Buongiorno, sono un marito di 57 anni, e sono spostato con mia moglie (che ha 52 anni) da 26 anni,

23 risposte
Buongiorno,
sono un marito di 57 anni, e sono spostato con mia moglie (che ha 52 anni) da 26 anni, abbiamo tre figli, due dei quali vivono ancora con noi.
Negli ultimi due anni mia moglie ha come subìto una trasformazione: è dimagrita di 20 kg, ha cambiato look, guardaroba e modo di vestire (ora è molto più elegante), ha allungato gli orari di lavoro di parecchio, comprendendo anche i sabati e talvolta le domeniche, e nello stesso tempo è diventata trascurata delle cose di casa e del rapporto col sottoscritto. Rapporti meno frequenti, nessun dialogo o condivisione di situazioni, meno "cura" della relazione con me e di me in particolare, lei che è sempre stata una persona premurosa. Mi sono insospettito, e anche molto, per cui ho deciso a un certo punto di scrutarla con occhi più attenti, di darle maggiori attenzioni, amore, passione, stimolo al confronto e al dialogo, sia frivolo che profondo.....ma nulla è cambiato, lei ha mantenuto questa indifferenza nei miei confronti. Questa pervicacia mi ha convinto a controllare il cellulare, la mail, i social....niente di niente.....poi ho frugato nelle sue cose in camera da letto, e ho trovato un diario di poesie, nel quale c'erano decine di bigliettini legati alle pagine attraverso clips, dove lei e un'altra persona si scambiavano pensieri d'amore, progetti per il futuro, lamenti per la distanza e per il fatto di non poter fisicamente stare insieme, insomma un corposo ed intenso scambio epistolare di due ferventi innamorati. Non sono riuscito a capire chi sia questa seconda persona, questo uomo, dato che nessun biglietto è mai firmato e lei non lo nomina mai. Sicuramente i contenuti sono inequivocabili ed è evidente la relazione, comprese anche effusioni e rapporti amorosi e sessuali. Ho intuito però che sia una situazione non più attuale, perché in vari bigliettini si fa riferimento ad un periodo che va dal 2017 al 2019 (siamo nel 2023, quindi qualche anno fa). Non so quindi se la relazione sia ancora viva oppure meno. Di primo acchito, le ho chiesto di uscire a cena diverse volte lei ed io da soli (mai fatto prima!), di condividere qualche situazione o esperienza (abbiamo cominciato a prendere lezioni per giocare a padel insieme), di fare lunghe camminate nelle quali abbiamo chiacchierato a lungo ma sempre del più e del meno. L'intento mio era di far venire fuori i suoi malumori legati al nostro rapporto, quelli che evidentemente l'hanno portata a tradirmi con un altro uomo. L'intento era anche quello di recuperare un rapporto a cui tengo molto, io sono ancora molto innamorato, e mia moglie dice lo stesso di me. Ho fatto sicuramente una cosa brutta: ho trafugato quel libro/diario e ora lo conservo in ufficio nascosto. Mia moglie, in tutto questo tempo, non ha mai parlato di questa relazione e quindi io continuo a non conoscerne i dettagli. Quello che è certo, è che da subito ho avuto uno schifo addosso che faccio fatica a scrollarmi, sono rimasto deluso, colpito, e faccio fatica a recuperare la fiducia in lei e nel nostro rapporto perché ho verificato che non è e non è stata sincera. Ora non so se, dopo tutti i miei tentativi per recuperare, sia corretto o meno parlarle di cosa ho saputo e scoperto. Diciamo che vorrei farlo proprio per carpire il livello di sincerità e la sua disponibilità alla condivisione del recupero del nostro rapporto, però ho anche paura di distruggere tutto: so già, ne sono sicuro, che mi accuserebbe di violare la sua privacy e di non rispettare i suoi sentimenti e la sua libertà, di essere una persona ossessiva nel controllo degli altri, ecc. ecc. Insieme a tutti gli stimoli nuovi che ho avviato, le ho chiesto anche di parlare di noi con una persona terza di sua fiducia, uno psicologo, un mediatore, un'amica, un prete/suora, chiunque insomma che la possa mettere a proprio agio per parlare liberamente senza avere l'impressione di essere giudicata. Ha rifiutato con fermezza, sostenendo che non c'è nessuna crisi tra noi, che lei mi ama, che non deve confrontarsi con nessuno se non con me, che è contenta e soddisfatta della sua vita.....
