Sono sempre triste insoddisfatta senza motivo. Mi da fastidio tutto a volte è così forte che mi capi
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Sono sempre triste insoddisfatta senza motivo. Mi da fastidio tutto a volte è così forte che mi capita si non sopportare nessuno ,amici ,colleghi famigliari. Mi va solo di stare da sola in silenzio senza fare niente. Sono stanca senza fare nulla. Sono sempre triste ,voglio dormire sempre.Mi viene da piangere e non posso.Sento un vuoto dentro di me che mi provoca tanto odio e tanta rabbia .Voglio morire ma non ho il coraggio di togliermi la vita, perché ho provato qualche volta ma non sono morta ho sofferto solo di piu.PERCHE SONO COSI?MI PUO AIUTARE QUALCUNO HO SONO NATA COSÌ È NON CE NESUNA CURA.
Buonasera, chieda inizialmente aiuto al suo medico di base, le potrà consigliare dei professionisti a cui rivolgersi per ricevere sostegno. Esistono dei farmaci per migliorare il tono dell'umore da accompagnare a una psicoterapia che possono fare al caso suo. Non si arrenda, c'è rimedio ai sintomi che descrive,l'importante è non isolarsi e affidarsi a professionisti competenti. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni.
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Mi piacerebbe sapere la sua età e se in passato ha contattato qualche specialista. Io credo che nessuno debba stare a lungo nella sofferenza. Attendo sue notizie
Gentile signora non sappiamo la sua età.
Il suo umore deflesso deve essere supportato innanzitutto a livello farmacologico insieme ad una psicoterapia. Non esiti a rivolgersi al medico di base che la sapra’ indirizzare dallo specialista più idoneo.
Mentre per la psicoterapia se e’ di Roma sono a sua disposizione.
Il suo umore deflesso deve essere supportato innanzitutto a livello farmacologico insieme ad una psicoterapia. Non esiti a rivolgersi al medico di base che la sapra’ indirizzare dallo specialista più idoneo.
Mentre per la psicoterapia se e’ di Roma sono a sua disposizione.
Signora non si arrenda, non molli !!! Lei sta attraversando un momento molto duro, mi creda passerà, lei non è nata così , nessuno è nato triste nè per rimanere nella tristezza. Cerchi uno psicoterapeuta nella sua zona , sarà sicuramente in grado di accompagnarla fuori da questo tunnel. Un abbraccio forte!!
Salve, nella sua domandai è molto chiara sui suoi sintomi, ma ci spiega poco su di lei non ci dice la sua età e soprattutto quando sono iniziati i sintomi e che cosa stava succedendo nella sua vita in quel periodo. Lei si chiede se è nata così, no assolutamente non si nasce così depressa e triste, ma sono gli eventi della vita che ci portano a diventare così. Sarebbe bene che faccia una visita da uno psichiatra per farsi aiutare con una cura farmacologica lei appare dalla sua domanda estremamente depressa. Contemporaneamente esegua un lavoro psicologico su di sè per capire xchè non si vuole bene. Tentare il suicidio più volte senza riuscirci, forse perchè non lo vuole fare veramente, ma come scrive lei "soffrire di più" quindi ha un tratto masochistico molto forte. Cerchi nel portale dove ha mandato la domanda uno psichiatra della sua zona, io sono una psicoterapeuta di Roma se vuole mi può contattare anche on-line per ulteriori spiegazioni, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Salve. Lei può assolutamente guarire, bisogna però capire da dove nasca la sua forte sofferenza e fare un buon lavoro. Come suggerito anche dai colleghi, provi a rivolgersi al medico di base come primo step, magari si faccia supportare da qualcuno di cui sente di potersi fidare e che le stia accanto anche nei momenti di maggior sconforto. Se sta per fare qualche gesto che potrebbe essere pericoloso si rechi al pronto soccorso immediatamente. Resto a disposizione, cari saluti
Buongiorno. Immagino che se soffre di quanto ci ha descritto, in maniera anche dettagliata, lei stia cercando un aiuto. Ho esperienza di depressione cronica e comprendo bene la rabbia che sottende alle sue parole. Di sicuro non si nasce così, anche se molto spesso si ricade ciclicamente in questi stati d'animo. Spesso ci può essere di base uno squilibrio anche di natura chimica e, per questo motivo, la cura farmacologica è fondamentale. Al contempo la psicoterapia dà gli strumenti cognitivi ed emotivi per fronteggiare la fragilità. Penso che se ci ha scritto ha già fatto un grosso passo, tentando di virare verso un cambiamento possibile
La ringrazio per aver condiviso la sua difficoltà, la invito a parlare con uno psicoterapeuta che possa aiutarla a ridecidere della sua vita. Lei è stata sempre così ma non è detto che lo sarà per sempre.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Non si nasce depressi o tristi, si diventa così,
la vita non fa reagire tutti nello stesso modo e prima di riprovare a fare cose irreparabili le consiglierei di contattare il suo medico di base e di sentirci al più presto.
