Buongiorno, Vi scrivo perché sto attraversando un periodo di forte malessere e avrei bisogno di un
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Buongiorno,
Vi scrivo perché sto attraversando un periodo di forte malessere e avrei bisogno di un consulto professionale per capire come gestire la situazione.
Da alcuni giorni mi trovo in uno stato di confusione mentale costante, presente 24 ore su 24. Non è la prima volta che mi succede: in passato ho già avuto episodi simili che solitamente duravano circa una settimana. Per questo problema ero già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra e ho assunto in passato psicofarmaci (Trilafon e Sertralina), che ho però sospeso circa un anno fa perché non riscontravo miglioramenti significativi.
Questa volta l’episodio è scattato in concomitanza con una forte febbre (39°C) e dolore al petto. La confusione è così intensa da alterare la mia percezione sensoriale: ad esempio, non riesco a distinguere bene se l'acqua è calda o fredda e non riesco a svolgere le normali attività quotidiane (come radermi o coordinare i movimenti) senza sentirmi completamente smarrito e "fuori dal mondo".
Vorrei capire cosa sia questa "nebbia" e perché si ripresenti in modo così invalidante, impedendomi di vivere normalmente. In attesa di un vostro riscontro, vi porgo i miei cordiali saluti.
Vi scrivo perché sto attraversando un periodo di forte malessere e avrei bisogno di un consulto professionale per capire come gestire la situazione.
Da alcuni giorni mi trovo in uno stato di confusione mentale costante, presente 24 ore su 24. Non è la prima volta che mi succede: in passato ho già avuto episodi simili che solitamente duravano circa una settimana. Per questo problema ero già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra e ho assunto in passato psicofarmaci (Trilafon e Sertralina), che ho però sospeso circa un anno fa perché non riscontravo miglioramenti significativi.
Questa volta l’episodio è scattato in concomitanza con una forte febbre (39°C) e dolore al petto. La confusione è così intensa da alterare la mia percezione sensoriale: ad esempio, non riesco a distinguere bene se l'acqua è calda o fredda e non riesco a svolgere le normali attività quotidiane (come radermi o coordinare i movimenti) senza sentirmi completamente smarrito e "fuori dal mondo".
Vorrei capire cosa sia questa "nebbia" e perché si ripresenti in modo così invalidante, impedendomi di vivere normalmente. In attesa di un vostro riscontro, vi porgo i miei cordiali saluti.
Buonasera, in alcuni casi i sintomi che lei descrive possono essere associati a ansia intensa, stress prolungato, attacchi di panico o stati di derealizzazione, condizioni nelle quali la mente sembra “annebbiata” e le attività quotidiane diventano più difficili da svolgere. Tuttavia, quando la confusione mentale compare in modo improvviso o insieme a sintomi fisici importanti, come febbre alta, dolore al petto o difficoltà nella coordinazione dei movimenti, è sempre opportuno effettuare prima una valutazione medica, per escludere possibili cause organiche. Se gli accertamenti risultano negativi, un colloquio psicologico può aiutare a comprendere meglio l’origine dei sintomi e individuare il percorso di cura più adeguato. Resto a disposizione per un eventuale consulto on line.
Un cordiale saluto.
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Buongiorno, dal suo racconto emerge un quadro di forte malessere che sta compromettendo significativamente la quotidianità. Le esperienze che descrive – confusione mentale costante, alterazioni della percezione sensoriale, difficoltà nel coordinamento e senso di distacco dal mondo – sono molto intense e invalidanti, e il fatto che siano comparsi in concomitanza con una febbre alta e dolore al petto indica che vanno valutati attentamente anche gli aspetti medici generali, oltre a quelli psicologici.
La “nebbia” mentale che descrive può avere diverse cause: può essere una forma di dissociazione o derealizzazione legata a stati di forte stress o malessere fisico, ma può anche essere correlata a fattori medici o neurologici, specialmente quando compare improvvisamente e in maniera così intensa. Il fatto che abbia già avuto episodi simili in passato e che siano stati associati a trattamenti farmacologici interrotti senza benefici evidenti, rende ancora più importante una valutazione completa.
In questo momento è consigliabile rivolgersi quanto prima a un medico di base o a un pronto soccorso per escludere cause fisiche acute e per ricevere un primo inquadramento clinico. Parallelamente, una valutazione psichiatrica è indicata per comprendere la natura dei sintomi, distinguere eventuali meccanismi dissociativi o ansiosi da altre condizioni e valutare se sia opportuno un intervento farmacologico o psicoterapeutico.
Tenere traccia di quando compaiono i sintomi, quanto durano, eventuali fattori scatenanti e come si presentano le percezioni sensoriali può essere utile per fornire informazioni precise al medico e allo psichiatra. Il fatto che lei stia cercando di capire cosa sta succedendo e di chiedere supporto è già un passo importante: rivolgersi a professionisti qualificati permetterà di avere un quadro chiaro e iniziare a gestire la situazione in modo sicuro ed efficace.
