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Esperienze

Sono la Dott.ssa Maria Pandolfo – Psicologa Clinica e della Riabilitazione, Umanista e Specialista dell'Inclusione, una psicologa che da oltre trent’anni accompagna le persone verso la riscoperta della propria vitalità. La mia identità professionale nasce da un incrocio fecondo tra una laurea in Psicologia Clinica e della Riabilitazione e una laurea in Storia, con abilitazione all'insegnamento delle materie umanistiche (Italiano, Storia, Geografia e L2).

Questa duplice anima, nutrita da una profonda visione Transpersonale, mi permette di guardare al dolore non come a un errore biologico, ma come a una narrazione vitale: un frammento di storia familiare che attende di essere compreso e riscritto per liberare il presente.

Il cuore del mio metodo è quella che definisco 'guarigione silenziosa'. Attraverso l’Ipnoterapia Dinamica, che pratico dal 1988, e il lavoro sistemico delle Costellazioni Familiari, opero per sciogliere quei patti di fedeltà invisibili e quei vincoli interni che bloccano il destino della persona. Una volta rimosso ciò che impediva l'espressione del sé, il cambiamento avviene in modo naturale e spontaneo: ci si ritrova ad agire e pensare in modo nuovo, senza forzature, riappropriandosi finalmente del proprio potenziale e della propria guida interiore.

Sviluppo percorsi mirati di Psicologia del Benessere e Dinamica Mentale, volti al potenziamento dell'autostima e allo sviluppo personale. Attraverso tecniche di rilassamento profondo e un lavoro di riprogrammazione profonda dei vissuti, aiuto la persona a trasformare le proprie credenze limitanti. In questo percorso di fioritura, integro il lavoro sul corpo come Specializzanda in Psicoterapia Umanista-Bioenergetica puntando a un'autentica alfabetizzazione emotiva che permetta di integrare il sentire corporeo con la consapevolezza di sé. Utilizzo inoltre l'elaborazione dei traumi tramite l’EMDR, la Psicografonalisi, le visualizzazioni guidate della Psicosintesi e strumenti proiettivi come le carte Dixit, che permettono di far emergere immagini e significati profondi in modo creativo e immediato. Il protocollo di compassione CBCT della Emory University completa il mio approccio per nutrire la resilienza e il Flow

Questa stessa dedizione la porto quotidianamente nel mondo della scuola come docente specializzata sul sostegno psicofisico e Mentor. In contesti complessi come le Scuole Professionali, affronto le sfide quotidiane legate alle disabilità (Legge 104), ai DSA e all’ADHD — che conosco profondamente essendo io stessa una professionista DSA — trasformando la fragilità in un’occasione di eccellenza e inclusione reale. Offro uno spazio dove la competenza clinica incontra la sensibilità umanistica e transpersonale, per fiorire in armonia con la propria natura.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo clinico
  • Psicologia dell'emergenza
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia della salute
  • Ipnoterapia
  • Psicologia clinica-dinamica
  • Neuropsicologia del benessere e salute mentale
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Dott.ssa Maria Pandolfo

Via Gabriele Vettori, 12, Via Gabriele Vettori, 12, Pisa 56127

IL "SEGNO" DEL LEGAME: DALLE RUOTE DEL 1600 ALLA GUARIGIONE SILENZIOSA

Cosa spingeva una madre, nel cuore delle carestie e delle pestilenze del primo Seicento tra Pisa e Lucca, a lasciare il proprio figlio nella "Ruota degli Innocenti"?

Studiando i registri storici per una mia tesi, ho scoperto una verità che ribalta l’idea di abbandono come indifferenza. In un’epoca priva di welfare, l’abbandono era spesso un atto di amore estremo e disperato. Le famiglie lasciavano i neonati con dei "segni di riconoscimento": una medaglietta spezzata, un bottone, un piccolo oggetto diviso a metà. Era il desiderio di un legame che non voleva spezzarsi, la speranza di potersi un giorno ricongiungere.

C'era una logica economica sapiente dietro questo dolore: gli ospedali offrivano nutrimento e mestieri, e spesso la madre stessa diventava la balia pagata dal convento per allattare il proprio figlio. Era un sistema di sopravvivenza che cercava di proteggere la vita dove la povertà sembrava negarla.

Perché parlo di questo oggi, nella mia stanza di terapia?

Perché ogni giorno accolgo persone che portano dentro di sé un "segno di riconoscimento" invisibile. Sono i patti di fedeltà invisibili con la propria storia familiare. Spesso, l'ansia, la mancanza di autostima o i blocchi emotivi sono l'eco di quegli abbandoni o di quelle scelte di sopravvivenza fatte dai nostri antenati.