la vita non fa reagire tutti nello stesso modo e prima di riprovare a fare cose irreparabili le consiglierei di contattare il suo medico di base e di sentirci al più presto.
carissima, il suo messaggio mi è arrivato come un grido disperato che mi ha stretto il cuore. quando racconta del suo presente così difficile e tremendo mi dispiace molto che stia attraversando queste sofferenze così profonde. Perciò voglio confermarle che a questa situazione c'è sicuramente una soluzione e ci sono ampi margini di miglioramento ma il primo passo dovrà partire da lei. Anche se si sente stanca, demotivata, senza speranza vada lo stesso da un professionista per farsi aiutare, così com'è, senza vergogna. e' certo che non si nasce con questa profonda tristezza ma è la vita con le sue vicissitudini, le sue durezze che può averla modellata così....magari chissà cosa ha dovuto sopportare per imparare a spegnersi così tanto per non sentire il dolore che cela dentro di sé. lavorarci forse potrà sembrarle faticoso e difficile ma niente è peggio di ciò che sta vivendo perciò la sprono fortemente a rivolgersi ad un professionista terapeuta della sua zona e congiuntamente le consiglierei di rivolgersi anche ad uno psichiatra per affiancare al lavoro terapeutico anche una cura farmacologica che le permetta di avere un tono dell'umore migliore. Mi farà piacere sapere dei suoi passi avanti se si sentirà di comunicarmeli. Rimango a sua disposizione un caloroso abbraccio D.ssa ilaria Capaccioli
Buongiorno. Immagino che questa tristezza e stanchezza siano per lei fonte di grandissima sofferenza. Credo che scrivendo questa richiesta lei abbia già fatto un primo passo. Le suggerirei di contattare intanto il suo medico curante, che saprà indirizzarla verso il migliore percorso specialistico.
Un caro saluto
Giovanna Carbone
Un caro saluto
Giovanna Carbone
Carissima direi che sarebbe necessario approfondire la sua storia per capire l'origine della tua sofferenza e per capire perchè " sei così" o, per meglio dire, perchè c'è tutta questa sofferenza in te. Questi sentimenti che ti stanno intossicando la vita possono essere affrontati e dal buco nero nel quale stai e dal quale non vedi via d'uscita si può risalire.Accanto a questo ritengo opportuno un aiuto farmacologico che possa alleviare i sintomi di questo profondo malessere.
Una sofferenza così riferita necessita di un luogo e uno spazio per essere ascoltata e contestualizzata dal punto di vista medico - psicologico, è indubbio! Sembra esservi una sintomatologia depressiva, ma il carico di rabbia e frustrazione va adeguatamente differenziato da altre eventuali componenti, come ad esempio le difficoltà interpersonali (tratti rigidi di personalità).
saluti,
Laura Bernardi
saluti,
Laura Bernardi
Gentile signora, ho letto la sua richiesta e mi sembra un'accorata richiesta di aiuto. È molto importante che valuti delle possibilità alternative e che possa prendere in considerazione l'idea di farsi aiutare da un professione, in modo che si possa creare per lei uno spazio di ascolto, un luogo sicuro dove poter portare tutta la sua sofferenza e il suo dolore.
Buongiorno, si rivolga senza esitazioni ad uno psicoterapeuta, vedrà che l'aiuterà a capire molto bene questi suoi stati emotivi così angoscianti e per lei (adesso) privi di spiegazione.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Tutto quello che descrive non fa parte di lei come persona, non è lei a essere sbagliata, ma la depressione che la sta attraversando! Uscirne non è semplice, men che meno da soli. Ma si può fare, c’è letteratura che lo dimostra. Cerchi aiuto, si rivolga al suo medico, ai servizi del suo territorio, a un percorso privato. Ma non aspetti più. Il tempo non la può aiutare ora. In bocca al lupo.
Gentilissima signora, mi dispiace per ciò che sta attraversando ma se ha trovato la forza di scrivere, significa che dentro di lei c'è un desiderio di farcela. Non si nasce così, purtroppo gli avvenimenti della vita spesso ci portano ad attraversare momenti crudi e complicati, ma con il giusto supporto si riesce ad affrontarli e a superarli. Prenda in considerazione l'idea di essere affiancata da specialisti che possono aiutarla ed ascoltarla, l'inizio sembra ripido, ma poi si sentirà meglio, lo faccia per lei. Resto a disposizione. Un abbraccio
Buongiorno, la sua frustrazione e la sua sofferenza sono molto forti e visibili. Penso che in questo momento potrebbe esserle di aiuto rivolgersi ad un terapeuta per dare spazio e voce a questa sofferenza. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Salve, mi spiace per la situazione ed il disagio espresso.
Ritengo comunque essenziale intraprendere un percorso psicologico volto a riconoscere ed identificare le cause ed i fattori di mantenimento dei suoi sintomi.
Cordialmente, dott. FDL
Ritengo comunque essenziale intraprendere un percorso psicologico volto a riconoscere ed identificare le cause ed i fattori di mantenimento dei suoi sintomi.
