Salve , sono una donna di ti anni dall'età di 30 ho iniziato a soffrire di ansia e depressione, ho c
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Salve , sono una donna di ti anni dall'età di 30 ho iniziato a soffrire di ansia e depressione, ho curato per parecchi anni poi lentamente seguita dal medico sono riuscita ad eliminare tutti i farmaci e sinceramente sono stata bene x molti anni , poi con la menopausa ho iniziato con ansia e attacchi di panico che non riuscivo a gestire, allora il medico mi ha prescritto una pastiglia di fexror e 10 gocce la sera di depas diciamo che al momento mi sento benissimo, solo che ho notato un un'aumento di peso e aumento dell'appetito, addirittura mi sveglio la notte per mangiare altrimenti non dormo , cosa posso fare? ci sono altri antidepressivi che non facciano questi effetti? Grazie.
Buongiorno, i possibili effetti collaterali sono presenti in tutti i farmaci e ciò che varia è la reazione della persona agli stessi. Quello che può fare è rivolgersi nuovamente al medico per esplicitare la richiesta e valutare quale farmaco sia più appropriato a lei. Un saluto
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Buongiorno, credo possa importante che illustri al suo medico di base gli effetti collaterali da lei riscontrati così che possa eventualmente valutare una variazione del farmaco, alleviando queste problematiche correllate.
Un supporto psicologico, in parallelo alla terapia farmacologia potrebbe aiutarla nella gestione della difficoltà che attualmente sta riscontrando.
Buon fine agosto
Un supporto psicologico, in parallelo alla terapia farmacologia potrebbe aiutarla nella gestione della difficoltà che attualmente sta riscontrando.
Buon fine agosto
Buon giorno, parli apertamente al suo medico gli effetti collaterali del farmaco per valutare farmaco e dose. Parallelamente le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per intraprendere un percorso di terapia per gestire i suoi disturbi di ansia.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Salve, per quanto riguarda i farmaci le consiglio di rivolgere questa domanda al suo medico di fiducia, che conosce bene la situazione.
Buona serata.
Dott. Fiori
Buona serata.
Dott. Fiori
Buongiorno, per le terapie farmacologiche è sempre opportuno rivolgersi al medico che le ha prescritte: qualsiasi dubbio o domanda si può discutere alla luce del Suo nuovo equilibrio e necessità. Potrebbe comunque riflettere sull’idea di affiancare un percorso di psicoterapia alla cura farmacologica, proprio perché ora “sta benissimo” potrebbe essere un momento proficuo per affrontare alla radice le questioni profonde che l’hanno portata negli anni a diverse fragilità. Un cordiale saluto Dottsa EG
Buongiorno.
Dovrebbe consultare uno specialista psichiatra e valutare i farmaci di ultima generazione che hanno la caratteristica di incidere di meno sull'aumento dell'appetito e sull'aumento ponderale. Come suggerito potrebbe anche sostenersi con qualche colloquio psicologico per comprendere le cause di questa "fase regressiva"
Cordiali saluti
Dovrebbe consultare uno specialista psichiatra e valutare i farmaci di ultima generazione che hanno la caratteristica di incidere di meno sull'aumento dell'appetito e sull'aumento ponderale. Come suggerito potrebbe anche sostenersi con qualche colloquio psicologico per comprendere le cause di questa "fase regressiva"
Cordiali saluti
Buongiorno, riferisca gli effetti collaterali che sta sperimentando al suo medico, in questo modo potrà valutare le modifiche da apportare alla terapia farmacologica. Un saluto, dott.ssa Beatrice Aisa
Dovrebbe consultare uno psichiatra che nel campo ha una competenza farmacologica di eccellenza e che può individuare un farmaco di minore impatto,
Rifletta sulla possibilità di svolgere anche una psicoterapia con uno psicologo specializzato in psicoterapia in modo che possa risolvere dalle radici la causa del suo malessere.
Un cordiale saluto
Rifletta sulla possibilità di svolgere anche una psicoterapia con uno psicologo specializzato in psicoterapia in modo che possa risolvere dalle radici la causa del suo malessere.
Un cordiale saluto
Buonasera, gli effetti collaterali possono esserci ma è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico curante per trovare la soluzione più adatta.
