Buonasera!il mio psichiatra mi a prescritto in trittico la sera per dormire in sostituzione

32 risposte
Buonasera!il mio psichiatra mi a prescritto in trittico la sera per dormire in sostituzione dello zolpeduar!!ma mi fa seccare la bocca e non dormo niente e mi si abbassa tanto la pressione !si può prendere anche lo zolpeduar insieme?o meglio divisi?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, per quanto riguarda il farmaco credo sia meglio rivolgersi direttamente al medico, figura professionale più competente in materia.
Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia migliore sia quella combinata ossia costituita da farmaco più intervento psicologico dunque ritengo utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione anche online Cordialmente dott FDL

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Dr. Gianmarco Mellini
Neuropsicologo, Psicologo, Psicologo clinico
Bibbiena
Salve
Purtroppo lo psicologo non può entrare nel merito della terapia farmacologica. Le consiglio di mettersi in contatto con il suo psichiatra ed esporre il problema
Cordiali saluti
GM
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua domanda.
Per quanto riguarda i farmaci deve rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia.
Per la problematica che ci ha descritto è utile intraprendere anche un percorso psicologico per comprendere da dove nascono i sintomi e cosa li mantiene. I sintomi psicologici non emergono dal nulla ma si inseriscono sempre all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Chiaramente il sonno è connesso all'esperienza di vita che facciamo, sempre.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott.ssa Marcella Boscolo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia farmacologica. Un saluto, Dott.ssa Marcella Boscolo
Dott. Felice Schettini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera. È opportuno che rivolga la sua domanda allo psichiatra che le ha prescritto la terapia farmacologica. Inoltre, il mio suggerimento è di riflettere sulla possibilità di rivolgersi anche ad uno/a psicoterapeuta per valutare l'inizio di una psicoterapia da affiancare alla terapia farmacologica al fine di promuovere il proprio benessere e la propria salute. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Dott. Gianmarco Simeoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Varese
Buonasera Gentile Utente, per quanto riguarda la posologia dei farmaci e il loro utilizzo deve parlarne direttamente con chi glieli ha prescritti o, al limite, col suo medico di base. Buona serata, dott. Simeoni
Dott.ssa Cristina Villa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Genova
Buonasera, mi associonel consigliarle di parlarne al medico.
Un caro saluto dott.ssa Villa
Dott. Mauro Simonetti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Gentile utente, é sicuramente di valore parlare col medico che le ha prescritto il trittico del fatto che le causa secchezza e che non la aiuta a dormire, con queste informazioni il medico valuterà cosa fare, potrebbe aggiustare la terapia o magari cambiarla in modo che riesca a dormire.
Sicuramente c’è un motivo se il medico le ha detto di smettere col zolpeduar ora che prende il trittico quindi le sconsiglio vivamente di prendere i 2 farmaci insieme finché non sarà il medico stesso a dirglielo.
Spero di esserle stato utile, se ha ancora domande non esiti a contattarmi via chat.