Cordialmente, dott. FDL
Salve, purtroppo le esperienze pregresse, spiacevoli e di una certa entità, possono portare a questi stati di tristezza e depressione. Le consiglio caldamente di contattare un terapeuta per trovare l'aiuto e la serenità che merita. Le auguro il meglio.
MMM
MMM
Buongiorno, ritengo sia molto importante imparare ad accogliersi nella propria bellezza prendendosi cura di sé soprattutto nei momenti di difficoltà: questi infatti posso essere preziosi per la conoscenza di sé. Esiste un modo e se lo ritiene, può prenotare un primo colloquio con me, o con il collega con cui si sentirà maggiormente in sintonia. Un caro saluto
Buongiorno, purtroppo la situazione che mi descrive mi fa pensare che lei stia attraversando una crisi dovuta ad un disturbo dell'umore accompagnata da problematiche esistenziali. Vista la sofferenza espressa nella frase "Voglio morire ma non ho il coraggio di togliermi la vita, perché ho provato qualche volta ma non sono morta ho sofferto solo di piu." , le consiglio di rivolgersi urgentemente ad uno psicologo che sarebbe molto utile per farla stare meglio e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Sono disponibile anche per un colloquio online per poterla aiutare. Un saluto ed un in bocca al lupo, dott.ssa Alvisi
Buongiorno, da quanto scrive emerge chiaramente la sua sofferenza e l'impossibilità di anche solo intravedere una via d'uscita... ma una via d'uscita c'è sempre!
Lei non è sbagliata e non è irrecuperabile, deve trovare solo la via giusta per tornare a stare bene.
Probabilmente in questo momento, oltre ad una psicoterapia, necessita di una terapia farmacologica: i farmaci la aiuterebbero ad abbassare il livello di sofferenza quel tanto da avere le energie fisiche e mentali per affrontare una psicoterapia.
Può decidere di rivolgersi in prima battuta al suo medico di base o partire da un consulto con uno psicologo/psicoterapeuta che collabori con uno psichiatra: in questo modo riceverebbe le cure necessarie sì da due professionisti distinti, specialisti ciascuno nella propria disciplina, ma che lavorano in sinergia e sintonia e che quindi remano insieme nella stessa direzione sapendo l'uno cosa fa l'altro.
Se vuole, io sono a disposizione.
Un caro saluto. dott.ssa Katia Caravello
Lei non è sbagliata e non è irrecuperabile, deve trovare solo la via giusta per tornare a stare bene.
Probabilmente in questo momento, oltre ad una psicoterapia, necessita di una terapia farmacologica: i farmaci la aiuterebbero ad abbassare il livello di sofferenza quel tanto da avere le energie fisiche e mentali per affrontare una psicoterapia.
Può decidere di rivolgersi in prima battuta al suo medico di base o partire da un consulto con uno psicologo/psicoterapeuta che collabori con uno psichiatra: in questo modo riceverebbe le cure necessarie sì da due professionisti distinti, specialisti ciascuno nella propria disciplina, ma che lavorano in sinergia e sintonia e che quindi remano insieme nella stessa direzione sapendo l'uno cosa fa l'altro.
Se vuole, io sono a disposizione.
Un caro saluto. dott.ssa Katia Caravello
Buongiorno. Per quanto siano disturbanti i suoi vissuti, la cosa certa è che lei non è nata così. Si rivolga al più presto ad uno psichiatra per la prescrizione di una terapia farmacologica. Poi ad uno/a psicoterapeuta, magari disposto/a a seguirla anche più di un giorno la settimana.
C'è rimedio. La psicologia clinica e la psichiatria sono scienze che studiano queste situazioni per trovarvi soluzioni.
Dott. Sassi
C'è rimedio. La psicologia clinica e la psichiatria sono scienze che studiano queste situazioni per trovarvi soluzioni.
Dott. Sassi
Buongiorno, in risposta alla sua domanda -lei non è nata così-. Questo stato di grande sofferenza che trasmette nel suo messaggio è sicuramente forte, ma può essere alleviato grazie all'aiuto di professionisti e potrà arrivare a sentirsi meglio. Le consiglio di contattare il suo medico curante che potrà suggerirle uno psichiatra per una terapia farmacologica. Allo stesso tempo ed eventualmente con le stesse modalità, Le consiglio di prendere contatti con un terapeuta che possa aiutarla a comprendere quali sono le cause del suo dolore ed affiancarla in questo momento di grande sofferenza. Non è sola. Un caro saluto. Dott. Daniele Dondi
Buongiorno, come prima cosa mi sento di dirle che ha avuto davvero molto coraggio ad esternare le sue emozioni. Credo fermamente che chiedere aiuto sia una grande dimostrazione. Lei è una persona in grado di leggersi dentro. Tuttavia mi rendo conto quanto possa essere faticoso per lei uscire da questo difficile momento, e lo chiamo momento perchè sono fermamente convita che ne possa uscire. Per questo le consiglio di rivolgersi ad un professionista per intraprendere un percorso psicologico. Spero di esserle stata utile. Rimando a disposizione. Dott.sa Veronica Savio
Gentile signora, è stata molto coraggiosa a raccontarsi qui. Credo che il primo passo sia quello di rivolgersi al suo medico di medicina generale che saprà indicarle lo specialista adatto al suo bisogno. Cordiali saluti. Dott.ssa Elena Menegon
Buongiorno,
il racconto dettagliato dei sintomi che riporta suggerisce una sofferenza legata ad una deflessione generale, che include umore, relazioni sociali e interesse verso le attività del quotidiano; intraprendere un percorso di terapia sarebbe assolutamente positivo e funzionale a supportarla in un momento così difficile e faticoso.
