Salve , sto con mio marito da Oi di vent’anni. Posso dire che forse l’ho amandolo i primi anni di ma

Salve , sto con mio marito da Oi di vent’anni. Posso dire che forse l’ho amandolo i primi anni di matrimonio poi non più. Da poco ho conosciuto un uomo 13 anni in meno di me, io ho 47 anni. Lui convive e ha una bambina piccola, io ho due figli già grandi. In due mesi io ho perso la testa per lui dopo che lui diceva di essere innamorato di me da anni. Ora però dopo due mesi lui si è reso conto che è troppo rischioso e vuole chiudere. Io non voglio solo all idea sto male . Cosa posso fare?

53 risposte


Buongiorno, da ciò che scrive sembra che il dolore che sta vivendo non riguardi soltanto la possibile fine di questa nuova relazione, ma anche ciò che questo incontro ha rappresentato per lei. Dopo molti anni di matrimonio, scrive di avere la sensazione di non amare più suo marito da tempo. L'incontro con quest'uomo probabilmente ha risvegliato emozioni, desiderio e il sentirsi nuovamente vista e desiderata. È comprensibile che tutto questo abbia avuto un forte impatto emotivo. Allo stesso tempo, però, emerge un dato importante: dopo due mesi lui ha deciso di interrompere la relazione perché ne percepisce i rischi, considerando anche il fatto che entrambi avete una famiglia. Questa è una scelta che può essere molto dolorosa ma che è importante prendere sul serio, senza cercare di convincerlo a cambiare idea. In questo momento può essere utile spostare lo sguardo da lui a sé stessa e chiedersi che cosa rappresenta davvero questa relazione per lei; se è la perdita di questa persona a farla soffrire oppure questo incontro ha portato alla luce un'insoddisfazione che era presente già da tempo nel suo matrimonio. Capita che un nuovo legame non sia soltanto "la causa" della crisi ma il momento in cui diventa impossibile ignorare bisogni, desideri o mancanze che esistevano già. Per questo, prima di prendere qualsiasi decisione sul futuro della sua vita affettiva, potrebbe essere importante concedersi uno spazio di riflessione per comprendere cosa desidera davvero, al di là dell'intensità emotiva di questi mesi. Le scelte prese nel pieno di una fase di forte coinvolgimento o di sofferenza rischiano infatti di essere guidate più dalla paura della perdita che da una reale chiarezza. Se sente che questo dolore è molto intenso e fatica a gestirlo, un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto per esplorare sia il significato di questa relazione sia quello del suo matrimonio, aiutandola a distinguere il bisogno di non perdere questa persona dal desiderio di costruire una vita che senta davvero autentica. Le auguro di poter attraversare questo momento con la cura e il tempo necessari, senza sentirsi costretta a trovare subito una risposta definitiva. Un cordiale saluto.

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Doctor #622167

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Gentile Utente, quello che descrive sembra essere una sofferenza molto intensa, ma mi colpisce un aspetto: questa relazione è durata solo due mesi. È possibile che, oltre all'uomo che ha conosciuto, lei si sia innamorata di come si sentiva accanto a lui: desiderata, vista, viva. A volte una persona arriva nella nostra vita non tanto per restarci, quanto per far emergere bisogni che erano rimasti inascoltati per molto tempo. Più che chiedersi come fare a non perderlo, potrebbe essere utile domandarsi che cosa questa storia le ha fatto riscoprire di sé e cosa, invece, mancava da tempo nel suo matrimonio e nella sua vita. Le emozioni, anche quelle dolorose, possono diventare una bussola preziosa se riusciamo ad ascoltare il messaggio che portano con sé. Un cordiale saluto, Marica Romano Psicologa

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Doctor #708671

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Gentile Signora, quello che sta vivendo è un momento emotivamente molto intenso. Prima di decidere cosa fare, credo sia importante provare a comprendere cosa questa esperienza stia portando alla luce. Spesso la sofferenza non riguarda solo la paura di perdere una persona, ma anche bisogni, mancanze o aspetti di sé che quella relazione ha fatto emergere. Dare un significato a tutto questo può aiutarla a non lasciare che sia il dolore, da solo, a guidare le sue scelte.

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Doctor #699504

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Buongiorno cara, se quello che sente per questo uomo è amore, non chiuda. A volte (e questo può avvenire da entrambe le parti) si prova a chiudere una frequentazione per paura. Se lei sente che è amore ci creda. Un caro saluto

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Doctor #621547

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Gentile Signora, quello che sta vivendo è comprensibilmente molto doloroso. Da ciò che racconta, l'incontro con quest'uomo sembra aver riattivato emozioni intense, sentimenti e bisogni affettivi che probabilmente da tempo non trovavano spazio nella sua vita di coppia. In questi casi la sofferenza per una possibile separazione non riguarda soltanto la persona conosciuta, ma anche ciò che quella relazione ha rappresentato: sentirsi desiderata, vista, compresa, viva emotivamente. Dopo vent'anni di matrimonio e una fase della vita in cui i figli sono ormai cresciuti, è naturale interrogarsi sui propri sentimenti, sui bisogni insoddisfatti e sulla direzione che si desidera dare alla propria vita affettiva. Tuttavia, quando una relazione nasce in un contesto complesso e viene interrotta bruscamente, è frequente sperimentare un forte senso di perdita, ansia e difficoltà ad accettare la distanza. In questo momento potrebbe essere utile cercare di non concentrarsi esclusivamente sulla paura di perdere quest'uomo, ma interrogarsi su ciò che questa esperienza le ha fatto comprendere di sé e del suo matrimonio. Quali bisogni ha portato alla luce? Cosa le manca nella sua relazione attuale? Cosa desidera davvero per il suo futuro? Se il disagio è molto intenso e le risulta difficile gestire le emozioni che sta provando, un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto in cui elaborare questa fase, comprendere meglio i suoi sentimenti e prendere decisioni più consapevoli, senza lasciarsi guidare soltanto dalla paura della perdita. Un cordiale saluto. Dottoressa Isabeau Bentivoglio

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Doctor #682487

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Salve, suggerirei di cominciare un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possa aiutarla a fare chiarezza dentro di lei rispetto al momento di vita che sta passando e alle eventuali nuove priorità, nuovi bisogni e nuovi desideri su cui orientare le sue future scelte di vita. Saluti. Dr. Francesco Rossi.

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Doctor #658268

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Credo sarebbe utile riflettere sulla relazione con tuo marito e capire se "C'è qualcosa da salvare"...

