Salve Sono un ragazzo di 24 anni. Nell'ultimo periodo sto notando una cosa che non va nel mio corp

25 risposte
Salve
Sono un ragazzo di 24 anni. Nell'ultimo periodo sto notando una cosa che non va nel mio corpo. Anche se probabilmente leggeranno tante dottoresse donne lo dico comunque, mi masturbo con tanta frequenza al giorno arrivando anche a 4 o 5 volte nell'arco della giornata. Molto.mi capita soprattutto nei periodi di forte stress ma soprattutto per combattere la noia e la rabbia, trovo sfogo in questo e per un po' mi rilasso però ormai sono da anni che è diventata come un abitudine per me. Premetto che non ho mai avuto e tutt'ora non ho problemi sessuali, le volte che ho fatto un rapporto è sempre andato tutto bene anche a livello di erezione ecc mai avuto problemi eccetto le volte in cui stavo male o mi sentivo troppo stanco. Sto notando che faccio un po' più fatica a masturbarmi sulle ragazze, di solito quando ne faccio di meno non ho troppi problemi ma da almeno 3 anni le faccio in continuazione . Non è che all'improvviso sto cambiando gusti sessuali? Cioè non mi sono mai piaciuti uomini, ho sempre avuto ragazze e tutt'ora voglio solo ragazze, scusatemi se sembro omofobo però non posso proprio accettare una cosa del genere. Forse è una cosa dettata dalla paura o da un gesto ossessivo compulsivo contro rabbia stress e ansia? Ve ne sarei grato in caso di risposta alla mia domanda
Dr. Lorenzo Cella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Nel suo racconto si intrecciano quindi almeno tre piani: la funzione regolativa della masturbazione rispetto alle emozioni, l’abitudine comportamentale che si è consolidata negli anni e la preoccupazione ansiosa legata al significato che attribuisce a queste sensazioni. Partirei da un punto che può forse aiutarla a ridimensionare una parte della preoccupazione. L’orientamento sessuale non si manifesta improvvisamente come effetto di una fase di masturbazione più intensa. È un aspetto profondo e stabile dell’identità affettiva e relazionale della persona, che riguarda verso chi si prova attrazione emotiva, romantica e sessuale nel tempo. Dal modo in cui lei racconta la sua esperienza, emerge con chiarezza che la sua attrazione è sempre stata rivolta alle donne e che nelle relazioni reali non ha avuto difficoltà né dubbi su questo piano. La fatica che descrive nel masturbarsi pensando alle ragazze è molto più plausibilmente legata a fattori di abitudine, saturazione dello stimolo o stato mentale, piuttosto che a un cambiamento dell’orientamento.
Se un sistema di gratificazione viene stimolato molto frequentemente, la risposta può diventare meno intensa e richiedere stimoli più vari o semplicemente più tempo per attivarsi. È un fenomeno molto comune in molte abitudini legate al piacere, e spesso si ridimensiona spontaneamente quando la frequenza del comportamento diminuisce e quando la sessualità torna a essere inserita in un contesto più relazionale e meno automatico.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Davide Martinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve, da quello che racconta non emerge un cambiamento del suo orientamento sessuale. Il fatto che continui a sentirsi attratto dalle ragazze e a desiderare relazioni con loro è un elemento chiaro; avere dubbi o paure su questi temi quando qualcosa cambia nelle proprie abitudini sessuali è comunque abbastanza comune.
La difficoltà che sta notando è molto più probabilmente collegata alla frequenza molto alta della masturbazione, soprattutto se viene utilizzata come modo per scaricare stress, noia o rabbia. Quando diventa un’abitudine così ripetuta, il cervello si abitua a uno stimolo costante e molto intenso e può capitare di fare più fatica a eccitarsi con stimoli più normali o con la sola fantasia.
Non significa che stia “cambiando gusti”, ma piuttosto che il comportamento è diventato nel tempo un modo automatico per gestire tensione ed emozioni. In questi casi è utile lavorare proprio su questo meccanismo e trovare modalità più equilibrate per gestire stress e impulsi.

Se vuole, possiamo approfondire con calma la situazione in un incontro online: è una dinamica più comune di quanto si pensi e, quando la si comprende bene, si può riequilibrare senza particolari difficoltà.
Dott.ssa Gaia Evangelisti
Psicologo, Psicologo clinico
Genzano di Roma
Salve, da ciò che racconta non sembra che il punto centrale riguardi un cambiamento del suo orientamento sessuale. Il fatto che lei continui a sentirsi attratto dalle donne e che nelle relazioni sessuali non abbia avuto difficoltà va in questa direzione.

