Buongiorno sono un uomo di 60 anni che sta facendo un lavoro come barista per arrotondare prima dell
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Buongiorno sono un uomo di 60 anni che sta facendo un lavoro come barista per arrotondare prima della pensione. Lavoro con ragazzi/e che hanno 20/25 anni e che potrebbero essere miei figli. Da circa tre mesi e' arrivata una ragazza di 20 anni molto bella con cui ho instaurato un rapporto amichevole solo sul posto di lavoro. Si è parlato di tante cose tra un turno e altro. Tra le tante cose dette una sera ha buttato li' una frase riferita al footfetish dicendo che ha avuto richieste per fare foto del genere. Ora io sono un amante del genere che so è molto gettonato in questo periodo da molti uomini e con questa rivelazione sono rimasto un po' spiazzato. Ma da uomo con un po' di esperienze ho tenuto testa alla rivelazione con garbo e dando la possibilità alla ragazza di chiedermi eventuali consigli. Ma senza alcun secondo fine. Morale da quando ci siamo rivisti sul posto di lavoro ha cominciato ad evitarmi . Solo da pochi giorni ha ripreso un po' a chiacchierare ma senza alcun riferimento ai piedi. Io non ho fatto vedere nulla ma ci sono rimasto molto male in quanto non vorrei essere stato pesante con lei. La mia intenzione era molto piu' innocente. Però questa situazione mi ha attirato di piu' verso di lei. Secondo il vostro parere medico questa attrazione per una ventenne avrebbe bisogno di qualche chiarimento con un professionista?
Buongiorno, l’attrazione in sé, anche con una differenza d’età significativa, non è automaticamente un problema clinico. Le emozioni e le fantasie non si scelgono; ciò che conta è come vengono gestite e tradotte (o non tradotte) nei comportamenti.
In questo caso, però, entrano in gioco due elementi importanti: il contesto lavorativo e l’asimmetria di età ed esperienza. È possibile che la ragazza, dopo quella conversazione, abbia percepito un’esposizione eccessiva o un’ambiguità, anche se da parte sua non c’era alcuna intenzione. Il suo evitamento va letto più come una forma di protezione che come un’accusa implicita.
Il fatto che lei si chieda se sia opportuno parlarne con un professionista è già un segnale di buon funzionamento: non perché l’attrazione sia “sbagliata”, ma perché sembra toccare bisogni, solitudini o aspetti identitari che meritano uno spazio di riflessione sicuro e non agito.
Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza su questa attrazione, a rimettere confini interni più solidi e a tutelare sia se stesso sia l’ambiente di lavoro, senza colpevolizzarsi. Dr. Giuseppe Mirabella
In questo caso, però, entrano in gioco due elementi importanti: il contesto lavorativo e l’asimmetria di età ed esperienza. È possibile che la ragazza, dopo quella conversazione, abbia percepito un’esposizione eccessiva o un’ambiguità, anche se da parte sua non c’era alcuna intenzione. Il suo evitamento va letto più come una forma di protezione che come un’accusa implicita.
Il fatto che lei si chieda se sia opportuno parlarne con un professionista è già un segnale di buon funzionamento: non perché l’attrazione sia “sbagliata”, ma perché sembra toccare bisogni, solitudini o aspetti identitari che meritano uno spazio di riflessione sicuro e non agito.
Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza su questa attrazione, a rimettere confini interni più solidi e a tutelare sia se stesso sia l’ambiente di lavoro, senza colpevolizzarsi. Dr. Giuseppe Mirabella
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Buongiorno,
sono dell'avviso che nessun tipo di attrazione, sensazione o sentimento - che non rischi di mettere in pericolo sé stessi o altre persone - imponga di per sè l'attenzione di un professionista. Sarà eventualmente lei a scegliere di chiedere un supporto psicologico nel caso in cui questa le crei uno stato di disagio.
Un saluto
sono dell'avviso che nessun tipo di attrazione, sensazione o sentimento - che non rischi di mettere in pericolo sé stessi o altre persone - imponga di per sè l'attenzione di un professionista. Sarà eventualmente lei a scegliere di chiedere un supporto psicologico nel caso in cui questa le crei uno stato di disagio.