Dottor Mauro Simonetti
Dott.ssa Silvana Zito
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera gentile utente, grazie per aver scritto! Immagino che lo psichiatra ha cambiato lo zolpeduar con il trittico perché è stato necessario e sicuramente le avrà spiegato. Considerata l' importanza del vostro rapporto mi chiedo come mai esita a riferire allo stesso l'effetto collaterare del nuovo farmaco? Non si fida? Sarebbe importante riflettere su un percorso di psicoterapia parallelo ai farmaci così da aiutarla a manifesrare i suoi bisogni come chiedere. Saluti Dott ssa Silvana Zito
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Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Gentile utente, deve riferire quanto scritto al medico che le ha prescritto il farmaco e che conosce il suo quadro clinico generale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Francesca Gigliarelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buonasera, per questo tipo di informazione occorre che contatti il suo psichiatra. Come mai segue questa terapia, se posso chiederglielo. Un caro saluto
Buonasera, sarebbe utile che lei parlasse direttamente con il suo psichiatra di questi fastidi che avverte. È importante riporre fiducia nella persona che ci segue: non abbia timore di riferirgli tutto ciò che pensa o che le accade. Questo è il modo migliore per farsi aiutare al meglio. Un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
in merito alla sua richiesta, la invito a consultarsi con lo psichiatra prescrivente. Lui è la persona più indicata per poter orientare la sua domanda. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Dott. Andrea Brumana
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, quando si parla di farmaci, in quanto psicologi, dobbiamo rimandare la questione ad un medico specializzato che, nel suo caso, potrebbe essere lo psichiatra di riferimento. Se invece desiderasse approfondire le risonanze psicologiche della questione e volesse fare luce sul suo mondo interiore, resto a sua disposizione anche online. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Per ciò che riguarda la terapia farmacologica è bene che si confronti con lo psichiatra che l'ha prescritta. Buonasera
Dott. Roberto Clemenza
Psicologo clinico, Psicologo
Palermo
Gentile utente come già scritto da altri colleghi è opportuno che contatti il suo medico curante o il suo psichiatra per chiedere chiarimenti sulla terapia farmacologica. Le suggerisco di affiancare un percorso psicologico che in abbinamento ai farmaci potrebbe farla sentire meglio. Cordiali saluti. Dr. Roberto Clemenza
Dott.ssa Restituta Cocchia
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, per consigli sui farmaci deve rivolgersi al suo specialista di fiducia (psichiatra o neurologo). Parallelamente, la invito a contattare uno psicoterapeuta per intraprendere un percorso psicologico e indagare le motivazioni dell'insorgere di questo sintomo. Resto a sua disposizione per qualsiasi informazione. Dott.ssa Restituta Cocchia.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Alessia Foronchi
Psicologo clinico, Psicologo
Pesaro
Buongiorno, le consiglio di riferire al suo psichiatra le sue perplessità: la terapia farmacologica è un percorso a tutti gli effetti ed è fondamentale condividere con il professionista ogni dubbio. Sarebbe bene, inoltre, intraprendere un percorso per indagare le origini della sua ansia.
Cordiali saluti, Dott.ssa Alessia Foronchi
Dott. Luca Russo
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Varese
Salve gentile utente , per quanto riguarda l'aspetto farmacologico si può rivolgere al suo medico di riferimento che essendo competente le indicherà l'iter giusto da seguire.
Credo di poter asserire che le terapie combinate ( terapia farmacologica e psicoterapia), possano essere un valore aggiunto nel percorso del benessere dell'individuo e che apportano sicuramente degli aspetti positivi in base alle personali storie.
Non conosco profondamente la sua situazione e se vorrà approfondirla , rimango a sua competa disposizione .
Un abbraccio forte.
Dott.ssa Daniela Delzotti
Psicologo clinico, Terapeuta, Psicologo
Mattinata
Salve, sarebbe opportuno parlarne con lo specialista che le ha prescritto la terapia e che la segue.
Le consiglio ad ogni modo di unire alla terapia farmacologica un percorso psicologico. I risultati sono di gran lunga più soddisfacenti.
Un caro saluto,
dott.ssa Daniela Delzotti
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, le consiglio di chiedere le sue perplessità sui farmaci al medico, le consiglio però di associare il farmaco ad un percorso di supporto psicologico. Il farmaco cura il sintomo, attraverso il supporto psicologico, si può arrivare alle cause.
Se dovesse avere dei dubbi, può scrivermi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, lo psicologo è bene abbia una conoscenza degli psicofarmaci, ma non può prescrivere terapie, ne dare suggerimenti sull'assunzione dei farmaci stessi, la farmacologia è di competenza medica, per cui la figura più indicata in questo caso a cui rivolgersi sarebbe quella dello psichiatra. Sicuramente i benefici migliori si possono apprezzare quando la farmacoterapia è abbinata con un supporto di tipo psicologico.
Per ulteriori consigli o per intraprendere un percorso di supporto resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
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Dott. Daniele Morandin
Psicologo, Psicologo clinico
Monfalcone
Salve,
Ritengo essenziale porre le domande riguardanti i farmaci al suo medico di riferimento, considerando anche la possibilità di integrare l’approccio farmacologico con un percorso psicologico.

Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissimo/a, è molto importante consultare e coordinare con il tuo psichiatra prima di apportare qualsiasi modifica alla tua terapia farmacologica. Prendere due farmaci diversi per dormire contemporaneamente potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali o interazioni indesiderate.
Ti consiglio di parlare con il tuo psichiatra dei sintomi che stai sperimentando con il trittico e trovare insieme una soluzione che possa garantirti un sonno riposante senza compromettere la tua salute. Potrebbe essere necessario regolare la dose del trittico o valutare altri farmaci alternativi che siano più adatti alle tue esigenze.
Ricorda che la terapia farmacologica è un processo delicato e personalizzato che richiede una stretta supervisione medica per garantire il tuo benessere psicologico e fisico. Non esitare a parlare apertamente con il tuo psichiatra dei tuoi dubbi e preoccupazioni per trovare insieme la soluzione migliore per te. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione anche online.
Dott. Cordoba
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente, concordo in gran parte con quanto espresso dai colleghi!

Codiali saluti

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Flavia Furnari
Psicologo, Psicologo clinico, Osteopata
Santa Maria di Licodia
Buongiorno, gentile utente. Le consiglio di parlare di questi effetti collaterali col suo medico affinché possa aggiustare la terapia e prescriverle un tipo diverso di farmaco. Cordialmente, dott.ssa Flavia Furnari.
Dott.ssa Alessia Muscas
Psicologo
Sanluri
Gentilissimo/a, le consiglio di rivolgersi al suo medico di riferimento che le ha prescritto il farmaco. Qui rispondono psicologi.
Dr. Federico Ginesi
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera, è importante parlare con il suo psichiatra ed interfacciarsi direttamente con lui per aggiornarlo ed eventualmente modificare la terapia.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, mi dispiace molto sentire che il farmaco le sta causando questi effetti collaterali fastidiosi come la secchezza della bocca, l'insonnia e l'abbassamento della pressione. Capisco quanto possa essere frustrante non riuscire a dormire bene e sentirsi a disagio. Qualsiasi dubbio lei abbia sull'In Trittico in sostituzione dello Zolpeduar o qualsiasi altra domanda le venga in mente, non esiti a parlarne apertamente con il suo psichiatra. Le suggerisco parallelamente alla cura farmacologica di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione anche per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Brescia
Buonasera! In quanto psicologa non è mia competenza pronunciarmi direttamente sulla terapia farmacologica che lei sta assumendo. Al contempo, credo che sia utile rivolgersi allo psichiatra che la sta seguendo. Questi avrà in mente la sua situazione clinica. Rivolgersi a lui raccontando degli effetti collaterali riscontrati potrebbe essere una occasione per valutare la posologia di assunzione e altrettanto per valutare la possibilità di un cambio di terapia. Cordialmente, Dott.ssa Adriana Dell'Arte
Buongiorno, io credo che sarebbe opportuno rivolgere questa domanda al suo medico, conosce la sua storia, in modo che insieme possiate avere tutti i chiarimenti di cui necessita. Dott.ssa Alessandra Corti
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Morrone del Sannio
Buonasera,

i sintomi che descrive (secchezza della bocca, abbassamento della pressione e scarsa efficacia sul sonno) sono effetti che possono comparire con questo tipo di farmaco, soprattutto nelle fasi iniziali o in base alla sensibilità individuale.

Per quanto riguarda l’associazione o l’alternanza con Zolpeduar, è importante sottolineare che qualsiasi modifica della terapia (assunzione insieme, separata o sostituzione) deve essere valutata esclusivamente dallo psichiatra che la segue. Si tratta infatti di farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale e la loro combinazione non è da gestire in autonomia.

Il fatto che non stia ottenendo beneficio e che compaiano effetti collaterali è già un’informazione clinica molto utile: le consiglio di riferirlo quanto prima al suo medico, che potrà eventualmente rivedere il dosaggio o la terapia.

Dal punto di vista generale, quando un farmaco provoca effetti indesiderati importanti o non funziona, non è necessario “adattarsi”, ma è corretto rivalutare insieme allo specialista la strategia più adatta.

Un caro saluto
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologa – Sessuologa

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