Domande del paziente (59)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
quello che ha condiviso è molto toccante e posso solo immaginare quanto possa essere difficile portarsi dentro un dolore così profondo, anche dopo diversi anni. Quando una persona cara...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
dalle sue parole si percepiscono tutto il dolore e lo smarrimento che sta vivendo. Racconta di aver sempre fatto i suoi doveri, di essere un genitore attento e di amare sua moglie, ma ora...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
innanzitutto grazie per aver condiviso tutto questo con così tanta apertura e lucidità. Capisco quanto possa essere difficile “descrivere senza confusione” esperienze che non rientrano...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
grazie innanzitutto per il coraggio e la fiducia nel condividere una questione così delicata. Quello che ha vissuto lascia un segno profondo e parlarne con la sua terapeuta può essere un passo importante...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
quello che racconta è molto chiaro e tocca tanti punti importanti. È normale avere dubbi in una relazione, soprattutto quando emergono differenze (come l’età) o insicurezze personali. A...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
leggendo le sue parole, soprattutto quel “sono le 5:05 del mattino e non riesco a dormire”, si percepisce subito quanto dolore e confusione sta vivendo. Quando dice “lo amo tantissimo ma...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
la sua è una riflessione molto interessante, e mostra un modo di pensare profondo e sensibile. È vero: tutto cambia, anche le idee di “bene” e “male” non sono fisse per sempre e quello...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
quello che racconta arriva con grande chiarezza, e immagino quanto sia stato (e forse continui ad essere) difficile convivere ogni giorno con sintomi che sembrano non avere una spiegazione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
da come ne parla, si capisce quanto per lei sia doloroso ritrovarsi da sola nei momenti familiari importanti, soprattutto quando il suo compagno sceglie di non esserci. Anche se cerca di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
grazie per aver condiviso in modo così sincero e lucido il suo vissuto. Le sue parole arrivano dritte: si percepisce quanto l’ansia e la fatica di sentirsi “abbastanza” abbiano segnato...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
da quello che racconta si percepisce un clima di forte tensione nella coppia: le discussioni finiscono spesso in urla, offese e minacce di separazione, e questo rende difficile affrontare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
dalle sue parole emerge chiaramente quanta sofferenza stia vivendo. Si sente “bloccata”, senza energie, con pensieri che tornano continuamente al passato e a quella relazione rimasta irrisolta....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
quello che racconta è una dinamica molto comune nelle famiglie: da un lato ci sono genitori che, anche quando i figli sono adulti, faticano a “lasciarli andare” e continuano a chiedere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
capisco bene la complessità della situazione che racconta. Non è semplice trovarsi in mezzo a dinamiche così forti: da una parte una ragazzina che, a 12 anni, vive un’età di grandi cambiamenti...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Andrea,
quando durante un percorso sorgono dubbi o difficoltà, il modo migliore per affrontarli è condividerli apertamente in seduta. Le suggerisco di parlarne con la sua psicologa, così da chiarire...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
mi dispiace molto per la perdita di suo nonno. La morte di una persona cara porta con sé un vuoto difficile da colmare e tante domande che non trovano risposte certe. È naturale chiedersi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
grazie per la sua condivisione. Leggendo il suo messaggio si sente quanto negli anni abbia fatto il possibile per andare avanti, seguendo indicazioni, terapie, consigli. Oggi però sembra...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
leggendo ciò che racconta, viene proprio da pensare che il punto centrale sia il bisogno di reciprocità. Non tanto il fatto che la sua compagna abbia dei figli o la questione economica...
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Buongiorno, ho una figlia che soffre di binge eating da moltissimi anni, ora è due anni che convive e io la vedo poco, ma ogni volta che la vedo noto chiaramente (e non solo io) che mette sempre più peso. Ormai sarà oltre i 100 kg. Non so proprio da dove iniziare per aiutarla. Nel passato abbiamo provato psicoterapia, psichiatria, farmaci di tutto, ma dopo pochissime sedute si mollava. E’ arrivata a dirmi stop, attraverso una terapeuta che mi ha chiamata e abbiamo fatto colloquio insieme, mi hanno chiesto di lasciarla stare. Da lì ho mollato. Mi sono arresa. Peccato che a distanza di un anno e mezzo la sua situazione sia decisamente peggiorata. Grazie a chi mi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, innanzitutto grazie per la sua condivisione.
