Buongiorno, soni sempre la ragazza che vi ha scritto ieri riguardo allansia somatizzata che aveva le
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Buongiorno, soni sempre la ragazza che vi ha scritto ieri riguardo allansia somatizzata che aveva le ossessioni e che fa un unuversita che non le piace. Volevo aggiungere che sto facendo un percorso di psicoterapia già da un anno e diciamo che a livello di ossessioni la situazione sta migliorando ma mi ritrovo sempre con queste somatizzazioni al lato sinistro del petto. La mia psicologa dice che derivano dal fatto di fare un'università sbagliata che quindi mi porta ad un insoddisfazione personale. Le mie ossessioni a quanto pare avevano radici dal mio passato e dal modo in cui sono stata educata (genitori separati, mio padre assente e mia madre che mi ha sempre iperprotetta, mi ha educata un maniera abbastanza rigida,soprattutto mi sgrida per cose che non avevano senso e non mi ha supportata al 100%, tendendo sempre a denigrare più che a supportarmi). Vi specifico che proprio nell'ultimo mese io e la psicologa abbiamo fatto terapia emdr su degli errori educativi di mia madre ed ho riscontrato un miglioramento nelle ossessioni però continuo ad avere queste tensioni avere lato sinistro. Secondo voi potrebbe essere davvero per colpa del fatto di non aver mai fatto qualcosa che mi piacesse (parlo dell'università ma anche delle superiori)?
Salve, sono anche io una psicologa che pratica EMDR e le direi che probabilmente ci sono degli altri traumi che non sono stati affrontati e la portano a non risolve la sua problematica. La domanda che le farei è anche: si è accertata che non vi sia nulla dal punto di vista medico?
Se non c'è nulla a livello medico, parli con la sua terapeuta e le faccia capire come questa somatizzazione per lei sia invalidante in modo tale che possiate lavorare su questo(sul passato prima e sul presente poi), rimandano il resto. Un caro saluto, dott.ssa Nausicaa Precenzano
Se non c'è nulla a livello medico, parli con la sua terapeuta e le faccia capire come questa somatizzazione per lei sia invalidante in modo tale che possiate lavorare su questo(sul passato prima e sul presente poi), rimandano il resto. Un caro saluto, dott.ssa Nausicaa Precenzano
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Buonasera, dopo i necessari accertamenti medici già suggeriti dalla collega le suggerisco di affrontare queste difficoltà e dubbi in terapia. Le risposte che possiamo darle in questo forum non possono che essere generiche e non certo sostituire quanto emerge dal percorso che sta facendo. Si affidi alla sua terapeuta.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Buonasera. L'emilato farebbe pensare ad una somatizzazione, ma come già suggerito il percorso con la sua terapeuta è il canale preferenziale per sciogliere i suoi dubbi. Non sottovaluti però una visita medica, qualora non l'avesse mai fatta, anche se dalla descrizione non si comprende se le.somatizzazioni siano di tipo sensoriale, percettivo, dermatologico o a livello cardiologico
Salve, quando ci sono dei dubbi la cosa più giusta è fare degli accertamenti medici, subito dopo pensare a fare una terapia spicologica. Anch'io sono una terapeuta EMDR, sicuramente con la sua terapeuta state analizzando tutto ciò che riguarda i suoi traumi del passato. Le faccio presente che il suo disturbo, al lato sinistro del petto, è il suo "sintomo" e gli eventi passati ne sono la causa. Analizzi tutto ciò con la sua terapeuta e cerchi di riportare alla coscienza ogni evento del passato che l'ha fatta stare male, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
Buongiorno,
Concordo con le colleghe circa la possibilità di fare accertamenti medici e di parlarne con la sua terapeuta, visto il percorso già ben avviato.
Senza un'adeguata valutazione è impossibile dare consigli circa la causa che ritiene essere alla base del suo problema ("Secondo voi potrebbe essere davvero per colpa del fatto di non aver mai fatto qualcosa che mi piacesse (parlo dell'università ma anche delle superiori)?")
Buona giornata
Dott.ssa Elisa Fedriga
Concordo con le colleghe circa la possibilità di fare accertamenti medici e di parlarne con la sua terapeuta, visto il percorso già ben avviato.