Piuttosto, dalle sue parole emerge che la masturbazione è diventata nel tempo una modalità abituale per gestire stati emotivi come stress, rabbia o noia. Questo è abbastanza comune: il corpo può diventare una via rapida per scaricare tensione e trovare sollievo. Quando però questa strategia diventa molto frequente, può capitare che l’eccitazione sia più “legata” all’abitudine o alla ripetizione dello stimolo che non al desiderio verso una persona e quindi a volte si possa percepire più fatica o meno spontaneità.

Questo non significa che i suoi gusti sessuali stiano cambiando. Più probabilmente il suo corpo si è abituato a una certa frequenza e modalità di stimolazione. Ridurre gradualmente la frequenza e trovare anche altri modi per gestire stress e rabbia (attività fisica, distrazioni, relazioni, momenti di sfogo emotivo) spesso aiuta a riequilibrare la situazione.

Se sente che questa abitudine sta diventando difficile da gestire o che è molto legata all’ansia e allo stress, potrebbe essere utile parlarne con uno/a psicologo/a: non perché ci sia “qualcosa che non va” in lei, ma per capire meglio quali emozioni sta cercando di regolare attraverso questo comportamento.

Un caro saluto.

Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Dott.ssa Alessandra Barcella
Psicologo, Psicologo clinico
Gorlago
Salve,
da quello che racconta sembra che la masturbazione sia diventata negli anni una modalità che il suo corpo e la sua mente hanno imparato a usare per gestire stress, noia, rabbia o tensione. È qualcosa che può capitare: quando un comportamento dà sollievo immediato, con il tempo può trasformarsi in un’abitudine molto frequente.

Il fatto che a volte faccia più fatica a eccitarsi con determinati stimoli non significa necessariamente che stia cambiando il suo orientamento sessuale. Più spesso può dipendere proprio dall’alta frequenza della masturbazione, dall’abitudine a certi stimoli o dal modo in cui si scarica la tensione. Anche stress e ansia possono influire molto.

Potrebbe essere utile provare a capire meglio cosa succede nei momenti in cui sente questo impulso e quali emozioni sta cercando di calmare. Lavorare su stress, rabbia e noia spesso aiuta anche a ridurre questi comportamenti automatici.

Se sente che questa situazione la preoccupa o che l’abitudine è diventata difficile da gestire, può essere utile parlarne con uno psicologo in modo più approfondito. Se lo desidera, sono disponibile ad accompagnarla in un percorso psicologico per capire meglio cosa sta succedendo e trovare strategie che la facciano stare più sereno.

