Buonasera. Prendo sonirem da 3 anni. Una boccetina/un mese e va tutti bene. Finita la boccetina il m

Buonasera. Prendo sonirem da 3 anni. Una boccetina/un mese e va tutti bene. Finita la boccetina il mio sonno si regola per almeno due mesi. Andando avanti con delle tisane o integratori come melatonina. Però in un fase di stress o di stanchezza fisica la maledetta insonnia si ripresenta. Evita di nuovo. Che fare?

19 risposte


Buonasera, non sono un medico, ma per esperienza, di solito è consigliabile seguire una cura, il cui scopo è quello di stabilizzare nel tempo il sonno. Quindi, credo sia prioritario parlarne con uno specialista, anzichè assumere il farmaco ad intervalli più o meno regolari. Invece, per gestire lo stress e/o la stanchezza fisica, potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo. Prendere confidenza con le proprie emozioni ed eventuali tensioni, l'aiuterebbe a ritrovarsi ed a riconoscere quelle esperienze, che se non comprese, potrebbero stratificarsi nel tempo, fino a trasformarsi in vissuti sempre più discrepanti rispetto al proprio mondo di significati. Buona serata. Paola Uriati

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Buonasera, l'insonnia non è una malattia, ma un sintomo di malessere psico-fisico, e può avere cause emotive, ma in alcuni casi può anche essere legata a problemi organici.Nel suo caso si presenta ogni volta che il suo organismo è in uno stato di disequilibrio, come risposta allo stress, e andrebbe affrontata non semplicemente sopprimendo il sintomo con il farmaco, ma cercando di trovare un modo per mantenere più a lungo un buon equilibrio ed una maggiore tolleranza allo stress.Potrebbe quindi associare al Sonirem un breve percorso psicologico oppure iniziare una cura omeopatica che le permetta di sostituire via via il farmaco con prodotti naturali e che possa intervenire su eventuali cause organiche.


Spesso nelle persone che soffrono di disturbi del sonno sono associate altre problematiche di tipo psicologico che possono influire anche nel buon rapporto sonno/veglia. Io utilizzo, oltre alla psicoterapia, anche tecniche di rilassamento personalizzate al fine di far apprendere al paziente la tecnica in modo da poterla poi utilizzare in momenti di necessità. Per maggiori informazioni se vuole mi può contattare. Lina Isardi


a quanto pare il problema non è l'insonnia, ma il suo rapporto con le tensioni e la stanchezza fisica le quali, se prolungate, le impediscono di riposarsi serenamente. Un percorso psicologico volto ad aiutarla a vivere diversamente la tensione e la stanchezza le saranno utili per evitare l'insonnia.


Buonasera, l’insonnia è un sintomo complesso, le cause spesso sono multiple. Va bene cercare di tornare ad un sonno naturale prendendo la melatonina considerando che se ne produce meno quando il sonno è interrotto, molto utile sarebbe capire quando è comparsa l’insonnia, che periodo della sua vita era, e comprendere quali stress attualmente stanno mantenendo questo sintomo. Il sistema nervoso continua a lavorare quando noi dormiamo quindi se ci svegliamo significa che il carico emotivo è elevato; per questo il sonno si interrompe. Può chiedere una consulenza se vuole approfondire. Se poi vuole affrontare il problema dal punto di vista medico ci sono molti centri per i disturbi del sonno negli ospedali, anche li troverà medici e psicologi che l’aiuteranno.


Buongiorno, la terapia con Sonirem è stata impostata in questo modo? Altrimenti andrebbe rivista con un medico specialista sui disturbi del sonno. Inoltre l'insonnia ricompare con lo stress, quindi Le consiglierei di contattare direttamente un collega psicologo psicoterapeuta nella sua zona di residenza, per lavorare insieme sulla gestione dello stress, dopo aver analizzato insieme quali sono le pressioni a cui è attualmente sottoposto. Distinti saluti, Lorena Ferrero


Gentile Utente, Suggerisco una consulenza presso un centro specializzato in disturbi del sonno e, parallelamente, l'avvio di una consultazione psicologica per comprendere come lo stress influenzi il suo sonno e come gestire al meglio la tensione. Un buon sonno è essenziale per una buona qualità di vita: non trascuri il suo problema! Cordialmente