Per il resto le consiglio di rivolgersi anche ad uno psicoterapeuta.
Dott.ssa Federica Leonardi
Per il resto le consiglio di rivolgersi anche ad uno psicoterapeuta.
Dott.ssa Federica Leonardi
Gentile utente di mio dottore,
Per ricevere maggiori informazioni sui farmaci che prende le consiglio di rivolgersi al medico prescrivente. Potrà sicuramente supportare nel migliore dei modi la sua domanda. Le consiglio inoltre di iniziare un percorso psicoterapico al fine di poter guardare ad un benessere di più lunga durata, sarebbe molto importante.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Per ricevere maggiori informazioni sui farmaci che prende le consiglio di rivolgersi al medico prescrivente. Potrà sicuramente supportare nel migliore dei modi la sua domanda. Le consiglio inoltre di iniziare un percorso psicoterapico al fine di poter guardare ad un benessere di più lunga durata, sarebbe molto importante.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno. Per informazioni, soprattutto se approfondite, sui farmaci senta il parere di un medico, meglio se psichiatra.
Cordialità
MT
Cordialità
MT
Buongiorno,
per informazioni sui farmaci senta il parere del medico che li ha prescritti. Contemporaneamente può pensare di rivolgersi ad uno psicologo, se lo ritiene utile, per affrontare con più serenità i disturbi di ansia e attacchi di panico che la menopausa potrebbe aver contribuito a far riemergere. Cordiali saluti
per informazioni sui farmaci senta il parere del medico che li ha prescritti. Contemporaneamente può pensare di rivolgersi ad uno psicologo, se lo ritiene utile, per affrontare con più serenità i disturbi di ansia e attacchi di panico che la menopausa potrebbe aver contribuito a far riemergere. Cordiali saluti
Gent il riacutizzarsi dei sintomi descritti potrebbero essere in parte legati al periodo della menopausa e ai cambiamenti ormonali e umorali che questa fase induce. Si rivolga ad uno psicoterapeuta per un breve percorso scegliendo uno specialista specializzato nel trattamento dell'ansia e dei disturbi psicosomatici. Cordiali saluti dott.ssa Maria Grazia Messaglia
Buongiorno, gli effetti collaterali sono comuni. Dovrebbe parlarne con il medico che glieli ha prescritti e vedere se si può cambiare molecola o agire in altro modo.
Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Salve,
relativamente agli effetti collaterali ne deve necessariamente parlare con il medico che le ha indicato la terapia.
un saluto,
MMM
relativamente agli effetti collaterali ne deve necessariamente parlare con il medico che le ha indicato la terapia.
un saluto,
MMM
Salve, i farmaci presentano purtroppo effetti collaterali di cui sarebbe meglio parlare con il suo medico, esponendo chiaramente il disagio che presenta.
Ritengo che il farmaco, se non accompagnato da un corposo percorso psicologico, non permetta alla persona di arrivare alla comprensione delle cause scatenanti i sintomi e, pertanto, alla remissione completa degli stessi.
Cordialmente, dott. FDL
Ritengo che il farmaco, se non accompagnato da un corposo percorso psicologico, non permetta alla persona di arrivare alla comprensione delle cause scatenanti i sintomi e, pertanto, alla remissione completa degli stessi.
Cordialmente, dott. FDL
gentile signora, purtroppo l'assunzione di alcuni farmaci presentano gli aspetti negativi da lei indicati. Le consiglio di farlo presente al medico che la sta seguendo. In ogni caso per il disturbo da lei presentato sarebbe opportuno consultare anche uno psicologo e per intraprendere uno specifico percorso terapeutico da integrare alla terapia farmacologica
Buongiorno Gentile Signora i sui disturbi richiedono un approfondimento con il suo medico che potrebbe valutare una sospensione/variazione dei farmaci prescritti. Tuttavia Le consiglio anche un consulto psicologico che approfondisca il significato che il cibo riveste per Lei e se ci sono particolari sogni che innescano tale bisogno. Sappiamo che il cibo appaga non solo la sensazione di fame ma è anche una consolazione ed un rifugio.
