Corso Italia 72, Meta 80062
Piazza Giovanni Battista de Curtis 12
80067 Sorrento NA
Italia
16/07/2026
Napoli 4 indirizzi
Ricevo in presenza e online nei miei studi di Napoli e Sorrento e presso il centro Clever Medica a Meta di Sorrento
Sono la Dott.ssa Stefania Parlato, psicologa clinica laureata con votazione 110 cum lode e formata in Gestalt Therapy tradizionale e specializzanda in psicoterapia sistemico-relazionale presso l'Accademia della Famiglia. Sono iscritta all'Ordine degli Psicologi della Campania.
Lavoro con adulti, adolescenti, anziani, coppie, famiglie e gruppi, offrendo percorsi di cura centrati sulla persona e sulla relazione terapeutica. La mia formazione, maturata anche presso "La Bottega" del Dott. Mimmo Ciavarelli, unisce esperienza gestaltica, filosofia e pratica clinica secondo la tradizione originaria. Ho inoltre una laurea in Scienze Infermieristiche, che arricchisce la mia lettura del sintomo integrando la dimensione psicologica e quella fisiologica.
Mi occupo del trattamento di ansia, depressione, stress, attacchi di panico, crisi esistenziali, difficoltà emotive e relazionali, traumi, lutto, separazioni, dipendenza affettiva, disturbi del comportamento alimentare, tossicodipendenza, ludopatia, disturbi di personalità e problematiche della sessualità.
Nel lavoro clinico considero il sintomo un segnale del nostro organismo che indica bisogni non riconosciuti. Durante i colloqui, attraverso un contatto autentico, esploriamo insieme automatismi caratteriali e blocchi emotivi per riattivare risorse spesso trascurate, favorendo un modo nuovo, responsabile e creativo di stare nel presente. Utilizzo anche gruppi esperienziali, preziosi per esplorare dinamiche relazionali, emozioni e vissuti condivisi.
Ho una lunga esperienza nel sociale, in contesti di disagio, dipendenze, emarginazione, violenza sulle donne, immigrazione e detenzione, collaborando con cooperative e associazioni del territorio campano.
Mi appassiona questo lavoro perché, attraverso la relazione d'aiuto, ho la possibilità di esplorare la complessità e la bellezza dell'essere umano.
Il mio orientamento: Gestalt Therapy e Psicoterapia Sistemico-Relazionale.
Corso Italia 72, Meta 80062
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16/07/2026
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
17 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Come prima visita direi che e stata molto soddisfacente ottima professinista
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie di cuore
La mia prima visita e la dottoressa mi ha messo subito a mio agio, dall'inizio alla fine. Mi sono sentito "ascoltato" e questo ha fatto si che conversazione scorresse via molto velocemente e con una naturalezza che mi ha fatto star bene. Spesso l'idea di una prima visita mette addosso un po' di ansia, ma trovare dall'altra parte una professionista così empatica ha cambiato il mio stato d'animo. Uscendo dallo studio, ho avvertito una netta sensazione di sollievo.
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie di cuore
Riesce a darmi aprire gli occhi e guardare tutto quanto devo!
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie
Persona molto empatica che mette a proprio agio. al termine della seduta mi sono sentita molto meglio. Continuerò il percorso con lei.
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie
Ha molta esperienza e troverá il modo perfetto per ogni problematica.
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie
grazie di tutto come sempre, la sua presenza risulta sempre fondamentale, mai una parola sbagliata. Grazie
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie per la fiducia
La dott.ssa Stefania Parlato è una psicologa di straordinaria competenza, capace di unire grande preparazione professionale a una profonda sensibilità umana. Fin dal mio primo incontro mi ha trasmetto ascolto autentico, rispetto e comprensione, creando uno spazio sicuro in cui sentirsi accolti senza giudizio. La sua empatia,dolcezza e chiarezza nel porsi, rende il percorso terapeutico davvero significativo. Le sono profondamente grato per la dedizione, la professionalità e l’attenzione con cui accompagnato ad ogni passo del cammino.