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Doctor #710311

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Buonasera, da quello che racconta mi sembra che oggi stia vivendo due perdite contemporaneamente: da una parte la consapevolezza che il suo matrimonio, almeno sul piano affettivo, non la soddisfa più da tempo; dall'altra la possibilità di perdere una relazione che le ha fatto provare emozioni molto intense. Dal punto di vista psicologico le suggerirei di soffermarsi su una domanda: "che cosa rappresenta per lei quest'uomo? È solo la persona di cui si è innamorata o anche la possibilità di sentirsi nuovamente desiderata, viva e vista dopo molti anni?". Comprendere questi aspetti è importante perché l'intensità della sofferenza non dipende sempre solo dalla persona ma anche dal significato che quella relazione assume nella propria vita. Dai fatti che descrive però, emerge anche un altro elemento: lui ha scelto di interrompere la relazione perché ritiene che la situazione sia troppo rischiosa. Questa è una decisione che, per quanto dolorosa, è importante prendere in considerazione. Continuare a cercare di convincerlo rischierebbe di aumentare ulteriormente la sua sofferenza. Forse, prima ancora di chiedersi come non perderlo, potrebbe essere utile chiedersi: che cosa desidera davvero per il suo futuro?Vuole rimanere nel matrimonio così com'è? Oppure questa esperienza le ha fatto prendere consapevolezza di bisogni che erano presenti già da tempo?. Credo che questo momento, per quanto difficile, possa diventare anche un'occasione per riflettere sulla sua relazione con suo marito, indipendentemente dall'esito di questa nuova conoscenza. Se sente che la sofferenza è molto intensa e fatica a orientarsi, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a distinguere il dolore della perdita dai bisogni più profondi che oggi stanno emergendo e a prendere decisioni coerenti con ciò che desidera costruire per la sua vita. Un caro saluto

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Doctor #709152

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Quello che sta vivendo è un dolore reale, perché non riguarda solo la fine di una relazione, ma anche ciò che questa rappresentava: il sentirsi vista, desiderata e nuovamente viva. È comprensibile che l'idea di perderlo le provochi una forte sofferenza. Allo stesso tempo, il fatto che lui abbia scelto di interrompere la relazione è un limite che va rispettato. Più che chiedersi come trattenerlo, può essere utile domandarsi cosa questo incontro abbia fatto emergere nella sua vita e nel suo matrimonio. Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a comprendere i suoi bisogni più profondi e a decidere con maggiore consapevolezza quale direzione desidera dare al suo futuro.

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Doctor #677762

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Gentile Signora, da ciò che racconta sembra che questa relazione abbia avuto un impatto emotivo molto intenso, forse anche perché è arrivata in un momento della sua vita in cui il rapporto con suo marito era già caratterizzato da una distanza affettiva e da una perdita di coinvolgimento che durava da tempo. Quando una nuova persona ci fa sentire nuovamente desiderati, importanti e coinvolti, l’intensità delle emozioni può essere molto forte e può dare la sensazione di aver ritrovato una parte di sé che sembrava perduta. Allo stesso tempo, è importante considerare che questa relazione si è sviluppata in un contesto complesso: entrambi avete delle responsabilità familiari e lui stesso sembra aver iniziato a confrontarsi con le possibili conseguenze delle sue scelte, arrivando a manifestare il desiderio di interrompere il rapporto. Questo può generare un vissuto di perdita, paura e sofferenza molto profondo, soprattutto quando l’investimento emotivo è stato così rapido e intenso. In questo momento potrebbe essere utile cercare di non concentrarsi solo sulla paura di perdere lui, ma anche di ascoltare cosa questa esperienza sta comunicando rispetto ai suoi bisogni, alla sua storia personale e alla sua relazione di coppia. Comprendere cosa desidera realmente per il suo futuro richiede tempo e uno spazio di riflessione che le permetta di distinguere l’intensità del sentimento dalla possibilità concreta di costruire una relazione stabile e soddisfacente. Considerata la sofferenza che descrive e la complessità della situazione, sarebbe consigliabile approfondire questi vissuti con uno specialista, che possa aiutarla ad affrontare questo momento e a fare maggiore chiarezza sulle sue emozioni e sulle scelte possibili. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Doctor #9350

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Salve. Quello che sta vivendo è un momento di forte coinvolgimento emotivo. Dopo tanti anni di matrimonio, incontrare una persona che risveglia emozioni intense può far sentire vivi, desiderati e compresi in un modo che forse mancava da tempo. È comprensibile che la decisione di lui di interrompere il rapporto le provochi un grande dolore. Allo stesso tempo, è importante distinguere ciò che rappresenta questa relazione da ciò che può realmente diventare. L'uomo che ha conosciuto ha una compagna e una bambina piccola e, scegliendo di interrompere il rapporto, sta comunicando di non voler proseguire questa storia. Per quanto sia difficile da accettare, è importante rispettare questa scelta e non trasformare la paura di perderlo in un motivo per restare aggrappata a una relazione che lui non è disposto a portare avanti. Forse, più che chiedersi come convincerlo a restare, potrebbe essere utile domandarsi cosa questo incontro abbia messo in luce della sua vita. Lei stessa racconta di non sentirsi più innamorata di suo marito da molti anni: questo merita una riflessione, indipendentemente dall'esistenza di quest'altro uomo. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare il dolore della separazione, ma anche a capire quali sono oggi i suoi bisogni affettivi e quale direzione desidera dare alla sua vita, senza che sia la sofferenza del momento a decidere per lei. Anche se ora sembra impossibile, le emozioni più intense tendono ad attenuarsi con il tempo, soprattutto quando vengono comprese e non solo subite. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia

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Doctor #639787

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Salve, comprendo quanto possa essere doloroso e destabilizzante trovarsi in una situazione di questo tipo. Quando una relazione nuova, intensa e inattesa arriva in un momento della vita in cui il matrimonio sembra ormai spento da tempo, può generare emozioni molto forti: entusiasmo, speranza, senso di rinascita, ma anche paura, dipendenza emotiva, confusione e un dolore profondo quando l’altra persona si ritrae. Il fatto che lei stia così male all’idea che questa relazione finisca non va banalizzato. Probabilmente non è solo la perdita di quest’uomo a farla soffrire, ma anche ciò che lui ha rappresentato in questi due mesi. Forse si è sentita vista, desiderata, scelta, viva, importante in un modo che da tempo non sentiva più. Quando accade questo, la mente può agganciarsi molto rapidamente all’altra persona, come se quella relazione diventasse la risposta a un vuoto più antico o a un bisogno rimasto a lungo inascoltato. Da un punto di vista cognitivo comportamentale, sarebbe importante fermarsi a comprendere non solo “cosa fare” nell’immediato, ma anche che cosa si è attivato dentro di lei. Per esempio, quali pensieri compaiono quando lui dice di voler chiudere? “Non ce la farò”, “ho perso l’unica possibilità”, “senza di lui torno alla vita di prima”, “non sarò più amata”, “è finito tutto”. Pensieri di questo tipo possono rendere il dolore ancora più intenso e spingerla a cercare soluzioni impulsive, magari inseguendo l’altra persona o tentando di convincerla, anche quando questo rischia di farla stare peggio. In questo momento sarebbe utile provare a non prendere decisioni definitive sulla spinta dell’angoscia. Quando il dolore è molto forte, la mente tende a restringere il campo e a farci vedere solo due possibilità: avere quella persona o stare malissimo. In realtà, anche se ora può sembrarle quasi impossibile, è importante recuperare uno spazio di lucidità per distinguere ciò che prova, ciò che desidera, ciò che teme e ciò che sarebbe davvero sostenibile per la sua vita. C’è poi un altro piano, molto importante: il suo matrimonio. Lei dice che forse ha amato suo marito nei primi anni e poi non più. Questa frase merita ascolto, perché parla di una storia lunga, probabilmente complessa, e di un distacco che non nasce oggi. La relazione con quest’uomo più giovane potrebbe aver portato alla luce qualcosa che era già presente da tempo: insoddisfazione, solitudine, bisogno di sentirsi scelta, desiderio di cambiamento, oppure difficoltà a riconoscere cosa vuole davvero. Non significa necessariamente che debba fare una scelta immediata, ma significa che vale la pena comprendere meglio il suo funzionamento affettivo e relazionale. Il rischio, altrimenti, è quello di concentrarsi solo su di lui: se torna, se chiude, se ha paura, se sceglierà la compagna, se la cerca ancora. Questo però la mette in una posizione molto fragile, perché il suo equilibrio finisce per dipendere quasi completamente dalle decisioni di un’altra persona. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio a riportare il centro su di sé: capire che cosa sta cercando, quali bisogni sono rimasti scoperti, quali schemi si ripetono, quali paure la bloccano e quali scelte può fare in modo più consapevole. Non si tratta di giudicarla, né di dirle cosa sia giusto o sbagliato fare. Situazioni di questo tipo sono spesso molto più complesse di quanto appaiano dall’esterno. Tuttavia, quando una relazione breve diventa emotivamente travolgente, soprattutto se entrambe le persone hanno legami familiari importanti, è utile fermarsi e chiedersi che cosa stia davvero accadendo dentro di sé. Non per reprimere i sentimenti, ma per comprenderli meglio. In questo momento le suggerirei di concedersi un po’ di tempo prima di agire spinta dalla paura di perderlo. Provi a osservare cosa succede quando sente l’urgenza di cercarlo, di convincerlo o di non accettare la chiusura. Quell’urgenza può dire molto di lei, del suo bisogno di sicurezza, della paura dell’abbandono, del desiderio di sentirsi ancora amata. Sono aspetti importanti, che meritano di essere compresi con delicatezza. Un supporto psicologico, in particolare a orientamento cognitivo comportamentale, potrebbe esserle utile per mettere ordine in questo momento. Non per darle una risposta preconfezionata, ma per aiutarla a leggere il legame tra pensieri, emozioni, comportamenti e bisogni profondi. A volte il primo passo non è decidere subito se lasciare il marito, inseguire l’altro uomo o chiudere tutto, ma capire perché questa situazione ha avuto un impatto così potente su di lei e quale direzione desidera costruire con maggiore lucidità. Il dolore che prova ora è comprensibile, ma non dovrebbe diventare l’unica guida delle sue scelte. È importante prendersi cura di questo momento con serietà, senza colpevolizzarsi e senza agire solo per spegnere l’angoscia. Da qui può nascere un lavoro molto utile su di sé, sulla sua storia affettiva e sul modo in cui desidera vivere le relazioni da ora in avanti. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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Doctor #642448

