Dott.ssa
Elvira Cerullo
Psicologa
·
Psicoterapeuta
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Pescara 1 indirizzo
Esperienze
Sono una psicologa psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalitico. Lavoro con adulti e coppie che attraversano momenti di difficoltà, crisi o cambiamento.
Mi rivolgo a chi sente il bisogno di fermarsi, comprendere più a fondo ciò che sta vivendo e iniziare un percorso di consapevolezza e trasformazione personale.
Nel mio lavoro pongo grande attenzione all’accoglienza e all’ascolto autentico. Credo profondamente che la stanza di terapia debba essere uno spazio sicuro, protetto e libero dal giudizio, in cui ogni persona possa sentirsi libera di esprimersi, portare dubbi, fragilità, paure e desideri senza timore di essere etichettata. Il mio obiettivo è creare un ambiente in cui sia possibile esplorare le proprie difficoltà con rispetto, delicatezza e professionalità.
Mi occupo di problematiche legate ad ansia, stress, insonnia e depressione, così come di difficoltà relazionali e conflitti di coppia. Offro inoltre sostegno alla genitorialità, con percorsi di accompagnamento nella fase pre e post nascita, aiutando i genitori ad affrontare i cambiamenti emotivi e relazionali che questa fase della vita comporta.
Accolgo anche chi, pur non identificando un sintomo preciso, sente che la propria vita sta prendendo una direzione che non riconosce più come propria, e desidera comprendere come “correggere la rotta” o migliorare la qualità della propria vita. Insieme lavoriamo per dare significato alle esperienze, individuare nuove prospettive e costruire un equilibrio più soddisfacente e autentico.
Intraprendere un percorso psicoterapeutico è un atto di cura verso se stessi: uno spazio e un tempo dedicati alla propria crescita, alla comprensione e al cambiamento.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Stress
- Trauma
- Ansia
- Depressione post partum
- Problemi di coppia
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
50 € -
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Psicoterapia
60 € -
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Psicoterapia individuale
60 € -
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Colloquio individuale
50 € -
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Colloquio psicologico di coppia
80 € -
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Indirizzi (2)
Disponibilità
Telefono
Assicurazioni non accettate
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Recensioni
10 recensioni
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B
B.M.
La dottoressa mi ha fatta sentire subito a mio agio facilitandomi il dialogo
• STUDIO PRIVATO • colloquio individuale •
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L
L. C.
Dalla prima volta che sono andato mi ha fatto subito sentire a mio agio con gentilezza e cordialità. Avevo timore di trovare una persona fredda che sta lì a fare il "compitino" e invece è andata sopra ogni mia più rosea aspettativa. La consiglio vivamente!
• Studio di consulenza online • consulenza online •
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C
C.c
Consiglio vivamente la Dott.ssa Elvira Cerullo. Oltre alla grande competenza, ho apprezzato molto la sua empatia e la disponibilità nell'ascoltare ogni mio dubbio. Mi sono sentita seguita con cura e professionalità. Un punto di riferimento eccellente
• Studio di consulenza online • consulenza online •
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M
M.
Esperienza molto positiva. È una professionista gentile, disponibile e molto attenta all’ascolto. Mi ha fatto sentire subito a mio agio e compreso. Consigliata.
• STUDIO PRIVATO • sostegno psicologico •
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E
E. M.
Sono molto soddisfatta della dottoressa. Era il mio primo approccio con un terapeuta e devo dire che mi sono sentita accolta e compresa. Sento di aver trovato uno spazio sicuro dove poter affrontare le mie difficoltà e capire me stessa. Consiglio vivamente la Dottoressa
• STUDIO PRIVATO • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Elvira Cerullo
Salve, sono molto lieta che si sia trovata bene. Spero che questo sia l'inizio di un bel percorso insieme. Un caro saluto
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S
Shidy
Prima esperienza molto positiva con la Dottoressa Cerullo. Fin da subito si è dimostrata accogliente, professionale ed empatica, mettendomi completamente a mio agio.
Ha saputo ascoltare con grande attenzione e sensibilità, facendomi sentire davvero compresa. Sono molto contenta di aver iniziato questo percorso con lei e sicuramente continuerò.• STUDIO PRIVATO • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Elvira Cerullo
Salve, sono felice che si sia sentita a suo agio. E' molto importante soprattutto all'inizio sentirci a nostro agio; una buona base da cui partire. Un caro saluto
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F
F.G.
Ho appena concluso il mio primo colloquio con la Dottoressa e l’impressione è stata estremamente positiva. Fin dai primi istanti, ha dimostrato una capacità empatica fuori dal comune, riuscendo a creare un clima di ascolto autentico e privo di giudizio che mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio.
