Domande del paziente (85)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso questa sua riflessione, che tocca un tema delicato e molto sentito, soprattutto quando si è coinvolti in una relazione con una persona che ha figli da una precedente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
Già riuscire a mettere in parole la propria fatica e il bisogno di un cambiamento è un passo importante, e non scontato.
Dal suo messaggio si percepisce chiaramente il desiderio di trovare uno...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per aver condiviso con tanta onestà il suo vissuto. Quello che descrive è qualcosa che molte persone si trovano ad affrontare in certi momenti della vita: sentirsi intrappolati nei propri...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le sue parole restituiscono con grande intensità la fatica di convivere con stati emotivi complessi, che sembrano non trovare una spiegazione chiara ma che si impongono nel quotidiano, togliendo...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
quello che descrive è una sensazione piuttosto comune e può avere diverse spiegazioni. Dopo un pisolino pomeridiano, soprattutto se non è regolare o è troppo lungo, può verificarsi un fenomeno chiamato...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco la preoccupazione che può derivare da un’esperienza insolita e difficile da interpretare. La derealizzazione e la depersonalizzazione, che sta vivendo da alcune settimane, sono spesso...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
a volte, le crisi che emergono nel percorso universitario non parlano solo del corso di studi, ma di qualcosa di più ampio: il bisogno di dare un senso al proprio impegno, di sentirsi coerenti...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso una parte così profonda e delicata della sua esperienza. Al di là delle definizioni diagnostiche, ogni forma di sofferenza e difficoltà merita attenzione e può...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le sue parole raccontano bene la complessità del momento che sta attraversando: un desiderio di cambiamento che si scontra con una fatica interna difficile da superare da soli, soprattutto...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
Le emozioni che descrive come rabbia, confusione, senso di tradimento, bisogno di chiarezza, meritano ascolto e rispetto. È importante dare valore ai propri vissuti, soprattutto quando ci si sente...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso ciò che sta attraversando. Comprendo quanto possa essere difficile vivere queste sensazioni fisiche così intense, soprattutto quando non trovano una spiegazione...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso un passaggio così importante. Decidere di chiedere aiuto è già un primo passo fondamentale.
In un percorso terapeutico sarà possibile dare spazio e significato...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le sue parole restituiscono bene il livello di stanchezza, confusione e sofferenza che sta affrontando.
A volte, quando sentiamo che alcuni nodi rimangono sospesi o che non trovano sufficiente...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso un'esperienza così delicata e complessa.
Dalle sue parole si coglie chiaramente l’impegno con cui sta cercando di mantenere un equilibrio nella relazione e nella...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
Capita talvolta che, anche a distanza di tempo, la nostra mente riporti alla coscienza episodi che credevamo ormai superati. Spesso non è tanto l’evento in sé a riemergere, quanto ciò che rappresenta...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità ciò che sta vivendo. Dalle sue parole emerge un forte coinvolgimento emotivo e anche una sofferenza legata alla difficoltà di mostrarsi pienamente...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
La ringrazio per aver condiviso in modo così dettagliato ciò che sta vivendo. Dalle sue parole emerge chiaramente una sofferenza intensa, con impatto sul sonno, sull’alimentazione e sullo stato...
Altro
Gentili dottori, mi trovo in una situazione difficile da cui non riesco ad uscirne.
Ho 29 anni, sono laureato in Beni Culturali e attualmente studio archeologia alla magistrale.
Nel mio palazzo c'è uno studio dentistico, il dottore lo conosco da molti anni.
Un giorno mi fermo' e mi chiese se qualche volta, la mattina potevo scendere per aiutarlo al computer con l'hard disk. Da lì è iniziata questa situazione. Piano piano sono passato ad aprire la porta, rispondere al telefono, fare servizi sino a diventare un dentista a tutti gli effetti. Adesso sto alla poltrona, aspiro il sangue, con lo specchietto e cose così.
Ovviamente mi dà una ricompensa ma io ho comunque il mio percorso e le mie attività. Nonostante ciò mi ha preso anche la divisa e vuole farmi scendere anche il pomeriggio.
La cosa che mi dà fastidio è che prima di tutto io non sono un dentista, sono un archeologo. Seconda cosa il dottore non recepisce.
Sia io sia mio padre gli diciamo che ho l'università che devo continuare, fare esami e attività, nonostante questo mi fa andare continuamente.
Una volta dice siamo da soli fai uno sforzo scendi, l'altra volta mi ha detto non puoi fare un'eccezione?
Non è perché io non voglio lavorare ma ho il mio percorso, la mia vita, la devo interrompere per fare il dentista?
