Buonasera!il mio psichiatra mi a prescritto in trittico la sera per dormire in sostituzione

Buonasera!il mio psichiatra mi a prescritto in trittico la sera per dormire in sostituzione dello zolpeduar!!ma mi fa seccare la bocca e non dormo niente e mi si abbassa tanto la pressione !si può prendere anche lo zolpeduar insieme?o meglio divisi?

32 risposte


Salve, per quanto riguarda il farmaco credo sia meglio rivolgersi direttamente al medico, figura professionale più competente in materia. Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia migliore sia quella combinata ossia costituita da farmaco più intervento psicologico dunque ritengo utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Resto a disposizione anche online Cordialmente dott FDL

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Salve Purtroppo lo psicologo non può entrare nel merito della terapia farmacologica. Le consiglio di mettersi in contatto con il suo psichiatra ed esporre il problema Cordiali saluti GM


Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua domanda. Per quanto riguarda i farmaci deve rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia. Per la problematica che ci ha descritto è utile intraprendere anche un percorso psicologico per comprendere da dove nascono i sintomi e cosa li mantiene. I sintomi psicologici non emergono dal nulla ma si inseriscono sempre all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Chiaramente il sonno è connesso all'esperienza di vita che facciamo, sempre. Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente. Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi. Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online. Un saluto Dott.ssa Camilla Ballerini


Gentile utente, le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia farmacologica. Un saluto, Dott.ssa Marcella Boscolo


Buonasera. È opportuno che rivolga la sua domanda allo psichiatra che le ha prescritto la terapia farmacologica. Inoltre, il mio suggerimento è di riflettere sulla possibilità di rivolgersi anche ad uno/a psicoterapeuta per valutare l'inizio di una psicoterapia da affiancare alla terapia farmacologica al fine di promuovere il proprio benessere e la propria salute. Un saluto, Dott. Felice Schettini


Buonasera Gentile Utente, per quanto riguarda la posologia dei farmaci e il loro utilizzo deve parlarne direttamente con chi glieli ha prescritti o, al limite, col suo medico di base. Buona serata, dott. Simeoni


Buonasera, mi associonel consigliarle di parlarne al medico. Un caro saluto dott.ssa Villa


Gentile utente, é sicuramente di valore parlare col medico che le ha prescritto il trittico del fatto che le causa secchezza e che non la aiuta a dormire, con queste informazioni il medico valuterà cosa fare, potrebbe aggiustare la terapia o magari cambiarla in modo che riesca a dormire. Sicuramente c’è un motivo se il medico le ha detto di smettere col zolpeduar ora che prende il trittico quindi le sconsiglio vivamente di prendere i 2 farmaci insieme finché non sarà il medico stesso a dirglielo. Spero di esserle stato utile, se ha ancora domande non esiti a contattarmi via chat. Dottor Mauro Simonetti


Buonasera gentile utente, grazie per aver scritto! Immagino che lo psichiatra ha cambiato lo zolpeduar con il trittico perché è stato necessario e sicuramente le avrà spiegato. Considerata l' importanza del vostro rapporto mi chiedo come mai esita a riferire allo stesso l'effetto collaterare del nuovo farmaco? Non si fida? Sarebbe importante riflettere su un percorso di psicoterapia parallelo ai farmaci così da aiutarla a manifesrare i suoi bisogni come chiedere. Saluti Dott ssa Silvana Zito


Gentile utente, deve riferire quanto scritto al medico che le ha prescritto il farmaco e che conosce il suo quadro clinico generale. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Buonasera, per questo tipo di informazione occorre che contatti il suo psichiatra. Come mai segue questa terapia, se posso chiederglielo. Un caro saluto


Buonasera, sarebbe utile che lei parlasse direttamente con il suo psichiatra di questi fastidi che avverte. È importante riporre fiducia nella persona che ci segue: non abbia timore di riferirgli tutto ciò che pensa o che le accade. Questo è il modo migliore per farsi aiutare al meglio. Un caro saluto dottoressa Paola De Martino


