Domande del paziente (46)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene la sua perplessità, soprattutto considerando tutto il lavoro che ha fatto in questi anni. Il percorso che descrive è sicuramente molto positivo: tre anni di attività fisica costante, una perdita... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dal punto di vista metabolico, sì: il digiuno intermittente termina nel momento in cui si assumono calorie. Yogurt greco e frutta secca apportano energia, proteine e grassi, quindi tecnicamente il digiuno... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
provo a risponderle in modo più discorsivo e lineare, andando dritta al punto.
Da quello che racconta, la situazione di sua figlia è chiara: è una bambina sana, vigile, presente, ma con una...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Con una steatosi epatica lieve non è necessario eliminare in modo rigido ogni alimento dolce. Quello che conta davvero è quanto spesso e in che quantità vengono consumati. Se ogni tanto le viene voglia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Parto subito col rassicurarla: un aumento di 1–1,5 kg dopo un lungo periodo di stabilità, soprattutto in una fase di mantenimento, è qualcosa di assolutamente normale e non indica né un errore né un ritorno... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
capisco la sua preoccupazione, soprattutto perché si tratta di un disturbo nuovo e persistente. Il fatto che la colonscopia sia risultata negativa è un dato molto rassicurante, perché esclude cause...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco molto bene i suoi dubbi ed è assolutamente corretto che se li ponga, soprattutto alla sua età. Il fatto che abbia cercato informazioni e che stia riflettendo su ciò che fa è già un...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sua preoccupazione è assolutamente comprensibile, perché mettere insieme alimentazione vegana, intolleranza al nichel e allenamenti intensi richiede un po’ più di strategia, ma è fattibile se gestito... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando si parla di diverticolite bisogna sempre distinguere se ci si trova in una fase infiammatoria attiva oppure in un periodo di tranquillità. Se la diverticolite è in fase acuta, l’intestino è più... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Allenarsi 4 volte a settimana con un lavoro funzionale è un carico allenante importante e, se alimentazione e recupero non sono perfettamente allineati, è normale avvertire iperattivazione serale, difficoltà... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che racconta, l’abitudine di consumare molte liquirizie ogni giorno potrebbe effettivamente avere un ruolo nel senso di stanchezza che avverte. La liquirizia, soprattutto se assunta regolarmente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per quanto riguarda l’aumento dell’apporto idrico: sì, è assolutamente possibile che, nel breve periodo, bere di più si rifletta in un incremento del peso sulla bilancia, ma è fondamentale ricontestualizzare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L’assunzione di ferro può effettivamente causare stitichezza, soprattutto con alcune formulazioni orali: si tratta di un effetto collaterale noto e variabile da persona a persona. Per quanto riguarda le... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando la stitichezza compare in modo improvviso in una persona giovane, con esami strumentali e di laboratorio nella norma, l’attenzione si sposta spesso su una componente funzionale. In questi casi si... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se fai la chetogenica e una sera mangi una pizza, non succede nulla di irreparabile. Semplicemente, introducendo molti carboidrati, il tuo corpo esce temporaneamente dalla chetosi perché torna a usare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene la sua preoccupazione: ricevere una diagnosi come gastrite cronica con ernia iatale e metaplasia può spaventare, ma con un po’ di attenzione a tavola (e nello stile di vita) è possibile tenere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ti ringrazio per aver scritto in modo così onesto: si capisce che sei molto lucida rispetto a quello che stai vivendo, e questo è un punto di partenza importante.
La perdita di circa 15 chili in meno di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Durante la giornata è normale che l’addome si gonfi un po’: si accumulano gas intestinali, si introducono liquidi e cibo, e l’intestino lavora. La sera, quindi, è quasi inevitabile sentirsi più “gonfie”... Altro
Buongiorno. Ho mangiato una conserva fatta in casa poco più di 48 ore fa. Ho un po’ di nausea e giramento di testa. In quanto tempo progrediscono i sintomi in caso di botulismo alimentare? E quali altri sintomi dovrebbero allarmarmi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I sintomi, quando si sviluppano, in genere compaiono tra le 12 e le 36 ore dall’ingestione, ma in alcuni casi possono manifestarsi anche più tardi, fino a 5–7 giorni. Essendo passate circa 48 ore, sei ancora in una finestra temporale compatibile, anche se questo da solo non significa che si tratti di botulismo.