Proprio come le madri del 1600 speravano in un ricongiungimento, il mio lavoro di psicologa clinica mira a quella che chiamo "guarigione silenziosa":

Riconoscere il Segno: Dare un nome al trauma o al legame che ci tiene bloccati nel passato.

Integrazione e Alfabetizzazione Emotiva: Capire che dietro ogni ferita c’è stata una strategia di sopravvivenza che oggi non ci serve più.

La Riconnessione: Attraverso l'ipnosi dinamica e la bioenergetica, torniamo ad "allattare" le nostre parti ferite, trasformando il vuoto dell'abbandono in una nuova vitalità.

La storia ci insegna che non siamo figli del nulla, ma eredi di una forza che ha attraversato secoli di difficoltà. Il mio compito è aiutarti a ritrovare quella forza, sciogliendo i nodi del passato per lasciarti fiorire nel presente.

30/01/2026

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    60 €

  • Studio clinico

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  • Colloquio psicologico online

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050 933...
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38 recensioni

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  • G

    Conosco Maria da diversi anni. Ottima professionista, molto empatica e sensibile. Con lei ho effettuato diversi percorsi personali da cui ho tratto parecchio beneficio. Psicoterapeuta molto preparata, disponibile e persona davvero squisita. Consigliatissima!

     • Studio Dott.ssa Maria Pandolfo Studio clinico  • 

  • E

    La dottoressa Pandolfo, è una professionista molto preparata, comprende alla perfezione i problemi, ed applica strumenti efficaci per risolverli alla radice. Da sottolineare l'accoglienza e la delicatezza che offre durante la seduta. Superconsigliata, provare per credere!

     • Studio Dott.ssa Maria Pandolfo Altro  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Cara Erika,

    ti ringrazio di cuore per queste parole. Sapere che hai percepito delicatezza e ascolto nel nostro lavoro insieme è per me la gratificazione più grande.

    L’obiettivo è sempre quello di creare uno spazio sicuro dove poter guardare con chiarezza alla radice delle difficoltà, per ritrovare la propria serenità. Sono felice che il percorso ti stia portando questi frutti.

    Ti auguro il meglio per il tuo cammino.

    Un caro saluto,

    Dott.ssa Maria Pandolfo


  • G

    Empatia e gentilezza, risposte complete e di grande aiuto grazieeee

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Gentile Giuliana,

    ti ringrazio di cuore per le tue parole. Mi fa molto piacere sapere che il mio riscontro ti sia stato d'aiuto e che tu abbia percepito l'empatia che cerco di mettere in ogni comunicazione.

    Restare in ascolto dei bisogni dell'altro, anche attraverso uno scambio digitale, è per me il primo passo di ogni percorso di cura.

    Un caro saluto,

    Dott.ssa Maria Pandolfo


  • A

    Una persona empatia
    Di una Porofessionalita invidiabile.
    Grazie per avermi accettato nel suo studio

     • Studio Dott.ssa Maria Pandolfo Studio clinico  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Grazie di cuore per queste bellissime parole!

    Mi fa davvero piacere che tu abbia percepito l'empatia e la passione che metto nel mio lavoro ogni giorno. Accoglierti nel mio studio è un piacere e un privilegio: ogni percorso che facciamo insieme è un pezzetto di strada verso la tua serenità.

    Un abbraccio e a presto,

    Maria


  • V

    Sono veramente grata alla Dottoressa Pandolfo per il suo approccio alternativo. Le immagini mentali che permette di far affiorare sono una guida del nostro "io" più profondo, saggio e attento.

     • Consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Cara Vittoria,

    ti ringrazio di cuore per queste parole così profonde. Sapere che le immagini affiorate durante il nostro lavoro sono diventate per te una guida preziosa mi riempie di gioia.

    Il mio compito è proprio quello di offrire uno spazio sicuro affinché l' "io" più saggio possa riemergere e indicare la strada verso la propria autentica vitalità. Sei stata tu a permettere questo ascolto, e onorare quella guida interiore è il primo passo per fiorire in armonia con la propria natura.

    Un caro saluto,
    Maria


  • E

    La dottoressa Maria Pandolfo svolge il suo lavoro con estrema attenzione, che come dice Simone Weil, è la forma più rara e più pura della generosità.

     • Studio Dott.ssa Maria Pandolfo  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Ti ringrazio di cuore Enrica per queste parole così profonde. Citare Simone Weil coglie l’essenza stessa del mio lavoro: l’attenzione non è solo uno strumento clinico, ma la forma più rara e pura di generosità che posso offrirti affinché tu possa sentirti finalmente 'vista' nella tua unicità. È proprio in questo spazio di ascolto che cerco di accompagnarti verso la riscoperta della tua vitalità. Grazie per aver riconosciuto e dato valore a questo impegno.


