Domande del paziente (19)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
quello che racconti è molto profondo e si sente che ci hai riflettuto tanto. Hai fatto una scelta difficile, ma l’hai presa per proteggere la tua salute, e questo è un segno di grande consapevolezza....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
da quello che racconti sembra che questa relazione, che all’inizio ti faceva stare bene, adesso ti stia creando più ansia che serenità. È normale sentirsi così quando l’altra persona insiste su qualcosa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando in una relazione manca presenza, attenzione e uno spazio condiviso, il corpo e la mente iniziano a sentire vuoto, solitudine, confusione. Ed è naturale che tu ti stia facendo domande.
Dal tuo racconto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Alcune persone, anche da adulte, usano la fantasia, i personaggi simbolici o le immagini interiori come modi per trovare conforto, esplorare parti di sé o alleggerire momenti difficili.
La cosa importante,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
ho letto con attenzione quello che hai scritto e voglio dirti subito che comprendo la tua fatica e il senso di blocco che stai vivendo. La tua sofferenza è reale e importante, e già il fatto che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La rabbia e la sfiducia sono reazioni normali dopo una menzogna.
Non devi sentirti sbagliata per avere dubbi. Oggi il tuo compagno sembra dimostrarti amore e impegno, ma la fiducia ha bisogno di basi concrete....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
ho letto con attenzione le tue parole e mi sembra che tu stia già facendo un lavoro molto importante: riflettere sul tuo modo di stare al mondo e sul modo in cui ti relazioni agli altri, e questo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Andrea,
ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. Comprendo la tua frustrazione, perché quando ci si affida a un percorso di terapia si cerca ascolto, continuità e una relazione in cui sentirsi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
da quello che racconti si percepisce che vuoi bene al tuo compagno, ma che questa relazione ti sta facendo stare in tensione. Ti accorgi che alcuni suoi comportamenti, anche piccoli, scatenano in...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da quello che scrive si percepisce quanto questa situazione le pesi e quanto abbia cercato, con grande impegno, di gestire da solo ciò che prova. La consapevolezza che descrive è importante:...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
hai descritto con grande sincerità un percorso complesso, e già questo mostra che stai guardando dentro di te con maturità e coraggio. Non stai solo parlando di una storia d’amore, ma di una parte...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, capisco bene quanto sia difficile trovarsi in una situazione così. Da quello che racconti, tuo figlio sta vivendo qualcosa che per lui è molto pesante: sentirsi escluso, deriso o ignorato durante... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto peso porti ogni giorno. Le tue parole mostrano fatica, ma mostrano anche quanto ti impegni per restare in piedi. Hai iniziato attività che ti aiutano, hai trovato passioni che ti tengono... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando provi ancora qualcosa per una persona, ogni gesto, ogni silenzio, ogni evitamento pesa il doppio. Le persone, quando non sanno come gestire un incontro che riattiva emozioni, spesso si chiudono,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso qualcosa di così delicato. Si sente quanta responsabilità hai portato negli anni e quanto amore provi per tua madre.
Quello che racconti è qualcosa che molte famiglie...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con sincerità quello che stai vivendo. Quello che descrivi non è semplice da portare avanti da solo, e già il fatto di riconoscere questa rabbia, la tachicardia e...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, da quello che descrivi emerge una situazione emotivamente molto faticosa, in cui il dolore per ciò che è accaduto non ha trovato uno spazio di ascolto e di elaborazione condivisa. È comprensibile... Altro
Ho 29 anni e ho iniziato a lavorare a 21. Ho sempre fatto quel che capitava ho lavorato in una società sportiva, ho fatto la commessa ecc. per due anni circa (2024/2025) non ho lavorato. Non perché non volessi ma perché non trovavo niente. È stato davvero deprimente. Ora ho trovato un lavoro in un ufficio io posto non è male e mi trovo anche bene ma a trent’anni sono in stage… 800€… all’inizio ho accettato entusiasta perché venivo da un periodo di niente ma ora che sono passati un paio di mesi mi rendo conto che è una miseria. Il prossimo passo dovrebbe essere un apprendistato ma onestamente ora, riflettendoci, farmi almeno 6 mesi se non anni a prendere 1000/1100€ a trent’anni chi me lo fa fare. Mi dispiace perché non sono mai durata tanto in un posto, sempre per problemi di soldi ma in precedenza ero più giovane e per assurdo non in stage ma con contratti part-time. Io non so che fare. Alcune amiche, più grandi di me, mi avevano suggerito di specializzarmi in qualcosa ma onestamente non so in cosa. Io non mi aspetto di fare carriera.
