Domande del paziente (4)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Agostino Marotti

    Le cause possono essere molteplici, ma per una risposta più esaustiva bisogna approfondire la situazione; pertanto la invito a contattarmi per un colloquio.


    Volevo ringraziare i Dottori che hanno fornito risposte molto giuste e sensate al problema che sto vivendo e che mi causa ansia e malessere, e angoscia. Non escludo di aver bisogno di essere aiutata poichè l'ansia mi causa anche disturbi fisici con cui ho iniziato a convivere quando ero molto giovane e che ora si riaffacciano con senso di instabilità nel camminare e difficoltà ad addormentarmi. Per lunghissimo tempo ho intrapreso una terapia di tipo cognitivo/comportamentale che, se non mi ha messa in grado di costruire una vita sentimentale per me soddisfacente mi ha tuttavia fornito una fortissima spinta verso cambiamenti che poi sono avvenuti in me, dandomi la possibilità di restare in piedi da sola. Ciò che mi è accaduto oggi e che ho raccontato, è l'esempio di come, da persona sempre ipercontrollata nel manifestare emozioni e sentimenti, io per la prima volta nella vita mi sia "lasciata andare". Non me ne pento, poichè se non l'avessi fatto, oggi, anzichè convivere con i rimorsi, mi sarei trovata a fare i conti con i rimpianti. Avevo scritto ancora per chiarire alcuni punti che a voi non sembravano più di tanto esplicitamente espressi, ma non potevo, ci sono regole da osservare nei forum, le mie considerazioni non è stato ritenuto potessero essere pubblicate ed ovviamente mi attengo alle regole dei moderatori. Ma non so come formulare diversamente le domande, le mie parole sono da qualcuno di Voi state definite perfino delicate ed io ho cercato di esprimermi rispettando l'anonimato. Sono consapevole che in qualche modo devo uscire da una situazione che mi crea disagio e malessere profondo e forse in questo riconoscerete il problema che ho esposto e che gentilmente è stato pubblicato. Ma prima di prendere una decisione al riguardo ritengo sia necessario prendermi ancora un po' di tempo, non fare passi avventati di cui potrei pentirmi in seguito, soprattutto trovare modi e parole giuste nel caso dovessi ancora comunicare con questa persona, ribadendo le mie necessità e..stare a guardare. Sono diventata una persona ancora più fragile, timorosa di rapportarsi ancor peggio che in passato, di dire la cosa sbagliata, di discutere. Vivo cioè in stato di soggezione dal punto di vista psicologico. Forse ora mi riconoscerete, siete stati tutti bravissimi nel rispondermi ma anche nella ricerca di un terapeuta continuo a privilegiare la figura maschile perchè in essa è contenuto il mio problema. Le donne hanno fornito risposte molto precise e puntuali, impeccabili, direi, dal punto di vista della competenza professionale. Non me ne vogliano dunque le dottoresse bravissime (almeno due in particolare) che mi hanno perfino ringraziato dell'opportunità che fornivo loro raccontando la mia esperienza. Sono io, a ringraziare loro. Ma anche nella scelta del terapeuta che mi seguì in passato scelsi una figura maschile. Forse ciò ha un significato. Per me, e magari sbaglio, una terapeuta ragiona da...donna e dunque non molto diversamente da me che pure lo sono. Ed io ho bisogno di confrontarmi con una figura maschile accogliente e comprensiva, per poter meglio capire. Spero che ora riconosciate il mio problema, spero di non essere ancora censurata, ma se anche lo fossi ringrazio anche i moderatori.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Agostino Marotti

    L'ansia non necessariamente è una nemica, può essere amica e, in molti casi, è fondamentale per la nostra sopravvivenza. La sua situazione, però, va approfondita e quindi la invito a contattarmi per un colloquio.


