Salve , sto con mio marito da Oi di vent’anni. Posso dire che forse l’ho amandolo i primi anni di ma

Salve , sto con mio marito da Oi di vent’anni. Posso dire che forse l’ho amandolo i primi anni di matrimonio poi non più. Da poco ho conosciuto un uomo 13 anni in meno di me, io ho 47 anni. Lui convive e ha una bambina piccola, io ho due figli già grandi. In due mesi io ho perso la testa per lui dopo che lui diceva di essere innamorato di me da anni. Ora però dopo due mesi lui si è reso conto che è troppo rischioso e vuole chiudere. Io non voglio solo all idea sto male . Cosa posso fare?

33 risposte


Buongiorno, da ciò che scrive sembra che il dolore che sta vivendo non riguardi soltanto la possibile fine di questa nuova relazione, ma anche ciò che questo incontro ha rappresentato per lei. Dopo molti anni di matrimonio, scrive di avere la sensazione di non amare più suo marito da tempo. L'incontro con quest'uomo probabilmente ha risvegliato emozioni, desiderio e il sentirsi nuovamente vista e desiderata. È comprensibile che tutto questo abbia avuto un forte impatto emotivo. Allo stesso tempo, però, emerge un dato importante: dopo due mesi lui ha deciso di interrompere la relazione perché ne percepisce i rischi, considerando anche il fatto che entrambi avete una famiglia. Questa è una scelta che può essere molto dolorosa ma che è importante prendere sul serio, senza cercare di convincerlo a cambiare idea. In questo momento può essere utile spostare lo sguardo da lui a sé stessa e chiedersi che cosa rappresenta davvero questa relazione per lei; se è la perdita di questa persona a farla soffrire oppure questo incontro ha portato alla luce un'insoddisfazione che era presente già da tempo nel suo matrimonio. Capita che un nuovo legame non sia soltanto "la causa" della crisi ma il momento in cui diventa impossibile ignorare bisogni, desideri o mancanze che esistevano già. Per questo, prima di prendere qualsiasi decisione sul futuro della sua vita affettiva, potrebbe essere importante concedersi uno spazio di riflessione per comprendere cosa desidera davvero, al di là dell'intensità emotiva di questi mesi. Le scelte prese nel pieno di una fase di forte coinvolgimento o di sofferenza rischiano infatti di essere guidate più dalla paura della perdita che da una reale chiarezza. Se sente che questo dolore è molto intenso e fatica a gestirlo, un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto per esplorare sia il significato di questa relazione sia quello del suo matrimonio, aiutandola a distinguere il bisogno di non perdere questa persona dal desiderio di costruire una vita che senta davvero autentica. Le auguro di poter attraversare questo momento con la cura e il tempo necessari, senza sentirsi costretta a trovare subito una risposta definitiva. Un cordiale saluto.

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Gentile Utente, quello che descrive sembra essere una sofferenza molto intensa, ma mi colpisce un aspetto: questa relazione è durata solo due mesi. È possibile che, oltre all'uomo che ha conosciuto, lei si sia innamorata di come si sentiva accanto a lui: desiderata, vista, viva. A volte una persona arriva nella nostra vita non tanto per restarci, quanto per far emergere bisogni che erano rimasti inascoltati per molto tempo. Più che chiedersi come fare a non perderlo, potrebbe essere utile domandarsi che cosa questa storia le ha fatto riscoprire di sé e cosa, invece, mancava da tempo nel suo matrimonio e nella sua vita. Le emozioni, anche quelle dolorose, possono diventare una bussola preziosa se riusciamo ad ascoltare il messaggio che portano con sé. Un cordiale saluto, Marica Romano Psicologa


Gentile Signora, quello che sta vivendo è un momento emotivamente molto intenso. Prima di decidere cosa fare, credo sia importante provare a comprendere cosa questa esperienza stia portando alla luce. Spesso la sofferenza non riguarda solo la paura di perdere una persona, ma anche bisogni, mancanze o aspetti di sé che quella relazione ha fatto emergere. Dare un significato a tutto questo può aiutarla a non lasciare che sia il dolore, da solo, a guidare le sue scelte.