All’inizio, i disturbi possono essere piuttosto aspecifici: nausea, un po’ di capogiro, talvolta vomito o senso di debolezza generale. Questi sintomi, presi isolatamente, sono molto comuni e nella maggior parte dei casi sono legati a problemi molto meno gravi, come una semplice gastroenterite o una digestione difficile.
Quello che invece caratterizza davvero il botulismo è la comparsa di sintomi neurologici, che tendono a peggiorare nel tempo. I segnali più importanti a cui prestare attenzione sono una visione doppia o offuscata, la sensazione di avere le palpebre pesanti o che “scendono”, difficoltà a parlare in modo chiaro o a deglutire, una marcata secchezza della bocca e una debolezza muscolare che inizia dal viso e può progressivamente coinvolgere braccia e gambe. Nei casi più seri può comparire anche difficoltà a respirare, che rappresenta un’urgenza medica. Un elemento tipico è che di solito non c’è febbre.
Nel tuo caso, la presenza di sola nausea e giramento di testa non è sufficiente per far pensare direttamente a botulismo, ma il fatto che tu abbia consumato una conserva casalinga suggerisce comunque prudenza. Il consiglio è di contattare il tuo medico o la guardia medica già oggi per una valutazione più diretta. Se dovessi notare anche uno solo dei sintomi neurologici descritti, è importante recarsi subito al pronto soccorso.
Sto seguendo una dieta dimagrante attraverso il metodo del deficit calorico, ma mi sento dire spesso che chi mi sta seguendo mi sta prendendo in giro perché questo metodo sarebbe obsoleto. Eppure io mi sento sempre meglio, mi vedo meglio e sto pure perdendo peso... però le insistenti voci mi preoccupano... Qualcuno potrebbe darmi dei chiarimenti? Ne parlerei col mio nutrizionista ma non vorrei dargli dispiacere, visto quanto pena si sta dando per me. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene quello che stai vivendo, perché quando si intraprende un percorso che sta dando risultati, ma intorno arrivano commenti contrari, è facile iniziare a dubitare anche senza un vero motivo.
Il punto centrale è questo: il dimagrimento attraverso il deficit calorico non è una moda né un metodo superato, ma si basa su un principio fisiologico fondamentale, cioè il modo in cui il corpo gestisce l’energia. In termini semplici, se introduci meno calorie di quelle che consumi durante la giornata, l’organismo utilizza le sue riserve — tra cui il grasso — per compensare. Questo meccanismo è alla base di qualsiasi perdita di peso, indipendentemente dal tipo di dieta seguita, anche quando viene “mascherato” da altri approcci più alla moda.
Probabilmente le persone che ti stanno mettendo in dubbio questo metodo non si riferiscono davvero al principio del deficit calorico in sé, ma piuttosto a versioni estreme o scorrette, come diete troppo restrittive, poco equilibrate o difficili da sostenere nel tempo. Tuttavia, quello che stai descrivendo sembra molto diverso: stai seguendo un percorso con un nutrizionista, ti senti meglio, ti vedi meglio e stai perdendo peso. Questi sono segnali importanti e concreti che indicano che il lavoro che stai facendo è adeguato al tuo corpo e alle tue esigenze.
È anche normale che circolino molte idee confuse, come il fatto che “conti solo cosa si mangia e non quanto”, oppure che “il metabolismo si blocchi e quindi il deficit non funzioni più”. In realtà, qualità e quantità del cibo sono entrambe importanti, e il metabolismo può adattarsi nel tempo, ma non annulla il principio di base. Non esistono scorciatoie o metodi “magici” che aggirano queste regole: semplicemente esistono modi diversi di applicarle, più o meno efficaci e sostenibili.
Per quanto riguarda il tuo nutrizionista, è comprensibile che tu non voglia dispiacerlo, soprattutto se percepisci il suo impegno. Però un professionista serio non si offende davanti a un dubbio, anzi: il confronto è parte del percorso. Parlargli apertamente delle opinioni che hai sentito può solo rafforzare la fiducia e permettergli di spiegarti meglio le scelte fatte per te.
In definitiva, se stai seguendo un piano strutturato, ti senti bene fisicamente e mentalmente e stai ottenendo risultati, non c’è motivo di pensare che tu stia seguendo qualcosa di sbagliato o “superato”. Piuttosto, è molto probabile che tu stia semplicemente applicando un principio semplice ma efficace in modo corretto e personalizzato, ed è proprio questo che fa la differenza nel lungo periodo.
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