Buonasera, soffro di acufene da circa 4 anni. Non si tratta di un sibilo che avverto solo in silenzi
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Buonasera, soffro di acufene da circa 4 anni. Non si tratta di un sibilo che avverto solo in silenzio ma di un rumore talmente forte che non si copre neanche indossando le cuffiette ed ascoltando musica. Ho visto diversi specialisti escludendo problemi vascolari, mandibolari ed all’orecchio. Nulla è servito per cui volevo sapere quanto sia realmente utile la trt e quale psicologo su Roma abbia una forte esperienza in materia. Grazie. Cordiali saluti
Buonasera,
comprendo quanto possa essere invalidante convivere con un acufene così intenso e persistente, soprattutto quando interferisce con le attività quotidiane e non viene coperto nemmeno da stimoli esterni.
Quando le cause organiche principali (otorinolaringoiatriche, vascolari, gnatologiche) sono state escluse, l’acufene viene spesso inquadrato come una condizione in cui il sistema nervoso centrale e i meccanismi attentivi ed emotivi giocano un ruolo importante. In questi casi, più che “eliminare” il suono, l’obiettivo del trattamento è ridurne l’impatto sulla qualità della vita.
La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) può essere utile per alcune persone: si basa su un percorso combinato di counseling e stimolazione sonora, con l’obiettivo di favorire l’abituazione al suono. Tuttavia, l’efficacia varia da persona a persona e richiede tempi medio-lunghi, costanza e una buona integrazione con il lavoro psicologico.
Dal punto di vista psicologico, approcci come la terapia cognitivo-comportamentale hanno dimostrato una buona efficacia nella gestione dell’acufene, in particolare nel:
ridurre l’attenzione costante al suono
abbassare il livello di attivazione emotiva (ansia, frustrazione, irritabilità)
migliorare il sonno e la qualità della vita
Tecniche come la mindfulness possono inoltre aiutare a modificare il rapporto con il sintomo, rendendolo meno invasivo.
Per quanto riguarda la scelta dello specialista a Roma, è importante orientarsi verso uno psicologo o psicoterapeuta che abbia esperienza specifica nella gestione dell’acufene o, più in generale, nei disturbi somatici cronici e nell’ansia correlata alla salute. Spesso i percorsi più efficaci sono multidisciplinari (psicologo + audiologo/otorino).
Nel suo caso, considerando l’intensità del disturbo e la durata nel tempo, sarebbe particolarmente indicato intraprendere un percorso strutturato con uno specialista esperto, per valutare insieme l’approccio più adatto (TRT, supporto psicologico o integrazione di entrambi).
Resto a disposizione e le consiglio di approfondire la situazione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
comprendo quanto possa essere invalidante convivere con un acufene così intenso e persistente, soprattutto quando interferisce con le attività quotidiane e non viene coperto nemmeno da stimoli esterni.
Quando le cause organiche principali (otorinolaringoiatriche, vascolari, gnatologiche) sono state escluse, l’acufene viene spesso inquadrato come una condizione in cui il sistema nervoso centrale e i meccanismi attentivi ed emotivi giocano un ruolo importante. In questi casi, più che “eliminare” il suono, l’obiettivo del trattamento è ridurne l’impatto sulla qualità della vita.
La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) può essere utile per alcune persone: si basa su un percorso combinato di counseling e stimolazione sonora, con l’obiettivo di favorire l’abituazione al suono. Tuttavia, l’efficacia varia da persona a persona e richiede tempi medio-lunghi, costanza e una buona integrazione con il lavoro psicologico.
Dal punto di vista psicologico, approcci come la terapia cognitivo-comportamentale hanno dimostrato una buona efficacia nella gestione dell’acufene, in particolare nel:
ridurre l’attenzione costante al suono
abbassare il livello di attivazione emotiva (ansia, frustrazione, irritabilità)
migliorare il sonno e la qualità della vita
Tecniche come la mindfulness possono inoltre aiutare a modificare il rapporto con il sintomo, rendendolo meno invasivo.
Per quanto riguarda la scelta dello specialista a Roma, è importante orientarsi verso uno psicologo o psicoterapeuta che abbia esperienza specifica nella gestione dell’acufene o, più in generale, nei disturbi somatici cronici e nell’ansia correlata alla salute. Spesso i percorsi più efficaci sono multidisciplinari (psicologo + audiologo/otorino).