  • A

    La Dottoressa Pandolfo è un professionista molto preparato con una ottima empatia verso il paziente riesce a risolvere e a fare stare bene il paziente in breve tempo, sono anni che la conosco, ha grandi competenze a lavorare anche con gruppi di persone e guidarle in lavori profondi e risolutivi . Le sono molto grata . La consiglio vivamente.

     • Studio Dott.ssa Maria Pandolfo  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Cara Antonella, ti ringrazio di cuore per queste parole così belle e per la testimonianza della stima che ci lega da anni.

    È stato un onore per me accompagnarti in questo pezzo di strada e vederti stare bene. Sai quanto tengo a creare quello spazio di fiducia, sia nel lavoro individuale che in quello con i gruppi, dove ognuno possa sentirsi guidato verso la propria risoluzione profonda. Sapere che il mio supporto ti è stato utile e che continui a consigliarmi con così tanto affetto è per me il riconoscimento più grande.

    Un caro abbraccio,

    Maria


  • F

    In un momento molto importante della mia vita è riuscita con la sua empatia sensibilità e grande professionalità a supportarmi e far crescere quando credevo non fosse possibile. Ho partecipato sia a colloqui privati che a costellazioni familiari; ho lavorato su traumi e blocchi importanti; colgo l'occasione per ringraziarla e mi auguro che abbiate l'opportunità di condividere questo percorso con lei.

     • Maria Pandolfo  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Ti ringrazio di cuore F.R. per queste parole così belle. Accompagnarti in questo passaggio della tua vita, vedendo come il lavoro sui traumi e le Costellazioni Familiari abbiano riaperto la strada alla tua vitalità, è stato un dono anche per me.

    Il coraggio che hai avuto nel guardare dentro i tuoi blocchi è la vera forza che ti ha permesso di fiorire. Sapere che oggi ti senti cresciuta e consapevole è il traguardo più importante. Grazie per aver condiviso questo pezzetto di strada con me e per la fiducia che mi hai donato.

    Un caro abbraccio,

    Maria


  • D

    Mi sono sentita accolta e a mio agio in un ambiente protetto, grazie a una persona che ha dimostrato un'ottima capacità di ascolto e una profonda empatia. Ho percepito la sua volontà di conoscermi e e la disponibilità a condividere la sua esperienza e professionalità per supportarmi. Le sue parole hanno contribuito a farmi sentire serena e fiduciosa nel percorso che stiamo intraprendendo.

     • Maria Pandolfo  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Ti ringrazio sinceramente per aver condiviso queste riflessioni. Sapere che lo spazio del nostro incontro sia stato percepito come un ambiente protetto e sereno è per me l'aspetto più importante, poiché è proprio in questa cornice di sicurezza che può iniziare ogni reale percorso di riscoperta. La tua fiducia e la tua disposizione all'ascolto sono i veri motori del cammino che stiamo intraprendendo.
    Un caro saluto,
    Maria


  • N

    La conosco da più di 10 anni e quello che posso dire è che, nonostante tutti i travagli che ha dovuto sopportare, è riuscita a mantenere una sensibilità, una pazienza, una disponibilità e un'umanità non comuni a molti. La raccomando a tutti.

     • Maria Pandolfo  • 

    Dott.ssa Maria Pandolfo

    Caro Nicolò, ti ringrazio di cuore per queste parole così toccanti. Sapere che la mia vicinanza sia stata percepita come un sostegno autentico e umano è per me il riconoscimento più prezioso. È proprio attraverso il coraggio di attraversare le difficoltà che si impara ad accogliere l'altro con quella pazienza e quella sensibilità che questo lavoro richiede. Grazie per la fiducia che hai riposto nel nostro percorso. Un caro saluto, Maria.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 140 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve mi chiamo Daniele ho 40 anni dopo che ho accettato un lavoro ma non sapevo effettivamente che di preciso che cosa dovessi fare sto facendo il giuntista della fibra ottica ma è un lavoro che ho capito che sono proprio negato per questo lavoro e non era mai successo soffro anche il disturbo ossessivo compulsivo da quando ero bambino nel 2016 iniziai la psicoterapia cognitivo comportamentale quella vera e propria con una brava psicologa mi ha seguito per 6 anni però purtroppo te cosa non ha iniziato a non funzionare in quel periodo mi sono dovuto anche assistere a mio padre per tre anni e mezzo lui poi è morto nell'agosto del 2024 Ho iniziato anche a pensare il suicidio già ho lavorato pochissimo e l'anno scorso non mi hanno rinnovato il contratto a febbraio e lavoravo per una ditta metalmeccanica ho perso il lavoro per colpa di un capo cantiere che non era neanche italiano ma non avevo fatto niente di male era soltanto che ma gli stavo simpatico per un anno ho cercato lavoro inviato più di mille curriculum e per ottenere questo lavoro o faticato pure io sono della Puglia e per questo lavoro mi sono spostato quasi al confine con la Svizzera ma mi sono reso conto che un lavoro che non fa per me non so che fare Ho iniziato anche a pensare il suicidio e non voglio dare il dispiacere a mia madre di lasciare questo lavoro perché già lei soffre pure di pressione alta non voglio farla stare male non so che fare