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Comprendo il suo dolore e il senso di vuoto che sta provando in questo momento. Passare da un matrimonio lungo con poco sentimento a una passione così intensa amplifica ogni emozione, rendendo il distacco difficile da sostenere. Provi ad accettare la realtà del blocco che l' uomo ha espresso attraverso un limite legato alla sua famiglia. Provare a forzarlo aumenterebbe solo il suo rifiuto e la sofferenza di entrambi. Questa forte attrazione ha riempito anni di solitudine affettiva. Questo periodo le sta soprattutto dicendo che il suo matrimonio è in crisi da tempo. Utilizzi questa opportunità non per rincorrere chi si tira indietro, ma per capire cosa vuole davvero per il suo futuro. Il dolore che sente ora è una reazione a un distacco e non cerchi di cancellarlo subito, ma lo attraversi un giorno alla volta.

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Doctor #688470

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Gentile utente, quello che sta vivendo sembra coinvolgere diversi aspetti della sua vita, non solo la fine di questa relazione. L'incontro con quest'uomo potrebbe aver portato alla luce bisogni, emozioni e parti di sé che da tempo non trovavano spazio. È comprensibile che la prospettiva della chiusura le provochi sofferenza, soprattutto se questo legame ha rappresentato qualcosa di intenso e significativo. Allo stesso tempo, il fatto che lui abbia deciso di interrompere la relazione è una scelta che è importante poter riconoscere e rispettare, per quanto dolorosa. Più che concentrarsi su come evitare la separazione, potrebbe essere utile chiedersi cosa questa esperienza le abbia fatto scoprire di sé e di ciò che desidera oggi per la sua vita e per la sua relazione di coppia. Un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio per comprendere questi vissuti e affrontare questo momento con maggiore consapevolezza. Un caro saluto.

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Doctor #710499

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Buongiorno, il tema qui riportato è molto importante e può meglio esser sviscerato all'interno di uno spazio di ascolto più ampio come quello della psicoterapia. Pensi alla possibilità di parlarne con uno psicoterapeuta, per trovare così le risposte che cerca. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara

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Doctor #527330

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Buongiorno. Da quello che racconta, sembra che si stiano intrecciando due esperienze molto intense: da un lato un matrimonio in cui riferisce di non sentirsi più innamorata da tempo, dall'altro una relazione che le ha fatto riscoprire emozioni e sentimenti molto forti. È comprensibile che la decisione di quest'uomo di interrompere il rapporto le provochi una sofferenza significativa. In questo momento, però, più che concentrarsi sul tentativo di convincerlo a cambiare idea, potrebbe essere importante chiedersi che cosa questa relazione abbia rappresentato per lei. A volte un legame così intenso non parla solo dell'altra persona, ma anche di bisogni affettivi, desideri o parti di sé che erano rimaste in secondo piano per molto tempo. Quando il dolore è così forte da occupare gran parte dei pensieri e rendere difficile affrontare la quotidianità, un percorso psicologico di supporto può essere di grande aiuto. Non per dirle quale scelta fare rispetto al matrimonio o a questa relazione, ma per aiutarla a comprendere ciò che sta vivendo, elaborare la perdita e ritrovare un equilibrio emotivo. Solo quando si riesce a dare un significato a quello che si prova è possibile prendere decisioni importanti con maggiore lucidità e consapevolezza, anziché sotto la spinta della sofferenza o della paura di perdere qualcuno.

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Doctor #708024

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Buongiorno deve chiedersi cosa la lega a quest'uomo e come mai avete iniziato una relazione clandestina senza prima concludere le precedenti relazioni ufficiali. Sicuramente si sentirà deluda e presa in giro. SE ha bisogno di supporto sono disponibile per una consulenza online.

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Doctor #710232

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Salve, da ciò che racconta emerge un coinvolgimento molto intenso, arrivato dopo anni in cui il matrimonio sembra essersi svuotato sul piano affettivo. Quando una persona si sente di nuovo vista, desiderata e scelta, soprattutto dopo molto tempo, può nascere una specie di accelerazione emotiva: non ci si innamora solo dell’altro, ma anche della sensazione di tornare vivi. Il problema è che questa relazione è nata dentro una situazione già complessa: lei è sposata, lui convive e ha una bambina piccola. Finché il desiderio resta nella fase iniziale può sembrare fortissimo e chiarissimo; quando però compaiono le conseguenze concrete, l’altro può tirarsi indietro. Questo non rende meno reale il suo dolore, ma rende rischioso inseguire una persona che oggi sta dicendo di voler chiudere. In questo momento le suggerirei di non decidere tutto sull’onda della paura di perderlo. La prima cosa utile è fermare l’urgenza: evitare messaggi ripetuti, richieste di spiegazioni continue o tentativi di convincerlo. Più si cerca di trattenere qualcuno che si sta ritirando, più spesso l’altro si allontana e lei resta ancora più agganciata. Una piccola indicazione concreta: per qualche giorno provi a scrivere, senza inviarlo, tutto ciò che vorrebbe dirgli. Poi divida il foglio in tre parti: ciò che riguarda lui, ciò che riguarda il suo matrimonio, ciò che riguarda il suo bisogno personale di sentirsi amata, desiderata, viva. Questo può aiutarla a distinguere l’uomo reale dal significato che questa storia ha avuto per lei. Sarebbe utile capire alcuni aspetti: * suo marito sa qualcosa o lei sta vivendo tutto in segreto? * il matrimonio è finito per lei o è rimasto un legame affettivo, anche se non più amoroso? * questo uomo le ha fatto promesse concrete o è rimasto tutto sul piano emotivo? * lei teme più di perdere lui o di tornare alla vita di prima? * in questi giorni riesce a dormire, mangiare e funzionare normalmente? Se il dolore diventa ingestibile, un confronto psicologico può aiutarla a non agire solo per disperazione e a capire cosa questa storia sta rivelando della sua vita, prima ancora di decidere cosa fare con lui o con suo marito. Un caro saluto.