Che cosa c'entra un Archeologo in uno studio dentistico?
Come faccio ad uscire da questa situazione?
Anche mio padre ha parlato con lui dicendo che ho l'università, devo seguire i corsi, ma il dottore non recepisce nonostante questo mi fa venire. Se io dico allora domani inizio l'università e lui mi risponde ah domani? Ci metti in difficoltà, non puoi fare un'eccezione?
Vi sembra normale?
Posso mai dire no non mi va più?
Se io sapevo dall'inizio tutto questo non avrei accettato, ma è partita semplicemente come un aiuto al computer.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso una situazione che, dalle sue parole, sembra generarle molta fatica e un forte senso di pressione.
Credo che il punto centrale non sia tanto il lavoro nello studio dentistico in sé, quanto la difficoltà nel far rispettare i propri confini e nel mantenere centrale il suo percorso di vita, universitario e professionale. È comprensibile che inizialmente abbia accettato di dare una mano in modo occasionale, ma nel tempo quella disponibilità sembra essersi trasformata in qualcosa di molto più coinvolgente, fino a occupare uno spazio che sente non appartenerle davvero.
Da ciò che racconta, sembra importante riconoscere che avere dei limiti, dei progetti personali e delle priorità non significa essere egoisti o “non avere voglia di lavorare”. Dire “no” a qualcosa che rischia di allontanarla dai suoi obiettivi può essere, al contrario, un modo per tutelare il proprio percorso e la propria identità.
A volte, quando alcune dinamiche relazionali si ripetono o si fatica a delimitare il confine tra i propri bisogni e le richieste dell’altro, può essere utile anche un percorso psicologico, non soltanto per affrontare questa specifica situazione, ma per comprendere più a fondo il proprio modo di stare nelle relazioni e rafforzare la capacità di proteggere i propri spazi e le proprie scelte.
Un cordiale saluto,
Dott. Gianluca Pignatelli
masturbazione a 50 anni è normale? sento questa necessita almeno 3 volte a settimana e non ho una relazione stabile . sento che il corpo ne ha bisogno e cerco di assecondarlo eppure mi sembra di essere tornato adolescente
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la masturbazione in età adulta, anche intorno ai 50 anni, è generalmente una manifestazione del tutto normale della sessualità, soprattutto in assenza di una relazione stabile. Il desiderio sessuale non appartiene soltanto all’adolescenza, ma può accompagnare la persona in diverse fasi della vita, con modalità e intensità differenti.
Più che la frequenza in sé, ciò che può essere utile osservare è il rapporto che si ha con questo comportamento: se viene vissuto in modo sereno e integrato oppure con disagio, senso di colpa o perdita di controllo. Da ciò che racconta, sembra che il suo corpo stia esprimendo un bisogno che lei riconosce e cerca di ascoltare, senza che questo necessariamente indichi qualcosa di problematico.
A volte può emergere la sensazione di “essere tornati adolescenti” perché la masturbazione viene culturalmente associata soprattutto a quella fase della vita. In realtà, la sessualità adulta può continuare a essere presente e vitale anche al di fuori di una relazione di coppia.
Un cordiale saluto,
Dott. Gianluca Pignatelli
Cosa deve fare un genitore di due figli uno di 11 e uno di 7 che si accorge del fatto che si stanno esplorando fisicamente ? Non voglio che ricolleghino a questo evento qualcosa di negativo, parlarne? O non parlarne?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la ringrazio per aver posto una domanda tanto delicata quanto importante. Comprendo la preoccupazione che può provare nel trovarsi davanti a una situazione che coinvolge i propri figli e che inevitabilmente può generare dubbi, timori o incertezza su come comportarsi nel modo più adeguato. Nell’infanzia può capitare che i bambini manifestino curiosità verso il corpo, proprio e altrui, anche attraverso forme di esplorazione reciproca. Questo non va automaticamente interpretato come qualcosa di patologico o negativo. È però importante osservare il contesto: la spontaneità dell’interazione, la differenza di età e l’assenza di coercizione o disagio.
In genere, reazioni troppo allarmate o punitive rischiano di associare vergogna e paura a temi corporei e affettivi. Può invece essere utile parlarne con calma, introducendo confini chiari e adeguati alla loro età, spiegando il rispetto della privacy e del corpo proprio e altrui.
Qualora dovesse notare comportamenti insistenti, eccessivamente sessualizzati o vissuti di disagio nei bambini, potrebbe essere utile un confronto con uno psicologo dell’età evolutiva.
Un cordiale saluto,
Dott. Gianluca Pignatelli
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…