Un caro saluto
Dott.ssa Barcella
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico per vedere meglio ciò che ha descritto ed attuare strategie che migliorino la sua qualità di vita.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Dott.ssa Maria Cristina Giuliani
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Sono la Dottoressa Maria Cristina Giuliani, psicologa e sessuologa.
Da quello che descrivi, non penserei affatto a un cambiamento improvviso del tuo orientamento sessuale solo perché, dopo anni di masturbazione molto frequente, fai più fatica a eccitarti con certi stimoli. Il fatto che tu continui a desiderare le ragazze e a voler stare con loro resta un elemento importante. Quello che nel tuo racconto colpisce di più è un altro aspetto. Tu stesso dici che la masturbazione per te è diventata soprattutto un modo per gestire stress, rabbia, noia e tensione. Quando un comportamento sessuale viene usato in modo abituale come valvola di scarico emotiva, il rischio è che col tempo diventi meno una scelta libera e più una risposta automatica al disagio interno. In questi casi può succedere che l’eccitazione diventi meno spontanea, più dipendente dall’abitudine, dalla ripetizione o dal bisogno di scaricare una tensione, e che quindi alcuni stimoli risultino meno efficaci di prima. Questo però non significa automaticamente che stiano cambiando i tuoi gusti profondi o il tuo orientamento. Significa piuttosto che la sessualità può essersi legata a un funzionamento più compulsivo o ansioso. Anche la paura che esprimi sembra molto importante. Quando una persona entra in allarme rispetto alla propria sessualità, soprattutto con pensieri ripetitivi e molto angoscianti, può crearsi un circolo in cui il dubbio alimenta ancora di più controllo, ansia e bisogno di verificare. Le ossessioni legate all’orientamento sessuale sono descritte proprio come pensieri intrusivi e fonte di forte sofferenza. Non leggerei quello che ti sta succedendo come la prova che stai cambiando orientamento. Lo leggerei piuttosto come un segnale di disagio nella regolazione dell’ansia e degli impulsi, che sta usando la masturbazione come strumento di compensazione. Quando succede, il tema non è giudicarsi, ma capire meglio il significato che quel comportamento ha assunto nella propria vita. Se questa modalità va avanti da anni e ti crea paura, confusione o perdita di libertà, un colloquio psicologico o sessuologico può essere molto utile.
Dott. Marco Squarcini
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentilissimo, la masturbazione molto frequente, soprattutto quando diventa un modo per scaricare stress, rabbia o noia, può diventare nel tempo una specie di abitudine automatica. In questi casi non è tanto il desiderio sessuale a guidarla, ma il fatto che il corpo abbia imparato che quello è un modo rapido per calmarsi o distrarsi.
Quando succede per molto tempo e con grande frequenza, può capitare che l’eccitazione diventi un po’ meno spontanea o che servano stimoli diversi o più intensi per attivarla. Questo non significa che stiano cambiando i tuoi gusti o il tuo orientamento, spesso è semplicemente l’effetto della ripetizione molto frequente e del fatto che la masturbazione viene usata come regolatore emotivo.
Il fatto che nelle relazioni con le ragazze non abbia avuto problemi di erezione o funzionamento è un elemento rassicurante. Piuttosto, potrebbe essere utile chiederti se questa abitudine è diventata il modo principale con cui gestisci stress, rabbia o noia. Se è così, il punto non è la sessualità in sé, ma trovare anche altri modi per scaricare la tensione.
Provare a ridurre gradualmente la frequenza, senza colpevolizzarti, e inserire altre attività quando senti quell’impulso (sport, uscire, distrarti con qualcosa che ti coinvolga) può aiutare a riequilibrare la situazione. Se senti che il comportamento è difficile da controllare o che l’ansia legata a questi pensieri è forte, parlarne con un professionista potrebbe aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo e a trovare modalità più serene per gestire stress ed emozioni.
Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
Dott. Edoardo Bonsignori
Psicologo, Psicologo clinico
Cascina
Caro ragazzo, è molto prezioso che tu riesca a guardare con così tanta onestà a quello che ti sta succedendo. Il tuo corpo non ti sta tradendo e la tua identità non sta cambiando: semplicemente, il tuo "sistema" sta usando l'unico strumento che conosce per sopravvivere a un carico emotivo troppo pesante.
Vedi, quando descrivi la masturbazione come un modo per combattere la rabbia, lo stress e la noia, ci stai dicendo che il sesso ha smesso di essere un piacere ed è diventato un regolatore emotivo, quasi come un interruttore per spegnere il disagio. Se lo fai così spesso da anni, il tuo cervello si è abituato a una soglia di stimolazione altissima. Quella fatica che provi nel masturbarti pensando alle ragazze non è un segnale che i tuoi gusti stanno cambiando, ma è pura saturazione: è come se avessi ascoltato la stessa canzone a volume massimo per ore e alla fine, il tuo orecchio non riesce più a sentirne le sfumature.
Il dubbio che ti assale sull'orientamento sessuale sembra proprio un classico "pensiero intrusivo" alimentato dall'ansia. Quando siamo molto stressati, la nostra mente produce scenari basati sulle nostre paure per dare un senso al malessere. Non è un cambiamento del desiderio, ma è l'ansia che cerca di spaventarti. Il fatto che tu sappia di volere solo donne è la tua bussola, il resto è solo rumore di fondo creato da un sistema nervoso sovraccarico.
Quello che serve ora non è punirti, ma iniziare a dare al tuo corpo altri modi per gestire rabbia e noia. Proprio per questo, il consiglio più efficace che posso darti è di rivolgerti a un professionista, come uno psicoterapeuta specializzato in sessuologia clinica. Un percorso di consulenza ti aiuterebbe a trovare strategie pratiche per rompere questo automatismo. Se dovessi sentire di non farcela da solo o se questo percorso ti sembrasse troppo difficile da affrontare con le tue sole forze, non esitare a chiedere supporto. Farsi aiutare da un esperto è il modo più rapido per riprendere in mano le redini della tua vita e non lasciare che l'ansia decida per te.
Una volta che darai tregua al tuo corpo, vedrai che il desiderio naturale tornerà a essere fluido.
Dott. Alex Pagano
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno cosa intende che fa più fatica a masturbarsi sulle ragazze?
Preferisce masturbarsi vedendo altro?
Le fantasie non sono necessariamente correlate alle preferenze sessuali.
Quando parla di paura a cosa l' associa?
La masturbazione può effettivamente essere impiegata per abbassare i livelli di stress e testosterone e questo non deve farla sentire in colpa. Cionondimeno se sente il bisogno di poter dare forma a queste emozioni di rabbia, paura , stress può valutare di intraprendere un percorso terapeutico. Anche se può sembrarle imbarazzante gli psicologi a prescindere se siano donne o uomini sono dei professionisti che possono aiutarla senza farla sentire giudicata e che potranno guidarla, se vuole, in un percorso di esplorazione utile a trasformare in parole alcune emozioni che sente da anni e che forse cerca di "controllare" con atti fisici di masturbazione.
La masturbazione di per sè non è problema potrebbe però diventare in alcuni casi un meccanismo compensatorio per gestire alcune situazioni difficili o stressanti.
Il vantaggio degli spazi terapeutici è che sono luoghi in cui lei potrà parlare liberamente di qualunque fantasia o paura che sta provando senza temere giudizi esterni.
Un saluto, Dott Alex Pagano.
Dott.ssa Alexandra Benincasa
Psicoterapeuta, Psicologo
Grottaferrata
Da quello che racconti non emerge necessariamente un cambiamento nel tuo orientamento sessuale. L’orientamento non si modifica improvvisamente a causa della masturbazione o della frequenza con cui avviene. Più spesso, quando la masturbazione diventa molto frequente, può trasformarsi in un modo per gestire stress, noia, rabbia o tensione emotiva.
In questi casi il comportamento non riguarda tanto il desiderio sessuale in sé, ma il fatto che il corpo venga utilizzato come valvola di sfogo per regolare emozioni difficili. Con il tempo questo può creare abitudini molto automatiche o qualche preoccupazione rispetto ai propri pensieri o alle proprie reazioni.
Se senti che questa dinamica sta diventando faticosa o difficile da gestire da solo, parlarne con un professionista può aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo e trovare modi più equilibrati per gestire stress e impulsi, senza giudizio.
Il fatto che tu ti stia facendo queste domande è già un primo passo importante di consapevolezza.
Dott.ssa Alexandra Benincasa
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,