Nel suo caso, considerando l’intensità del disturbo e la durata nel tempo, sarebbe particolarmente indicato intraprendere un percorso strutturato con uno specialista esperto, per valutare insieme l’approccio più adatto (TRT, supporto psicologico o integrazione di entrambi).
Resto a disposizione e le consiglio di approfondire la situazione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Cara utente la TRT è una terapia con ottima valenza scientifica per aiutare pazienti che soffrono di acufeni. Sarebbe utile sapere lei dove vive per consigliarle in caso uno specialista vicino a lei.
Buonasera, mi dispiace molto per la sofferenza che descrive, certamente convivere da anni con un acufene così importante deve essere molto faticoso, impattando notevolmente sull'intera qualità della vita, coinvolgendo tra le altre cose sonno, concentrazione e tono dell'umore. In molti casi può essere molto efficace la TRT (Tinnutus Retraining Therapy). Si tratta di una terapia di abilitazione dell'acufene attraverso un approccio integrato quindi sia audiologico che psicologico che servirà proprio ad aiutarla nella gestione dell'acufene cronico. Le consiglio di informarsi, se già non ne è a conoscenza, in modo tale che possa orientare la ricerca su un professionista che abbia questa formazione. Certamente può essere anche molto utile un intervento di rilassamento e gestione dello stress. Le auguro di poter trovare un percorso adeguato e mirato per la sua situazione specifica.
nel suo caso la TRT può essere utile, ma raramente è sufficiente da sola, soprattutto quando l’acufene è così intenso.
La letteratura e la pratica clinica mostrano che i risultati migliori si ottengono con un approccio integrato (TRT + intervento psicologico mirato), perché l’acufene cronico coinvolge anche i sistemi attentivi ed emotivi
Sono psicologa ad orientamento cognitivo-neuropsicologico e mi occupo proprio di:
• gestione dell’attenzione sul suono
• riduzione dell’iperattivazione
• desensibilizzazione percettiva
Ricevo a Vicenza ma lavoro anche online, modalità spesso efficace per questo tipo di disturbo.
Se vuole, possiamo valutare insieme il suo caso e capire se un percorso integrato può aiutarla concretamente.
Un cordiale saluto.
La letteratura e la pratica clinica mostrano che i risultati migliori si ottengono con un approccio integrato (TRT + intervento psicologico mirato), perché l’acufene cronico coinvolge anche i sistemi attentivi ed emotivi
Sono psicologa ad orientamento cognitivo-neuropsicologico e mi occupo proprio di:
• gestione dell’attenzione sul suono
• riduzione dell’iperattivazione
• desensibilizzazione percettiva
Ricevo a Vicenza ma lavoro anche online, modalità spesso efficace per questo tipo di disturbo.
Se vuole, possiamo valutare insieme il suo caso e capire se un percorso integrato può aiutarla concretamente.
Un cordiale saluto.
Gentile utente di mio dottore,
La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) è un metodo riabilitativo che aiuta a gestire l'acufene, riducendone il fastidio anziché eliminarlo fisicamente. Combina counseling psicologico e terapia del suono (rumore bianco) per "rieducare" il cervello a ignorare il ronzio. Il percorso dura solitamente 6-9 mesi, offrendo risultati spesso permanenti.
Cerchi uno specialista della sua zona applicando i dovuti filtri del portale mio dottore.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) è un metodo riabilitativo che aiuta a gestire l'acufene, riducendone il fastidio anziché eliminarlo fisicamente. Combina counseling psicologico e terapia del suono (rumore bianco) per "rieducare" il cervello a ignorare il ronzio. Il percorso dura solitamente 6-9 mesi, offrendo risultati spesso permanenti.
Cerchi uno specialista della sua zona applicando i dovuti filtri del portale mio dottore.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, oltre alle visite mediche che già sta facendo, sarebbe utile come sottolinea anche lei di intraprendere un percorso di supporto psicologico.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
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Dott. Luca Rochdi
Gentile utente,
vivere con un acufene di questa intensità, che non trova sollievo nemmeno con mascheratori esterni, è un’esperienza estremamente provante che porta il sistema nervoso a un livello di stress cronico. Il fatto che abbiate già escluso cause organiche (vascolari, odontoiatriche o otologiche) ci sposta nel campo della neuromodulazione e della risposta emotiva al sintomo.