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Doctor #697705

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Intanto capire cosa vuole fare con suo marito e con il vostro matrimonio. L'amante mi sembra "solo" sintomo di un matrimonio che non la rende felice da troppo tempo. Se da sola non riesce, chieda aiuto.

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Doctor #653054

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Mi dispiace molto per la situazione che stai vivendo: è evidente che hai un grande dolore e che ti senti smarrita dopo questa fine. La prima cosa che puoi fare è aspettare e capire prima di agire: lui ha deciso di chiudere perché percepisce la situazione come troppo rischiosa per la sua famiglia e la sua vita, e non è in grado, ora, di gestire questa relazione. Anche se ti fa molto male, insistere potrebbe solo aumentare il tuo senso di rifiuto e ferità. Cerca di dedicarti a te stessa, alla tua vita e alla tua famiglia: riprendi contatto con la tua routine, con le tue passioni, con i tuoi figli. Se ti senti troppo sola o troppo bloccata, valuta di iniziare un percorso di terapia individuale: può aiutarti a elaborare il dolore, a capire meglio cosa desideri per il tuo futuro e a ritrovare un equilibrio emotivo.

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Doctor #668333

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Ricordarsi che l'amore si fa in due. Lo dimostra il fatto che ha smesso di esserci con suo marito, perché non c'era più il suo e ora ha smesso di esserci con il suo giovane partner perché non c'è più il suo. Le propongo di recitare la "preghiera della Gestalt" elaborata dallo psicoterapeuta Fritz Perls, si tratta di un qualcosa da ripetersi per celebre manifesto l'autenticità di quello che c'è o che non c'è, ricordandoci che ognuno ha la propria indipendenza emotiva. . Il testo recita: "Io sono io. Tu sei tu. Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative. Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative. Io faccio la mia cosa. Tu fai la tua cosa. Se ci incontreremo sarà bellissimo; altrimenti non ci sarà stato niente da fare". Se la preghiera non sortisse effetto (dovrà ripetersela per almeno 21 giorni), prenoti pure un appuntamento con me. Potrebbe esserci qualcosa di più profondo su cui concentrare i suoi sforzi. Quello che posso dirle è che l'attende un futuro miglio dell'attuale.

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Doctor #676304

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Buongiorno,quello che sta vivendo è molto doloroso e comprendo il senso di smarrimento che descrivePiù che soffermarmi sulla differenza di età o sul fatto che entrambi abbiate una relazione, mi colpisce un altro aspetto. Lei racconta di non sentirsi più innamorata di suo marito da molti anni e poi, improvvisamente, incontra una persona che la fa sentire di nuovo desiderata, vista e scelta. È comprensibile che questo abbia avuto un forte impatto emotivo.Allo stesso tempo, però, questa relazione è nata in una situazione molto complessa. L'uomo che ha conosciuto convive, ha una bambina piccola e dopo un iniziale coinvolgimento, ha deciso di fermarsi perché ha percepito il peso delle conseguenze. Questo non significa necessariamente che ciò che ha provato fosse falso, ma che oggi ha scelto di dare priorità ad altri aspetti della sua vita.La domanda che le farei è questa. Sta soffrendo per la perdita di quest'uomo o perché questa relazione aveva riacceso una parte di sé che sentiva spenta da tempo? Sono due aspetti diversi e comprenderli può aiutarla a fare chiarezza.In questo momento la rincorsa o il tentativo di convincerlo a tornare rischierebbero soltanto di aumentare la sua sofferenza. Potrebbe essere più utile utilizzare questo dolore per interrogarsi su ciò che desidera davvero per il suo futuro e, soprattutto, sulla sua relazione matrimoniale. Al di là di quest'uomo, come immagina la sua vita? Cosa desidera per sé?Le suggerisco di non affrontare questo momento da sola. Un percorso psicologico può aiutarla a elaborare questa perdita, a comprendere i suoi bisogni affettivi e a fare chiarezza sulle scelte future, senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla paura di perdere questa persona. Un caro saluto, Dott.ssa Alina Mustatea Psicologa Clinica, Psicologa Giuridica e Psicodiagnosta

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Doctor #598973

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Salve, L'amore da solo, non è sufficiente a sostenere una relazione. Perchè una coppia possa esistere, è necessario che entrambi scelgano di costruirla. Oggi questa reciprocità non c'è , e accettare questa realtà è il primo passo per uscire dalla sofferenza.Dott.ssa Torre

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Doctor #632202

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La sua inquietudine é giustificata. Vorrei offrirle una prospettiva diversa. Forse quest’uomo è stato per lei un "interruttore" - un dispositivo che le ha acceso qualcosa dentro, ma la luce e la capacità di emozionarsi sono sue, e non si spegneranno quando e se voi due vi separerete. Forse, varrebbe la pena di usare questo momento per interrogarsi sul suo matrimonio, a prescindere da chiunque altro, e scegliere cosa desidera davvero per il suo futuro. Non affronti questo peso da sola: parlarne con uno psicoterapeuta può aiutarla a fare ordine, a elaborare questo lutto amoroso e a rimettere se stessa al centro della sua vita, perché, qualsiasi sia la relazione romantica con cui le accadrá di stare, lei merita di esserne il centro, il fulcro.

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Doctor #697351

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Buongiorno, certamente se lei ha perso la testa non è una situazione facile da vivere. Se questo uomo, peraltro, non se la sente di continuare cercare di forzarlo non penso che porti ad alcun risultato. Ne parli ancora con lui ma non possiamo forzare l'altro. Se ha bisogno do aiuto sono a disposizione, anche online. Buona Giornata Dario Martelli

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Doctor #625848

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Buongiorno, quando una relazione assume un significato importante, la prospettiva di perderla può provocare dolore, smarrimento e un profondo senso di vuoto. In momenti come questo può essere utile non fermarsi soltanto alla paura della separazione, ma comprendere che cosa questa relazione abbia rappresentato per lei, quali aspetti della sua vita abbia toccato così profondamente e quali bisogni, desideri o parti di sé abbia portato maggiormente alla luce. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo e ad affrontare questa fase con maggiore consapevolezza. Un cordiale saluto, Dott.ssa Ela Vieru – Psicologa clinica

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Doctor #710409

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Buongiorno, sui sentimenti e le decisioni di lui non si può fare molto, ma potremmo lavorare su quello che sta provando, sia per lui, sia rispetto al suo matrimonio. Grazie per la sua condivisione e domanda, resto a disposizione. Buona giornata

