Domande del paziente (39)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, sarebbe il caso di parlare con vostro padre e fargli presente tutto lo stress a cui siete sottoposti lei e suo fratello. E' chiaro che mamma è molto arrabbiata con vostro padre per cui lui dovrebbe... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, purtroppo la pratica della masturbazioe e con sè l'uso di sex toys, è ancora oggi un tabù nella nostra società, almeno nelle situazioni sociali, perbeniste, ma come lei ha ben detto non è l'unico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cosa cerca nello specifico?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, come lei ha detto avete interrotto la storia peer complicazioni che vi coinvolgevano entrambe e che sono passati due anni. cosa ha fatto nascere in lei la necessità di sapere se la storia era importante... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
devi far presente tutto questo disagio alla tua terapeuta. Probabilmente troverete un modo per guardare bene a questa cosa e lavorarci.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' doveroso dire che lo stato di ansia perenne non fa che richieder un dispendio energetico non indifferente, al quale si aggiunge una costante attivazione nel controllare che non accade un altro episodio... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Qual'è la domanda?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve sarebbe necessario indagare sulle sue relazioni passate, per capire meglio come lei potrebbe liberarsi da questa modalità relazionale attraverso la quale cerca "subito mille attenzioni".
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ha mai provato a parlarne alla diretta interessata in maniera serena, con apertura? bisognerebbe sentire anche la signora a riguardo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La diagnosi non è automatica nel privato. Viene eseguita solo se richiesta, per esempio se lei si dovesse recare in un servizio pubblico come in una ASP o ASL, dedicato alla salute mentale, come il CSM,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve le informazioni sono troppo poche per dare una risposta, ma posso dirle che sarebbe il caso di alzarsi ogni tanto dal pc durante le ore di lavoro fare delle pause anche affacciandosi alla finestra... Altro
Ho problemi in famiglia, sono un ragazzo di 22 anni negli ultimi mesi non riesco più a stare tranquillo dato che mio padre e mia madre hanno un rapporto strano si scrivono messaggi che turbano mia madre, mio padre di nascosto scrive con un altro account whatsapp privato in anonimato e mia madre continua a dirmi di bloccarlo ma quando mia madre è lontana dal proprio telefono, lui si sblocca da solo e non so che fare sinceramente e da giorni che ormai non dormo tranquillo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I problemi che riguardano la relazione tra i suoi genitori non sono di sua responsabilità loro non devono coinvolgerla in questo, ma se non lo capiscono da soli, lei autonomamente può dire che non vuole entrarci in questo gioco tra loro. Lei è figlio e n on il loro mediatore, non è sua responsabilità tutto ciò.
Salve, volevo un opinione. Cercherò di essere breve. Sono 4 anni circa che faccio terapia. Con la mia dottoressa mi sono sempre trovata bene. Infatti le ho voluto un bene Dell anima. E ho sempre avuto fiducia in lei. A lei ho aperto il mio cuore
Le ho confidato tutto, anche le cose più intime. Pero pensavo che x come ci fossi andato da lei 4 anni fa, e x come sto messo adesso, un po si affezionasse a me. Invece ho notato il contrario ci sono stati episodi che mi hanno fatto pensare che x lei ero uno scoccio e un numero da poter incastrare nei suoi orari . Forse siccome ho qualche altro problema purtroppo, credo di essere stato molto ossessivivo con lei x una cosa che Nn mi poteva aiutare. X questo mi sono sentito abbandonato, xche quando cercavo un appiglio nel monento più buio, ho trovato la sua porta chiusa. Molte volte Nn rispondeva ai messaggi, e se li faceva, andava subito al sodo, In Seduta certe volte sembrava annoiata, qualche vita mi dava gli appuntamenti, certe volte li spostava con poco preavviso, oppure Nn si faceva sentire x mesi., neanche x chiedere "cmsta? Nonostante sapesse le mie difficoltà di salute e non. Ora le ho scritto un sms, spunmtandoke la mia rabbia una fiducia che è venuta a mancare da parte mia. Ho sbagliato secondo voi. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
salve, il terapeuta non fa servizio 24 ore su 24, se anche lo facesse con un messaggio breve, sta facendo un favore, se lei si è sentito abbandonato e infastidito in seduta dal comportamento non verbale della sua terapeuta, avrebbe dovuto dirglielo, ma se non lo ha ancora fatto, può sempre contattarla e prendere un appuntamento dove potrà esplicitare tutto questo, facendo così farà chiarezza dentro sè stesso ed eventualmente poi, valutare un nuovo terapeuta con un approccio diverso.