La “nebbia” mentale che descrive può avere diverse cause: può essere una forma di dissociazione o derealizzazione legata a stati di forte stress o malessere fisico, ma può anche essere correlata a fattori medici o neurologici, specialmente quando compare improvvisamente e in maniera così intensa. Il fatto che abbia già avuto episodi simili in passato e che siano stati associati a trattamenti farmacologici interrotti senza benefici evidenti, rende ancora più importante una valutazione completa.
In questo momento è consigliabile rivolgersi quanto prima a un medico di base o a un pronto soccorso per escludere cause fisiche acute e per ricevere un primo inquadramento clinico. Parallelamente, una valutazione psichiatrica è indicata per comprendere la natura dei sintomi, distinguere eventuali meccanismi dissociativi o ansiosi da altre condizioni e valutare se sia opportuno un intervento farmacologico o psicoterapeutico.
Tenere traccia di quando compaiono i sintomi, quanto durano, eventuali fattori scatenanti e come si presentano le percezioni sensoriali può essere utile per fornire informazioni precise al medico e allo psichiatra. Il fatto che lei stia cercando di capire cosa sta succedendo e di chiedere supporto è già un passo importante: rivolgersi a professionisti qualificati permetterà di avere un quadro chiaro e iniziare a gestire la situazione in modo sicuro ed efficace.
Buongiorno,
Quello che descrive merita attenzione e non va minimizzato, perché la sensazione di “confusione mentale” continua, soprattutto quando altera la percezione del corpo e rende difficili anche azioni semplici della quotidianità, è qualcosa che può essere molto destabilizzante da vivere.
Dal suo racconto emergono alcuni elementi importanti. Il primo è che episodi simili si sono già presentati in passato, anche se di solito duravano circa una settimana. Il secondo è che questa volta l’episodio è comparso insieme a una febbre molto alta e a un dolore al petto. Quando il corpo attraversa uno stato fisico intenso, come una febbre importante, può succedere che il sistema nervoso entri in una condizione di forte stress e che si manifestino sensazioni di derealizzazione, “nebbia mentale”, difficoltà di coordinazione o percezione alterata degli stimoli.
Questo non significa automaticamente che si tratti solo di un fattore psicologico. Quando compaiono sintomi così marcati, soprattutto se associati a febbre e malessere fisico, è sempre fondamentale escludere prima una causa medica con il proprio medico o con gli accertamenti necessari. Il corpo e la mente sono strettamente collegati, e a volte uno stato fisico intenso può amplificare o riattivare vulnerabilità che in passato si erano già manifestate.
Allo stesso tempo, il fatto che lei abbia già vissuto episodi simili e che in passato sia stato seguito da professionisti indica che probabilmente esiste una dinamica più ampia che merita di essere compresa meglio, non solo sul piano dei sintomi ma su quello di come il suo sistema mentale reagisce agli stati di stress e di sovraccarico.
La sensazione di essere “fuori dal mondo”, la difficoltà a coordinarsi o a percepire chiaramente gli stimoli sono esperienze che molte persone descrivono quando il sistema nervoso entra in una condizione di forte attivazione o disorientamento. Non significa che lei stia “perdendo il controllo”, ma è un segnale che il suo organismo è sotto una pressione che in questo momento non riesce a regolare.
Proprio perché questi episodi tornano e stanno interferendo così tanto con la sua vita quotidiana, sarebbe utile affrontarli tranquillamente in modo più mirato e approfondito, cercando di capire cosa li attiva, come si sviluppano e soprattutto come intervenire quando iniziano. Se lo desidera possiamo parlarne con calma in uno spazio online dedicato, analizzando bene la situazione e cercando di darle strumenti concreti per comprendere e gestire questa “nebbia mentale” quando si presenta.
Quello che descrive merita attenzione e non va minimizzato, perché la sensazione di “confusione mentale” continua, soprattutto quando altera la percezione del corpo e rende difficili anche azioni semplici della quotidianità, è qualcosa che può essere molto destabilizzante da vivere.
Dal suo racconto emergono alcuni elementi importanti. Il primo è che episodi simili si sono già presentati in passato, anche se di solito duravano circa una settimana. Il secondo è che questa volta l’episodio è comparso insieme a una febbre molto alta e a un dolore al petto. Quando il corpo attraversa uno stato fisico intenso, come una febbre importante, può succedere che il sistema nervoso entri in una condizione di forte stress e che si manifestino sensazioni di derealizzazione, “nebbia mentale”, difficoltà di coordinazione o percezione alterata degli stimoli.