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Doctor #704378

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Salve a lei signora. Comprendo la sua sofferenza e ha fatto bene a scrivere in questo momento impegnativo. La sofferenza che lei descrive è naturale, in quanto lei sta vivendo una perdita: qualcuno che le aveva detto di amarla da anni, qualcuno con cui in poco tempo si è creato un legame molto intenso, e che ora si ritira. È naturale stare male. Nonostante ciò, vorrei aiutarla a guardare quanto accaduto da un'angolazione un po' più ampia. Lei stessa scrive che ama suo marito nei primi anni di matrimonio, poi non più, e dunque possiamo dire che sono vent'anni in cui qualcosa, affettivamente, si è spento. Quando questo accade, non è insolito lasciare che una persona nuova, soprattutto se dichiara un interesse forte e improvviso, arrivi a riempire uno spazio che era rimasto vuoto da tempo. L'intensità con cui lei ha perso la testa in due mesi, di fronte a un uomo che diceva di amarla da anni, mi sembra avere a che fare più con quel vuoto che con la persona in sé; spesso, infatti, gli innamoramenti così rapidi e intensi colmano una fame di riconoscimento accumulata. Ora, ciò che lei ha provato e prova è autentico, e il suo matrimonio non è responsabile di quanto accaduto; tuttavia, a mio parere, riconoscere questo meccanismo può aiutarla a leggere il dolore di oggi senza sentirsene travolta. Può rivelarsi utile anche soffermarci sulla decisione di lui. Io comprendo il dolore attorno ad una separazione, comprendo che faccia male, tuttavia può aiutare considerare che le decisioni altrui non sono qualcosa su cui si possa avere il controllo. Le decisioni altrui, soprattutto quando nascono da una valutazione del rischio, come lui stesso ha detto, non sono governabili dall'esterno, e un’eventuale insistenza per farlo tornare sulla scelta a mio avviso potrebbe produrre maggiore sofferenza in fase di distacco. Quello che invece è sotto il suo controllo perchè nelle sue mani è comprendere come stare nel vuoto che ha portato a tutto questo e suggerisco di non prendere decisioni immediate sul suo matrimonio sull'onda di questi mesi, ma di darsi il tempo di elaborare quanto accaduto e, se lo ritiene, anche con l'aiuto di un percorso psicologico, individuale o di coppia, che le permetta di capire cosa è mancato in questi anni e cosa desidera per il futuro, indipendentemente da questa storia.

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Doctor #702657

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Gentilissima, Comprendo la pena che sta provando in questo momento. Il mio consiglio è quello di chiedere aiuto a uno/a psicologo/a che saprà fornirle strumenti utili per fare chiarezza in questa difficile situazione e aiutarla ad uscire dalla sofferenza.

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Doctor #710261

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Buongiorno, se il sentimento d'amore che prova per quest'uomo è autentico e reciproco – andando oltre la mera relazione sessuale – sono certo che possa trovare con lui l'intesa migliore su come gestire la situazione. Cordiali saluti. FG

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Doctor #707549

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Cara mamma, innanzitutto voglio rassicurarvi: il fatto che vostro figlio di soli 16 anni abbia scelto di aprirsi con voi ed esprimere un aspetto così intimo della sua vita è un grandissimo segno di fiducia, amore e stima nei vostri confronti. Significa che in casa si sente al sicuro. È del tutto normale che come genitori vi siate trovati momentaneamente disorientati e abbiate risposto d'istinto, mossa dall'intento protettivo di non farlo correre troppo. Tuttavia, per il benessere di vostro figlio, è importante fare un piccolo aggiustamento nel modo di comunicare. A 16 anni l'orientamento affettivo e sessuale è già profondamente sentito. Questa età, i ragazzi hanno bisogno di sentire che la loro realtà interiore viene ascoltata e rispettata. Il ruolo del genitore come "porto sicuro" Il compito principale in questo momento non è dare risposte definitive sul suo futuro, ma confermare che il vostro amore per lui è incondizionato e prescinde dal suo orientamento. Mantenere questa apertura permetterà a vostro figlio di affrontare le sfide dell'adolescenza sapendo di avere sempre alle spalle una base sicura.

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Doctor #514275

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Salve, Il dolore che sta provando è comprensibile, ed è importante che lei trovi uno spazio sicuro in cui poterne parlare per elaborarlo. Iniziare una terapia psicologica potrebbe essere utile, per riconoscere e accettare questi sentimenti che sta sperimentando e valutare la sua situazione matrimoniale - indipendentemente da come andrà la situazione con quest'altra persona, può risultare importante affrontare onestamente la situazione e valutare se, in caso, sia arrivato il momento di affrontare strade diverse. Magari questa può rivelarsi un'occasione preziosa per chiedersi cosa cerca da una relazione e dalle esperienze che vive. Un saluto, Dott. Andrea Rumore

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Doctor #711929

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Buongiorno, grazie per aver condiviso una situazione così delicata. Da quello che racconta, sembra che oggi stia vivendo non solo la sofferenza per una relazione che rischia di interrompersi, ma anche un momento di profonda riflessione sulla sua vita affettiva e sul suo matrimonio. In questo momento è comprensibile che l'idea della chiusura le provochi un intenso dolore. Tuttavia, più che cercare una risposta immediata su cosa fare, potrebbe essere importante chiedersi cosa abbia rappresentato per lei questo legame, quali bisogni abbia portato alla luce e cosa le stia comunicando rispetto alla sua relazione di coppia e a se stessa. Un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale può aiutarla a dare un significato a ciò che sta vivendo, comprendere le emozioni e i pensieri che la attraversano e affrontare questo momento con maggiore consapevolezza, senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla paura della perdita o dalla sofferenza del presente. Se desidera approfondire questi aspetti e trovare uno spazio di ascolto e comprensione, resto a disposizione per un colloquio. Può trovare i mio profilo su Mio Dottore Sono la Dott.ssa Ilaria Redivo Grazie Un caro saluto

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Doctor #633742

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Gentile Utente, dalle Sue parole emerge una sofferenza intensa, comprensibile quando un legame che ha risvegliato emozioni profonde rischia di interrompersi improvvisamente. Talvolta un incontro significativo non rappresenta solo una persona, ma anche una parte di sé che sembrava assopita da tempo e che improvvisamente torna a farsi sentire. È come quando, dopo anni in una stanza poco illuminata, si apre una finestra: ciò che colpisce non è solo la vista, ma anche la luce che entra. Forse, oltre alla paura di perdere quest’uomo, potrebbe essere importante chiedersi che cosa questo incontro abbia riacceso dentro di Lei e cosa Le stia comunicando sul Suo matrimonio e sui Suoi bisogni affettivi. Fermarsi ad ascoltare questi aspetti può aiutarLa a compiere scelte più consapevoli, senza lasciarsi guidare esclusivamente dal dolore del momento.

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Doctor #691910

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Buongiorno, comprendo quanto possa essere doloroso: in poco tempo questa relazione ha riattivato emozioni molto intense e ora la chiusura può essere vissuta come una vera perdita. In questo momento, però, è importante non inseguire decisioni impulsive o cercare di convincerlo, soprattutto perché entrambi avete famiglie coinvolte. Provi a rispettare la sua scelta e a prendersi uno spazio per capire cosa questa relazione abbia rappresentato per Lei: il bisogno di sentirsi amata, desiderata, vista o di uscire da un matrimonio nel quale da tempo non si sente più coinvolta. Sono due questioni diverse e andrebbero affrontate separatamente. Può esserle utile un percorso psicologico per attraversare questa separazione e comprendere con maggiore lucidità cosa desidera davvero per la sua vita e per il suo matrimonio. Se il malessere diventasse ingestibile o comparissero pensieri di farsi del male, chieda subito aiuto a una persona vicina.