Cosa posso fare, a questo punto? Lasciar perdere, dato che è una roba forse non recente, o approfondire ed insistere per capire i meccanismi che l'hanno portata a tradirmi, per comprenderli, risolverli, superarli, e provare ad andare ancora avanti con fiducia e ottimismo?
Sono davvero combattuto e non so cosa fare, vi prego di aiutarmi.
Grazie di cuore.
Gentile utente, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Ritengo che i cambiamenti avvengano passo passo, lei, dopo aver notato che sua moglie è cambiata e quando ha trovato quel diario sta proponendo delle cose differenti, sicuramente parlare in maniera più aperta può portare a ritrovarvi ma penso che ci voglia del tempo. Penso inoltre che abbia fatto bene a proporre di parlare con una persona terza, se tuttavia sua moglie non sente questa esigenza forse può iniziare lei a confrontarsi con qualcuno e comprendere come superare i dubbi che vive adesso. La domanda che pone sul "lasciar perdere" o "continuare con ottimismo" è importante e penso che sia giusto che lei si possa trovare uno spazio per dare la risposta che merita. Le auguro di trovarla!

Un saluto, Emanuela

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico alla fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. Resto a disposizione, anche online.cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, ritengo che le sue domande non possano ricevere una risposta unica e chiara. La risposta se parlare o no con sua moglie è qualcosa che dovrà partire da lei. Penso che lei tenga ancora molto alla situazione e a trattare il tutto con delicatezza e attenzione. Un sostegno psicologico in questo momento forse può essere importante per lei, anche per ritagliarsi uno spazio tutto suo di comprensione. Se desidera io sono disponibile anche on line. Cordiali saluti. Dottsa Alessandra Domigno
Dr. Roberto Gungui
Psicologo, Psicoterapeuta
Nuoro
Buongiorno, come hanno affermato anche i colleghi in precedenza, ritengo che siano numerosi i quesiti a cui dare risposta e che sia necessario un maggior approfondimento, pertanto ritengo che potrebbe esserle utile un consulto psicologico. Qualora lo ritenesse opportuno sarei disponibile anche online.
Cordiali saluti.
Dott. Roberto Gungui
Dott.ssa Cristina Villa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Genova
Buonasera, i tradimenti creano sempre dolore e sfiducia in chi li subisce, perché sono un attacco al legame. Perdonare o meno prevede un percorso intimo e soggettivo e una posizione non è migliore dell'altra. L importante è che si arrivi ad una posizione autentica. Credo anche che dopo molti anni, se in sua moglie c è stato un allontanamento, entrambi abbiate trascurato il fatto di tenere vivo il vostro rapporto.
Le consiglio un percorso che abbia primariamente a che fare su ciò che sente e pensa lei del suo rapporto di coppia prima di proporlo a sua moglie, sempre anche lei che condivida il desiderio di fare una eventuale terapia di coppia.
Un caro saluto
Dott.ssa Cristina Villa
Dott.ssa Rossella Modiano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Salve,
Lei descrive un grosso cambiamento di sua moglie quindi è chiaro che qualcosa da tempo stava succedendo dentro sua moglie e che ha avuto come esito proprio questa rivoluzione che ha visto accadere sotto i suoi occhi. Il fatto che sua moglie non abbia condiviso con lei, il compagno di vita, quello che si agitava dentro di lei mi fa pensare che già allora avevate smesso di parlarvi, di confidarvi, di condividere pensieri, emozioni, paure e desideri. Il fatto che non sappia se parlare onestamente a sua moglie di quello che ha scoperto sottolinea quanto non siate più il confidente l’uno dell’altro. Sua moglie afferma oggi che è felice ma lei sente chiaramente che siete distanti. Lei ha fatto molto per cercare di colmare la vostra distanza e ritrovarvi ma i silenzi e i segreti che ci sono tra voi non lo permettono. È chiaro che avete bisogno di un aiuto professionale, una buona terapia di coppia che vi aiuti a tornare uniti visto che lei lo desidera e sua moglie è ancora lì con lei e non altrove.
