Domande del paziente (73)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera caro,
grazie per aver scritto. Quello che descrive – sensazione di paura, confusione mentale e negatività sul futuro – è coerente con sintomi d’ansia, soprattutto in persone che tendono all’ansia...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera cara/o
grazie per aver condiviso una difficoltà così delicata. I pensieri ricorrenti sulla morte e sul “non esistere più”, accompagnati da ansia e panico, sono esperienze che molte persone vivono,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera cara,
grazie per aver scritto e per aver condiviso una storia così dolorosa e personale. Da quello che racconta emerge un percorso di vita segnato da svalutazioni, confronti continui e da una...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera cara,
grazie per aver scritto con tanta chiarezza e autenticità. Da ciò che descrive emergono vissuti di tristezza persistente, senso di blocco, autosvalutazione e rimuginio, che possono essere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera cara,
grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Da quello che racconti emerge un forte attaccamento emotivo e molta sofferenza, che è comprensibile considerando la situazione complessa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera cara/o
grazie per aver scritto e per aver descritto con tanta chiarezza quello che sta vivendo. I due effetti collaterali che segnala (sonnolenza mattutina e capogiri lievi ma persistenti)...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera cara Signora,
grazie per aver condiviso con tanta attenzione e sensibilità quello che sta osservando nel suo bambino. Capisco bene la sua preoccupazione: vedere una reazione fisica così intensa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera cara,
grazie per aver condiviso con coraggio quello che ha vissuto, e mi dispiace per quello che ha passato e sta passando È comprensibile che, nonostante la terapia farmacologica, alcune difficoltà...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissimo,
provare attrazione verso una persona più giovane non è di per sé qualcosa di anomalo o che richieda necessariamente un intervento clinico. Le emozioni e l’attrazione possono nascere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissimo,
da quello che racconta sembra che l’ansia e la paura per la salute abbiano un ruolo molto importante nei sintomi che sta vivendo. Il fatto che gli esami cardiologici siano risultati...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissima,
La ringrazio per aver descritto con precisione ciò che sta vivendo.
La sensazione di “sbandamento” continuo è molto disturbante e capisco quanto possa spaventare, soprattutto quando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissimo/a,
capisco la sua preoccupazione: quando si avvertono sbandamenti, disorientamento o sensazioni fisiche insolite, è naturale pensare al peggio. In molte persone che soffrono d’ansia...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio cara,
grazie per aver condiviso come si sta sentendo in questo momento. Da quello che descrive sembra che stia attraversando giorni molto faticosi, con un livello di ansia elevato e sintomi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissimo,
la sensazione di spaesamento o “stranezza” quando si esce dopo molte ore al computer può capitare, soprattutto se si trascorre molto tempo concentrati sullo schermo e si soffre già...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissimo/a,
da quello che racconta sembra che stia vivendo una situazione lavorativa molto stressante, soprattutto perché sta imparando un lavoro nuovo e allo stesso tempo si trova in un ambiente...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissima/o,
la sua difficoltà a comprenderlo è molto comprensibile. Quando una relazione finisce, chi viene lasciato spesso vive la rottura come improvvisa, mentre chi ha preso la decisione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissima/o,
quello che descrive è una dinamica che nelle relazioni capita più spesso di quanto si pensi. A volte una persona inizia a prendere distanza emotiva mentre la relazione è ancora...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio carissima/o,
la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza la sua esperienza. Dalle sue parole emerge quanto questo acufene sia presente e invasivo nella sua quotidianità, al punto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio carissima/o,
la ringrazio per aver condiviso una parte così importante e delicata della sua storia. Dalle sue parole emerge chiaramente quanta fatica stia affrontando: convivere da anni...
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Ho quasi 49 anni, sposato con figlia di 7 anni, ipocondriaco del tipo evitante da tempo, soffro di anginofobia sin da prima dell adolescenza, un matrimonio in crisi da una vita privo do affetto e sesso. Da un paio di mesi mia moglie si è ammalata di un carcinoma al seno e l anginofobia è aumentata in maniera assurda: se prima riuscivo a periodi a mangiare tranquillo comunque sempre con dell'acqua o delle bevande vicino, negli ultimi periodi si è aggravata .a volte quando sono solo a casa mi sembra di non riuscire ad inghiottire neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso. Si rischia di morire o polmonite ab ingestio? visita otorino con fibroscopia fatta un paio di mesi fa trovando un po' di reflusso gastroesofageo. Devo fare altro? Sono ipocndriaco e non vorrei fare esami invasivi tipo gastroscopia neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso. nell atto della deglutizione mi capita di stringere i muscoli della gola superiore e faccio un verso come se volessi bloccare il cibo se va di trasverso l acqua o un liquido si può morire? delle volte in super ansia pure con i liquidi mi sembra di andare in difficoltà il problema che quando sono solo ni vergogno a mangiare in pubblico perché faccio delle faccio innaturali perché simulo faccia da soffocamento. A volte sembra che blocco la deglutizione e sento il cibo che va quasi giù verso il fondo della gola e lì mi sale l amsia e la tachicardia e bevo immediatamente sperando do riuscire a ingoiare mentre mangiavo in due occasioni nel momento di ingoiare ho serrato la gola ed emesso un verso come un rantolo in protezione per non far scendere il cibo. Questa cosa mi ha provocato una sensazione di pseudo acidità alla gola che sembrava arrivasse al naso (come se mamdassi il cibo nella oarte sbagliatq) . Ho rischiato la polmonite ab ingesti? sento fastodiot vago al petto, non è che qualcosa sarà passato do là? come me ne accorgo della polmonite? morirò?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Carissimo,
grazie per aver scritto, e condiviso la sua storia.
Ho letto con attenzione quello che mi ha condiviso, e voglio dirle subito una cosa: il coraggio di mettere in parole tutto questo il corpo, la paura, il matrimonio, la malattia di sua moglie non è scontato. È già qualcosa.
Quello che descrive la difficoltà nella deglutizione, il senso di perdita di controllo sul proprio corpo, la vergogna in pubblico, il pensiero che qualcosa di terribile stia per accadere è un quadro che conosco bene nel mio lavoro. L'anginofobia, specie nella sua forma evitante, può aggravarsi in modo significativo quando viviamo sotto stress prolungato e intenso. E lei in questo momento sta reggendo un peso enorme: la malattia di sua moglie, un matrimonio difficile, e un corpo che sente come nemico.
Le rispondo alla domanda più urgente: no, quello che descrive non indica una polmonite ab ingestis in corso, né un pericolo immediato. Il fastidio alla gola, la sensazione che il cibo "vada nel posto sbagliato", il rantolo protettivo sono risposte muscolari iperallenate, non segnali di danno organico. La fibroscopia recente, non trovando patologie strutturali, è un dato importante. Il reflusso gastroesofageo può amplificare queste sensazioni.
Detto questo, capisco perfettamente che spiegarle questo per iscritto cambia poco nel momento in cui è solo in cucina e sente l'ansia salire. La mente ipocondriaca sa già le risposte "giuste" e continua a chiedere lo stesso.
È esattamente qui che può essere utile un lavoro di sostegno strutturato: non per convincerla che sta bene, ma per aiutarla a modificare il rapporto con quelle sensazioni e con i pensieri che le seguono.
Se è disponibile ed interessato le posso proporre un colloquio in cui poter mettere a fuoco e strutturare un lavoro da poter fare insieme. Sono la Dott..ssa Ilaria Redivo il mio profilo può trovarlo su Mio Dottore. Grazie mille un caro saluto
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