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Salve, l'ansia e la depressione possono essere espressione di un conflitto o di un disagio psicologico profondo. I farmaci agiscono in superficie sugli effetti ma la causa resta sempre li come un ombra che ha bisogno di essere illuminata. Non posso consigliarle un antidepressivo ma la posso invitare a riflettere sull'opportunità che ha di esplorare le dinamiche interne che possono aver dato origine al disagio. Consulti un professionista e riprenda in mano la sua vita . Le auguro Buon Cammino
Dott.ssa Gelsomina Labellarte
Dott.ssa Gelsomina Labellarte
Si rivolga allo psichiatra di fiducia, La aiuterà a sciogliere i suoi dubbi.
Buonasera. Mi sembra di capire che, a intermittenza, vive momenti di forte malessere: le consiglio di affiancare alla cura farmacologica un percorso psicologico per incrementare l'efficacia della terapia e acquisire strumenti che le permettano di evitare ricadute. In merito alla sua specifica domanda, le consiglio di esprimere le sue perplessità al medico che le ha prescritto la cura farmacologica: sicuramente potrà fornire una risposta accurata, avendo maggiori informazioni, al quesito posto ed, eventualmente, tarare il trattamento sulle sue particolari esigenze. Allo stesso tempo le posso anticipare che, seppur alcuni antidepressivi possano favorire l'aumento di peso, è possibile contrastare tale effetto collaterale. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti. Un caro saluto. Dott.ssa Alessandra D'Antonio
Buonasera, ritengo sia necessario che si confronti con lo psichiatra che Le ha prescritto i farmaci. Saprà sicuramente valutare al meglio possibili soluzioni alternative prendendo atto degli effetti collaterali da lei riportati. I farmaci oltre ad avere effetti collaterali non eliminano la causa del disagio. Un sostegno psicologico può invece offrirLe la possibilità di approfondire la conoscenza di sè e delle proprie dinamiche interne, mi sento per questo di consigliarle un percorso psicologico al fine di ritrovare uno stato di Benessere totale. Cordiali Saluti, Dott.ssa Ilaria Cutuli
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile utente, sarà una situazione fonte di preoccupazione per lei, ha provato a tranquillizzarsi e a cercare soluzioni alternative parallele ai farmaci (di cui saprai dirle il suo psichiatra?)Una prima consulenza online può aiutarla a chiarire le idee e a conoscere il percorso di benessere psicologico più idoneo a lei in questo nuovo momento di vita. Mi faccia sapere. saluti
Buongiorno, ogni farmaco ha degli effetti collaterali, ne parli con il suo medico di fiducia. Parallelamente, potrebbe valutare la possibilità di iniziare un percorso psicoterapico per gestire questa situazione e fare chiarezza. Cordialmente, Dott.ssa Valentina Maccioni
Gentile utente, consulti uno psichiatra, insieme potrete trovare la cura farmacologica più adatta.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Buonasera. Per quanto riguarda l'aspetto farmacologico, le consiglio di rivolgersi al suo medico di medicina generale. Valuti con lui anche la possibilità di un invio presso uno psichiatra, che saprà gestire la situazione farmacologica con maggiore specificità. Allo stesso tempo mi sento di consigliarle la possibilità di intraprendere un percorso con uno psicologo e/o psicoterapeuta affinché possa ritrovare uno stato di maggiore benessere più a lungo termine.
Cordialmente, Dott.ssa Eleonora Cenci.
Cordialmente, Dott.ssa Eleonora Cenci.
Gentile utente, mi trova d'accordo con i colleghi. Valuterei inoltre la possibilità di intraprendere un percorso di terapia, in modo da approfondire le cause del suo malessere ricorrente.
Resto a disposizione
AV
Resto a disposizione
AV
Buongiorno, la somministrazione farmacologica è argomento di interesse del medico curante/psichiatra che le ha prescritto i farmaci. Le consiglio di rivolgersi al suo medico di riferimento per avere i necessari chiarimenti. Le consiglio, inoltre, di intraprendere un percorso psicologico per capire i significati che questi sintomi hanno per lei, a volte la sola cura farmacologica non è efficace al fine di una completa guarigione.
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Buongiorno, spesso i farmaci presentano degli effetti collaterali. Anche la menopausa porta con sé dei forti cambiamenti sia a livello fisico, sia a livello emotivo. Il consiglio che posso darle è quello di ricontattare il suo medico ed eventualmente intraprenda un percorso psicologico.