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie di cuore per questo bellissimo percorso insieme
La dottoressa è molto competente e professionale, si distingue per la sua grande capacità di ascolto ed empatia. Fin dal primo incontro riesce a mettere a proprio agio, creando un clima di fiducia e rispetto che facilita il percorso terapeutico. Le sedute sono strutturate ma allo stesso tempo accoglienti, permettendo una riflessione profonda e concreta.Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti utili per affrontare le difficoltà.Umana e davvero attenta al benessere della persona.
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie
Professionista con grande competenza psicologica e vasta conoscenza della natura umana.
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie
Ho avuto modo di apprezzare la grande umanità e professionalità della dottoressa Parlato in un momento particolare della mia vita. Ho trovato una persona disponibile, vera e presente, che consiglierei a chiunque.
Dott.ssa Stefania Parlato
Grazie per la fiducia
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, ho bisogno di un consiglio per capire la vera identità di mio padre che sembra passarle
Buongiorno, ho bisogno di un consiglio per capire la vera identità di mio padre che sembra passarle tutte lui ,definendosi "santo" .
Da circa 8 mesi la madre di mio padre è deceduta e mio padre si è stabilito a casa di mio nonno ( non dando più un euro a mia madre per le spese avvantaggiato del fatto che non ha guadagno perchè non lavora ) e a casa passa soltanto per avere un caffè. Mia madre ovviamente ne risente perché lui non vuole prendere nemmeno le casse d'acqua mentre per mio nonno ( a cui sta facendo compagnia) si. Ogni volta che gli si chiede qualcosa abbiamo sempre paura di una sua reazione ,va in giro a dire che mia madre è pazza e prova odio per la famiglia di mia madre accusandoli di averlo spinto ad averla sposata. Ho chiesto di accompagnarmi a prendere le casse ma ha chiamato un cliente e preso dalla fretta non siamo andati perché doveva venire e ritenere me e mia sorella colpevoli del fatto che non riesce a fare nulla perché deve accompagnarci con la macchina e che noi due dobbiamo imparare a cavarcela da sole ( non è che nel suo magazzino abbia una clientela fissa perché lo vediamo che vengono anche perché sono anziane senza far nulla ). Cosa posso fare? Grazie per i vostri consigli.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, la situazione che si è venuta a creare in famiglia ti richiede disponibilità ad una comprensione profonda delle dinamiche familiari. Da quando è deceduta tua nonna materna è venuto a mancare una persona importante nella famiglia d'origine di tuo padre e un vuoto di potere, di ruolo ed accudimento e credo tuo padre voglia e si senta in dovere di prendere su di se il peso della sua famiglia di origine, di occupare un ruolo significativo nella vita sua e di tuo nonno che lo veda impegnato in prima persona e in modo esclusivo. Questo toglie risorse alla vostra famiglia, il supporto necessario, vi fa sentire un peso e non una scelta nella sua vita e sicuramente non la sua priorità, generando frustrazione e dolore. Ciò che sta accadendo potrebbe invece poco aver a che fare con voi o comunque non solo con voi, anche se in questo momento vi percepisce come un peso ulteriore che non può sostenere con le sue risorse emotive e fisiche attuali. Ciò che sta accadendo potrebbe essere legato a dinamiche antiche della sua famiglia d'origine, obblighi, lealtà invisibili, debiti emotivi non risolti, doveri che sente profondamente, che insieme al dolore realmente lo stanno saturando e su cui una terapia familiare potrebbe accendere una luce di chiarezza e maggiore padronanza. Intanto immagino la sofferenza della tua mamma e la sollecitudine nei suoi confronti che tu e tua sorella state provando. I traumi fanno vedere aspetti nuovi della realtà. Per quanto possa essere difficile da accettare in questa nuova distribuzione delle risorse, forse non si può far altro che abbassare le aspettative in questo momento, forse provvisorio e prenderti tu cura di te stessa e ognuno in prima persona delle proprie esigenze, del proprio dolore e delle proprie mancanze. Tu, tua madre e tua sorella potreste parlare tra di voi dei vostri sentimenti e preoccupazioni, prestando attenzione comunque a rispettare ruoli e confini. Non vedere la mancanza di vostro padre necessariamente come un rifiuto nei vostri confronti, piuttosto come un'occasione per scoprire