    Salve ho bisogno di un vostro consiglio in che riguarda il mio problema, ho beccato il mio ex futuro marito con una donna più vecchia di me in macchina (io pesci 44 anni ,l'amante cancro 49 ,e il mio cancro ex 51) il 25 luglio avevamo il matrimonio lui mi aveva chiesto un periodo di riflessione fine marzo poi e tornato dopo 3 giorni non ne avevamo parlato e abbiamo continuato per altre 2 settimane come nulla e successo il 14 aprile mia chiesto un altra pausa di questa volta a detto più lunga che io l'io concesso solo una settimana e poi lo beccato con lei che stava in macchina, lei molto offensiva nei miei confronti lui non mia difeso minimamente anzi alimentava la sua ira ,io l'io detto ai suoi figli ( ne ha due27 e 17 ) e da allora lui mia tratto molto male mia fatto tanti dispetti, era come 3 anni di felicità non sono mai esistiti,sie dimenticato totalmente di noi e delle sue promesse fatte in chiesa a me ,io l'io detto che lo perdonato senza chiedere il perdono l'io detto che lo amavo nonostante tutto e che il nostro legame e forte e nessuna donna lo può rompere, premetto che lei e molto differente caratterialmente rispetto a me e alla sua ex moglie lui lo definisce matta ed e sicuro che non avrà nessun futuro con lei ma lui continua stare con lei addirittura sono andati a convivere lo chiama comodità e che lei non pretende nulla da lui e a lei li va bene cosi come e ,dopo che io ho postato una foto di me che partivo con l'aereo e lo bloccato per 7 giorni dai social e lui dopo un giorno ha cambiato le nostre foto sui social con lui solo e dopo 7 giorni di silenzio mia bloccata su Instagram e ha fatto finta di bloccarmi sul whattsup ed io l'io mandato un messaggio di vedere se ero veramente bloccata ed non lo ero ovviamente ho cancellato il messaggio, ed ho visto che ha cancellato solo il mio numero dalla rubrica cosi lui non vede il mio stato WhatsApp...non capisco perché sie comportato cosi male con me nonostante non avevo fatto nulla era come io lo tradito e lui mi punisce mia lasciato nel momento peggiore a me quando avevo subito un intervento alla colecisti, non ha mai chiesto alla mia figlia e ne tanto meno a me come sto e ne se ho bisogno di qualcosa..vorrei capire come può cambiare una persona in arco di un mese cosi tanto? Mia confessato che lei e la donna che era andato a togliere il malocchio e che era una sua cliente e lo ha trovato in un momento che lui era debole e si stava frequentato da inizio febbraio 2026. Ora non abbiamo nessun contatto e non parliamo più, io vorrei riconquistare il mio rapporto che avevo prima che lui mi tradisce, secondo voi e possibile?
    Grazie per chi mi risponderà

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Agostino Marotti

    La domanda che pone andrebbe ribaltata e la situazione andrebbe vista da altri punti di vista. Se vuole approfondire, la invito a contattarmi per un colloquio.


    Salve, sono una lavoratrice freelance da 7 anni e ho 34 anni.
    Durante questi anni il mio percorso lavorativo è stato fatto di alti e bassi ma comunque costante.
    Da tre mesi però non ricevo lavoro nonostante mi stia impegnando attivamente, e questo ultimo episodio sento che sta facendo "traboccare il vaso", mi spiego meglio.

    In realtà è da circa un anno che mi sento esausta e inutile, con la sensazione continua di non trovare una via d'uscita. Questo sconforto viene dal fatto di essermi impegnata moltissimo negli anni per migliorare sia il mio lavoro che me stessa, ma sembra che questo impegno non abbia portato i frutti che mi aspettavo.
    Questa sensazione costante mi ha portato anche a pensare di abbandonare completamente il mio lavoro, nato da una passione, perché non lo vedo più funzionale e non sento più la spinta di volerlo fare. Forse identificando troppo me stessa con il mio lavoro, questo momento mi ha fatto cadere nell'idea di una vita senza uno scopo, senza qualcosa che mi faccia guardare al futuro.
    Vivo con dei risparmi che sento come l'unico capitale che ho, e ogni piccola spesa per me stessa la vivo come una colpa profonda. Non riesco a godermi nulla con vera serenità, ci sono piccoli momenti di sollievo, ma tre secondi dopo ripenso alla mia situazione e mi rimetto subito all'opera. Non mi fermo, mi attivo ancora di più nonostante la stanchezza, e poi ricado nella frustrazione perché il mio impegno non genera nulla. È come se la mia testa fosse in una fase e il mio corpo in un'altra.

    So benissimo che questa situazione non mi identifica, che non sono il mio lavoro o i soldi che guadagno. So che crescere personalmente e socialmente è quello che dà scopo alla mia vita. Ma per tanto tempo questa consapevolezza mi ha spinto ad andare avanti, adesso non spinge più niente. Sono esausta. La sensazione è di essere ingolfata. Pensare e rimuginare mi stanca e basta, non riesco più a reggere le ipotesi, cerco solo soluzioni concrete. Sono in uno stato di sopravvivenza? O è altro? Come posso uscire da questo impasse?

    Grazie per l'eventuali risposte.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Agostino Marotti

    La situazione che mi prospetta, seppur illustrata in maniera chiara, andrebbe indagata e approfondita di più. Il suo stato di impasse può essere superato ma, ripeto, andrebbe approfondito, quindi la invito a contattarmi per un colloquio e per iniziare, eventualmente, un percorso che l'aiuti ad uscire da questa situazione.


Domande più frequenti

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