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Doctor #703474

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Buongiorno, quando una relazione nasce con un'intensità così elevata e si interrompe improvvisamente, è facile che la mente entri in un circolo di pensieri continui, alimentando ancora di più il desiderio e la sofferenza. Più si cerca una risposta, di convincere l'altro o di immaginare un finale diverso, più il legame può diventare difficile da lasciare andare. In questo momento, più che chiedersi come evitare la separazione, potrebbe essere utile comprendere cosa la porta a sentire di non poter fare a meno di questa persona. Un percorso psicologico può aiutarla a interrompere questi meccanismi, ritrovando gradualmente lucidità e la possibilità di scegliere ciò che è davvero meglio per lei, anziché sentirsi trascinata dall'emotività del momento. Sono a disposizione per una consulenza online. Un caro saluto.

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Doctor #660419

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Buongiorno, le consiglio di rivolgersi a un professionista che possa supportarla in questa fase delicata e magari anche aiutarla ad andare a fondo della sua insoddisfazione e intervenire a quel livello più profondo. Cordiali saluti, dott.ssa Marianna Mansueto

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Doctor #643117

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Buongiorno. È davvero doloroso trovarsi in situazioni come quella che ci ha descritto, nelle quali ci accorgiamo che le nostre intenzioni non siano allineate con quelle dell'altra persona. Purtroppo, non c'è modo di obbligare gli altri a fare quello che vogliamo. Tuttavia, è possibile domandare. Se per lei questa relazione è così importante, potrebbe provare a spiegarlo all'altra persona e ad esprimere apertamente le sue intenzioni. Se, però, lui dovesse risultare irremovibile, la cosa migliore che possa fare è accettare tale decisione e riorientarsi verso nuovi obiettivi. Questo non significa che sarà un processo facile, ma, assumendo una prospettiva a lungo termine, è la strategia che la porterà risultati migliori.

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Doctor #672672

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Quello che descrivi è una situazione emotivamente molto intensa e dolorosa. In poco tempo hai sperimentato emozioni che forse non provavi da anni: sentirti desiderata, vista e compresa può aver risvegliato una parte di te che era rimasta in secondo piano nel matrimonio. È comprensibile che l'idea di perderlo ti faccia stare così male. Allo stesso tempo, è importante osservare anche la realtà della situazione. Quest'uomo, dopo averti detto di essere innamorato, ha deciso di interrompere la relazione perché ha ritenuto troppo alto il rischio di mettere in discussione la propria famiglia. Questo non significa necessariamente che ciò che ha provato fosse falso, ma che ha fatto una scelta diversa da quella che tu avresti desiderato. In questo momento il dolore potrebbe spingerti a cercare un modo per convincerlo a tornare, ma forse la domanda più utile è un'altra: cosa ha rappresentato questa relazione per te? Più che la perdita di questa persona, potrebbe essere la perdita della sensazione di sentirti viva, amata e desiderata dopo tanti anni in un matrimonio in cui racconti di non sentirti più innamorata. Prima di decidere cosa fare con lui, potrebbe essere importante chiederti cosa desideri davvero per la tua vita e per il tuo matrimonio. Se dici che l'amore per tuo marito è finito da molti anni, questa relazione potrebbe aver portato alla luce un malessere che esisteva già. Concediti il tempo di attraversare questo dolore senza prendere decisioni impulsive. Se senti che questa sofferenza è molto intensa o fatichi a gestirla, un percorso psicologico può offrirti uno spazio per comprendere meglio i tuoi bisogni, elaborare la perdita e fare chiarezza su ciò che desideri davvero per il tuo futuro, al di là di questa relazione. Se sentissi il bisogno di parlarne ulteriormente puoi contattarmi quando vuoi, ricevo anche online e ti accoglierei volentieri Con affetto Dott.ssa Bacchi

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Doctor #680158

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Buongiorno, ha mai pensato di fare un percorso di psicoterapia per capirsi meglio e capire meglio delle cose dell'amore ...? Un saluto cordiale dott.ssa Marzia Sellini

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Doctor #531925

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Quello che sta vivendo è un vortice emotivo molto intenso, e non è affatto sorprendente che l’idea di perderlo le provochi un dolore così forte. In poco tempo si è riattivata dentro di lei una parte che, da come racconta, era rimasta in silenzio per anni: il sentirsi desiderata, vista, scelta in modo vivo. Non si tratta solo di quest’uomo, ma di ciò che ha rappresentato nel momento in cui è arrivato nella sua vita. Dopo tanti anni di matrimonio in cui il sentimento si è affievolito, è come se questo incontro avesse acceso una luce improvvisa, quasi una riscoperta di sé. E quando qualcosa arriva così forte e così rapido, il legame che si crea non è proporzionato al tempo trascorso, ma all’intensità di ciò che muove dentro. Per questo ora il distacco le sembra insopportabile: non sta perdendo solo una persona, ma anche quella sensazione di vitalità che aveva ritrovato. Allo stesso tempo, però, lui si è fermato davanti alle conseguenze reali: una convivenza, una figlia piccola, una vita già strutturata. Questo non rende meno autentico ciò che ha provato, ma indica che si trova in un punto diverso rispetto a lei, più orientato a proteggere ciò che ha costruito. Capisco quanto sia difficile accettarlo, perché quando si è dentro a un coinvolgimento così forte la mente cerca soluzioni, spiragli, modi per non perdere tutto. Ma c’è una domanda importante che può iniziare ad affacciarsi, anche se fa male: ciò che desidera davvero è lui come persona, con tutto ciò che comporta la sua realtà, oppure ciò che ha risvegliato in lei? Non è una distinzione semplice, ma è fondamentale, perché la direzione che prenderà dipende molto da questo. Se rincorre lui nonostante la sua chiusura, il rischio è di rimanere agganciata a qualcosa che non può svilupparsi davvero, alimentando ancora di più la sofferenza. Se invece, con il tempo, riesce a riportare lo sguardo su di sé, può iniziare a recuperare quella parte viva senza doverla legare per forza a questa relazione. Il dolore che sente adesso è reale e va attraversato, non negato. Ma dentro questo dolore c’è anche un’informazione preziosa: qualcosa nella sua vita affettiva, da tempo, non la nutriva più. Questo incontro lo ha reso evidente in modo improvviso, forse anche destabilizzante, ma non per questo inutile. Non deve prendere decisioni drastiche subito, né forzarsi a “stare bene”. Però può iniziare, poco alla volta, a spostare il centro: da lui a ciò che questa esperienza ha aperto dentro di lei. È lì che, anche se adesso sembra impossibile, può ritrovare una direzione che non dipenda da una scelta che non è nelle sue mani.