Cordiali saluti
Dott.ssa Francesca Squizzato
Cordiali saluti
Dott.ssa Francesca Squizzato
Buongiorno, per quanto riguarda farmaci e rispettivi effetti collaterali è necessario rivolgersi al medico, meglio ancora protarea sua difficoltà al professionista che glieli ha prescritti. La farmacologia non è clmpetenza dello psicologo, tuttavia se interessata ad affiancare un percorso psicologico ai farmaci, che possa aiutarla a eliminare alla radice l'attacco di panico, resto a disposizione. Un caro saluto
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Buongiorno gentile utente, la terapia farmacologica deve prescindere dalla terapia psicoterapica.
Le consiglio di cercare un professionista in tale ambito.
Cordialmente
Dott.ssa Arianna Pagliai
Le consiglio di cercare un professionista in tale ambito.
Cordialmente
Dott.ssa Arianna Pagliai
Salve , le consiglierei di rivolgersi o al suo medico curante o allo specialista che le ha prescritto il farmaco per trovare risposta al suo quesito.
In alternativa può tranquillamente cercarne uno anche qui in piattaforma.
Inoltre un percorso psicologico/ terapeutico potrebbe sicuramente giovarle.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione
Distinti Saluti
Dr Marziani
In alternativa può tranquillamente cercarne uno anche qui in piattaforma.
Inoltre un percorso psicologico/ terapeutico potrebbe sicuramente giovarle.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione
Distinti Saluti
Dr Marziani
salve , mi dispiace sentire che stai affrontando queste difficoltà legate all'ansia e alla depressione durante la menopausa. È positivo che tu stia prendendo in considerazione il tuo benessere e stia cercando soluzioni per gestire i sintomi.
Gli effetti collaterali come aumento di peso e aumento dell'appetito sono comuni con alcuni antidepressivi e ansiolitici, come il Depas (diazepam) e il Fevarin (fluvoxamina). Tuttavia, ci sono altri farmaci antidepressivi che potresti discutere con il tuo medico per vedere se potrebbero essere più adatti alle tue esigenze e con effetti collaterali diversi.
Ad esempio, ci sono antidepressivi della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o degli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) che potrebbero essere presi in considerazione. Questi farmaci includono sertralina (Zoloft), escitalopram (Lexapro), venlafaxina (Effexor) e duloxetina (Cymbalta), tra gli altri.
Tuttavia, è importante tenere presente che tutti i farmaci possono avere effetti collaterali e che la risposta individuale ai farmaci può variare. È fondamentale discutere apertamente con il tuo medico riguardo ai tuoi sintomi, alle tue preoccupazioni e alla possibilità di cambiare il trattamento farmacologico. Il medico sarà in grado di consigliarti sulla migliore opzione per te, tenendo conto dei tuoi sintomi, della tua storia clinica e di altri fattori personali.
Inoltre, oltre alla terapia farmacologica, potresti considerare anche altre forme di trattamento per l'ansia e la depressione, come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) o la terapia di supporto. Queste terapie possono essere utili nel fornire strumenti pratici per gestire i sintomi e affrontare le sfide legate alla menopausa.
Ricorda che è importante non fare cambiamenti nella tua terapia senza consultare prima il medico, in modo da garantire un trattamento sicuro ed efficace per te.
Gli effetti collaterali come aumento di peso e aumento dell'appetito sono comuni con alcuni antidepressivi e ansiolitici, come il Depas (diazepam) e il Fevarin (fluvoxamina). Tuttavia, ci sono altri farmaci antidepressivi che potresti discutere con il tuo medico per vedere se potrebbero essere più adatti alle tue esigenze e con effetti collaterali diversi.
Ad esempio, ci sono antidepressivi della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o degli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) che potrebbero essere presi in considerazione. Questi farmaci includono sertralina (Zoloft), escitalopram (Lexapro), venlafaxina (Effexor) e duloxetina (Cymbalta), tra gli altri.
Tuttavia, è importante tenere presente che tutti i farmaci possono avere effetti collaterali e che la risposta individuale ai farmaci può variare. È fondamentale discutere apertamente con il tuo medico riguardo ai tuoi sintomi, alle tue preoccupazioni e alla possibilità di cambiare il trattamento farmacologico. Il medico sarà in grado di consigliarti sulla migliore opzione per te, tenendo conto dei tuoi sintomi, della tua storia clinica e di altri fattori personali.