da quanto descrivi, sembra che la masturbazione sia diventata per te una strategia principale per gestire stress, noia o rabbia, trasformandosi progressivamente in un’abitudine frequente e quasi automatica. Questo non significa necessariamente un cambiamento del tuo orientamento sessuale: il desiderio verso le donne che descrivi indica che la tua attrazione rimane coerente con ciò che hai sempre provato.

Tuttavia, l’uso ripetuto della masturbazione come “valvola di sfogo” può influenzare la sensibilità sessuale e rendere più difficile il piacere con un’altra persona, semplicemente perché il cervello si abitua a certi stimoli o modalità di eccitazione. A livello psicologico, è possibile che ci siano componenti legate a stress, ansia o comportamenti ripetitivi simili a quelli ossessivo-compulsivi, ma solo una valutazione specialistica può chiarire se questo sia il caso.

In sintesi, ciò che stai vivendo è comprensibile e comune in periodi di stress o abitudine consolidata, ma è consigliabile approfondire con uno psicologo o sessuologo per individuare strategie efficaci per gestire l’impulso senza creare disagio o limitazioni nella vita sessuale e relazionale.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Luca Liccardo
Psicologo, Psicoterapeuta
Marano di Napoli
Buongiorno, quello che descrive è una situazione più comune di quanto si pensi e, prima di tutto, è importante chiarire che la masturbazione frequente di per sé non indica un cambiamento dell’orientamento sessuale. L’orientamento riguarda l’attrazione affettiva e sessuale verso determinate persone e non viene determinato dalla frequenza con cui ci si masturba o dal tipo di stimolo utilizzato in un certo periodo.
Dal suo racconto emerge piuttosto un altro aspetto: la masturbazione sembra essere diventata nel tempo una modalità per gestire emozioni come stress, rabbia o noia. Questo può accadere quando un comportamento produce un sollievo immediato: il cervello impara ad utilizzarlo sempre più spesso come strategia di regolazione emotiva. Con il tempo può trasformarsi in un’abitudine automatica o compulsiva.
Quando la frequenza diventa molto elevata (più volte al giorno per lunghi periodi), alcune persone notano anche una diminuzione temporanea dell’eccitazione verso stimoli abituali, una maggiore difficoltà a concentrarsi sull’eccitazione sessuale e una sorta di “saturazione” dello stimolo.
Questo non significa che stiano cambiando i propri gusti sessuali, ma piuttosto che il sistema di eccitazione è molto stimolato e poco riposato, e ha bisogno di tempi più lunghi per riattivarsi.
Dal momento che lei stesso collega questo comportamento a momenti di stress, rabbia o ansia, potrebbe essere utile lavorare proprio su questi aspetti. Ridurre gradualmente la frequenza della masturbazione, trovare altre modalità per scaricare la tensione (attività fisica, sport, attività sociali, gestione dello stress) e osservare cosa accade alle sue sensazioni nel tempo può già aiutare.
Se sente che questo comportamento è diventato difficile da controllare o che lo utilizza come unico modo per gestire le emozioni, potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo o psicoterapeuta per imparare a gestire diversamente l'ansia. Non perché ci sia qualcosa di “sbagliato” nella sua sessualità, ma per comprendere meglio il rapporto tra stress, emozioni e comportamento.