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Doctor #688729

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Salve signora, quello che lei sta provando è una reazione psicologica e fisiologica normale. Ha scelto di lasciare il lavoro proprio per dedicarsi completamente ai suoi figli sintonizzandosi sulla loro cura, sulla loro emotività e sulla creazione di un nido sicuro. La casa è cosi diventata un luogo protetto e confortevole per in suoi bambini ma anche per lei perché è dove ha il controllo sicuro e la vicinanza fisica loro. Ora, rientrare a lavorare non significa solo riprendere il lavoro da dove ha lasciato, signica riorganizzare la propria vita come lavoratrice e madre, il che può facilmente innescare risposte d'ansia. Per attenuare questa sensazione d'ansia spiacevole , la prima cosa è accettarla senza giudicarsi perché il desiderio di tornare a lavorare e quello di rimanere a casa sono sentimenti che possono coesistere. Accettare questa dualità toglie potere all'ansia. Inoltre può attuare questa transizione, da madre a madre lavoratrice per gradi, iniziando a pianificare dei momenti in cui i bambini cominciano a stare, anche solo per poche ore, con qualcun altro ( nonni, babysitter) mentre lei si prende del tempo per se. Questo aiuta a ridefinire i confini dello spazio personale ed a testare il distacco in un contesto protetto. Infine, consideri che le sue capacità professionali non si sono esaurite ma sono solamente andate in pausa mentre ne sviluppava altre utilissime ,come la gestione del tempo, il Problem solvyng sotto stress, tipiche della maternità. Solo se dovesse notare che l'ansia persiste allora potrà considerare l'opportunità di consultare un professionista. un caro saluto Francesca Fioretti

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Doctor #110898

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Gentile signora, purtroppo non può fare molto. Il tempo è il maggiore artefice della nostra vita. Come lei ha perso l'amore per suo marito, questo suo amante ha perso interesse per lei. Capisco la sua sofferenza. La vita amorosa è così, a volte molto ballerina, ci dà gioie e dolori. Cordiali saluti. Dott. Francesco Romano

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Doctor #526993

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Buongiorno, per aiutarla avrei bisogno di maggiori informazioni. Per esempio, non ho capito se tra voi due (lei e l'uomoche ha 13 anni meno di lei) c'è stata anche una frequentazione o solo una dichiarazione. Sarei curioso poi di capire meglio insieme a lei cosa vuol che lei "solo all'idea sta male". Cos'è che la fa stare male? Com'è questo "male" che sente? Come mai continua a stare con suo marito se non lo ama più?

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Doctor #663597

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Salve, ciò che sta vivendo sembra molto intenso e doloroso. Dopo molti anni di matrimonio e la sensazione di non sentirsi più innamorata da tempo, l'incontro con una persona che l'ha fatta sentire desiderata, vista e amata può avere avuto un impatto emotivo molto forte, quasi come un risveglio di parti di sé che sentiva dimenticate. È comprensibile che l'idea di perdere questa relazione le provochi sofferenza, soprattutto se è arrivata in un momento della vita in cui forse aveva bisogno di sentirsi nuovamente viva sul piano affettivo ed emotivo. Allo stesso tempo, da ciò che racconta, quest'uomo sembra aver scelto di fermarsi per motivi legati alla sua situazione familiare e alle conseguenze che la relazione potrebbe avere. In questo momento forse la domanda più importante non è tanto "come faccio a non perderlo?", ma "che cosa rappresenta per me questa relazione e che cosa mi sta raccontando della mia vita di oggi?". A volte un incontro importante non cambia solo il rapporto con l'altra persona, ma porta alla luce bisogni, mancanze e desideri che erano rimasti in secondo piano per molto tempo. Può essere un momento doloroso, ma anche un'occasione per interrogarsi su ciò che desidera davvero per sé, per il suo matrimonio e per il suo futuro, indipendentemente dalle scelte di quest'uomo. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.

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Doctor #641905

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Salve. Da quello che racconta, questa relazione ha avuto un impatto emotivo molto intenso e la sofferenza che sta provando in questo momento è comprensibile. Quando una persona decide di interrompere una relazione, però, è importante rispettare il limite che ha espresso, anche se questo provoca dolore. Cercare di convincerla a cambiare idea o mantenere un legame contro la sua volontà rischierebbe di aumentare ulteriormente la sofferenza. Questo momento, per quanto difficile, può diventare anche un'occasione per fermarsi e chiedersi che cosa desidera davvero per la sua vita. Al di là di quest'uomo, racconta anche di un matrimonio in cui sente che l'amore si è spento da tempo. Riflettere su ciò che vuole, sui suoi bisogni e su quale direzione desidera dare alle sue relazioni può aiutarla a fare scelte più consapevoli. Se sente che il dolore è molto intenso o fatica a gestire questa separazione, un percorso psicologico può offrirle uno spazio per elaborare quanto sta vivendo e comprendere più a fondo cosa rappresenta per lei questa relazione e cosa desidera per il suo futuro.

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Doctor #586673

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Buonasera, da quello che racconta, mi sembra che in questo momento lei stia vivendo due dolori contemporaneamente. Da una parte la fine di un legame che l'ha fatta sentire di nuovo viva dopo molto tempo; dall'altra, forse, la presa di coscienza che il suo matrimonio da anni non risponde più ai suoi bisogni affettivi. Quando una persona entra nella nostra vita in un momento in cui ci sentiamo emotivamente spenti o poco visti, può accadere che quel legame assuma un'intensità enorme. Non ci innamoriamo solo dell'altro, ma anche della parte di noi che con lui è tornata a esistere. Capisco quindi che l'idea di perderlo le provochi tanta sofferenza. Tuttavia, dalle sue parole emerge anche che lui ha scelto di interrompere la relazione perché ha sentito di non voler mettere a rischio la sua famiglia. Questa è una decisione che, per quanto dolorosa, è importante poter rispettare. Forse, più che chiedersi come convincerlo a restare, potrebbe domandarsi che cosa questo incontro abbia portato alla luce dentro di lei. Se davvero da molti anni non si sentiva più innamorata di suo marito, questo uomo potrebbe non essere solo la causa della sua sofferenza attuale, ma anche il segnale di un malessere che esisteva già. Credo che questo sia il momento di riportare lo sguardo su di sé. Al di là di quest'uomo, che tipo di vita desidera per i prossimi anni? Che posto occupa oggi il suo matrimonio? Resterebbe in quella relazione anche se lui non fosse mai comparso? Sono domande difficili, ma importanti. Perché il rischio, quando il dolore è così intenso, è credere che l'unica soluzione sia recuperare quella relazione. A volte, invece, quella relazione ci mostra qualcosa che chiedeva di essere ascoltato da molto tempo. Si conceda il tempo di attraversare questa sofferenza senza prendere decisioni dettate dalla paura di perdere qualcuno. Le emozioni che prova oggi meritano di essere comprese, perché possono diventare l'occasione per conoscere più profondamente sé stessa e capire quale vita desidera davvero, indipendentemente da chi ne farà parte.

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Doctor #553136

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La ringrazio per aver condiviso una situazione così personale e delicata. Dalle sue parole emerge quanto questa relazione abbia avuto un forte impatto emotivo e quanto l'idea di una possibile chiusura le stia provocando una profonda sofferenza. Quando viviamo un coinvolgimento intenso, soprattutto se arriva in un momento particolare della nostra vita, è naturale che si attivino emozioni molto forti, che possono rendere difficile fermarsi a comprendere ciò che sta accadendo e quali bisogni, aspettative o pensieri stiano alimentando questo dolore. Al di là della decisione che questa persona prenderà o del futuro della relazione, potrebbe essere importante dedicare uno spazio anche a sé stessa, per comprendere cosa rappresenti questo legame e quale significato abbia avuto nella sua storia e nel suo momento di vita attuale. Parlarne con un professionista può essere molto utile per esplorare questi aspetti in un contesto di ascolto e non giudizio, comprendere meglio le emozioni e i pensieri coinvolti e affrontare questo momento con maggiore consapevolezza. Un saluto Dott.ssa Ludovica Giori