Buongiorno cara, se quello che sente per questo uomo è amore, non chiuda. A volte (e questo può avvenire da entrambe le parti) si prova a chiudere una frequentazione per paura. Se lei sente che è amore ci creda. Un caro saluto

Dott.ssa Elena Sonsino

Dott.ssa Elena Sonsino

psicologo clinico

Alessandria

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Gentile Signora, quello che sta vivendo è comprensibilmente molto doloroso. Da ciò che racconta, l'incontro con quest'uomo sembra aver riattivato emozioni intense, sentimenti e bisogni affettivi che probabilmente da tempo non trovavano spazio nella sua vita di coppia. In questi casi la sofferenza per una possibile separazione non riguarda soltanto la persona conosciuta, ma anche ciò che quella relazione ha rappresentato: sentirsi desiderata, vista, compresa, viva emotivamente. Dopo vent'anni di matrimonio e una fase della vita in cui i figli sono ormai cresciuti, è naturale interrogarsi sui propri sentimenti, sui bisogni insoddisfatti e sulla direzione che si desidera dare alla propria vita affettiva. Tuttavia, quando una relazione nasce in un contesto complesso e viene interrotta bruscamente, è frequente sperimentare un forte senso di perdita, ansia e difficoltà ad accettare la distanza. In questo momento potrebbe essere utile cercare di non concentrarsi esclusivamente sulla paura di perdere quest'uomo, ma interrogarsi su ciò che questa esperienza le ha fatto comprendere di sé e del suo matrimonio. Quali bisogni ha portato alla luce? Cosa le manca nella sua relazione attuale? Cosa desidera davvero per il suo futuro? Se il disagio è molto intenso e le risulta difficile gestire le emozioni che sta provando, un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto in cui elaborare questa fase, comprendere meglio i suoi sentimenti e prendere decisioni più consapevoli, senza lasciarsi guidare soltanto dalla paura della perdita. Un cordiale saluto. Dottoressa Isabeau Bentivoglio


Salve, suggerirei di cominciare un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possa aiutarla a fare chiarezza dentro di lei rispetto al momento di vita che sta passando e alle eventuali nuove priorità, nuovi bisogni e nuovi desideri su cui orientare le sue future scelte di vita. Saluti. Dr. Francesco Rossi.

Dr. Francesco Rossi

Dr. Francesco Rossi

psicologo

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Credo sarebbe utile riflettere sulla relazione con tuo marito e capire se "C'è qualcosa da salvare"...


Buonasera, da quello che racconta mi sembra che oggi stia vivendo due perdite contemporaneamente: da una parte la consapevolezza che il suo matrimonio, almeno sul piano affettivo, non la soddisfa più da tempo; dall'altra la possibilità di perdere una relazione che le ha fatto provare emozioni molto intense. Dal punto di vista psicologico le suggerirei di soffermarsi su una domanda: "che cosa rappresenta per lei quest'uomo? È solo la persona di cui si è innamorata o anche la possibilità di sentirsi nuovamente desiderata, viva e vista dopo molti anni?". Comprendere questi aspetti è importante perché l'intensità della sofferenza non dipende sempre solo dalla persona ma anche dal significato che quella relazione assume nella propria vita. Dai fatti che descrive però, emerge anche un altro elemento: lui ha scelto di interrompere la relazione perché ritiene che la situazione sia troppo rischiosa. Questa è una decisione che, per quanto dolorosa, è importante prendere in considerazione. Continuare a cercare di convincerlo rischierebbe di aumentare ulteriormente la sua sofferenza. Forse, prima ancora di chiedersi come non perderlo, potrebbe essere utile chiedersi: che cosa desidera davvero per il suo futuro?Vuole rimanere nel matrimonio così com'è? Oppure questa esperienza le ha fatto prendere consapevolezza di bisogni che erano presenti già da tempo?. Credo che questo momento, per quanto difficile, possa diventare anche un'occasione per riflettere sulla sua relazione con suo marito, indipendentemente dall'esito di questa nuova conoscenza. Se sente che la sofferenza è molto intensa e fatica a orientarsi, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a distinguere il dolore della perdita dai bisogni più profondi che oggi stanno emergendo e a prendere decisioni coerenti con ciò che desidera costruire per la sua vita. Un caro saluto


Quello che sta vivendo è un dolore reale, perché non riguarda solo la fine di una relazione, ma anche ciò che questa rappresentava: il sentirsi vista, desiderata e nuovamente viva. È comprensibile che l'idea di perderlo le provochi una forte sofferenza. Allo stesso tempo, il fatto che lui abbia scelto di interrompere la relazione è un limite che va rispettato. Più che chiedersi come trattenerlo, può essere utile domandarsi cosa questo incontro abbia fatto emergere nella sua vita e nel suo matrimonio. Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a comprendere i suoi bisogni più profondi e a decidere con maggiore consapevolezza quale direzione desidera dare al suo futuro.