La terapia Cognitivo Comportamentale prevede alcuni protocolli specifici per intervenire, di comprovata efficacia!
In bocca al lupo!
Dott. Luca Oppo
il racconto dettagliato dei sintomi che riporta suggerisce una sofferenza legata ad una deflessione generale, che include umore, relazioni sociali e interesse verso le attività del quotidiano; intraprendere un percorso di terapia sarebbe assolutamente positivo e funzionale a supportarla in un momento così difficile e faticoso.
La terapia Cognitivo Comportamentale prevede alcuni protocolli specifici per intervenire, di comprovata efficacia!
In bocca al lupo!
Dott. Luca Oppo
Carissima, mi dispiace molto per la sofferenza che prova e mi creda la comprendo profondamente, ha sicuramente bisogno di iniziare quanto prima un percorso psicologico, eventualmente affiancato da uno specialista per la somministrazione di farmaci che possono aiutarla a sostenere l’umore.
Sono a disposizione, anche online, per aiutarla, se vuole…
In bocca al lupo per tutto!
Sono a disposizione, anche online, per aiutarla, se vuole…
In bocca al lupo per tutto!
Buongiongiorno signora.
nelle sue parole sento tanta sofferenza e anche tanto coraggio per essersi "raccontata". Non penso che sia nata così e che non ci sia nulla da fare; penso solo che abbia bisogno di essere aiutata da un professionista per capire da dove arriva tutto questo dolore. Non so da quanto attraversa questa situazione ma spero trovi la forza per farsi aiutare al più presto. rimango a disposizione anche per sedute online. In bocca al lupo! Dott.ssa Fogli
nelle sue parole sento tanta sofferenza e anche tanto coraggio per essersi "raccontata". Non penso che sia nata così e che non ci sia nulla da fare; penso solo che abbia bisogno di essere aiutata da un professionista per capire da dove arriva tutto questo dolore. Non so da quanto attraversa questa situazione ma spero trovi la forza per farsi aiutare al più presto. rimango a disposizione anche per sedute online. In bocca al lupo! Dott.ssa Fogli
Mi dispiace sentire che sta attraversando un periodo così difficile. È importante cercare il supporto di un professionista per esplorare le sue emozioni in modo più approfondito e trovare un percorso di guarigione. Anche se può sembrare senza speranza, ci sono molte opzioni di trattamento disponibili che potrebbero aiutarla a trovare sollievo e benessere.
Rimango a disposizione, Dott.ssa Francesca Gottofredi
Rimango a disposizione, Dott.ssa Francesca Gottofredi
Gentile utente,
dalle sue righe scritte arriva tanto dolore e tanta sofferenza. Anche se a volte pensiamo di no perché siamo preda allo sconforto, ma la vita è bella ed è degna di essere vissuta.
Le consiglio di rivolgersi subito al suo medico di base, in modo che possa indirizzarla da dei professionisti adatti alla sua situazione. A volte un percorso farmacologico e un percorso psicoterapeutico possono andare di pari passo e ottenere così buoni risultati. Una psicoterapia sistemico relazionale potrebbe aiutarla a capire da dove deriva questo malessere e come influisce a livello familiare e relazionale. A disposizione. Un caro saluto.
dalle sue righe scritte arriva tanto dolore e tanta sofferenza. Anche se a volte pensiamo di no perché siamo preda allo sconforto, ma la vita è bella ed è degna di essere vissuta.
Le consiglio di rivolgersi subito al suo medico di base, in modo che possa indirizzarla da dei professionisti adatti alla sua situazione. A volte un percorso farmacologico e un percorso psicoterapeutico possono andare di pari passo e ottenere così buoni risultati. Una psicoterapia sistemico relazionale potrebbe aiutarla a capire da dove deriva questo malessere e come influisce a livello familiare e relazionale. A disposizione. Un caro saluto.
Per le condizioni che descrive, è già un buon segnale che sia riuscita almeno ad avanzare qui una richiesta di aiuto.
Queste problematiche possono assolutamente essere trattate con un buon percorso psicologico e con lo sforzo di iniziarlo.
Rimango a disposizione.
Dr.a Elena Tsoutsis
Queste problematiche possono assolutamente essere trattate con un buon percorso psicologico e con lo sforzo di iniziarlo.
Rimango a disposizione.