Senza un'adeguata valutazione è impossibile dare consigli circa la causa che ritiene essere alla base del suo problema ("Secondo voi potrebbe essere davvero per colpa del fatto di non aver mai fatto qualcosa che mi piacesse (parlo dell'università ma anche delle superiori)?")
Buona giornata
Dott.ssa Elisa Fedriga
Buongiorno, se vi sono sintomi di "natura fisica" è importante, prima di iniziare un lavoro psicoterapeutico, fare degli accertamenti medici per escludere/ridurre le variabili di natura fisica. Detto ciò, i sintomi ossessivi e somatici (spesso correlati) hanno bisogno di un tempo abbastanza lungo per ridurre la loro presenza.
Buongiorno,
aggiungo qualcosa di diverso, ma concordo pienamente con quanto espresso dai miei colleghi.
Scegliere il giusto percorso scolastico, universitario e lavorativo equivale a coltivare i nostri talenti.
Assecondare i desideri dei genitori e non i nostri, ci porta a non brillare....
Il problema è che la mente mente e il corpo non mente mai e prima o poi presenta il conto...
I tempi poi della risoluzione di qualsiasi problema non sono mai immediati, continui il lavoro di psicoterapia e lo viva come un'occasione di crescita e non solo di eliminazione dei sintomi.
Cordialmente
Donatella Guerriero
aggiungo qualcosa di diverso, ma concordo pienamente con quanto espresso dai miei colleghi.
Scegliere il giusto percorso scolastico, universitario e lavorativo equivale a coltivare i nostri talenti.
Assecondare i desideri dei genitori e non i nostri, ci porta a non brillare....
Il problema è che la mente mente e il corpo non mente mai e prima o poi presenta il conto...
I tempi poi della risoluzione di qualsiasi problema non sono mai immediati, continui il lavoro di psicoterapia e lo viva come un'occasione di crescita e non solo di eliminazione dei sintomi.
Cordialmente
Donatella Guerriero
Buongiorno, se il sintomo fosse correlato con scelte che non la rispecchiano, è chiaro che ancora tenderà a persistere perlomeno fino a quando con consapevolezza si sentirà di seguire le "SUE" di scelte, o meglio quelle che la corrisponderanno di più. Il percorso che sta facendo sicuramente l' aiuterà a fare sempre più chiarezza. Tuttavia concordo con i colleghi sulla possibilità di effettuare accertamenti medici qualora non li avesse mai fatti. Saluti dott.ssa Maria Langellotti
a questo punto io punterei sul tuo futuro
spesso le terapie centrate sul passato incastrano e danno poco respiro al futuro ,a cio che vorrai fare,alle competenze ecc io sono qui a genova
io faccio per le persone che vengono da fuori due ore e prezzi speciali e poi .......volano!tel 335.23.16.42 lancellotti life coach
spesso le terapie centrate sul passato incastrano e danno poco respiro al futuro ,a cio che vorrai fare,alle competenze ecc io sono qui a genova
io faccio per le persone che vengono da fuori due ore e prezzi speciali e poi .......volano!tel 335.23.16.42 lancellotti life coach
Salve. Intanto mi congratulo con lei per avere intrapreso un percorso personale. Cerco di rispondere alla sua domanda. Probabilmente un insieme di fattori concorrono alla sua tendenza a somatizzare. Sicuramente scelte formative non compatibili con le sue caratteristiche, ed anche il suo sistema educativo probabilmente "sbilanciato " con un padre assente ed una madre "iper presente ". Continui con fiducia il suo percorso. Il suo sollievo migliorerà sempre di più.