La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) è considerata uno dei protocolli più efficaci proprio perché non mira a 'curare' l'orecchio, ma a 'rieducare' il cervello a filtrare il suono, de-classificandolo da segnale di pericolo a rumore neutro (come il ronzio di un frigorifero che il cervello smette di sentire). La componente psicologica in questo percorso è fondamentale: finché il cervello percepisce quel suono come una minaccia, continuerà ad alzare il volume dell'attenzione, creando un circolo vizioso di ansia e iperacusia.
Oltre alla TRT, approcci come la Mindfulness o tecniche di Rilassamento Profondo sono validi alleati per abbassare il livello di allerta generale dell'organismo, rendendo il sintomo più tollerabile.
Per quanto riguarda i nominativi su Roma, come professionisti sulla piattaforma non sonoin grado di fornire contatti diretti o fare pubblicità a singoli colleghi. Le suggerisco però di cercare psicoterapeuti specializzati in Psicosomatica o centri d'eccellenza per la cura dell'acufene (spesso integrati in reparti di Otorinolaringoiatria) che includano nel team psicologi esperti in protocolli cognitivo-comportamentali specifici per il tinnito.
Non perda la speranza: anche se il suono non sparisce del tutto, la qualità della vita può migliorare drasticamente quando il cervello impara a 'mettere lo sfondo' a quel rumore.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo
vivere con un acufene di questa intensità, che non trova sollievo nemmeno con mascheratori esterni, è un’esperienza estremamente provante che porta il sistema nervoso a un livello di stress cronico. Il fatto che abbiate già escluso cause organiche (vascolari, odontoiatriche o otologiche) ci sposta nel campo della neuromodulazione e della risposta emotiva al sintomo.
La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) è considerata uno dei protocolli più efficaci proprio perché non mira a 'curare' l'orecchio, ma a 'rieducare' il cervello a filtrare il suono, de-classificandolo da segnale di pericolo a rumore neutro (come il ronzio di un frigorifero che il cervello smette di sentire). La componente psicologica in questo percorso è fondamentale: finché il cervello percepisce quel suono come una minaccia, continuerà ad alzare il volume dell'attenzione, creando un circolo vizioso di ansia e iperacusia.
Oltre alla TRT, approcci come la Mindfulness o tecniche di Rilassamento Profondo sono validi alleati per abbassare il livello di allerta generale dell'organismo, rendendo il sintomo più tollerabile.
Per quanto riguarda i nominativi su Roma, come professionisti sulla piattaforma non sonoin grado di fornire contatti diretti o fare pubblicità a singoli colleghi. Le suggerisco però di cercare psicoterapeuti specializzati in Psicosomatica o centri d'eccellenza per la cura dell'acufene (spesso integrati in reparti di Otorinolaringoiatria) che includano nel team psicologi esperti in protocolli cognitivo-comportamentali specifici per il tinnito.
Non perda la speranza: anche se il suono non sparisce del tutto, la qualità della vita può migliorare drasticamente quando il cervello impara a 'mettere lo sfondo' a quel rumore.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo
Caro Amico, cara Amica,
l'acufene può davvero devastare la nostra vita: ansia, depressione e disperazione!
Mi occupo di counseling dell'acufene da decenni, e ho verificato quanto la TRT possa migliorare la qualità della vita in chi soffre di tinnito. Non si tratta di guarire l'acufene, ma di curarlo, ossia di riprendersi la propria vita, e lasciare che questo suono torni ad essere solo un suono sullo sfondo, come tanti altri.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
l'acufene può davvero devastare la nostra vita: ansia, depressione e disperazione!
Mi occupo di counseling dell'acufene da decenni, e ho verificato quanto la TRT possa migliorare la qualità della vita in chi soffre di tinnito. Non si tratta di guarire l'acufene, ma di curarlo, ossia di riprendersi la propria vita, e lasciare che questo suono torni ad essere solo un suono sullo sfondo, come tanti altri.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
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