Domande del paziente (1008)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, se la diagnosi è corretta, cioè se i sintomi descritti sono di matrice ansiosa, allora si, è possibile intervenire con una psicoterapia che esorterei ad iniziare il prima possibile. In ogni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Difficilmente riuscirà ad aiutarla da sola, sua sorella avrebbe bisogno di un percorso di psicoterapia e non escludo un supporto farmacologico nell'immediato.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, più che la serotonina vi consiglierei una terapia di coppia per cercare di aggiustare la vostra relazione. Quella che descrive sembra una fase di distacco, se non ci lavorate sopra potrebbe... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dovrebbe andare in terapia per sciogliere il conflitto. Rispetto all'ultima domanda, è possibile, ma se non ci è riuscita da sola fino ad oggi significa che ha bisogno di un aiuto in tal senso. Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, forse le potrebbe essere di aiuto un percorso psicologico per cercare di focalizzarsi meglio su se stessa e non rischiare di pensare di desiderare qualcosa solo perchè lo fanno gli altri o,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la situazione è veramente complessa perchè interseca affetti e triangolazioni di varia natura. La prima cosa che potreste fare e richiedere una consulenza genitoriale in modo che un professionista... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, suggerirei un supporto farmacologico nell'immediato per tamponare e farle riprendere confidenza ma affiancherei da subito un percorso psicoterapeutico.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Al di là del fatto che dubito che la pillola non c'entri proprio nulla, vista la concomitanza e visto anche che viene proprio indicata tra gli effetti collaterali, le suggerirei di riprendere una terapia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongionro, difficile rispondere in modo esaustivo e puntuale, più che altro perchè la risposta non è univoco. Potrebbe comportarsi in modo irrazionale per la depressione, potrebbe usare la depressione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, no, non ha fatto bene a parlarne e non ha fatto bene a spiarlo. Il comportamento di suo figlio è del tutto normale, il suo no. La masturbazione a quell'età è parte integrante del processo di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, penso che potrebbe essere troppo convinto di quello che vuole sentirsi dire perchè si è già fatto una diagnosi. Vedo in questo senso paura/fatica ad affidarsi, per cui va dallo psichiatra ma... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile, la situazione è troppo complessa ed articolata per poter dare un consiglio. Dovrebbe approfondire meglio in terapia i suoi vissuti e le strategie più funzionali per gestirli. Dubito che allontanarsi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il suo disagio è comprensibilissimo. Secondo la mia modesta opinione, conoscendo la situazione, avrebbe dovuto astenersi dal proporlo, figuriamoci forzarlo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ha mai pensato di chiederle scusa? Con la gentilezza e l'umiltà possono accadere cose inaspettate, invece lei si aspetta che la ragazza faccia finta di niente (come lei) e abbia un rapporto...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, forse avete impostato un trattamento psicoterapeutico sull'obiettivo sbagliato. Non credo che il problema siano tanto le donne, per quanto in questo momento il suo pensiero sia focalizzato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Difficile immaginare una soluzione fino a quando non si troverà a dover affrontare veramente la situazione. Il suo terapeuta rimane comunque la persona più indicata con cui gestire questa problematica. Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, leggo molta insicurezza nelle sue parole. Le consiglierei di intraprendereun percorso psicologico per chiarirsi meglio, per quanto riguarda la sua descrizione trovo che sia indice di difficoltà... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
non necessariamente. Nel senso che effettivamente le ruminazioni ossessive sono uno dei sintomi più resistenti, sia ai farmaci che alla psicoterapia. Detto questo ti consiglierei di lavorare sul fatto,... Altro
