Domande del paziente (35)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le consiglio di chiedere direttamente a questa persona di diminuire o interrompere il flusso delle chiamate, eventualmente coinvolgendo anche i familiari di questa persona. Qualora questa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
dal momento che ancora per un certo periodo di tempo condividerà parte della Sua vita con Sua madre, ha provato a chiederle in modo esplicito ma riflessivo cosa si aspetta da Lei, come crede...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
non conosco la professione che svolge, Le suggerisco comunque di esporre il problema in modo misurato ma chiaro al Suo superiore gerarchico. Inoltre, per quanto il senso di responsabilità...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo, che possa meglio comprendere la situazione e La riesca a sostenere durante il Suo percorso. Questo purtroppo non è il luogo più adatto per affrontare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ha provato a discuterne direttamente con loro? Forse la distanza che percepisce tra di voi non deriva da una scelta intenzionale dei Suoi amici e, talvolta, è preferibile esprimere il proprio...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
comprendo i timori per il vostro amico. Purtroppo tuttavia non è possibile rispondere tramite scritto ad una domanda di questa natura. Le consiglio perciò di rivolgersi ad uno psicologo,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
è possibile.
Cordiali saluti.
FG
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le consiglio di rivolgersi ad uno psichiatra per valutare la miglior terapia farmacologica.
Cordiali saluti.
FG
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
deve rivolgersi all'autorità giudiziaria.
Cordiali saluti.
Francesco Gandolfi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
deve rivolgersi all'autorità giudiziaria.
Cordiali saluti.
Francesco Gandolfi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
non esiste alcun automatismo nel diritto di famiglia. Il giudice valuta sempre il singolo caso concreto, le sue peculiarità, nel supremo interesse del minore. Se dovesse riscontrare la Sua...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
in primo luogo è necessario acquisire la valutazione dell'andrologo, il quale potrebbe scoprire eventuali cause organiche a fondamento del problema. Le suggerisco inoltre di valutare una...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ciascuno di noi non può che definirsi in primo luogo mediante l'appartenenza gruppale, perciò la qualità del timore che manifesta è fondata. Tuttavia, al fine di valutare in modo più approfondito...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
purtroppo non riesco ad esserLe utile, poiché non conosco l'area romana. Le posso tuttavia suggerire di rivolgersi ad un neuropsicologo o ad un neurologo per questo genere di problemi.
Cordiali...
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Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo. La sera ho solo lo xanax .. Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc. Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto? E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo? Grazie Cordiali Salu
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le consiglio di rivolgersi al proprio medico di base, dal momento che gli psicologi non possono offrire consulenza in ambito farmacologico.
Tuttavia, in generale, è sconsigliato assumere alcolici durante il trattamento.
Cordiali saluti.
FG
Ciao, sono un ragazzo di 21 anni. Ultimamente stavo cercando amicizie e nuove conoscenze in generale e ho scoperto che una ragazza di 17 anni che ha tante passioni in comune con me. Sembra che però entrambi cerchiamo una relazione seria, però lei ha 17 anni (non 17 e mezzo ma proprio 17) e io 21 e mezzo. Potrebbe essere problematica questa differenza di età, quindi per le relazioni serie o rapporti sessuali sono più sul no che sul sì. Per quanto riguarda l'amicizia penso (poi se posso sapere anche da voi sarebbe top) che non ci sia nulla di sbagliato nel fare amicizia con lei. Anzi, ultimamente ho rifiutato di fare amicizia con un altra ragazza proprio per l'età e mi sento in colpa, perché per il resto aveva tante cose positive. Però con quest'altra ragazza nuova che sto conoscendo abbiamo talmente tante cose in comune e esteticamente la trovo talmente carina che sto mettendo in dubbio se il poterci avere una relazione seria sia giusto o sbagliato e soprattutto non so se è giusto avere rapporti sessuali con lei. Inoltre lei è molto affettuosa, cosa che io adoro. Però nell'andare oltre l'amicizia avrei paura, non tanto da un punto di vista legale perché è legale. Avrei un po' più paura per tutto il resto. Cosa dovrei fare per voi? Sarebbe giusto avere una relazione seria (e di conseguenza anche rapporti sessuali) con questa ragazza? O dovrei evitare o aspettare la sua maggiore età? E soprattutto, cosa dovrei fare per assicurarmi che magari lei sa quello che fa? Insomma, fatemi sapere. Vi ringrazio in anticipo per il vostro meraviglioso lavoro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ha scritto giustamente che da un punto di vista legale non vi sono problemi, dal momento che la normativa fissa ai 14 anni la soglia di età superata la quale è possibile prestare il proprio consenso a compiere rapporti sessuali (articolo 609 quater del codice penale).
Tuttavia, La invito a riflettere sul fatto che la ricerca di intimità non coincide con la sessualità e che la sessualità non si esaurisce nella consumazione dell'atto sessuale.
Quando entrambi avvertirete il desiderio di avere un rapporto sessuale, vorrà dire che i tempi sono appropriati. Ma è necessario che Lei si sintonizzi con le esigenze dell'altra persona, che impari ad ascoltarla.
Cordiali saluti
FG
Ho una preoccupazione che mi assilla tanto .