Ho sempre pensato di essere una persona equilibrata, pur con i normali alti e bassi.
Di recente, però, dopo una brutta litigata, il mio compagno mi ha confessato tutto il malessere che ha accumulato in questi anni a causa dei miei comportamenti.
Tutto è partito da una mia forte scenata di gelosia; una volta sfogata, mi sono resa conto che era del tutto infondata, ho capito l'errore e ho chiesto subito scusa. Ma ormai il danno era fatto.
Il problema è che mi vengono dei momenti, dal nulla, in cui il mio umore crolla drasticamente. In quei frangenti emerge il mio lato peggiore: rabbia, gelosia, rancore, antipatia.
Non sono una persona cattiva, anzi mi ritengo molto sensibile ed empatica, ma in quei minuti tutto il mio lato positivo svanisce.
La cosa assurda è che così come questo malessere arriva, altrettanto velocemente se ne va, e io torno la persona tranquilla di sempre, come se non fosse successo nulla.
Il mio compagno mi ha fatto giustamente notare che per lui è devastante: si sente come su un campo minato, dove deve stare attento a dove cammina per non fare esplodere la miccia. Io non voglio assolutamente una relazione così, e non avevo idea di fargli così male.
Ho deciso che voglio affrontare questa cosa e cercare aiuto per capire perché mi succede e imparare a gestire queste tempeste emotive.
A questo proposito, vorrei un consiglio: c'è una figura professionale specifica per questa cosa? Ed è meglio un percorso da sola, individuale, o devo coinvolgere anche il mio compagno, quindi fare terapia di coppia?
Grazie di cuore a chiunque vorrà rispondermi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
certo che esiste, è lo psicoterapeuta, credo però che la cosa migliore sia affrontare il percorso da sola, fare un lavoro sui legami di infanzia e sulle prime relazioni sociali, ma sarà l'eventuale collega a decidere come muoversi, intanto potrebbe provare a usare i fatti nell'esprimere le sue scuse al suo fidanzato, inoltre può anche esplicitamebte dire chè non avendo intenzionedi perderlo e ferirlo ha deciso di intraprendere un percorso terapeutico che l'aiuti a sciogliere questi nodi relativi alla rabbia, alla gelosia e altro che lai ha perfettamente descritto.
Buongiorno dottori faccio questa domanda perchè in questi giorni mi sta dormentando nel senso quando sento qualche notizia in tv oppure vedo qualcosa sul tavolo ecc... mi passano in mente immagini di farmi del male a me oppure alla gente che ho vicino... questa cosa mi era successo anche l'hanno scorso dopo passata adesso si e ripresentata di nuovo.. in piu sto facendo una cura con il daprxo da 15 anni.. vorrei capire sono solo pensieri o mi devo preoccupare? grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve questi pensieri vanno riferiti al suo neurologo o psichiatra che le ha prescritto il farmaco che ha scritto nel messaggio. insieme potreste trovare una risposta.
Buongiorno.
Volevo chiedere consiglio per questa situazione. Premetto che lavoro in nave.
Praticamente io ed una mia collega ci stavamo frequentando cosi, apparentemente in amicizia.
Una amica in comune, il giorno prima del mio sbarco mi rivela che sembra che questa persona con cui mi frequentavo le avesse dettonche in realtà fosse interessata a me.
Da allora ho cominciatona riesaminare ogni interazione passata e non riesco a non pensarla. Ho anche provato a chiedere se fosse vero, purtroppo solo via chat essendo ormai già a terra, ma la sua risposta è stata un misto tra si e no, a detta sua per non influenzare la mia scelta sulla possibilità di un futuro imbarco, che sebbene non confermato, è già stato stabilito per la stessa nave e periodo dove la rivedrei.