Inoltre, oltre alla terapia farmacologica, potresti considerare anche altre forme di trattamento per l'ansia e la depressione, come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) o la terapia di supporto. Queste terapie possono essere utili nel fornire strumenti pratici per gestire i sintomi e affrontare le sfide legate alla menopausa.
Ricorda che è importante non fare cambiamenti nella tua terapia senza consultare prima il medico, in modo da garantire un trattamento sicuro ed efficace per te.
Gentile utente, sicuramente il suo medico ha valutato bene le possibili scelte tra i farmaci però è sempre meglio affiancare il parere di uno psichiatra che sarà più aggiornato sugli effetti dei farmaci, conoscerne di nuovi e sapere anche le reazioni tra di essi. Inoltre potrebbe valutare di affiancare un percorso di psicoterapia alla terapia farmacologica. Cordiali saluti
Dott.ssa Carla Dilaghi
Dott.ssa Carla Dilaghi
Buongiorno, prima di tutto comprendo la difficoltà che sta vivendo e il desiderio di risolvere con urgenza i suoi disturbi. Per alleviare i sintomi sono d'accordo con lei di richiedere una cura farmacologica adatta ma le consiglierei di rivolgersi ad uno psichiatra che è specialista in questo settore e potrà valutare quale terapia è più idonea nel suo caso specifico. Se i sintomi dovessero diminuire assumendo i farmaci, cosa che mi auguro accada, le consiglierei comunque di intraprendere parallelamente un percorso psicologico per comprendere le cause di tali sintomi ed evitare future ricadute. Se ne avesse la necessità sono a sua disposizione per un percorso di terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche con evidenza scientifica personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi. Dott.ssa Susanna Scainelli
Gentilissima utente, potrebbe essere interessante considerare il modo in cui il tuo corpo reagisce alla menopausa e come questo influisce sul tuo benessere psicologico. Potresti provare a parlare con il tuo medico o psicoterapeuta per esplorare alternative al farmaco che stai assumendo, considerando anche eventuali terapie psicologiche o di supporto che potrebbero aiutarti a gestire l'ansia e l'appetito. Inoltre, potrebbe essere utile esaminare i tuoi pattern alimentari e abitudini di sonno per identificare eventuali cambiamenti o sbilanciamenti che potrebbero essere alla base del tuo aumento di peso e dell'aumento dell'appetito. La terapia psicologica potrebbe essere utile nel comprendere meglio i tuoi bisogni emotivi e come gestire i sintomi che stai sperimentando in modo più equilibrato e sostenibile nel tempo. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
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Salve, il farmaco ha degli effetti collaterali, ne parli con il suo medico di riferimento. Inoltre la terapia psicologica, potrebbe essere utile per gestire questa situazione e fare chiarezza. Cordialmente, Dott.ssa Fazzina
Salve per le prescrizioni farmacologiche e i loro effetti collaterali si deve rivolgere al medico che li ha prescritti, saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, purtroppo ogni farmaco ha effetti collaterali e indesiderati, le consiglio di affrontare questo discorso con il medico curante che li ha prescritti, al fine di individuarne uno che si adatti al meglio alle sue necessità. Inoltre le consiglio di intraprendere un percorso psicologico, in quanto il farmaco agisce sul sintomo ma non sulla causa. Buona giornata
Buongiorno,
È positivo che la terapia attuale stia migliorando il tuo stato d’animo e gestendo ansia e attacchi di panico, ma comprendo quanto l’aumento di peso e l’appetito notturno possano essere frustranti. Alcuni antidepressivi, come il Venlafaxina (Fexor) e il Depas, possono influire sull’appetito, sul metabolismo e sul sonno.
Ecco alcune opzioni da valutare con il tuo medico:
Revisione del farmaco: Esistono antidepressivi, come la Sertralina o la Duloxetina, che tendono ad avere un minore impatto sull’appetito e sul peso in alcune persone. Ogni individuo risponde però in modo unico, quindi è importante un monitoraggio.