Un cordiale saluto.
Buon pomeriggio.
Premetto che posso darle solo un punto di vista basato sulle poche informazioni che condivide qui.
Da quello che racconta, la masturbazione sembra essere diventata nel tempo un modo per gestire stress, rabbia o noia. Quando un comportamento ha questa funzione può diventare molto frequente. Inoltre se ci si masturba molte volte nell’arco della stessa giornata può anche capitare che l’eccitazione o l’erezione siano meno immediate: spesso si tratta semplicemente di una risposta fisiologica legata alla frequenza della stimolazione, e non necessariamente di un cambiamento dell’orientamento sessuale. .
Nel suo racconto però emerge anche una forte preoccupazione rispetto a questa possibilità. Potrebbe essere utile parlarne con uno psicologo, sia per capire meglio il ruolo che questo comportamento ha nella sua vita, sia per esplorare da dove nasce questa paura.
Un percorso potrebbe aiutarla a fare più chiarezza su ciò che sta vivendo e a trovare modi diversi per gestire stress e tensione.
Dr. Stefano Previtali
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentile utente,

la situazione che sta vivendo è abbastanza diffusa e non indica necessariamente un cambiamento del suo orientamento sessuale.

Masturbarsi anche più volte al giorno non è di per sé dannoso, ma quando diventa un’abitudine usata per gestire stress, rabbia o noia – in generale, quando diventa il modo principale con cui vengono gestite le emozioni spiacevoli – può trasformarsi in un comportamento automatico e perdere il suo potenziale gratificante. La frequenza molto alta può portare il cervello ad abituarsi a certi stimoli sessuali, rendendo temporaneamente più difficile eccitarsi con fantasie o situazioni diverse – in altre parole questo fenomeno si sviluppa e si afferma quando diventa un comportamento abituale/automatico. In ogni caso, si tratta di un fenomeno reversibile, riducendo gradualmente la frequenza e variando gli “stimoli”.

Da ciò che descrive, il fatto che lei sia sempre stato attratto dalle donne, abbia sempre avuto rapporti soddisfacenti che tuttora sente attrazione per il genere femminile suggerisce che il suo orientamento sessuale non stia cambiando.

Potrebbe rivelarsi utile trovare altri modi per scaricare stress, tensione, noia; ciò permetterebbe anche di sciogliere la relazione di “dipendenza-automatismo” che sembra essersi instaurata tra gratificazione sessuale e emozioni/pensieri spiacevoli. Se il problema dovesse persistere potrebbe essere utile rivolgere ad un professionista al fine di iniziare un percorso psicologico.

