Buongiorno, sono un ragazzo 38 enne, Lorenzo; 2 mesi fa ho avuto una relazione con una ragazza conos
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Buongiorno, sono un ragazzo 38 enne, Lorenzo; 2 mesi fa ho avuto una relazione con una ragazza conosciuta tramite un app che mi ha invitato a casa sua...era solo di conoscenza che poi si è trasformata in sesso..ma occasionale (solo quella volta); come mi aveva preavvisato, la ragazza mi ha detto che ci sarebbe stato il suo ragazzo (etero come me); la relazione di sesso è successa anche se a me le cose a tre non son mai piaciute e mai fatte, ma io ero concentrato su di lei; mi è piaciuta relativamente anche se ho uno spiacevole ricordo: il ragazzo mi ha afferrato e toccato il pene in erezione, da dietro, mentre io ero rivolto verso la ragazza, e la cosa mi disgusta; credo di aver passato il disgusto, tuttavia ora che sono in procinto di avere un'altra relazione anche duratura forse con una ragazza, ho paura che nell'atto sessuale mi riaffiori questa immagine e mi faccia cadere il desiderio; so che è solo una paura e la cosa oramai è sorpassata (anche se ripensandoci provo ancora schifo del contatto anche se breve mano maschile/mio pene) però mi turba la cosa; che fare?
Buongiorno Lorenzo,
grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta sincerità.
Quello che descrivi è un episodio che, seppur accaduto una sola volta e concluso da tempo, ha lasciato un segno dentro di te. È del tutto comprensibile provare disagio o turbamento quando si vive qualcosa che va oltre i propri limiti o confini personali, soprattutto in ambito sessuale, dove il consenso e la libertà di scelta devono sempre essere rispettati.
Anche se hai scelto di vivere quell'esperienza, sembra che alcune parti di essa siano state percepite come invasive e non completamente sotto il tuo controllo — in particolare il contatto fisico non desiderato da parte del ragazzo. Questo può generare una reazione di disgusto, come riferisci, ma anche un senso di confusione, colpa o incertezza sul proprio desiderio o sul futuro delle proprie relazioni intime.
La tua preoccupazione che quell'immagine possa riaffiorare durante un nuovo rapporto e compromettere la tua eccitazione sessuale è legittima. Le nostre esperienze, soprattutto quelle vissute con disagio, possono riemergere in momenti di vulnerabilità o intimità, talvolta in modo imprevedibile. Tuttavia, il solo fatto che tu stia riflettendo su questa dinamica è già un passo molto importante.
Ciò che stai affrontando non significa che tu abbia qualcosa "che non va", ma piuttosto che c'è un bisogno di elaborare meglio ciò che è accaduto, ridare un significato a quell'esperienza e integrarla senza che influenzi negativamente la tua vita sessuale futura.
In questi casi, sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista, come uno psicoterapeuta o un sessuologo, che possa aiutarti ad affrontare in modo sereno e consapevole queste emozioni, senza giudizio e con strumenti adeguati.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta sincerità.
Quello che descrivi è un episodio che, seppur accaduto una sola volta e concluso da tempo, ha lasciato un segno dentro di te. È del tutto comprensibile provare disagio o turbamento quando si vive qualcosa che va oltre i propri limiti o confini personali, soprattutto in ambito sessuale, dove il consenso e la libertà di scelta devono sempre essere rispettati.
Anche se hai scelto di vivere quell'esperienza, sembra che alcune parti di essa siano state percepite come invasive e non completamente sotto il tuo controllo — in particolare il contatto fisico non desiderato da parte del ragazzo. Questo può generare una reazione di disgusto, come riferisci, ma anche un senso di confusione, colpa o incertezza sul proprio desiderio o sul futuro delle proprie relazioni intime.
La tua preoccupazione che quell'immagine possa riaffiorare durante un nuovo rapporto e compromettere la tua eccitazione sessuale è legittima. Le nostre esperienze, soprattutto quelle vissute con disagio, possono riemergere in momenti di vulnerabilità o intimità, talvolta in modo imprevedibile. Tuttavia, il solo fatto che tu stia riflettendo su questa dinamica è già un passo molto importante.