Questo non significa automaticamente che si tratti solo di un fattore psicologico. Quando compaiono sintomi così marcati, soprattutto se associati a febbre e malessere fisico, è sempre fondamentale escludere prima una causa medica con il proprio medico o con gli accertamenti necessari. Il corpo e la mente sono strettamente collegati, e a volte uno stato fisico intenso può amplificare o riattivare vulnerabilità che in passato si erano già manifestate.
Allo stesso tempo, il fatto che lei abbia già vissuto episodi simili e che in passato sia stato seguito da professionisti indica che probabilmente esiste una dinamica più ampia che merita di essere compresa meglio, non solo sul piano dei sintomi ma su quello di come il suo sistema mentale reagisce agli stati di stress e di sovraccarico.
La sensazione di essere “fuori dal mondo”, la difficoltà a coordinarsi o a percepire chiaramente gli stimoli sono esperienze che molte persone descrivono quando il sistema nervoso entra in una condizione di forte attivazione o disorientamento. Non significa che lei stia “perdendo il controllo”, ma è un segnale che il suo organismo è sotto una pressione che in questo momento non riesce a regolare.
Proprio perché questi episodi tornano e stanno interferendo così tanto con la sua vita quotidiana, sarebbe utile affrontarli tranquillamente in modo più mirato e approfondito, cercando di capire cosa li attiva, come si sviluppano e soprattutto come intervenire quando iniziano. Se lo desidera possiamo parlarne con calma in uno spazio online dedicato, analizzando bene la situazione e cercando di darle strumenti concreti per comprendere e gestire questa “nebbia mentale” quando si presenta.
Salve, da ciò che racconta emerge una situazione di forte disagio che immagino possa essere molto destabilizzante, soprattutto per la sensazione di confusione continua e per le difficoltà nello svolgere le normali attività quotidiane.
Il fatto che episodi simili si siano già presentati in passato e che lei sia già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra è un elemento importante da considerare per comprendere meglio il quadro complessivo. Allo stesso tempo, mi colpisce che questa volta l’episodio sia iniziato in concomitanza con febbre alta e dolore al petto: per questo motivo, se non lo ha già fatto, le suggerirei prima di tutto di confrontarsi anche con il suo medico curante, così da escludere eventuali cause organiche che potrebbero contribuire allo stato di confusione che descrive.
Dal punto di vista psicologico, la sensazione di “nebbia mentale”, di disorientamento o di distacco dalla realtà può talvolta comparire in momenti di forte stress o sovraccarico emotivo, ma è importante valutarla con attenzione nel suo caso specifico, anche alla luce della sua storia clinica e dei trattamenti che ha già effettuato.
A questo proposito sarebbe utile sapere se, durante il percorso precedente con lo psichiatra e la psicologa, era stata formulata una diagnosi specifica o un’ipotesi diagnostica. Disporre di queste informazioni può essere molto importante per avere un quadro più completo e per partire da tutti gli elementi già emersi in passato.
Qualora siano escluse le cause organiche ritengo utile che lei riprenda un percorso di terapia magari valutando anche altri professionisti qualora quelli precedenti non l'abbiano convita.
Resto a disposizione e le mando un cordiale saluto.
Il fatto che episodi simili si siano già presentati in passato e che lei sia già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra è un elemento importante da considerare per comprendere meglio il quadro complessivo. Allo stesso tempo, mi colpisce che questa volta l’episodio sia iniziato in concomitanza con febbre alta e dolore al petto: per questo motivo, se non lo ha già fatto, le suggerirei prima di tutto di confrontarsi anche con il suo medico curante, così da escludere eventuali cause organiche che potrebbero contribuire allo stato di confusione che descrive.
Dal punto di vista psicologico, la sensazione di “nebbia mentale”, di disorientamento o di distacco dalla realtà può talvolta comparire in momenti di forte stress o sovraccarico emotivo, ma è importante valutarla con attenzione nel suo caso specifico, anche alla luce della sua storia clinica e dei trattamenti che ha già effettuato.
A questo proposito sarebbe utile sapere se, durante il percorso precedente con lo psichiatra e la psicologa, era stata formulata una diagnosi specifica o un’ipotesi diagnostica. Disporre di queste informazioni può essere molto importante per avere un quadro più completo e per partire da tutti gli elementi già emersi in passato.
Qualora siano escluse le cause organiche ritengo utile che lei riprenda un percorso di terapia magari valutando anche altri professionisti qualora quelli precedenti non l'abbiano convita.
Resto a disposizione e le mando un cordiale saluto.
Buongiorno,
comprendo bene quanto questa esperienza sia destabilizzante. La sensazione di confusione mentale costante, insieme alla difficoltà a svolgere attività quotidiane semplici o a orientarsi nelle percezioni corporee, può essere molto spaventosa e comprensibilmente genera il bisogno di capire cosa stia accadendo.