Dr.a Elena Tsoutsis
Gentile Utente,
Comprendo dalle sue parole che la situazione sia abbastanza complessa e sicuramente da approfondire molto e forse con l’aiuto di diversi professionisti della salute mentale che possano aiutarla su più piani: farmacologico, terapeutico ecc..
Ha pensato di iniziare un percorso?
Sarebbe la cosa migliore da fare nella sua situazione, visto che dalle sue parole, non può rimanere a lungo in questa sofferenza.
A disposizione.
Comprendo dalle sue parole che la situazione sia abbastanza complessa e sicuramente da approfondire molto e forse con l’aiuto di diversi professionisti della salute mentale che possano aiutarla su più piani: farmacologico, terapeutico ecc..
Ha pensato di iniziare un percorso?
Sarebbe la cosa migliore da fare nella sua situazione, visto che dalle sue parole, non può rimanere a lungo in questa sofferenza.
A disposizione.
Gentile, la sua esigenza di confronto e di narrazione emerge in maniera chiara. Proprio per questo, le consiglierei di iniziare un percorso in modo da affrontare il suo malessere.
Rimango a disposizione.
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Salve, non lo avesse ancora fatto può relazionarsi con uno psicoterapeuta.
In questo modo potrebbe iniziare a ridurre l’entità del disagio ed iniziare a vivere una vita più sostenibile.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
In questo modo potrebbe iniziare a ridurre l’entità del disagio ed iniziare a vivere una vita più sostenibile.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Gentile,
La sua descrizione esprime una profonda sofferenza e un senso di tristezza che sembra pervadere ogni aspetto della sua vita. È comprensibile sentirsi sopraffatti e confusi di fronte a queste emozioni, e voglio sottolineare che non è sola in questo percorso.
La sensazione di vuoto, di insoddisfazione e di stanchezza anche senza apparentemente aver fatto nulla è un segnale che merita attenzione. Potrebbero esserci diversi fattori che contribuiscono al suo stato attuale, incluse esperienze passate, pressioni quotidiane, o anche squilibri chimici dalle neurotrasmettitori.
Le emozioni che descrive, come la rabbia e il desiderio di solitudine, possono essere manifestazioni di un malessere profondo. La voglia di piangere e l'assenza di energia indicano che c'è un carico emotivo da elaborare, e non c'è nulla di sbagliato nel cercare aiuto per affrontarlo.
È importante comunicarle che esistono percorsi di supporto e trattamenti efficaci,non deve affrontare questa battaglia necessariamenteda sola; ci sono professionisti formati pronti a sostenerla.
Nel caso,resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Gloria Giacomin
La sua descrizione esprime una profonda sofferenza e un senso di tristezza che sembra pervadere ogni aspetto della sua vita. È comprensibile sentirsi sopraffatti e confusi di fronte a queste emozioni, e voglio sottolineare che non è sola in questo percorso.
La sensazione di vuoto, di insoddisfazione e di stanchezza anche senza apparentemente aver fatto nulla è un segnale che merita attenzione. Potrebbero esserci diversi fattori che contribuiscono al suo stato attuale, incluse esperienze passate, pressioni quotidiane, o anche squilibri chimici dalle neurotrasmettitori.
Le emozioni che descrive, come la rabbia e il desiderio di solitudine, possono essere manifestazioni di un malessere profondo. La voglia di piangere e l'assenza di energia indicano che c'è un carico emotivo da elaborare, e non c'è nulla di sbagliato nel cercare aiuto per affrontarlo.
È importante comunicarle che esistono percorsi di supporto e trattamenti efficaci,non deve affrontare questa battaglia necessariamenteda sola; ci sono professionisti formati pronti a sostenerla.
Nel caso,resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Gloria Giacomin
concordo con i colleghi
Gent.ma,
Mi dispiace per questo difficile momento che sta attraversando. Dal modo in cui si racconta, emerge, quello che clinicamente, sembrerebbe essere un episodio depressivo.
Togliersi la vita, è un pensiero, ahimè molto comune in queste dinamiche. Tuttavia, non è la soluzione.
Mi sento di consigliarle di rivolgersi dal professionista che più faccia al caso suo ed intraprenda un percorso.
La cura fortunatamente c’è, tuttavia bisogna impegnarsi in un percorso di questo tipo, cosa non semplice, soprattutto per il momento difficile che sta attraversando. Forza e coraggio!
Rimango a disposizione
Distinti saluti
G.D.G.
Mi dispiace per questo difficile momento che sta attraversando. Dal modo in cui si racconta, emerge, quello che clinicamente, sembrerebbe essere un episodio depressivo.
Togliersi la vita, è un pensiero, ahimè molto comune in queste dinamiche. Tuttavia, non è la soluzione.
Mi sento di consigliarle di rivolgersi dal professionista che più faccia al caso suo ed intraprenda un percorso.
La cura fortunatamente c’è, tuttavia bisogna impegnarsi in un percorso di questo tipo, cosa non semplice, soprattutto per il momento difficile che sta attraversando. Forza e coraggio!
Rimango a disposizione
Distinti saluti
G.D.G.
Buongiorno,
Non si nasce cosi ma, a volte, il quotidiano e le relazioni che viviamo ci portano a star poco bene !
