Esperienze
Mi chiamo Michela D’Argenzio e sono una psicologa e psicoterapeuta ad orientamento cognitivista.
Accompagno adulti, adolescenti, bambini e genitori in percorsi di consapevolezza e cambiamento, offrendo uno spazio di ascolto autentico, rispettoso e non giudicante.
Al centro del mio lavoro c’è la cura del benessere psicofisico, uno sguardo completo alla persona, il rigore di una formazione scientifica e la serietà di una relazione d’aiuto fondata sull’ascolto.
Credo profondamente che ogni esperienza, anche la più faticosa, porti con sé un significato che merita di essere accolto e compreso.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicosomatica
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
- Psicoterapia costruttivista
Principali patologie trattate
- Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
- Dolore
- Depressione
- Fobia
- Ipocondria
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia individuale
60 € -
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Consulenza online
50 € -
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Psicoterapia
Da 50 € -
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Consulenza psicologica
50 € -
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Mindfulness
50 € -
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Indirizzi (3)
Via Norma Fratelli Parenti, 65A, Roma 00166
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Anghiari 5, Roma 00176
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Recensioni
9 recensioni
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R
Roberta B.
La dottoressa ha seguito mio figlio per un periodo di circa due anni, aiutandolo nella comprensione e nella regolazione delle emozioni. Ottimo l'approccio pratico, di facile comprensione per un bambino, nonché anche molto coinvolgente (il "termometro delle emozioni" disegnato con mio figlio è ancora appeso in camera sua e lo aiuta ancora a trovare la giusta misura nell'esprimersi). Da subito ho notato una connessione profonda con lui, caratterizzata soprattutto da una spinta emotiva molto marcata. Durante il percorso terapeutico abbiamo dovuto affrontare una malattia improvvisa di mio marito, e la dottoressa è stata una salvezza e un porto sicuro, aiutando anche noi ad affrontare una realtà nuova ed inaspettata.
È una professionista scrupolosa ed empatica, usa strumenti di indagine e test per avere un quadro completo del paziente, senza tralasciare il punto di vista di entrambi i genitori (misurato anche questo con test).
Posso soltanto consigliarla con grande convinzione ed affetto!!• Associazione Universalmente Integrati • psicoterapia infantile •
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A
Andrea
Ho svolto un anno di percorso online con la dottoressa D’Argenzio e posso dire di sentirmi davvero cambiato. Durante la terapia ho imparato a conoscermi meglio, a capire cosa provo e a dare un senso a molte cose che prima mi sembravano confuse.
Mi ha aiutato con grande dolcezza, empatia e professionalità, creando sempre uno spazio sicuro e accogliente anche a distanza.
Oggi mi sento più consapevole e più sereno, e la ringrazio per avermi guidato con sensibilità e comprensione in questo percorso.
Consiglio la dottoressa a chi cerca un supporto autentico, empatico e attento per ritrovare equilibrio e comprensione di sé.• Altro • Altro •
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G
Gianpaolo
Seguo un percorso di terapia online con la dott.ssa D’Argenzio da oltre un anno.
All’inizio ci incontravamo una volta a settimana e da marzo abbiamo ridotto a un incontro ogni due settimane.
Ho trovato in lei una professionista estremamente disponibile e flessibile, qualità che ho apprezzato molto soprattutto nei colloqui a distanza. Ogni seduta è caratterizzata da attenzione, cura e grande professionalità, elementi che rendono il percorso realmente efficace e arricchente.
Consiglio a tutti di intraprendere un’esperienza di questo tipo: la terapia non è solo un supporto nei momenti difficili o traumatici, ma un aiuto concreto per conoscersi meglio, per vivere la propria vita con maggiore consapevolezza e per comprendere anche chi ci circonda.
Straconsiglio questa professionista.• Consulenza psicologica online - Dott.ssa Michela D'Argenzio • consulenza online •
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Katiuscia
La dottoressa D'argenzio segue mio figlio fa quasi due anni. Professionale e preparata oltre a seguire il bambino ha accolto e preso in carico anche i genitori, sapendo accogliere le fragilità dell' intero nucleo e consigliando adeguatamente strategie educative. Formata anche per supportare le funzione esecutive, unitamente alle peculiarità del suo profilo professionale , queste caratteristiche la rendono un professionista completo e prezioso.
Da consigliare sicuramente.
• Associazione Universalmente Integrati • psicoterapia infantile •
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R
RM
La Dottoressa D'Argenzio è una professionista preparata ed affidabile. Siamo molto soddisfatti del percorso fatto con nostro figlio con cui ha instaurato un rapporto di dialogo e fiducia. Si è sempre resa disponibile al confronto sia con noi che con gli altri professionisti coinvolti nel percorso terapeutico in un clima di totale collaborazione. La consigliamo vivamente.
• Associazione Universalmente Integrati • Altro •
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M
M&V
Siamo molto felici di aver conosciuto la dottoressa D’Argenzio, una professionista giovane e competente che sin dal colloquio conoscitivo ha saputo instaurare con nostra figlia un rapporto di fiducia e con la sua dolcezza l’ha fatta sentire subito a suo agio.
