Buona sera dottori, sensazione di paura, confusione mentale e negatività sul futuro, sono correlati
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Buona sera dottori, sensazione di paura, confusione mentale e negatività sul futuro, sono correlati a sintomi d ansia?? Essendo io ansioso e ipocondriaco da sempre
Si i sintomi sono associabili ad un quadro ansioso. Il tutto andrebbe esplorato in un percorso psicoologico.
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Buonasera, i sintomi che descrive (sensazione di paura, confusione mentale e percezione negativa del futuro) possono essere correlati a disturbi d’ansia, soprattutto se presenti in modo ricorrente e se causano disagio o interferiscono con la vita quotidiana. L’ansia si manifesta spesso con preoccupazioni eccessive, difficoltà di concentrazione, tensione, irritabilità o disturbi del sonno. La paura diffusa e la percezione negativa del futuro possono riflettere rimuginio e ansia anticipatoria, mentre la confusione mentale può derivare proprio dallo stato di allerta costante tipico dell’ansia. Nel contesto di ipocondria o preoccupazioni per la salute, l’ansia tende a concentrarsi su possibili malattie o scenari futuri negativi, generando un circolo di paura e pensieri intrusivi. Sarebbe utile valutare frequenza, intensità e impatto dei sintomi per definire meglio il quadro e, se necessario, pianificare strategie mirate di gestione, come tecniche di regolazione emotiva o interventi psicoterapeutici specifici. Dott.ssa Chiara Avelli.
Buonasera,
le sensazioni che descrive, paura, confusione mentale, pensieri negativi sul futuro possono essere compatibili con un quadro ansioso, soprattutto in persone che riferiscono una storia di ansia o ipocondria. In molti casi l’ansia può manifestarsi sia a livello emotivo (paura, preoccupazione costante), sia a livello cognitivo (difficoltà di concentrazione, senso di confusione) e a livello corporeo (tensione, sintomi fisici).
Tuttavia, è importante ricordare che senza una valutazione diretta non è possibile formulare diagnosi né attribuire con certezza tali sintomi all’ansia. Ogni persona ha una storia clinica e un funzionamento diversi, e solo un colloquio con un professionista permette di chiarire natura e intensità dei sintomi, oltre ad escludere altre cause.
Se queste sensazioni sono presenti da tempo, risultano molto intense o interferiscono con la quotidianità, può essere utile rivolgersi a uno psicologo o medico di fiducia per una valutazione più approfondita e, se necessario, un percorso mirato. Un caro saluto Linda
le sensazioni che descrive, paura, confusione mentale, pensieri negativi sul futuro possono essere compatibili con un quadro ansioso, soprattutto in persone che riferiscono una storia di ansia o ipocondria. In molti casi l’ansia può manifestarsi sia a livello emotivo (paura, preoccupazione costante), sia a livello cognitivo (difficoltà di concentrazione, senso di confusione) e a livello corporeo (tensione, sintomi fisici).
Tuttavia, è importante ricordare che senza una valutazione diretta non è possibile formulare diagnosi né attribuire con certezza tali sintomi all’ansia. Ogni persona ha una storia clinica e un funzionamento diversi, e solo un colloquio con un professionista permette di chiarire natura e intensità dei sintomi, oltre ad escludere altre cause.
Se queste sensazioni sono presenti da tempo, risultano molto intense o interferiscono con la quotidianità, può essere utile rivolgersi a uno psicologo o medico di fiducia per una valutazione più approfondita e, se necessario, un percorso mirato. Un caro saluto Linda
Buongiorno,
sì, potrebbero essere correlati. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per iniziare un percorso che permetta di indagare meglio quello che sente e prova.
Le auguro il meglio.
LM
sì, potrebbero essere correlati. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per iniziare un percorso che permetta di indagare meglio quello che sente e prova.
Le auguro il meglio.