Buongiorno, vi sono altri interventi possibili per migliorare la qualità del sonno, ad esempio vi sono percorsi psicologici mirati volti a modificare abitudini disfunzionali legate al sonno. È necessario spezzare il circolo vizioso creatosi tra stress ed insonnia ed una psicoterapia può essere un valido aiuto. Spero di esserle stata d'aiuto, cordiali saluti. Federica Rossi


Buomgiorno, la sua è una situazione molto comune. Quello che le consiglio di fare è imparare a gestire lo stress. Degli incontri di psicoterapia e Mindfulness pottrebbe essere molto indicato per lei, con lo scopo di modificare la sua risposta allo stress. Sul tema ansia-stress ho dato diverse risposte in questo portale che lei può cercare per comprendere meglio, se ne avesse ancora bisogno. Cordiali saluti, M.M


Salve caro utente , non essendo un medico le chiedo di rivolgersi al professionista di riferimento per avere le informazioni necessarie per quanto riguarda l' aspetto farmacologico. Posso aggiungere che per quanto riguarda lo stress ci sono momenti e fasi della vita in cui lo stesso si evidenzia in forme più o meno evidenti. Con un supporto e sostegno psicoterapeutico si può andare a lavorare sulla gestione delle proprie risorse e come indirizzarle al meglio per migliorare e affrontare gli eventi stessogeni. Potrebbero aiutarla delle sedute di ipnosi terapeutica e rimango a sua completa disposizione per quanto riguarda la terapia . Un abbraccio forte . Dr. Luca Russo

Dott. Luca Russo

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psicologo

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Gentile Utente, Le suggerisco una consulenza presso un centro specializzato in disturbi del sonno e al contempo un percorso di terapia per approfondire le sue problematiche. Dott.ssa Federica Monte


Caro utente, il problema che riferisce, legato all'insonnia e alla sua correlazione con eventi stressanti o stati di stanchezza, descritto in modo così sintetico, non permette di fornirle un suggerimento accurato. È probabile che ci siano questioni più profonde all'origine dell'insonnia, pertanto sarebbe molto utile un consulto con un professionista clinico per un'analisi più approfondita.


Gentilissima, capisco che la situazione sia frustrante, soprattutto quando l'insonnia torna nonostante l'uso regolare di un farmaco. In questi casi, potrebbe essere utile affrontare il problema da diversi punti di vista. Lo stress può sicuramente influire sul sonno. Si potrebbe provare a integrare tecniche di rilassamento o mindfulness nella routine quotidiana, come meditazione, respirazione profonda o yoga. Questi esercizi possono aiutare a ridurre il livello di ansia e migliorare la qualità del sonno. Anche la dieta e lo stile di vita possono giocare un ruolo. Evitare cibi troppo stimolanti (come caffeina, alcol e cibi pesanti) nelle ore serali potrebbe essere utile. Inoltre, se possibile, sarebbe necessario mantenere una routine regolare per il sonno (orari fissi per andare a letto e svegliarsi). Sarebbe necessario seguire indicazioni mediche per assumere farmaci e/o integratori. Se il problema persiste, potrebbe essere utile consultare un medico o uno specialista del sonno. In alcune situazioni, l'insonnia può avere cause più complesse, come disfunzioni ormonali o disturbi legati alla salute mentale (ad esempio, depressione o ansia). Un professionista potrebbe dare indicazioni su eventuali trattamenti alternativi o terapie più mirate. Buona giornata


Salve, purtroppo i problemi con il sonno si ripresentano facilmente nei momenti di stress o stanchezza. Lei può decidere di prendere le gocce ogni volta che è stressato oppure decidere di affrontare il problema dello stress con l'aiuto della psicoterapia imparando a gestire le situazioni che le creano agitazione in modo diverso. Saluti