Ciò che stai affrontando non significa che tu abbia qualcosa "che non va", ma piuttosto che c'è un bisogno di elaborare meglio ciò che è accaduto, ridare un significato a quell'esperienza e integrarla senza che influenzi negativamente la tua vita sessuale futura.
In questi casi, sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista, come uno psicoterapeuta o un sessuologo, che possa aiutarti ad affrontare in modo sereno e consapevole queste emozioni, senza giudizio e con strumenti adeguati.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Salve Lorenzo, se questa esperienza diventasse per lei un punto di contatto con una difficoltà potrebbe pensare eventualmente ad analizzare la situazione con uno psicoterapeuta, così da poter capire meglio da dove parte la difficoltà. Resto a disposizione, cordialmente.
Dott.ssa Elda Valente
Dott.ssa Elda Valente
Buongiorno, se è "solo" paura, come scrive, non significa che non abbia valore di essere ascoltata questa emozione; potrebbe indicare un vissuto da esplorare ed elaborare affinché non diventi invalidante nella sua vita relazionale.
Salve,
sarebbe opportuno ne parlasse con un terapista specializzato in sessuologia; potrebbe aiutarla a superare le sensazioni qui descritte al fine di guardare al futuro delle sue relazioni e della sua sessualità nuovamente con serenità.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
sarebbe opportuno ne parlasse con un terapista specializzato in sessuologia; potrebbe aiutarla a superare le sensazioni qui descritte al fine di guardare al futuro delle sue relazioni e della sua sessualità nuovamente con serenità.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile Lorenzo,
La ringrazio per aver condiviso questa esperienza che la sta preoccupando. È comprensibile che un episodio vissuto come spiacevole possa generare ansia anticipatoria rispetto a future relazioni intime.
Quello che descrive - il timore che un ricordo intrusivo possa interferire con la sua vita sessuale - è più comune di quanto possa pensare. L'ansia da prestazione spesso si nutre proprio di questi pensieri ricorrenti.
Le suggerirei di considerare un breve percorso terapeutico mirato. Tecniche come l'EMDR possono essere particolarmente efficaci per elaborare ricordi disturbanti e ridurre il loro impatto emotivo. L'obiettivo non è cancellare l'episodio, ma elaborarlo in modo che non condizioni le sue future esperienze intime.
È importante che si conceda il tempo e lo spazio per affrontare questa difficoltà senza minimizzarla. La sua capacità di riconoscere il problema e cercare una soluzione è già un passo importante verso il benessere.
Resto a disposizione per approfondire insieme questo percorso.
Dott.ssa Elin Miroddi
La ringrazio per aver condiviso questa esperienza che la sta preoccupando. È comprensibile che un episodio vissuto come spiacevole possa generare ansia anticipatoria rispetto a future relazioni intime.
Quello che descrive - il timore che un ricordo intrusivo possa interferire con la sua vita sessuale - è più comune di quanto possa pensare. L'ansia da prestazione spesso si nutre proprio di questi pensieri ricorrenti.
Le suggerirei di considerare un breve percorso terapeutico mirato. Tecniche come l'EMDR possono essere particolarmente efficaci per elaborare ricordi disturbanti e ridurre il loro impatto emotivo. L'obiettivo non è cancellare l'episodio, ma elaborarlo in modo che non condizioni le sue future esperienze intime.
È importante che si conceda il tempo e lo spazio per affrontare questa difficoltà senza minimizzarla. La sua capacità di riconoscere il problema e cercare una soluzione è già un passo importante verso il benessere.
Resto a disposizione per approfondire insieme questo percorso.