Gentile Signora, da ciò che racconta sembra che questa relazione abbia avuto un impatto emotivo molto intenso, forse anche perché è arrivata in un momento della sua vita in cui il rapporto con suo marito era già caratterizzato da una distanza affettiva e da una perdita di coinvolgimento che durava da tempo. Quando una nuova persona ci fa sentire nuovamente desiderati, importanti e coinvolti, l’intensità delle emozioni può essere molto forte e può dare la sensazione di aver ritrovato una parte di sé che sembrava perduta. Allo stesso tempo, è importante considerare che questa relazione si è sviluppata in un contesto complesso: entrambi avete delle responsabilità familiari e lui stesso sembra aver iniziato a confrontarsi con le possibili conseguenze delle sue scelte, arrivando a manifestare il desiderio di interrompere il rapporto. Questo può generare un vissuto di perdita, paura e sofferenza molto profondo, soprattutto quando l’investimento emotivo è stato così rapido e intenso. In questo momento potrebbe essere utile cercare di non concentrarsi solo sulla paura di perdere lui, ma anche di ascoltare cosa questa esperienza sta comunicando rispetto ai suoi bisogni, alla sua storia personale e alla sua relazione di coppia. Comprendere cosa desidera realmente per il suo futuro richiede tempo e uno spazio di riflessione che le permetta di distinguere l’intensità del sentimento dalla possibilità concreta di costruire una relazione stabile e soddisfacente. Considerata la sofferenza che descrive e la complessità della situazione, sarebbe consigliabile approfondire questi vissuti con uno specialista, che possa aiutarla ad affrontare questo momento e a fare maggiore chiarezza sulle sue emozioni e sulle scelte possibili. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa


Salve. Quello che sta vivendo è un momento di forte coinvolgimento emotivo. Dopo tanti anni di matrimonio, incontrare una persona che risveglia emozioni intense può far sentire vivi, desiderati e compresi in un modo che forse mancava da tempo. È comprensibile che la decisione di lui di interrompere il rapporto le provochi un grande dolore. Allo stesso tempo, è importante distinguere ciò che rappresenta questa relazione da ciò che può realmente diventare. L'uomo che ha conosciuto ha una compagna e una bambina piccola e, scegliendo di interrompere il rapporto, sta comunicando di non voler proseguire questa storia. Per quanto sia difficile da accettare, è importante rispettare questa scelta e non trasformare la paura di perderlo in un motivo per restare aggrappata a una relazione che lui non è disposto a portare avanti. Forse, più che chiedersi come convincerlo a restare, potrebbe essere utile domandarsi cosa questo incontro abbia messo in luce della sua vita. Lei stessa racconta di non sentirsi più innamorata di suo marito da molti anni: questo merita una riflessione, indipendentemente dall'esistenza di quest'altro uomo. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare il dolore della separazione, ma anche a capire quali sono oggi i suoi bisogni affettivi e quale direzione desidera dare alla sua vita, senza che sia la sofferenza del momento a decidere per lei. Anche se ora sembra impossibile, le emozioni più intense tendono ad attenuarsi con il tempo, soprattutto quando vengono comprese e non solo subite. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia


Salve, comprendo quanto possa essere doloroso e destabilizzante trovarsi in una situazione di questo tipo. Quando una relazione nuova, intensa e inattesa arriva in un momento della vita in cui il matrimonio sembra ormai spento da tempo, può generare emozioni molto forti: entusiasmo, speranza, senso di rinascita, ma anche paura, dipendenza emotiva, confusione e un dolore profondo quando l’altra persona si ritrae. Il fatto che lei stia così male all’idea che questa relazione finisca non va banalizzato. Probabilmente non è solo la perdita di quest’uomo a farla soffrire, ma anche ciò che lui ha rappresentato in questi due mesi. Forse si è sentita vista, desiderata, scelta, viva, importante in un modo che da tempo non sentiva più. Quando accade questo, la mente può agganciarsi molto rapidamente all’altra persona, come se quella relazione diventasse la risposta a un vuoto più antico o a un bisogno rimasto a lungo inascoltato. Da un punto di vista cognitivo comportamentale, sarebbe importante fermarsi a comprendere non solo “cosa fare” nell’immediato, ma anche che cosa si è attivato dentro di lei. Per esempio, quali pensieri compaiono quando lui dice di voler chiudere? “Non ce la farò”, “ho perso l’unica possibilità”, “senza di lui torno alla vita di prima”, “non sarò più amata”, “è finito tutto”. Pensieri di questo tipo possono rendere il dolore ancora più intenso e spingerla a cercare soluzioni impulsive, magari inseguendo l’altra persona o tentando di convincerla, anche quando questo rischia di farla stare peggio. In questo momento sarebbe utile provare a non prendere decisioni definitive sulla spinta dell’angoscia. Quando il dolore è molto forte, la mente tende a restringere il campo e a farci vedere solo due possibilità: avere quella persona o stare malissimo. In realtà, anche se ora può sembrarle quasi impossibile, è importante recuperare uno spazio di lucidità per distinguere ciò che prova, ciò che desidera, ciò che teme e ciò che sarebbe davvero sostenibile per la sua vita. C’è poi un altro piano, molto importante: il suo matrimonio. Lei dice che forse ha amato suo marito nei primi anni e poi non più. Questa frase merita ascolto, perché parla di una storia lunga, probabilmente complessa, e di un distacco che non nasce oggi. La relazione con quest’uomo più giovane potrebbe aver portato alla luce qualcosa che era già presente da tempo: insoddisfazione, solitudine, bisogno di sentirsi scelta, desiderio di cambiamento, oppure difficoltà a riconoscere cosa vuole davvero. Non significa necessariamente che debba fare una scelta immediata, ma significa che vale la pena comprendere meglio il suo funzionamento affettivo e relazionale. Il rischio, altrimenti, è quello di concentrarsi solo su di lui: se torna, se chiude, se ha paura, se sceglierà la compagna, se la cerca ancora. Questo però la mette in una posizione molto fragile, perché il suo equilibrio finisce per dipendere quasi completamente dalle decisioni di un’altra persona. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio a riportare il centro su di sé: capire che cosa sta cercando, quali bisogni sono rimasti scoperti, quali schemi si ripetono, quali paure la bloccano e quali scelte può fare in modo più consapevole. Non si tratta di giudicarla, né di dirle cosa sia giusto o sbagliato fare. Situazioni di questo tipo sono spesso molto più complesse di quanto appaiano dall’esterno. Tuttavia, quando una relazione breve diventa emotivamente travolgente, soprattutto se entrambe le persone hanno legami familiari importanti, è utile fermarsi e chiedersi che cosa stia davvero accadendo dentro di sé. Non per reprimere i sentimenti, ma per comprenderli meglio. In questo momento le suggerirei di concedersi un po’ di tempo prima di agire spinta dalla paura di perderlo. Provi a osservare cosa succede quando sente l’urgenza di cercarlo, di convincerlo o di non accettare la chiusura. Quell’urgenza può dire molto di lei, del suo bisogno di sicurezza, della paura dell’abbandono, del desiderio di sentirsi ancora amata. Sono aspetti importanti, che meritano di essere compresi con delicatezza. Un supporto psicologico, in particolare a orientamento cognitivo comportamentale, potrebbe esserle utile per mettere ordine in questo momento. Non per darle una risposta preconfezionata, ma per aiutarla a leggere il legame tra pensieri, emozioni, comportamenti e bisogni profondi. A volte il primo passo non è decidere subito se lasciare il marito, inseguire l’altro uomo o chiudere tutto, ma capire perché questa situazione ha avuto un impatto così potente su di lei e quale direzione desidera costruire con maggiore lucidità. Il dolore che prova ora è comprensibile, ma non dovrebbe diventare l’unica guida delle sue scelte. È importante prendersi cura di questo momento con serietà, senza colpevolizzarsi e senza agire solo per spegnere l’angoscia. Da qui può nascere un lavoro molto utile su di sé, sulla sua storia affettiva e sul modo in cui desidera vivere le relazioni da ora in avanti. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Comprendo il suo dolore e il senso di vuoto che sta provando in questo momento. Passare da un matrimonio lungo con poco sentimento a una passione così intensa amplifica ogni emozione, rendendo il distacco difficile da sostenere. Provi ad accettare la realtà del blocco che l' uomo ha espresso attraverso un limite legato alla sua famiglia. Provare a forzarlo aumenterebbe solo il suo rifiuto e la sofferenza di entrambi. Questa forte attrazione ha riempito anni di solitudine affettiva. Questo periodo le sta soprattutto dicendo che il suo matrimonio è in crisi da tempo. Utilizzi questa opportunità non per rincorrere chi si tira indietro, ma per capire cosa vuole davvero per il suo futuro. Il dolore che sente ora è una reazione a un distacco e non cerchi di cancellarlo subito, ma lo attraversi un giorno alla volta.


