Che tipo di carne e affettati posso mangiare se soffro di acido urico?

Che tipo di carne e affettati posso mangiare se soffro di acido urico?

30 risposte


La gotta è causata da un accumulo di acido urico nel sangue. A tavola occorre moderare l'apporto di proteine di origine animale: in particolare carni rosse e trasformate. Distinti saluti Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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nutrizionista

Terrassa Padovana

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Salve, può mangiare qualsiasi tipo di carne e salumi (escludendo frattaglie e tagli grassi), seppur nelle frequenza di consumo e nelle porzioni indicate... non più di 2/3 volte a settimana, di cui al massimo 1 carne rossa, in quantità di 100/150 g a porzione (porzioni di riferimento per la popolazione sana, non personalizzate). Le consiglio inoltre un'alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, a discapito di un largo consumo di alimenti di origine animale. Un saluto, dtt.ssa Martina Nicolò.


Gentile paziente, le consiglio di evitare completamente tali alimenti dal suo regime dietetico. Le linee guida contemplano un moderato contenuto in purine: quindi moderare le carni di manzo, vitello, agnello, maiale, prosciutto sgrassato, bresaola e insaccati, pollame, pesce fresco e surgelato, crostacei, legumi (piselli, fagioli, lenticchie ecc..), funghi, spinaci, cavolfiori. Cordialmente Dott.ssa Fabiana Avallone


Buonasera, se ha problemi di iperproduzione di acido urico, bisognerebbe capire da dove derivano e quanto sia grave questa iperproduzione. Se ha problemi di Gotta le consiglio di consumare carni di tutti i tipi e ancor più affettati al massimo 1 volta a settimana, sempre restando che in una scala da 1 a 10 lei abbia un problema di calibro 6-7 e non maggiore. Sarebbe invece opportuno fare tanto consumo di frutta, ortaggi, cereali e verdura. Buone cose.

Dott.ssa Claudia Buonofiglio

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nutrizionista

Corigliano Scalo

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Buonasera, l'ideale sarebbe astenersi o quantomeno ridurne il consumo per un certo periodo, per poi consumarne in quantità controllate 1-2 volte a settimana. Andrebbe tuttavia considerato il caso specifico nell'insieme e monitorare con controlli periodici dei valori di acido urico nel sangue per valutare quantitativi più specifici o una totale esclusione. Saluti, Dott.ssa Elena Bernardini


Buongiorno, l'acido urico è il prodotto finale ottenuto del metabolismo delle purine che, se in eccesso nel sangue (iperuricemia), può causare calcoli renali oppure gotta. In caso di iperuricemia è consigliato limitare il consumo di alimenti ricchi di purine e di evitare cibi e bevande che inibiscono la capacità del corpo di metabolizzarle, come ad esempio l'alcol e i grassi saturi. Gli alimenti con alte concentrazioni di purine sono: carni di selvaggina con alte percentuali di grassi, interiora, frutti di mare, acciughe, sardine, e sgombri. Gli alimenti con medie concentrazioni sono: asparagi, spinaci, funghi, piselli, cavolfiore, legumi, carni di manzo, maiale, agnello e pollame (comprensivi di salumi). Cordiali saluti, Dott.ssa Lara Di Gennaro


Buongiorno, purtroppo dovrebbe darmi più informazioni. L'acido urico quanto è alto, ci troviamo in presenza di gotta o ancora no? Gli altri valori ematici come sono? Soffre di altre patologie? Non attenzioni solo la carne, la quale dovrebbe essere limitata a non più di due volte a settimana (gli affettati ancora meno), attenzioni anche altri alimenti che dovrebbero essere evitati se presenta vari di acido urico elevati, fra cui i funghi, alcune verdure come asparagi e spinaci, e anche frutti di mari. Si affidi ad un professionista della nutrizione, così da fornirle un piano alimentare in associazione magari ad un piano terapeutico fornitogli dal medico. Così facendo sicuramente i livelli di acido urico non aumenteranno ma diminuiranno. Dott. Giuseppe Pullia