Mamma si era appena fatta la doccia e si era asciugata le parti intime. Siccome lei ha una difficoltà mi ha chiesto di aiutarla e cosi ho fatto.
Adesso ho costantemente il pensiero che io abbia toccato i suoi vestiti precedentemente toccati da lei , ho paura che dopo magari andando in bagno mi sia mischiata qualcosa anche avendo lavato le mani.
So che è strana la cosa
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le suggerisco di rivolgersi ad uno psichiatra o ad uno psicoterapeuta specializzato in terapia cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
FG
Buonasera, scrivo per chiedervi se un episodio d'ansia forte della durata di 6 mesi circa vissuto oltre 10 anni fa possa avere generato dei danni, al punto di non riuscire più a studiare perché non riesco a ricordare. Mi rivolsi a uno specialista tempo fa che inizialmente credeva che fosse un episodio psicotico perché avevo dei pensieri di rovina e catastrofici per poi correggere la diagnosi dicendomi che era solo un episodio di ansia ed il disturbo ossessivo compulsivo. Assumo ancora oggi dei farmaci che però non interferiscono con la cognizione. Malgrado ciò io penso che sia stato quell'episodio vissuto molti anni fa a avermi rovinato dato che prima ero notevolmente più veloce nell'apprendimento scolastico ed universitario. É possibile che un episodio d'ansia forte durato circa 6 mesi possa avere cambiato qualcosa nella mia testa?
Cordialmente,
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
con il passare degli anni le strategie e i modi di apprendimento si modificano per tutti e, in generale, si possono riscontrare maggiori difficoltà nella memorizzazione massiva.
Lo specialista più adeguato per valutare il Suo caso è un neuropsicologo o, in second'ordine, un neurologo.
Cordiali saluti
FG
Da settembre ormai penso di avere un dca, ho perso 10kg, se mangio una volta al giorno e già tanto e ormai il cibo controlla tutta la mia vita. Vorrei spiegarlo ai miei genitori ma non voglio essere un peso per loro e in più non voglio curarmi: ho raggiunto il peso che mi piace e mi vedo bene, ho ancora energie, sono brava nel mio sport, esco sempre e sono circondata dalle mie amiche. Se spesso sento storie di persone che per il dca hanno smesso di vivere, io invece continuo la mia vita tranquillamente ma vedendomi anche meglio. Vorrei che i miei genitori non mi costringessero a riprendere peso o a mangiare, ma capissero il mio problema anche perché continuare a mentire sul cibo mi fa sentire molto in colpa. Si sono accorti che sono dimagrita tanto ma non immaginano sia per questo, anche perché con loro io mi fingo sempre entusiasta di mangiare. L’unica cosa che mi preoccupa è che non ho il ciclo da 8 mesi e so che non è sano. Da una parte io continuo ad amare il cibo ma un lato di me non vede altro che calorie da bruciare, e se mangio troppo riprenderei tutti i kili. So che ci vogliono 7000kcal per ingrassare, ma essendo in sottopeso (45kg, sono alta 1,65m) invece li riprenderei tutti dal primo all’ultimo e la cosa mi terrorizza. In più mi sento in colpa perché prima amavo mangiare e il cibo, non mi preoccupava l’estetica e anzi, mi vedevo benissimo e magra. So che ero magra, ma non abbastanza. Ora anche non sono magra abbastanza, ma il peso sulla bilancia mi piace di più e sono più felice. Mangio per mantenere quel peso, non voglio dimagrire né ingrassare. Il problema è che ora non riesco più a mangiare che ho tantissimo reflusso e per questa ragione i miei genitori mi hanno accompagnata anche da un medico, ma credo che questo reflusso sia dovuto al mio problema con il cibo. Comunque so che i dca sono malattie che solo un dottore può dirmi di avere dopo analisi ecc, ho scritto così solo perché il nome disturbo alimentare mi sembra esattamente quello che descrive il mio problema. Non ho più fame, posso non mangiare per due giorni interi e non sentire nulla, e questo da un lato mi spaventa. Non capisco vorrei solo che i miei genitori mi lasciassero continuare mangiare così ma so che vorranno che io torni come prima. So che gli altri non mi amano per come sono esteticamente né per quanto peso, ma io mi piaccio più magra e questo è il modo per essere più magra e a me va bene. Come posso spiegare tutto questo si miei genitori senza farli preoccupare?? non voglio essere un peso
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
comprendo i Suoi timori.
Le suggerisco di chiedere un incontro con uno psicologo, il quale potrà sostenerLa al meglio nel Suo percorso e nella definizione della strategia comunicativa verso i Suoi genitori più adeguata per Lei.
Cordiali saluti.
FG
Come fare a dire a una figlia che soffre di disturbo borderline, che si deve curare.?Ho già provato su consiglio di una psicologa da cui vado, ma mi sono sentita rispondere che ho bisogno io di curarmi. Mia figlia ha una bimba di due anni e sono molto preoccupata!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ha provato a chiedere a Sua figlia se sarebbe disponibile ad affrontare un percorso psicologico assieme a Lei? Eviti di attribuirle invece "facili" etichette, che possono rendere più difficile la comunicazione.
Cordiali saluti.
FG
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…