Gentile utente, quello che sta vivendo sembra coinvolgere diversi aspetti della sua vita, non solo la fine di questa relazione. L'incontro con quest'uomo potrebbe aver portato alla luce bisogni, emozioni e parti di sé che da tempo non trovavano spazio. È comprensibile che la prospettiva della chiusura le provochi sofferenza, soprattutto se questo legame ha rappresentato qualcosa di intenso e significativo. Allo stesso tempo, il fatto che lui abbia deciso di interrompere la relazione è una scelta che è importante poter riconoscere e rispettare, per quanto dolorosa. Più che concentrarsi su come evitare la separazione, potrebbe essere utile chiedersi cosa questa esperienza le abbia fatto scoprire di sé e di ciò che desidera oggi per la sua vita e per la sua relazione di coppia. Un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio per comprendere questi vissuti e affrontare questo momento con maggiore consapevolezza. Un caro saluto.


Buongiorno, il tema qui riportato è molto importante e può meglio esser sviscerato all'interno di uno spazio di ascolto più ampio come quello della psicoterapia. Pensi alla possibilità di parlarne con uno psicoterapeuta, per trovare così le risposte che cerca. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno. Da quello che racconta, sembra che si stiano intrecciando due esperienze molto intense: da un lato un matrimonio in cui riferisce di non sentirsi più innamorata da tempo, dall'altro una relazione che le ha fatto riscoprire emozioni e sentimenti molto forti. È comprensibile che la decisione di quest'uomo di interrompere il rapporto le provochi una sofferenza significativa. In questo momento, però, più che concentrarsi sul tentativo di convincerlo a cambiare idea, potrebbe essere importante chiedersi che cosa questa relazione abbia rappresentato per lei. A volte un legame così intenso non parla solo dell'altra persona, ma anche di bisogni affettivi, desideri o parti di sé che erano rimaste in secondo piano per molto tempo. Quando il dolore è così forte da occupare gran parte dei pensieri e rendere difficile affrontare la quotidianità, un percorso psicologico di supporto può essere di grande aiuto. Non per dirle quale scelta fare rispetto al matrimonio o a questa relazione, ma per aiutarla a comprendere ciò che sta vivendo, elaborare la perdita e ritrovare un equilibrio emotivo. Solo quando si riesce a dare un significato a quello che si prova è possibile prendere decisioni importanti con maggiore lucidità e consapevolezza, anziché sotto la spinta della sofferenza o della paura di perdere qualcuno.


Buongiorno deve chiedersi cosa la lega a quest'uomo e come mai avete iniziato una relazione clandestina senza prima concludere le precedenti relazioni ufficiali. Sicuramente si sentirà deluda e presa in giro. SE ha bisogno di supporto sono disponibile per una consulenza online.


Salve, da ciò che racconta emerge un coinvolgimento molto intenso, arrivato dopo anni in cui il matrimonio sembra essersi svuotato sul piano affettivo. Quando una persona si sente di nuovo vista, desiderata e scelta, soprattutto dopo molto tempo, può nascere una specie di accelerazione emotiva: non ci si innamora solo dell’altro, ma anche della sensazione di tornare vivi. Il problema è che questa relazione è nata dentro una situazione già complessa: lei è sposata, lui convive e ha una bambina piccola. Finché il desiderio resta nella fase iniziale può sembrare fortissimo e chiarissimo; quando però compaiono le conseguenze concrete, l’altro può tirarsi indietro. Questo non rende meno reale il suo dolore, ma rende rischioso inseguire una persona che oggi sta dicendo di voler chiudere. In questo momento le suggerirei di non decidere tutto sull’onda della paura di perderlo. La prima cosa utile è fermare l’urgenza: evitare messaggi ripetuti, richieste di spiegazioni continue o tentativi di convincerlo. Più si cerca di trattenere qualcuno che si sta ritirando, più spesso l’altro si allontana e lei resta ancora più agganciata. Una piccola indicazione concreta: per qualche giorno provi a scrivere, senza inviarlo, tutto ciò che vorrebbe dirgli. Poi divida il foglio in tre parti: ciò che riguarda lui, ciò che riguarda il suo matrimonio, ciò che riguarda il suo bisogno personale di sentirsi amata, desiderata, viva. Questo può aiutarla a distinguere l’uomo reale dal significato che questa storia ha avuto per lei. Sarebbe utile capire alcuni aspetti: * suo marito sa qualcosa o lei sta vivendo tutto in segreto? * il matrimonio è finito per lei o è rimasto un legame affettivo, anche se non più amoroso? * questo uomo le ha fatto promesse concrete o è rimasto tutto sul piano emotivo? * lei teme più di perdere lui o di tornare alla vita di prima? * in questi giorni riesce a dormire, mangiare e funzionare normalmente? Se il dolore diventa ingestibile, un confronto psicologico può aiutarla a non agire solo per disperazione e a capire cosa questa storia sta rivelando della sua vita, prima ancora di decidere cosa fare con lui o con suo marito. Un caro saluto.