Le cause di iperuricemia sono diverse in particolare si accompagna spesso alla sindrome metabolica. In caso di problemi da acido urico, oltre alla terapia farmacologica , è utile limitare il consumo di carne in generale e soprattutto quelle ad alto contenuto di purine, pertanto è meglio preferire carni magre come pollame e coniglio, pesci a basso contenuto di purine come trota salmone ( ricco di omega 3) merluzzo, tonno. Ridurre invece le carni ad alto contenuto di purine, come affettati da carne rossa, fegato (in particolare) reni e salsicce. Si può, inoltre, sostituire la carne con altri alimenti ricchi in proteine come legumi e soia. Dott. Alessandro Reggiani


Salve, a volte un acido urico elevato potrebbe essere anche un segno indiretto di un dismetabolismo dell'insulina (soprattutto nelle donne) e di un eccesso di fruttosio nell' alimentazione. L' insulina, infatti, determina un rallentamento nell' escrezione di acido urico a livello dell' ansa renale, innalzandone i valori ematici. Possiamo perciò dire che l' iperinsulinemia comporta iperuricemia e che l' iperuricemia può essere considerata un segno indiretto di iperinsulinismo. Se vuole maggiori approfondimenti, non esiti a contattarmi. Cordialmente Dott.ssa Piera De Sanctis


Buongiorno, purtroppo per dare una risposta esaustiva al suo quesito avrei bisogno di un'anamnesi più approfondita e soprattutto essere a conoscenza di quale sia il valore dell'uricemia e se abbia già manifestato sintomi della gotta. In linea generale si parla di iperuricemia quando i valori ematici di acido urico superano nell' uomo 7 mg/100 ml e nella donna 6,5 mg/100 ml, a causa di iperproduzione e/o ridotta escrezione. Tengo a precisare che se è vero che per ridurre i livelli di uricemia è importante evitare o ridurre cibi ricchi di purine, quali frattaglie, carni rosse, carni lavorate, sughi a base di carne, acciughe, aringhe, molluschi, sardine, selvaggina, sugo d’arrosto, lieviti e derivati (come la birra e le bevande alcoliche), asparagi, spinaci, fagioli, piselli, lenticchie, farina d'avena, cavolfiori e funghi, è pur vero che la causa dietetica più importante correlata all’aumento dell’uricemia, è l’elevato consumo di fruttosio. Il fruttosio pur non contenendo basi puriniche viene metabolizzato a livello epatico fino a un precursore delle ipoxantine che poi diventano xantine, precursori dell'acido urico. Quindi andrebbe sempre consigliato di limitare il consumo di alimenti ricchi di fruttosio quali dolci, zucchero e bevande zuccherate. In conclusione, per rispondere alla sua domanda, gli affettati andrebbero evitati totalmente mentre le carni di vitello, manzo, maiale, tacchino e pollo possono essere mangiate con moderazione (100-150 grammi massimo 2-3 volte a settimana), ma il consiglio è quello di non focalizzare la sua attenzione esclusivamente su queste due tipologie di alimenti tenendo in considerazione quanto detto fin'ora. Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore dubbio.


Buongiorno, si consiglia di limitare fortemente tutti gli alimenti ad alto contenuto di purine, nello specifico selvaggina, frattaglie e insaccati. Si consiglia di moderare il consumo di carne, preferendo quella bianca (pollame, tacchino) in porzioni massimo di 100g (porzione riferita alla popolazione generale). Le consiglio di prestare attenzione anche agli alimenti ricchi di fruttosio. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, Cordiali saluti.


Buongiorno, le carni bianche e rosse e pesce (spigola, carpa, cernia, luccio merluzzo, nasello, palombo, sogliola, rombo, trota) puoi consumarli ma con MODERAZIONE (100-150 g 2-3 volte a settimana). Mentre le carni trasformate (affettati) devono essere momentaneamente esclusi. Se necessita approfondimenti può contattarmi.


Buonasera, deve sicuramente escludere gli alimenti ad elevato contenuto di purine se soffre di iperuricemia come le acciughe, crostacei, sardine, fegato, cuore, cervello, selvaggina e estratti di carne. Per quanto riguarda le carni e i salumi sono da ridurre le porzioni sicuramente perchè hanno un contenuto intermedio di purine (che fanno innalzare l'acido urico). Mentre il latte, i formaggi, le uova, verdure e ortaggi, frutta, pasta riso e altri creali possono essere consumati tranquillamente, ponendo particolare attenzione ai piselli fagioli lenticchie asparagi spinaci funghi e cavolfiore