Nonostante fosse solo il primo incontro, è emersa chiaramente la sua profonda preparazione professionale. Ho apprezzato moltissimo la sua disponibilità e la naturalezza nel trasmettere sicurezza e competenza. Consiglio vivamente la Dottoressa a chiunque cerchi un percorso di spessore in un ambiente accogliente e professionale."• STUDIO PRIVATO • colloquio individuale •
Dott.ssa Elvira Cerullo
Salve, sono lieta che si sia sentita accolta e compresa. Sono certa che possiamo fare un bel lavoro insieme. Un caro saluto
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C
C.c
La Dottoressa Elvira Cerullo è stata un vero punto di riferimento per me. Con grande empatia e professionalità mi ha aiutato a comprendere le mie emozioni e a trovare modi concreti per affrontare le difficoltà quotidiane. Grazie a lei mi sento più leggera, sicura e capace di affrontare la vita con più serenità. Consiglio con tutto il cuore il suo supporto a chiunque voglia prendersi cura del proprio benessere emotivo.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Elvira Cerullo
Salve, sono lieta che si sia sentita accolta. E' il primo passo da cui partire per creare una buona alleanza terapeutica! La aspetto la prossima settimana. Un caro saluto
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D
Daniele
Dottoressa molto attenta nel metterti a tuo agio durante tutta la consulenza, raramente mi sono sentito così libero di parlare senza imbarazzo.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Elvira Cerullo
Salve, sono felice che si sia sentito a suo agio. Spero che questo possa essere solo l'inizio di un bel percorso insieme. Un caro saluto
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P
P.M.
Ero un po’ in ansia all’inizio, ma mi sono sentita subito a mio agio. Mi ascolta davvero e mi sta aiutando tanto. Sono felice di aver iniziato questo percorso. La consiglio.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Elvira Cerullo
Salve,
sono lieta che si sia sentita accolta. Il passo principale è stato fatto, ora basta mettere un piede dietro l'altro è camminare! Un caro saluto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
Vi scrivo perché sto attraversando un periodo di forte malessere e avrei bisogno di un consulto professionale per capire come gestire la situazione.
Da alcuni giorni mi trovo in uno stato di confusione mentale costante, presente 24 ore su 24. Non è la prima volta che mi succede: in passato ho già avuto episodi simili che solitamente duravano circa una settimana. Per questo problema ero già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra e ho assunto in passato psicofarmaci (Trilafon e Sertralina), che ho però sospeso circa un anno fa perché non riscontravo miglioramenti significativi.
Questa volta l’episodio è scattato in concomitanza con una forte febbre (39°C) e dolore al petto. La confusione è così intensa da alterare la mia percezione sensoriale: ad esempio, non riesco a distinguere bene se l'acqua è calda o fredda e non riesco a svolgere le normali attività quotidiane (come radermi o coordinare i movimenti) senza sentirmi completamente smarrito e "fuori dal mondo".
Vorrei capire cosa sia questa "nebbia" e perché si ripresenti in modo così invalidante, impedendomi di vivere normalmente. In attesa di un vostro riscontro, vi porgo i miei cordiali saluti.
Salve, da ciò che racconta emerge una situazione di forte disagio che immagino possa essere molto destabilizzante, soprattutto per la sensazione di confusione continua e per le difficoltà nello svolgere le normali attività quotidiane.
Il fatto che episodi simili si siano già presentati in passato e che lei sia già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra è un elemento importante da considerare per comprendere meglio il quadro complessivo. Allo stesso tempo, mi colpisce che questa volta l’episodio sia iniziato in concomitanza con febbre alta e dolore al petto: per questo motivo, se non lo ha già fatto, le suggerirei prima di tutto di confrontarsi anche con il suo medico curante, così da escludere eventuali cause organiche che potrebbero contribuire allo stato di confusione che descrive.
Dal punto di vista psicologico, la sensazione di “nebbia mentale”, di disorientamento o di distacco dalla realtà può talvolta comparire in momenti di forte stress o sovraccarico emotivo, ma è importante valutarla con attenzione nel suo caso specifico, anche alla luce della sua storia clinica e dei trattamenti che ha già effettuato.
A questo proposito sarebbe utile sapere se, durante il percorso precedente con lo psichiatra e la psicologa, era stata formulata una diagnosi specifica o un’ipotesi diagnostica. Disporre di queste informazioni può essere molto importante per avere un quadro più completo e per partire da tutti gli elementi già emersi in passato.
Qualora siano escluse le cause organiche ritengo utile che lei riprenda un percorso di terapia magari valutando anche altri professionisti qualora quelli precedenti non l'abbiano convita.
Resto a disposizione e le mando un cordiale saluto.
Gentili Dottori,
Vi scrivo per sottoporre alla vostra attenzione una situazione personale estrema che sta distruggendo ogni ambito della mia vita. Ho 20 anni e convivo con un’ossessione devastante legata alle dimensioni del mio membro, che si aggirano intorno ai 13 cm in erezione, un dato che per me rappresenta un limite inaccettabile e fonte di una paranoia costante. Questo odio per il mio corpo non è superficiale, ma è un’immagine mentale che mi perseguita al di là della realtà oggettiva. anche in passato quando mi allenavo con costanza e i risultati fisici erano evidenti (per esempio riguardando le vecchie foto) io ricordo che continuavo a detestare me stesso con la stessa intensità.