Caro Daniele,

leggo nelle tue parole un carico di dolore e di fatica che tocca il cuore. Ti trovi lontano da casa, in un lavoro che senti non appartenerti, con il peso del lutto per tuo padre e la preoccupazione per tua madre. È comprensibile che tu ti senta schiacciato, ma voglio dirti subito una cosa fondamentale: la tua vita ha un valore che va infinitamente oltre qualsiasi contratto di lavoro o competenza tecnica.

Il fatto che tu ti senta 'negato' per questo compito non definisce chi sei, ma indica solo che in questo momento il tuo sistema psicofisico è saturo. Il pensiero del suicidio è un segnale di allarme: è il tuo dolore che urla per essere ascoltato, non una soluzione. Ti chiedo di non restare solo con questo pensiero.

In Puglia o vicino al confine svizzero, non importa dove ti trovi fisicamente: la tua priorità ora è la tua salute. Ti suggerisco di contattare immediatamente un servizio di ascolto psicologico o il centro di salute mentale più vicino a te. Esistono anche numeri verdi attivi 24 ore su 24 (come il Numero Verde per la Prevenzione del Suicidio) dove troverai qualcuno pronto ad accoglierti senza giudizio.

Tua madre ha bisogno di te, Daniele, ma ha bisogno di te vivo e in salute, non di un figlio che si sacrifica fino a distruggersi per un lavoro. C'è sempre una strada per ricominciare, ma il primo passo è chiedere aiuto per proteggere te stesso in questo momento di buio profondo.

Ti sono vicina con il pensiero.

Dott.ssa Maria Pandolfo

Dott.ssa Maria Pandolfo

Domande su Acufene

Buonasera, soffro di acufene da circa 4 anni. Non si tratta di un sibilo che avverto solo in silenzio ma di un rumore talmente forte che non si copre neanche indossando le cuffiette ed ascoltando musica. Ho visto diversi specialisti escludendo problemi vascolari, mandibolari ed all’orecchio. Nulla è servito per cui volevo sapere quanto sia realmente utile la trt e quale psicologo su Roma abbia una forte esperienza in materia. Grazie. Cordiali saluti

Gentile utente,

vivere con un acufene di questa intensità, che non trova sollievo nemmeno con mascheratori esterni, è un’esperienza estremamente provante che porta il sistema nervoso a un livello di stress cronico. Il fatto che abbiate già escluso cause organiche (vascolari, odontoiatriche o otologiche) ci sposta nel campo della neuromodulazione e della risposta emotiva al sintomo.

La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) è considerata uno dei protocolli più efficaci proprio perché non mira a 'curare' l'orecchio, ma a 'rieducare' il cervello a filtrare il suono, de-classificandolo da segnale di pericolo a rumore neutro (come il ronzio di un frigorifero che il cervello smette di sentire). La componente psicologica in questo percorso è fondamentale: finché il cervello percepisce quel suono come una minaccia, continuerà ad alzare il volume dell'attenzione, creando un circolo vizioso di ansia e iperacusia.

Oltre alla TRT, approcci come la Mindfulness o tecniche di Rilassamento Profondo sono validi alleati per abbassare il livello di allerta generale dell'organismo, rendendo il sintomo più tollerabile.

Per quanto riguarda i nominativi su Roma, come professionisti sulla piattaforma non sonoin grado di fornire contatti diretti o fare pubblicità a singoli colleghi. Le suggerisco però di cercare psicoterapeuti specializzati in Psicosomatica o centri d'eccellenza per la cura dell'acufene (spesso integrati in reparti di Otorinolaringoiatria) che includano nel team psicologi esperti in protocolli cognitivo-comportamentali specifici per il tinnito.

Non perda la speranza: anche se il suono non sparisce del tutto, la qualità della vita può migliorare drasticamente quando il cervello impara a 'mettere lo sfondo' a quel rumore.

Un cordiale saluto,

Dott.ssa Maria Pandolfo

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