Cordialmente,
dott. Previtali
È possibile che lei usi la masturbazione per distaccarsi dalle emozioni che non la fanno stare bene. Se vuole rimango a disposizione
Dott. Fabio Nenci
Psicologo clinico, Psicologo
San Maurizio Canavese
Buonasera,
da quello che racconti sembra che per te la masturbazione sia diventata una strategia per regolare le emozioni, l'orgasmo rilascia dopamina e endorfine che danno sollievo temporaneo.
La difficoltà ad eccitarti con le ragazze quando ti masturbi molto è un cosa che può essere comune , il cervello si abitua a stimoli specifici e molto frequenti, questo però non significa automaticamente che il tuo orientamento sessuale stia cambiando.
Inoltre le fantasie sessuali non definiscono atomaticamente l'orientamento sessuale.
Il fatto che tu racconti che ti masturbi per noia e stress fa pensare più a un comportamento di regolazione emotiva che a un problema di orientamento, per spiegarmi meglio è un meccanismo tipo mangiare tanto quando si è stressati, il cervello cerca qualcosa che calma momentaneamente.
Se questo ti crea disagio potresti cercare di ridurre gradualmente la frequenza senza smettere di colpo; evitando i momenti di noia automatica e riempiendo quei momenti con altro.(sport, uscite, hobby) Una cosa a volte utile può essere l'attività fisica.
Spero di esserti stato d'aiuto.
Se hai bisogno di approfondire scrivimi privatamente.
Dott.ssa Prisca Roveran
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Salve,
da ciò che descrive emergono diversi elementi che meritano di essere letti con calma e senza conclusioni affrettate.
Prima di tutto è importante sottolineare che la frequenza della masturbazione, di per sé, non è automaticamente indicativa di un problema sessuale o di un cambiamento dell’orientamento. Nel suo racconto, infatti, non emergono segnali di difficoltà nelle esperienze sessuali reali: riferisce erezioni adeguate e rapporti soddisfacenti quando ha avuto partner. Questo è un dato importante perché suggerisce che la dimensione della sua sessualità relazionale appare sostanzialmente funzionante.
Piuttosto, sembra utile soffermarsi sulla funzione che la masturbazione ha progressivamente assunto nella sua vita. Lei stesso racconta che tende a ricorrervi soprattutto nei momenti di stress, rabbia o noia e che dopo l’atto sperimenta un temporaneo senso di rilassamento. In termini psicologici questo lascia pensare che la masturbazione sia diventata negli anni una sorta di strategia di regolazione emotiva, cioè un modo rapido per abbassare la tensione interna e gestire stati emotivi spiacevoli.
Quando un comportamento con questa funzione diventa molto frequente e ripetuto – soprattutto se associato all’uso di pornografia o di stimoli molto intensi – può verificarsi una forma di abituazione del sistema di eccitazione sessuale. Il cervello tende ad adattarsi agli stimoli che riceve più spesso e, nel tempo, ciò che prima attivava facilmente l’immaginazione erotica può risultare meno immediato o meno potente. In alcune persone questo si traduce proprio nella sensazione di fare più fatica a eccitarsi attraverso le fantasie abituali o attraverso immagini mentali che in passato funzionavano spontaneamente. Non è raro che la pornografia, se utilizzata molto frequentemente, finisca per avere una sorta di effetto “anestetizzante” sugli stimoli più semplici o sulle fantasie spontanee.
Alla luce di questo, la difficoltà che descrive nelle fantasie appare più comprensibile come l’effetto di un’abitudine molto consolidata e ripetuta, piuttosto che come il segnale di un cambiamento nei suoi gusti sessuali. L’orientamento affettivo e sessuale è una dimensione relativamente stabile e non tende a modificarsi semplicemente perché, in un periodo della vita, il sistema di eccitazione si è adattato a una modalità di stimolazione molto frequente.
Un altro aspetto che emerge dal suo messaggio riguarda la preoccupazione e il timore che questa situazione possa significare qualcosa di destabilizzante per la sua identità. Talvolta, quando una strategia che per anni ha funzionato come modalità di gestione dello stress inizia a creare dubbi o a non produrre più lo stesso effetto, può generarsi una sensazione di smarrimento. In questo senso è possibile che ciò che stia vivendo sia anche il segnale che la modalità con cui ha imparato a gestire tensione, rabbia o noia sta diventando meno efficace o meno equilibrata, mettendo in discussione una strategia di coping che nel tempo si era automatizzata.
In una prospettiva cognitivo-costruttivista relazionale, può essere utile leggere questa esperienza non tanto come un problema legato ai gusti sessuali, quanto come un momento in cui il suo sistema di regolazione emotiva sta mostrando alcuni limiti. Ampliare gradualmente le modalità con cui affronta stress, frustrazione o vuoti di noia può aiutare anche il sistema sessuale a recuperare maggiore spontaneità e sensibilità agli stimoli che in passato funzionavano naturalmente. Se la situazione continua a generarle preoccupazione o la sensazione di non riuscire a modulare questo comportamento, un confronto con uno psicologo potrebbe aiutarla a comprendere meglio il legame tra emozioni, abitudini e sessualità, restituendo maggiore equilibrio e libertà nella gestione di questi aspetti della sua vita.