Dott.ssa Elin Miroddi
Buongiorno Lorenzo, grazie per aver condiviso con sincerità un’esperienza così delicata. Ha vissuto un’esperienza sessuale in un contesto che, da come riferisce, non la rispecchiava del tutto e che l’ha messa a disagio. Anche se ha acconsentito a partecipare, questo non significa che ogni aspetto di ciò che è accaduto fosse da lei gradito e accettabile. Il contatto fisico non desiderato da parte del partner maschile, soprattutto in un momento di vulnerabilità, può lasciare un profondo segno emotivo. È normale che lei provi disgusto o malessere se qualcosa ha violato i suoi confini personali, anche se in apparenza è stato un episodio breve. Il fatto che lei provi ancora turbamento e che tema il riaffiorare di quell’immagine durante un futuro rapporto intimo, è comprensibile, ci sono emozioni ancora in fase di elaborazione. Non sta esagerando o reagendo male, sta ascoltando un suo bisogno di chiarezza e sicurezza. Non si giudichi per aver partecipato a quella situazione. Non poteva prevedere esattamente come si sarebbe sentito dopo, ora sta imparando qualcosa di importante su di se. Il disgusto o il disagio che prova non la rende debole o meno "maschio". È una reazione coerente a un confine che, per lei, è stato oltrepassato. Se dovesse accorgersi che quel ricordo torna spesso alla mente e fatica a lasciarlo andare, può essere utile confrontarsi con un professionista: con il giusto supporto è possibile alleggerire il peso di quell’immagine così disturbante. Ciò che ha vissuto è un episodio tra i tanti che possono capitare nel percorso di vita, può aver lasciato un segno, ma non definisce la sua identità.
Salve, certo la cosa che le è capitata non deve essere stata piacevole visto che da quello che capisco gli accordi presi tra voi erano diversi, ha provato a parlare di questo con questa coppia dicendo loro che quello che è successo non era di suo gradimento e che non voleva? perché sa a volte lasciamo le gestalt aperte(gestalt significa forma )ovvero quello che intendo dire che non chiudiamo alcune cose e questo ci porta a metterle nelle altre relazioni.
Spero di esserle stata in qualche modo di aiuto ,io le consiglio di fare cosi, poi nel caso mi dirà.
Buona giornata,
Dr. Jasmine Scioscia
Spero di esserle stata in qualche modo di aiuto ,io le consiglio di fare cosi, poi nel caso mi dirà.
Buona giornata,
Dr. Jasmine Scioscia
Gentile Lorenzo, la ringrazio per aver condiviso qualcosa di così delicato e personale. Capisco quanto possa essere confuso e disturbante trovarsi in una situazione inaspettata e carica di emozioni, come quella che ha vissuto. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Carissimo, rispetto alle problematiche da lei lamentate e alla sua richiesta, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia Metacognitiva, un approccio che si colloca nell'ambito della terza generazione delle terapie Cognitivo-Comportamentali e che vanta crescenti evidenze empiriche di efficacia. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti. Dott.ssa Daniela Voza
Buonasera, soprattutto se l'evento è recente, le suggerirei di trovare un terapeuta che sia formato con emdr.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno Lorenzo,
è coraggioso da parte Sua affrontare con così tanta chiarezza un evento che ha violato i Suoi confini, anche se all’interno di una situazione apparentemente consensuale. L’essere toccati senza desiderarlo lascia spesso una traccia ambivalente; un corpo eccitato, ma non ascoltato, può generare turbamento.
È importante sapere che ciò che ha provato non La definisce, ma merita ascolto. La sessualità futura, se vissuta in un clima di fiducia e reciprocità, potrà anche diventare uno spazio riparativo.
Il ritorno dell’immagine non è una condanna, può divenire un varco per comprendere cosa sente, cosa desidera, e cosa invece rifiuta.
Un caro saluto, Dott. Fabio di Guglielmo
è coraggioso da parte Sua affrontare con così tanta chiarezza un evento che ha violato i Suoi confini, anche se all’interno di una situazione apparentemente consensuale. L’essere toccati senza desiderarlo lascia spesso una traccia ambivalente; un corpo eccitato, ma non ascoltato, può generare turbamento.
È importante sapere che ciò che ha provato non La definisce, ma merita ascolto. La sessualità futura, se vissuta in un clima di fiducia e reciprocità, potrà anche diventare uno spazio riparativo.
Il ritorno dell’immagine non è una condanna, può divenire un varco per comprendere cosa sente, cosa desidera, e cosa invece rifiuta.
Un caro saluto, Dott. Fabio di Guglielmo
Gentile Lorenzo,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità un’esperienza così intima e delicata. Il fatto che ne parli con consapevolezza e lucidità è già un passo importante verso una possibile elaborazione.
