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Esperienze

Buongiorno, 

sono il dott. Stefano Previtali (cell. 348 72 55 731). 

Credo nella forza della relazione terapeutica come strumento di cambiamento e come mezzo attraverso cui conoscere se stessi, condividere il proprio mondo interiore e dare un significato al proprio mondo e alle proprie relazioni.

Mi occupo di supporto psicologico e di consultazione al fine aumentare il proprio benessere emotivo e relazionale. I miei servizi sono rivolti ad adolescenti, giovani adulti e adulti che sentono la necessità di un supporto o di aiuto in situazioni di disagio, di forte stress o in momenti emotivamente difficili e che desiderano migliorare il proprio benessere emotivo, rafforzare le proprie risorse personali e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide di ogni giorno.

Laureato in Psicologia dello sviluppo e dei processi di tutela (Università Cattolica - Milano), iscritto all'Ordine degli psicologi della Lombardia, mi sto specializzando in psicoterapia ad orientamento Junghiano presso il CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica). Ho approfondito l'ambito psicodiagnostico con un master presso l'IRPSI, di cui sono anche socio. 

Svolgo la mia attività clinica con bambini, adolescenti e adulti; attualmente sto svolgendo il tirocinio di specializzazione presso la Neuropsichiatria infantile - ASST Papa Giovanni XXIII. 

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia della salute
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia breve e strategica
  • Psicologia clinica-dinamica
  • Psicoterapia
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  • Consulenza psicologica

    60 €

  • Primo colloquio individuale

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  • Psicoterapia per adolescenti

    60 €

  • Sostegno psicologico

    60 €

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via Guglielmo Mattioli, 63, Bergamo 24129

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6 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Efficacia del trattamento
  • Attenzione durante la visita
  • Puntualità
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  • E

    Soddisfatto. Era la prima volta che mi rivolgevo ad uno psicologo e il dottor Previtali è riuscito a mettermi a mio agio, ad accogliere le mie preoccupazioni e miei dubbi. La sua capacità di entrare in empatia e in contatto con i miei vissuti ed emozioni mi ha aiutato ad aprirmi e a creare un rapporto di fiducia. Sono soddisfatto del lavoro su di me che ho iniziato e che mi sta aiutando in questo periodo. Professionale e competente.

    • Attenzione durante la visita
    • Spiegazioni dettagliate
    • Efficacia del trattamento
    • Ottimo studio
    • Puntualità
     • Studio privato colloquio psicologico clinico  • 

  • A

    Soddisfatto, ero alla mia prima esperienza con uno psicologo e il dott. Previtali è riuscito a mettermi a mio agio fin dalla prima seduta. Il dottore è una persona che trasmette empatia e professionalità, e riesce a darmi sempre consigli e suggerimenti o spunti di riflessione. Sono molto soddisfatto del percorso che abbiamo intrapreso. Consigliato.

    • Attenzione durante la visita
    • Spiegazioni dettagliate
    • Efficacia del trattamento
    • Ottimo studio
    • Puntualità
     • Studio privato sostegno psicologico  • 

    Dr. Stefano Previtali

    Grazie per le sue gentili parole! Sono felice di sapere che la mia passione e dedizione per il mio lavoro siano state evidenti nel corso dei nostri colloqui. A presto.


  • G

    Ho chiesto aiuto al dottor Previtali per dei problemi di autostima che si trascinavano da parecchio tempo e che mi avevano messo in difficoltà nei rapporti sul lavoro e nella vita affettiva. Grazie al suo aiuto e ai suoi suggerimenti ho iniziato a vedere alcuni aspetti miei e di altri che non avevo prima considerato, e la cosa mi sta aiutando. Soddisfatto del percorso che stiamo facendo.

    • Attenzione durante la visita
    • Spiegazioni dettagliate
    • Efficacia del trattamento
    • Ottimo studio
    • Puntualità
     • Studio privato sostegno psicologico  • 

    Dr. Stefano Previtali

    La ringrazio molto di questa recensione. Sono contento di sapere che si sia sentito ascoltato e accolto. A volte non non è semplice riuscire a mettere a proprio agio le persone che arrivano in studio e il punto di partenza è proprio quello di creare un clima di fiducia e in cui sentirsi accolti e ascoltati. Come ha scritto lei molto spesso una delle “chiavi” è proprio quella di adottare un nuovo punto di vista, un nuovo sguardo sulle cose. La terapia è un proprio un percorso e sono contento di poterla accompagnare. Un caro saluto.
    Dr. Previtali


  • S

    Professionista preparato e capace.
    Mi sono sentita a mio agio fin dall’inizio e il percorso che stiamo facendo si sta rivelando di grande aiuto. Grande empatia e sensibilità, mi sono sentita accolta e compresa.
    Anche se siamo solo agli inizi del percorso, sento di aver fatto dei progressi e di aver recuperato un po’ di serenità. Consigliato.

