Buonasera Per gli stati ansiosi la mia dottoressa di base mi ha prescritto di prendere il Lexotan...

Buonasera Per gli stati ansiosi la mia dottoressa di base mi ha prescritto di prendere il Lexotan...5 gocce al bisogno...ma con il caldo di questi GG ho paura ad assumere il farmaco... Posso continuare il Lexotan o assumere un farmaco diverso? Grazie e buona serata

33 risposte


Buonasera, capisco il suo timore: con il caldo, se assume Lexotan al bisogno, è importante evitare alcol, disidratazione e attività che richiedano attenzione perché può dare sonnolenza, vertigini e rallentamento dei riflessi. Non sostituirei il farmaco in autonomia: la scelta di continuare Lexotan o valutare un’alternativa va concordata con il medico che lo ha prescritto, perché per l’ansia esistono anche altre opzioni farmacologiche, ma vanno decise caso per caso. Nel frattempo, può aiutarla anche un lavoro sulla gestione dell’ansia, attraverso un percorso con un professionista, soprattutto se i sintomi tendono a ripresentarsi. Come tanti altri psicologi e psicoterapeuti, la mia prima seduta è gratuita (anche online) e possiamo comprendere insieme, e in modo più dettagliato, di che tipo di percorso ha bisogno. Non c’è obbligo di un successivo appuntamento, né ad alcun altro impegno successivo. Non so da che città scrive ma nel suo caso specifico, le auguro di trovare un dottore della sua città. La terapia in presenza è la più efficace. Rimango a disposizione e le auguro un sereno proseguimento di giornata.

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Gentile utente, il lexotan non si prende al bisogno, non cura gli stati ansiosi ma agisce solo come palliativo dei sintomi, e non dovrebbe essere prescritto da un medico di base. Se vuole davvero occuparsi in modo serio e strategico dei suoi problemi di ansia, si rivolga a uno/a psicologo/a. Cordialità, Dott. Antonio Cortese


Buonasera, in generale il caldo non rappresenta una controindicazione all'assunzione del Lexotan (bromazepam) se il farmaco è stato prescritto dal medico e assunto secondo le indicazioni ricevute. Tuttavia, durante i periodi di temperature elevate alcune persone possono avvertire con maggiore intensità effetti come sonnolenza, stordimento o un lieve calo della pressione arteriosa, soprattutto se sono disidratate. Per questo motivo è importante mantenere una buona idratazione, evitare il consumo di alcol e prestare attenzione qualora dovessero comparire capogiri o altri disturbi insoliti. Non è consigliabile sostituire autonomamente il Lexotan con un altro farmaco. Se ha timori riguardo alla terapia o ritiene che il caldo renda più difficile l'assunzione del medicinale, è opportuno confrontarsi con il medico che lo ha prescritto, il quale potrà valutare se confermare il trattamento o proporre eventuali alternative. Se gli stati ansiosi tendono a ripresentarsi o richiedono frequentemente il ricorso al farmaco, può essere utile affiancare una valutazione psicologica, così da comprendere i fattori che alimentano l'ansia e acquisire strategie efficaci per gestirla nel tempo. Rimango a sua disposizione per eventuali approfondimenti. Un cordiale saluto.