Ciao sono una ragazza di quai17 anni, sono cambiata totalmente qualche anno fa', quando è venuta a mancare mia nonna, da li sono iniziati i miei primi attacchi di ansia, mi venivano ogni notte, al talpunto di dormire pochissime ore, da li non riesco a superare la paura della morte, e la morte di mia nonna, che da quasi 4 anni a questa parte non sono riuscita a parlarne con nessuno, oltre a questo è peggiorato il rapporto con i miei genitori, mia madre non è più la stessa, non credo che mi abbia mai capita, è un continuo litigare, quando sbaglia lei non chiede mai scusa, ma trova delle giustificazioni, e alla fine faccio finta di niente come se non fosse successo nulla, e questo mi crea tanto stress e mi dispiace tanto perché non ritrovo più la mamma di quando ero piccola. Sono sempre stata una ragazza molto scherzosa, ironica e quella che fa ridere gli altri, ma al contrario di quando ero una bambina sono diventata una persona molto sensibile, piango appena litigo con i miei genitori, appena mio padre mi alza la voce su determinati argomenti (ma non capita solo con mio padre),questo mio aspetto non l'ho mai mostrato a nessuno, come se io fossi una persona quasi insensibile e quasi menefreghista(perché tendo a nascondere questa mia fragilità) inoltre tendo a provare molta timidezza con persone con cui non ho confidenza e ciò non mi fa stare male, perché tendo a mascherare tutto il mio carattere e il mio modo di fare. Oltre a questo ho sempre avuto grandi problemi di fiducia, da quando ero piccola, non mi sono mai fidata di nessuno, non riesco a vedere fiducia negli altri, a parte una persona al quale riesco a confidarmi, ma anche con lei ho sempre la paura di non potermi fidare al 100%, in compenso oltre a essere una persona scherzosa, so ascoltare e aiutare le mie amiche in momenti meno belli e sono molto empatica. Sto passando un periodo difficile, come per es. a scuola ho degli argomenti da recuperare, oppure nuovi argomenti da studiare, e quando sono a scuola sento la voglia di fare, di dire "arrivo a casa e mi metto a studiare", ma una volta tornata a casa non riesco a sedermi nella scrivania, mi sento demoralizzata e tendo a dormire tutta la sera oppure a usare il telefono, come se fossi sempre stanca, scrivo ciò per una risposta a tutto questo, e perché non so se è il caso di rivolgermi a una/o piscologa/o in quanto io sia ancora "piccola" e magari è solo una fase adolescenziale. Grazie mille per l'attenzione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, stai evidentemente attraversando un periodo difficile, innescato dal lutto che hai descritto. Quello che dici è comprensibile perchè questo evento di solito crea una spaccatura tra un "prima" ed un "dopo" che se ne senti il bisogno andrebbe elaborata con l'aiuto di un/a professionista. La risposta è che no, non sei troppo giovane, mostri di avere capacità di riflessione ed introspezione che ti permetterebbero di portare avanti un percorso terapeutico, anche breve.
Salve dottori,ero in una relazione con una ragazza per 4 mesi,dopo di che lei ha deciso di pinto in bianco di lasciarmi senza motivo e senza dirmelo,la incontro per strada il pomeriggio stesso e lei vedendomi cambia strada perché io volevo delucidazioni in merito,lei mi dice che non ho fatto niente di male ma non si trova più bene con me e mi ribadisce di non volere stare più con me.Da allora è iniziato il mio periodo nero ,piangevo di continuo mi mancava il respiro non riuscivo più a dormire oppure se riuscivo mi alzavo molto presto,allora ho fatto una visita psichiatrica e ho preso antidepressivi e antipsicotico e sono stato molto meglio,ora li ho sospesi perché ce la volevo fare da solo senza essere dipendente da quei farmaci ,ma ecco che dopo 6 mesi che non la vedevo la incontro nuovamente per strada e mi rifiuta ancora e ora io sto peggio,mi sento schiacciato non riesco a vivere la mia vita a pieno e la penso sempre e sto male perché non so come faccia a ignorare che io sto male dopo tanto amore che le ho dato perché fa così,sto pensando di riprendere i farmaci o fare di nuovo psicoterapia non so più che fare ditemi voi... inoltre il periodo che ci siamo lasciati quando la incontrarvo per strada inisitevo sempre nel tornare insieme e chiedere spiegazioni tanto che lei dava su tutte le furie e mi urlava tra i passanti di cui alcune persone si sono anche fermate in aiuto pensando chissà cosa volessi farle,io non capisco questo suo atteggiamento di rifiuto e mai lo capirò e fin quando non chiarisco con lei io starò sempre male e con 1000 dubbi,cosa posso fare farmaci e psicoterapia o deve passare da solo?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, al di là della oggettività della situazione, cioè sofferenza emotiva causata dalla rottura prematura di una relazione senza apparente motivo, o per lo meno spiegazioni esaustive per te, il problema vero è il tuo rapporto con il rifiuto e l'abbandono. Al di là delle motivazioni, infatti, non ci è dato decidere per gli altri, se l'altra persona ha deciso di non voler stare più con te occorrerà farsene una ragione attraversando le fasi del lutto (perdita) e poi dell'accettazione. Qui c'è il vero nodo che andrebbe affrontato in terapia. La motivazione mancante ti fa pensare che con quella ti rassegneresti più facilmente. Non è così.
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