Gentile utente di mio dottore, in merito alla sua richiesta, la invito a consultarsi con lo psichiatra prescrivente. Lui è la persona più indicata per poter orientare la sua domanda. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Buonasera, quando si parla di farmaci, in quanto psicologi, dobbiamo rimandare la questione ad un medico specializzato che, nel suo caso, potrebbe essere lo psichiatra di riferimento. Se invece desiderasse approfondire le risonanze psicologiche della questione e volesse fare luce sul suo mondo interiore, resto a sua disposizione anche online. Cordialmente, dott. Andrea Brumana


Per ciò che riguarda la terapia farmacologica è bene che si confronti con lo psichiatra che l'ha prescritta. Buonasera


Gentile utente come già scritto da altri colleghi è opportuno che contatti il suo medico curante o il suo psichiatra per chiedere chiarimenti sulla terapia farmacologica. Le suggerisco di affiancare un percorso psicologico che in abbinamento ai farmaci potrebbe farla sentire meglio. Cordiali saluti. Dr. Roberto Clemenza

Dott. Roberto Clemenza

Dott. Roberto Clemenza

psicologo clinico

Palermo

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Salve, per consigli sui farmaci deve rivolgersi al suo specialista di fiducia (psichiatra o neurologo). Parallelamente, la invito a contattare uno psicoterapeuta per intraprendere un percorso psicologico e indagare le motivazioni dell'insorgere di questo sintomo. Resto a sua disposizione per qualsiasi informazione. Dott.ssa Restituta Cocchia. Cordiali Saluti


Buongiorno, le consiglio di riferire al suo psichiatra le sue perplessità: la terapia farmacologica è un percorso a tutti gli effetti ed è fondamentale condividere con il professionista ogni dubbio. Sarebbe bene, inoltre, intraprendere un percorso per indagare le origini della sua ansia. Cordiali saluti, Dott.ssa Alessia Foronchi


Salve gentile utente , per quanto riguarda l'aspetto farmacologico si può rivolgere al suo medico di riferimento che essendo competente le indicherà l'iter giusto da seguire. Credo di poter asserire che le terapie combinate ( terapia farmacologica e psicoterapia), possano essere un valore aggiunto nel percorso del benessere dell'individuo e che apportano sicuramente degli aspetti positivi in base alle personali storie. Non conosco profondamente la sua situazione e se vorrà approfondirla , rimango a sua competa disposizione . Un abbraccio forte.

Dott. Luca Russo

Dott. Luca Russo

psicologo

Lentate sul Seveso

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Salve, sarebbe opportuno parlarne con lo specialista che le ha prescritto la terapia e che la segue. Le consiglio ad ogni modo di unire alla terapia farmacologica un percorso psicologico. I risultati sono di gran lunga più soddisfacenti. Un caro saluto, dott.ssa Daniela Delzotti

Dott.ssa Daniela Delzotti

Dott.ssa Daniela Delzotti

psicologo clinico

Mattinata

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Gentile utente, le consiglio di chiedere le sue perplessità sui farmaci al medico, le consiglio però di associare il farmaco ad un percorso di supporto psicologico. Il farmaco cura il sintomo, attraverso il supporto psicologico, si può arrivare alle cause. Se dovesse avere dei dubbi, può scrivermi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi


Buongiorno gentile Utente, lo psicologo è bene abbia una conoscenza degli psicofarmaci, ma non può prescrivere terapie, ne dare suggerimenti sull'assunzione dei farmaci stessi, la farmacologia è di competenza medica, per cui la figura più indicata in questo caso a cui rivolgersi sarebbe quella dello psichiatra. Sicuramente i benefici migliori si possono apprezzare quando la farmacoterapia è abbinata con un supporto di tipo psicologico. Per ulteriori consigli o per intraprendere un percorso di supporto resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti. Dott. Luca Vocino

Dott. Luca Vocino

Dott. Luca Vocino

psicologo clinico

Vimercate

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Salve, Ritengo essenziale porre le domande riguardanti i farmaci al suo medico di riferimento, considerando anche la possibilità di integrare l’approccio farmacologico con un percorso psicologico. Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin