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, purtroppo non c'è risposta alla sua domanda, dal momento che ogni azione comporta conseguenze che non sembra volere affrontare. Vuole parlare del tradimento senza parlargliene per paura di essere accusato di sfiducia. Anche questo aspetto può nascondere un problema relazionale. Potrebbe richiedere una consulenza psicologica per chiarirsi meglio le idee e riflettere su quale comportamento adottare.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

lei è portatore di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le tematiche qui riportate. Lei porta temi importantissimi, come quello dell'assenza del desiderio, dell'abitudine, del tradimento, della fiducia, insomma diversi elementi su cui varrebbe la pena lavorare. Lei personalmente sta male e chiede aiuto proprio per questo, allo stesso tempo nessuna terapia di coppia inizia se non vi è la volontà di entrambe. Anche questo è un dato su cui rifletterei, è probabile che da un po', quello che vale per lei non vale più per sua moglie.
Provi a confrontarsi con la sua compagna, aprendo l'argomento e mettendosi a nudo dicendole quanto tutto questo la faccia star male. Restare in una relazione che è fonte di malessere non sarebbe altrettanto salutare, anche da un punto di vista individuale. Si dia questa possibilità, in fondo è importante anche il suo benessere.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Claudia Camplone
Psicologo, Psicoterapeuta
Pescara
Gentile utente, mi dispiace per la situazione che riporta e le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico così da capire se ciò che ha scoperta l’ha superato o meno e soprattutto capire cosa la attraversa .
Saluti
Buonasera, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Concordo con i miei colleghi nel dirle che il primo a dover davvero capire cosa vuole fare è lei stesso, in merito al dire o meno a sua moglie cosa ha scoperto. Un suo percorso individuale potrebbe aiutarla a riflettere più a fondo su ciò che prova e su ciò che pensa in merito a quanto accaduto e al suo matrimonio. Probabilmente essendo un tradimento lontano, forse già al tempo mancava tra voi complicità e comunicazione. Una riflessione più approfondita potrebbe aiutarla a trovare le giuste risposte.
Resto a disposizione, anche on line, per qualunque ulteriore chiarimento, un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Dott. Paolo Lippi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile utente grazie per la sua condivisione. E' sicuramente una situazione molto delicata, ma l'unico consiglio che mi permetto di darle è di parlare assolutamente con sua moglie. Parlare non del tradimento da lei scoperto, ma di voi. Penso che questo sia l'unico modo per farla uscire da una situazione per lei angosciosa. E' naturale una sua paura di perdere sua moglie, ma se le riuscisse ad affrontare la situazione, cioè a parlarle, l'altro vedrebbe le sue reali intenzioni di amore e di protezione del rapporto. Pertanto, piuttosto che cercare una terza persona sarebbe meglio innanzitutto affrontare direttamente i problemi della coppia.
Cordiali saluti
PL
Dott.ssa Paola Cammareri
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Gioia Tauro
Salve, grazie per aver condiviso con noi la sua storia, è un passo molto importante. Ammiro il fatto che lei abbia cercato in tutti i modi di avere un confronto con sua moglie, seppur non abbia mai esplicitamente parlato di quanto lei è venuto a conoscenza. Credo che uno spazio tutto per sé le possa servire per esplorare maggiormente le sue emozioni e quello che oggi prova. La risposta alla sua domanda non possiamo dargliela noi, ma si può mettere a nudo per capire qual è la cosa che più desidera.
