Salve in caso di diverticolite . Si può mangiare la pasta corta o spaghetti con la salsa? E il su
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risposte
Salve in caso di diverticolite .
Si può mangiare la pasta corta o spaghetti con la salsa?
E il sushi è sconsigliato???
Perché la pizza si può mangiare una volta al mese ? Per il lievito ???
Si può mangiare la pasta corta o spaghetti con la salsa?
E il sushi è sconsigliato???
Perché la pizza si può mangiare una volta al mese ? Per il lievito ???
salve, in caso di diverticoli infiammati è bene consultare uno specialista della gastroenterologia.
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Qui è importante distinguere fase acuta e fase di remissione.
Fase acuta (infiammazione in corso):
Pasta sì, meglio semplice, ben cotta
Salsa di pomodoro solo se liscia, senza semi né bucce
Sushi: sconsigliato, sia per il riso fermentabile sia per il pesce crudo
Pizza: da evitare nella fase acuta (grassi, lievito, fermentazione)
Fase di remissione (sintomi risolti):
Pasta e spaghetti con salsa sì, senza eccessi
Sushi: con cautela, non frequente
Pizza: anche 1 volta al mese, non è il lievito il problema principale ma:
grassi,
fermentazione,
carico digestivo complessivo
In sintesi:
la pizza non è “vietata”, ma va contestualizzata nello stato dell’intestino e nella frequenza.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Fase acuta (infiammazione in corso):
Pasta sì, meglio semplice, ben cotta
Salsa di pomodoro solo se liscia, senza semi né bucce
Sushi: sconsigliato, sia per il riso fermentabile sia per il pesce crudo
Pizza: da evitare nella fase acuta (grassi, lievito, fermentazione)
Fase di remissione (sintomi risolti):
Pasta e spaghetti con salsa sì, senza eccessi
Sushi: con cautela, non frequente
Pizza: anche 1 volta al mese, non è il lievito il problema principale ma:
grassi,
fermentazione,
carico digestivo complessivo
In sintesi:
la pizza non è “vietata”, ma va contestualizzata nello stato dell’intestino e nella frequenza.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buonasera dipende dalla fase della malattia , sicuramente in caso di diverticolite acuta con infiammazione attiva ci sono diversi alimenti che sono sconsigliati. Ad ogni modo le consiglio di seguire indicazioni personalizzate da parte di un medico o nutrizionista a seconda della gravità e dello stato clinico.
Buonasera, in caso di diverticolite, l’alimentazione dipende dalla fase clinica. In fase acuta è indicata una dieta a basso residuo: pasta bianca con condimenti semplici è consentita, mentre sushi e pizza sono sconsigliati. In fase di remissione, pasta e pizza possono essere consumate e reintegrate ma gradualmente; il sushi non è vietato ma va limitato e scelto con attenzione. Il lievito non è la causa del problema: la limitazione della pizza è legata soprattutto a digeribilità e carico fermentativo. Tuttavia le consiglio di rivolgersi ad uno specialista della salute!
Salve, in caso di diverticolite (soprattutto in fase acuta) è meglio preferire pasti semplici e facilmente digeribili. La pasta, sia corta che lunga, di solito si può mangiare, ma solo se condita con condimenti leggeri. La salsa va bene se non è troppo grassa o speziata.