LM
Dal punto di vista psicologico le sensazioni che lei descrive, come paura diffusa, confusione mentale e una visione negativa del futuro, sono frequentemente correlate ai disturbi d’ansia, soprattutto quando l’ansia è presente da lungo tempo e si associa a tratti ipocondriaci. L’ansia infatti non si manifesta solo attraverso sintomi fisici, ma coinvolge anche il funzionamento cognitivo ed emotivo, portando la mente a essere costantemente in stato di allerta, a interpretare la realtà in chiave minacciosa e a proiettarsi verso scenari futuri negativi. La confusione mentale e la difficoltà di concentrazione non indicano una perdita di lucidità o un problema neurologico, ma sono spesso il risultato dell’eccessiva attivazione emotiva e del continuo monitoraggio di sé e del proprio stato di salute. In queste condizioni il pensiero diventa meno flessibile e più orientato al controllo e alla preoccupazione, alimentando ulteriormente il circolo dell’ansia. Riconoscere che questi vissuti fanno parte del quadro ansioso è un primo passo importante, perché consente di ridurre la paura di “avere qualcosa di grave” e di orientarsi verso strategie di gestione più adeguate, come un percorso psicologico che aiuti a comprendere e modulare l’ansia, piuttosto che combatterla o temerla.
Buongiorno
da ciò che scrive posso immaginare che abbia familiarità con queste sensazioni che possono essere ricondotte, tra le varie, anche ad uno stato ansioso che poi può prendere varie forme. Dal punto di vista strettamente correlato all’ansia, è come se ci fosse uno stato di allarme costante che può inficiare su chiarezza mentale, qualità della concentrazione, qualità dei pensieri e sull’umore. Se a questo aggiungiamo la sfera ipocondriaca che potrebbe portare maggiore attenzione anche all’aspetto somatico, i segnali corporei e le sensazioni di paura e confusione mentale potrebbero amplificarsi.
E’ importante che lei valuti quanto tutto questo influenza il suo funzionamento quotidiano e in caso di frequenza e pervasività eccessiva, un percorso di supporto può esserle di aiuto.
Un caro saluto e le auguro una buona fine dell'anno.
Dottssa LM
da ciò che scrive posso immaginare che abbia familiarità con queste sensazioni che possono essere ricondotte, tra le varie, anche ad uno stato ansioso che poi può prendere varie forme. Dal punto di vista strettamente correlato all’ansia, è come se ci fosse uno stato di allarme costante che può inficiare su chiarezza mentale, qualità della concentrazione, qualità dei pensieri e sull’umore. Se a questo aggiungiamo la sfera ipocondriaca che potrebbe portare maggiore attenzione anche all’aspetto somatico, i segnali corporei e le sensazioni di paura e confusione mentale potrebbero amplificarsi.
E’ importante che lei valuti quanto tutto questo influenza il suo funzionamento quotidiano e in caso di frequenza e pervasività eccessiva, un percorso di supporto può esserle di aiuto.
Un caro saluto e le auguro una buona fine dell'anno.
Dottssa LM
Salve, grazie per aver condiviso un suo vissuto. Paura intensa, confusione mentale (“mente annebbiata”) e pensieri negativi sul futuro sono molto spesso collegati all’ansia, soprattutto in persone che, come dici tu, si definiscono ansiose e ipocondriache da sempre (oggi si parla più correttamente di ansia per la salute). Magari sta attraversando un periodo più delicato e aprtico0lare, e questo comporta cambiamenti psicofisici. Iniziando sin da subito un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può avere più consapevolezza delle sue emozioni e sensazioni, avendo strategie e tecniche per affrontare al meglio lo stato ansioso e la sua quotidianità. Resto a sua disposizione.
Questi sintomi spesso si manifestano quando ci si sente sopraffatti da pensieri ed incertezze. Sono comunque correlati ad uno stato ansioso. Molte persone affrontano simili difficoltà, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per superare il momento di disagio.
Buonasera,
i sintomi che descrive — paura, confusione mentale e visione negativa del futuro — possono essere correlati a disturbi d’ansia, soprattutto se già soffre di ansia e tendenze ipocondriache. L’ansia può infatti manifestarsi non solo con preoccupazioni e tensione, ma anche con difficoltà di concentrazione, pensieri catastrofici e sensazione di confusione. Tuttavia, è importante valutare la situazione in modo completo per escludere altre possibili cause e definire il percorso più adeguato.