Rimango a disposizione.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Paola Cammareri Psicologa
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, potrebbe essere qualcosa che sua moglie ha sepolto nel suo passato e non è necessario parlarne per recuperare il rapporto, così come sta facendo. Altro discorso invece è se lei sente il bisogno di chiarirsi con sua moglie. Se la necessità è prioritaria, ne parli e la violazione della privacy sarà del tutto secondaria. Se così non fosse, deve lei marito metabolizzare l'accaduto che ha intaccato la fiducia in sua moglie e per farlo può scegliere di affidarsi ad un percorso individuale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Monica Zenucchi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gazzaniga
Buon giorno, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, molto delicata e di certo fonte di sofferenza. Sono tutte domande lecite quelle che si pone, a cui forse però non c'è un'unica risposta. Credo che la via principale, a fronte del fatto che sua moglie non ritiene utile il coinvolgimento di una terza persona, potrebbe essere quella di partire da lei, per capire ed esplorare meglio se stesso e il sé nel rapporto con sua moglie. In un percorso psicoterapeutico individuale avrebbe modo di approfondire ed osservare con "altre lenti" la situazione, comprendere i vissuti emotivi eticitati e i significati che lei attribuisce a sé, alla luce di quanto accaduto. Le auguro ad ogni modo di poter trovare uno spazio dove elaborare le risposte ai suoi dubbi. Un caro saluto, Dott.ssa Monica Zenucchi
Dr. Giorgio Gualazzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Professional counselor
Urbino
Salve. Riformulo ciò che ha raccontato. Ha scoperto che sua moglie ha avuto una relazione extraconiugale violando la sua privacy, non ha affrontato il fatto e di conseguenza si tiene dentro le emozioni che tale accadimento le ha suscitato per timore di essere giudicato e di palesare una crisi. Non sa come agire e chiede che qualcuno glielo suggerisca. Vorrebbe che sua moglie si aprisse, ma lei d'altro canto si tiene questo malloppone dentro.
Lei sembra davvero molto spaventato. Forse é il caso di chiedere aiuto e confrontarsi con un professionista su ciò che sta vivendo.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Saveria Ottaviani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Ardea
Credo che tua moglie ti abbia detto chiaramente cosa vuole fare: vuole parlare con te. Forse è arrivato il momento di parlare chiaramente con lei, di dirle che hai letto il suo diario e che questa cosa ti ha ferito. Che vorresti recuperare il vostro rapporto ma su basi solide, sulla sincerità, non solo delle cose fatte da lei o da te, ma sincerità sui vostri sentimenti. Non sai nulla di cosa lei abbia provato e provi davvero e lei non sa nulla di cosa provi tu. Parlate. Parlate tanto e profondamente. Di chi eravate voi quando vi siete messi insieme e di chi siete voi ora, dei vostri sentimenti e desideri. Solo così potrete capire se abbia un senso rimanere insieme o se sia il caso di separarvi. Un saluto
Dr. Mauro Terracciano
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve gentile utente, ho letto la sua storia e il travaglio interiore che ne deriva. Scoprire un tradimento ci fa cadere il mondo addosso e ci fa perdere l'orientamento: uno dei nostri punti di riferimento, la compagna di una vita, viene meno. Credo che lei si sia posto bene nei confronti di questa crisi, interrogandosi sulle cause, cercando di recuperare potenziali mancanze e creando occasioni di scambio e confronto profondo. Rovistare e trafugare nei suoi oggetti senza dubbio era qualcosa che si poteva evitare, ma non sempre si riescono a fare solo le cose giuste quando siamo in balia della marea. Ad oggi credo che la cosa più importante che lei possa fare sia mettere la cura di se stesso al centro, al primo posto, capire come togliersi quella sensazione di schifo, che le fa male e che lei non merita, di dosso. Forse liberarsi da quella sensazione le permetterà di liberarsi anche di quel libricino che lei custodisce nella scrivania del suo ufficio per sentirsi più libero e determinato nel ricostruire il rapporto con sua moglie, qualsiasi forma esso assumerà. Non tenga dentro di se quello schifo come sta tenendo quel libro nel cassetto della sua scrivania.. Nulla di buono deriverà da questo! Se desidera effettuare un percorso di sostegno psicologico per avere uno spazio di elaborazione e liberazione dei suoi vissuti sono a sua disposizione anche online, il primo colloquio è gratuito.
Dott. Gianluca Pilotti
Psicologo clinico, Psicologo
Cassano d'Adda
Gentile utente, grazie per aver condiviso i suoi dubbi e la sua sofferenza. Come l'ha fatta stare il fatto che sua moglie negli ultimi 2 anni sia cambiata in questo modo? Cosa l'ha portata a perdere la fiducia e mettere in atto strategie di controllo? Ha provato a parlare a sua moglie in modo chiaro di come l'ha fatta sentire il suo cambiamento degli ultimi 2 anni?
Spesso i nostri comportamenti sono guidati da meccanismi automatici. Riflettere sul nostro funzionamento, con l'aiuto di un professionista, può aiutarci a comprendere questi meccanismi e dare significato alle nostre azioni. La conseguenza di questa comprensione potrebbe anche essere una comunicazione più funzionale di desideri, bisogni ed emozioni.