Il sushi non è vietato in assoluto, ma durante o subito dopo un episodio può risultare più difficile da digerire (soprattutto per la composizione del riso da sushi e i condimenti), quindi spesso è meglio evitarlo finché la situazione non è stabilizzata. La pizza non è limitata per il lievito, ma perché è un alimento più pesante e ricco di grassi, quindi viene consigliata con moderazione. In ogni caso è sempre meglio valutarlo insieme ad un professionista. Un saluto, Davide
Il sushi non è vietato in assoluto, ma durante o subito dopo un episodio può risultare più difficile da digerire (soprattutto per la composizione del riso da sushi e i condimenti), quindi spesso è meglio evitarlo finché la situazione non è stabilizzata. La pizza non è limitata per il lievito, ma perché è un alimento più pesante e ricco di grassi, quindi viene consigliata con moderazione. In ogni caso è sempre meglio valutarlo insieme ad un professionista. Un saluto, Davide
Buongiorno. Anche se soffre di diverticolosi può comunque mangiare sia la pasta corta che gli spaghetti al sugo, il sushi e la pizza una volta ogni tanto. Il lievito non da nessun problema, quindi anche il pane può essere consumato. La cosa più importante è bere tanta acqua (almeno 1,5 L al giorno) e cercare di mantenere sempre l'intestino più regolare possibile. Un saluto
Buongiorno, la pasta bianca si può mangiare sia corta che lunga, le salse meno condite possibile ma in piccole quantità assolutamente concesse. Il sushi non è sconsigliato in generale ma soprattutto in fase acuta il pesce crudo e alghe possono irritare l'intestino. Stessa cosa per la pizza con lievitazione, pomodoro e formaggi possono alterare intestino. In una fase di guarigione si può tranquillamente inserirli ogni tanto!
Quando si parla di diverticolite bisogna sempre distinguere se ci si trova in una fase infiammatoria attiva oppure in un periodo di tranquillità. Se la diverticolite è in fase acuta, l’intestino è più sensibile e l’obiettivo è non sovraccaricarlo. In questo contesto la pasta, sia corta sia lunga come gli spaghetti, può essere mangiata senza particolari problemi, purché sia ben cotta e condita in modo semplice. Una salsa di pomodoro va bene se è liscia, senza pezzi, senza soffritti e senza spezie: il punto non è la pasta, ma evitare tutto ciò che può risultare irritante o difficile da digerire.
Il sushi, invece, in una fase di diverticolite è generalmente poco indicato. Non tanto per il pesce crudo, quanto per l’insieme degli elementi che lo compongono: il riso compatto, spesso freddo, le alghe, i semi e i condimenti come salsa di soia o wasabi possono aumentare la stimolazione intestinale e dare fastidio. In pratica è un alimento che, in questa fase, espone a un rischio inutile. Quando l’infiammazione è risolta e l’intestino è stabile, il discorso può cambiare, ma non durante un episodio acuto.
Per quanto riguarda la pizza, il motivo per cui viene spesso consigliata con molta moderazione non è solo il lievito. La pizza mette insieme diversi fattori che possono creare gonfiore e fermentazione: l’impasto lievitato, il pomodoro, i grassi e spesso i formaggi. Tutto questo rappresenta un carico digestivo importante per un intestino che ha una storia di infiammazione. Per questo motivo viene collocata come consumo occasionale, non tanto per una regola rigida, quanto per una logica di gestione e prevenzione delle riacutizzazioni.
In sostanza, con la diverticolite non si tratta di eliminare per sempre determinati cibi, ma di capire quando inserirli. Nella fase infiammatoria conviene semplificare e ridurre i rischi; quando l’intestino sta bene, si può essere più flessibili, sempre osservando come il corpo risponde.
Il sushi, invece, in una fase di diverticolite è generalmente poco indicato. Non tanto per il pesce crudo, quanto per l’insieme degli elementi che lo compongono: il riso compatto, spesso freddo, le alghe, i semi e i condimenti come salsa di soia o wasabi possono aumentare la stimolazione intestinale e dare fastidio. In pratica è un alimento che, in questa fase, espone a un rischio inutile. Quando l’infiammazione è risolta e l’intestino è stabile, il discorso può cambiare, ma non durante un episodio acuto.
Per quanto riguarda la pizza, il motivo per cui viene spesso consigliata con molta moderazione non è solo il lievito. La pizza mette insieme diversi fattori che possono creare gonfiore e fermentazione: l’impasto lievitato, il pomodoro, i grassi e spesso i formaggi. Tutto questo rappresenta un carico digestivo importante per un intestino che ha una storia di infiammazione. Per questo motivo viene collocata come consumo occasionale, non tanto per una regola rigida, quanto per una logica di gestione e prevenzione delle riacutizzazioni.
