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IL "SEGNO" DEL LEGAME: DALLE RUOTE DEL 1600 ALLA GUARIGIONE SILENZIOSA
Cosa spingeva una madre, nel cuore delle carestie e delle pestilenze del primo Seicento tra Pisa e Lucca, a lasciare il proprio figlio nella "Ruota degli Innocenti"?
Studiando i registri storici per una mia tesi, ho scoperto una verità che ribalta l’idea di abbandono come indifferenza. In un’epoca priva di welfare, l’abbandono era spesso un atto di amore estremo e disperato. Le famiglie lasciavano i neonati con dei "segni di riconoscimento": una medaglietta spezzata, un bottone, un piccolo oggetto diviso a metà. Era il desiderio di un legame che non voleva spezzarsi, la speranza di potersi un giorno ricongiungere.
C'era una logica economica sapiente dietro questo dolore: gli ospedali offrivano nutrimento e mestieri, e spesso la madre stessa diventava la balia pagata dal convento per allattare il proprio figlio. Era un sistema di sopravvivenza che cercava di proteggere la vita dove la povertà sembrava negarla.
Perché parlo di questo oggi, nella mia stanza di terapia?
Perché ogni giorno accolgo persone che portano dentro di sé un "segno di riconoscimento" invisibile. Sono i patti di fedeltà invisibili con la propria storia familiare. Spesso, l'ansia, la mancanza di autostima o i blocchi emotivi sono l'eco di quegli abbandoni o di quelle scelte di sopravvivenza fatte dai nostri antenati.
Proprio come le madri del 1600 speravano in un ricongiungimento, il mio lavoro di psicologa clinica mira a quella che chiamo "guarigione silenziosa":
Riconoscere il Segno: Dare un nome al trauma o al legame che ci tiene bloccati nel passato.
Integrazione e Alfabetizzazione Emotiva: Capire che dietro ogni ferita c’è stata una strategia di sopravvivenza che oggi non ci serve più.
La Riconnessione: Attraverso l'ipnosi dinamica e la bioenergetica, torniamo ad "allattare" le nostre parti ferite, trasformando il vuoto dell'abbandono in una nuova vitalità.
La storia ci insegna che non siamo figli del nulla, ma eredi di una forza che ha attraversato secoli di difficoltà. Il mio compito è aiutarti a ritrovare quella forza, sciogliendo i nodi del passato per lasciarti fiorire nel presente.
30/01/2026