Nel suo racconto emerge anche un elemento importante: episodi simili si sono già presentati in passato, ma questa volta sembrano essersi attivati in concomitanza con un malessere fisico significativo, con febbre alta e dolore al petto. Quando sintomi di questo tipo compaiono insieme a una sensazione di alterazione percettiva e disorientamento così marcato, è fondamentale che la situazione venga valutata direttamente da un medico.
In questi casi è importante innanzitutto escludere eventuali cause organiche o neurologiche che possano contribuire a questa “nebbia” mentale, soprattutto considerando la presenza recente di febbre e di sintomi fisici intensi. Una valutazione medica diretta — rivolgendosi al medico di base o, se i sintomi sono molto intensi o persistenti, anche a un pronto soccorso — può aiutare a comprendere meglio cosa stia succedendo e a orientare eventuali passi successivi.
Accanto a questo, il fatto che in passato lei sia stato seguito da uno psicologo e da uno psichiatra indica che il suo vissuto è già stato preso in carico da professionisti della salute mentale. Una volta esclusi eventuali fattori medici acuti, potrebbe essere utile riprendere un confronto con uno specialista — psicologo o psichiatra — per esplorare più a fondo questi episodi ricorrenti e comprendere cosa possa favorirne la comparsa.
Quando si attraversano stati di confusione o derealizzazione così intensi è importante non affrontarli da soli e cercare un supporto diretto e tempestivo. Una valutazione in presenza potrà offrire indicazioni più precise e aiutarla a orientarsi con maggiore chiarezza rispetto a ciò che sta vivendo.
Un caro saluto, Dott.ssa Silvana Grilli
comprendo bene quanto questa esperienza sia destabilizzante. La sensazione di confusione mentale costante, insieme alla difficoltà a svolgere attività quotidiane semplici o a orientarsi nelle percezioni corporee, può essere molto spaventosa e comprensibilmente genera il bisogno di capire cosa stia accadendo.
Nel suo racconto emerge anche un elemento importante: episodi simili si sono già presentati in passato, ma questa volta sembrano essersi attivati in concomitanza con un malessere fisico significativo, con febbre alta e dolore al petto. Quando sintomi di questo tipo compaiono insieme a una sensazione di alterazione percettiva e disorientamento così marcato, è fondamentale che la situazione venga valutata direttamente da un medico.
In questi casi è importante innanzitutto escludere eventuali cause organiche o neurologiche che possano contribuire a questa “nebbia” mentale, soprattutto considerando la presenza recente di febbre e di sintomi fisici intensi. Una valutazione medica diretta — rivolgendosi al medico di base o, se i sintomi sono molto intensi o persistenti, anche a un pronto soccorso — può aiutare a comprendere meglio cosa stia succedendo e a orientare eventuali passi successivi.
Accanto a questo, il fatto che in passato lei sia stato seguito da uno psicologo e da uno psichiatra indica che il suo vissuto è già stato preso in carico da professionisti della salute mentale. Una volta esclusi eventuali fattori medici acuti, potrebbe essere utile riprendere un confronto con uno specialista — psicologo o psichiatra — per esplorare più a fondo questi episodi ricorrenti e comprendere cosa possa favorirne la comparsa.
Quando si attraversano stati di confusione o derealizzazione così intensi è importante non affrontarli da soli e cercare un supporto diretto e tempestivo. Una valutazione in presenza potrà offrire indicazioni più precise e aiutarla a orientarsi con maggiore chiarezza rispetto a ciò che sta vivendo.
Un caro saluto, Dott.ssa Silvana Grilli
Buongiorno,
quello che descrive è un quadro complesso e comprensibilmente preoccupante. La sensazione di confusione costante, alterazioni della percezione sensoriale e difficoltà nelle attività quotidiane – che lei definisce come “nebbia” – richiede attenzione immediata, soprattutto perché compare in concomitanza con febbre alta e dolore al petto. Sintomi come febbre alta e dolore toracico possono avere cause mediche importanti che devono essere valutate prima di tutto da un medico.
Dal punto di vista psicologico, episodi di confusione, derealizzazione o alterazione della percezione possono manifestarsi in persone con una storia di ansia, depressione o uso precedente di psicofarmaci, ma quando si presentano in forma così intensa e improvvisa è fondamentale escludere prima cause mediche o neurologiche.
Il passo più sicuro in questo momento è recarsi prontamente a una valutazione medica urgente, spiegando tutti i sintomi (febbre, dolore al petto, confusione, alterazioni sensoriali). Dopo che eventuali cause mediche saranno escluse o trattate, potrà essere utile riprendere un percorso psicologico e psichiatrico, così da affrontare la componente emotiva e cognitiva che contribuisce a questo stato di “nebbia mentale”.