Cordiali Saluti. Dottor Grilli
Cordiali Saluti. Dottor Grilli
Buongiorno,
concordo coi colleghi che suggeriscono visite mediche se non le ha già fatte, anche se leggo che indica i dolori al petto come "tensioni e somatizzazioni", quindi avete probabilmente già escluso una causa medica. Credo sia importante che lei ne parli con la sua terapeuta e che si chieda (anche insieme a lei) come mai cerca risposte anche da altri professionisti. Potrebbero emergere indicazioni interessanti. In bocca al lupo,
Fabiana Fratello
concordo coi colleghi che suggeriscono visite mediche se non le ha già fatte, anche se leggo che indica i dolori al petto come "tensioni e somatizzazioni", quindi avete probabilmente già escluso una causa medica. Credo sia importante che lei ne parli con la sua terapeuta e che si chieda (anche insieme a lei) come mai cerca risposte anche da altri professionisti. Potrebbero emergere indicazioni interessanti. In bocca al lupo,
Fabiana Fratello
Gentile ragazza,
sarebbe interessante sapere se è mancina o ambidestra. Il mancinismo si diagnostica con un semplice test manuale e potrebbe effettuarlo con la sua psicologa. Questo dato potrebbe avere un'importanza nella diagnosi. Le somatizzazioni al lato sinistro del petto spesso sono dovute all'ansia, ogni diagnosi comunque richiede un colloquio clinico ed è difficile pertanto esprimere un parere in questa sede.
sarebbe interessante sapere se è mancina o ambidestra. Il mancinismo si diagnostica con un semplice test manuale e potrebbe effettuarlo con la sua psicologa. Questo dato potrebbe avere un'importanza nella diagnosi. Le somatizzazioni al lato sinistro del petto spesso sono dovute all'ansia, ogni diagnosi comunque richiede un colloquio clinico ed è difficile pertanto esprimere un parere in questa sede.
Buongiorno, leggendo quanto ha scritto mi ha fatto pensare che il percorso di terapia che ha intrappreso non la convince fino in fondo perchè sta cercando delle risposte altrove. In questo caso bisognerebbe attuare un cambiamento nella terapia con la sua psicologa oppure cercare un altro terapeuta dal quale sentirsi più compresa e più inquadrata nel percorso terapeutico. Io credo che il sintomo di cui parla sia una somatizzazione dell'ansia e che bisognarebbe andare ad indagare quel sistema di cause che l'hanno generato oltre che a capire le motivazioni profonde delle sue scelte di studio. Il rapporto con sua madre può avere un ruolo centrale in tutto questo, ma c'è sicuramente anche dell'altro. Credo inoltre che bisogna fare una terapia che la guidi a prendere una direzione di senso per il suo futuro, le faccio i migliori auguri e se posso esserle utile non esiti a contattarmi.
Il consiglio primo che mi viene è quello di fare una cosa che forse non è fra quelle più comuni che fa: parlare direttamente con chi la segue, proprio affrontando i suoi dubbi sul vostro lavoro e cosa sente le manca attualmente. Se l' ha già fatto e ha scritto qui allora credo stia pensando ad un nuovo terapeuta. Sulle tensioni a livello corporeo, dopo aver fatto tutti gli accertamenti medici del caso le suggerisco un terapeuta che lavori anche con tecniche di rilassamento.
Gentilissima faccia gli accertamenti medici dopo di che tenga conto che nella vita l'insoddisfazione continua e imperitura non fa bene alla nostra esistenza e prima o poi il nostro corpo insieme alla nostra psiche ne paga le conseguenze negative . Buone cose per lei
Gentile Signora, sta seguendo la strada giusta... Approfondisce questi dubbi con la sua terapeuta e provate a valutare insieme la possibilità di accertamenti medici, per poter escludere altre concause.
Continui il suo percorso...
Cordialmente.
Continui il suo percorso...
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Buongiorno e complimenti per la cura e l'impegno che sta dedicando a trovare delle soluzioni che la porteranno ad un suo equilibrio e buon livello di benessere. Come già sottolineato dagli altri colleghi, proceda con gli accertamenti medici per escludere cause fisiche. Il lavoro con la psicologa la aiuterà a trovare la sua strada e a scegliere in autonomia ciò che è meglio per lei e la fa' stare bene. Si dia il tempo di esplorare gli ambiti della sua vita e vedrà che i nodi mano a mano si scioglieranno. Un caro saluto. Francesca Argiolas
Gentile utente, le preoccupazioni per le manifestazioni fisiche che riporta sono comprensibili. La sintomatologia andrebbe comunque indagata da un punto di vista medico, per escludere possibili cause organiche. Al di là degli accertamenti fisici, le suggerirei di condividere i suoi dubbi con la psicoterapeuta curante, anche quelli relativi al perdurare della sintomatologia fisica. Da una parte, penso sia importante sottolineare il miglioramento da lei riscontrato nella sintomatologia ossessiva, merito della forza con cui ha perseguito il cambiamento insieme alla sua psicoterapeuta. Dall'altra bisogna considerare che le somatizzazioni possono avere cause multifattoriali e richiedere tempi prolungati per la remissione. Le consiglio di proseguire sul cammino intrapreso, da cui ha già tratto benefici tangibili. Cordialmente, Dott.ssa Salustri
Salve, nella terapia ci vuole tempo e pazienza.
