Buongiorno dottori faccio questo post perchè soffro d'ansia da tanti anni oramai, infatti sono in cu
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Buongiorno dottori faccio questo post perchè soffro d'ansia da tanti anni oramai, infatti sono in cura con antidepressivo tramite il mio medico di base, quindi come potete capire non sono mai stato da un psichiatra, solo che in questo periodo sto avendo sbandamenti h24 che in certi momenti quando per esempio gioco, essendo che faccio streaming, oppure se leggo, ho guardo delle foto mi causa sbandamenti piu accentuati, adesso non so se la causa sia dovuto alla mia ansia oppure alla mia cervicale perchè non bastava l'ansia ci voleva anche la cervicale... quindi faccio due domande se posso...
1- essendo che faccio stremaing per tante ore anche 6 ore al giorno perchè per me è come un lavoro ci guadagno, mi succede che quando esco fuori mi sento come disorintato dal mondo che mi circonda, quindi vorrei chiedere questa cosa di disorientamento mi devo preoccupare? cioè può portare del tutto una perdita di contatto con il mondo?
2- i miei sbandamenti sono piu conducibili ad ansia o altro... essendo che mi succede che sento anche un piccolo fischio come sibillo da l'orecchio...
Vi Ringrazio in anticipo per le risposte...
1- essendo che faccio stremaing per tante ore anche 6 ore al giorno perchè per me è come un lavoro ci guadagno, mi succede che quando esco fuori mi sento come disorintato dal mondo che mi circonda, quindi vorrei chiedere questa cosa di disorientamento mi devo preoccupare? cioè può portare del tutto una perdita di contatto con il mondo?
2- i miei sbandamenti sono piu conducibili ad ansia o altro... essendo che mi succede che sento anche un piccolo fischio come sibillo da l'orecchio...
Vi Ringrazio in anticipo per le risposte...
Buongiorno, comprendo profondamente quanto possa essere estenuante convivere con l'ansia per così tanto tempo e quanto sia frustrante sentirsi limitati proprio in un'attività che ami e che per te rappresenta un lavoro importante come lo streaming. Quello che descrivi come disorientamento o sensazione di "perdita di contatto" quando esci dopo molte ore davanti allo schermo è un fenomeno molto comune in chi soffre d'ansia e spesso prende il nome di derealizzazione: non è un segno di follia né porterà mai a una perdita reale del contatto con il mondo, ma è piuttosto un meccanismo di difesa del tuo sistema nervoso che, dopo uno stress visivo e mentale prolungato, cerca di "staccare la spina" per proteggersi. Per quanto riguarda gli sbandamenti e il sibilo all'orecchio, è molto probabile che ci sia una forte sinergia tra la tensione muscolare della zona cervicale — dovuta alle tante ore nella stessa posizione durante le dirette — e lo stato ansioso che tende a somatizzare proprio in quella zona, creando una sorta di circolo vizioso dove l'ansia irrigidisce il collo e il collo rigido alimenta l'instabilità. Il mio consiglio è quello di non spaventarti perché questi sintomi, per quanto fastidiosi, sono gestibili: potrebbe essere utilissimo affiancare alla terapia farmacologica del tuo medico di base un percorso psicologico per imparare a gestire l'ansia alla radice e magari consultare uno specialista per la postura, così da permetterti di continuare a fare streaming con la serenità e l'energia che meriti.Ti piacerebbe se approfondissimo insieme come gestire questi momenti di disorientamento proprio mentre finisci le tue sessioni di streaming?
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Gentile utente,
Cosa intende per "sbandamenti"? Provi a rivolgersi al suo medico per capire se sono riconducibili alla cervicale. Una volta escluse cause organiche se il sintomo dovesse ripresentarsi occorre rivolgersi a un professionista (psicoterapeuta) con cui comprendere qual è il motivo della sua ansia e come poterla affrontare perchè non le comprometta la quotidianità.
Cosa intende per "sbandamenti"? Provi a rivolgersi al suo medico per capire se sono riconducibili alla cervicale. Una volta escluse cause organiche se il sintomo dovesse ripresentarsi occorre rivolgersi a un professionista (psicoterapeuta) con cui comprendere qual è il motivo della sua ansia e come poterla affrontare perchè non le comprometta la quotidianità.