Non so se l’ha già fatto in passato ma il ‘vuoto’ di cui parla credo vada esplorato con il supporto di un terapeuta in modo da far emergere le sensazioni che ci sono alla base dei suoi bisogni e delle sue relazioni.
Si affidi con fiducia per riscoprire ciò di cui realmente vuole e come poterlo raggiungere.
Le auguro di star meglio presto!
Non si nasce cosi ma, a volte, il quotidiano e le relazioni che viviamo ci portano a star poco bene !
Non so se l’ha già fatto in passato ma il ‘vuoto’ di cui parla credo vada esplorato con il supporto di un terapeuta in modo da far emergere le sensazioni che ci sono alla base dei suoi bisogni e delle sue relazioni.
Si affidi con fiducia per riscoprire ciò di cui realmente vuole e come poterlo raggiungere.
Le auguro di star meglio presto!
Buongiorno, quelli che descrive potrebbero essere sintomi depressivi. Potrebbe cercare di approfondire richiedendo una consulenza psicologica o psichiatrica e, nel caso, decidere come procedere, con una psicoterapia, con un supporto farmacologico o entrambi.
Se vuole ne possiamo parlare, un grido d’aiuto è già un grandissimo passo. Nel mentre cerchi di vedere anche uno psichiatra perchè le medicine potrebbero darle un ottimo aiuto ma è da valutare se ha bisogno anche di colloqui psicologici
Gentile paziente,
la sofferenza che manifesta appare profonda, mi arriva la sua tristezza, rabbia e forte angoscia. Le suggerisco di chiedere aiuto ad un professionista che può ascoltarla e strutturare insieme a lei un percorso, potrebbe essere utile un percorso con Psichiatra e Psicoterapeuta. Consideri anche la possibilità di chiedere aiuto al CSM della sua zona.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
cordiali saluti.
SDB
la sofferenza che manifesta appare profonda, mi arriva la sua tristezza, rabbia e forte angoscia. Le suggerisco di chiedere aiuto ad un professionista che può ascoltarla e strutturare insieme a lei un percorso, potrebbe essere utile un percorso con Psichiatra e Psicoterapeuta. Consideri anche la possibilità di chiedere aiuto al CSM della sua zona.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
cordiali saluti.
SDB
Cara utente,
la tristezza costante, la stanchezza, l’irritabilità nei confronti degli altri e il desiderio di isolamento sono segnali importanti, così come il pensiero della morte e la sofferenza che ha vissuto nei momenti in cui ha provato a farsi del male. Tutto questo non significa che lei sia "nata così" e che non ci sia una via d'uscita.
Quello che sta vivendo può avere molteplici cause, che potrebbero essere collegate alla sua storia di vita, a esperienze passate o a dinamiche relazionali che influenzano il suo modo di percepire se stessa e gli altri. In un percorso di supporto, potrebbe esplorare questi aspetti in un ambiente sicuro, senza giudizio, e scoprire nuove strategie per affrontare il dolore.
Il primo passo è chiedere aiuto, e lei lo ha già fatto scrivendo questo messaggio.
Lei non è il suo dolore, e la sua sofferenza non è una condanna definitiva. C’è sempre una possibilità di cambiamento e di ritrovare un senso nella propria vita, anche nei momenti più bui.
Rimango a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
la tristezza costante, la stanchezza, l’irritabilità nei confronti degli altri e il desiderio di isolamento sono segnali importanti, così come il pensiero della morte e la sofferenza che ha vissuto nei momenti in cui ha provato a farsi del male. Tutto questo non significa che lei sia "nata così" e che non ci sia una via d'uscita.
Quello che sta vivendo può avere molteplici cause, che potrebbero essere collegate alla sua storia di vita, a esperienze passate o a dinamiche relazionali che influenzano il suo modo di percepire se stessa e gli altri. In un percorso di supporto, potrebbe esplorare questi aspetti in un ambiente sicuro, senza giudizio, e scoprire nuove strategie per affrontare il dolore.
Il primo passo è chiedere aiuto, e lei lo ha già fatto scrivendo questo messaggio.
Lei non è il suo dolore, e la sua sofferenza non è una condanna definitiva. C’è sempre una possibilità di cambiamento e di ritrovare un senso nella propria vita, anche nei momenti più bui.
Rimango a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Ciò che sente non significa che lei sia "nata così" o che non ci sia speranza. Questi vissuti, per quanto pesanti, dicono qualcosa di lei e della sua storia e un percorso di psicoanalisi potrebbe aiutarla a dar loro voce, non per cancellarli subito, ma per saperne qualcosa in più di quell'insoddisfazione di cui scrive. È un lavoro in cui si può parlare liberamente, per scoprire qualcosa di nuovo e trovare un modo diverso per affrontare la solitudine, alleviando l’angoscia. Non si tratta di una cura nel senso di una soluzione rapida, ma di un percorso che parte proprio dal suo desiderio di sapere e di stare meglio.