Il mio malessere si “intreccia”profondamente con la mia bisessualità e con la mia scelta di non cercare mai una relazione stabili a causa di problemi mentali che mi portano a definirmi una persona narcisista e cattiva, cerco esclusivamente il sesso occasionale. Tuttavia sono convinto che in questo tipo di interazioni si possa avere successo solo possedendo un bel fisico, un membro importante e una sicurezza di sé che a me mancano totalmente. Aver passato l'intera adolescenza a precludermi ogni esperienza per questi motivi mi ha portato oggi sulla soglia dei vent'anni a vivere in uno stato di angoscia, ansia e frustrazione talmente potenti da impedirmi di dormire per notti intere, rendendo ormai forse inevitabile il ricorso agli psicofarmaci per gestire il DOC che mi è stato diagnosticato anni fa.
L'odio per il mio fisico e l'invidia per chi ottiene successo grazie alla bellezza generano pensieri intrusivi violenti, arrivando a odiare a chiunque non piaccio e a interrompere frequentazioni perché non posso metabolizzare l’idea di piacere a qualcuno. il mio cervello mi impone che io non devo piacere a nessuno . La cosa più atroce è il sabotaggio psicologico che subisco: ogni volta che vivo un momento potenzialmente felice, come una vacanza o una notizia positiva, il mio cervello mi obbliga a essere triste, dicendomi che non merito alcuna gioia e che devo restare triste.
A volte smetto di parlare a amici per mesi interi e chiudo amicizie come se fossero porte. Scompaio all’improvviso senza dire niente a nessuno. In famiglia odio profondamente tutti e cerco sempre di far stare male gli altri per compiacere il mio ego.
Preciso che non sono nemmeno vergine perché comunque ho avuto diverse esperienze ma mi ritrovo a viverle con profonda angoscia e ansia di essere giudicato.
Vi chiedo un parere perché questa spirale di disprezzo per la mia persona e questa negazione della felicità mi stanno togliendo ogni possibilità di futuro, rendendo la mia esistenza un tormento continuo da cui non riesco a trovare pace.
Salve,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità e profondità un vissuto così complesso e doloroso. Dalle sue parole emerge chiaramente quanto la sofferenza che sta attraversando sia intensa, pervasiva e radicata nel tempo. Il fatto che lei riesca a descriverla con questa lucidità è già un elemento importante, perché indica una consapevolezza che può diventare un punto di partenza nel lavoro terapeutico.
Quello che descrive sembra andare ben oltre una semplice preoccupazione legata all’aspetto fisico. L’immagine di sé che riporta appare fortemente distorta e accompagnata da pensieri intrusivi, autosvalutanti e coercitivi (“non devo piacere”, “non merito felicità”) che sembrano imporsi contro la sua volontà. Questo tipo di esperienza è spesso associato a dinamiche ossessive e a un funzionamento interno molto severo e punitivo.
Colpisce anche il fatto che, indipendentemente dai cambiamenti oggettivi (come nel caso del suo allenamento passato), la percezione di sé rimanga invariata: questo suggerisce che il nucleo del disagio non risiede nel corpo in sé, ma nel modo in cui viene vissuto e rappresentato internamente.
Lei descrive inoltre comportamenti di ritiro, rottura improvvisa delle relazioni, difficoltà a tollerare il piacere e una tendenza al sabotaggio nei momenti positivi. Tutti questi elementi fanno pensare a una sofferenza profonda nella relazione con sé stesso e con gli altri, dove il contatto emotivo viene vissuto come pericoloso o intollerabile.
È importante sottolineare un punto: il fatto che lei si definisca “narcisista e cattivo” sembra più una forma di giudizio duro verso sé stesso che una reale descrizione della sua persona. Spesso, dietro queste etichette, si nascondono vissuti di vergogna, inadeguatezza e paura del rifiuto molto intensi.
Considerata la diagnosi pregressa di DOC e l’impatto significativo che questi pensieri hanno sulla sua qualità di vita (insonnia, isolamento, angoscia costante), ritengo molto importante che lei possa intraprendere – o proseguire, se già avviato – un percorso psicoterapeutico strutturato.
Quello che sta vivendo, per quanto doloroso, è qualcosa su cui è possibile lavorare. Non è una condanna definitiva né una caratteristica immutabile della sua persona. Il fatto che lei oggi chieda aiuto è un segnale importante: una parte di lei non si è arresa a questa sofferenza.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti e le suggerisco, se possibile, di non affrontare tutto questo da solo.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Evira Cerullo
Psicoterapeuta
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