In sintesi: non tenti di gestire da solo questi sintomi. Contatti subito un medico o il pronto soccorso per una valutazione completa, e solo dopo potrà essere valutata una gestione psicologica mirata. Questo è il modo più sicuro per proteggere la sua salute e tornare a vivere normalmente.
quello che descrive è un quadro complesso e comprensibilmente preoccupante. La sensazione di confusione costante, alterazioni della percezione sensoriale e difficoltà nelle attività quotidiane – che lei definisce come “nebbia” – richiede attenzione immediata, soprattutto perché compare in concomitanza con febbre alta e dolore al petto. Sintomi come febbre alta e dolore toracico possono avere cause mediche importanti che devono essere valutate prima di tutto da un medico.
Dal punto di vista psicologico, episodi di confusione, derealizzazione o alterazione della percezione possono manifestarsi in persone con una storia di ansia, depressione o uso precedente di psicofarmaci, ma quando si presentano in forma così intensa e improvvisa è fondamentale escludere prima cause mediche o neurologiche.
Il passo più sicuro in questo momento è recarsi prontamente a una valutazione medica urgente, spiegando tutti i sintomi (febbre, dolore al petto, confusione, alterazioni sensoriali). Dopo che eventuali cause mediche saranno escluse o trattate, potrà essere utile riprendere un percorso psicologico e psichiatrico, così da affrontare la componente emotiva e cognitiva che contribuisce a questo stato di “nebbia mentale”.
In sintesi: non tenti di gestire da solo questi sintomi. Contatti subito un medico o il pronto soccorso per una valutazione completa, e solo dopo potrà essere valutata una gestione psicologica mirata. Questo è il modo più sicuro per proteggere la sua salute e tornare a vivere normalmente.
Sentirsi "fuori dal mondo" e non riuscire a distinguere bene stimoli fisici elementari è un'esperienza profondamente destabilizzante, che genera un senso di impotenza molto forte. Prima di lavorare sul versante psicologico, è fondamentale escludere che la febbre e il dolore al petto abbia lasciato strascichi neurologici o infiammatori.
Una volta escluse cause organiche ti suggerisco di iniziare un percorso con un professionista della salute mentale che può darti i giusti strumenti per "dissolvere la nebbia".
Dott.ssa Anna Apicelli
Una volta escluse cause organiche ti suggerisco di iniziare un percorso con un professionista della salute mentale che può darti i giusti strumenti per "dissolvere la nebbia".
Dott.ssa Anna Apicelli
Buonasera,
mi dispiace per il momento di malessere che si trova ad affrontare. Per darle una risposta adeguata servirebbe condurre un'anamnesi più approfondita ma da quello che riporta mi verrebbe da consigliarle una visita dal suo medico di base e/o anche da un neurologo. Le dico questo perché i sintomi che descrive nel caso più recente si sono presentati in concomitanza ad un episodio febbrile, segnale del corpo di un'infezione di qualche tipo in atto e anche di dolore al petto. Inoltre la regolazione della temperatura è mediata sia dall'ipotalamo, una struttura cerebrale profonda che da alcuni ormoni tiroidei e la difficoltà a compiere movimenti volontari fini potrebbe essere a carico della corteccia motoria così come del cervelletto o altre strutture ancora. Quindi per riassumerle il mio consiglio, le direi di rivolgersi al proprio medico e/o ad un neurologo; sono le figure più indicate per prescriverle delle analisi del sangue per escludere una causa organica al suo malessere. Solo in seguito alla lettura dei risultati e della loro anamnesi mi sposterei a valutare un'altra eziologia, origine dei sintomi più di tipo mentale o situazionale. Le auguro il meglio!
mi dispiace per il momento di malessere che si trova ad affrontare. Per darle una risposta adeguata servirebbe condurre un'anamnesi più approfondita ma da quello che riporta mi verrebbe da consigliarle una visita dal suo medico di base e/o anche da un neurologo. Le dico questo perché i sintomi che descrive nel caso più recente si sono presentati in concomitanza ad un episodio febbrile, segnale del corpo di un'infezione di qualche tipo in atto e anche di dolore al petto. Inoltre la regolazione della temperatura è mediata sia dall'ipotalamo, una struttura cerebrale profonda che da alcuni ormoni tiroidei e la difficoltà a compiere movimenti volontari fini potrebbe essere a carico della corteccia motoria così come del cervelletto o altre strutture ancora. Quindi per riassumerle il mio consiglio, le direi di rivolgersi al proprio medico e/o ad un neurologo; sono le figure più indicate per prescriverle delle analisi del sangue per escludere una causa organica al suo malessere. Solo in seguito alla lettura dei risultati e della loro anamnesi mi sposterei a valutare un'altra eziologia, origine dei sintomi più di tipo mentale o situazionale. Le auguro il meglio!
