Esperienze
Sono Anna Apicelli, Psicologia iscritta all'ordine degli Psicologi della Toscana.
Offro consulenze online e a domicilio ad Arezzo e provincia.
Aree di competenza principali:
- Psicologia cognitiva
Principali patologie trattate
- Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
- Autismo
- Depressione
- Abuso sessuale
- Disabilità
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico telefonico
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Colloquio psicologico
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Recensioni
15 recensioni
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M
Matteo S.
è stata la prima sessione, credo tornerò piacevolmente
• Agenda Anna Apicelli • colloquio psicologico online •
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N
Nunzio
La Dottoressa mi ha aiutato moltissimo, ero depresso e sfiduciato, ma grazie a lei la vita mi è ritornata a sorridere . Grazie Dottoressa
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R
R.F.
Ho avuto modo di intraprendere un percorso con la dottoressa Anna Apicelli e posso dire con certezza che è una professionista seria, competente e disponibile. Mi ha sostenuto in un periodo difficile aiutandomi a diventare più consapevole di me stesso, dei miei pensieri e dei miei stati d’animo. Consigliata!
• Agenda Anna Apicelli • colloquio psicologico online •
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M
Mirko
Bravissima persona, prestazione di alto livello, sono rimasto molto soddisfatto della performance e mi ha aiutato a risolvere il mio problema, la consiglio a tutti.
• Studio Di Psicologia • colloquio psicologico individuale •
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S
Salvatore
Persona gentilissima, professionale e puntuale, rimasto molto soddisfatto, la consiglio!
• Studio Di Psicologia • primo colloquio psicologico •
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A
A.S.
La dottoressa di per sé è molto competente e capace nel lavoro che svolge. Consiglio.
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M
M.i
Una dottoressa molto gentile, brava con tanta pazienza
• Agenda Anna Apicelli • Altro •
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La dott.essa è un medico competente e professionale che cerca sempre di trovare la soluzione giusta per ogni caso.
Persona molto attenta e determinata nel suo lavoro.
La consiglio vivamente A tutti per la sua professionalità e bravura.• Agenda Anna Apicelli • colloquio psicologico telefonico •
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S
S.G
Bravissima e preparata,attenta ai particolari e molto empatica
• Agenda Anna Apicelli • consulenza online •
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F
F.A
Dottoressa molto preparata e attenta nei dettagli. Molto puntuale negli orari in cui la visita e stata programmata
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 65 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
sono un ragazzo sulla trentina che da qualche mese sta sperimentando stress ed ansia ad altissimo livello per via di una decisione lavorativa.
Lavoravo in uno dei posti più importanti in Italia e ho deciso di lasciarlo per provare a tornare a vivere nel mio paese di origine (a circa 2 ore di auto da dove stavo prima), con più smart working e maggior equilibrio vita-lavoro.
Non ero convintissimo della scelta già prima di prenderla, in quanto il mio precedente lavoro mi rendeva orgoglioso anche agli occhi degli altri, ma ho deciso di farlo anche sapendo che mia moglie aveva piacere a tornare al paese.
Dopo aver fatto la scelta, da circa 20 giorni, ho sempre un senso di ansia e rimpianto e sono ogni giorno tentato a voler tornare indietro.
Sono combattuto continuamente tra il voler tornare ed i sensi di colpa per gli altri, in quanto sicuramente i miei figli potranno essere più seguiti al paese avendo il supporto dei nonni e io, in futuro, potrò seguire da vicino i miei genitori durante la vecchiaia.
Nonostante questi vantaggi io mi sento spento e apatico, vorrei solo tornare al vecchio lavoro ma sono bloccato da questi sensi di colpa, in quanto mi colpevolizzo sapendo che figli e genitori avranno una vita più tranquilla se io fossi al paese ed anche mia moglie avrebbe un aiuto durante le prime fasi di vita dei bambini (che vorremmo avere a breve, ancora non ne abbiamo).
Al tutto si aggiunge che al paese ho una casa di proprietà mentre ritornando sull’altro lavoro dovrei comprare casa.
Un’altra opzione potrebbe essere quella di fare il pendolare dal mio paese, dormendo un paio di notti a settimana fuori casa, che potrebbe essere davvero un buon compromesso ma ho dei dubbi anche su questo dj non poter essere troppo presente con i miei figli in futuro.
Non ne vengo davvero a capo ed ho il cervello arrovellato da mesi.
Mi farebbe piacere un vostro punto di vista.
Grazie
Sembra che tu abbia preso questa decisione basandosi quasi esclusivamente sui bisogni degli altri : tua moglie, tuoi futuri figli, i genitori anziani..Sebbene sia ammirevole,c'è un rischio: se annulli te stesso per il benessere della famiglia, finirai per diventare un marito apatico e insoddisfatto.
Hai menzionato che il tuo vecchio lavoro ti rendeva "orgoglioso anche agli occhi degli altri". Quell'ansia che provi è legata alla mancanza di lavoro in sè o alla perdita dello "status" che quel lavoro ti garantiva?
Prova a staccarti per un attimo dai "devo" e dai "sensi di colpa". Se non dovessi rendere conto a nessuno, dove vorresti svegliarti domani mattina?
Hai inoltre accennato a una terza opzione: il pendolarismo con qualche notte fuori. Questa opzione merita di essere esplorata non come un fallimento, ma come un compromesso dinamico.
Dott.ssa Anna Apicelli
Ho 57 anni e da circa un anno e mezzo sto riscontrando un calo significativo della libido e difficoltà nel mantenere l’erezione.
Assumo da anni terapia antipertensiva (Giant e Lobivon). Tra il 2022 e il 2023 ho assunto anche Mirtazapina e Sertralina. Ho notato che questi problemi erano già presenti durante l’assunzione di questi due farmaci. Ora pare che sono proseguiti anche dopo, anche se è da circa un anno e mezzo che li avverto. E cioè dopo quasi due anni dal che ho terminato la terapia psicologica.
Ho una compagna con cui ho sempre avuto un’ottima intesa intima. Anche se negli ultimi tempi sono molto frequenti litigi e c'è stato molta preoccupazione personale per questioni lavorative ed economiche. Tuttavia, sebbene i litigi anche in passato, comunque l'intesa sessuale era ottima.
Ciononostante, nell’ultimo periodo sento un netto calo del desiderio, non solo verso di lei ma in generale: non provo più quel normale stimolo o attrazione che avevo prima.
Dopo alcune ricerche ho valutato l’uso del prodotto “Neradin”, che però non ho ancora iniziato ad assumere.
Vorrei capire:– cosa potrebbe aver causato questo cambiamento;– se può essere collegato ai farmaci assunti in passato o a quelli attuali;– quali accertamenti o rimedi sono consigliati.
Grazie.
Prima di assumere integratori è fondamentale consultare un medico specialistico. Bisogna escludere cause organiche e valutare se la terapia antipertensiva può e deve essere ottimizzata.
Parli inoltre di preoccupazioni lavorative/economiche e litigi frequenti con la tua compagna: il cortisolo (l'ormone dello stress) è l'antagonista naturale del desiderio!
Ti consiglio quindi ti contattare subito un medico, escluse eventuali cause organiche potrebbe essere importante riprendere una terapia psicologica.
Dott.ssa Anna Apicelli
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