Per questo motivo, è consigliabile approfondire con uno specialista che possa fare una valutazione mirata e proporre eventuali strategie di gestione e supporto.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
i sintomi che descrive — paura, confusione mentale e visione negativa del futuro — possono essere correlati a disturbi d’ansia, soprattutto se già soffre di ansia e tendenze ipocondriache. L’ansia può infatti manifestarsi non solo con preoccupazioni e tensione, ma anche con difficoltà di concentrazione, pensieri catastrofici e sensazione di confusione. Tuttavia, è importante valutare la situazione in modo completo per escludere altre possibili cause e definire il percorso più adeguato.
Per questo motivo, è consigliabile approfondire con uno specialista che possa fare una valutazione mirata e proporre eventuali strategie di gestione e supporto.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico, se già non lo sta facendo. Cordiali saluti.
Gentile utente, i sintomi che lei descrive possono essere associati all'ansia.
Gentile utente, mi dispiace molto per questa situazione che sta passando. Le sensazioni che descrive possono essere legate all'ansia. Quanto questa è elevata è comune sentirsi confusi, spaventati e avere pensieri negativi riguardo al futuro. Queste sensazioni possono "offuscare" il pensiero e far percepire le cose come più minacciose di quanto siano realmente. Questo non significa che ci sia qualcosa che non va in lei, ma che l'ansia sta prendendo spazio. Andrebbe approfondito il discorso andando a comprendere quale sia la natura di queste sensazioni. Lavorandoci su, riuscirebbe a ridurre questi sintomi.
Se vuole parlarne o sente di avere bisogno di un supporto, non esiti a contattarmi.
Un saluto
Dott.ssa Bergamini Laura
Psicologa clinica e forense
Psicodiagnosta
Se vuole parlarne o sente di avere bisogno di un supporto, non esiti a contattarmi.
Un saluto
Dott.ssa Bergamini Laura
Psicologa clinica e forense
Psicodiagnosta
Sicuramente questi sintomi che racconti potrebbero far parte di un quadro generale più complesso. Se ti va di affrontare il tema potresti iniziare un percorso di sostegno psicologico
Carissimo,
cosa intende lei per confusione mentale? in ogni caso, sì, possono assolutamente far parte del corredo sintomatologico dell'ansia. Immagino la sofferenza che questo le provoca e, per questo, iniziare un percorso psicoterapeutico può aiutarla a capire il senso del suo star male.
Cordialmente,
Dott.ssa Sara Oppido
cosa intende lei per confusione mentale? in ogni caso, sì, possono assolutamente far parte del corredo sintomatologico dell'ansia. Immagino la sofferenza che questo le provoca e, per questo, iniziare un percorso psicoterapeutico può aiutarla a capire il senso del suo star male.
Cordialmente,
Dott.ssa Sara Oppido
Buonasera,
quello che descrive – la sensazione di paura, la confusione mentale e una visione negativa del futuro – è un vissuto che molte persone con una struttura ansiosa riconoscono molto bene. Sì, questi stati possono essere correlati all’ansia, soprattutto quando l’ansia è presente da tempo e tende a occupare molto spazio nella vita quotidiana.
Dal punto di vista gestaltico, l’ansia può essere vista come una difficoltà a rimanere nel qui e ora: la mente va avanti, anticipa scenari, cerca di controllare ciò che potrebbe accadere, e questo genera paura, stanchezza mentale e senso di smarrimento. La confusione che sente non è un segno di “perdita di controllo”, ma spesso il risultato di un sistema interno che è costantemente in allerta.
Anche l’ipocondria, soprattutto se presente da molti anni, può essere letta come un tentativo di dare un nome e una spiegazione a un disagio emotivo più profondo. Il corpo diventa il luogo in cui l’ansia si esprime, chiedendo attenzione e ascolto. In questo senso, ciò che prova ha un significato e non va giudicato o combattuto, ma compreso.
Un passaggio importante nel lavoro terapeutico è imparare a riconoscere le emozioni, a stare in contatto con la paura senza esserne travolti, e a distinguere ciò che sta accadendo realmente nel presente da ciò che l’ansia anticipa sul futuro. Questo processo aiuta gradualmente a ritrovare chiarezza, continuità emotiva e maggiore fiducia.