Chiarisco: non sono una stronza. A lavoro dove sono adesso per esempio mi impegno e ho imparato molto in fretta ma sento che non è il mio posto, nonostante, per assurdo io non mi trovi nemmeno male.
Preferirei un lavoro tranquillo, con una paga decente se il part time (30/36 ore a settimana) mi permettesse di guadagnare bene non ci penserei due volte. Non mi aspetto di prendere 3000€ al mese sia chiaro, ma 800/1200€ massimo sono una miseria. 1200€ li prendevo lavorando in negozio e facendo straordinari.
Sono disperata perché non so cosa fare. Da una parte vorrei guardarmi intorno dall’altra sento di dover tenere stretto questo posto dato il mondo del lavoro oggi d’altro canto mi sento in colpa, in questa azienda mi hanno dato una possibilità e lasciarli mi dispiacerebbe ma vorrei prendere qualcosa di più e trovare un posto più equilibrato tra vita privata e lavoro. Qua mi chiedono anche sacrifici (vieni mezz’ora prima, eh ma andare via alle 18 precise, eh ma qualche sabato…) mi dispiacerebbe davvero anche perché faccio la figura di quella che non ha voglia di lavorare.. ma io non voglio “morire” (solo spiritualmente si intende) a lavoro.
Sono davvero triste perché non so come comportarmi. Sono pentita perché avrei dovuto cercare qualcosa di più concreto in passato. Lavorare per qualche anno e poi cambiare. Non avrei nemmeno dovuto fare l’università per prendere una laurea inutile, che non ho conseguito ancora per problemi personali.
Credevo che ritrovare un lavoro dopo anni di disoccupazione mi avrebbe resa davvero felice e lontana dal mostro della depressione invece…
Per esempio mi piaceva fare al commessa ma almeno la domenica vorrei starmene a casa con amici o parenti. Non sono più disposta a sacrificare il mio tempo per quattro spicci.
Esiste qualcuno in Italia che paga bene e mi permette di non impazzire? Ho paura sia solo un miraggio. Alla mia età tutti sanno “cosa vogliono fare da grandi” io no… non voglio fare pena su questo social poi in tanti sono cattivi hahaha ma
Mi sento di aver sbagliato tutto, mi sento una fallita. Quella a cui le persone guardano per consolarsi… mi sento in crisi mi sembra di non sapere più chi sono e cosa voglia. Anche le persone da cui sono circondata da sempre metto in dubbio. Non ho tanta voglia di vederle o frequentarle. Mi sembra di essere diversa non capisco cosa mi accade. Non mi sembra di aver bisogno di terapia, anche perché economicamente sarebbe un problema, e nessun psicologo potrebbe dirmi "devi fare questo o quello". non capisco se sono in crisi o è pigrizia o.... grazie a chi risponderà
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Leggendo il tuo messaggio non mi arriva l'immagine di una persona pigra o che non ha voglia di lavorare. Mi arriva piuttosto la fatica di chi, dopo un periodo di disoccupazione che descrivi come molto deprimente, pensava di aver finalmente raggiunto una stabilità e si ritrova invece con nuove domande e nuove insoddisfazioni.Mi sembra che tu stia vivendo un momento di forte bilancio personale ed è comprensibile che 800 euro al mese possano sembrarti insufficienti e che tu ti stia chiedendo se i sacrifici richiesti siano proporzionati a ciò che ricevi. Questo non significa essere ingrata verso chi ti ha dato un'opportunità, né significa non avere voglia di impegnarti. Significa interrogarti sui tuoi bisogni, sui tuoi limiti e su quale qualità di vita desideri costruire. Forse in questo momento non è necessario decidere subito cosa vuoi fare da grande o trovare la professione perfetta. Potrebbe essere più utile chiederti quali aspetti per te sono davvero importanti: stabilità economica, tempo libero, contatti con le persone, possibilità di crescita, tranquillità, flessibilità. Avere più chiari questi valori può aiutarti a orientarti nelle scelte future senza pretendere di avere immediatamente tutte le risposte. Nel frattempo, guardarti intorno potrebbe permetterti di esplorare altre possibilità. Le crisi, per quanto faticose, a volte rappresentano anche momenti in cui stiamo ridefinendo chi siamo e cosa desideriamo.Mi colpisce anche il fatto che tu racconti di avere meno voglia di vedere le persone e di sentirti diversa da prima. Potrebbe essere utile prestare attenzione a questi vissuti, per prenderti cura di te. Concediti il tempo necessario per capire quale direzione desideri prendere, nella consapevolezza che le incertezze non sono una prova del tuo valore personale.