Dott. Roberto Barbieri

Dott. Roberto Barbieri

psicologo

Montecchio Precalcino

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Intanto capire cosa vuole fare con suo marito e con il vostro matrimonio. L'amante mi sembra "solo" sintomo di un matrimonio che non la rende felice da troppo tempo. Se da sola non riesce, chieda aiuto.


Mi dispiace molto per la situazione che stai vivendo: è evidente che hai un grande dolore e che ti senti smarrita dopo questa fine. La prima cosa che puoi fare è aspettare e capire prima di agire: lui ha deciso di chiudere perché percepisce la situazione come troppo rischiosa per la sua famiglia e la sua vita, e non è in grado, ora, di gestire questa relazione. Anche se ti fa molto male, insistere potrebbe solo aumentare il tuo senso di rifiuto e ferità. Cerca di dedicarti a te stessa, alla tua vita e alla tua famiglia: riprendi contatto con la tua routine, con le tue passioni, con i tuoi figli. Se ti senti troppo sola o troppo bloccata, valuta di iniziare un percorso di terapia individuale: può aiutarti a elaborare il dolore, a capire meglio cosa desideri per il tuo futuro e a ritrovare un equilibrio emotivo.

Dott.ssa Raffaella Schiavone

Dott.ssa Raffaella Schiavone

psicoterapeuta

Casalecchio di Reno

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Ricordarsi che l'amore si fa in due. Lo dimostra il fatto che ha smesso di esserci con suo marito, perché non c'era più il suo e ora ha smesso di esserci con il suo giovane partner perché non c'è più il suo. Le propongo di recitare la "preghiera della Gestalt" elaborata dallo psicoterapeuta Fritz Perls, si tratta di un qualcosa da ripetersi per celebre manifesto l'autenticità di quello che c'è o che non c'è, ricordandoci che ognuno ha la propria indipendenza emotiva. . Il testo recita: "Io sono io. Tu sei tu. Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative. Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative. Io faccio la mia cosa. Tu fai la tua cosa. Se ci incontreremo sarà bellissimo; altrimenti non ci sarà stato niente da fare". Se la preghiera non sortisse effetto (dovrà ripetersela per almeno 21 giorni), prenoti pure un appuntamento con me. Potrebbe esserci qualcosa di più profondo su cui concentrare i suoi sforzi. Quello che posso dirle è che l'attende un futuro miglio dell'attuale.


Buongiorno,quello che sta vivendo è molto doloroso e comprendo il senso di smarrimento che descrivePiù che soffermarmi sulla differenza di età o sul fatto che entrambi abbiate una relazione, mi colpisce un altro aspetto. Lei racconta di non sentirsi più innamorata di suo marito da molti anni e poi, improvvisamente, incontra una persona che la fa sentire di nuovo desiderata, vista e scelta. È comprensibile che questo abbia avuto un forte impatto emotivo.Allo stesso tempo, però, questa relazione è nata in una situazione molto complessa. L'uomo che ha conosciuto convive, ha una bambina piccola e dopo un iniziale coinvolgimento, ha deciso di fermarsi perché ha percepito il peso delle conseguenze. Questo non significa necessariamente che ciò che ha provato fosse falso, ma che oggi ha scelto di dare priorità ad altri aspetti della sua vita.La domanda che le farei è questa. Sta soffrendo per la perdita di quest'uomo o perché questa relazione aveva riacceso una parte di sé che sentiva spenta da tempo? Sono due aspetti diversi e comprenderli può aiutarla a fare chiarezza.In questo momento la rincorsa o il tentativo di convincerlo a tornare rischierebbero soltanto di aumentare la sua sofferenza. Potrebbe essere più utile utilizzare questo dolore per interrogarsi su ciò che desidera davvero per il suo futuro e, soprattutto, sulla sua relazione matrimoniale. Al di là di quest'uomo, come immagina la sua vita? Cosa desidera per sé?Le suggerisco di non affrontare questo momento da sola. Un percorso psicologico può aiutarla a elaborare questa perdita, a comprendere i suoi bisogni affettivi e a fare chiarezza sulle scelte future, senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla paura di perdere questa persona. Un caro saluto, Dott.ssa Alina Mustatea Psicologa Clinica, Psicologa Giuridica e Psicodiagnosta