Se sente che questi vissuti stanno limitando il suo benessere, parlarne all’interno di uno spazio terapeutico può offrirle un luogo sicuro in cui esplorare ciò che accade, con rispetto dei suoi tempi e della sua storia. Non è solo in questo, e il fatto che riesca a dare parole a ciò che sente è già un primo, importante passo.
quello che descrive – la sensazione di paura, la confusione mentale e una visione negativa del futuro – è un vissuto che molte persone con una struttura ansiosa riconoscono molto bene. Sì, questi stati possono essere correlati all’ansia, soprattutto quando l’ansia è presente da tempo e tende a occupare molto spazio nella vita quotidiana.
Dal punto di vista gestaltico, l’ansia può essere vista come una difficoltà a rimanere nel qui e ora: la mente va avanti, anticipa scenari, cerca di controllare ciò che potrebbe accadere, e questo genera paura, stanchezza mentale e senso di smarrimento. La confusione che sente non è un segno di “perdita di controllo”, ma spesso il risultato di un sistema interno che è costantemente in allerta.
Anche l’ipocondria, soprattutto se presente da molti anni, può essere letta come un tentativo di dare un nome e una spiegazione a un disagio emotivo più profondo. Il corpo diventa il luogo in cui l’ansia si esprime, chiedendo attenzione e ascolto. In questo senso, ciò che prova ha un significato e non va giudicato o combattuto, ma compreso.
Un passaggio importante nel lavoro terapeutico è imparare a riconoscere le emozioni, a stare in contatto con la paura senza esserne travolti, e a distinguere ciò che sta accadendo realmente nel presente da ciò che l’ansia anticipa sul futuro. Questo processo aiuta gradualmente a ritrovare chiarezza, continuità emotiva e maggiore fiducia.
Se sente che questi vissuti stanno limitando il suo benessere, parlarne all’interno di uno spazio terapeutico può offrirle un luogo sicuro in cui esplorare ciò che accade, con rispetto dei suoi tempi e della sua storia. Non è solo in questo, e il fatto che riesca a dare parole a ciò che sente è già un primo, importante passo.
Buonasera, questi sintomi possono essere correlati tra loro, nella sua descrizione si descrive come ansioso e ipocondriaco da sempre. In questo periodo è successo qualcosa per cui i sintomi sono aumentati? Ci sono dei cambiamenti in corso nella sua vita o in quella di chi le sta affianco?
Se le va può farmi sapere.
Buona serata
Se le va può farmi sapere.
Buona serata
Buonasera caro,
grazie per aver scritto. Quello che descrive – sensazione di paura, confusione mentale e negatività sul futuro – è coerente con sintomi d’ansia, soprattutto in persone che tendono all’ansia e all’ipocondria. Queste esperienze possono diventare faticose e interferire con la vita quotidiana, ma con un percorso mirato è possibile imparare a gestirle e a ridurre il disagio. Il fatto che riconosca questi sintomi e li associ al suo stato d'ansia e già un buon punto di partenza in ottica di autoconsapevolezza.
Se vuole, possiamo fissare un colloquio conoscitivo per valutare insieme la situazione e trovare strategie pratiche per affrontare ansia e preoccupazioni in modo più efficace, al fine di poter conoscere e mettere in atto delle strategie di gestione delle emozioni . Mi può trovare su Mio dottore, io sono la dott.ssa Ilaria Redivo Un caro saluto
grazie per aver scritto. Quello che descrive – sensazione di paura, confusione mentale e negatività sul futuro – è coerente con sintomi d’ansia, soprattutto in persone che tendono all’ansia e all’ipocondria. Queste esperienze possono diventare faticose e interferire con la vita quotidiana, ma con un percorso mirato è possibile imparare a gestirle e a ridurre il disagio. Il fatto che riconosca questi sintomi e li associ al suo stato d'ansia e già un buon punto di partenza in ottica di autoconsapevolezza.