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, grazie per aver condiviso con sincerità una questione così personale. Parlare di questi temi non è sempre semplice e il fatto che lei stia cercando di capire cosa stia succedendo è già un segnale importante di consapevolezza e attenzione verso se stesso. Da quello che racconta sembra che negli anni la masturbazione sia diventata per lei non soltanto un comportamento legato al desiderio sessuale, ma anche un modo per gestire alcune emozioni come lo stress, la rabbia o la noia. Questo è un aspetto molto interessante da osservare, perché spesso il nostro comportamento non nasce solo da un impulso fisico, ma diventa anche una strategia per regolare ciò che sentiamo dentro. In altre parole, alcune azioni possono trasformarsi nel tempo in una sorta di valvola di sfogo emotiva. Quando qualcosa funziona anche solo temporaneamente per ridurre tensione o disagio, la mente tende a ripeterlo sempre più spesso. Nel momento in cui questo schema si consolida, può diventare una vera e propria abitudine automatica. Non significa che ci sia qualcosa di sbagliato nella persona, ma semplicemente che il cervello ha imparato ad associare quel comportamento a una sensazione di sollievo momentaneo. Il fatto che lei colleghi la maggiore frequenza proprio ai momenti di stress o di rabbia va esattamente in questa direzione. In molti casi il comportamento diventa una risposta quasi immediata quando si attivano certe emozioni o stati interni. Questo non riguarda solo la sessualità ma moltissime altre abitudini quotidiane che sviluppiamo nel tempo. Per quanto riguarda il dubbio che lei esprime sui suoi gusti sessuali, è comprensibile che questo pensiero possa preoccuparla, ma dalle parole che scrive non emerge necessariamente un cambiamento dell’orientamento. Piuttosto sembra che ci sia una grande quantità di stimolazione e di abitudine che nel tempo può influenzare temporaneamente il modo in cui il corpo e la mente reagiscono agli stimoli. Quando un comportamento diventa molto frequente e ripetitivo, il cervello può abituarsi a certi livelli di stimolazione e questo a volte modifica temporaneamente la facilità con cui si attiva l’eccitazione. Spesso, quando si entra in una spirale di dubbi su questi temi, la mente tende ad analizzare continuamente ogni sensazione o pensiero, cercando segnali che confermino o smentiscano la paura. Questo processo però può aumentare l’ansia e rendere l’esperienza ancora più confusa. È un meccanismo molto comune quando una persona inizia a monitorare costantemente se stessa. In una prospettiva cognitivo comportamentale diventa molto utile osservare con curiosità il funzionamento di questi schemi. Non tanto per giudicarli, ma per capire meglio quali situazioni attivano certi comportamenti, quali emozioni li precedono e quale effetto hanno nel breve e nel lungo periodo. Spesso, quando si inizia a comprendere questi meccanismi, si scopre che alcuni comportamenti sono diventati delle strategie automatiche per gestire stati interni difficili come tensione, frustrazione o senso di vuoto. A volte può essere davvero utile avere uno spazio in cui esplorare con calma questi aspetti, perché comprendere il proprio funzionamento psicologico permette di sviluppare modalità più flessibili e meno automatiche per affrontare stress, rabbia o noia. Un percorso di supporto psicologico orientato in senso cognitivo comportamentale spesso aiuta proprio a fare luce su questi meccanismi, a ridurre i circoli di pensiero che alimentano l’ansia e a costruire un rapporto più sereno con il proprio corpo e con la propria sessualità. Quando si riesce a comprendere il perché di certe abitudini e il modo in cui la mente reagisce allo stress, molte delle paure che sembrano così forti iniziano gradualmente a ridimensionarsi. La sessualità torna ad essere un aspetto della vita e non più qualcosa che genera preoccupazione o controllo continuo. Il fatto che lei stia riflettendo su ciò che le accade e stia cercando un confronto è già un primo passo molto importante verso una maggiore comprensione di se stesso. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Eleonora Fossa
Psicologo, Psicologo clinico
Castelfranco Emilia
Salve, grazie per aver condiviso con sincerità la sua esperienza. Da quello che racconta, potrebbe essere utile provare a capire meglio quali pensieri ed emozioni tendono a innescare il bisogno di masturbarsi, soprattutto se nota che questo comportamento compare più spesso nei momenti di stress, noia o rabbia e diventa un modo per gestire queste sensazioni. Magari ora è automatico ma, ricostruendo, si potrebbe capire se ci sono stati particolari inneschi (come pensieri o emozioni) che l'hanno portata a masturbarsi; Un pò come una sorta di strategia per gestire questi stati.
Allo stesso tempo, potrebbe essere utile esplorare con più calma anche la questione dei gusti e delle fantasie sessuali, per comprendere meglio cosa sta succedendo.
Se questa situazione le crea preoccupazione o disagio, parlarne con un professionista (come uno psicologo o un sessuologo) potrebbe aiutarla a fare maggiore chiarezza e a trovare modi più equilibrati per gestire stress e emozioni.
Resto a disposizione
Eleonora
Dott.ssa Sandra Pitino
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Buongiorno, l'attività sessuale è parte integrante del nostro essere umani, fisiologicamente e biologicamente, poichè siamo esseri viventi che hanno come obiettivo la riproduzione di sè stessi, evento indispensabile per la nostra sopravvivenza. In un certo qual modo, lei sta sopravvivendo a un suo momento, che dura da circa tre anni, di "instabilità" emotiva, che apparentemente non sembra avere una causa specifica. A parer mio, si è innescato un circolo vizioso di appagamento e di fuga dalle situazioni stressanti, che la portano a mettere in atto tali comportamenti al fine di uscire dalla condizione di fatica del momento. Forse, magari già lo fa, dovrebbe innescare un nuovo circolo, spezzando quello attuale con qualcosa di nuovo, che può essere la palestra o altro.