In sostanza, con la diverticolite non si tratta di eliminare per sempre determinati cibi, ma di capire quando inserirli. Nella fase infiammatoria conviene semplificare e ridurre i rischi; quando l’intestino sta bene, si può essere più flessibili, sempre osservando come il corpo risponde.
Caro/a paziente, la DIVERTICOLITE riguarda la fase di infiammazione acuta dei diverticoli, ossia piccole "tasche" o estroflessioni esterne che si formano sulla parete dell'intestino. In questa fase (che spesso è accompagnata da dolore addominale, aumentato gas intestinale, muco fecale, diarrea e - nei casi più gravi - sangue nelle feci e febbre), è consigliabile seguire un'alimentazione molto leggera, POVERA DI FIBRE (verdure, legumi, frutta, prodotti integrali, che possono depositarsi nel diverticolo ed irritarlo maggiormente o essere fermentate da batteri che producono gas e peggiorano il dolore) e basata soprattutto su secondi semplici (carne bianca, pesce bianco, uova ben cotte, etc...), pane bianco, patate, brodo. Parallelamente, potrebbe essere utile assumere rifaximina e probiotici, con l'obiettivo di ridurre i batteri che provocano il discomfort addominale e che peggiorano i sintomi.
Diversamente, per la DIVERTICOLOSI, ossia presenza di diverticoli, ma NON INFIAMMATI, è bene seguire un'alimentazione varia, con un buon apporto di frutta e verdura, con l'obiettivo di mantenere sempre le feci morbide e lubrificate, così da evitare il rischio di stipsi e infiammazione diverticolare. Per il resto, preferire latte e derivati senza lattosio, carne, pesce, legumi (preferibilmente decorticati); mantenere sempre un'ottimo stato di idratazione (almeno 1,5 - 2 litri di acqua al giorno, altrimenti le feci rimangono dure); attività fisica, secondo il suo stato di salute, quanto più possibile.
Per tanto, la risposta alla sua domanda è: dipende dallo stato infiammatorio diverticolare. Nel caso di un diverticolo non infiammato, gli alimenti di cui ha chiesto nella domanda possono essere tranquillamente consumati. La pizza una volta a settimana senza problemi, idem per il sushi (attenzione sempre alla qualità e alla freschezza del pesce e, soprattutto, all'affidabilità del ristorante in cui sceglie di mangiare). Dunque mi concentrerei più sull'osservare l'alimentazione del complesso settimanale o mensile, non sui singoli alimenti.
Per chiudere con una battuta e farle comprendere appieno il senso: anche una fetta di torta alza la glicemia, ma non si diventa diabetici solo perché si ha consumato una fetta di torta.
Dott. Diego Perlini
Diversamente, per la DIVERTICOLOSI, ossia presenza di diverticoli, ma NON INFIAMMATI, è bene seguire un'alimentazione varia, con un buon apporto di frutta e verdura, con l'obiettivo di mantenere sempre le feci morbide e lubrificate, così da evitare il rischio di stipsi e infiammazione diverticolare. Per il resto, preferire latte e derivati senza lattosio, carne, pesce, legumi (preferibilmente decorticati); mantenere sempre un'ottimo stato di idratazione (almeno 1,5 - 2 litri di acqua al giorno, altrimenti le feci rimangono dure); attività fisica, secondo il suo stato di salute, quanto più possibile.
Per tanto, la risposta alla sua domanda è: dipende dallo stato infiammatorio diverticolare. Nel caso di un diverticolo non infiammato, gli alimenti di cui ha chiesto nella domanda possono essere tranquillamente consumati. La pizza una volta a settimana senza problemi, idem per il sushi (attenzione sempre alla qualità e alla freschezza del pesce e, soprattutto, all'affidabilità del ristorante in cui sceglie di mangiare). Dunque mi concentrerei più sull'osservare l'alimentazione del complesso settimanale o mensile, non sui singoli alimenti.
Per chiudere con una battuta e farle comprendere appieno il senso: anche una fetta di torta alza la glicemia, ma non si diventa diabetici solo perché si ha consumato una fetta di torta.