Un saluto
Buonasera, Sento confusione, dispiacere e anche vergogna trattenuta. Da una parte c’è stato rispetto e controllo, dall’altra il timore di aver invaso uno spazio senza volerlo. Il suo evitarti ha toccato qualcosa di sensibile in te.
L’attrazione, di per sé, non è una colpa né una patologia. Quello che conta è come viene gestita. Il fatto che tu ti stia interrogando, ponendo limiti e cercando di capire, mostra responsabilità e consapevolezza. Parlare con un professionista non perché “c’è qualcosa che non va”, ma per fare chiarezza su ciò che senti, potrebbe essere uno spazio di cura, non di giudizio.
L’attrazione, di per sé, non è una colpa né una patologia. Quello che conta è come viene gestita. Il fatto che tu ti stia interrogando, ponendo limiti e cercando di capire, mostra responsabilità e consapevolezza. Parlare con un professionista non perché “c’è qualcosa che non va”, ma per fare chiarezza su ciò che senti, potrebbe essere uno spazio di cura, non di giudizio.
Salve, ogni emozione o attrazione percepita come intensa e/o destabilizzante merita certamente un chiarimento ed un approfondimento con persone appositamente formate; questo mette al riparo da delusioni, invischiamenti o problemi di altro genere.
Suggerirei pertanto di confrontarsi a riguardo con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possano accompagnarla nel fare chiarezza in merito.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Suggerirei pertanto di confrontarsi a riguardo con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possano accompagnarla nel fare chiarezza in merito.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso una situazione che comprensibilmente le ha generato confusione e dispiacere. È importante distinguere tra l’attrazione, che può emergere anche in modo inatteso e non è di per sé patologica, e il modo in cui viene vissuta e gestita. Dal suo racconto emerge attenzione, rispetto dei confini e il timore di aver messo l’altra persona a disagio, aspetti che indicano una buona consapevolezza personale.
Il cambiamento di atteggiamento della ragazza può avere molte spiegazioni e non è necessariamente legato a lei o a quanto accaduto. Tuttavia, il fatto che questa esperienza abbia riattivato emozioni e interrogativi merita ascolto. Un confronto con un professionista può essere utile per fare chiarezza sui suoi vissuti, comprendere meglio i suoi bisogni emotivi e tutelare il suo equilibrio, anche nel contesto lavorativo.
Se lo desidera, può scrivermi indicando la città in cui abita, così potrò suggerirle un professionista qualificato nella sua zona.
Un cordiale saluto.
la ringrazio per aver condiviso una situazione che comprensibilmente le ha generato confusione e dispiacere. È importante distinguere tra l’attrazione, che può emergere anche in modo inatteso e non è di per sé patologica, e il modo in cui viene vissuta e gestita. Dal suo racconto emerge attenzione, rispetto dei confini e il timore di aver messo l’altra persona a disagio, aspetti che indicano una buona consapevolezza personale.
Il cambiamento di atteggiamento della ragazza può avere molte spiegazioni e non è necessariamente legato a lei o a quanto accaduto. Tuttavia, il fatto che questa esperienza abbia riattivato emozioni e interrogativi merita ascolto. Un confronto con un professionista può essere utile per fare chiarezza sui suoi vissuti, comprendere meglio i suoi bisogni emotivi e tutelare il suo equilibrio, anche nel contesto lavorativo.
Se lo desidera, può scrivermi indicando la città in cui abita, così potrò suggerirle un professionista qualificato nella sua zona.
Un cordiale saluto.