Nonostante sia passata già una settimana, sto vivendo questa cosa con un ansia da occasione persa, anche perchè non sono mai stato in una relazione e la vedo quasi come se non avessi più possibilità alcuna.
Anche l'idea di mandare curriculum per un lavoro a terra ora mi spavemta che possa chiudere definitivamente questa possibilità, che comunque non sarebbe garantita anche se dovessi reimbarcare.
Come potrei uscirne? Perchè questa cosa è ormai da giorni che sento mi sta distruggendo dentro.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, le cose vano come devono andare, ma se già sa che la rivedrà, credo che non è poi un'occasione del tutto persa, inoltre mentre lei è sulla terra ferma magari potrebbe provare a capire quanto le piacesse la persona in questione e guardarsi intorno, non inviare curriculum per lavoro solo per una ipotetica relazione risulterebbe castrante. bisognerebbe capire perchè lei non si è fatto avanti mentre eravate sulla stessa nave. In questo momento potrebbe essere utile provare a spostare l'attenzione sul presente e non su cosa sarebbe potuto succedere ... e se dovreste rincontrarvi ... saprà cosa fare. Ma vivere in funzione di una ipotetica occasione mancata non risulterebbe che deleterio.
Salve, sono un ragazzo di 24 anni e frequento l'ultimo anno di giurisprudenza (V). Fin dal primo anno ho rimandato l'esame più importante (ossia, diritto privato) dicendo sempre a me stesso che alla prima sessione disponibile lo avrei dato. Il problema è che ad oggi non l'ho ancora dato (magari perché la mole di lavoro è troppo pesante e mi passava la voglia di studiare, ansia di presentarmi all'esame e andare male o, peggio, essere bocciato) e non solo sono molto in ritardo con gli altri esami perché diritto privato è un esame propedeutico, ma sicuramente andrò anche 1 o 2 anni fuoricorso e questo mi crea un forte disagio ed ansia che non riesco più a gestire, perché i miei genitori non sanno nulla di questa situazione. Vedendo i miei colleghi che si laureranno in corso, mi sento sempre diverso e spento ma, purtroppo, mi sono accorto troppo tardi che questa facoltà non faceva per me e avrei tanto voluto farne un'altra. Tuttavia, ormai sono all'ultimo anno e cambiare non avrebbe senso perché avrei sprecato solo tempo e fatto buttare soldi ai miei genitori che non so come la prenderebbero. Chiedo urgentemente un consiglio perché non so con chi parlarne e ho stra paura per il mio futuro in quanto non vorrei rimanere indietro rispetto ai miei amici e deludere i miei genitori che, ripeto, non so come la prenderebbero. Grazie in anticipo a chi potrà aiutarmi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
cosa intende quando dice quinto anno? che sta per finire gli esami o no? Se lei crede che questa facoltà non sia la sua, la cosa migliore da fare sarebbe dirlo ai suoi genitori e cambiare facoltà, se invece il problema è solo quell'esame, sembrerebbe che ci sia un blocco, come sono andati gli altri esami? qual'è la sua passione ? bisognerebbe capire cosa è successo durante la carriera universitaria. Potrebbe rivolgersi ad uno sportello di ascolto e orientamento del polo universitario. in bocca al lupo
Ciao, sono un ragazzo di circa 20 anni Parlando con una ragazza di circa 20 anni in chat privata durante la conversazione sono arrivato (dopo tot messaggi in un momento che mi sembrava adatto) a parlare di scopamicizie e le ho chiesto se cercava anche quel tipo di amicizie. Nella chat tutto bene, non si è lamentata minimamente, anzi, mi ha parlato pure di un esperienza passata con uno scopamico.
Poi la conversazione ha proseguito normalmente anche in altre direzioni. E premetto che è una ragazza che se sbaglio me lo fa notare, tipo quando ho fatto una domanda di troppo me l'ha detto e mi sono scusato subito senza se e senza ma.
