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Esperienze

Mi chiamo Maria Francesca Copani e sono una psicologa clinica iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio. Ho conseguito la laurea magistrale in Psicologia Clinico-Dinamica presso l'Università degli Studi di Padova e, attualmente, frequento l'Istituto di Terapia Relazionale Integrata (I.T.R.I.) di Roma.

Offro supporto psicologico a giovani adulti, adulti, genitori, coppie e famiglie che stanno attraversando momenti di difficoltà, incertezza o cambiamento. L’obiettivo del mio lavoro è aiutarli a comprendere meglio ciò che stanno vivendo, per poterlo affrontare con maggiore chiarezza e fiducia.

Credo profondamente nel valore della relazione terapeutica come spazio sicuro e protetto, ove esplorare la propria storia, dare un nome a ciò che fa male o paura, e riattivare risorse spesso dimenticate. Il mio intento non è fornire soluzioni preconfezionate, ma camminare accanto alle persone alla scoperta di nuove prospettive.

Ricevo sia online che in presenza, offrendo uno spazio di ascolto co-costruito nel rispetto dei tempi e della sensibilità di ciascuno.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica-dinamica

Presso questo indirizzo visito

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Consulenza online

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Dott.ssa Maria Francesca Copani

Via degli Olmetti, 18, palazzina C10-C12, 1° piano, Formello 00060

La durata degli incontri è pensata per offrire uno spazio adeguato di ascolto e confronto: i colloqui individuali e di coppia durano circa 50 minuti, mentre quelli familiari si estendono fino a 60 minuti, per accogliere le dinamiche e i bisogni di tutti i partecipanti.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
3762823358
mariafrancescacopani.psi@gmail.com

26/03/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio familiare

    80 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    60 € - 70 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Colloquio psicologico online

    50 €

  • Primo colloquio di coppia

    60 € - 70 €

Indirizzi (4)

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Associazione Il Tuo Spazio

Via dei Monti di Primavalle 170, Roma 00168

Disponibilità

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0984 176...
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Consulenza online

Pagamento dopo la consulenza

Consulenza online

Pagamento dopo la consulenza

Disponibilità

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Studio di psicoterapia

Via degli Olmetti, 18, palazzina C10-C12, 1° piano, Formello 00060

Disponibilità

Telefono

0984 176...
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Studio privato

Via Cassia, 1827/A, Roma 00123

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Telefono

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8 recensioni

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  • L

    Ci siamo rivolti alla dottoressa per un supporto come genitori. Abbiamo trovato una professionista accogliente e molto attenta, capace di ascoltare e di offrire spunti utili senza farci sentire giudicati. Un confronto che ci sta aiutando molto.

     • Studio privato  • 

  • E

    Mi sono rivolta alla dottoressa dopo aver perso una persona per me molto importante. È stato un periodo difficile e avevo bisogno di uno spazio in cui potermi sentire libera di parlare. Con lei mi sono sentita ascoltata e compresa. Mi sta aiutando ad affrontare il dolore con più consapevolezza e meno senso di solitudine. Sono contenta e grata di aver iniziato questo percorso che, seppur in salita, so di non dover più affrontare da sola.

     • Consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Maria Francesca Copani

    Cara Elena, la ringrazio per le sue parole.
    Sono contenta che in questo spazio si sia sentita ascoltata e meno sola. Il percorso può essere in salita, è vero, ma poterlo affrontare insieme lo rende un po' più sostenibile.
    La ringrazio di cuore per la fiducia che mi ha accordato.


  • G

    Fin dal primo colloquio ho percepito una grande umanità e sensibilità. Lo studio è accogliente e la dottoressa Maria Francesca è riuscita a creare un'alleanza terapeutica forte facendomi sentire compreso e supportato senza mai giudicare. Un' esperienza che consiglio a chi cerca un vero aiuto.

     • Studio privato colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Maria Francesca Copani

    Caro Giuseppe, la ringrazio di cuore per le sue parole. Sapere che si è sentito compreso e accolto per me è davvero importante. La ringrazio per la fiducia.


  • M

    Io e la mia compagna ci siamo rivolti alla Dott.ssa Copani in un momento molto delicato, in cui comunicare sembrava impossibile. Fin dai primi incontri ci ha messo a nostro agio creando un clima accogliente e rispettoso. Ci ha guidati con grande sensibilità, senza giudizio e senza schierarsi, aiutandoci a ritrovare un linguaggio comune e maggiore vicinanza.