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso una situazione che, dalle sue parole, appare vissuta con molta attenzione, rispetto e anche una certa dose di preoccupazione. È comprensibile che lei si senta spiazzato e dispiaciuto: quando si percepisce un improvviso cambiamento nel comportamento di una persona con cui si era instaurato un clima sereno, è naturale interrogarsi su ciò che si è fatto o detto e temere di aver superato un limite senza volerlo. Da quello che racconta, il rapporto con questa ragazza si è sviluppato all’interno di un contesto lavorativo, su un piano di scambio informale e di chiacchiera. La frase che lei riferisce sul footfetish sembra essere stata detta da lei in modo leggero, forse senza valutarne pienamente l’effetto su chi l’ascoltava, e la sua reazione è stata improntata al controllo e al rispetto. Non emerge l’intenzione di invadere, sedurre o mettere pressione, ma piuttosto il tentativo di mantenere un tono adulto e contenuto. Questo è un elemento importante da riconoscere. Il fatto che successivamente la ragazza l’abbia evitata può avere molte spiegazioni che non necessariamente la riguardano direttamente. È possibile che, a posteriori, lei stessa si sia sentita esposta, in imbarazzo o semplicemente abbia pensato di aver condiviso qualcosa di troppo personale in un contesto di lavoro. A volte le persone più giovani fanno un passo indietro non perché qualcuno abbia sbagliato, ma per proteggersi da sensazioni che non sanno bene come gestire. Questo non significa automaticamente che lei sia stato pesante o inappropriato. Rispetto all’attrazione che sente, è importante fare una distinzione. Provare attrazione verso una persona giovane, adulta e consenziente non è di per sé un segnale di qualcosa che non va o che richiede necessariamente un intervento professionale. Le attrazioni non si scelgono e spesso si accendono in modo inatteso, soprattutto quando c’è un contatto umano, una curiosità reciproca o un tema che tocca corde personali. Ciò che fa la differenza è come queste attrazioni vengono gestite. Dal suo racconto emerge una forte consapevolezza dei confini, del contesto lavorativo e della differenza di età, e questo indica una buona capacità di regolazione. Il disagio che lei prova ora sembra nascere più dal timore di essere stato frainteso e dalla delusione per il distacco improvviso, piuttosto che da un impulso fuori controllo. Anche il fatto che questa distanza abbia aumentato l’attrazione è un meccanismo umano frequente: quando qualcosa viene interrotto bruscamente o resta in sospeso, la mente tende a tornarci sopra con più intensità. Chiedersi se sia il caso di confrontarsi con un professionista può essere utile non tanto perché ci sia qualcosa di sbagliato in lei, ma se questa attrazione o questo episodio iniziano a generare pensieri ricorrenti, senso di colpa o confusione su come comportarsi. In quel caso, uno spazio di riflessione potrebbe aiutarla a rimettere ordine, a distinguere tra desiderio, responsabilità e bisogni affettivi, e a trovare una posizione interna più tranquilla. Se invece questa esperienza resta circoscritta, vissuta con consapevolezza e senza comportamenti che la mettono in difficoltà, non è detto che indichi un problema da risolvere. In ogni caso, il rispetto che lei dimostra verso l’altra persona e verso il contesto lavorativo è una base solida su cui continuare a muoversi, anche accettando che a volte le relazioni restino semplicemente un po’ ambigue o incomplete senza che questo debba trasformarsi in una colpa personale. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno,
da ciò che racconta emergono diversi elementi importanti da distinguere.
L’attrazione verso una persona molto più giovane, anche in età adulta, non è di per sé patologica: può accadere e spesso si intreccia a fattori come vitalità, bisogno di riconferma, curiosità o risonanze emotive legate a una fase della vita di cambiamento (come l’avvicinarsi della pensione).
Allo stesso tempo, però, il contesto lavorativo e la differenza di età rendono la situazione più delicata. È possibile che la ragazza, dopo aver accennato a un tema intimo, abbia provato imbarazzo, timore di essere fraintesa o il bisogno di ristabilire una distanza protettiva, anche se da parte sua non c’è stata alcuna intenzione esplicita o comportamento inappropriato. L’evitamento, in questi casi, non è raro e non implica necessariamente che lei sia stato “pesante”.
