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Esperienze

Non ho sempre saputo di voler fare la psicologa, ho cambiato strada più volte.  Prima di sedermi sulla poltrona del terapeuta, mi sono seduta dall'altra parte.

Come molte delle persone che oggi incontro nel mio lavoro, ci sono stati momenti della mia vita in cui mi sono sentita persa, bloccata o piena di domande. Quell'esperienza mi ha insegnato quanto possa essere importante sentirsi compresi senza essere giudicati e quanto, a volte, un cambiamento significativo possa nascere proprio dalla fragilità.

Oggi sono psicologa clinica e sessuologa certificata.

Credo che ogni persona abbia una storia unica e che non esistano percorsi standardizzati. Per questo costruisco interventi personalizzati nel qui e ora, che uniscono un approccio orientato al cambiamento concreto a un'attenzione profonda per le emozioni, le relazioni e i significati che accompagnano la sofferenza.

Non considero il disagio soltanto qualcosa da eliminare, ma come un messaggio che chiede di essere ascoltato.

Nel mio lavoro accompagno adolescenti, adulti e coppie nei momenti di difficoltà emotiva, relazionale e personale.

Mi occupo di temi che spesso fanno fatica ad essere nominati: ansia, autostima, relazioni, sessualità, tradimenti, immagine corporea, difficoltà affettive, crisi di coppia, identità LGBTQIA+, disturbi del comportamento alimentare e cambiamenti di vita.

Mi sto formando a Roma presso la scuola di psicoterapia SCUPSIS ad orientamento strategico-integrato e parallelamente ho lavorato in contesti ospedalieri, ASL, case famiglia e studi privati.

Ricevo prevalentemente online e, in alcuni casi specifici, anche in presenza a Roma (zona Eur/Torrino).

Per un primo incontro contattami o prenota un appuntamento sulla piattaforma.

http://martapalliolapsicologa.com

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia breve e strategica
Psicoterapia breve integrata

Aree di competenza principali:

  • Sessuologia
  • Psicologia clinica
  • Psicologia delle relazioni

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Adulti
Bambini a partire da 10 anni (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

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  • Consulenza online

    60 € - 65 €

  • Colloquio psicologico online

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Marta Palliola

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Studio in presenza Dott.ssa Marta Palliola

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  • Efficacia del trattamento
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  • L

    Laura B.

    È stato un percorso lungo e intenso, ma anche molto bello e importante per me. Durante tutto il tempo mi sono sentita accolta, ascoltata e compresa e mai giudicata fin dalla prima seduta. Ho trovato una professionista molto umana, disponibile e attenta. Grazie Dottoressa per avermi aiutata a riscoprire parti di me che pensavo di aver perso.

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    Giorgio Pasquali

    Non immaginavo che trovare la professionista giusta potesse cambiare così tanto le cose. Avevo già fatto un percorso in passato, cominciato per problemi con la mia compagna, ma non ha avuto lo stesso effetto. Già oggi posso dire di sentirmi una persona diversa. Con la Dottoressa Marta mi sono sentito accolto, capito e accompagnato con delicatezza ma anche con grande lucidità. Ogni seduta mi ha dato qualcosa di concreto su cui lavorare. Sono davvero grato del percorso che sto facendo con lei. Grazie

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    Dott.ssa Marta Palliola

    Grazie Giorgio, un caro saluto


  • S

    Sofia

    Sono circa tre mesi che sto un terapia con la dottoressa. Avevo iniziato per un motivo specifico riguardo la mia sessualità, poi d ali sono successe tante cose nella mia vita. la terapia mi sta aiutato a viverle con più serenità e reagire meglio

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    Dott.ssa Marta Palliola

    Grazie Sofia, un caro saluto


  • G

    Giacomo D.

    Mi sono trovato molto bene con la Dott.ssa Palliola fin dal primo incontro. È una persona accogliente, attenta e mai giudicante. Mi ha aiutato a mettere ordine in un momento in cui mi sentivo molto confuso e in difficoltà. Il percorso non è stato facile o immediato ma graduale, molto utile nella mia vita quotidiana. La consiglio a chi sente il bisogno di fermarsi e capirsi meglio

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    Dott.ssa Marta Palliola

    Grazie Giacomo, un caro saluto


  • V

    V.T.