Supporto nutrizionale e gestione del comportamento alimentare: Potresti integrare piccoli pasti bilanciati durante il giorno per prevenire i risvegli notturni. Lavorare su tecniche di rilassamento prima di dormire può aiutare a gestire il bisogno di mangiare.
Attività fisica: Anche una leggera attività fisica regolare può contrastare l’aumento di peso e migliorare il benessere psicologico.
Psicoterapia: Un supporto psicoterapeutico, come la terapia cognitivo-comportamentale, può aiutarti a gestire le emozioni legate all’appetito e a rafforzare le strategie per il sonno.
Ti consiglio di parlarne apertamente con il tuo medico per trovare la combinazione terapeutica migliore, considerando i benefici che stai ottenendo. Come stai vivendo questa fase? Posso aiutarti con qualche suggerimento più specifico?
È positivo che la terapia attuale stia migliorando il tuo stato d’animo e gestendo ansia e attacchi di panico, ma comprendo quanto l’aumento di peso e l’appetito notturno possano essere frustranti. Alcuni antidepressivi, come il Venlafaxina (Fexor) e il Depas, possono influire sull’appetito, sul metabolismo e sul sonno.
Ecco alcune opzioni da valutare con il tuo medico:
Revisione del farmaco: Esistono antidepressivi, come la Sertralina o la Duloxetina, che tendono ad avere un minore impatto sull’appetito e sul peso in alcune persone. Ogni individuo risponde però in modo unico, quindi è importante un monitoraggio.
Supporto nutrizionale e gestione del comportamento alimentare: Potresti integrare piccoli pasti bilanciati durante il giorno per prevenire i risvegli notturni. Lavorare su tecniche di rilassamento prima di dormire può aiutare a gestire il bisogno di mangiare.
Attività fisica: Anche una leggera attività fisica regolare può contrastare l’aumento di peso e migliorare il benessere psicologico.
Psicoterapia: Un supporto psicoterapeutico, come la terapia cognitivo-comportamentale, può aiutarti a gestire le emozioni legate all’appetito e a rafforzare le strategie per il sonno.
Ti consiglio di parlarne apertamente con il tuo medico per trovare la combinazione terapeutica migliore, considerando i benefici che stai ottenendo. Come stai vivendo questa fase? Posso aiutarti con qualche suggerimento più specifico?
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Capisco che tu stia affrontando un momento complesso, soprattutto con il ritorno dell'ansia e degli attacchi di panico durante la menopausa. È davvero positivo che tu ti senta meglio grazie ai farmaci prescritti, ma è comprensibile che l'aumento di peso e l'appetito notturno possano essere fastidiosi.
Innanzitutto, ti consiglio di parlarne con il tuo medico o con uno specialista che possa aiutarti a esplorare soluzioni alternative. L’aumento di peso e i cambiamenti nell’appetito sono effetti collaterali comuni di alcuni antidepressivi, ma ci sono altre opzioni terapeutiche che potrebbero causare meno interferenze sul peso. Alcuni antidepressivi, ad esempio, sono più "neutri" rispetto a quelli che hai preso, ma ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, quindi un approccio personalizzato è fondamentale.
Inoltre, potrebbe essere utile esplorare strategie di gestione dell'ansia che non si basano esclusivamente sui farmaci, come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), che ha mostrato efficacia nel trattamento dell’ansia e potrebbe aiutarti a ridurre la dipendenza dai farmaci, in combinazione con altre tecniche di rilassamento.
Riguardo all’alimentazione, potrebbe essere utile fare attenzione ai momenti in cui senti il bisogno di mangiare di notte, cercando di identificare se c'è una componente emotiva o legata allo stress. A volte, cambiare le abitudini alimentari o aggiungere piccoli snack sani durante la giornata può aiutare a ridurre la fame notturna.
Sono sicura che con il giusto supporto riuscirai a trovare un equilibrio che ti faccia stare bene senza compromettere il tuo benessere generale. Non esitare a parlare apertamente con il tuo medico delle tue preoccupazioni; insieme potrete trovare una soluzione che ti aiuti a sentirti meglio, sia fisicamente che emotivamente.