Dott. Diego Perlini
In caso di diverticolite, l’alimentazione va sempre personalizzata in base alla fase della malattia (acuta o remissione) e alla tolleranza individuale:
Pasta corta o spaghetti con la salsa: generalmente si possono consumare, meglio se ben cotti e con condimenti leggeri e facilmente digeribili.
Sushi: spesso è sconsigliato durante le fasi più delicate, soprattutto per alcuni tipi di pesce crudo o ingredienti che possono risultare più difficili da digerire.
Pizza: si può concedere occasionalmente, ad esempio una volta al mese, principalmente per motivi di lievito, farine raffinate e condimenti più pesanti, che possono appesantire il tratto intestinale.
In sintesi, non ci sono divieti assoluti, ma è importante adattare i pasti alla tolleranza individuale e alla fase della malattia. In ogni caso, bilanciare fibre, liquidi e nutrienti è fondamentale.
Pasta corta o spaghetti con la salsa: generalmente si possono consumare, meglio se ben cotti e con condimenti leggeri e facilmente digeribili.
Sushi: spesso è sconsigliato durante le fasi più delicate, soprattutto per alcuni tipi di pesce crudo o ingredienti che possono risultare più difficili da digerire.
Pizza: si può concedere occasionalmente, ad esempio una volta al mese, principalmente per motivi di lievito, farine raffinate e condimenti più pesanti, che possono appesantire il tratto intestinale.
In sintesi, non ci sono divieti assoluti, ma è importante adattare i pasti alla tolleranza individuale e alla fase della malattia. In ogni caso, bilanciare fibre, liquidi e nutrienti è fondamentale.
Salve, deve evitare tutto ciò che ha semi e filamenti principalmente e bere molta acqua
Buongiorno,
la pizza in sé non è il problema, purché non sia consumata ad esempio con salamino piccante.
Un piano alimentare per chi soffre di diverticolite deve prevenire l'infiammazione dei diverticoli:
-evitare cibi fritti, piccanti, grassi in eccesso,
-evitare elementi di cibi che protrebbero arrivare al colon intatti, come semi e mais.
la pizza in sé non è il problema, purché non sia consumata ad esempio con salamino piccante.
Un piano alimentare per chi soffre di diverticolite deve prevenire l'infiammazione dei diverticoli:
-evitare cibi fritti, piccanti, grassi in eccesso,
-evitare elementi di cibi che protrebbero arrivare al colon intatti, come semi e mais.
In casa di diverticolite acuta, è consigliabile mangiare pasta o spaghetti, preferibilmente non integrali ( raffinati), ben cotti e con condimenti leggeri. Durante la fase infiammatoria, va seguita una dieta povera di fibre evitare cereali integrali; condimenti grassi e piccanti.
Buongiorno se vuole una dieta specifica per questo problema può scrivermi. In generale è sconsigliato fare diete fai da te con queste patologie
Buongiorno,
nella diverticolite bisogna distinguere bene tra fase acuta e fase di benessere, perché l’alimentazione cambia molto a seconda del momento.
Durante una fase acuta, in genere si usano per pochi giorni liquidi chiari o comunque alimenti molto leggeri e a basso contenuto di fibre, mentre quando i sintomi migliorano si reintroducono gradualmente altri cibi.
Quindi pasta corta o spaghetti con salsa non sono sempre vietati, ma in fase acuta vanno valutati con prudenza: la pasta bianca semplice rientra tra gli alimenti a basso contenuto di fibre che possono essere reintrodotti durante il recupero, mentre i condimenti devono essere molto semplici e ben tollerati.
Se invece non è in fase acuta ma sta bene o è fuori dalla riacutizzazione, nel tempo si torna di solito verso un’alimentazione più ricca di fibre, con buona idratazione.
Per il sushi, durante una diverticolite in atto io tenderei a sconsigliarlo, non tanto per una regola specifica sul sushi in sé, ma perché nelle fasi sintomatiche si preferiscono cibi semplici, ben digeribili e poveri di fibre o irritanti.
Anche per la pizza non parlerei di divieto fisso “una volta al mese”, né di un problema legato al lievito in quanto tale, perché le indicazioni si basano più sulla fase clinica complessiva che su un singolo ingrediente.