Buonasera, in primo luogo è importante capire la causa di iperproduzione di acido urico. In presenza di iperuricemia sicuramente è fondamentale escludere gli alimenti ad elevato contenuto di purine come: Cacciagione (cinghiale, capriolo, daino, lepre, coniglio, fagiano, beccaccia, quaglia), pesce azzurro (alici, aringhe, sardine, sgombri, sugarello), frutti di mare (cozze) e frattaglie (cervello, trippa, fegato, rognone, animelle). Tutti gli altri alimenti possono essere consumati tranquillamente, facendo particolare attenzione ad alcune verdure (asparagi, spinaci, funghi, cavolfiore) e ai legumi, che ne contengono medie concentrazioni. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, Cordialmente, Dott.ssa Ducci Sara


Buonasera, bisognerebbe sapere il valore preciso dell'acido urico ,il suo peso, se è diabetico, se è in terapia farmacologica ecc. Le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per la valutazione della sua storia clinica e i consigli nutrizionali del caso. Cordiali saluti


Buongiorno, in generale la soluzione sta nella "semplice" accortezza di consumare meno derivati animali ricchi in purine, soprattutto carne e insaccati, formaggi, uova, burro e pesce molto grassi. Chiaramente per fare ciò è opportuno un approccio di coaching nutrizionale per lavorare step by step, perché un cambio radicale di alimentazione dall'oggi al domani porta solo a ricadute. Tuttavia, in generale consiglio di: consumare carne rossa e insaccati massino 1 volta a settimana, carne bianca (pollo, tacchino) 1-2 volte a settimana, formaggi massimo 1 volta a settimana, uova 2 volte a settimana e tra le tipologie di pesce scegliere quelli meno grassi (trota, merluzzo, sogliola...). Inoltre, sembra relativo, ma si richiedono altre accortezze: massimo 2 frutti al giorno, evitare digiuni e pasti abbondanti, bere 1,5-2 l di acqua al giorno, adottare uno stile di vita ATTIVO!


La gotta è causata da un accumulo di acido urico nel sangue. A tavola occorre moderare l'apporto di proteine di origine animale: in particolare carni rosse e trasformate. Dott.Mangiafico


Le consiglio di evitare carni rosse fresche e trasformate, limitare anche le crani bianche e i prodotti processati


Il discorso è un poco più complesso. Mi contatti per informazioni

Dott. Stefano carrara

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nutrizionista

Cavenago di Brianza

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si tratta di seguire la giusta alimentazione e la giusta terapia farmacologica, vada in cura da un nutrizionista e risolve il problema


Salve, i salumi e gli affettati sono tutti a contenuto intermedio di purine, da consumare con moderazione. Poiché in generale, nella dieta mediterranea il consumo indicato per i salumi è non più di una volta a settimana circa, la stessa indicazione vale in caso di acido urico elevato. Per quanto riguarda le carni, anche queste sono a contenuto intermedio di purine. Come da dieta mediterranea si consiglia il consumo di carne rossa 1 volta a settimana al massimo e di carne bianca 2-3 volte a settimana al massimo. Si ricordi di alternare carni e salumi con formaggi, uova, legumi (anche 2-3 volte a settimana), pesce (però da non consumare acciughe, crostacei, sardine, aringhe). Evitare il consumo di interiora animali e selvaggina. Rimango disponibile, Dott.ssa Alessandra Daidone-Dietista.


Carne lei può mangiare qualsiasi, affettati solo crudo fresco non confezionato. In ogni caso lei deve essere seguido da un dietista funzionale.


Buongiorno, deve seguire un'alimentazione bilanciata di tipo Mediterraneo. In particolare, nel suo caso, le consiglio di ridurre il consumo di carni rosse (max 1 volta a settimana) e di salumi/insaccati (max. 1 v a settimana), evitare le frattaglie e le bevande alcoliche compresi vino e birra. Deve inoltre idratarsi molto. Un cordiale saluto.


Salve, si ma andrebbero inseriti in un piano alimentare controllato da uno specialista in materia.