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Doctor #667638

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La situazione che descrive sembra molto dolorosa, anche perché arriva dopo anni in cui il rapporto con suo marito appare già emotivamente distante. Quando nasce un coinvolgimento intenso con un’altra persona, soprattutto in un momento di mancanza affettiva, può diventare facile leggerlo come una via d’uscita o come qualcosa di indispensabile. Tuttavia, il fatto che quest’uomo voglia chiudere, avendo anche una sua famiglia, è un dato importante da rispettare, per quanto faccia male. In questo momento potrebbe essere utile non prendere decisioni spinte solo dall’urgenza del dolore, ma chiedersi cosa questa esperienza le sta mostrando: cosa manca nel suo matrimonio, cosa desidera davvero, quali scelte sono coerenti con lei e con le persone coinvolte. Una consulenza psicologica, online o in presenza, potrebbe aiutarla a distinguere amore, bisogno, mancanza e dipendenza emotiva, così da affrontare questa fase con maggiore lucidità. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli

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Doctor #690837

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Gentile signora, Comprendo il forte dolore che sta provando. Sentirsi di nuovo viva e desiderata dopo anni di "anestesia" nel proprio matrimonio e vedersi sottrarre questa gioia all'improvviso è davvero devastante. Alla sua domanda su "cosa fare", la realtà è che non si può trattenere chi sceglie di fare un passo indietro. Tuttavia, provi a guardare questa dinamica da un'altra prospettiva: quest'uomo ha avuto il ruolo di "risvegliarla". Le ha dimostrato che lei ha ancora un profondo bisogno di passione, di amare e di sentirsi amata. Il vero nodo da sciogliere, oggi, non è solo il suo allontanamento, ma la dolorosa consapevolezza di trovarsi in un matrimonio spento da anni. Il terrore che prova in questo momento è in gran parte la paura di dover tornare in quel vuoto quotidiano. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico individuale. Le servirà nell'immediato per elaborare lo strappo e l'angoscia di questo distacco, e in un secondo momento per aiutarla a capire cosa fare del suo matrimonio. Lei ha il diritto di essere felice, ma deve ripartire da se stessa, non da una relazione esterna. Se lo desidera, resto a disposizione anche online. Un caro saluto.

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Doctor #722865

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Buonasera, la ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata. Dalle sue parole emerge un coinvolgimento emotivo molto intenso e si percepisce quanto questa relazione abbia rappresentato per lei qualcosa di importante, forse anche la riscoperta di una parte di sé che sentiva da tempo messa da parte. Dopo molti anni di matrimonio e dopo aver vissuto la sensazione di non provare più gli stessi sentimenti per suo marito, l'incontro con una persona che le ha fatto sentire desiderata, vista e amata può avere un impatto molto forte. È comprensibile che oggi l'idea di perderlo le provochi dolore e paura. Allo stesso tempo, è importante provare a guardare la situazione nella sua complessità. Quest'uomo ha una relazione di convivenza e una figlia piccola, e dopo un iniziale coinvolgimento sembra aver preso consapevolezza delle difficoltà e delle conseguenze di questa situazione. Il suo desiderio di chiudere può essere vissuto da lei come un rifiuto, ma può anche rappresentare una sua scelta legata alle responsabilità e alle circostanze della sua vita. In questo momento, più che cercare a tutti i costi di convincerlo a restare, potrebbe essere utile chiedersi cosa questa relazione abbia rappresentato per lei. Che cosa ha risvegliato? Quali bisogni, mancanze o desideri che forse erano rimasti inespressi nel suo matrimonio? Queste domande possono aiutarla a comprendere non solo il dolore per questa possibile perdita, ma anche qualcosa di più profondo su di sé. Quando viviamo un legame molto intenso, soprattutto nato in un momento di fragilità o di cambiamento, il distacco può sembrare insopportabile. Tuttavia, cercare di attraversare questo dolore con consapevolezza può aiutarla a non perdere di vista il proprio benessere e le proprie scelte future. Potrebbe essere utile avere uno spazio personale con un professionista, nel quale poter esplorare ciò che sta vivendo senza giudizio: il rapporto con suo marito, i suoi bisogni affettivi e la sofferenza legata a questa separazione. Si conceda tempo: non deve necessariamente avere tutte le risposte oggi. Prima di decidere cosa fare della sua vita di coppia, è importante ascoltare ciò che sente davvero e comprendere quale direzione desidera per sé. **Dottoressa Alessia Mariosa** Ricevo anche online

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Doctor #661468

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Mi dispiace che tu stia vivendo un momento così doloroso. In questa situazione è importante evitare decisioni dettate dall'urgenza emotiva e concederti il tempo di capire cosa desideri davvero per te e per la tua vita. Un percorso con uno psicologo può aiutarti a elaborare questa sofferenza e a fare chiarezza con maggiore serenità.

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Doctor #671598

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Quello che sta vivendo può essere molto doloroso, soprattutto perché questa relazione sembra aver riaperto in lei emozioni che forse da molto tempo non sentiva più. In appena due mesi non si è legata soltanto a quest’uomo: probabilmente si è legata anche a come si sentiva con lui — desiderata, innamorata, viva, forse nuovamente donna oltre che moglie e madre. Per questo l’idea che finisca può sembrare quasi insopportabile. C’è però una distinzione importante da fare. Il fatto che lei non voglia che finisca non significa che abbia il potere di impedirlo. Se lui ha deciso di interrompere perché considera troppo rischiosa la situazione, rincorrerlo, convincerlo o chiedergli continuamente di ripensarci rischierebbe di farla stare ancora peggio. In questo momento probabilmente una parte di lei pensa: “Se riesco a fargli capire quanto ci amiamo, cambierà idea.” È comprensibile, ma la terrebbe appesa alle sue decisioni. C’è poi un secondo punto, forse ancora più importante: cercherei di non prendere adesso decisioni definitive sul suo matrimonio soltanto in funzione di quest’uomo. Lei dice una cosa molto forte: che pensa di aver amato suo marito soltanto nei primi anni. Questa frase merita di essere esplorata indipendentemente dall'altra relazione. La domanda non dovrebbe essere soltanto “come faccio a non perdere quest’uomo?”, ma anche: “Se quest’uomo non fosse mai comparso nella mia vita, cosa penserei oggi del mio matrimonio?” Provi a separare, per quanto possibile, le due questioni. Da una parte c’è quest’uomo, con il quale esiste un sentimento ma anche una realtà complessa: lui convive, ha una bambina piccola e oggi le sta dicendo che vuole fermarsi. Dall’altra ci sono lei e una relazione matrimoniale di oltre vent’anni nella quale dice di non sentirsi innamorata da moltissimo tempo. La seconda questione esisteva probabilmente molto prima della prima. E nei prossimi giorni non pretenda da se stessa di “smettere di amarlo”. Non funziona così. Potrà avere voglia di scrivergli, controllare il telefono, sperare che torni sui suoi passi, ricordare continuamente quello che avete vissuto. Il dolore non dimostra necessariamente che lui sia “l’uomo della sua vita”: dimostra che sta vivendo una separazione da qualcosa che per lei è diventato emotivamente molto importante. Una cosa però la inviterei a fare: non trasformi la paura di perderlo nella necessità di accettare qualunque condizione pur di tenerlo nella sua vita. Se lui dovesse proporle un rapporto intermittente — ci lasciamo, poi ci sentiamo, poi torniamo insieme, poi si spaventa nuovamente — potrebbe diventare molto doloroso per lei.

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Doctor #661037

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.