risonanza colonna lombare: al passaggio L2-L3 protrusione discale postero-laterale e foraminale bila

risonanza colonna lombare: al passaggio L2-L3 protrusione discale postero-laterale e foraminale bilaterale specie a sinistra al passaggio L3-L4 protrusione discale postero-laterale e foraminale bilaterale. al passaggio L4-L5 bulging discale con estrusione erniaria ad ampia base in sede posterolaterale e foraminale destra che tende ad improntare le radici nervose discendente ed emergente di questo lato. Come devo comportarmi e cosa dovrei fare ..?!! Grazie. Distinti saluti.

2 risposte


La questione deve essere attentamente valutata da un neurochirurgo che potrà definire il ruolo di quelle protrusioni sulla funzione delle radici nervose, inquadrandolo nel suo stato clinico per poi decidere se e come agire.

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Gentile utente, il referto della sua risonanza indica che la sua colonna lombare sta vivendo una fase di forte sofferenza meccanica che richiede attenzione specifica. Mentre ai livelli superiori troviamo delle semplici protrusioni, ovvero dei piccoli spostamenti del disco che possono irritare i nervi, il problema principale si concentra tra la quarta e la quinta vertebra lombare (L4-L5). Qui è presente una vera e propria ernia estrusa, ovvero una fuoriuscita di materiale dal disco che sta premendo direttamente sulle radici nervose del lato destro. Questa pressione è molto probabilmente la causa dei dolori, dei formicolii o della sensazione di debolezza che potrebbe avvertire lungo la gamba destra. Cosa fare nell'immediato? La priorità assoluta è evitare sforzi fisici, sollevamento di pesi o movimenti di torsione brusca del busto che potrebbero aumentare la pressione sul disco e peggiorare il contatto con il nervo. Non è il momento del "fai da te" o di esercizi ginnici improvvisati. Le consiglio di rivolgersi prontamente a un medico specialista in Terapia del Dolore, a un fisiatra o a un neurochirurgo. Lo specialista valuterà la sua forza muscolare e i suoi riflessi per decidere se procedere con una terapia farmacologica mirata a "sgonfiare" l'infiammazione o se suggerire trattamenti mini-invasivi, come le infiltrazioni ecoguidate o l'ossigeno-ozonoterapia, che spesso permettono di risolvere il problema senza ricorrere alla chirurgia. Dal punto di vista della medicina funzionale, è importante sostenere il tessuto nervoso infiammato con un'adeguata idratazione e l'integrazione di sostanze protettive come le vitamine del gruppo B e l'acido alfa-lipoico, ma questo deve essere un supporto alla terapia medica principale. Presti particolare attenzione a segnali di allarme come una perdita improvvisa di forza nel piede, l'impossibilità di camminare sulle punte o sui talloni, o difficoltà nel controllare le funzioni vescicali: in questi rari casi, il consulto deve essere immediato presso un pronto soccorso. Se invece il dolore è il sintomo principale, si affidi con fiducia a uno specialista per impostare un percorso di recupero mirato. Cordialmente, Dottor Jacopo Musolino

Dott. Jacopo Musolino

Dott. Jacopo Musolino

terapista del dolore

Perugia

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.