È assolutamente comprensibile che un episodio come quello vissuto possa aver lasciato una traccia emotiva sgradevole, soprattutto se ha toccato aspetti personali legati ai confini, al consenso e alla sessualità. Il disagio che prova, anche se a distanza di tempo, non è un segnale di fragilità, ma piuttosto una reazione coerente e umana a qualcosa che ha disturbato il suo senso di sicurezza o di controllo.
Quando ci si appresta a vivere una nuova relazione affettiva e sessuale, è naturale che emergano paure o immagini intrusive legate a esperienze passate, anche se apparentemente “superate”. In questi casi può essere molto utile un percorso psicologico orientato all’elaborazione dell’esperienza, soprattutto se ci sono ancora sensazioni corporee o emozioni di disgusto che riaffiorano.
A questo proposito, la terapia EMDR può essere un valido strumento. Si tratta di un approccio terapeutico scientificamente validato, che consente di rielaborare ricordi disturbanti e ridurne l’impatto emotivo, permettendo alla persona di integrare l’esperienza in modo più sereno e funzionale. L’obiettivo non è “dimenticare”, ma fare in modo che quel ricordo non interferisca più con il presente o con la possibilità di vivere pienamente nuove esperienze.
Se lo desidera, potrebbe valutare un primo colloquio con un* terapeuta EMDR per comprendere meglio se questo approccio possa aiutarla a ritrovare tranquillità e fiducia nella sua sfera relazionale e intima.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Tiziana Guidi
Psicologa – Psicoterapeuta | Supervisore EMDR
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità un’esperienza così intima e delicata. Il fatto che ne parli con consapevolezza e lucidità è già un passo importante verso una possibile elaborazione.
È assolutamente comprensibile che un episodio come quello vissuto possa aver lasciato una traccia emotiva sgradevole, soprattutto se ha toccato aspetti personali legati ai confini, al consenso e alla sessualità. Il disagio che prova, anche se a distanza di tempo, non è un segnale di fragilità, ma piuttosto una reazione coerente e umana a qualcosa che ha disturbato il suo senso di sicurezza o di controllo.
Quando ci si appresta a vivere una nuova relazione affettiva e sessuale, è naturale che emergano paure o immagini intrusive legate a esperienze passate, anche se apparentemente “superate”. In questi casi può essere molto utile un percorso psicologico orientato all’elaborazione dell’esperienza, soprattutto se ci sono ancora sensazioni corporee o emozioni di disgusto che riaffiorano.
A questo proposito, la terapia EMDR può essere un valido strumento. Si tratta di un approccio terapeutico scientificamente validato, che consente di rielaborare ricordi disturbanti e ridurne l’impatto emotivo, permettendo alla persona di integrare l’esperienza in modo più sereno e funzionale. L’obiettivo non è “dimenticare”, ma fare in modo che quel ricordo non interferisca più con il presente o con la possibilità di vivere pienamente nuove esperienze.
Se lo desidera, potrebbe valutare un primo colloquio con un* terapeuta EMDR per comprendere meglio se questo approccio possa aiutarla a ritrovare tranquillità e fiducia nella sua sfera relazionale e intima.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Tiziana Guidi
Psicologa – Psicoterapeuta | Supervisore EMDR
Buonasera,
capisco quanto possa essere difficile convivere con il ricordo di un’esperienza che ha superato i suoi confini di comfort. È comprensibile che oggi, avvicinandosi a nuove relazioni, possano emergere paure legate a quel vissuto.
In un percorso terapeutico, lavoriamo proprio su questi pensieri che mantengono attiva la paura, attraverso una ristrutturazione cognitiva che aiuta a comprenderli e a ridare un significato più funzionale all’esperienza passata. Questo processo favorisce consapevolezza e accettazione, permettendole di ritrovare serenità nell’intimità futura.
Se lo desidera, resto a disposizione per approfondire insieme questa tematica.
capisco quanto possa essere difficile convivere con il ricordo di un’esperienza che ha superato i suoi confini di comfort. È comprensibile che oggi, avvicinandosi a nuove relazioni, possano emergere paure legate a quel vissuto.