    • Attenzione durante la visita
    • Spiegazioni dettagliate
    • Efficacia del trattamento
    • Ottimo studio
    • Puntualità
     • Studio privato sostegno psicologico  • 

    Dr. Stefano Previtali

    La ringrazio molto per queste gentili parole e per il commento positivo. Sono felice nell’apprendere che il lavoro che stiamo portando avanti le sia utile e di beneficio. Buona continuazione. Un caro saluto.
    Dr Previtali


  • F

    Mi sono rivolto al dott. Previtali in un momento di forte stress sul lavoro e di tensioni a casa. Mi sono sentito a mio agio fin dalla prima seduta e la terapia mi è stata di grande aiuto. Il dott. è stato una risorsa che mi ha aiutato ad affrontare momenti non semplici e soprattuto mi ha aiutato a trovare in me le risorse e le capacità per gestire alcuni aspetti della mia vita quotidiana e delle mie relazioni. Mi sono sentito capito e ascoltato.
    Empatico, attento e competente.

    • Attenzione durante la visita
    • Spiegazioni dettagliate
    • Efficacia del trattamento
    • Puntualità
     • Studio privato sostegno psicologico  • 

    Dr. Stefano Previtali

    Grazie per la fiducia e per il positivo riscontro.
    Mi fa piacere che ti sia sentito a tuo agio e che il lavoro che stiamo portando avanti stia portando benefici. A presto!


  • E

    Mi sono rivolto al dott. Previtali in un momento complicato della mia vita e fin dal primo incontro ho percepito un senso di accoglienza e di ascolto empatico.
    Anche se siamo solo agli inizi del percorso mi sento guidato con empatia e competenza, e sento di potermi affidare.
    Per me è diventato fondamentale poter contare su uno spazio "mio" per riflettere ed essere ascoltato.
    Professionale e competente, rispetto per gli orari concordati.

    • Attenzione durante la visita
    • Efficacia del trattamento
     • Studio privato colloquio psicologico clinico  • 

    Dr. Stefano Previtali

    Salve Edoardo,
    la ringrazio per le gentili parole. Sono contento di sapere di essere riuscito a metterla a suo agio fin da subito e che il lavoro che stiamo facendo, anche se iniziato solo da poco, la stia aiutando. Un caro saluto.
    Dr. Previtali


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 44 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno è da circa un anno che sto andando dallo psicologo per un cambiamento che volevo attuare nella mia vita, fino a dicembre andava tutto bene e mi sembrava di aver fatto progressi, ma da febbraio dopo ogni seduta non mi sento meglio.... anzi mi sento più confusa e persa e in agitazione,
in particolare nelle ultime sedute mi sono sentita attaccata perché non stavo facendo nulla di pratica per cambiare (però stavo vivendo un periodo di stanchezza emotiva e fisica veramente difficile) e sentirmi dire che se non mi fossi decisa a fare qualcosa non avrei concluso niente, sarei stata infelice etc mi sono sentita veramente male; ho sentito che c'erano su di me aspettative che avevo deluso, deadline non rispettate etc ma io in quel periodo mi sentivo proprio immobile e non nello stato mentale per cambiare.
Quando le ho esposto il mio stato d'animo riguardo le sue pressioni mi ha detto che l'aveva fatto per istigarmi, per smuovermi un po' ma io mi son sentita attaccata, non sicura e forzata a fare cose che nel momento non riuscivo, inoltre poi parlando di altre cose che avevo scoperto su di me in questo periodo etc mi ha chiesto se le parole che dicevo erano mie o di altri e questo mi ha fatto sentire umiliata e messa in dubbio (durante il percorso ci sono state anche alcune occasioni in cui non percepito di esser compresa appieno)
inoltre sento di non riuscire più a dire certe cose perché percepisco la sua agitazione
per il resto non ci sono stati atteggiamenti sbagliati nei miei confronti, mi appare comunque come una persona disponibile e aperta all'ascolto
ma dopo queste sedute io continuo a ripensare alle sue parole e sento che metto in dubbio in me stessa, e mi agito
l'idea di proseguire mi mette agitazione perché temo di sentirmi di nuovo male e giudicata, mi sento osservata e sotto esame
e invece il pensiero di cambiare terapeuta mi fa sentire meglio
spero di essermi spiegata,
cosa dovrei fare?
Vi ringrazio