Innanzitutto, ti consiglio di parlarne con il tuo medico o con uno specialista che possa aiutarti a esplorare soluzioni alternative. L’aumento di peso e i cambiamenti nell’appetito sono effetti collaterali comuni di alcuni antidepressivi, ma ci sono altre opzioni terapeutiche che potrebbero causare meno interferenze sul peso. Alcuni antidepressivi, ad esempio, sono più "neutri" rispetto a quelli che hai preso, ma ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, quindi un approccio personalizzato è fondamentale.
Inoltre, potrebbe essere utile esplorare strategie di gestione dell'ansia che non si basano esclusivamente sui farmaci, come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), che ha mostrato efficacia nel trattamento dell’ansia e potrebbe aiutarti a ridurre la dipendenza dai farmaci, in combinazione con altre tecniche di rilassamento.
Riguardo all’alimentazione, potrebbe essere utile fare attenzione ai momenti in cui senti il bisogno di mangiare di notte, cercando di identificare se c'è una componente emotiva o legata allo stress. A volte, cambiare le abitudini alimentari o aggiungere piccoli snack sani durante la giornata può aiutare a ridurre la fame notturna.
Sono sicura che con il giusto supporto riuscirai a trovare un equilibrio che ti faccia stare bene senza compromettere il tuo benessere generale. Non esitare a parlare apertamente con il tuo medico delle tue preoccupazioni; insieme potrete trovare una soluzione che ti aiuti a sentirti meglio, sia fisicamente che emotivamente.
Buongiorno, sono il Dottor. Dario Antonio Palermo, psicologo e sessuologo clinico. Oltre al piano farmacologico le consiglio anche di intraprendere un percorso psicoterapico mirato per l'ansia e la depressione. Cordiali saluti.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua esperienza, che mostra una grande forza e consapevolezza.
È piuttosto comune che, con l’arrivo della menopausa, si presentino nuovi sbalzi ormonali che possono riattivare disturbi ansiosi o depressivi, anche dopo un lungo periodo di benessere.
L’aumento dell’appetito e del peso, specie se associati a risvegli notturni legati alla fame, può essere un effetto collaterale di alcuni farmaci antidepressivi, come ha notato. In questi casi, è importante non interrompere la terapia in autonomia, ma parlarne con il suo medico psichiatra per valutare se sia possibile una modifica della cura o una graduale transizione verso un farmaco più neutro sul piano metabolico.
In parallelo, può essere utile anche affiancare un percorso psicologico, ad esempio per affrontare le trasformazioni legate alla menopausa, il rapporto con il corpo e con il cibo, e imparare nuove strategie di autoregolazione emotiva.
Resto volentieri a disposizione per un confronto o un primo colloquio, anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina Emma Morelato
Psicologa clinico-giuridica – Rovigo e online
grazie per aver condiviso la sua esperienza, che mostra una grande forza e consapevolezza.
È piuttosto comune che, con l’arrivo della menopausa, si presentino nuovi sbalzi ormonali che possono riattivare disturbi ansiosi o depressivi, anche dopo un lungo periodo di benessere.
L’aumento dell’appetito e del peso, specie se associati a risvegli notturni legati alla fame, può essere un effetto collaterale di alcuni farmaci antidepressivi, come ha notato. In questi casi, è importante non interrompere la terapia in autonomia, ma parlarne con il suo medico psichiatra per valutare se sia possibile una modifica della cura o una graduale transizione verso un farmaco più neutro sul piano metabolico.
In parallelo, può essere utile anche affiancare un percorso psicologico, ad esempio per affrontare le trasformazioni legate alla menopausa, il rapporto con il corpo e con il cibo, e imparare nuove strategie di autoregolazione emotiva.
Resto volentieri a disposizione per un confronto o un primo colloquio, anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina Emma Morelato
Psicologa clinico-giuridica – Rovigo e online
Buongiorno, ci son tanti farmaci che hanno diversi effetti collaterali, valuti con lo psichiatra se cambiare terapia oppure se si è affidata al medico di base valuti una visita con lo psichiatra
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Capisco quanto possa essere frustrante ritrovare un buon equilibrio emotivo ma dover poi affrontare effetti collaterali come l’aumento di peso o dell’appetito. Le consiglio di parlarne quanto prima con il medico o lo specialista che le ha prescritto la terapia: sarà lui a valutare se sia opportuno un aggiustamento del dosaggio o un cambio di farmaco.