In un percorso terapeutico, lavoriamo proprio su questi pensieri che mantengono attiva la paura, attraverso una ristrutturazione cognitiva che aiuta a comprenderli e a ridare un significato più funzionale all’esperienza passata. Questo processo favorisce consapevolezza e accettazione, permettendole di ritrovare serenità nell’intimità futura.
Se lo desidera, resto a disposizione per approfondire insieme questa tematica.
Caro Lorenzo,
il tuo turbamento non è cosa scontata: l'atto sessuale è carico di significati, valori, sentimenti ed emozioni che spesso ci portano a percepire disconfort in determinate situazioni.
Il mio invito è quello di creare innanzitutto un base "solida" di fiducia e relazione con la ragazza con la quale ti stai frequentando, questo a mio avviso aiuterà te a sentirti più accolto e vivere l'atto sessuale con più libertà e naturalezza.
Se poi dovessero emergere immagini o contenuti legati alla tua esperienza che inficiano il tuo rapporto, un consulto potrebbe aiutarti a "sciogliere" quel nodo che dovesse nel caso essere rimasto.
A disposizione per ogni cosa, ti auguro una buona serata.
Sebastiano
il tuo turbamento non è cosa scontata: l'atto sessuale è carico di significati, valori, sentimenti ed emozioni che spesso ci portano a percepire disconfort in determinate situazioni.
Il mio invito è quello di creare innanzitutto un base "solida" di fiducia e relazione con la ragazza con la quale ti stai frequentando, questo a mio avviso aiuterà te a sentirti più accolto e vivere l'atto sessuale con più libertà e naturalezza.
Se poi dovessero emergere immagini o contenuti legati alla tua esperienza che inficiano il tuo rapporto, un consulto potrebbe aiutarti a "sciogliere" quel nodo che dovesse nel caso essere rimasto.
A disposizione per ogni cosa, ti auguro una buona serata.
Sebastiano
Buonasera,
può essere che ha vissuto quell'evento come un trauma. Ha mai pensato di intraprendere un percorso di psicoterapia? L'EMDR lavora sui ricordi traumatici e potrebbe aiutarla ad andare avanti.
A disposizione per ulteriori informazioni.
In bocca al lupo!
può essere che ha vissuto quell'evento come un trauma. Ha mai pensato di intraprendere un percorso di psicoterapia? L'EMDR lavora sui ricordi traumatici e potrebbe aiutarla ad andare avanti.
A disposizione per ulteriori informazioni.
In bocca al lupo!
Buon giorno. Potrebbe fare degli incontri con uno psicologo per capire e decondizionarsi dall'episodio, per poter vivere con piacere il momento erotico con la sua nuova partner.
Dottoressa Teresita Forlano
Dottoressa Teresita Forlano
Buongiorno Lorenzo,
quello che ha vissuto è un episodio che può lasciare un segno, anche se breve e apparentemente superato. È del tutto comprensibile che un contatto fisico indesiderato, soprattutto in un momento di intimità in cui era concentrato su un'altra persona, possa aver generato una sensazione di disagio o disgusto. Anche se è successo solo una volta, il corpo e la mente tendono a trattenere le esperienze che ci hanno turbato, e a volte le ripropongono in momenti di vulnerabilità o apertura, come può essere un nuovo rapporto sessuale.
La sua preoccupazione che quel ricordo possa riaffiorare proprio nel momento in cui si sta avvicinando a una relazione più profonda è una reazione molto umana. Non significa che lei non sia pronto, né che qualcosa in lei sia “sbagliato”. Piuttosto, sembra che ci sia una parte di sé che ha bisogno di rimettere ordine, di dare un senso a ciò che è accaduto, e di ritrovare una piena sensazione di controllo e sicurezza nei propri confini.
Può essere utile non combattere quel pensiero quando si presenta, ma riconoscerlo per quello che è: un’immagine legata a un’esperienza che l’ha turbata, ma che appartiene al passato e non definisce il presente. A volte basta anche solo poter raccontare e rielaborare l’accaduto in un contesto sicuro e protetto, come quello di una breve psicoterapia, per depotenziare l’impatto emotivo del ricordo.