L’insonnia legata a fasi di stress e stanchezza è un segnale importante del disagio emotivo e fisiologico che il corpo sta vivendo. Sebbene integratori e farmaci come Sonirem possano aiutare a regolare il sonno, il ritorno dell’insonnia indica che è fondamentale intervenire sulle cause profonde, spesso legate a una difficoltà nella regolazione dello stress e nella gestione delle emozioni. Una riflessione utile potrebbe essere: “Sto riconoscendo e affrontando le fonti di stress che influenzano il mio benessere notturno?” La terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) e l’adozione di buone pratiche di igiene del sonno possono rappresentare passi fondamentali per un cambiamento duraturo, andando oltre il solo sollievo farmacologico. Prendere in carico l’insonnia come parte di un percorso terapeutico può aiutare a ritrovare un equilibrio stabile tra mente e corpo, migliorando la qualità della vita quotidiana.


Buongiorno, la qualità del sonno è un indicatore primario della qualità della nostra vita interiore e della nostra capacità di gestione dei conflitti (interni o esterni che siano). Il mio consiglio è di affrontare il problema non in modo farmacologico (che deve rappresentare esclusivamente un supporto temporaneo) ma attraverso una psicoterapia psicoanalitica che risolvendo, appunto, i conflitti di cui sopra le consenta anche l'eliminazione dei sintomi, Cordialmente, Giancarlo Caselli


Buonasera, da ciò che descrive emerge un quadro piuttosto frequente: l’insonnia che tende a ripresentarsi in concomitanza con periodi di stress o affaticamento, nonostante l’uso di farmaci o integratori. Il fatto che il sonno si regoli dopo l’utilizzo di Sonirem e rimanga stabile per un certo periodo è un segnale positivo. Tuttavia, la ricomparsa dell’insonnia suggerisce che, oltre all’aspetto farmacologico, siano presenti fattori legati alla gestione dello stress e all’attivazione psicofisiologica. In questi casi è utile intervenire su più livelli: – valutare con il medico l’uso del farmaco nel tempo, evitando un utilizzo prolungato non supervisionato; – lavorare su una corretta igiene del sonno (ritmi regolari, riduzione di stimoli serali, routine costanti); – intervenire sui fattori di stress, che spesso rappresentano il vero “innesco” dell’insonnia; – considerare un percorso psicologico, in particolare approcci specifici per l’insonnia (come la terapia cognitivo-comportamentale per il sonno), che aiutano a interrompere il circolo vizioso tra pensieri, ansia e difficoltà ad addormentarsi. Melatonina e tisane possono essere un supporto, ma da sole spesso non sono sufficienti quando l’insonnia è mantenuta da fattori emotivi o cognitivi. Con un intervento mirato è possibile ottenere risultati stabili nel tempo, senza dover dipendere esclusivamente dal farmaco. Un caro saluto Dott.ssa Iolanda Mastromonaco Psicologa – Sessuologa


buongiorno, ha mai provato con un percorso di terapia cognitivo-comportamentale o di mindfulness e tecniche di rilassamento? in modo da andare all'origine del problema? cordiali saluti Francesca Risso


Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. È molto comune che lo stress riattivi l'insonnia: il corpo resta in allerta e 'dimentica' come lasciarsi andare, rendendo il farmaco l’unica via d'uscita apparente. Il fatto che tu riesca a dormire bene per lunghi periodi senza farmaci è un ottimo segno: significa che il tuo sistema sa ancora come riposare. Tuttavia, fare affidamento sulla 'boccettina' nei momenti critici può creare un circolo vizioso di dipendenza psicologica e ansia da prestazione verso il sonno. Cosa possiamo fare insieme? Invece di limitarci a gestire l'emergenza, l'obiettivo del mio lavoro è aiutarti a costruire una 'scatola degli attrezzi' emotiva e pratica. Lavoreremo per: Disinnescare l'ansia che compare quando l'insonnia si ripresenta. Gestire lo stress prima che 'attacchi' il tuo riposo. Ritrovare fiducia nella tua naturale capacità di dormire, senza bisogno di stampelle chimiche. Se ti va di parlarne e trovare una strategia che ti faccia sentire di nuovo in controllo, possiamo fissare un primo colloquio conoscitivo, in studio o online. un saluto Dott.ssa Valeria C. Paradiso

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.