Buongiorno,circa un mese fa ho cominciato ad avere delle fitte al fianco sinistro,ho cominciato subi
Buongiorno,circa un mese fa ho cominciato ad avere delle fitte al fianco sinistro,ho cominciato subito a bere e ad evitare,caffè e mangiando meno. Fatto eco addome completo e analisi cliniche.Risultato :colesterolo,glicemia un po alta e acido urico e sto evitando alimenti ricchi di purine e bevo 1,5- 2 litri di acqua al giorno. Vorrei sapere come mai perché non bevo birra ,ne frattaglie ne frutti di mare,ne alici salate,ecc,ne burro,sugna,sempre usato olio evo.Salvo sporadicamente. Da piccola non ricordo. Grazie anticipatamente ,per la risposta
9 risposte
Buongiorno, provo a chiarire i vari aspetti, perché i dati che riferisce non hanno un’unica causa e non sempre dipendono solo dall’alimentazione. L' acido urico alto è molto comune pensare che l’maumenti solo con birra, frattaglie o pesce azzurro, ma non è così. Le cause più frequenti sono: Fattori metabolici come l' insulino-resistenza (spesso associata a glicemia e colesterolo un po’ alti); Sindrome metabolica (anche in persone normopeso)e ridotta eliminazione renale dell’acido urico. Fattori genetici: Alcune persone hanno una predisposizione familiare a valori più alti Disidratazione relativa: Anche bevendo “normalmente”, se per anni si è bevuto poco, il rene può eliminare meno urato. Sta facendo bene ad arrivare a 1,5–2 litri/die Altri alimenti “insospettabili”: Zuccheri semplici e fruttosio (bibite, succhi, dolci), pane bianco, riso raffinato, patate in eccesso, eccesso di carne anche bianca, se frequente. Cosa sta facendo bene (continui così) Bere 1,5–2 litri Ridurre purine Limitare caffè. Cosa può aiutare davvero ora: Attività fisica regolare (anche camminata veloce) Ridurre zuccheri e farine raffinate Preferire: verdure (tranne eccessi di spinaci/asparagi) legumi con moderazione latticini magri Ripetere acido urico, glicemia e colesterolo dopo 2–3 mesi impostare una dieta realistica, non punitiva. Resto a disposizione
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Buonasera dovrebbe indagare sull' eventuale presenza di una Disbiosi intestinale e cioè di una alterazione delle specie batteriche positive nell' intestino e su eventuale presenza di colon irritabile.
Buonasera, capisco bene il suo dubbio ed è una domanda molto frequente. È importante sapere che l’aumento dell’acido urico non dipende solo dalla birra, dalle frattaglie o dai crostacei. Questi sono fattori noti, ma non sono gli unici né i più frequenti. Provo a spiegarle i meccanismi più comuni, così che il quadro risulti più chiaro. L’acido urico può essere elevato anche a causa di: Metabolismo individuale Alcune persone producono più acido urico o lo eliminano meno efficacemente tramite i reni, anche senza eccessi alimentari. Questo ha spesso una base genetica o costituzionale. Insulino-resistenza lieve Il fatto che glicemia e colesterolo siano un po’ alti suggerisce una possibile alterazione metabolica iniziale. Disidratazione cronica “silenziosa” Bere 1,5–2 litri va bene, ma se il rene è sotto stress, può non essere ancora sufficiente o ben distribuito nella giornata. Fruttosio (anche da fonti sane) Anche frutta, miele, succhi o prodotti “naturali” possono aumentare l’acido urico se consumati in modo concentrato o in un contesto metabolico già affaticato. Infiammazione di basso grado L’acido urico è anche un marker infiammatorio: può salire come risposta dell’organismo a uno stato infiammatorio generale, non solo per la dieta.