Caro utente capisco che la situazione che racconta possa provocare molta agitazione e disagio. In questi casi la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico di base e fare dei controlli per poter escludere possibili problemi organici, per esempio sintomi simili possono essere causati da infiammazione del nervo vago, problema di propriocezione che coinvolge le orecchie,problema neuronale/nervoso o cervicale. Una volta escluse le causa organiche si può pensare ad un problema di natura psicosomatica cioè lo stress o l'ansia o una situazione particolarmente problematica sta inficiando sul corpo. Mente e corpo sono strettamente correlati e i sintomi sono segnali che il nostro corpo ci da per dirci che qualcosa non va. In questo caso sarebbe importante che lei iniziasse un percorso di terapia, le consiglio l'approccio bioenergetico che le permetta di lavorare in modo integrato su mente e corpo. I farmaci possono essere di supporto ma sicuramente non sono la risoluzione totale del problema. Bisogna andare a fondo della questione per capire cosa succede. Rimango a disposizione in caso di dubbio. Un caro saluto Dott.ssa Valentina Mestici
Buongiorno, grazie per aver descritto con così tanta chiarezza ciò che sta vivendo. Le sensazioni che racconta, come la confusione costante, l’alterazione della percezione e il sentirsi “fuori dal mondo”, possono essere estremamente spaventose e destabilizzanti, soprattutto quando interferiscono con attività quotidiane semplici e quando sembrano non dare tregua nel corso della giornata. È comprensibile che in questo momento lei si senta disorientato e alla ricerca di una spiegazione che possa dare un senso a questa esperienza. Nel suo racconto ci sono alcuni elementi importanti. Da una parte il fatto che episodi simili si siano già verificati in passato e che tendano ad avere una durata limitata nel tempo. Dall’altra il fatto che questa volta l’episodio sia comparso in concomitanza con uno stato fisico molto intenso, come febbre alta e dolore al petto. Questo tipo di coincidenza può contribuire ad aumentare ulteriormente la sensazione di perdita di controllo e la percezione di qualcosa di anomalo nel proprio corpo. Dal punto di vista psicologico, in particolare nell’ottica cognitivo comportamentale, stati come quello che descrive vengono spesso letti come il risultato di un’interazione tra corpo e mente. Quando il corpo è sotto stress, affaticato o provato da una condizione fisica importante, la mente può reagire amplificando la percezione di straniamento o di distacco dalla realtà. A questo si aggiunge spesso un processo mentale in cui si cerca continuamente di monitorare ciò che si prova, di capire cosa sta succedendo e di verificare se le sensazioni sono “normali”. Questo tentativo di controllo, del tutto comprensibile, può però mantenere e intensificare la sensazione di confusione, perché l’attenzione resta costantemente focalizzata su ciò che non funziona come prima. La difficoltà a percepire correttamente stimoli come il caldo e il freddo o la sensazione di non riuscire a coordinare bene i movimenti può aumentare ulteriormente l’ansia e la paura, creando un circolo in cui più ci si sente straniati e più si teme che ci sia qualcosa di grave, e più questa paura amplifica le sensazioni stesse. Non è raro che questo stato venga descritto come una “nebbia” mentale, proprio perché si ha la sensazione di non essere pienamente presenti o lucidi. Il fatto che questi episodi abbiano già avuto in passato un inizio e una fine può essere un elemento importante da considerare, perché suggerisce che si tratta di stati che, per quanto intensi, tendono a essere transitori. Tuttavia questo non toglie nulla alla sofferenza che comportano nel momento in cui si presentano, né alla necessità di comprenderli meglio. Un percorso di supporto psicologico orientato in senso cognitivo comportamentale potrebbe aiutarla proprio a fare chiarezza su questi episodi, a comprendere quali meccanismi si attivano quando compaiono e a sviluppare strategie per gestire sia le sensazioni fisiche sia i pensieri che le accompagnano. Spesso lavorare su come si interpreta ciò che accade nel proprio corpo e su come si reagisce a queste sensazioni permette di ridurre gradualmente l’intensità e la durata di questi stati. Darsi la possibilità di esplorare questi aspetti con un professionista può offrirle uno spazio in cui non solo comprendere meglio cosa le accade, ma anche sentirsi meno solo nell’affrontare un’esperienza che, per quanto difficile, può essere letta e affrontata in modo più strutturato e meno spaventoso. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentilissimo comprendo la sua situazione di difficolta'. La incoraggio a prenotare una visita neurologica o psichiatrica al piu' presto , sia per rifare tutti gli accertamenti del caso ,che per iniziare una nuova terapia farmacologica , efficace .
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Caro utente, per capire meglio e trovare una soluzione è necessario fare qualche accertamento medico ed iniziare un percorso con uno psicologo e uno psichiatra. Il fatto che i farmaci dati la scorsa volta non abbiamo funzionato non vuol dire che non sia quella la strada giusta da prendere, ma solo che serva un'altra terapia più efficace per il problema che presenta.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Buongiorno, la prima cosa da fare è consultare lo psichiatra per valutare la necessità di esami strumentali o una variazione della terapia farmacologica, che in ogni caso va iniziata e sospesa con i tempi e i modi indicati dallo specialista. E' possibile che i farmaci non fossero adatti a lei o che il dosaggio andasse rivisto, ma non essendo Psichiatra rimando la valutazione a un esperto. Anche la psicoterapia potrebbe darle giovamento nel lungo termine. Si accerti inoltre con il suo medico dell'assenza di altri problemi di natura fisiologica: la febbre e il dolore al petto, insieme allo stato confusionale, potrebbero essere i sintomi di una qualche patologia da diagnosticare e trattare nella sua natura "fisica".