Parallelamente, potrebbe essere utile un supporto psicologico per gestire l’ansia e lavorare sulle abitudini legate all’alimentazione e al sonno, così da ritrovare un benessere più stabile.
Un caro saluto, Dott.ssa Sofia Saviolo
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Capisco quanto possa essere frustrante ritrovare un buon equilibrio emotivo ma dover poi affrontare effetti collaterali come l’aumento di peso o dell’appetito. Le consiglio di parlarne quanto prima con il medico o lo specialista che le ha prescritto la terapia: sarà lui a valutare se sia opportuno un aggiustamento del dosaggio o un cambio di farmaco.
Parallelamente, potrebbe essere utile un supporto psicologico per gestire l’ansia e lavorare sulle abitudini legate all’alimentazione e al sonno, così da ritrovare un benessere più stabile.
Un caro saluto, Dott.ssa Sofia Saviolo
Buonasera, è comprensibile la sua preoccupazione per i cambiamenti che nota, soprattutto dopo un percorso così lungo e impegnativo. Gli effetti che descrive possono dipendere da diversi fattori, anche legati al momento di vita che sta attraversando. È importante parlarne con il medico che la segue, per valutare insieme se e come modificare la terapia. In parallelo, un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio come sta vivendo questa fase di cambiamento e a ritrovare un senso di equilibrio e di ascolto del proprio corpo.
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. E' comprensibile sentirsi scoraggiata quando, dopo un lungo periodo di stabilità, i sintomi tornano a farsi sentire. La menopausa può effettivamente riattivare ansia e vulnerabilità emotiva, e non significa affatto “tornare indietro”: è una fase di grande cambiamento biologico, e molte donne vivono una riacutizzazione dei sintomi proprio in quel periodo. Il fatto che tu abbia trovato beneficio con la terapia attuale è importante, perché significa che il tuo corpo e la tua mente stanno rispondendo al trattamento. Allo stesso tempo, gli effetti collaterali che descrivi possono diventare davvero difficili da gestire e meritano attenzione. Uno dei primi consigli che mi sento di darle è di parlare con il suo medico o psichiatra.
L’aumento dell’appetito e il “binge” notturno possono essere effetti collaterali sia di alcuni antidepressivi sia delle benzodiazepine e solo un medico può valutare un cambio di farmaco/dosaggio. Anche se gli effetti collaterali sono fastidiosi, interrompere o cambiare farmaci senza supervisione può far riemergere ansia e panico in modo più forte. Inoltre, a volte, la fame notturna non è solo biologica, ma una risposta dell’organismo al bisogno di calmarsi e potrebbe essere utile lavorare su routine serali più rassicuranti ad esempio.
Sicuramente anche un percorso di supporto psicologico può aiutarla nella gestione della situazione. In ultimo per rispondere alla sua domanda sì, esistono antidepressivi generalmente considerati più neutri sul peso, ma sarà il medico a valutare se sono adatti al suo caso, perché ogni organismo risponde in modo diverso.
Restando a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
L’aumento dell’appetito e il “binge” notturno possono essere effetti collaterali sia di alcuni antidepressivi sia delle benzodiazepine e solo un medico può valutare un cambio di farmaco/dosaggio. Anche se gli effetti collaterali sono fastidiosi, interrompere o cambiare farmaci senza supervisione può far riemergere ansia e panico in modo più forte. Inoltre, a volte, la fame notturna non è solo biologica, ma una risposta dell’organismo al bisogno di calmarsi e potrebbe essere utile lavorare su routine serali più rassicuranti ad esempio.
Sicuramente anche un percorso di supporto psicologico può aiutarla nella gestione della situazione. In ultimo per rispondere alla sua domanda sì, esistono antidepressivi generalmente considerati più neutri sul peso, ma sarà il medico a valutare se sono adatti al suo caso, perché ogni organismo risponde in modo diverso.
Restando a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Salve, ricadute sull'appetito possono essere effetti collaterali di molti farmaci legati alla regolazione dell'umore. Il rapporto con il cibo, le abitudini alimentari ed il relativo quadro dei comportamenti alimentari, invece, sarebbe da approfondire perchè non è detto che sia direttamente collegato ai farmaci.
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