Continui il percorso che ha intrapreso con il professionista, vedrà che le cose andranno meglio.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Continui il percorso che ha intrapreso con il professionista, vedrà che le cose andranno meglio.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Salve, continui con fiducia il suo percorso, vedrà che andrà molto meglio.
Un saluto,
MMM
Un saluto,
MMM
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Cara ragazza,
Aver intrapreso un percorso formativo che non le piace le può inevitabilmente creare frustrazione e malessere. Prosegua il lavoro con la sua psicoterapeuta. In aggiunta potrebbe seguire un percorso di orientamento che la può aiutare a fare chiarezza sulle scelte formative intraprese e capire come ri-progettare il suo futuro formativo e professionale. Disponibile a darle indicazioni in tal senso. Un cordiale saluto
Aver intrapreso un percorso formativo che non le piace le può inevitabilmente creare frustrazione e malessere. Prosegua il lavoro con la sua psicoterapeuta. In aggiunta potrebbe seguire un percorso di orientamento che la può aiutare a fare chiarezza sulle scelte formative intraprese e capire come ri-progettare il suo futuro formativo e professionale. Disponibile a darle indicazioni in tal senso. Un cordiale saluto
Buonasera,
Le suggerisco di proseguire con il percorso terapeutico o eventualmente di intraprenderne uno nuovo.
Ci sono degli aspetti che non mi sono chiari. Vorrei capire quali erano le tematiche delle ossessioni di cui parla. Quando è insorto questo problema delle somatizzazioni al lato sinistro del petto. A che eventi si può collegare.
Ritengo queste informazioni necessarie per poterla aiutare a risolvere le situazioni di disagio che sta esprimendo.
Tanti cari saluti, Dott. Daniele Morandin
Le suggerisco di proseguire con il percorso terapeutico o eventualmente di intraprenderne uno nuovo.
Ci sono degli aspetti che non mi sono chiari. Vorrei capire quali erano le tematiche delle ossessioni di cui parla. Quando è insorto questo problema delle somatizzazioni al lato sinistro del petto. A che eventi si può collegare.
Ritengo queste informazioni necessarie per poterla aiutare a risolvere le situazioni di disagio che sta esprimendo.
Tanti cari saluti, Dott. Daniele Morandin
Gentile,
Grazie per aver condiviso ulteriori dettagli sulla sua situazione. È comprensibile che possa sentirsi frustrata quando le somatizzazioni persistono nonostante i progressi nel trattamento delle ossessioni. I sintomi fisici, come le tensioni al lato sinistro del petto, possono essere influenzati da molteplici fattori psicologici, inclusi lo stress e l'insoddisfazione personale. È incoraggiante sapere che ha riscontrato miglioramenti attraverso la terapia EMDR, il che indica che sta compiendo dei progressi. Tuttavia, le tensioni che descrive possono essere segni che vi sono ancora aspetti della sua vita e del suo percorso formativo che meritano attenzione. La sua psicologa ha suggerito che queste somatizzazioni potrebbero essere collegate all'insoddisfazione riguardo il percorso universitario che ha scelto, e questo è un aspetto importante da considerare. Il fatto che lei stia continuando il percorso terapeutico è un passo fondamentale per affrontare queste difficoltà. La invito a discutere apertamente con la sua terapeuta tutte le sue preoccupazioni e i suoi dubbi. La comunicazione aperta e il sostegno professionale sono cruciali per progredire ulteriormente e trovare strategie efficaci per gestire i suoi sintomi fisici e migliorare il suo benessere generale. Proseguire con il percorso terapeutico e chiarire eventuali dubbi con la sua attuale terapeuta è essenziale per ottenere il massimo beneficio dalla terapia. Resto a disposizione per ulteriori domande o chiarimenti.