Solo che in una chat pubblica abbiamo avuto dei diverbi più e più volte su cose che non c'entravano niente e lei per farmi fare la brutta figura in una chat pubblica ha deciso di dire a tutti che io le ho chiesto se cercava le scopamicizie, e la cosa grave è che io mi posso difendere su poco e niente perché anche se lei ha diffuso informazioni mie personali (ad esempio ha condiviso una mia canzone inedita) io non posso fare lo stesso per dimostrare che lei in realtà era d'accordo. Quindi mi ritrovo a mio parere diffamato in una chat pubblica e in qualsiasi modo io lo spieghi, quasi tutti cercano di andarmi contro. Solo due hanno compreso la mia situazione. Io nel dubbio mi sono scusato a prescindere in chat pubblica, anche se secondo me era tutta una cosa che lei ha fatto per ripicca e per andarmi contro su cose che non c'entrano niente, non le è andato giù che io avessi ragione su delle cose e allora si è vendicata così, la maggior parte delle persone di quel gruppo anche se non sanno niente comunque parlano e parlano, e lei insieme ad un altra si è inventata cose che non stanno né in cielo né in terra, tipo che ci ho provato con delle minorenni. È arrivata proprio a mentire. Cosa faccio? Sono nel torto? Non la voglio denunciare perché le donne sono molto più difese dalla legge e inoltre se ho fatto anche solo un mezzo errore sono cavoli amari. In quanto non sono perfetto e potrei anche aver sbagliato
Ho dei sensi di colpa enormi, non ho dormito un secondo sta notte. E stanno anche continuando la conversazione e non capisco nemmeno cosa sia vero e cosa sia falso, io cerco di essere sempre attento al millimetro, ma non sono infallibile, posso anche sbagliare. Non voglio stare tutto il giorno a rispondere, ho ammesso i miei errori e non capisco veramente cosa altro devo fare
Potrei anche aver mal interpretato la sua confidenza ma secondo me lei in pubblico ha finto di non averla
ma mettete caso che io veramente abbia sbagliato e comunque dopo che lei ha detto che ho esagerato ho smesso, che succede?
In chat privata sembrava una ragazza carina e simpatica, ma poi ho scoperto che ha più volte mandato i miei messaggi privati ad altre persone. Per farvi capire sono uno che per 7 anni di fila non ha mai abbracciato una ragazza per paura di essere molesto, penso che essere molesto è una delle mie paure più grandi. Per me eravamo arrivati al punto della conversazione in cui si poteva parlare di certe cose. Ho un'ansia assurda e sto davvero male, non capisco se ho sbagliato veramente, in quanto penso che non sia una cosa oggettiva e varia da persona a persona. Tipo una ragazza mi ha detto di tranquillizzarmi e ha detto che ci sta' che ho fatto questa domanda. Però me l'ha detto in privato e non mi ha difeso in pubblico, secondo me la gente ha paura di difendermi. Cosa è vero non importa a nessuno, lei si è addirittura inventata che ci ho provato con delle minorenni e io ho l'ansia di dovermi difendere ogni volta dalle bugie che dice (la cosa delle minorenni è falsa)
Ci tengo a dire un'ultima cosa. Ho fatto quella domanda proprio per chiarire tutto fin da subito e non creare problemi dal vivo. Purtroppo ho preso confidenza con la persona sbagliata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi dispiace che tu stia vivendo tutto questo, ma con molta sincerità non penso che tu abbia commesso dei reati, ancor meno se lei è maggiorenne e non hai inviato messaggi a delle minorenni chiedendo quanto hai chiesto a lei, ovvero una relazione amicale basata sul sesso. intanto io mi rivolgerei ad un legale perchè questa è diffamazione, spero abitiate in posti molto lontani, inoltre se ci sono messaggi in cui lei risponde consensiente alle tue richieste ti consiglio di conservarli, per quanto riguarda questo gruppo social intanto non mi scuserei più, molti ragazzi hanno relazioni di questo tipo con le coetanee ma nei gruppi social i partecipanti sono molto bravi a tirare fuori del falso perbenismo, pur di ottenere un plauso pubblico. Non se ci sono delle foto un pò più hot che vi siete scambiati, in tal caso devi tutelarti. Parlane con un genitore e poi con un avvocato se è il caso denuncia lei. Spero di essere stata d'aiuto.
