Esperienze

Su di me

La Dott.ssa Fausta Fabbris, è psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo costruttivista (G. A. Kelly). E' iscritta all'Albo degli Psicologi del Veneto co...

Mostra tutta la descrizione


Prestazioni e prezzi

Colloquio psicologico clinico


Via Chiesanuova 242/2, Padova

Prezzo non disponibile

Studio Di Psichiatria E Psicoterapia CostruttivaMente


Via Circonvallazione 12/1, Piove di Sacco

Prezzo non disponibile

Studio Psicologico


Orientamento scolastico


Via Chiesanuova 242/2, Padova

Prezzo non disponibile

Studio Di Psichiatria E Psicoterapia CostruttivaMente


Via Circonvallazione 12/1, Piove di Sacco

Prezzo non disponibile

Studio Psicologico


Psicoterapia di coppia


Via Chiesanuova 242/2, Padova

Prezzo non disponibile

Studio Di Psichiatria E Psicoterapia CostruttivaMente


Via Circonvallazione 12/1, Piove di Sacco

Prezzo non disponibile

Studio Psicologico


Psicoterapia familiare


Via Chiesanuova 242/2, Padova

Prezzo non disponibile

Studio Di Psichiatria E Psicoterapia CostruttivaMente


Via Circonvallazione 12/1, Piove di Sacco

Prezzo non disponibile

Studio Psicologico


Psicoterapia individuale


Via Chiesanuova 242/2, Padova

Prezzo non disponibile

Studio Di Psichiatria E Psicoterapia CostruttivaMente


Via Circonvallazione 12/1, Piove di Sacco

Prezzo non disponibile

Studio Psicologico


Superamento di eventi traumatici


Via Chiesanuova 242/2, Padova

Prezzo non disponibile

Studio Di Psichiatria E Psicoterapia CostruttivaMente


Via Circonvallazione 12/1, Piove di Sacco

Prezzo non disponibile

Studio Psicologico

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
1 recensione

  • Puntualità
  • Attenzione
  • Struttura e attrezzature
P

Dottoressa molto disponibile e professionale. Ho apprezzato molto la sua competenza ma soprattutto ho apprezzato il fatto che non mi sono sentita giudicata neanche per un secondo! La consiglio a tutti!

Dott.ssa Fausta Fabbris

Grazie ☺️


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Un lutto può provocare una sorta di demenza? Ovvero una depressione che porta a derealizzazione, infantilismo e mancanza di inibizioni?

    Il modo in cui reagiamo alla perdita di qualcuno di molto significativo per noi può variare molto da persona a persona. Non mi sorprenderebbe incontrare qualcuno che per un periodo presenti sintomi simili a quelli che ha descritto. Ci sono molte variabili da considerare in un caso esposto così genericamente. La invito ad approfondire con un collega psicoterapeuta in abbinata ad un medico.

    Dott.ssa Fausta Fabbris

  • Buongiorno, mi chiamo Mia e sono una ragazza di 29 anni. 3 anni fa ho vissuto un fortissimo stress, sono una persona forse troppo empatica e troppo sensibile e questo mi ha portato a cercare di gestire il dolore e cercare di essere d’aiuto per le persone che mi circondavano. Ho sempre avuto fin da bambina questa “””chiamata””” nel soccorrere e cercare di salvare e aiutare gli altri. E mi sono calata per troppo tempo in vesti non mie pensando più a ciò che era giusto, tralasciando ciò che ero. Ho finto e ho soffocato me stessa pensando di essere come in missione. Sta di fatto che quasi 3 anni fa ho avuto il mio primo attacco di panico, da lì un susseguirsi ogni giorno. So solo che poco dopo ho iniziato a distaccarmi da me. E questo disagio lo vivo incessante ogni giorno 24h su 24. Non so dove mi trovo come mi muovo, non sono presente. Questo mi porta a fermarmi in ogni istante e ad agitarmi. Ho fobie di ogni genere persino farmi la doccia. Ho lasciato il lavoro, non esco quasi più di casa perché ho paura di tutto. Ho fatto sedute con una psicologa, poi psicoterapia cognitiva comportamentale per 3 mesi. Non so se non mi sono data tempo ma neanche un minimo spiraglio di miglioramento. Non sento niente non capisco niente le mie giornate non iniziano mai. Sento di mancarmi fortemente e non mi trovo più. C’e Un percorso davvero incentrato sulla derealizzazione e depersonalizzazione? Forse non mi do tempo ma non ce la faccio più a vedere la mia vita come spettatrice e non protagonista. Grazie per il vostro tempo dottori, vorrei un vostro consiglio. Grazie

    Concordo con lei nell'ipotesi di essersi data poco tempo. Inoltre visto l'impatto importante sulla vita quotidiana dei sintomi le consiglio di sentire uno psichiatra per iniziare un percorso farmacologico da affiancare ad uno psicoterapeutico. Entrambi i percorsi avranno un termine e le consiglio di scegliere due professionisti diversi per attuarlo, uno psichiatra per il farmaco ed uno psicologo psicoterapeuta per la psicoterapia. Il benessere più veloce lo avrà dal farmaco, ma sarà come un volume che si abbassa, il cambio di stazione, per restare nella metafora della radio, lo potrà ottenere con la psicoterapia...che è un lavoro lungo perché implica riflettere con calma e pazienza su di sé attraverso l'aiuto di uno psicoterapeuta, per poi provare nuovi modi per stare in relazione con gli altri. Perché serve tempo? Perché per diventare come siamo ci mettiamo anni di vita, un psicoterapia lavora su questa fitta rete di significati che la persona si è data. Come si possono allora creare cambiamenti stabili e duraturi su qualcosa di così denso e ricco in poco tempo? Voglio rassicurarla, non serviranno decine di anni, ma almeno un paio di anni io li metterei in preventivo.

    Dott.ssa Fausta Fabbris

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.

Esperienze

Su di me

La Dott.ssa Fausta Fabbris, è psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo costruttivista (G. A. Kelly). E' iscritta all'Albo degli Psicologi del Veneto co...

Mostra tutta la descrizione


Specializzazioni

  • Psicoterapia