Buongiorno, la presenza di acido urico, glicemia e colesterolo lievemente elevati non è necessariamente legata solo al consumo di alimenti “classicamente” ricchi di purine come birra, frattaglie o frutti di mare. L’acido urico dipende anche da: predisposizione genetica, metabolismo individuale, funzionalità renale, eccesso calorico o di zuccheri semplici (anche se non evidenti), periodi di disidratazione o stress. Anche una riduzione improvvisa dell’apporto alimentare o il digiuno possono temporaneamente aumentare l’uricemia. Il dolore al fianco sinistro, in assenza di alterazioni ecografiche significative, non è sempre direttamente correlato all’acido urico e può avere origine muscolare, intestinale o funzionale. Sta facendo bene a: bere 1,5–2 litri di acqua al giorno, limitare alimenti ricchi di purine, usare olio extravergine d’oliva, evitare alcol e eccessi
Buon pomeriggio, l’acido urico può risultare alto anche senza consumo di birra, frattaglie o frutti di mare, perché molto spesso il problema non è quanta purina si introduce, ma quanta quota di acido urico il rene riesce a eliminare. Valori anche solo lievemente aumentati di glicemia e colesterolo possono essere compatibili con un assetto metabolico (ad esempio insulino-resistenza) che tende a favorire l’iperuricemia. Inoltre il fruttosio, soprattutto da bevande zuccherate e succhi, contribuisce alla formazione di acido urico e può favorire iperuricemia, anche quando l’alimentazione sembra “corretta” su altri aspetti. Un altro aspetto spesso sottovalutato è che digiuno, rapida perdita di peso, stress ed esercizio fisico intenso possono far aumentare l’acido urico. Infine, alcune terapie (ad esempio diuretici) e una ridotta funzione renale possono contribuire, per cui in caso di uricemia elevata ha senso verificare sempre anche questo punto con il curante. Sta facendo bene ad aumentare l’idratazione (1,5–2 litri/die), idealmente distribuendola nella giornata. Un supporto alimentare spesso più efficace del “solo taglio delle purine” è limitare bevande zuccherate e succhi, evitare diete d’urto/digiuni prolungati e impostare un’alimentazione complessivamente mediterranea e regolare. Se lo desidera, riporti i valori esatti di acido urico, glicemia, profilo lipidico e creatinina (con eventuale terapia in corso): in base a quelli si può capire dove intervenire con priorità e come rendere la dieta più mirata senza eccessive rinunce. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira
Buongiorno, i valori leggermente elevati di acido urico, colesterolo e glicemia non dipendono esclusivamente dal consumo di alimenti ricchi di purine o di grassi, ma possono essere influenzati da diversi fattori metabolici e dallo stile di vita. Per questo motivo può capitare che tali valori risultino aumentati anche in persone che non consumano frequentemente alimenti come birra, frattaglie o frutti di mare. L’iperuricemia (cioè l’aumento dell’acido urico nel sangue) può essere legata, oltre che alla dieta, anche a: predisposizione genetica, ridotta eliminazione renale dell’acido urico, eccesso di zuccheri semplici (in particolare fruttosio), sovrappeso o alterazioni metaboliche, sedentarietà o disidratazione. Allo stesso modo, colesterolo e glicemia possono aumentare non solo per il consumo di grassi o zuccheri evidenti, ma anche per fattori come la composizione generale della dieta, il peso corporeo, l’attività fisica e la predisposizione familiare. Le abitudini che ha già adottato, cioè bere circa 1,5–2 litri di acqua al giorno e limitare gli alimenti più ricchi di purine, sono corrette. In generale può essere utile anche: aumentare il consumo di verdure, legumi e cereali integrali, moderare zuccheri semplici e bevande zuccherate, limitare carni rosse e insaccati, mantenere una regolare attività fisica, che aiuta sia il metabolismo glucidico sia quello lipidico. Per quanto riguarda le fitte al fianco sinistro, se l’ecografia addominale è risultata nella norma, è possibile che non siano direttamente correlate ai valori ematochimici, ma è sempre opportuno continuare a confrontarsi con il proprio medico curante se il sintomo dovesse persistere. Un cordiale saluto. Dott. Filippo Floramo Biologo nutrizionista.
Buongiorno. Le fitte al fianco sinistro, unite a valori di acido urico e glicemia mossi, suggeriscono un carico metabolico che va oltre la semplice alimentazione. Spesso l'iperuricemia non deriva solo dalle purine (carne, crostacei), ma da un eccesso di fruttosio o da un'efficienza metabolica ridotta nel gestire gli zuccheri. Il fatto che lei sia già attenta alla dieta ma presenti questi valori indica la necessità di indagare la funzionalità epatica e l'insulino-resistenza. Le consiglio una valutazione biochimica completa per capire l'origine di questo squilibrio, piuttosto che limitarsi a togliere singoli alimenti. Un cordiale saluto. Dr. Fabio Leoni
Buongiorno, l'aumento dell'acido urico non dipende esclusivamente dall'alimentazione. Possono contribuire anche: predisposizione genetica; ridotta eliminazione renale; sovrappeso; sindrome metabolica; alcuni farmaci. Il fatto che non consumi abitualmente birra, frattaglie o altri alimenti ricchi di purine è sicuramente positivo, ma non esclude la possibilità di avere un'iperuricemia. Continui a mantenere una buona idratazione, segua le indicazioni del medico e controlli periodicamente gli esami. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
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