Salve, L'amore da solo, non è sufficiente a sostenere una relazione. Perchè una coppia possa esistere, è necessario che entrambi scelgano di costruirla. Oggi questa reciprocità non c'è , e accettare questa realtà è il primo passo per uscire dalla sofferenza.Dott.ssa Torre


La sua inquietudine é giustificata. Vorrei offrirle una prospettiva diversa. Forse quest’uomo è stato per lei un "interruttore" - un dispositivo che le ha acceso qualcosa dentro, ma la luce e la capacità di emozionarsi sono sue, e non si spegneranno quando e se voi due vi separerete. Forse, varrebbe la pena di usare questo momento per interrogarsi sul suo matrimonio, a prescindere da chiunque altro, e scegliere cosa desidera davvero per il suo futuro. Non affronti questo peso da sola: parlarne con uno psicoterapeuta può aiutarla a fare ordine, a elaborare questo lutto amoroso e a rimettere se stessa al centro della sua vita, perché, qualsiasi sia la relazione romantica con cui le accadrá di stare, lei merita di esserne il centro, il fulcro.


Buongiorno, certamente se lei ha perso la testa non è una situazione facile da vivere. Se questo uomo, peraltro, non se la sente di continuare cercare di forzarlo non penso che porti ad alcun risultato. Ne parli ancora con lui ma non possiamo forzare l'altro. Se ha bisogno do aiuto sono a disposizione, anche online. Buona Giornata Dario Martelli

Dott. Dario Martelli

Dott. Dario Martelli

psicologo clinico

Torino

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Buongiorno, quando una relazione assume un significato importante, la prospettiva di perderla può provocare dolore, smarrimento e un profondo senso di vuoto. In momenti come questo può essere utile non fermarsi soltanto alla paura della separazione, ma comprendere che cosa questa relazione abbia rappresentato per lei, quali aspetti della sua vita abbia toccato così profondamente e quali bisogni, desideri o parti di sé abbia portato maggiormente alla luce. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo e ad affrontare questa fase con maggiore consapevolezza. Un cordiale saluto, Dott.ssa Ela Vieru – Psicologa clinica

Dott.ssa Ela Vieru

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psicologo clinico

Sirtori

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Buongiorno, sui sentimenti e le decisioni di lui non si può fare molto, ma potremmo lavorare su quello che sta provando, sia per lui, sia rispetto al suo matrimonio. Grazie per la sua condivisione e domanda, resto a disposizione. Buona giornata


Salve a lei signora. Comprendo la sua sofferenza e ha fatto bene a scrivere in questo momento impegnativo. La sofferenza che lei descrive è naturale, in quanto lei sta vivendo una perdita: qualcuno che le aveva detto di amarla da anni, qualcuno con cui in poco tempo si è creato un legame molto intenso, e che ora si ritira. È naturale stare male. Nonostante ciò, vorrei aiutarla a guardare quanto accaduto da un'angolazione un po' più ampia. Lei stessa scrive che ama suo marito nei primi anni di matrimonio, poi non più, e dunque possiamo dire che sono vent'anni in cui qualcosa, affettivamente, si è spento. Quando questo accade, non è insolito lasciare che una persona nuova, soprattutto se dichiara un interesse forte e improvviso, arrivi a riempire uno spazio che era rimasto vuoto da tempo. L'intensità con cui lei ha perso la testa in due mesi, di fronte a un uomo che diceva di amarla da anni, mi sembra avere a che fare più con quel vuoto che con la persona in sé; spesso, infatti, gli innamoramenti così rapidi e intensi colmano una fame di riconoscimento accumulata. Ora, ciò che lei ha provato e prova è autentico, e il suo matrimonio non è responsabile di quanto accaduto; tuttavia, a mio parere, riconoscere questo meccanismo può aiutarla a leggere il dolore di oggi senza sentirsene travolta. Può rivelarsi utile anche soffermarci sulla decisione di lui. Io comprendo il dolore attorno ad una separazione, comprendo che faccia male, tuttavia può aiutare considerare che le decisioni altrui non sono qualcosa su cui si possa avere il controllo. Le decisioni altrui, soprattutto quando nascono da una valutazione del rischio, come lui stesso ha detto, non sono governabili dall'esterno, e un’eventuale insistenza per farlo tornare sulla scelta a mio avviso potrebbe produrre maggiore sofferenza in fase di distacco. Quello che invece è sotto il suo controllo perchè nelle sue mani è comprendere come stare nel vuoto che ha portato a tutto questo e suggerisco di non prendere decisioni immediate sul suo matrimonio sull'onda di questi mesi, ma di darsi il tempo di elaborare quanto accaduto e, se lo ritiene, anche con l'aiuto di un percorso psicologico, individuale o di coppia, che le permetta di capire cosa è mancato in questi anni e cosa desidera per il futuro, indipendentemente da questa storia.