Buonasera,

il vissuto di smarrimento che descrive è del tutto comprensibile: la terapia infatti dovrebbe essere uno spazio sicuro in cui aprirsi e raccontarsi, quindi non dovrebbe essere vissuto in termini valutativi. Quello che descrive sembra un corto circuito nell'alleanza terapeutica, dove la tecnica della "provocazione" è stata usata senza rispettare i suoi tempi, trasformandosi in una pressione che ha percepito come giudizio. Quando si sente di dover performare per compiacere il terapeuta o si teme la sua agitazione o di avere disatteso le sue aspettative, il processo smette di essere curativo, trasformativo, e diventa una fonte di ansia che mina la propria autostima.

Tuttavia, questo stallo può trasformarsi in un’opportunità di crescita decidendo di affrontare il nodo apertamente, provando a portare in seduta proprio quella sensazione di sollievo che prova al pensiero di chiudere il percorso. Descrivere la sua paura del giudizio e il peso delle aspettative è comunque materiale terapeutico – anche significativo direi; un confronto aperto permetterà di capire se la relazione può essere riparata, partendo da nuove modalità ascolto e rispetto dei suoi tempi. Se il terapeuta accoglierà questa riconfigurazione dell’alleanza terapeutica, potreste ritrovare una complicità nuova, altrimenti avrà avuto la conferma che cambiare figura è la scelta più opportuna.

Cordialmente,
dr. Stefano Previtali

Dr. Stefano Previtali

Salve, sono un ragazzo di 24 anni e frequento l'ultimo anno di giurisprudenza (V). Fin dal primo anno ho rimandato l'esame più importante (ossia, diritto privato) dicendo sempre a me stesso che alla prima sessione disponibile lo avrei dato. Il problema è che ad oggi non l'ho ancora dato (magari perché la mole di lavoro è troppo pesante e mi passava la voglia di studiare, ansia di presentarmi all'esame e andare male o, peggio, essere bocciato) e non solo sono molto in ritardo con gli altri esami perché diritto privato è un esame propedeutico, ma sicuramente andrò anche 1 o 2 anni fuoricorso e questo mi crea un forte disagio ed ansia che non riesco più a gestire, perché i miei genitori non sanno nulla di questa situazione. Vedendo i miei colleghi che si laureranno in corso, mi sento sempre diverso e spento ma, purtroppo, mi sono accorto troppo tardi che questa facoltà non faceva per me e avrei tanto voluto farne un'altra. Tuttavia, ormai sono all'ultimo anno e cambiare non avrebbe senso perché avrei sprecato solo tempo e fatto buttare soldi ai miei genitori che non so come la prenderebbero. Chiedo urgentemente un consiglio perché non so con chi parlarne e ho stra paura per il mio futuro in quanto non vorrei rimanere indietro rispetto ai miei amici e deludere i miei genitori che, ripeto, non so come la prenderebbero. Grazie in anticipo a chi potrà aiutarmi.

Buongiorno,

quello che descrive sembra il peso di una situazione che, anno dopo anno, è diventata sempre più difficile da affrontare da solo. Spesso, quando un esame assume un valore molto importante o simbolico, può trasformarsi in qualcosa che spaventa al punto da essere evitato, non per mancanza di capacità, ma perché legato alla paura di fallire, deludere, senso di inadeguatezza o sentirsi “non abbastanza”. È possibile che, nel tempo, il rimandare abbia creato un circolo in cui ansia, senso di colpa e blocco si alimentano a vicenda, facendola sentire fermo mentre gli altri vanno avanti. Anche il dubbio di aver scelto un percorso poco adatto a lei può aver tolto motivazione e reso lo studio più pesante emotivamente.

La prima cosa importante è non affrontare tutto questo isolandosi: parlarne con qualcuno di fiducia o con un professionista potrebbe aiutarla a ridimensionare la paura e a fare chiarezza, esplorando i suoi vissuti di fallimento e inadeguatezza, anche in relazione ai suoi genitori e ai suoi colleghi di corso. Potrebbe esserle utile smettere di vedere diritto privato come “l’esame impossibile” e iniziare a dividerlo in obiettivi molto piccoli e concreti, con tempi realistici. Allo stesso tempo, forse è arrivato il momento di pensare a come comunicare gradualmente la situazione ai suoi genitori: spesso la paura della loro reazione è peggiore della realtà.

Cordialmente,
dott. Stefano Previtali

Dr. Stefano Previtali
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