Domande del paziente (17)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il test Wechsler è un test che misura le abilità cognitive in relazione ad alcune aree specifiche quali l'area del pensiero, della memoria, dell'esame di realtà e della capacità di pianificazione. Esso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
la ringrazio per aver condiviso con noi le sue preoccupazioni e le sue esperienze. Da quanto descrive, è evidente che le sue passate relazioni hanno lasciato un segno emotivo profondo,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
concordo appieno con ciò che le hanno detto le colleghe. Nella vita nulla avviene per caso, approfitti di questa sofferenza per riprendersi la sua vita. Chi veramente ci ama non fa di noi...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Alessia, è sempre difficile per le mamme riprendere il lavoro ed allontanarsi dal proprio bambino, tuttavia questa occasione lavorativa può trasformarsi anche in uno strumento che dà inizio... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie di ver messo a disposizione la tua storia. Le relazioni familiari sono complesse e quando ci sono ferite ancora aperte e dolorose, come nel caso della separazione dei tuoi genitori, le dinamiche... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per aver condiviso un'esperienza così delicata. Ti rispondo cercando di contenere e dare senso a quanto accaduto.
Quello che stai vivendo è un evento emotivamente molto intenso, che tocca profondamente...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Michela,
quello che stai raccontando è una storia di sofferenza profonda, ma anche di grande forza perché stai cercando risposte, vuoi capire e chiedi aiuto. Questo significa che dentro di te c’è...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. La sua esperienza tocca diversi aspetti importanti, provo a esprimerglieli. Sembrano essere presenti chiari meccanismi difensivi e un attacco collettivo. Le persone che l'hanno attaccata,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Lorenzo, grazie per aver condiviso con sincerità un’esperienza così delicata. Ha vissuto un’esperienza sessuale in un contesto che, da come riferisce, non la rispecchiava del tutto e che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno ragazzo di 33 anni, grazie per aver condiviso con tanta sincerità e coraggio quello che sta vivendo. Le esperienze che descrive (la sensazione di essere “dentro una bolla”, il distacco dalla... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza: già il fatto che tu riesca a parlarne con tanta sincerità dimostra una grande maturità e voglia di crescere. Quello che racconti è qualcosa che molti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile ragazza,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità e precisione quello che stai vivendo. È evidente che stai affrontando un disagio importante che ha iniziato a manifestarsi alcuni anni...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua esperienza e i sintomi che sta vivendo. Comprendo bene quanto possano essere spaventanti l’ansia, l’insonnia e le sensazioni di depersonalizzazione/derealizzazione....
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la situazione che sta affrontando, certamente complessa e dolorosa. Nel caso di una persona anziana, con demenza in progressione e reduce da un intervento cardiaco...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che ha vissuto è stato davvero impegnativo: un intervento importante, la paura legata alla diagnosi e, nello stesso periodo, un contesto lavorativo molto stressante. È normale che ora emergano... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signora,
Da ciò che descrive emerge una sofferenza emotiva significativa, legata soprattutto alla discrepanza tra ciò che questa persona le dice e ciò che concretamente fa. Quando, all’interno...
Altro
Buongiorno, mi chiamo Cristina, ho 49 anni e sono figlia unica. Sono sposata e senza figli. Da 12 anni vivo a 100 km dai miei genitori. Non ho un lavoro perché a cadenza quindicinale vado dai miei genitori anziani per almeno quattro o cinque giorni. Da anni però vivo un'angoscia che non mi lascia mai, perché ho il terrore nei confronti della malattia e della perdita dei miei genitori. Mia madre ha 79 anni e sta abbastanza bene. Mio padre ne ha 84, ha uno stent al cuore e un'endoprotesi all'aorta addominale. Purtroppo l'ultima visita medica ha riscontrato dei problemi alla protesi. A giorni avremo un ulteriore colloquio con degli specialisti per capire se si può intervenire chirurgicamente e con che rischi, oppure se non sia possibile. Non dormo più, non vivo più, la vita mi sembra senza senso, fatta solo di prove, di perdite e di dolore. Giro a vuoto. In apparenza faccio tutto come una persona normale, ma dentro mi sento risucchiare dentro un abisso di terrore, di angoscia, di buio. È tutto troppo pesante, non riesco a reggere. Non trovo appigli, sfoghi. Attualmente sto facendo Emdr con uno psicologo ma non vedo risultati. L'angoscia, i pensieri catastrofici, sono sempre con me, riempiono tutti i miei giorni. Inoltre mi sento in colpa perché non riesco ad essere di aiuto ai miei genitori. Non riesco ad essere forte per sostenerli, rassicurarli, dimostrare loro che sono in grado di cavarmela da sola. Quando sono con loro vorrei solo fuggire lontano, non vedere, non sapere. Piango di nascosto. E non riesco a nascondere il mio terrore, di fronte a ogni piccolo o grande malessere dei miei, che non mi fanno pesare, ma che, purtroppo, fa parte dell'invecchiamento, dell'età. Vorrei tanto essere forte, tornare quella che ero, ma non ci riesco. Non so più cosa fare. Non c'è nulla che mi dia anche un momentaneo sollievo, né l'Emdr, né la fede, né i video sulla meditazione e la mindfulness. La mia testa è un cavallo imbizzarito.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Cristina,
Quando il pensiero della malattia e della morte occupa la mente in modo costante, il rischio è che l’intera vita finisca per restringersi attorno all’angoscia anticipatoria. Non si soffre soltanto per ciò che accade realmente, ma anche, e continuamente, per ciò che potrebbe accadere. Questo stato di allerta permanente consuma molte energie psichiche ed emotive. Forse il punto non è che l’EMDR “non funzioni”, ma che il livello di attivazione emotiva in cui vive attualmente sia ancora troppo elevato perché il suo sistema interno riesca a sperimentare una reale sensazione di sicurezza. In alcune situazioni, oltre al lavoro psicoterapeutico sul trauma e sulle paure profonde, può essere necessario affiancare un aiuto più concreto nella gestione dell’ansia. Non come segno di debolezza, ma come forma di cura della sofferenza. Potrebbe essere utile parlarne apertamente con il suo psicologo, condividendo con lui esattamente ciò che ha scritto qui, così da valutare insieme se possa essere opportuno anche un supporto farmacologico. Un primo passo potrebbe essere non pretendere da se stessa un controllo impossibile sulla vita, sulla malattia e sulla morte dei suoi cari. Ciò potrebbe alleviarle la sofferenza e i sensi di colpa. Purtroppo nessun figlio può fermare il tempo, l’invecchiamento o la fragilità delle persone che ama. Possiamo però esserci, pur con i nostri limiti, le nostre paure e la nostra umanità. E questo, spesso, è già molto. La ringrazio della condivisione.
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…