Nella speranza di esserle stata utile, le auguro il meglio e la saluto.
Dott.ssa Federica Brandolini.
Nella speranza di esserle stata utile, le auguro il meglio e la saluto.
Dott.ssa Federica Brandolini.
Ciao,
grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Deve essere davvero spaventante sentirsi così confuso e fuori dal mondo. Visto che ci sono anche febbre alta e dolore al petto, ti consiglio di contattare subito un medico o il pronto soccorso, così da escludere qualsiasi causa fisica seria.
Quando le condizioni fisiche saranno verificate, un percorso psicologico può offrirti uno spazio sicuro per comprendere le tue emozioni e ritrovare stabilità, passo dopo passo.
Prenditi cura di te in questo momento: il primo passo è chiedere subito aiuto a un professionista sanitario.
grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Deve essere davvero spaventante sentirsi così confuso e fuori dal mondo. Visto che ci sono anche febbre alta e dolore al petto, ti consiglio di contattare subito un medico o il pronto soccorso, così da escludere qualsiasi causa fisica seria.
Quando le condizioni fisiche saranno verificate, un percorso psicologico può offrirti uno spazio sicuro per comprendere le tue emozioni e ritrovare stabilità, passo dopo passo.
Prenditi cura di te in questo momento: il primo passo è chiedere subito aiuto a un professionista sanitario.
Buongiorno,
le cause sottostanti a questa situazione potrebbero essere molteplici e variabili; ci possono essere degli eventi che possono accentuare o ridurre un vissuto di questo tipo.
Un percorso di supporto psicologico potrebbe essere utile al fine di creare un maggiore ordine a quanto sta accadendo e quanto accaduto in passato, talvolta è possibile individuare delle strategie concrete che possano essere di supporto.
Resto a disposizione, anche in modalità online.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Angelica Venanzetti
le cause sottostanti a questa situazione potrebbero essere molteplici e variabili; ci possono essere degli eventi che possono accentuare o ridurre un vissuto di questo tipo.
Un percorso di supporto psicologico potrebbe essere utile al fine di creare un maggiore ordine a quanto sta accadendo e quanto accaduto in passato, talvolta è possibile individuare delle strategie concrete che possano essere di supporto.
Resto a disposizione, anche in modalità online.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Angelica Venanzetti
Buongiorno,
quanto descrive sembra indicare uno stato di confusione mentale acuta, che può avere diverse cause, sia di origine fisica che psicologica. La comparsa in concomitanza con febbre alta e dolore al petto suggerisce che possano esserci fattori organici in gioco, come infezioni o altre condizioni mediche che necessitano di accertamenti urgenti. La sensazione di “nebbia mentale” e la difficoltà a svolgere attività quotidiane possono anche essere influenzate da episodi precedenti di alterazioni cognitive o psicotiche, o da uno stress psicologico intenso.
È importante non trascurare questi sintomi e rivolgersi tempestivamente a un medico o a un pronto soccorso per una valutazione completa, che includa esami fisici, neurologici e, se necessario, un controllo psichiatrico. Solo una valutazione specialistica può determinare con precisione le cause e il percorso più appropriato, incluso un eventuale supporto psicologico o farmacologico mirato.
Raccomando quindi di approfondire la situazione con uno specialista senza ritardo, per ricevere un’analisi sicura e personalizzata del suo stato.
Cordiali saluti,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quanto descrive sembra indicare uno stato di confusione mentale acuta, che può avere diverse cause, sia di origine fisica che psicologica. La comparsa in concomitanza con febbre alta e dolore al petto suggerisce che possano esserci fattori organici in gioco, come infezioni o altre condizioni mediche che necessitano di accertamenti urgenti. La sensazione di “nebbia mentale” e la difficoltà a svolgere attività quotidiane possono anche essere influenzate da episodi precedenti di alterazioni cognitive o psicotiche, o da uno stress psicologico intenso.
È importante non trascurare questi sintomi e rivolgersi tempestivamente a un medico o a un pronto soccorso per una valutazione completa, che includa esami fisici, neurologici e, se necessario, un controllo psichiatrico. Solo una valutazione specialistica può determinare con precisione le cause e il percorso più appropriato, incluso un eventuale supporto psicologico o farmacologico mirato.
Raccomando quindi di approfondire la situazione con uno specialista senza ritardo, per ricevere un’analisi sicura e personalizzata del suo stato.