Gentilissimo,
Da ciò che descrive emerge la presenza di un agito frequente, utilizzato soprattutto come modalità per gestire noia, stress, rabbia e tensione interna. In questi casi non è tanto la sessualità in sé a essere in discussione, quanto la funzione regolativa che l’atto ha assunto nel tempo. È verosimile che, dopo anni, Lei percepisca un cambiamento nella risposta agli stimoli e che questo generi timori rispetto al Suo orientamento; tuttavia, ciò che riferisce non sembra indicare un cambiamento dei gusti sessuali, ma piuttosto un sovraccarico legato all’uso ripetuto e automatico della masturbazione come valvola di sfogo.
Il disagio che sente, la paura di “non riconoscersi” e il dubbio che tutto questo possa avere un significato più profondo meritano attenzione. Per la durata del fenomeno e per l’impatto emotivo che sta avendo su di Lei, un percorso psicoterapeutico potrebbe esserLe molto utile: La aiuterebbe a comprendere meglio le radici di questo comportamento, a gestire stress e rabbia in modi più funzionali e a ritrovare un rapporto più sereno con la Sua sessualità e con il Suo corpo. Un saluto cordiale, dott.ssa M.Borrelli
Dott. Andrea Rolla
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Buongiorno, un calo di desiderio non implica omosessualità, se non prova attrazione per gli uomini si tratta di altro. Può darsi semplicemente che l'abitudine e l'elevata frequenza rendano meno desiderabile il sesso, anche il corpo fatica a stare in eccitazione troppo a lungo. Se sente che rabbia, stress e ansia continuano ad essere eccessivi e non diminuiscono più con la masturbazione può considerare l'idea di rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta per vedere cosa c'è che non va
Dott. Alessandro D'Addazio
Psicologo, Psicologo clinico
San Benedetto del Tronto
Buongiorno. Da quello che dice, sembra che lei non provi attrazione per lo stesso sesso, ma che il problema sia la preoccupazione intrusiva che questa possa essere vero.
Penso che potrebbe trarre grosso giovamento da un buon percorso di psicoterapia, anche perché la sofferenza che riporta meriterebbe di essere ascoltata e compresa in maniera più accurata e approfondita di quanto qualche parola scritta qui possa consentire.
Qualora lo ritenga utile, sono disponibile per un colloquio.
Dott.ssa Marta Floridi
Psicoterapeuta, Psicologo
Firenze
Rispondo volentieri alla sua domanda.
Un comportamento ripetuto, anche se molto frequente, non modifica l’orientamento sessuale di una persona. Quello che descrive (usare la masturbazione per gestire stress, noia e rabbia, con una frequenza che è aumentata progressivamente fino a diventare automatica) assomiglia più a un comportamento con funzione regolatoria, cioè un modo per gestire stati emotivi difficili. Quando un comportamento assume questa funzione e diventa difficile da modulare, vale la pena esplorarne le radici, non tanto per eliminarlo, ma per capire cosa sta coprendo.
Il fatto che noti una certa difficoltà quando lo fa meno è coerente con questo: il comportamento si è consolidato come risposta automatica a certi stati interni, e ridurlo espone quegli stati in modo più diretto. Parlarne con uno psicologo può aiutarla a capire meglio il meccanismo e a trovare strategie di gestione dello stress più efficaci nel lungo periodo.
Dott.ssa Silvana Grilli
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,
comprendo quanto questa situazione possa essere preoccupante per lei. Quando si notano cambiamenti nelle proprie abitudini o nelle sensazioni legate alla sessualità è naturale iniziare a interrogarsi e cercare di capire cosa stia succedendo al proprio corpo e ai propri desideri.
Nel suo racconto descrive con molta lucidità come la masturbazione abbia assunto, nel tempo, anche una funzione di regolazione emotiva, soprattutto nei momenti di stress, rabbia o noia. A volte può accadere che alcuni comportamenti inizialmente legati al piacere trovino spazio anche come modo per scaricare tensioni o ritrovare momentaneamente una sensazione di sollievo. Quando questo succede con frequenza elevata, il gesto può trasformarsi progressivamente in un’abitudine automatica.
Da una parte lei descrive chiaramente di sentirsi attratto dalle donne e di non avere avuto difficoltà nei rapporti quando si sono presentati; dall’altra emerge la preoccupazione che qualcosa nei suoi gusti o nel suo orientamento possa stare cambiando. Spesso quando la sessualità è fortemente associata a una routine ripetitiva o a un meccanismo di scarico della tensione, possono comparire variazioni nelle modalità di eccitazione o nella facilità con cui si attiva il desiderio. Questo non indica necessariamente un cambiamento nell’orientamento sessuale, ma può essere legato al modo in cui il corpo e la mente si sono abituati a gestire lo stimolo e il rilassamento.
Quando un comportamento diventa uno dei principali modi per affrontare tensione, noia o rabbia, può essere utile fermarsi a osservare il movimento più ampio in cui si colloca. Un percorso psicologico può offrire la possibilità di esplorare con maggiore calma questi movimenti: il rapporto tra stress, regolazione emotiva e sessualità, e il significato che questa abitudine ha assunto nella sua quotidianità. Dare tempo a questa comprensione spesso permette di ritrovare un equilibrio più sereno tra corpo, desiderio e gestione delle proprie emozioni.
Un caro saluto, Dott.ssa Silvana Grilli

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.