Buongiorno, innanzi tutto ti ringrazio per aver descritto con precisione tutto ciò che provi, anche perchè potrebbe essere comunque un aiuto per chi sta vivendo una situazione simile. Hai descritto una situazione di insoddisfazione, fastidio, tendenza all'isolamento, tendenza alla solitudine, stanchezza generica, ipersonnia, vortice di pensieri negativi e tristezza e senso di vuoto. Quello che mi sento di dirti e di consigliarti è di rivolgerti a uno psicologo per descrivere meglio questi sintomi e cercare di capire il tuo funzionamento in questo momento. Chiedere aiuto è importante quando si ha consapevolezza, può aiutarti a capire il tuo funzionamento, ad uscire da questa situazione e stare meglio. I percorsi psicologici e psicoterapici servono proprio a questo.
Buonasera, nelle sue parole si legge tanta sofferenza e solitudine, ma qualcosa dentro la sta spingendo a gridare aiuto, nella speranza che questa volta ci sia qualcuno dall'altro lato pronto a tenderle la mano, a capire quanto è fragile, a convincerla che c'è uno spiraglio di luce e che sia pronto ad accompagnarla, senza che rimanga ancora una volta sola nel suo dolore. Una psicoterapia potrebbe aiutarla, a trovare una via d'uscita, perché da qualche parte c'è, ma è semplicemente oscurata. Ha trovato il coraggio di scrivere questo messaggio, le auguro vivamente di trovare altrettanta forza per rivolgersi ad un professionista.
Dott.ssa Mafalda Russo
Dott.ssa Mafalda Russo
Cara signora, sento tutto il peso e il dolore che traspaiono dalle sue parole. Quello che mi sta descrivendo non è "essere nati così" e non è qualcosa per cui non esiste aiuto. È il segno che la sua anima sta attraversando un momento di grande sofferenza, e questo dolore merita di essere accolto e compreso.
Quando dice "sono sempre triste senza motivo", mi viene da pensare che forse il motivo c'è, ma è così profondo, così nascosto, che non riesce ancora a vederlo chiaramente. A volte il nostro mondo interno ci manda segnali attraverso questa stanchezza infinita, questo vuoto, questa rabbia che sembra non avere una direzione precisa.
Il fatto che senta il bisogno di stare sola, in silenzio, mi dice che una parte di lei sta cercando di proteggersi, di trovare un rifugio dal peso di dover sempre "funzionare" davanti agli altri. È come se il suo sistema emotivo le stesse dicendo: "Fermati, ho bisogno di spazio per capire cosa sta succedendo".
Quello che mi colpisce è che, nonostante tutto questo dolore, lei è qui a cercare aiuto, a fare domande. Questo mi dice che dentro di lei, anche se ora non riesce a sentirla, c'è ancora una scintilla che vuole capire, che vuole stare meglio.
Non so se può crederci in questo momento, ma nella mia esperienza ho visto che spesso, quando ci sentiamo completamente vuoti e arrabbiati, è perché stiamo trattenendo emozioni molto profonde che non hanno mai trovato un posto sicuro dove essere espresse e comprese.
Lei non è nata così. E non è sola in questo. Se le va, possiamo esplorare insieme cosa si nasconde dietro questo vuoto, non per giudicarlo, ma per dargli finalmente voce e comprensione.
Quando dice "sono sempre triste senza motivo", mi viene da pensare che forse il motivo c'è, ma è così profondo, così nascosto, che non riesce ancora a vederlo chiaramente. A volte il nostro mondo interno ci manda segnali attraverso questa stanchezza infinita, questo vuoto, questa rabbia che sembra non avere una direzione precisa.
Il fatto che senta il bisogno di stare sola, in silenzio, mi dice che una parte di lei sta cercando di proteggersi, di trovare un rifugio dal peso di dover sempre "funzionare" davanti agli altri. È come se il suo sistema emotivo le stesse dicendo: "Fermati, ho bisogno di spazio per capire cosa sta succedendo".
Quello che mi colpisce è che, nonostante tutto questo dolore, lei è qui a cercare aiuto, a fare domande. Questo mi dice che dentro di lei, anche se ora non riesce a sentirla, c'è ancora una scintilla che vuole capire, che vuole stare meglio.
Non so se può crederci in questo momento, ma nella mia esperienza ho visto che spesso, quando ci sentiamo completamente vuoti e arrabbiati, è perché stiamo trattenendo emozioni molto profonde che non hanno mai trovato un posto sicuro dove essere espresse e comprese.
Lei non è nata così. E non è sola in questo. Se le va, possiamo esplorare insieme cosa si nasconde dietro questo vuoto, non per giudicarlo, ma per dargli finalmente voce e comprensione.
Buongiorno, lei non è "nata così" ma di certo sta passando un periodo difficilissimo della sua vita. Non sottovaluti ciò che sente, è molto importante ciò che descrive e ha bisogno di un aiuto. Da soli non riusciamo a saltar fuori da queste situazioni.