Il fatto che questa distanza abbia aumentato la sua attrazione è comprensibile: quando un interesse rimane sospeso e non chiarito, tende ad amplificarsi sul piano interno. Qui il punto non è tanto il fetish in sé (che rientra nella variabilità delle preferenze sessuali adulte), quanto il significato che questa attrazione sta assumendo per lei e l’impatto emotivo che le sta causando.
Proprio per questo, un confronto con uno specialista può essere utile non perché ci sia “qualcosa che non va”, ma per fare chiarezza sui suoi vissuti, mantenere confini sereni e tutelare il suo benessere, soprattutto in un contesto lavorativo che deve restare tranquillo per entrambi.
Un approfondimento professionale può aiutarla a comprendere meglio cosa sta cercando in questa fase della vita e come gestire queste emozioni in modo equilibrato.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
da ciò che racconta emergono diversi elementi importanti da distinguere.
L’attrazione verso una persona molto più giovane, anche in età adulta, non è di per sé patologica: può accadere e spesso si intreccia a fattori come vitalità, bisogno di riconferma, curiosità o risonanze emotive legate a una fase della vita di cambiamento (come l’avvicinarsi della pensione).
Allo stesso tempo, però, il contesto lavorativo e la differenza di età rendono la situazione più delicata. È possibile che la ragazza, dopo aver accennato a un tema intimo, abbia provato imbarazzo, timore di essere fraintesa o il bisogno di ristabilire una distanza protettiva, anche se da parte sua non c’è stata alcuna intenzione esplicita o comportamento inappropriato. L’evitamento, in questi casi, non è raro e non implica necessariamente che lei sia stato “pesante”.
Il fatto che questa distanza abbia aumentato la sua attrazione è comprensibile: quando un interesse rimane sospeso e non chiarito, tende ad amplificarsi sul piano interno. Qui il punto non è tanto il fetish in sé (che rientra nella variabilità delle preferenze sessuali adulte), quanto il significato che questa attrazione sta assumendo per lei e l’impatto emotivo che le sta causando.
Proprio per questo, un confronto con uno specialista può essere utile non perché ci sia “qualcosa che non va”, ma per fare chiarezza sui suoi vissuti, mantenere confini sereni e tutelare il suo benessere, soprattutto in un contesto lavorativo che deve restare tranquillo per entrambi.
Un approfondimento professionale può aiutarla a comprendere meglio cosa sta cercando in questa fase della vita e come gestire queste emozioni in modo equilibrato.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Buongiorno,
l’attrazione che descrive, di per sé, non è patologica né sbagliata: i sentimenti possono nascere anche in modo inatteso. Da ciò che racconta emerge attenzione, rispetto e assenza di comportamenti invadenti, elementi molto importanti. È possibile che la collega, vista l’età e il contesto lavorativo, abbia provato imbarazzo e abbia preso le distanze per tutelarsi, senza che lei abbia fatto nulla di scorretto.
Il punto centrale non è l’interesse in sé, ma il fatto che questa situazione le abbia suscitato dispiacere e maggiore coinvolgimento emotivo. Un confronto con uno psicologo potrebbe essere utile non perché ci sia “qualcosa che non va”, ma per chiarire cosa sta vivendo in questa fase della vita e gestire con serenità emozioni e confini relazionali.
l’attrazione che descrive, di per sé, non è patologica né sbagliata: i sentimenti possono nascere anche in modo inatteso. Da ciò che racconta emerge attenzione, rispetto e assenza di comportamenti invadenti, elementi molto importanti. È possibile che la collega, vista l’età e il contesto lavorativo, abbia provato imbarazzo e abbia preso le distanze per tutelarsi, senza che lei abbia fatto nulla di scorretto.
Il punto centrale non è l’interesse in sé, ma il fatto che questa situazione le abbia suscitato dispiacere e maggiore coinvolgimento emotivo. Un confronto con uno psicologo potrebbe essere utile non perché ci sia “qualcosa che non va”, ma per chiarire cosa sta vivendo in questa fase della vita e gestire con serenità emozioni e confini relazionali.