Credo possa esserle utile intraprendere un percorso di questo tipo. Un caro saluto. Dott. Gianluca Pilotti
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissimo utente è evidente che stai attraversando un momento molto difficile e complicato nella tua relazione, e la tua frustrazione e confusione sono comprensibili. L'approccio psicologico sistemico relazionale si concentra sulle dinamiche e le interazioni tra le persone e il contesto sociale in cui vivono. In questo caso, ci sono diversi elementi da considerare.
1. Cambiamenti individuali e relazionali: Tua moglie ha attraversato una fase di trasformazione personale che ha influenzato non solo la sua vita, ma anche la tua relazione. Questi cambiamenti possono essere i riflessi di un bisogno di riaffermazione di sé, di esplorazione di nuove parti della sua identità o di una crisi personale. Interrogarsi sulle ragioni che l'hanno portata a cercare attenzione e connessione al di fuori del matrimonio è fondamentale, ma deve avvenire in una conversazione aperta e sicura.
2. La comunicazione: La difficoltà della comunicazione tra voi due è evidente. Nonostante i tuoi sforzi per riavvicinarvi, la mancanza di dialogo sincero da parte di tua moglie suggerisce che ci sono elementi che lei potrebbe non sentirsi pronta a condividere. È importante creare un ambiente in cui entrambi vi sentiate al sicuro nel condividere sentimenti, paure e desideri. Potrebbe essere utile stabilire spazi di conversazione più strutturati, come chiedere di dedicare un tempo specifico per discutere della vostra relazione senza distrazioni o pressioni esterne.
3. Il diario e la privacy: La scoperta del diario ha rivelato una realtà che ha messo in discussione la fiducia tra voi. Tuttavia, è importante considerare come affrontare la questione. Parlarne in modo diretto potrebbe portare a una reazione di difesa da parte sua, dato che la violazione della sua privacy è un argomento delicato. Potresti invece iniziare esprimendo i tuoi sentimenti di confusione e vulnerabilità riguardo alla situazione, senza necessariamente rivelare il contenuto che hai scoperto. Questo potrebbe aprire la porta a un dialogo più onesto.
4. Richiesta di aiuto esterno: La sua riluttanza a coinvolgere una terza parte può derivare da timori relativi alla vulnerabilità o alla percezione di poter essere giudicata. Tuttavia, potresti proporre di esplorare insieme l'idea di una consulenza di coppia, sottolineando che l’intento non è accusatorio, ma un'opportunità per entrambi di comprendere meglio le dinamiche relazionali e i bisogni non espressi.
5. Riflessione personale: Infine, prendersi del tempo per riflettere su quello che desideri per te stesso e per la tua relazione è cruciale. Cosa significa per te la fedeltà? Quali sono i tuoi valori fondamentali in un rapporto? Comprendere ciò che desideri può aiutarti a decidere come procedere.
In sintesi, la chiave qui è costruire uno spazio di comunicazione aperto e onesto, rispettando i confini e le sensibilità di entrambi mentre affrontate insieme le sfide della vostra relazione. Potrebbe anche essere utile esplorare le vostre esperienze individuali e comuni in un contesto di consulenza, dove una terza parte possa facilitare il dialogo e aiutare a risolvere le tensioni. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
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Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
La situazione che descrive è certamente complessa e dolorosa, poiché tocca aspetti profondi come la fiducia, l'amore, la comunicazione e la propria autostima. La sua reazione è comprensibile: il tradimento, reale o percepito, può mettere in discussione molte certezze.
Da ciò che racconta, emerge il suo impegno sincero nel voler recuperare e rafforzare il rapporto con sua moglie, ma è altrettanto chiaro che si trova di fronte a resistenze da parte sua. Il fatto che sua moglie neghi una crisi e mostri chiusura verso il confronto con una figura esterna (uno psicologo o un mediatore) potrebbe indicare che per lei non è facile affrontare certi temi, o forse non li percepisce come problematici quanto li percepisce lei.
Ecco alcune riflessioni che potrebbero aiutarla a orientarsi:
Chiarire i suoi bisogni e limiti personali: È importante che lei si interroghi su ciò che desidera dal rapporto, cosa è disposto a tollerare e cosa per lei è imprescindibile. Questo potrebbe aiutarla a comunicare con maggiore chiarezza e fermezza, evitando di sentirsi intrappolato tra il "lasciar perdere" e "insistere".