Buongiorno, Se si soffre di iperuricemia gli affettati sono sconsigliati, così come le frattaglie e la carne rossa. Un elenco qui di seguito degli alimenti più ricchi di purine: Alici, aringhe, sardine, molluschi, sgombro, salmone, trota, frutti di mare, Fegato, animelle, estratto di carne, cervello, Selvaggina, Alimenti conservati e dadi da cucina, Alimenti fritti o comunque molto grassi, Bevande zuccherate contenenti fruttosio, Alcool (birra specialmente), caffè, té. Cordialmente, Dott.ssa Beatrice Pezzica


Buongiorno, come tipologie di carne, in generale, se hai acido urico elevato, dovresti limitare il consumo di carne rossa e carne grassa, che sono ricche di purine. Tuttavia, si possono mangiare alcune carni con moderazione: Carni bianche: pollo, tacchino, coniglio, sono una buona scelta poiché contengono meno purine rispetto alla carne rossa. Per quel che riguardaq invece gli affettati, tendono ad essere un po’ più problematici per chi soffre di acido urico, soprattutto se sono troppo salati o conservati in modo aggressivo. Potresti consumare con moderazione: Prosciutto crudo e cotto: Se ben bilanciato con il resto della dieta, possono essere consumati, ma in porzioni moderate. Bresaola: È un’affettato che contiene meno purine rispetto ad altri, quindi può essere una buona scelta in piccole quantità. Salami e salsicce: In genere, questi vanno evitati o consumati molto raramente, poiché sono ricchi di purine e grassi saturi. Quindi ti consiglio di preferire gli alimenti vegetali: Le verdure, i legumi (in quantità moderate) e i cereali integrali sono generalmente poveri di purine e possono essere consumati liberamente. L'acido urico è meno problematico derivante da fonti vegetali rispetto a quelle animali. Resto a disposizione


Se soffre di iperuricemia, è importante limitare l'assunzione di alimenti ricchi di purine, sostanze che il corpo trasforma in acido urico. Alcuni tipi di carne e affettati possono contribuire all’aumento dei livelli di acido urico nel sangue, perciò è consigliabile fare scelte alimentari mirate. Carni da limitare o evitare: - Frattaglie (fegato, reni, cervello) - Selvaggina - Carni rosse grasse (es. agnello, manzo grasso) - Carni processate ad alto contenuto di grassi o conservanti (es. salsicce, salame, pancetta) Affettati da evitare: - Salumi stagionati e grassi (es. salame, coppa, mortadella) - Insaccati affumicati o ad alto contenuto di sodio e conservanti - Carni e affettati a basso contenuto di purine (consumabili con moderazione): - Prosciutto cotto o crudo magro, preferibilmente privato del grasso visibile - Bresaola (in quantità moderate, poiché è pur sempre carne rossa ma magra) Consigli generali: 1. Preferire metodi di cottura leggeri (bollitura, cottura al vapore, alla griglia) 2. Limitare le porzioni (non più di 100-150 g di carne magra al giorno) 3. Mantenere un'adeguata idratazione (almeno 1,5–2 litri d’acqua al giorno) È sempre consigliabile consultare un professionista per un piano alimentare personalizzato, in base al livello di acido urico e ad eventuali altre condizioni di salute. Resto a disposizione per altre eventuali domande


Buongiorno. In caso di iperuricemia severa e attacchi di gotta, tutte le carni animali e gli insaccati richiedono moltissima cautela poiché l'organismo metabolizza le loro preziose ma abbondanti basi puriniche trasformandole esattamente in acido urico di scarto. Nel quotidiano, è medicalmente raccomandato sospendere totalmente le carni rosse (manzo, maiale, agnello), la selvaggina, le frattaglie e la totalità degli affettati (anche quelli considerati "magri", che peraltro veicolano carichi altissimi di sale capaci di impattare sui vasi). Nelle fasi di assenza di dolore, ci si può orientare occasionalmente e con moderazione su carni bianche delicate (pollo o tacchino), ancor meglio se sbollentate scartando le acque di cottura. Consulti il suo medico per studiare valide e sicure alternanze proteiche.


Buongiorno, in caso di acido urico alto (iperuricemia), la scelta della carne e dei salumi deve orientarsi verso opzioni a basso o medio contenuto di purine, limitando drasticamente le fonti che ne sono ricche. Le carni bianche sono generalmente preferibili rispetto alle rosse perché contengono una densità di purine leggermente inferiore.


Buongiorno, in caso di iperuricemia non esistono indicazioni uguali per tutti su carne e affettati: più che il singolo alimento, contano le quantità, la frequenza di consumo e il contesto della dieta nel suo insieme. Per questo è importante valutare il quadro alimentare complessivo e le abitudini individuali, così da poter fornire indicazioni realmente personalizzate. Rimango a disposizione.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.