La questione che Lei pone non riguarda tanto la presenza di un interesse particolare, quanto l’effetto che questa situazione ha prodotto in Lei. Lei descrive un’attrazione che nasce in un contesto preciso, il luogo di lavoro, e in una relazione che fino a quel momento era rimasta su un piano amichevole e contenuto. È importante restare aderenti a questo punto. Lei non parla di comportamenti agiti o di intenzioni di oltrepassare un limite, ma del turbamento che è sorto dopo una frase detta dalla ragazza e dopo il cambiamento nel suo atteggiamento. Questo La porta a interrogarsi su sé stesso e a chiedersi se ci sia qualcosa che non va. Qui conviene essere chiari. Un’attrazione non è di per sé un segnale di patologia né qualcosa che richieda automaticamente un intervento clinico. Diventa un problema solo quando mette in difficoltà la persona nel suo modo di stare nelle relazioni, quando invade il pensiero o quando porta a comportamenti che non si desiderano davvero. Lei stesso sottolinea di aver mantenuto un atteggiamento rispettoso e di essere rimasto colpito più dal sentirsi evitato che dal contenuto in sé della conversazione. Questo indica che ciò che La ferisce è l’idea di essere stato frainteso, non tanto il desiderio. La differenza di età e il contesto lavorativo rendono comprensibile una certa prudenza da parte della ragazza, senza che questo implichi un giudizio su di Lei come persona. Nel mio orientamento di lavoro si presta molta attenzione a distinguere tra ciò che accade sul piano della fantasia e ciò che si traduce in scelte o atti. Non tutto ciò che attrae chiede di essere agito o chiarito con l’altro; a volte chiede solo di essere compreso nel proprio significato soggettivo. Se sente che questa attrazione La mette in difficoltà, La confonde o La fa stare peggio, allora può essere utile parlarne con un professionista, non perché ci sia qualcosa di sbagliato, ma per capire che posto occupa oggi nella Sua vita e cosa La tocca davvero in questa esperienza.
Se lo desidera, può contattarmi per trovare uno spazio di ascolto profondo e privo di giudizio, dove poter riflettere con calma su quanto sta vivendo.
La saluto cordialmente. Dottoressa Laura Lanocita
Se lo desidera, può contattarmi per trovare uno spazio di ascolto profondo e privo di giudizio, dove poter riflettere con calma su quanto sta vivendo.
La saluto cordialmente. Dottoressa Laura Lanocita
Buonasera. Ho 60 anni anche io e so anzitutto sulla mia pelle che riflettere circa la propria vita e aspetti magari un po' nascosti di noi, che percepiamo e su cui ci interroghiamo, può essere molto importante.
Le propongo un colloquio orientativo, anche online.
Le propongo un colloquio orientativo, anche online.
Caro signore,
si potrebbe ipotizzare che la ragazza abbia preso le distanze da lei per ristabilire un rapporto di tipo professionale che esuli dai discorsi sulla sua vita privata o i suoi interessi e che non favorisca l'attrazione che lei stesso ammette di aver provato.
L'attrazione verso un'altra persona di per sè è normale ma occorre sempre contestualizzarla e valutare se sia possibile darle spazio in un contesto lavorativo , con una donna di molti anni più giovane e se non ci siano in lei difficoltà nelle relazioni di altro tipo. Se sente di non riuscire ad uscire da questa empasse potrebbe valutare un breve consulto con uno/a psicologo/a. Buona serata
si potrebbe ipotizzare che la ragazza abbia preso le distanze da lei per ristabilire un rapporto di tipo professionale che esuli dai discorsi sulla sua vita privata o i suoi interessi e che non favorisca l'attrazione che lei stesso ammette di aver provato.
L'attrazione verso un'altra persona di per sè è normale ma occorre sempre contestualizzarla e valutare se sia possibile darle spazio in un contesto lavorativo , con una donna di molti anni più giovane e se non ci siano in lei difficoltà nelle relazioni di altro tipo. Se sente di non riuscire ad uscire da questa empasse potrebbe valutare un breve consulto con uno/a psicologo/a. Buona serata
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