Abbiamo notato da subito un grande miglioramento in nostra figlia grazie al lavoro della dottoressa, e l’ha aiutata a superare molte sue difficoltà.
La consigliamo vivamente a chiunque cerchi una professionista competente ed empatica• Associazione Universalmente Integrati • psicoterapia per adolescenti •
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E
Erika
Sono seguita dalla Dottoressa da diverso tempo. Il nostro percorso è durato un paio di anni. Anni in cui ho imparato a scegliere e a prendermi cura di me. Anni di grande trasformazione e consapevolezza. Ho deciso di tornare da lei, nonostante continuassi a raccogliere quello che avevamo seminato insieme perché il suo modo di stimolarmi a vedere oltre, a valutare in base alle mie emozioni, a controllare la mia vita, probabilmente è qualcosa che ho desiderio di continuare a far esistere. E il percorso che stiamo facendo mi sostiene e mi accompagna. La Dottoressa D’Argenzio ha trasformato le mie possibilità in qualcosa di concreto, di reale. Molte persone che mi sono vicine, vedendomi meglio, hanno deciso anche loro di intraprendere un percorso terapeutico, motivo per cui consiglierei a chiunque di affidarsi alla Dottoressa. :)
• Studio di Psicoterapia - Dott.ssa Michela D'Argenzio • psicoterapia individuale •
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F
F. O.
La dottoressa é una professionista eccellente: mia figlia si è sempre sentita accolta e accompagnata nel percorso della terapia che l’ha aiutata ad evolvere in modo organico e consapevole. Mi sento di consigliarla come ho già fatto negli anni passati a genitori che cercano per i propri figli professionalità e competenza in un clima di fiducia e reciproca collaborazione.
• Associazione Universalmente Integrati • psicoterapia per adolescenti •
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L
Luana
Giovane e qualificata , la dottoressa D' Argenziio è stata di grande supporto per mia figlia in due diversi momenti della sua crescita ed il suo intervento è stato risolutivo. Sono certa che essere intervenuti subito ai primi segnali di disagio abbia fatto la differenza e la pazienza, la dolcezza e l'affabilità della dottoressa hanno immediatamente catturato la fiducia di mia figlia. Non mi rivolgerei ad altri se non a lei perché grazie al percorso intrapreso insieme , mia figlia ha superato le sue difficoltà emotive e relazionali ed oggi è una bambina serena.
• Associazione Universalmente Integrati • psicoterapia infantile •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 17 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno e buon Santo Stefano Cari Dottori, mi scuso per disturbarVi in questo giorno..Vi scrivo per avere una Vostra opinione, un aiuto immediato otre a fare terapia..ho 30 anni e studio farmacia, qualche anno fa ho perso mia madre, sono timida, introversa, sensibile.. Sono cresciuta con un padre che mi chiamava bestia, ignorantona pur essendo stata sempre brava a scuola, mai voti bassi..quando cercavo di parlare con lui, la sua risposta era: "finiscila, lasciami stare, lasciami lavorare, fammene andare, tu sei pazza" al liceo agli incontri con i professori, la prima domanda che faceva era: "come si comporta, è educata mia figlia?" (Ho capito col tempo che il sentirsi dire "si è educata "era per sentersi soddisfatto nel senso " e' grazie a me che è educata" mi ha sempre paragonata in negativo alle altre..anche oggi :" quella si è laureata in farmacia a 24 anni". Davanti una infermiera venuta a casa per fargli una puntura disse: "diglielo quanti esami ti mancano, dopo tutti i sacrifici che abbiamo fatto io e tua sorella (ha 13 anni più di me e lavora, non è laureata)" "guarda come fa le punture ed impara " "se avessi imparato a quest'ora non dovevano chiamare una infermiera". "Tutte le mie nipoti sono laureate (e non è vero) nessuno può dire che io non ti ho fatto studiare..ma come ti è venuto in mente di iscriverti in farmacia".."nessun ragazzo ti può volere, capiscono pure che sei pazza, non puoi fare neanche la badante, né lavorare in campagna, non hai il fisico" . Ad oggi pure mia sorella è come lui..mia sorella mi ha detto addirittura: " la figlia del mio capo a 24 anni si è laureata in medicina e fa la specializzazione e fa pure le notti" "i voti dell' università,i 30 tieniteli per la gloria, ormai sei fuori dal giro dell'università " quando mia madre stava male, fece leggere le analisi a questa ragazza e mia sorella disse" solo una studentessa di medicina è riuscita a capire, ci vuole un medico in famiglia" .Anche una amica di mia sorella mi disse: "i corsi li hai seguiti, almeno quello!" Mia sorella presente non ha detto niente in mia difesa..Mia madre non si è mai ribellata, non ha mai risposto in mia difesa. Ora con la morte di madre si aggiungono altre domande: " a casa aiuti, cucini?". Tutto questo invece di darmi forza, rabbia per andarmene, mi indebolisce nonostante alcuni docenti mi abbiano detto "brava" , mi sento apprezzata da loro. Vorrei un consiglio, aiuto oltre la terapia . Vi ringrazio e Vi chiedo scusa.
