Sono vegana da 5 anni e ho scoperto da poco di essere intollerante al nichel. E' possibile continuar
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risposte
Sono vegana da 5 anni e ho scoperto da poco di essere intollerante al nichel. E' possibile continuare a seguire questa alimentazione? Mi spaventa non riuscire a raggiungere il fabbisogno proteico necessario dato che mi alleno intensamente 5 volte a settimana. Grazie.
Buongiorno,
quando il colesterolo risulta lievemente aumentato nonostante palestra e alimentazione apparentemente corretta, il problema raramente è “quanto si mangia”. Più spesso entrano in gioco:
qualità dei grassi assunti
eccesso di zuccheri semplici “nascosti”
risposta individuale (genetica, ormonale, infiammatoria)
Ridurre ulteriormente il cibo senza una strategia mirata non è la soluzione. Serve capire perché il colesterolo non risponde.
Le consiglio una valutazione nutrizionale personalizzata, prenotabile tramite la app di MioDottore.
quando il colesterolo risulta lievemente aumentato nonostante palestra e alimentazione apparentemente corretta, il problema raramente è “quanto si mangia”. Più spesso entrano in gioco:
qualità dei grassi assunti
eccesso di zuccheri semplici “nascosti”
risposta individuale (genetica, ormonale, infiammatoria)
Ridurre ulteriormente il cibo senza una strategia mirata non è la soluzione. Serve capire perché il colesterolo non risponde.
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Sì, è possibile continuare un’alimentazione vegana anche con intolleranza al nichel, ma non può essere improvvisata, soprattutto se ti alleni intensamente 5 volte a settimana.
Il punto critico è che molte fonti proteiche vegetali sono anche ricche di nichel. Questo non significa eliminarle tutte, ma sceglierle e dosarle con attenzione.
In genere risultano più gestibili:
riso e derivati
patate
quinoa in piccole quantità
proteine vegetali isolate (es. proteine del riso)
alcuni prodotti a base di soia solo se ben tollerati
Allenandoti spesso, una dieta troppo restrittiva può portare a stanchezza, calo della performance e perdita di massa muscolare.
In sintesi:
sì, puoi restare vegana
sì, puoi coprire il fabbisogno proteico
serve però una pianificazione precisa, con rotazione degli alimenti e monitoraggio dei nutrienti (proteine, ferro, B12, zinco).
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Il punto critico è che molte fonti proteiche vegetali sono anche ricche di nichel. Questo non significa eliminarle tutte, ma sceglierle e dosarle con attenzione.
In genere risultano più gestibili:
riso e derivati
patate
quinoa in piccole quantità
proteine vegetali isolate (es. proteine del riso)
alcuni prodotti a base di soia solo se ben tollerati
Allenandoti spesso, una dieta troppo restrittiva può portare a stanchezza, calo della performance e perdita di massa muscolare.
In sintesi:
sì, puoi restare vegana
sì, puoi coprire il fabbisogno proteico
serve però una pianificazione precisa, con rotazione degli alimenti e monitoraggio dei nutrienti (proteine, ferro, B12, zinco).
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buonasera
credo che in na fase acuta e inziale continuare in regime 100% vegetale sia veramente difficile e potrebbero presentarsi carenze nutrizionali. Seguo molti pazienti nella sua condizione dunque se ha bisogno di una consulenza personalizzata può contattarmi
Dott.ssa Anastasia Iapichino
credo che in na fase acuta e inziale continuare in regime 100% vegetale sia veramente difficile e potrebbero presentarsi carenze nutrizionali. Seguo molti pazienti nella sua condizione dunque se ha bisogno di una consulenza personalizzata può contattarmi
Dott.ssa Anastasia Iapichino
Buonasera, l'intolleranza al nichel essendo intolleranza e non allergia può essere temporanea. Può essere anche stata provocata da un sovraccarico di alimenti contenenti nichel della dieta seguita. Dipende tutto anche dal tipo do allenamento che fa, la base peri la funzionalità muscolare sono sempre i carboidrati (ne esistono anche privi di nichel) Per il fabbisogno proteico può trovare delle alternative anche con integrazioni. Cordialmente.
Se tolleri lo yogurt greco potresti aiutarti, nel raggiungimento del fabbisogno proteico, utilizzando quello più spesso
Buonasera,
continuare a seguire un’alimentazione vegana è assolutamente possibile, è però fondamentale che venga strutturata in modo corretto e seguita con attenzione. Questo vale per qualsiasi dieta vegana, anche in assenza di allergie o intolleranze, poiché affidarsi al fai da te può facilmente portare a errori nutrizionali.