Buonasera, capisco la sua preoccupazione. Quando si assumono farmaci, soprattutto durante periodi di caldo intenso, è normale chiedersi se sia opportuno continuare la terapia o se possano esserci rischi particolari. Per quanto riguarda la possibilità di continuare il Lexotan oppure di sostituirlo con un altro farmaco, è importante che questa decisione venga presa insieme al medico che glielo ha prescritto. Non sarebbe corretto, infatti, suggerire attraverso un messaggio di modificare una terapia o di sostituire un farmaco senza una valutazione della sua situazione clinica. Le consiglio quindi di contattare la sua dottoressa di base, che conosce la sua storia e potrà darle indicazioni personalizzate, oppure, se necessario, di confrontarsi con il medico che la segue. Dal punto di vista psicologico, però, vorrei soffermarmi su un aspetto del suo messaggio. Lei scrive che il farmaco le è stato prescritto "al bisogno" per stati ansiosi. A volte può essere utile chiedersi non solo quando compare l'ansia, ma anche quali situazioni, pensieri o preoccupazioni la fanno aumentare e in che modo cerca di gestirla. Comprendere questi meccanismi è importante perché permette di intervenire non soltanto sul sintomo nel momento in cui si presenta, ma anche sui fattori che lo alimentano. In un approccio cognitivo comportamentale si lavora proprio per capire il rapporto tra ciò che accade, i pensieri che si attivano, le emozioni che ne derivano e i comportamenti messi in atto per cercare sollievo. Questo consente, nel tempo, di sviluppare strategie che aiutino a gestire l'ansia in modo più stabile e consapevole, senza limitarsi esclusivamente ai momenti di maggiore difficoltà. Se gli episodi ansiosi sono occasionali, il confronto con il medico potrebbe essere sufficiente per chiarire ogni dubbio sulla terapia. Se invece nota che l'ansia è presente da tempo, tende a ripresentarsi frequentemente oppure sta limitando la sua quotidianità, potrebbe essere utile valutare anche un percorso psicologico, possibilmente a orientamento cognitivo comportamentale. Questo le permetterebbe di comprendere meglio il funzionamento della sua ansia, individuare i meccanismi che la mantengono e acquisire strumenti concreti per affrontarla con maggiore serenità. Il fatto che oggi si stia ponendo queste domande dimostra attenzione verso il proprio benessere. Approfittare di questo momento per approfondire non solo come gestire il farmaco, ma anche le cause e il funzionamento dell'ansia, potrebbe rappresentare un passo importante verso un miglioramento più duraturo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, psicologa e psicoterapeuta. Il consiglio che mi sento di esprimere è quello di parlarne con la sua dottoressa! può farsi spiegare (perché ne ha diritto) la scelta del farmaco, se ci sono effetti collaterali ed eventuali dubbi anche in merito al caldo di questi giorni e se ci sono aspetti che potrebbero inficiare la prescrizione. Di solito per gli stati ansiosi, può essere utile associare un percorso psicoterapeutico (anche di supporto) per gestire meglio l'ansia e ciò che ne deriva. Resto a sua disposizione, buona giornata.


Buonasera capisco la sua preoccupazione: con il caldo forte molti farmaci incluse le benzodiazepine come il Lexotan. possono dare più sonnolenza o senso di spossatezza. La paura di assumere un farmaco è un segnale importante da ascoltare, ma non deve sostituire il parere dal medico che lo ha prescritto. dal punto di vista clinico il lexotan, 5 gocce al bisogno è un dosaggio basso e non ha controindicazioni dirette con il caldo, tuttavia ogni organismo reagisce in maniera diversa. La cosa fondamentale è non modificare o sospendere mai una terapia di sua iniziativa perchè l'ansia potrebbe riacutizzarsi.


Salve, per ogni modifica sul piano terapeutico è auspicabile confrontarsi e domandare al medico specialista che le ha prescritto i farmaci. Saluti. Dr. Francesco Rossi.

Dr. Francesco Rossi

Dr. Francesco Rossi

psicologo

Ozzano dell'Emilia

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Gentile utente, può tranquillamente ricontattare la sua dottoressa per condividere con lei la sua paura di assumere il farmaco con il caldo e capire se cambiare terapia in vista dell'estate. riguardo la sua ansia, concedersi uno spazio di ascolto e di comprensione potrebbe aiutarla a dare un senso a ciò che sta vivendo e a individuare il percorso più adatto ai suoi bisogni, oltre la terapia farmacologica.