Buonasera,
grazie della sua condivisione. Da ciò che racconta emerge una storia di svalutazione costante e protratta nel tempo, iniziata molto presto e portata avanti da figure per lei fondamentali.
Le parole che le sono state rivolte da suo padre e successivamente da sua sorella non sono semplici critiche, bensì messaggi ripetuti che colpiscono direttamente il suo valore come persona, la sua possibilità di esistere in modo legittimo al mondo.
È comprensibile che tutto questo, invece di darle forza, oggi la faccia sentire vulnerabile. L’essere cresciuta in un clima di invalidazione e umiliazione può portare ad un profondo indebolimento del senso di sé. Non perché lei non sia forte, ma perché ha dovuto sopravvivere adattandosi, mettendo a tacere parti di sé per non perdere il legame con le sue figure di riferimento.
È molto significativo che, nonostante tutto, trovi riconoscimento e apprezzamento da parte dei docenti. Questo indica che lei ha molte risorse, ma che faticano a diventare “sue”, ad essere riconosciute da lei, perché la voce interna che la giudica e la svaluta è ormai interiorizzata. Quelle frasi non sono più solo dette dagli altri, ma rischiano di essere diventate il modo in cui lei guarda se stessa.
Oltre alla terapia, che resta uno spazio fondamentale, può essere utile iniziare a riconoscere che ciò che ha vissuto è una forma di maltrattamento psicologico, iniziare gradualmente a mettere dei confini, anche minimi, alle frasi svalutanti e coltivare spazi, relazioni e attività in cui il suo valore non sia costantemente messo in discussione.
Il lavoro più importante però è quello interiore, che la porta a separare chi lei è davvero da ciò che le è stato fatto credere di essere. Questo richiede tempo, pazienza e continuità, ma è possibile. Il fatto che studi, perseveri, cerchi aiuto e che riesca a riconoscere l’ingiustizia di certi messaggi è già un segnale di grande forza, anche se oggi non riesce ancora a sentirla come tale.
Continui il suo percorso, senza scusarsi di aver chiesto aiuto.
Un caro saluto
Dott.ssa Michela D’Argenzio
Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, mi scuso già in anticipo perché è già da un pò che scrivo e chiedo consigli a voi in questo sito ma è l'unico modo al momento per avere qualche risposta da qualcuno.. Sono impegnata con una persona da due anni ormai, purtroppo abbiamo un pò di differenza di età (lui 48), diciamo che con lui sto bene, rido scherzo mi trovo bene, a parte ogni tanto che capita io sia un pò gelosa o momenti in cui non andiamo d'accordo, però non è questo, è che io due anni fa appunto ho "chiuso" rapporti con un ragazzo a distanza (conosciuto online su videogioco), ci siamo frequentati se si può dire cosi ma è stato per un paio di mesi, ci siamo visti qualche giorno e poi io ho iniziato a lavorare, ho conosciuto l'altro ecc, però con lui siamo rimasti in buoni rapporti, ci sentivamo ogni tanto, mi dispiaceva fosse andata cosi, poi lui non ha una buona salute fisica diciamo e non sta bene economicamente quindi ni chiedeva spesso qualcosa e a me dispiaceva dirgli di no se potevo, quindi forse anche per quello io ho preferito scegliere un'altra persona o forse per la vicinanza..però comunque mi capita e anche ora che non ci sentivamo da qualche mese, ci siamo sentiti, anche al telefono, ma può essere che io sbaglio? Io non ho nessun problema a dirlo a lui e infatti lo sa che mi sentivo ogni tanto per come sta o non sta ecc..però mi sento in colpa? non so se forse non devo proprio piu parlarci? però comunque ci sto bene a parlare con questo ragazzo, anche caratterialmente diciamo mi ci trovo più o meno quindi boh..forse sbaglio e dovrei cancellarlo del tutto? Però ultimamente ci pensavo spesso a come stesse e quindi ho voluto sentirlo e mi dispiacerebbe non sentirlo più e quindi chiudere del tutto ecco..
Buonasera, grazie della sua condivisione.
Da ciò che racconta, mi sembra di identificare una certa confusione rispetto a ciò che rappresenta per lei il rapporto con questo ragazzo.
Prima di prendere una decisione rispetto all'evoluzione della relazione, può provare a chiedersi cosa rappresenta per lei il senso di colpa che sta vivendo. Cosa le sta indicando? In cosa sente di "sbagliare" rispetto al rimanere in contatto con il ragazzo? Può essere inoltre utile mettere a fuoco cosa la lega a questo ragazzo e a quale bisogno personale risponde la relazione con lui.
Il punto centrale non è se sia giusto o sbagliato sentirlo, ma che funzione ha per lei questo contatto e che effetto produce nella sua relazione attuale e dentro di sé. Forse definire i confini di questa relazione l'aiuterà anche a prendere una decisione più consapevole.
Un caro saluto
Dott.ssa Michela D'Argenzio
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