Ciao a tutti,
sono una ragazza di 30 anni e ho una relazione da più di 2 anni con il mio ragazzo, che amo tanto.
Da meno di una settimana (circa 5 giorni) però mi sento molto strana: come “spenta”, distante, come se non provassi più nulla, come se i sentimenti si fossero improvvisamente spenti.
È successo da un giorno all’altro, senza un motivo preciso.
Durante queste feste abbiamo passato moltissimo tempo insieme: ha dormito sempre da me e siamo stati parecchio insieme senza troppi stacchi.
Normalmente la nostra relazione è molto equilibrata: non siamo mai stati una coppia “appiccicosa”, perché lui è una persona molto sana, con i suoi spazi, i suoi impegni, le sue passioni.
In questi giorni invece siamo stati molto più attaccati del solito.
In più stiamo per andare a convivere, cosa che da una parte mi rende felice ma dall’altra mi spaventa molto.
Da quando mi sento così sono piena di confusione e di dubbi, con la paura di non amarlo più.
Non ho più voglia di abbracciarlo di notte, mi sento vuota, non sento quasi niente, ed è una sensazione terribile.
Per un giorno sembrava che tutto fosse tornato normale, poi mi sono “rispenta” di nuovo.
Mi era già successo un paio di volte in passato, ma al massimo per uno o due giorni, poi tutto tornava come prima.
Questa volta invece sono passati 5 giorni e la cosa mi spaventa molto.
Razionalmente so che lo amo e che la nostra relazione è importante, ma il mio corpo e la mia testa in questo periodo non mi seguono, e questo mi manda completamente in crisi.
Nella relazione sono sempre stata molto ansiosa, con poca fiducia e tanta gelosia, perché ho sempre avuto una fortissima paura dell’abbandono.
Quando non lo vedevo stavo quasi sempre in ansia.
In questi giorni invece ho sentito tantissima presenza, tanta tranquillità… forse anche troppa, e questa calma a volte mi sembra quasi noia, perché io sono abituata a vivere con l’ansia costante.
È come se quando lui è molto dolce e presente, a me “scendesse” qualcosa dentro.
Con la mia psicologa sto lavorando molto proprio su sulla mia paura dell’amore e sul fatto che, quando una relazione diventa stabile e importante, mi capita quasi di volerla sabotare da sola, creandomi ansie, andando a cercare il marcio, facendomi venire dubbi per non affidarmi davvero e non sentirmi troppo vulnerabile.
In più, nella mia famiglia ho visto tutt’altro modello: i miei genitori non si sono amati per la maggior parte del tempo, ci sono stati tradimenti, liti pesanti anche violente quando ero piccola, poi separazioni, poi sono ritornatii insieme…
E oggi, quando vedo dolcezza tra loro, mi provoca una sensazione strana, quasi di fastidio, come se mi desse nausea.
Quindi mi chiedo:
Forse si è possibile che la mia idea di amore sia un po’ distorta e che io non riesca a riconoscere un amore calmo e lo scambi per noia? È davvero come dice la teoria?
Oppure mi è davvero calato il sentimento e non lo amo più?
Mi sembra tutto assurdo e doloroso.
Scusate lo sfogo, ma avevo davvero bisogno di buttare fuori
Ho un percorso con la mia psicologa, ma con le feste non la vedo da un po’ e la rivedrò solo la prossima settimana, e in questi giorni da sola con la testa non ce la facevo più.