     • Associazione Il Tuo Spazio colloquio psicologico di coppia  • 

    Dott.ssa Maria Francesca Copani

    Gentile Maurizio, grazie per le vostre parole. Sono felice che vi siate sentiti accolti e che il percorso vi abbia aiutati a ritrovare una comunicazione più serena e maggiore vicinanza.
    Vi ringrazio per la fiducia e vi auguro il meglio per il vostro cammino.


  • C

    La dottoressa nei nostri colloqui si è sempre dimostrata molto accudente ed empatica , ci ha aiutato a superare momenti di difficoltà facendoci crescere all'interno del nostro nucleo familiare e abbiamo capito come relazionarci l'un l'altro in maniera più funzionale, un grande ringraziamento, la consigliamo per chiunque avesse necessità

     • Associazione Il Tuo Spazio colloquio familiare  • 

    Dott.ssa Maria Francesca Copani

    Grazie di cuore per le vostre parole e per la fiducia che mi avete dato durante il percorso.
    Sono felice che il lavoro svolto insieme vi abbia aiutato ad affrontare i momenti di difficoltà e a ritrovare modalità di comunicazione e relazione più funzionali all’interno del nucleo familiare.
    Vi ringrazio davvero per la vostra condivisione.
    Un caro saluto


  • A

    Ho avuto il piacere di conoscere la dott.ssa Copani durante un corso di formazione e ho fin da subito potuto apprezzare le sue grandi doti umane e professionali. Nonostante la giovane età, ha già una solida formazione, ma continua ad essere attenta e curiosa verso ogni novità. E' una psicologa molto attenta al benessere e alle esigenze del paziente, scrupolosa, empatica e sempre molto disponibile.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Maria Francesca Copani

    La ringrazio di cuore per le sue parole così gentili e profonde. È stato un vero piacere condividere quell’esperienza formativa, e leggere il suo riscontro è per me fonte di grande gratitudine. Cerco ogni giorno di mantenere viva la curiosità e l’attenzione verso le persone che incontro nel mio lavoro, e sapere che questo viene percepito è una conferma preziosa.

    Un caro saluto


  • F

    La Dottoressa Copani è una professionista assolutamente esemplare, estremamente cortese, empatica ed attenta; Mai giudicante ma accogliente. Indubbiamente preparata e seria. Consiglio vivamente la Dott.ssa Copani a chiunque senta il bisogno di prendersi cura di sé.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Maria Francesca Copani

    Caro Fabio,
    La ringrazio per le sue gentili parole.
    Riconoscimenti come il suo rappresentano per me un grande stimolo e mi spingono a svolgere con passione il mio lavoro.

    Un caro saluto,
    Dott.ssa Maria Francesca Copani


  • M

    La dottoressa Copani è una giovane professionista molto preparata ed attenta. Ho apprezzato fin da subito la sua capacità di ascolto empatico e la delicatezza con cui affronta temi personali. Sa mettere a proprio agio e guidare con pazienza e competenza. La consiglio a chi cerca un supporto autentico e professionale in un ambiente accogliente e rispettoso.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Maria Francesca Copani