Cordiali saluti,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buon giorno,
i sintomi da lei descritti sembrano piuttosto invalidanti, e capisco tanto la sua preoccupazione a riguardo, e il malessere psicologico che da questa deriva. A volte può essere difficile approfondire stati di malessere fisico, anche per paura di quale potrebbe essere il riscontro.
Allo stesso tempo, però, le consiglio di rivolgersi quanto prima al suo medico di fiducia per valutare insieme a lui la necessità di approfondimenti mirati, così da escludere un'eventuale componente organica dei sintomi, o in alternativa agire tempestivamente; parallelamente è necessario che condivida anche con lo psichiatra che la segue le problematiche riscontrate, su cui i farmaci prescritti non sembrerebbero giovare molto, e l'esito degli approfondimenti indicati dal suo medico. Il sostegno psicologico rappresenta infine un ottimo strumento per lavorare sui vissuti disturbanti legati ai sintomi e al modo in cui influenzano la sua vita. In questo modo potrà essere seguito secondo un approccio integrato, senza trascurare nessuna delle dimensioni del suo malessere, guadagnando un maggior senso di agenticità sulla situazione che sta attraversando.
Cordialmente,
Dott.ssa AM Beavers
i sintomi da lei descritti sembrano piuttosto invalidanti, e capisco tanto la sua preoccupazione a riguardo, e il malessere psicologico che da questa deriva. A volte può essere difficile approfondire stati di malessere fisico, anche per paura di quale potrebbe essere il riscontro.
Allo stesso tempo, però, le consiglio di rivolgersi quanto prima al suo medico di fiducia per valutare insieme a lui la necessità di approfondimenti mirati, così da escludere un'eventuale componente organica dei sintomi, o in alternativa agire tempestivamente; parallelamente è necessario che condivida anche con lo psichiatra che la segue le problematiche riscontrate, su cui i farmaci prescritti non sembrerebbero giovare molto, e l'esito degli approfondimenti indicati dal suo medico. Il sostegno psicologico rappresenta infine un ottimo strumento per lavorare sui vissuti disturbanti legati ai sintomi e al modo in cui influenzano la sua vita. In questo modo potrà essere seguito secondo un approccio integrato, senza trascurare nessuna delle dimensioni del suo malessere, guadagnando un maggior senso di agenticità sulla situazione che sta attraversando.
Cordialmente,
Dott.ssa AM Beavers
Gentile utente le consiglio di poter effettuare una visita specialistica con un psicoterapeuta. Sarà molto utile per poter chiarire alcuni dubbi.
Per qualsiasi cosa può contattarmi per sms.
Un
Per qualsiasi cosa può contattarmi per sms.
Un
Gentile utente, sarebbe utile chiedere consulto al suo medico di base ed intraprendere un percorso di supporto psicologico.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Salve, si percepisce quanto ciò che sta vivendo sia intenso e destabilizzante.
Quella “nebbia” che descrive, con confusione continua e alterazioni della percezione, può avere diverse origini e, considerando che è comparsa insieme a febbre alta e dolore al petto, è importante prima di tutto escludere cause mediche. Le suggerirei quindi di rivolgersi quanto prima al suo medico o a un pronto soccorso, per una valutazione approfondita.
Dal punto di vista psicologico, episodi ricorrenti di questo tipo possono talvolta essere collegati a stati di forte attivazione interna, stress o vissuti che faticano a trovare una forma più “pensabile”, ma in questo momento è fondamentale non dare una lettura solo psicologica senza aver chiarito il quadro fisico.
Se le andrà, potrà essere utile riprendere anche un confronto con uno specialista (psicologo o psichiatra) per rileggere insieme questi episodi nel tempo e capire che significato assumono nella sua esperienza.
Nel frattempo, non rimanga solo con questo malessere: chiedere aiuto, come sta facendo, è già un passo molto importante.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Quella “nebbia” che descrive, con confusione continua e alterazioni della percezione, può avere diverse origini e, considerando che è comparsa insieme a febbre alta e dolore al petto, è importante prima di tutto escludere cause mediche. Le suggerirei quindi di rivolgersi quanto prima al suo medico o a un pronto soccorso, per una valutazione approfondita.
Dal punto di vista psicologico, episodi ricorrenti di questo tipo possono talvolta essere collegati a stati di forte attivazione interna, stress o vissuti che faticano a trovare una forma più “pensabile”, ma in questo momento è fondamentale non dare una lettura solo psicologica senza aver chiarito il quadro fisico.
Se le andrà, potrà essere utile riprendere anche un confronto con uno specialista (psicologo o psichiatra) per rileggere insieme questi episodi nel tempo e capire che significato assumono nella sua esperienza.
Nel frattempo, non rimanga solo con questo malessere: chiedere aiuto, come sta facendo, è già un passo molto importante.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
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