Cordiali saluti,
Dott. Ivan De Lucia
Grazie per aver condiviso ulteriori dettagli sulla sua situazione. È comprensibile che possa sentirsi frustrata quando le somatizzazioni persistono nonostante i progressi nel trattamento delle ossessioni. I sintomi fisici, come le tensioni al lato sinistro del petto, possono essere influenzati da molteplici fattori psicologici, inclusi lo stress e l'insoddisfazione personale. È incoraggiante sapere che ha riscontrato miglioramenti attraverso la terapia EMDR, il che indica che sta compiendo dei progressi. Tuttavia, le tensioni che descrive possono essere segni che vi sono ancora aspetti della sua vita e del suo percorso formativo che meritano attenzione. La sua psicologa ha suggerito che queste somatizzazioni potrebbero essere collegate all'insoddisfazione riguardo il percorso universitario che ha scelto, e questo è un aspetto importante da considerare. Il fatto che lei stia continuando il percorso terapeutico è un passo fondamentale per affrontare queste difficoltà. La invito a discutere apertamente con la sua terapeuta tutte le sue preoccupazioni e i suoi dubbi. La comunicazione aperta e il sostegno professionale sono cruciali per progredire ulteriormente e trovare strategie efficaci per gestire i suoi sintomi fisici e migliorare il suo benessere generale. Proseguire con il percorso terapeutico e chiarire eventuali dubbi con la sua attuale terapeuta è essenziale per ottenere il massimo beneficio dalla terapia. Resto a disposizione per ulteriori domande o chiarimenti.
Cordiali saluti,
Dott. Ivan De Lucia
Gentile utente, concordo ampiamente con la maggior parte delle osservazioni espresse dai colleghi, sottolineando l'importanza di un approccio professionale, empatico e privo di giudizi.
Cordiali Saluti
Dottor Mauro Vargiu
Cordiali Saluti
Dottor Mauro Vargiu
Cara,
ti sento profondamente, ed è chiaro che stai facendo un lavoro enorme su te stessa, affrontando con coraggio ferite che affondano le radici nel passato. È naturale che le somatizzazioni non svaniscano immediatamente, anche se hai notato miglioramenti nelle ossessioni. Il corpo ha la sua memoria, e quando per anni ha imparato a tradurre l’angoscia in sintomi fisici, ci vuole tempo perché interiorizzi un nuovo modo di esprimere il disagio.
La tua psicologa ha ragione nel collegare questa tensione alla frustrazione e all’insoddisfazione di percorsi non scelti col cuore. Se per tanto tempo hai dovuto seguire aspettative esterne, senza sentirti veramente vista e supportata per ciò che sei, è comprensibile che il tuo corpo continui a segnalare qualcosa: forse un bisogno profondo di autenticità, di libertà, di riconoscimento.
L’EMDR ti sta aiutando a sciogliere i nodi del passato, ma il corpo può aver bisogno di più tempo per "fidarsi" che ora le cose stiano cambiando. È come se una parte di te ancora non credesse di poter davvero scegliere per se stessa senza sensi di colpa o paura.
Quella tensione al lato sinistro del petto… sembra quasi un segnale di qualcosa che vuole essere ascoltato più profondamente. Il lato sinistro è legato al cuore, alle emozioni più intime, al bisogno di sicurezza affettiva. Forse rappresenta quel desiderio profondo di sentirti riconosciuta per chi sei davvero, senza dover sempre corrispondere a un ideale imposto da fuori.
Ti chiederei: che cosa succederebbe se immaginassi di poter scegliere senza paura? Se potessi lasciare andare l’idea di dover essere sempre all’altezza delle aspettative degli altri e iniziassi a chiederti cosa desideri TU, nel profondo?
Il tuo corpo sta parlando. Non sta tradendoti, non sta "sbagliando". Ti sta indicando con gentilezza (anche se attraverso il dolore) la via per la tua autenticità.