Se sente che la cosa continua a turbarla o che le crea tensione, consideri l’idea di parlarne con un professionista: anche pochi incontri possono fare la differenza. Il fatto stesso che lei ne stia parlando già mostra consapevolezza e desiderio di comprendersi meglio. Ritrovare un’intimità serena e libera da condizionamenti è assolutamente possibile.
Dott.ssa Annalisa Calabrese
quello che ha vissuto è un episodio che può lasciare un segno, anche se breve e apparentemente superato. È del tutto comprensibile che un contatto fisico indesiderato, soprattutto in un momento di intimità in cui era concentrato su un'altra persona, possa aver generato una sensazione di disagio o disgusto. Anche se è successo solo una volta, il corpo e la mente tendono a trattenere le esperienze che ci hanno turbato, e a volte le ripropongono in momenti di vulnerabilità o apertura, come può essere un nuovo rapporto sessuale.
La sua preoccupazione che quel ricordo possa riaffiorare proprio nel momento in cui si sta avvicinando a una relazione più profonda è una reazione molto umana. Non significa che lei non sia pronto, né che qualcosa in lei sia “sbagliato”. Piuttosto, sembra che ci sia una parte di sé che ha bisogno di rimettere ordine, di dare un senso a ciò che è accaduto, e di ritrovare una piena sensazione di controllo e sicurezza nei propri confini.
Può essere utile non combattere quel pensiero quando si presenta, ma riconoscerlo per quello che è: un’immagine legata a un’esperienza che l’ha turbata, ma che appartiene al passato e non definisce il presente. A volte basta anche solo poter raccontare e rielaborare l’accaduto in un contesto sicuro e protetto, come quello di una breve psicoterapia, per depotenziare l’impatto emotivo del ricordo.
Se sente che la cosa continua a turbarla o che le crea tensione, consideri l’idea di parlarne con un professionista: anche pochi incontri possono fare la differenza. Il fatto stesso che lei ne stia parlando già mostra consapevolezza e desiderio di comprendersi meglio. Ritrovare un’intimità serena e libera da condizionamenti è assolutamente possibile.
Dott.ssa Annalisa Calabrese
buongiorno,
per rispetto della complessità della situazione da lei descritta, La invito a contattarmi in modo da parlarne direttamente.
cordialmente, Chiara Dottoressa Rogora
per rispetto della complessità della situazione da lei descritta, La invito a contattarmi in modo da parlarne direttamente.
cordialmente, Chiara Dottoressa Rogora
Buongiorno Lorenzo, grazie per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità un’esperienza che ha lasciato in lei una traccia emotiva significativa. È comprensibile che un episodio vissuto come fuori dal proprio controllo o dai propri confini desiderati — anche se apparentemente “superato” — possa riattivarsi nel momento in cui ci si apre nuovamente all’intimità con qualcun altro. Il fatto che senta ancora turbamento o disgusto al ricordo di quel contatto non significa che non abbia “elaborato” l’esperienza, ma piuttosto che alcune parti di sé stanno cercando di darle un significato: non tanto legato al gesto in sé, quanto al vissuto emotivo che lo ha accompagnato — senso di invasione, di mancanza di scelta, o di confusione rispetto ai propri confini e desideri. La paura che questo ricordo possa riaffiorare durante una nuova relazione è anch’essa comprensibile, e non necessariamente un ostacolo reale: molto spesso è proprio nel poter dare voce a queste sensazioni, senza giudicarle, che esse perdono forza. Mi sentirei di consigliarle un lavoro psicoterapeutico, il quale può aiutare ad esplorare in profondità cosa ha “smosso” quell’episodio, a distinguere ciò che appartiene al passato da ciò che si desidera nel presente, e a ristabilire un senso di integrità e fiducia nel proprio desiderio.
Un caro saluto,
Dr Francesca Tedde
Un caro saluto,
Dr Francesca Tedde
Buonasera, sarebbe indicata una terapia di tipo cognitivo comportamentale integrata con l'utilizzo dell' EMDR e della Flash, due tecniche utilizzate per l'elaborazione del trauma che permettono al cervello di abbassare l'attivazione emotiva al ricordo di questa immagine.
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