salve egregi dottori vorrei chiedere un parere circa la mia situazione.
dopo 18 anni di matrimonio nel quale abbiamo avuto due figli mi sono accorto quasi per caso che mia moglie aveva una relazione extraconiugale non avevo mai avuto nessun pensiero al riguardo visto che mia moglie ha sempre avuto un carattere molto chiuso non e mai stata una persona espansiva che desse confidenza ad altre persone molto vergognosa timida e con un passato prima di conoscere me con una sola reazione nella quale aveva avuto grandissimi problemi e delusioni per cui mai ho pensato che potesse avere confidenze con altre persone nella fattispecie altri uomini.
ma evidentemente mi sbagliavo e avendo appreso che fossero 6 mesi che si frequentava con un altro uomo poi approfondendo sono venuto a conoscenza che si frequentava anche con un altro uomo ulteriore e che negli anni precedenti aveva avuto altre due frequentazioni con altri due uomini anche se parrebbe siano state molto brevi e non importanti e che non si era spinta fino ad avere Rapporti con questi due primi.
avendo appreso questo dopo svariate ricerche e domande a lei effettuate non ho più creduto che fosse tutto o che fosse vero quello che mi diceva ho iniziato a dubitare di ogni cosa mi dicesse pensando che per imbarazzo o vergogna non mi avesse detto tutto o che non mi avesse detto completamente il vero. questo scoprire sempre piu e questo mio iniziare a dubitare ha creato un rapporto che lei si e rinchiusa sempre più e spesso mi ha detto che non riusciva piu ad avere intimità con me perché dopo tutto ciò provasse schifo. infatti da un po e sempre peggio e andata la nostra intimità prima di tutto questo avevamo una vita sessuale normale o addirittura io credo piu che normale certo ero sempre io a iniziare o chiedere di fare sesso ma visto come io l avessi sempre creduta fosse mi sembrava normale che per vergogna lei non mi chiedeva mai certe cose e quindi mi sembrava normale che fossi sempre io a chiedere o iniziare ad avere intimità con lei.
adesso dopo tutto questo lei non vuole avere piu rapporti con me e se qualche rarissima volta si diciamo concede sta li come un sacco di patate tanto che io smetto perché così non mi piace e poi mi viene da pensare che con altri dopo averla anche perdonata fosse complice e non stesse inerme come con me e questo mi fa doppiamente male e stare veramente male
vi chiedo cosa posso fare secondo voi
vi ringrazio anticipatamente
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,da quello che racconta emerge una sofferenza molto profonda. Scoprire una o più relazioni extraconiugali dopo tanti anni di matrimonio può mettere in discussione non solo il rapporto di coppia, ma anche la fiducia costruita nel tempo e l'immagine che si aveva della persona amata.È comprensibile che, siano emersi dubbi, domande e il bisogno di cercare spiegazioni. Quando in una coppia si instaura un clima di sospetto, anche l'intimità può risentirne profondamente. Inoltre il confronto continuo che fa tra il rapporto che immagina sua moglie abbia avuto con altri e quello che oggi vive con lei alimenta ulteriormente la ferita e il senso di rifiuto. Forse, potrebbe essere utile chiedersi se oggi esistono da entrambe le parti la volontà e la disponibilità a ricostruire fiducia, dialogo e vicinanza emotiva. Senza questi elementi, anche la sfera sessuale difficilmente può ritrovare spontaneità e serenità. Se non lo avete già fatto, un percorso di sostegno psicologico individuale o di coppia potrebbe offrirvi uno spazio protetto in cui comprendere meglio ciò che è accaduto e valutare come proseguire il vostro cammino, insieme o separatamente. Le auguro di trovare maggiore chiarezza e un po' di sollievo rispetto a un dolore che appare davvero intenso.
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