    Ho iniziato da poco un percorso con la Dott.ssa Palliola e già dal primo colloquio mi sono sentita accolta e a mio agio. Persona attenta, disponibile e molto competente, capace di ascoltare senza giudizio e di creare uno spazio sicuro. La consiglio vivamente

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    Dott.ssa Marta Palliola

    Grazie V.T., un caro saluto


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 21 domande da parte di pazienti di MioDottore

Vorrei capire meglio il mio rapporto con lo studio e con l’evitamento, perché non è un problema nato

Vorrei capire meglio il mio rapporto con lo studio e con l’evitamento, perché non è un problema nato con l’università. Già alle elementari nascondevo i compiti e alle medie tendevo a rimandare molto. Ho sempre vissuto la scuola con forte pressione familiare: mio padre controllava molto il rendimento, con interrogazioni a tavola, domande continue su ciò che avevo fatto a scuola, rimproveri e minacce di togliermi cose a cui tenevo. Mia madre era presente, ma non la percepivo come capace di proteggermi davvero da questa pressione. A 16 anni il rapporto con mio padre cambiò bruscamente dopo che scoprii alcune cose sensibili che lo riguardavano e le usai per mettergli pressione. Da allora smise quasi completamente di controllarmi sullo studio e oggi tende anche a negare di avermi trattato male in passato. Ora, quando percepisco lo studio come obbligo o controllo, mi viene facilmente rabbia e tendo a evitare, rimandare o scrollare compulsivamente. Questa estate, dopo aver studiato molto ed essere stato bocciato più volte, la situazione è peggiorata molto e ho avuto anche reazioni aggressive in famiglia. Tra poco dovrò tornare nella città in cui studio e già l’idea mi provoca tensione, perché la associo a stress, studio e fallimenti. Vorrei capire quanto questo evitamento possa essere collegato alle esperienze scolastiche e familiari passate e come lavorarci concretamente.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Marta Palliola

Caro utente,
dalla storia che ci racconta emerge un rapporto con lo studio piuttosto complesso e che, come lei stesso osserva, sembra avere radici molto precedenti all'università. Fin da bambino lo studio è stato associato non soltanto all'apprendimento, ma anche a controllo, pressione, rimproveri e possibili conseguenze.
È quindi possibile che una parte di ciò che vive oggi sia collegata anche a queste esperienze, insieme naturalmente a quelle scolastiche successive. Mi colpisce soprattutto quando dice che, nel momento in cui percepisce lo studio come un obbligo o un controllo, sente rabbia e tende a evitarlo, quasi come se una parte di lei cercasse di sottrarsi a qualcosa che per molto tempo ha vissuto come imposto dall'esterno.
A questo si sono aggiunte recentemente le bocciature. Impegnarsi molto e non ottenere il risultato sperato può aver ulteriormente rafforzato l'associazione tra studio, frustrazione e fallimento. Anche la tensione che sente all'idea di tornare nella città universitaria potrebbe inserirsi in questo stesso meccanismo.
Naturalmente, da un breve racconto non possiamo stabilire quanto pesino le diverse esperienze né ricostruire con certezza l'origine dell'evitamento. Proprio perché sembra essere un funzionamento presente da molti anni e oggi le sta creando una sofferenza importante, credo possa essere utile scegliere un professionista con cui si senta a suo agio e cominciare a esplorarlo in terapia.
L'obiettivo non sarebbe semplicemente quello di “costringersi a studiare di più”, ma comprendere cosa accade dentro di lei quando deve studiare e provare, gradualmente, a costruire un rapporto con lo studio che sia più suo e meno legato al controllo che ha sperimentato in passato.
Un caro saluto.


Buonasera, una decina di giorni fa ho avuto un forte attacco di panico in seguito a un lutto. Da que

Buonasera, una decina di giorni fa ho avuto un forte attacco di panico in seguito a un lutto. Da quel momento, ogni giorno, ho avuto senso di oppressione al petto che andava e veniva, nodo allo stomaco e delle ondate di ansia. Poi sono iniziate a comparire delle fitte alle braccia. Sono andata quindi al pronto soccorso, mi hanno fatto analisi del sangue, elettrocardiogramma, ecocardiografia ed è tutto apposto, ma continuo a sentire delle fitte alle braccia, soprattutto in quello sinistro, come dei tiramenti. Cosa mi consigliate di fare?
Ringrazio per la disponibilità.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Marta Palliola

Cara utente,
innanzitutto mi dispiace molto per la sua perdita. Immagino stia attraversando un periodo particolarmente intenso dal punto di vista emotivo e, dopo un lutto, può accadere che anche il corpo risenta profondamente di ciò che stiamo vivendo.

Ansia e attacchi di panico possono infatti accompagnarsi a manifestazioni fisiche molto intense: oppressione al petto, tensione muscolare, nodo allo stomaco e altre sensazioni corporee che, comprensibilmente, possono spaventare e portarci a prestare ancora più attenzione a ogni segnale del corpo.
Da quello che racconta ha fatto bene a rivolgersi al Pronto Soccorso e a effettuare gli accertamenti necessari. Per quanto riguarda le fitte che continuano a presentarsi, non possiamo però stabilire da qui se siano legate all'ansia. Se persistono, cambiano o la preoccupano, ne parlerei anche con il suo medico.

Parallelamente, se sente che le ondate d'ansia continuano e che questo momento sta diventando difficile da attraversare da sola, potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicologo. Non soltanto per l'attacco di panico, ma per concedersi uno spazio in cui affrontare il lutto e tutto ciò che questa perdita sta muovendo dentro di lei.

Un caro saluto.


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