    Cara Margherita, la ringrazio di cuore per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza. Trovo fondamentale creare un ambiente in cui ci si senta ascoltati e a proprio agio, e sono lieta che lo abbia percepito. Grazie per la sua fiducia.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 57 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
sono un uomo di 29 anni ed ho già pubblicato due domande rivolte a psicologi e psicoterapeuti attraverso le quali chiedevo se nel mio caso fosse utile intraprendere un percorso di questo tipo.
Sono disabile dalla nascita, ho problemi deambulatori con andatura spastica e rigida e tutto questo è peggiorato nel tempo sebbene non sia una patologia degenerativa. Ho iniziato la fisioterapia e le infiltrazioni di tossina botulinica su consiglio dei medici. Tale situazione ha abbassato grandemente la qualità della mia vita e la mia autonomia ed autostima in quanto devo farmi accompagnare se devo uscire di casa o semplicemente per fare il tragitto tra l'auto ed il posto in cui devo recarmi. L'anno scorso ho intrapreso un percorso con una terapeuta ma è durato solamente pochi mesi in quanto sentivo i miei problemi minimizzati e non mi sentivo compreso nelle mie preoccupazioni per il futuro e a volte credo di non essere stato capace di comunicare le difficoltà quotidiane che incontro.
Da questa estate ho iniziato a pensare che per me potesse essere utile acquistare una carrozzina autoportante e pieghevole da tenere in auto in modo da poterla utilizzare al bisogno e diventare il più autonomo e indipendente possibile.
Sono arrivato a questa conclusione perchè dopo il lavoro, nel periodo estivo, ero solito girare in macchina nei pressi della spiaggia e dei lidi della mia città, vedevo tante persone andarci, tanti ragazzi prendere da bere in quei locali montati su tavole di legno sugli scogli che poi vengono smontati a settembre, tanti andare alle fiere del paese e sparare ai barattoli per vincere un peluche, ecc.
Questo mi provoca molta tristezza, senso di impotenza e smarrimento, ed ho capito che non sto vivendo. Voglio andare a mare, al cinema, al ristorante e perchè no anche fare qualche vacanza. So anche che ho molte paure accumulate negli anni e mi fa strano solo pensare che possa avere questo tipo di vita ma credo che se riuscissi a bypassare le difficoltà nello spostarmi e le resistenze psicologiche nell'utilizzare una carrozzina, non avrei più alibi per non iniziare a vivere un pochino.
Sono consapevole di aver accumulato ansie e paure e credo che mi aiuterebbe un pò di terapia ma nel breve ho bisogno di rimedio come questo sebbene sia una scelta tra le più sofferte e combattute che io possa prendere.
Tutto ciò mi ha portato anche ad adottare dei comportamenti evitanti che mi rendono difficile coltivare le amicizie che, con grande fortuna, ho trovato sul posto di lavoro e credo anche, purtroppo, di non aver saputo cogliere l'occasione di conoscere una ragazza con la quale sono rimasto amico e molto tempo prima di non aver potuto "provarci" con la ragazza della quale mi ero innamorato.
Credo di avere molte frustrazioni accumulate e ogni volta che devo chiedere una mano per fare qualcosa mi sento come "umiliato" e un pezzo di autostima se ne va ogni volta. Intorno a me vedo la mia famiglia e i medici allineati nel propinarmi fisioterapia, plantari ecc. ma tutto ciò finirà col farmi perdere tempo ed occasioni perchè il vantaggio che otterrei sarebbe così marginale da non aiutarmi affatto, il tempo passerebbe ancora e non voglio in futuro provare rancore o altro nei confronti di nessuno e pensare che mi avrebbero potuto consigliare meglio.
Di recente mi sono imbattuto in due profili Instagram di due ragazzi che a seguito di incidenti sono rimasti in sedia a rotelle. Loro sono felici dopo tante fatiche, hanno una bella vita, con le sue difficoltà ma anche piena di esperienze, viaggi, serate e vivono in autonomia, ciascuno in una bella relazione sentimentale. Mi trasmettono molta speranza e insegnano che si può avere una vita felice seppur con delle difficoltà e vorrei tanto che questo potesse essere possibile anche per me.
Alla fine ci si salva da soli ma avrei bisogno di qualcuno dalla mia parte che condivida la mia idea, che è molto difficile da spiegare alla mia famiglia, me lo sconsiglierebbero, avendoci già provato con mia madre, e con questo mio sfogo volevo capire se l'idea di utilizzare una carrozzina per uscire di casa può essere una bella soluzione e se posso essere in grado di costruire una bella vita e trovare quella gioia che non provo più da molti anni. Grazie mille a tutti. Un saluto