Buonasera, purtroppo capita troppo spesso che i medici di base prescrivono farmaci che andrebbero più accuratamente ponderati. La cervicale è un problema estremamente diffuso, e la postura che lei assume durante gli streaming non ne favorisce certo il benessere. Per quanto riguarda il disorientamento e il fischio, che potrebbero essere collegati, consiglio per prima cosa una visita presso un otorino. Passare molto tempo immersi in una realtà virtuale può causare qualche difficoltà quando si riemerge nella vita di tutti i giorni. Le auguro di prendere in considerazione questi semplici consigli
Provo a rispondere ai Suoi punti.
1. Sensazione di disorientamento dopo molte ore di streaming
Stare 5–6 ore consecutive davanti a uno schermo, con elevato livello di concentrazione e attivazione, può affaticare molto il sistema visivo, cervicale e attentivo. La sensazione di “uscire” e percepirsi disorientato o come distaccato dall’ambiente è frequente in condizioni di stress prolungato, sovraccarico sensoriale o ansia elevata.
Questo tipo di vissuto, per quanto spiacevole, non equivale a una perdita di contatto con la realtà e non conduce automaticamente a condizioni psicotiche. È spesso una manifestazione ansiosa o dissociativa leggera legata a iperattivazione e affaticamento.
2. Sbandamenti e fischio all’orecchio
Gli “sbandamenti” possono avere più origini:
ansia (iperventilazione, tensione muscolare, ipercontrollo corporeo);
tensione cervicale;
componente vestibolare (orecchio interno), soprattutto se riferisce anche un lieve fischio/sibillo (acufene).
Proprio per la presenza del sintomo auricolare, prima di attribuire tutto all’ansia, sarebbe opportuno un consulto medico mirato (otorinolaringoiatra o valutazione neurologica/vestibolare), così da escludere cause organiche. Quando i sintomi sono misti, è sempre corretto procedere per esclusione.
Parallelamente, il fatto che sia in terapia con antidepressivo prescritto dal medico di base ma non abbia mai effettuato una valutazione psichiatrica potrebbe essere un aspetto da riconsiderare: uno specialista può rivalutare terapia, dosaggi ed eventuali aggiustamenti.
Infine, al di là della componente organica, l’ansia cronica tende a mantenere uno stato di allerta costante che amplifica ogni sensazione corporea. Un percorso psicologico può aiutarLa a lavorare su questo meccanismo, riducendo il circolo vizioso tra sintomo fisico e preoccupazione.
1. Sensazione di disorientamento dopo molte ore di streaming
Stare 5–6 ore consecutive davanti a uno schermo, con elevato livello di concentrazione e attivazione, può affaticare molto il sistema visivo, cervicale e attentivo. La sensazione di “uscire” e percepirsi disorientato o come distaccato dall’ambiente è frequente in condizioni di stress prolungato, sovraccarico sensoriale o ansia elevata.
Questo tipo di vissuto, per quanto spiacevole, non equivale a una perdita di contatto con la realtà e non conduce automaticamente a condizioni psicotiche. È spesso una manifestazione ansiosa o dissociativa leggera legata a iperattivazione e affaticamento.
2. Sbandamenti e fischio all’orecchio
Gli “sbandamenti” possono avere più origini:
ansia (iperventilazione, tensione muscolare, ipercontrollo corporeo);
tensione cervicale;
componente vestibolare (orecchio interno), soprattutto se riferisce anche un lieve fischio/sibillo (acufene).
Proprio per la presenza del sintomo auricolare, prima di attribuire tutto all’ansia, sarebbe opportuno un consulto medico mirato (otorinolaringoiatra o valutazione neurologica/vestibolare), così da escludere cause organiche. Quando i sintomi sono misti, è sempre corretto procedere per esclusione.
Parallelamente, il fatto che sia in terapia con antidepressivo prescritto dal medico di base ma non abbia mai effettuato una valutazione psichiatrica potrebbe essere un aspetto da riconsiderare: uno specialista può rivalutare terapia, dosaggi ed eventuali aggiustamenti.
Infine, al di là della componente organica, l’ansia cronica tende a mantenere uno stato di allerta costante che amplifica ogni sensazione corporea. Un percorso psicologico può aiutarLa a lavorare su questo meccanismo, riducendo il circolo vizioso tra sintomo fisico e preoccupazione.
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