L’alimentazione vegetariana e vegana offre in realtà un mondo molto ampio da esplorare, fatto di alimenti, combinazioni e ricette spesso poco conosciute. Nel suo caso specifico, considerando l’intolleranza al nichel, è possibile lavorare su una selezione mirata degli alimenti, privilegiando quelli naturalmente a ridotto contenuto di nichel.
Molte verdure rientrano in questa categoria e possono essere consumate senza particolari problemi, così come diversi prodotti vegani disponibili in commercio. La lettura delle etichette rappresenta uno strumento fondamentale, esistono infatti prodotti vegani privi di nichel o a basso contenuto, oltre a numerose ricette che possono essere sperimentate da chi ha tempo e voglia di cucinare.
È quindi assolutamente possibile calibrare la dieta in modo da garantire tutti i nutrienti essenziali, comprese le proteine, escludendo gli alimenti fortemente ricchi di nichel.
Il consiglio più importante è quello di affidarsi a un professionista ed evitare il fai da te. Con il giusto supporto, potrà continuare a seguire un’alimentazione in linea con i suoi valori, tutelando al tempo stesso salute, performance e benessere.
Per qualsiasi informazione resto a disposizione.
Dott.ssa Giovannetti
continuare a seguire un’alimentazione vegana è assolutamente possibile, è però fondamentale che venga strutturata in modo corretto e seguita con attenzione. Questo vale per qualsiasi dieta vegana, anche in assenza di allergie o intolleranze, poiché affidarsi al fai da te può facilmente portare a errori nutrizionali.
L’alimentazione vegetariana e vegana offre in realtà un mondo molto ampio da esplorare, fatto di alimenti, combinazioni e ricette spesso poco conosciute. Nel suo caso specifico, considerando l’intolleranza al nichel, è possibile lavorare su una selezione mirata degli alimenti, privilegiando quelli naturalmente a ridotto contenuto di nichel.
Molte verdure rientrano in questa categoria e possono essere consumate senza particolari problemi, così come diversi prodotti vegani disponibili in commercio. La lettura delle etichette rappresenta uno strumento fondamentale, esistono infatti prodotti vegani privi di nichel o a basso contenuto, oltre a numerose ricette che possono essere sperimentate da chi ha tempo e voglia di cucinare.
È quindi assolutamente possibile calibrare la dieta in modo da garantire tutti i nutrienti essenziali, comprese le proteine, escludendo gli alimenti fortemente ricchi di nichel.
Il consiglio più importante è quello di affidarsi a un professionista ed evitare il fai da te. Con il giusto supporto, potrà continuare a seguire un’alimentazione in linea con i suoi valori, tutelando al tempo stesso salute, performance e benessere.
Per qualsiasi informazione resto a disposizione.
Dott.ssa Giovannetti
Buongiorno, la dieta nichel-free è molto complicata per un vegano soprattutto se pratica attività fisica intensa. Due possibilità:
1- ricorre per un periodo ad una dieta vegetariana,
2- assume integratori a base di aminoacidi.
1- ricorre per un periodo ad una dieta vegetariana,
2- assume integratori a base di aminoacidi.
Salve,
è assolutamente possibile scegliendo adeguatamente le fonti alimentari. Non si preoccupi, si affidi ad un professionista che possa consigliarla e... Si alleni alla grande :)
è assolutamente possibile scegliendo adeguatamente le fonti alimentari. Non si preoccupi, si affidi ad un professionista che possa consigliarla e... Si alleni alla grande :)
Buonasera, sì, è possibile seguire un’alimentazione vegana anche in presenza di intolleranza al nichel, ma richiede una pianificazione attenta. Il fabbisogno proteico può essere adeguatamente coperto selezionando fonti vegetali a basso contenuto di nichel e, se necessario, ricorrendo a integrazioni mirate. In un contesto di allenamento intenso è fondamentale personalizzare il piano nutrizionale per garantire un apporto proteico ed energetico adeguato e prevenire carenze. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della salute!
La sua preoccupazione è assolutamente comprensibile, perché mettere insieme alimentazione vegana, intolleranza al nichel e allenamenti intensi richiede un po’ più di strategia, ma è fattibile se gestito nel modo corretto.
Essere vegana da cinque anni significa che il suo organismo è già adattato a questo stile alimentare; l’intolleranza al nichel non obbliga automaticamente ad abbandonarlo, ma impone una selezione più attenta delle fonti alimentari. È vero che molti cibi vegetali comunemente usati come fonte proteica contengono nichel (legumi, soia, frutta secca, semi, cereali integrali), ma questo non significa che vadano eliminati tutti indistintamente o per sempre. La tolleranza è spesso dose-dipendente e molto individuale.