i vostri punti di forza e di debolezza su cui andare a lavorare. Nell'ottica di una nuova distribuzione delle responsabilità, dei ruoli e dei confini potreste scoprire vostre risorse inaspettate, che non aspettavano altro riconoscimento se non quello di voi stesse. E'importante che voi tutti riflettiate sui vostri bisogni, ruoli e desideri, provando ognuno ad occuparsi in modo autonomo di se stesso senza che questo generi rancori. Uscendo da un'ottica improntata sul personale che a livello comunicativo crea barriere, vedrai tuo padre con altri occhi, questo non significa negare le responsabilità e le mancanze, significa superarle e quindi restituirle senza aspettative. A questo punto potresti provare a porti in una comunicazione aperta con tuo padre, fargli sentire la tua vicinanza pur affermando e comunicando con gentilezza il disagio tuo, di tua madre e di tua sorella, non solo per la mancanza di supporto pratico, soprattutto per la chiusura comunicativa affinché lui possa avere la possibilità di aprirsi nell'espressione del suo dolore, delle sue preoccupazioni e delle sue paure, usando un linguaggio che esprima i tuoi sentimenti, evitando accuse pur comunicando in modo diretto e rispettoso i limiti al comportamento di tuo padre oltre il quale diventa insostenibile la situazione. Anche lui così può vederti con occhi nuovi. Se tuo padre non vi percepisce come un obbligo e un dovere e piuttosto come una risorsa, come la sua famiglia che lo comprende pur reclamandolo, potrà più facilmente accettare che non c'è nulla a cui deve rinunciare, piuttosto il piacere di esserci e fare, che non è necessaria una scelta nel suo mondo di adulto, dove essere marito, padre e figlio è molto di più del dover ottemperare a dei compiti, è comunicazione, condivisione e collaborazione reciproca, riconoscimento di tutti e piacere di stare insieme, ognuno per le sue possibilità e soprattutto in contatto e in ascolto verso se stessi e gli altri. Così la famiglia diventa un bene prezioso. Non saranno certamente le accuse e la chiusura a facilitare un'avvicinamento e una comprensione. Riscopritevi preziosi e ditevelo. Valuta la possibilità di una terapia familiare per facilitare la comunicazione e per un aiuto a ristrutturare le dinamiche familiari, le responsabilità e ad affermare e mettere in atto quanto siate una risorsa gli uni per gli altri, nella libertà data dal rispetto dei confini. Resto a tua disposizione se vorrai approfondire un percorso insieme e se può esserti utile il mio supporto. Lavoro a Napoli ed on line. Dott.ssa Stefania Parlato
Buongiorno, sono una donna di 44 anni. Quando avevo 11 anni ho subito un abuso sessuale da parte del
Buongiorno, sono una donna di 44 anni. Quando avevo 11 anni ho subito un abuso sessuale da parte del padre della mia migliore amica, non l ho mai denunciato. Da allora soffro di ansia e attacchi di panico, e ho anche difficolta a stare nei luoghi affollati. Sono in cura da una psichiatra, ma sto pensando di andare da uno psicologo perché non riesco a risolvere i miei problemi, nonostante io assuma la terapia. Vorrei andare dallo psicologo del centro mentale in cui sono in cura, ma la psichiatra non vuole che devo fare? Attendo una risposta, grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno accolgo la tua condivisione e il tuo desiderio di lenire il dolore con il quale in situazioni così traumatiche si impara a convivere. Va rispettata la posizione della psichiatra che ti ha in carico, che ti conosce e avrà dei motivi per cui ritiene non importante integrare la terapia farmacologica con un percorso psicologico. Può essere importante chiedere alla psichiatra un momento di confronto in cui fare il punto della situazione e nell'occasione chiederle di ascoltare i motivi per cui desideri oltre ad un supporto farmacologico un supporto relazionale e terapeutico e di metterti al corrente della sua motivazione. E' ammirevole la tua richiesta di riconoscimento nel presente del dolore e delle manifestazioni di ansia e attacchi di panico, sono sintomi che parlano di te, porte che stai aprendo verso il mondo, spiragli e tentativi di comunicazione che non vanno ignorati, è importante che tu stia cercando un contatto relazionale, un testimone esperto per esplorare questa ferita e un supporto su cui poter contare per elaborare il trauma e ottenere un miglioramento nella tua vita, se vuoi io sono disponibile ad ascoltarti e ad aiutarti, ricevo anche on line. Dott.ssa Stefania Parlato
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