Gentilissima, Comprendo la pena che sta provando in questo momento. Il mio consiglio è quello di chiedere aiuto a uno/a psicologo/a che saprà fornirle strumenti utili per fare chiarezza in questa difficile situazione e aiutarla ad uscire dalla sofferenza.


Buongiorno, se il sentimento d'amore che prova per quest'uomo è autentico e reciproco – andando oltre la mera relazione sessuale – sono certo che possa trovare con lui l'intesa migliore su come gestire la situazione. Cordiali saluti. FG


Cara mamma, innanzitutto voglio rassicurarvi: il fatto che vostro figlio di soli 16 anni abbia scelto di aprirsi con voi ed esprimere un aspetto così intimo della sua vita è un grandissimo segno di fiducia, amore e stima nei vostri confronti. Significa che in casa si sente al sicuro. È del tutto normale che come genitori vi siate trovati momentaneamente disorientati e abbiate risposto d'istinto, mossa dall'intento protettivo di non farlo correre troppo. Tuttavia, per il benessere di vostro figlio, è importante fare un piccolo aggiustamento nel modo di comunicare. A 16 anni l'orientamento affettivo e sessuale è già profondamente sentito. Questa età, i ragazzi hanno bisogno di sentire che la loro realtà interiore viene ascoltata e rispettata. Il ruolo del genitore come "porto sicuro" Il compito principale in questo momento non è dare risposte definitive sul suo futuro, ma confermare che il vostro amore per lui è incondizionato e prescinde dal suo orientamento. Mantenere questa apertura permetterà a vostro figlio di affrontare le sfide dell'adolescenza sapendo di avere sempre alle spalle una base sicura.


Salve, Il dolore che sta provando è comprensibile, ed è importante che lei trovi uno spazio sicuro in cui poterne parlare per elaborarlo. Iniziare una terapia psicologica potrebbe essere utile, per riconoscere e accettare questi sentimenti che sta sperimentando e valutare la sua situazione matrimoniale - indipendentemente da come andrà la situazione con quest'altra persona, può risultare importante affrontare onestamente la situazione e valutare se, in caso, sia arrivato il momento di affrontare strade diverse. Magari questa può rivelarsi un'occasione preziosa per chiedersi cosa cerca da una relazione e dalle esperienze che vive. Un saluto, Dott. Andrea Rumore


Buongiorno, grazie per aver condiviso una situazione così delicata. Da quello che racconta, sembra che oggi stia vivendo non solo la sofferenza per una relazione che rischia di interrompersi, ma anche un momento di profonda riflessione sulla sua vita affettiva e sul suo matrimonio. In questo momento è comprensibile che l'idea della chiusura le provochi un intenso dolore. Tuttavia, più che cercare una risposta immediata su cosa fare, potrebbe essere importante chiedersi cosa abbia rappresentato per lei questo legame, quali bisogni abbia portato alla luce e cosa le stia comunicando rispetto alla sua relazione di coppia e a se stessa. Un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale può aiutarla a dare un significato a ciò che sta vivendo, comprendere le emozioni e i pensieri che la attraversano e affrontare questo momento con maggiore consapevolezza, senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla paura della perdita o dalla sofferenza del presente. Se desidera approfondire questi aspetti e trovare uno spazio di ascolto e comprensione, resto a disposizione per un colloquio. Può trovare i mio profilo su Mio Dottore Sono la Dott.ssa Ilaria Redivo Grazie Un caro saluto

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