Gentile Utente,
grazie per la sua condivisione. Leggendo il suo messaggio si sente quanto negli anni abbia fatto il possibile per andare avanti, seguendo indicazioni, terapie, consigli. Oggi però sembra che tutto questo non basti più, perché il prezzo da pagare in termini di vita, relazioni ed esperienze è diventato troppo alto. L’idea della carrozzina, da come la racconta, non nasce da una resa ma dal desiderio di riprendersi spazio. Dal punto di vista psicologico può essere uno strumento che, se permette di uscire, muoversi, scegliere, può restituire autonomia invece che toglierla. È altresì normale che una decisione così porti con sé paure e resistenze dal momento che incide sul modo in cui si vede, sul rapporto con gli altri, sull’idea di futuro. Allo stesso tempo è comprensibile la stanchezza che emerge quando ci si sente costretti a rinunciare, a fermarsi, a guardare la vita da fuori.
La tristezza, la rabbia e il senso di perdita che descrive non sono segni di debolezza, ma il risultato di anni passati a contenere ed adattarsi. Il rischio, come lei stesso intuisce, è che il tempo passi lasciando solo frustrazione e rimpianto.
Un percorso psicologico può essere utile proprio per questo: non per dirle cosa è giusto fare, ma per darle uno spazio in cui poter parlare davvero di tutto questo, senza sentirsi minimizzato. Per capire come accompagnare scelte difficili e provare, passo dopo passo, a sentirsi di nuovo dentro la vita e non ai margini.
Il fatto che una precedente esperienza non sia andata bene non significa che la terapia non possa aiutarla... serve trovare la persona giusta. Questo perché la terapia è, in primis, un incontro umano, e serve sentire che dall’altra parte c’è qualcuno con cui ci si può capire.
Alla sua domanda: sì, è possibile costruire una vita significativa anche con limiti importanti, quando questi non diventano l’unico modo di definirsi. Lei non coincide con la sua fatica, né con ciò a cui ha dovuto rinunciare finora.... e, se lo desidera, non deve affrontare questo momento da solo.
Resto a disposizione e la ringrazio nuovamente per aver condiviso con così tanta sincerità la sua esperienza.

Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Francesca Copani

Dott.ssa Maria Francesca Copani

Buongiorno dottori,volevo un parere.Frequento una nuova compagna da circa un anno e mezzo.Lei ha 2 figli grandi (19 e 23 anni) che comunque vivono con lei.
Nonostante,io frequenti casa sua nei fine settimana,non riesco a entrare molto nelle loro dinamiche familiari,e a volte mi sento come se fossi un estraneo non integrato in questo rapporto.Ovviamente sono consapevole che i figli per lei vengono per primi,ma ovviamente non vorrei che io, o la nostra relazione siamo sempre messi al secondo posto,sopratutto perche' ,per me,a volte,per questo motivo la coppia ne risente.
In piu' mi sembra che nel nostro rapporto non ci sia molta reciprocita' a livello economico, perche' mi trovo a pagare io 8 volte su 10 in tutte le situazioni in cui siamo fuori casa.
Non che questo sia un problena,ma vorrei da parte sua,almeno un gesto di uguaglianza da questo punto di vista,e invece a volte mi sembra che lei viva questa cosa come una situazione di comodo.
Come dovrei comportarmi per vivere meglio queste situazioni?
Ringrazio per una eventuale risposta e saluto

Gentile Utente,
leggendo ciò che racconta, viene proprio da pensare che il punto centrale sia il bisogno di reciprocità. Non tanto il fatto che la sua compagna abbia dei figli o la questione economica in sé, quanto il modo in cui queste situazioni la fanno sentire.
Quando si entra in una famiglia già strutturata è normale sentirsi un po’ “di lato” all’inizio. Però, nel suo caso, sembra che questa sensazione non sia più solo iniziale: se oggi ne parla, probabilmente è perché nel tempo ha iniziato a pesarle e a farle sentire che forse non state vivendo la relazione allo stesso modo.
Anche sul piano economico, non sembra una questione di soldi. Sembra piuttosto il desiderio di sentire che c’è uno scambio, che l’investimento nella coppia è condiviso, anche nei piccoli gesti. Di sentirsi, in fondo, sullo stesso piano.
Il fatto che lei si stia ponendo queste domande dice che qualcosa dentro di lei sta chiedendo più equilibrio. Metterlo in parole, parlando di come si sente più che di ciò che l’altra persona fa o non fa, può essere un passaggio importante.
A volte non si tratta di priorità o di cattiva volontà, ma di bisogni che non sono stati ancora espressi con chiarezza. Portare il tema della reciprocità nel dialogo potrebbe aiutarvi a capire se e come trovare un equilibrio che faccia stare bene entrambi.
Resto a disposizione, se lo desidera.

Un cordiale saluto
Dott.ssa Maria Francesca Copani

Dott.ssa Maria Francesca Copani
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