Scegliere come affrontare la scoperta del diario: Se decide di parlarne, lo faccia con rispetto, esprimendo il proprio dolore senza accusare, ma spiegando come questa scoperta ha influenzato i suoi sentimenti e la sua percezione della relazione. Un approccio aperto e vulnerabile potrebbe favorire un dialogo più costruttivo.
Riconoscere la necessità di un percorso condiviso: La relazione si basa su due persone; per superare le difficoltà serve una collaborazione sincera. Se sua moglie non è disposta ad affrontare il passato o a lavorare insieme per il futuro, questo potrebbe rappresentare un ostacolo significativo.
Non trascurare il proprio benessere emotivo: Parallelamente, consideri di rivolgersi lei stesso a uno specialista per esplorare e gestire i suoi sentimenti di rabbia, dolore e incertezza. Questo può aiutarla a prendere decisioni più serene e ponderate.
Rivolgersi a uno specialista potrebbe essere utile e consigliato per affrontare questa situazione complessa. Un terapeuta potrebbe supportarla nel chiarire i suoi bisogni, elaborare i suoi vissuti e capire come comunicare con sua moglie nel modo più efficace. Inoltre, potrebbe rappresentare un'opportunità per coinvolgere anche lei in un percorso di coppia. Una consulenza professionale potrebbe essere il primo passo per affrontare questa crisi con maggiore serenità e consapevolezza.

Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa.
Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Ciao,
innanzitutto capisco la elusione, ma per quanto possa farti male, io ti posso dire di rimettere a posto quel diario, esattamente dove era. Forse non se ne è ancora accorta, o forse a quel punto capirà che tu sai e cambierà qualcosa.
In un rapporto si è sempre in due, anche a "tradire", nel senso che quante volte siamo assenti in quella coppia e non ce ne rendiamo conto?
Detto ciò, la terapia è una scelta personale, non coattiva, inizia tu a trovare le risposte che cerchi e le cose andranno meglio.
Un caro saluto
Lavinia
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la ringrazio per la fiducia e la sincerità con cui ha voluto condividere una vicenda tanto delicata quanto dolorosa. Dalle sue parole emerge con forza quanto questa esperienza l’abbia scossa profondamente, al punto da mettere in discussione aspetti fondamentali della sua identità di uomo, di marito, e del significato stesso del legame costruito in tanti anni di vita condivisa. Il dolore che sta provando è comprensibile. È il dolore di chi si è sentito escluso da una parte importante della vita della persona amata, il dolore del tradimento della fiducia, e anche quello che nasce dal silenzio, dall’assenza di un confronto sincero. Ma è anche evidente che, nonostante tutto, c’è ancora un amore autentico, c’è il desiderio profondo di comprensione e ricostruzione, e c’è stato, da parte sua, un enorme sforzo per provare a riavvicinarsi, per recuperare un’intimità che sente essere cambiata. Dal punto di vista dell’approccio cognitivo-comportamentale, è utile osservare non solo ciò che è accaduto, ma anche come lei ha interpretato e reagito a questa situazione. La scoperta del diario ha attivato una serie di pensieri automatici, come la sensazione di essere stato ingannato, il dubbio sul presente, la frustrazione per un apparente muro comunicativo da parte di sua moglie. Tutti questi pensieri hanno generato emozioni intense: rabbia, tristezza, confusione, paura. Queste emozioni, a loro volta, hanno guidato i suoi comportamenti: l’aumento delle attenzioni, la proposta di attività condivise, il tentativo di dialogo, e anche, comprensibilmente, la scelta di “investigare”. È importante che lei non si colpevolizzi per questa reazione. Quando sentiamo che qualcosa si è incrinato in profondità, il bisogno di capire e di dare senso a ciò che accade diventa urgente. Tuttavia, il rischio è che questo bisogno porti a una forma di iper-controllo che, pur nascendo da un intento costruttivo, può finire per alimentare ulteriori tensioni, sospetti, distanza. Al tempo stesso, anche evitare di affrontare l’argomento per paura di rompere un equilibrio apparente può diventare fonte di ulteriore sofferenza e alimentare quella “doppia realtà” che lei sta vivendo: da un lato una moglie che dice di amarla e di non percepire alcuna crisi, dall’altro un uomo che sa qualcosa di più e si trova costretto a fingere di non saperlo. La sua è una posizione molto complessa, e non esiste una scelta giusta in senso assoluto, ma esiste certamente un bisogno di autenticità che non può essere ignorato. Il suggerimento che posso darle è quello di prendere in considerazione un confronto sincero, ma guidato da alcuni principi che la possono aiutare a non trasformare il dialogo in uno scontro, bensì in un’occasione per aprire un nuovo spazio relazionale. Se sceglierà di affrontare l’argomento, le sarà utile farlo non con un tono accusatorio, ma esprimendo i suoi vissuti emotivi, i suoi bisogni, il dolore che ha provato nel sentirsi escluso e nel non riconoscere più alcuni aspetti della loro intimità. Può dirle che sente che qualcosa è cambiato, che ha percepito un distacco, e che questo lo ha portato a sentirsi confuso, spinto a cercare risposte. Può condividere quanto le sia difficile continuare a costruire fiducia senza una base di trasparenza, ma che il suo intento non è ferire o giudicare, bensì comprendere, crescere, e costruire un futuro diverso, insieme, se anche lei lo desidera. È fondamentale che, nel farlo, lei sia preparato anche alla possibilità che sua moglie mantenga una posizione di chiusura, oppure che si senta ferita dal fatto che lei sia venuto a conoscenza del diario. Questo, però, non significa necessariamente che non ci sia possibilità di riavvicinamento. Spesso le crisi relazionali più profonde aprono, se affrontate con onestà e rispetto reciproco, la strada a un nuovo modo di stare insieme, più consapevole e maturo. Se da parte sua c’è ancora amore, e da parte di sua moglie c’è disponibilità, anche implicita, a rimettersi in gioco, allora questa crisi può diventare l’occasione per far emergere i bisogni rimasti inespressi, le frustrazioni accumulate, i desideri nuovi. Se invece dovesse constatare una chiusura definitiva, potrà almeno sapere di aver fatto tutto ciò che era in suo potere per salvare una relazione alla quale tiene profondamente. Infine, le suggerisco, se possibile, di intraprendere un percorso individuale con uno psicologo, anche solo per affrontare meglio questo passaggio, chiarire le sue emozioni e rafforzare le sue strategie personali. Talvolta è proprio dal lavoro su sé stessi che si riesce a generare un cambiamento anche nella relazione. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile utente,

La ringrazio per aver condiviso con noi la sua storia.

Leggendo le sue parole, mi vengono in mente alcune domande:
- Quando ha iniziato a notare questo cambiamento in sua moglie? C'è stato un evento particolare che ha coinciso con questa sua trasformazione?
- Come ha affrontato, in passato, i momenti di difficoltà e le crisi nel suo matrimonio? Quali sono state le strategie più efficaci per superare le avversità e ritrovare l'armonia?
- Cosa significa per lei "fiducia" all'interno di una relazione? Quali sono i comportamenti, le parole, le azioni che la fanno sentire sicuro e amato?

Inoltre, mi incuriosisce:
- Come mai, secondo lei, sua moglie ha sentito il bisogno di cercare affetto e comprensione al di fuori del matrimonio? Quali potrebbero essere i bisogni, le insoddisfazioni, le frustrazioni che l'hanno spinta a tradirla?
- Cosa significa per lei "tradimento"? Qual è il confine tra un'infedeltà fisica e un'infedeltà emotiva?
- Se potesse "dialogare" con sua moglie, cosa le direbbe? Cosa le chiederebbe?

Comprendo il suo desiderio di recuperare il rapporto con sua moglie e di capire cosa l'ha portata a tradirla. Tuttavia, vorrei invitarla a considerare anche le sue paure e le sue resistenze.
Potrebbe esserle utile riflettere su ciò che è veramente importante per lei in questo momento: cosa desidera per il suo futuro, cosa è disposto a fare per salvare il suo matrimonio e quali sono i suoi limiti. Allo stesso tempo, potrebbe cercare di ascoltare le ragioni di sua moglie, cercando di capire cosa la rende infelice e cosa si aspetta dalla vostra relazione.

Un saluto.

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