Bisognerebbe indagare questi stati ansiosi. Mi contatti e ne parliamo. Dott. Agostino Marotti - psicologo e coach di formazione breve strategica (Perugia)


Buongiorno, per i sintomi ansiosi le consiglierei, oltre alla cura farmacologica, di iniziare un percorso psicologico con un professionista. Per la cura psicofarmacologica le suggerirei di essere seguita, in parallelo al percorso psicologico, dallo psichiatra che è il medico specialista per tali disturbi. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli


Buonasera. Capisco il dubbio: quando fa molto caldo è normale chiedersi se un farmaco possa dare più effetti indesiderati. Il Lexotan (bromazepam) può generalmente essere assunto anche durante i periodi di caldo, ma è bene prestare maggiore attenzione perché può causare sonnolenza, capogiri e una riduzione della prontezza. Se il caldo ti fa già sentire debole o disidratato, questi effetti possono risultare più evidenti. Se la tua dottoressa ti ha indicato 5 gocce al bisogno, puoi in genere continuare a seguire quella prescrizione, adottando alcune precauzioni: -mantieniti ben idratato; -evita l'alcol, che aumenta l'effetto sedativo; -non guidare o usare macchinari se ti senti assonnato o poco lucido; -se hai pressione bassa o ti senti molto debole per il caldo, alzati lentamente da seduto o sdraiato. Per quanto riguarda un farmaco diverso, non è consigliabile sostituire il Lexotan autonomamente. Se senti che il caldo rende difficile assumerlo o se gli episodi d'ansia stanno diventando frequenti, è opportuno parlarne con la tua dottoressa: potrà valutare se mantenere questa terapia o proporti un'alternativa più adatta alla tua situazione.


Gentile utente, per i consigli sui farmaci le consiglio di chiedere la medico che le ha prescritto la terapia. Le consiglio di associare un percorso di supporto psicologico per avere maggiori benefici e più duraturi nel tempo. Sarei felice di accompagnarla in questo percorso. Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi


Buongiorno, questa è una domanda che lei deve rivolgere alla sua psichiatra. E' importante che ci sia un rapporto di fiducia con lei, chiedere consigli ad altre figure contemporaneamente crea confusione


Buongiorno, le consiglio di parlarne con la sua dottoressa o di rivolgersi ad uno specialista in grado di chiarire i suoi dubbi e rassicurarla in merito all'assunzione del farmaco.


Il caldo di per sè, non controindica il Lexotan. Se è stato prescritto dalla sua dottoressa, può continuare ad assumerlo secondo le sue indicazioni. Se nota effetti collaterali, come eccessiva sonnolenza, capogiri o altro, è opportuno consultarsi con un medico prima di valutare eventuali alternative.

Dott.ssa Iva Marino

Dott.ssa Iva Marino

psicologo

Piazza Armerina

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Buongiorno, il suo medico di base che la conosce come paziente, avrà sicuramente individuato una terapia adatta sia alla difficoltà sia compatibile al suo stato generale di salute. Cordialmente


Buongiorno, è vero che con alcuni farmaci si può soffrire maggiormente il caldo, ma io le consiglio di chiedere alla sua Dottoressa se può continuare a prendere Lexotan oppure no e in tal casa saprà sostituire la terapia attuale. Resto a disposizione.


Buonasera. In generale, il caldo non rappresenta una controindicazione all'assunzione del Lexotan (bromazepam), purché venga utilizzato secondo la prescrizione del medico. Tuttavia, le benzodiazepine possono causare sonnolenza, riduzione dell'attenzione e, in alcune persone, un lieve calo della pressione arteriosa. Con temperature elevate, questi effetti possono risultare più evidenti, soprattutto se si è disidratati. È quindi consigliabile mantenere una buona idratazione, evitare il consumo di alcol e prestare particolare attenzione se si devono guidare veicoli o svolgere attività che richiedono vigilanza. Se le 5 gocce "al bisogno" controllano adeguatamente l'ansia, non è opportuno sostituire autonomamente il farmaco solo per il caldo. Se invece compaiono effetti indesiderati importanti, oppure i sintomi d'ansia sono frequenti e richiedono un uso ripetuto del Lexotan, è consigliabile parlarne con il medico curante, che potrà valutare se confermare la terapia o proporre un trattamento più adatto. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia


Buonasera, se il Lexotan le è stato prescritto dal suo medico di base, è importante non modificarne o sospenderne l'assunzione senza averlo prima consultato. Se ha dubbi legati al caldo o teme possibili effetti del farmaco, il consiglio è di confrontarsi con il medico che glielo ha prescritto. Al di là della terapia farmacologica, potrebbe essere utile rivolgersi anche a uno psicologo o a uno psicoterapeuta. Attraverso un percorso di assessment è possibile comprendere meglio la natura degli stati ansiosi, esplorando i pensieri, le emozioni e le sensazioni fisiche che li accompagnano, così da individuare il trattamento più adeguato alle sue esigenze. Le auguro di trovare il supporto più adatto e le porgo un cordiale saluto.


Buongiorno, comprendo il suo dubbio, si tratta di una domanda che molte persone si pongono durante i periodi di caldo intenso, quando i cambiamenti fisici legati alle temperature possono aumentare le preoccupazioni. Per quanto riguarda il Lexotan (bromazepam), è importante non modificare né sospendere la terapia senza confrontarsi con il medico che glielo ha prescritto. Se ha dubbi sul dosaggio, sugli effetti del caldo o sulla possibilità di utilizzare un farmaco diverso, la persona più indicata a risponderle è il suo medico di medicina generale o lo specialista che la segue, perché conosce la sua storia clinica e può valutare la situazione in sicurezza. Dal punto di vista psicologico, però, di frequente si nota che il caldo intenso può accentuare sensazioni come tachicardia, affaticamento, debolezza, fiato corto o capogiri. Questi segnali fisici possono essere facilmente interpretati come un peggioramento dell'ansia, alimentando un circolo in cui le sensazioni corporee aumentano la preoccupazione e la preoccupazione, a sua volta, amplifica i sintomi. Per questo motivo è importante non limitarsi a gestire il momento di maggiore disagio, ma comprendere anche che cosa alimenta gli stati ansiosi. Se gli episodi di ansia stanno diventando frequenti o sente di fare sempre più affidamento al farmaco "al bisogno", può essere utile affiancare al percorso medico una valutazione psicologica. Le auguro di trovare presto un buon equilibrio e per qualsiasi modifica della terapia farmacologica le consiglio di confrontarsi sempre con il medico che gliel'ha prescritta. Cordialmente, AM


Gentile utente, ho letto la sua richiesta. Il caldo, in generale, non è una controindicativo all'assunzione del Lexotan, quindi se la sua dottoressa glielo ha prescritto 5 gocce al bisogno, può continuare a usarlo secondo le indicazioni ricevute. Detto questo, con temperature elevate è bene prestare un po' più di attenzione perché il Lexotan può:aumentare sonnolenza e senso di stordimento; favorire un calo della pressione in alcune persone, con conseguente rischio di capogiri; rendere più facile sentirsi deboli se si è disidratati. Per questo sarebbe meglio bere a sufficienza durante la giornata, ed evitare l'utilizzo di alcolici. Sarebbe meglio non sostituire il Lexotan con un altro farmaco, soprattutto di sua spontanea iniziativa di propria iniziativa. Piuttosto, se ritiene che il Lexotan non le sia adatto o le provoca effetti indesiderati, è meglio confrontarsi con la sua dottoressa: potrete valutare assieme se sia il cado di modificare la terapia, o meno. Un saluto


Gentile utente, le consiglio di rivolgersi al suo medico di riferimento/psichiatra per rispondere ad ogni suo dubbio. Un saluto, Dott.ssa Arianna Poncetta


gentile utente, grazie per la condivisione. Per quanto riguarda assunzione e posologia dei farmaci è bene che lei si rivolga direttamente al suo medico curante o prescrivente. Saluti AV