Se vuole, possiamo fissare un colloquio conoscitivo per valutare insieme la situazione e trovare strategie pratiche per affrontare ansia e preoccupazioni in modo più efficace, al fine di poter conoscere e mettere in atto delle strategie di gestione delle emozioni . Mi può trovare su Mio dottore, io sono la dott.ssa Ilaria Redivo Un caro saluto
Buongiorno
Si, ma se si sono accentuati - anche se è ansioso e ipocondriaco da sempre - può essere che stia succedendo qualcosa nella sua vita che merita di essere interrogato
Si, ma se si sono accentuati - anche se è ansioso e ipocondriaco da sempre - può essere che stia succedendo qualcosa nella sua vita che merita di essere interrogato
Buona pomeriggio,
sì, la sensazione di paura, la confusione mentale e la negatività verso il futuro possono certamente essere correlati a sintomi di ansia, soprattutto in chi ha una predisposizione a disturbi ansiosi e ipocondriaci. L'ansia può manifestarsi in vari modi, tra cui preoccupazioni costanti, paura irrazionale, difficoltà di concentrazione e pensieri negativi riguardo al futuro. In alcune persone, questi sintomi possono anche essere amplificati dalla paura di malattie o da pensieri legati alla salute.
Poiché lei descrive una tendenza a sentirsi ansioso e ipocondriaco da sempre, è possibile che questi vissuti siano legati a un quadro ansioso più ampio. È importante affrontare queste emozioni in modo consapevole, cercando di comprendere meglio la radice di queste preoccupazioni. Un supporto psicologico può essere molto utile per imparare a gestire l'ansia in maniera più funzionale e ridurre l'impatto che essa ha sulla sua vita quotidiana.
Se questi sintomi dovessero intensificarsi o diventare debilitanti, sarebbe consigliato un approfondimento con uno specialista per valutare la situazione in modo più completo. Un caro saluto
sì, la sensazione di paura, la confusione mentale e la negatività verso il futuro possono certamente essere correlati a sintomi di ansia, soprattutto in chi ha una predisposizione a disturbi ansiosi e ipocondriaci. L'ansia può manifestarsi in vari modi, tra cui preoccupazioni costanti, paura irrazionale, difficoltà di concentrazione e pensieri negativi riguardo al futuro. In alcune persone, questi sintomi possono anche essere amplificati dalla paura di malattie o da pensieri legati alla salute.
Poiché lei descrive una tendenza a sentirsi ansioso e ipocondriaco da sempre, è possibile che questi vissuti siano legati a un quadro ansioso più ampio. È importante affrontare queste emozioni in modo consapevole, cercando di comprendere meglio la radice di queste preoccupazioni. Un supporto psicologico può essere molto utile per imparare a gestire l'ansia in maniera più funzionale e ridurre l'impatto che essa ha sulla sua vita quotidiana.
Se questi sintomi dovessero intensificarsi o diventare debilitanti, sarebbe consigliato un approfondimento con uno specialista per valutare la situazione in modo più completo. Un caro saluto
Gentile utente,
indubbiamente i sintomi che descrive sono legati all'ansia. Tuttavia, per capire come lavorarci servirebbe avere un quadro più chiaro. Ha notato delle sensazioni diverse nell'ultimo periodo? C'è stato qualche avvenimento significativo?
Rimango a disposizione
indubbiamente i sintomi che descrive sono legati all'ansia. Tuttavia, per capire come lavorarci servirebbe avere un quadro più chiaro. Ha notato delle sensazioni diverse nell'ultimo periodo? C'è stato qualche avvenimento significativo?
Rimango a disposizione
Buongiorno, i suoi sintomi possono essere correlati a un disturbo dell’umore, ma sarebbe necessario sapere da quando e per quanto tempo tali sintomi sono presenti e se inficiano sulla sua quotidianità.
Gentile utente, sicuramente possono essere sintomi d'ansia soprattutto se da come riferisce è incline a stati ansiosi.
Le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico in modo da poter capire la parte emotiva che nella sua quotidianità si manifesta attraverso l'ansia.
Le consiglio anche di parlarne con il medico per escludere cause organiche.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico in modo da poter capire la parte emotiva che nella sua quotidianità si manifesta attraverso l'ansia.