Salve gentili Dottori, scrivo questo consulto perchè a 37 anni suonati ho difficoltà nell'accettare fisicamente la mia persona. Sono da sempre molto magro ed esile di struttura 174 cm per 59kg cerco di tenermi allenato facendo felessioni (150 al giorno) e altro che mi tengono almeno con qualche muscoletto. Di ingrassare quasi non se ne parla, pur io mangiando un pò di tutto (ma punto importante ho lostomaco sensibile). Ultimamente il mio pensiero si è spostato sulle dimensioni del pene 17cm x 13 di circonferenza, è l'intenzione di aumentarne le dimensioni, poi abbandonata non essendoci tecniche ancora valide e all'avanguardia. Probabilmente ho finito per concentrarmi su questo aspetto avendo fallito (palestra, dieta ipercalorica ecc...) nel risultato di mettere muscoli, anche perchè appena stacco ritorno come prima.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, l'allenamento e la dieta ipercalorica in fai da te non aiutano , anzi distruggono lo stomaco e stressano psicologicamente. Bisognerebbe rivolgersi ad uno specialista dello sport per poter mettere massa, uno che sappia conciliare dieta e allenamento. Concentrarsi sul pene è un pò come spostare l'attenzione, in modo compensatorio. Il suo valore non dipende dal suo apsetto fisico e nemmeno dalla grandezza del suo pene, provi a parlarne con uno specialista della salute mentale, anche in un centro pubblico sanitario, bisognerebbe capire che ritmo di vita conduce, la costituzione fisica dei suoi genitori, e quanto importante è stato ed è l'aspetto esteriore , rispetto alla percezionedel valore di sè. Non so se sono stata utile ma sarebbe utile avere altre info.
Buongiorno,
mi sono trasferita a 8 mesi in una nuova città con il mio compagno, dopo la stessa laurea conseguita da entrambi. Lui ha trovato lavoro subito, io no. Negli ultimi due mesi ho avuto una patologia di compressione dello stretto toracico, sono finita in pronto soccorso pensando al peggio ma sto fisicamente bene. Da allora, circa due mesi, ho iniziato ad avere attacchi d'ansia, il mio medico di base mi ha prescritto lo Xanax, che uso quasi quotidianamente da un mese. Inizio a svegliarmi piangendo, a provare sentimenti negativi anche verso le mie due gattine, talvolta violenti ma mai messi in atto. I dolori fisici si spostano, prima la spalla, poi diventa la caviglia, poi il collo, senza criterio nè sforzi che li giustifichino. Mi sono trasferita a Torino, dal sud, sperando di avere più opportunità (ho una laurea in Informatica) eppure mi ritrovo senza un euro, un lavoro, nè la possibilità di fare qualche corso che mi interessi e mi dia gioia. Non riesco neanche a uscire di casa a volte, mi devo sforzare, anche se sto che molto spesso uscendo mi sento meglio. Dormo male, stringo i denti ogni notte, riguardo le stesse serie tv ogni giorno per sostituire i pensieri distruttivi. Sento le ambulanze passare ogni 5 minuti o quasi, i corvi che gracchiano, i bambini urlare fuori dalla finestra e mi sembra di impazzire. Sto pensando di tornare giù da mia mamma, ma a 29 anni mi sembra un fallimento. Ho pensato ad autismo, ADHD, depressione ma ovviamente non so cosa ho, se ho qualcosa, o se sto solo lentamente impazzendo.
Ho paura
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Tornare a casa non sarebbe un fallimento, ma riconoscere di aver bisogno di qualcuno che si occupi di te,in questo momento. Contattare un centro di salute mentale e perchè no richedere una valutazione psicodiagnostica potrebbe essere il primo passo,oltretutto la prescrizione di uno psicofarmco va sempre accompagnata da un supporto psicologico. Non credo che tu stia impazzendo, ma credo che rivolgersi ad un professionista della salute mentale possa aiutarti a far luce in questo momento di difficoltà. In bocca al lupo
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…