Può contattare uno psicoterapeuta privato e valutare insieme a lui nel caso se farsi aiutare anche da uno psichiatra; oppure parlarne con il suo medico di base che potrebbe indirizzarla da un professionista del pubblico. Sconsiglio di assumere psicofarmaci prescritti dal medico di base ma al contrario se ce ne fosse bisogno, è importante che lei veda anche uno psichiatra. Questo perchè in alcune situazioni, che valuta lo psichiatra, i farmaci ci aiutano per un periodo limitato a riprendere nuovamente forza e fiducia nella vita ma devono essere seguiti da uno specialista. Il percorso piscologico rimane però a mio avviso indispensabile per portare maggiore consapevolezza sul nostro percorso, a volte così doloroso. Non perda la fiducia nel poter "rinascere" e stare bene, sicuramente ha tutte le potenzialità per riemergere dalla situazione. Un caro saluto. Dott.ssa Elena Iori
Può contattare uno psicoterapeuta privato e valutare insieme a lui nel caso se farsi aiutare anche da uno psichiatra; oppure parlarne con il suo medico di base che potrebbe indirizzarla da un professionista del pubblico. Sconsiglio di assumere psicofarmaci prescritti dal medico di base ma al contrario se ce ne fosse bisogno, è importante che lei veda anche uno psichiatra. Questo perchè in alcune situazioni, che valuta lo psichiatra, i farmaci ci aiutano per un periodo limitato a riprendere nuovamente forza e fiducia nella vita ma devono essere seguiti da uno specialista. Il percorso piscologico rimane però a mio avviso indispensabile per portare maggiore consapevolezza sul nostro percorso, a volte così doloroso. Non perda la fiducia nel poter "rinascere" e stare bene, sicuramente ha tutte le potenzialità per riemergere dalla situazione. Un caro saluto. Dott.ssa Elena Iori
Salve, la situazione che descrive è molto allarmante, le suggerisco di rivolgersi sia ad uno psichiatra per un supporto farmacologico che stabilizzi il suo umore, sia ad uno psicoterapeuta con cui possa affrontare le motivazioni profonde della sua sofferenza e del disagio che sente.
C'è sempre speranza e possibilità concreta di stare meglio, anche quando non lo si vede da noi!
Proprio per questo motivo è importantissimo chiedere aiuto per uscire dai momenti così bui in cui si pensa non si vedrà mai più la luce!
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
C'è sempre speranza e possibilità concreta di stare meglio, anche quando non lo si vede da noi!
Proprio per questo motivo è importantissimo chiedere aiuto per uscire dai momenti così bui in cui si pensa non si vedrà mai più la luce!
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Buongiorno, tutti noi nasciamo sani, (tranne a malformazioni genetiche).
Valuti l'opportunità di iniziare un percorso psicoterapeutico, cercando di lavorare con le Sue emozioni.
il processo di guarigione inizia sempre da un primo passo.
Le auguro ogni bene.
Valuti l'opportunità di iniziare un percorso psicoterapeutico, cercando di lavorare con le Sue emozioni.
il processo di guarigione inizia sempre da un primo passo.
Le auguro ogni bene.
Capisco quanto possa essere difficile vivere ogni giorno con questa sensazione di tristezza, vuoto e stanchezza che ritorna senza un motivo apparente. Quello che descrivi non è “una colpa”, né qualcosa che dipende dal tuo carattere o dal fatto che “sei nata così”. Quando le emozioni diventano così intense da togliere energia, isolarti dalle persone e farti sentire senza speranza, significa che stai attraversando un momento di grande sofferenza — e soprattutto che non devi affrontarlo da sola.
Il senso di vuoto, la rabbia, la sensazione di non reggere le relazioni e il bisogno continuo di dormire sono segnali che meritano ascolto, accoglienza e un supporto professionale adeguato. Non sei sbagliata, e soprattutto non sei senza cura. Ci sono percorsi efficaci che possono aiutarti a capire da dove origina tutto questo, a ritrovare stabilità e a recuperare energie emotive che ora sembrano lontanissime.
So che chiedere aiuto può spaventare, soprattutto quando ci si sente così stanchi e sfiduciati. Ma è proprio in momenti come questo che un incontro con un* professionista può fare davvero la differenza: puoi trovare uno spazio sicuro in cui parlare liberamente, senza giudizio, e iniziare a capire cosa sta succedendo dentro di te.
Il senso di vuoto, la rabbia, la sensazione di non reggere le relazioni e il bisogno continuo di dormire sono segnali che meritano ascolto, accoglienza e un supporto professionale adeguato. Non sei sbagliata, e soprattutto non sei senza cura. Ci sono percorsi efficaci che possono aiutarti a capire da dove origina tutto questo, a ritrovare stabilità e a recuperare energie emotive che ora sembrano lontanissime.
So che chiedere aiuto può spaventare, soprattutto quando ci si sente così stanchi e sfiduciati. Ma è proprio in momenti come questo che un incontro con un* professionista può fare davvero la differenza: puoi trovare uno spazio sicuro in cui parlare liberamente, senza giudizio, e iniziare a capire cosa sta succedendo dentro di te.
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