Le consiglio anche di parlarne con il medico per escludere cause organiche.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Gentile,
le sensazioni che descrive potrebbero essere correlate a uno stato ansioso, soprattutto se l’ansia è una modalità che la accompagna da tempo.
La paura diffusa, la confusione mentale (spesso descritta come “mente annebbiata” o difficoltà a concentrarsi) e una visione negativa del futuro sono manifestazioni frequenti dell’ansia, in particolare quando questa è persistente. L’ansia tende infatti ad attivare il corpo e la mente in modo costante, portando a un’iperattenzione ai segnali interni e a pensieri anticipatori catastrofici, cosa che può essere amplificata da una tendenza ipocondriaca.
È importante però sottolineare che questi sintomi, per quanto spiacevoli, non sono pericolosi in sé, ma segnalano un sovraccarico emotivo che richiede ascolto. Cercare continuamente rassicurazioni o interpretare ogni sensazione come segnale di qualcosa di grave può, paradossalmente, mantenere il circolo dell’ansia.
Se questi vissuti sono frequenti o interferiscono con la qualità della vita, un percorso psicologico può aiutare a riconoscere i meccanismi dell’ansia, a ridurre l’ipervigilanza e a ritrovare maggiore chiarezza e fiducia nel futuro. In caso di sintomi nuovi, intensi o persistenti, è comunque sempre opportuno confrontarsi anche con il proprio medico di riferimento.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti circa questi aspetti in uno spazio dedicato.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Aurora Scutti
le sensazioni che descrive potrebbero essere correlate a uno stato ansioso, soprattutto se l’ansia è una modalità che la accompagna da tempo.
La paura diffusa, la confusione mentale (spesso descritta come “mente annebbiata” o difficoltà a concentrarsi) e una visione negativa del futuro sono manifestazioni frequenti dell’ansia, in particolare quando questa è persistente. L’ansia tende infatti ad attivare il corpo e la mente in modo costante, portando a un’iperattenzione ai segnali interni e a pensieri anticipatori catastrofici, cosa che può essere amplificata da una tendenza ipocondriaca.
È importante però sottolineare che questi sintomi, per quanto spiacevoli, non sono pericolosi in sé, ma segnalano un sovraccarico emotivo che richiede ascolto. Cercare continuamente rassicurazioni o interpretare ogni sensazione come segnale di qualcosa di grave può, paradossalmente, mantenere il circolo dell’ansia.
Se questi vissuti sono frequenti o interferiscono con la qualità della vita, un percorso psicologico può aiutare a riconoscere i meccanismi dell’ansia, a ridurre l’ipervigilanza e a ritrovare maggiore chiarezza e fiducia nel futuro. In caso di sintomi nuovi, intensi o persistenti, è comunque sempre opportuno confrontarsi anche con il proprio medico di riferimento.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti circa questi aspetti in uno spazio dedicato.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Aurora Scutti
Si, sono sintomi molto spesso associati al disturbo d'ansia.
La sensazione di paura è uno dei nuclei dell'ansia, il corpo e la mente si comportano come se ci fosse sempre un pericolo imminente.
La confusione mentale è causata dal fatto che l'ansia rende il sistema nervoso iperattivo.
Infine l'ansia porta spesso ad una visione negativa del futuro: - anticipare scenari peggiori - sentirsi senza controllo o senza speranza.
Se questi sintomi durano da settimane o mesi, interferiscono con lavoro, relazioni o benessere, e tendono a peggiorare, è sicuramente utile parlarne con uno psicologo per una valutazione accurata.
La sensazione di paura è uno dei nuclei dell'ansia, il corpo e la mente si comportano come se ci fosse sempre un pericolo imminente.
La confusione mentale è causata dal fatto che l'ansia rende il sistema nervoso iperattivo.
Infine l'ansia porta spesso ad una visione negativa del futuro: - anticipare scenari peggiori - sentirsi senza controllo o senza speranza.
Se questi sintomi durano da settimane o mesi, interferiscono con lavoro, relazioni o benessere, e tendono a peggiorare, è sicuramente utile parlarne con uno psicologo per una valutazione accurata.
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