Dott.ssa Antea Viganò

Dott.ssa Antea Viganò

psicologo

Pessano con Bornago

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Buongiorno, in merito all'assunzione dei farmaci la invito a confrontarsi col medico prescrivente. Sarebbe opportuno che affiancasse alla farmacoterapia un percorso psicologico, al fine di poter guardare ad un benessere più a lungo termine. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno sicuramente deve prestare a non eccedere nell'assunzione del farmaco, ma le consiglio di intraprendere anche un percorso terapeutico per lavorare sulle motivazioni del sintomo.


Buondì per le prescrizioni cliniche del farmaco si deve rivolgere sempre al medico specialista. Per i disturbi di ansia generalizzata risultano molto utili le sedute di psicoterapia con un approccio cognitivo comportamentale


Gentile paziente, relativamente al suo quesito può rivolgersi al medico curante che le ha fatto la prescrizione e per approfondimenti rispetto all'interazione tra il farmaco e le sue condizioni attuali può richiedere esami di laboratorio specifici. In linea generale l'assunzione di psicofarmaci è sempre meglio monitorata da uno specialista psichiatra. Saluti.

Dott. Marco Leone

Dott. Marco Leone

psicoterapeuta

Cagliari

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Buongiorno, capisco il suo dubbio, soprattutto con le alte temperature di questi giorni. Tuttavia, non è possibile indicare se continuare, sospendere o sostituire un farmaco senza una valutazione medica. Il consiglio è di confrontarsi con il medico che glielo ha prescritto o con il suo medico curante, che conosce la sua situazione clinica e potrà darle indicazioni sicure. Al di là dell'aspetto farmacologico, se gli stati d'ansia sono frequenti o incidono sulla sua qualità di vita, potrebbe essere utile affiancare un percorso di psicoterapia. Un percorso del genere potrebbe aiutarla aa comprendere e gestire l'ansia, lavorando non solo sui sintomi, ma anche sulle cause che la mantengono nel tempo. Un caro saluto.


Salve, per quanto riguarda le questioni farmacologiche è fortemente indicato fare riferimento alla dott.ssa che le ha prescritto il farmaco. La ringrazio per la condivisione. Dott.ssa MM


Ciao, un consiglio da psicologa: quando si tratta di psicofarmaci, per essere sicuri, sarebbe meglio prima rivolgersi ad uno psichiatra, si può fare libero accesso al CPM più vicino. Solo dopo, ci si confronta con il medico di base che per quanto possa essere "sul pezzo" non è comunque il suo campo.


Buongiorno, direi che prima di assumere altri farmaci è importante parlarne con il medico che le può dire come è meglio comportarsi.nello stesso tempo se pensa che può essere utile capire come gestire meglio questi stati ansiosi nel lungo periodo può chiedere aiuto a uno psicologo per imparare nuovo strumenti, comprendere e modificare pensieri (ci vuole tempo per un lavoro psicologico ovvero l'effetto non è immediato ma poi tende a essere più duraturo)


Salve, per gli psicofarmaci parli con uno psichiatra. Per quanto possano prescriverli, non sempre i medici di base hanno una preparazione adeguata per questa categoria di farmaci. Inoltre se sta passando un periodo particolarmente stressante in cui ha bisogno di un supporto, il supporto psicologico potrebbe essere ancora più efficace di un farmaco, nel lungo termine. Grazie a lei per la sua domanda


Gentile Utente, ha mai pensato di intraprendere un percorso diverso (che preveda un percorso di psicoterapia ed eventualmente una terapia farmacologica - gestita e monitorata da uno psichiatra)? Resto a disposizione per eventuali approfondimenti, Dottoressa Monica Mugnai

Dott.ssa Monica Mugnai

Dott.ssa Monica Mugnai

psicoterapeuta

Montevarchi

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