Continua con questo percorso, sii paziente con te stessa. Sei già sulla strada giusta.
ti sento profondamente, ed è chiaro che stai facendo un lavoro enorme su te stessa, affrontando con coraggio ferite che affondano le radici nel passato. È naturale che le somatizzazioni non svaniscano immediatamente, anche se hai notato miglioramenti nelle ossessioni. Il corpo ha la sua memoria, e quando per anni ha imparato a tradurre l’angoscia in sintomi fisici, ci vuole tempo perché interiorizzi un nuovo modo di esprimere il disagio.
La tua psicologa ha ragione nel collegare questa tensione alla frustrazione e all’insoddisfazione di percorsi non scelti col cuore. Se per tanto tempo hai dovuto seguire aspettative esterne, senza sentirti veramente vista e supportata per ciò che sei, è comprensibile che il tuo corpo continui a segnalare qualcosa: forse un bisogno profondo di autenticità, di libertà, di riconoscimento.
L’EMDR ti sta aiutando a sciogliere i nodi del passato, ma il corpo può aver bisogno di più tempo per "fidarsi" che ora le cose stiano cambiando. È come se una parte di te ancora non credesse di poter davvero scegliere per se stessa senza sensi di colpa o paura.
Quella tensione al lato sinistro del petto… sembra quasi un segnale di qualcosa che vuole essere ascoltato più profondamente. Il lato sinistro è legato al cuore, alle emozioni più intime, al bisogno di sicurezza affettiva. Forse rappresenta quel desiderio profondo di sentirti riconosciuta per chi sei davvero, senza dover sempre corrispondere a un ideale imposto da fuori.
Ti chiederei: che cosa succederebbe se immaginassi di poter scegliere senza paura? Se potessi lasciare andare l’idea di dover essere sempre all’altezza delle aspettative degli altri e iniziassi a chiederti cosa desideri TU, nel profondo?
Il tuo corpo sta parlando. Non sta tradendoti, non sta "sbagliando". Ti sta indicando con gentilezza (anche se attraverso il dolore) la via per la tua autenticità.
Continua con questo percorso, sii paziente con te stessa. Sei già sulla strada giusta.
Cara ragazza, non si può dare una risposta banale alla sua domanda; per rispondere adeguatamente bisognerebbe conoscerla molto meglio. Come ognuno di noi, anche lei ha una sua precisa personalità, un mondo interiore complesso e 'misterioso' che deve venire compreso con pazienza ed attenzione. Il suo malessere pertanto può essere dovuto a cause sia esterne, che trovano un riscontro nel suo mondo interno e che si legano alla sua storia personale. Bisogna però considerare molti altri aspetti che la definiscono e che hanno a che fare con la sua natura, con la storia delle sue relazioni passato e con quelle che sta sperimentando nel presente; un insieme di cose cioè che la fanno sentire in un certo modo, la influenzano e la coinvolgono in un determinato senso.
Come vede siamo esseri molto complicati e per venire aiutati, dobbiamo essere compresi molto bene da chi ci segue. Il rapporto terapeutico si basa sulla pazienza e sulla fiducia (del paziente e del terapeuta) e sul tempo che dobbiamo avere a disposizione per lavorare.
Buon lavoro allora!
Come vede siamo esseri molto complicati e per venire aiutati, dobbiamo essere compresi molto bene da chi ci segue. Il rapporto terapeutico si basa sulla pazienza e sulla fiducia (del paziente e del terapeuta) e sul tempo che dobbiamo avere a disposizione per lavorare.
Buon lavoro allora!
Buonasera gentile utente. Premesso che le domande così riportate, e senza conoscere la sua storia, non possono trovare risposte certe, semmai ve ne siano. Uno spunto di riflessione però si apre in merito all'ultima domanda, e quindi sulla reale fiducia nella relazione terapeutica instaurata, che la spinge a cercare delle certezze al di fuori del percorso che già sta affrontando. La inviterei ad approfondire la questione in seduta, riportando i suoi dubbi alla professionista che già la segue e già la conosce da svariato tempo. Spesso, le risposte alle domande, non devono necessariamente giungere dai pareri del mondo esterno o dalle opinioni altrui, ma sono da ricercare in Sé stessa. Un saluto
Buongiorno,
Da quello che descrive, il lavoro che sta facendo in terapia sembra già aver portato miglioramenti sulle ossessioni, il che è un segnale positivo del percorso intrapreso. Le somatizzazioni, come le tensioni al lato sinistro del petto, possono effettivamente essere una manifestazione dello stress, dell'ansia e di emozioni non elaborate, soprattutto se si sente insoddisfatta per le scelte fatte nel percorso di studi. Il nostro corpo spesso comunica ciò che la mente fatica a esprimere, e l'insoddisfazione cronica può tradursi in sintomi fisici persistenti.