In pratica, durante la fase acuta è meglio evitarla perché è un pasto più ricco e meno adatto a una dieta leggera, mentre a sintomi risolti la tolleranza va personalizzata con il curante o con il nutrizionista.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
nella diverticolite bisogna distinguere bene tra fase acuta e fase di benessere, perché l’alimentazione cambia molto a seconda del momento.
Durante una fase acuta, in genere si usano per pochi giorni liquidi chiari o comunque alimenti molto leggeri e a basso contenuto di fibre, mentre quando i sintomi migliorano si reintroducono gradualmente altri cibi.
Quindi pasta corta o spaghetti con salsa non sono sempre vietati, ma in fase acuta vanno valutati con prudenza: la pasta bianca semplice rientra tra gli alimenti a basso contenuto di fibre che possono essere reintrodotti durante il recupero, mentre i condimenti devono essere molto semplici e ben tollerati.
Se invece non è in fase acuta ma sta bene o è fuori dalla riacutizzazione, nel tempo si torna di solito verso un’alimentazione più ricca di fibre, con buona idratazione.
Per il sushi, durante una diverticolite in atto io tenderei a sconsigliarlo, non tanto per una regola specifica sul sushi in sé, ma perché nelle fasi sintomatiche si preferiscono cibi semplici, ben digeribili e poveri di fibre o irritanti.
Anche per la pizza non parlerei di divieto fisso “una volta al mese”, né di un problema legato al lievito in quanto tale, perché le indicazioni si basano più sulla fase clinica complessiva che su un singolo ingrediente.
In pratica, durante la fase acuta è meglio evitarla perché è un pasto più ricco e meno adatto a una dieta leggera, mentre a sintomi risolti la tolleranza va personalizzata con il curante o con il nutrizionista.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
In caso di diverticolite, che è un’infiammazione dei diverticoli del colon legata a più fattori (stile di vita, alimentazione e in parte anche predisposizione genetica), è importante adottare alcune attenzioni nutrizionali, soprattutto nella fase acuta.
La pasta, sia corta che lunga (come gli spaghetti), può essere consumata senza problemi. La differenza la fa il condimento: deve essere semplice e ben digeribile, evitando ingredienti con semi o pezzetti molto piccoli che potrebbero risultare più irritanti in fase infiammatoria.
Il sushi, invece, è generalmente sconsigliato nella fase acuta, perché contiene pesce crudo e preparazioni che possono risultare più difficili da digerire e non ideali in una fase di infiammazione intestinale.
Per quanto riguarda la pizza, nella fase acuta è bene fare attenzione alla sua digeribilità complessiva, quindi alla combinazione di grassi e condimenti. Può essere consumata solo occasionalmente e in base alla tolleranza individuale e alla sintomatologia.
Nella fase di remissione, invece, è possibile reintrodurre gradualmente anche questi alimenti, insieme a una progressiva reintroduzione delle fibre, che in fase acuta erano state ridotte per non peggiorare l’infiammazione.
In sintesi, molto dipende dalla fase della malattia e dalla risposta individuale.
La pasta, sia corta che lunga (come gli spaghetti), può essere consumata senza problemi. La differenza la fa il condimento: deve essere semplice e ben digeribile, evitando ingredienti con semi o pezzetti molto piccoli che potrebbero risultare più irritanti in fase infiammatoria.
Il sushi, invece, è generalmente sconsigliato nella fase acuta, perché contiene pesce crudo e preparazioni che possono risultare più difficili da digerire e non ideali in una fase di infiammazione intestinale.
Per quanto riguarda la pizza, nella fase acuta è bene fare attenzione alla sua digeribilità complessiva, quindi alla combinazione di grassi e condimenti. Può essere consumata solo occasionalmente e in base alla tolleranza individuale e alla sintomatologia.
Nella fase di remissione, invece, è possibile reintrodurre gradualmente anche questi alimenti, insieme a una progressiva reintroduzione delle fibre, che in fase acuta erano state ridotte per non peggiorare l’infiammazione.
In sintesi, molto dipende dalla fase della malattia e dalla risposta individuale.
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