Per quanto riguarda il fabbisogno proteico, soprattutto con cinque allenamenti a settimana, il punto chiave è diversificare e pianificare. Esistono fonti proteiche vegetali generalmente meglio tollerate in caso di nichel, come riso e derivati, patate, alcune verdure, e prodotti proteici a base di riso o pisello opportunamente selezionati. Anche le proteine in polvere vegetali, se scelte con criterio e ben tollerate, possono diventare un supporto utile, soprattutto nel post-allenamento.
È altrettanto importante non concentrarsi solo sulla quantità di proteine, ma sulla distribuzione nell’arco della giornata e sull’abbinamento corretto dei cibi, in modo da migliorare l’assorbimento e ridurre il carico intestinale. In una fase iniziale può essere utile seguire un periodo di alimentazione a basso contenuto di nichel, per poi valutare gradualmente eventuali reintroduzioni, sempre ascoltando le risposte del corpo.
In sintesi, continuare un’alimentazione vegana anche con intolleranza al nichel è possibile, ma non è consigliabile improvvisare, soprattutto con un livello di allenamento elevato. Un piano nutrizionale personalizzato le permetterebbe di coprire il fabbisogno proteico, sostenere la performance e allo stesso tempo tenere sotto controllo i sintomi, trasformando quello che oggi sembra un limite in un sistema sostenibile nel lungo periodo.
Essere vegana da cinque anni significa che il suo organismo è già adattato a questo stile alimentare; l’intolleranza al nichel non obbliga automaticamente ad abbandonarlo, ma impone una selezione più attenta delle fonti alimentari. È vero che molti cibi vegetali comunemente usati come fonte proteica contengono nichel (legumi, soia, frutta secca, semi, cereali integrali), ma questo non significa che vadano eliminati tutti indistintamente o per sempre. La tolleranza è spesso dose-dipendente e molto individuale.
Per quanto riguarda il fabbisogno proteico, soprattutto con cinque allenamenti a settimana, il punto chiave è diversificare e pianificare. Esistono fonti proteiche vegetali generalmente meglio tollerate in caso di nichel, come riso e derivati, patate, alcune verdure, e prodotti proteici a base di riso o pisello opportunamente selezionati. Anche le proteine in polvere vegetali, se scelte con criterio e ben tollerate, possono diventare un supporto utile, soprattutto nel post-allenamento.
È altrettanto importante non concentrarsi solo sulla quantità di proteine, ma sulla distribuzione nell’arco della giornata e sull’abbinamento corretto dei cibi, in modo da migliorare l’assorbimento e ridurre il carico intestinale. In una fase iniziale può essere utile seguire un periodo di alimentazione a basso contenuto di nichel, per poi valutare gradualmente eventuali reintroduzioni, sempre ascoltando le risposte del corpo.
In sintesi, continuare un’alimentazione vegana anche con intolleranza al nichel è possibile, ma non è consigliabile improvvisare, soprattutto con un livello di allenamento elevato. Un piano nutrizionale personalizzato le permetterebbe di coprire il fabbisogno proteico, sostenere la performance e allo stesso tempo tenere sotto controllo i sintomi, trasformando quello che oggi sembra un limite in un sistema sostenibile nel lungo periodo.
salve, per i soggetti vegani con allergia al nichel, una buona soluzione potrebbero essere i legumi non in scatola, comprati secchi. saluti
Ciao! Assolutamente sì, è possibile seguire un’alimentazione 100% vegetale anche in caso di allergia o intolleranza al nichel. L’aspetto più importante è che la tolleranza al nichel varia da persona a persona: uno stesso alimento può causare sintomi in una persona ma non in un’altra. Serve un po’ di pianificazione per garantire che il fabbisogno proteico e gli altri nutrienti vengano soddisfatti, soprattutto se ti alleni intensamente.
Si possono scegliere proteine vegetali a basso contenuto di nichel, come: legumi specifici tollerati, tofu, tempeh, seitan (se tollerato), semi e proteine vegetali in polvere apposite. L’importante è bilanciare le fonti proteiche, distribuendole durante la giornata.
Si possono scegliere proteine vegetali a basso contenuto di nichel, come: legumi specifici tollerati, tofu, tempeh, seitan (se tollerato), semi e proteine vegetali in polvere apposite. L’importante è bilanciare le fonti proteiche, distribuendole durante la giornata.
Molti alimenti contengono nichel, attraversa un dietista devi capire se la tua dieta si può "convertire" in a-nichel mantenendo il vegano. Si può comunque assolutamente fare. Sarà un po' monotona ma si può fare
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