Il fatto che l'EMDR abbia già portato benefici sulle sue ossessioni suggerisce che il lavoro sulle esperienze passate e sul modo in cui sono state interiorizzate potrebbe essere un elemento chiave anche per le somatizzazioni. Potrebbe essere utile approfondire in terapia la relazione tra il senso di insoddisfazione e i sintomi fisici, esplorando possibili strategie per ritrovare un senso di realizzazione personale e benessere.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista che possa aiutarla a comprendere meglio l'origine di queste somatizzazioni e supportarla nel percorso verso una maggiore consapevolezza e serenità.
Cordiali saluti,
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Da quello che descrive, il lavoro che sta facendo in terapia sembra già aver portato miglioramenti sulle ossessioni, il che è un segnale positivo del percorso intrapreso. Le somatizzazioni, come le tensioni al lato sinistro del petto, possono effettivamente essere una manifestazione dello stress, dell'ansia e di emozioni non elaborate, soprattutto se si sente insoddisfatta per le scelte fatte nel percorso di studi. Il nostro corpo spesso comunica ciò che la mente fatica a esprimere, e l'insoddisfazione cronica può tradursi in sintomi fisici persistenti.
Il fatto che l'EMDR abbia già portato benefici sulle sue ossessioni suggerisce che il lavoro sulle esperienze passate e sul modo in cui sono state interiorizzate potrebbe essere un elemento chiave anche per le somatizzazioni. Potrebbe essere utile approfondire in terapia la relazione tra il senso di insoddisfazione e i sintomi fisici, esplorando possibili strategie per ritrovare un senso di realizzazione personale e benessere.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista che possa aiutarla a comprendere meglio l'origine di queste somatizzazioni e supportarla nel percorso verso una maggiore consapevolezza e serenità.
Cordiali saluti,
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Cara ragazza sì, potrebbe essere! Emozioni negative come tristezza, rabbia, demotivazione, esasperazione, ecc. qualora non adeguatamente espresse possono essere somatizzate. Lei parla di un'educazione rigida e frequentemente chi ha ricevuto un'educazione rigida è stato spinto fin dall'infanzia a non riconoscere/accettare/esprimere le proprie emozioni. In realtà le emozioni non sono mai sbagliate ma eventualmente alcune azioni ad esse collegate. Le suggerirei pertanto, qualora non lo avesse già fatto, di provare ad esprimere le sue emozioni durante i colloqui psicologici, comprese quelle percepite come criticabili o indicibili, e qualora lo avesse già fatto le suggerirei di continuare ad esprimerle, compresi i desideri riguardanti la propria vita di studentessa.
Cordialmente,
M.M.
Cordialmente,
M.M.
Gent.ma, la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. È comprensibile che, dopo un anno di percorso terapeutico e un lavoro importante sulle ossessioni, lei senta ora il bisogno di comprendere meglio ciò che il corpo continua a manifestare, come le tensioni al petto.
La connessione che ha individuato tra queste sensazioni e il fatto di non aver mai seguito qualcosa che le piacesse, a partire dagli studi, sembra toccare un punto molto significativo. Sarebbe interessante soffermarsi su questo aspetto e chiedersi: che significato ha per me l’idea di non aver mai potuto scegliere davvero? Cosa sento oggi quando mi dico che non sto vivendo qualcosa che mi rappresenta?
Un caro saluto, AM
La connessione che ha individuato tra queste sensazioni e il fatto di non aver mai seguito qualcosa che le piacesse, a partire dagli studi, sembra toccare un punto molto significativo. Sarebbe interessante soffermarsi su questo aspetto e chiedersi: che significato ha per me l’idea di non aver mai potuto scegliere davvero? Cosa sento oggi quando mi dico che non sto vivendo qualcosa che mi rappresenta?
Un caro saluto, AM
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