Dalle sue parole si capisce quanto sia preoccupata e anche quanto si sia sentita, a un certo punto, costretta a fare un passo indietro, probabilmente per non perdere il rapporto con sua figlia. Il disturbo da Binge Eating purtroppo funziona spesso così: dall’esterno si vede il peso che aumenta, ma dentro c’è qualcosa che la persona non riesce ancora a mettere in parola o ad affrontare. E quando non c’è disponibilità, qualsiasi percorso rischia di interrompersi presto.
In questo momento, forse non è tanto questione di “intervenire”, quanto di come esserci. Eviterei di entrare sul tema del peso o del cibo, perché facilmente viene vissuto come invasivo o giudicante, anche se nasce dalla preoccupazione. Può invece farle arrivare, con delicatezza, che lei c’è, che le vuole bene e che se mai vorrà chiedere aiuto troverà una porta aperta, senza pressioni o obblighi.
È indubbiamente una posizione scomoda, perché richiede di tollerare una certa impotenza. Però spesso è proprio questo tipo di presenza – stabile, non intrusiva, ma nemmeno distante – che nel tempo permette all’altro di riavvicinarsi.
E tenga presente anche questo: reggere tutto questo da sola è faticoso: avere uno spazio per sé, anche solo per orientarsi, potrebbe aiutarla a non sentirsi così sola dentro questa situazione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Francesca Copani
Il mio ragazzo fuma e lo facevamo anche insieme e io sono incinta di 26 settimane quindi dalla scoperta cambio vita lui diceva di volere il bambino e che era contento ma poi ha cominciato a vivere per strada e io sono stata con lui a causa di vari litigi con nostre famiglie fin che ho potuto poi sono tornata da mio padre e mi ha accusata di averlo lasciato solo e che se non fossi andata con lui mi avrebbe lasciata.. non si fa sentire per settimane e mi ha contattata dopo 15 giorni per chiedere della gravidanza alla mia risposta "stiamo bene" non ha risposto ed è scomparso di nuovo.. senza lui soffro ma dovrà capire in qualche modo gli errori che sta commettendo è che è lui a lasciarmi sola e a non aiutarmi su nulla.. l' unica cosa che ha fatto mi ha accompagnato una volta a una visita e poi si è messo anche ad urlare per poi andare via però poi dice che non vede l'ora di vedere il figlio e che ci ama e poi di nuovo scappa..mi confonde
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, grazie per la sua condivisione.
Capisco perché si senta così confusa, soprattutto in un momento delicato come la gravidanza. Da quello che racconta, il comportamento del suo compagno è molto altalenante: a volte si avvicina e dice cose importanti, altre volte sparisce o fa fatica a esserci in modo sereno. Questo può disorientare, perché manda segnali diversi e rende difficile capire come stanno davvero le cose.
In tutto questo, però, c’è anche un elemento molto concreto: lei oggi ha bisogno di stabilità e di sentirsi un po’ più al sicuro. Tornare da suo padre sembra essere stata una scelta in questa direzione, anche se non semplice. Più che dare un significato alle parole del suo ragazzo, può essere utile osservare ciò che accade nei fatti, per capire su cosa e su chi può contare davvero in questo momento. Non tanto per giudicare lui, quanto per orientarsi e proteggersi un po’ di più.
È comprensibile sentirsi così, un po’ divisa tra quello che prova e quello che sta vivendo. Proprio per questo può aiutarla tenere come riferimento ciò che la fa sentire anche solo un po’ più tranquilla adesso, e le persone che riescono a esserci in modo più stabile accanto a lei. Inoltre, se ne ha la possibilità, avere anche uno spazio per sé potrebbe aiutarla a mettere ordine in questa confusione e a non sentirsi sola nel gestirla.
Resto a disposizione e le faccio i miei migliori auguri per la sua gravidanza.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Francesca Copani
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