Gentilissimo/a, è molto importante consultare e coordinare con il tuo psichiatra prima di apportare qualsiasi modifica alla tua terapia farmacologica. Prendere due farmaci diversi per dormire contemporaneamente potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali o interazioni indesiderate. Ti consiglio di parlare con il tuo psichiatra dei sintomi che stai sperimentando con il trittico e trovare insieme una soluzione che possa garantirti un sonno riposante senza compromettere la tua salute. Potrebbe essere necessario regolare la dose del trittico o valutare altri farmaci alternativi che siano più adatti alle tue esigenze. Ricorda che la terapia farmacologica è un processo delicato e personalizzato che richiede una stretta supervisione medica per garantire il tuo benessere psicologico e fisico. Non esitare a parlare apertamente con il tuo psichiatra dei tuoi dubbi e preoccupazioni per trovare insieme la soluzione migliore per te. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione anche online. Dott. Cordoba


Gentile utente, concordo in gran parte con quanto espresso dai colleghi! Codiali saluti Dottor Mauro Vargiu


Buongiorno, gentile utente. Le consiglio di parlare di questi effetti collaterali col suo medico affinché possa aggiustare la terapia e prescriverle un tipo diverso di farmaco. Cordialmente, dott.ssa Flavia Furnari.


Gentilissimo/a, le consiglio di rivolgersi al suo medico di riferimento che le ha prescritto il farmaco. Qui rispondono psicologi.


Buonasera, è importante parlare con il suo psichiatra ed interfacciarsi direttamente con lui per aggiornarlo ed eventualmente modificare la terapia. Cordiali saluti


Gentile utente, mi dispiace molto sentire che il farmaco le sta causando questi effetti collaterali fastidiosi come la secchezza della bocca, l'insonnia e l'abbassamento della pressione. Capisco quanto possa essere frustrante non riuscire a dormire bene e sentirsi a disagio. Qualsiasi dubbio lei abbia sull'In Trittico in sostituzione dello Zolpeduar o qualsiasi altra domanda le venga in mente, non esiti a parlarne apertamente con il suo psichiatra. Le suggerisco parallelamente alla cura farmacologica di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità. Resto a disposizione anche per consulenze online. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina De Chiara Brescia


Buonasera! In quanto psicologa non è mia competenza pronunciarmi direttamente sulla terapia farmacologica che lei sta assumendo. Al contempo, credo che sia utile rivolgersi allo psichiatra che la sta seguendo. Questi avrà in mente la sua situazione clinica. Rivolgersi a lui raccontando degli effetti collaterali riscontrati potrebbe essere una occasione per valutare la posologia di assunzione e altrettanto per valutare la possibilità di un cambio di terapia. Cordialmente, Dott.ssa Adriana Dell'Arte


Buongiorno, io credo che sarebbe opportuno rivolgere questa domanda al suo medico, conosce la sua storia, in modo che insieme possiate avere tutti i chiarimenti di cui necessita. Dott.ssa Alessandra Corti


Buonasera, i sintomi che descrive (secchezza della bocca, abbassamento della pressione e scarsa efficacia sul sonno) sono effetti che possono comparire con questo tipo di farmaco, soprattutto nelle fasi iniziali o in base alla sensibilità individuale. Per quanto riguarda l’associazione o l’alternanza con Zolpeduar, è importante sottolineare che qualsiasi modifica della terapia (assunzione insieme, separata o sostituzione) deve essere valutata esclusivamente dallo psichiatra che la segue. Si tratta infatti di farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale e la loro combinazione non è da gestire in autonomia. Il fatto che non stia ottenendo beneficio e che compaiano effetti collaterali è già un’informazione clinica molto utile: le consiglio di riferirlo quanto prima al suo medico, che potrà eventualmente rivedere il dosaggio o la terapia. Dal punto di vista generale, quando un farmaco provoca effetti indesiderati importanti o non funziona, non è necessario “adattarsi”, ma è corretto rivalutare insieme allo specialista la strategia più adatta. Un caro saluto Dott.ssa Iolanda Mastromonaco Psicologa – Sessuologa

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.