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Esperienze

Sono la Dott.ssa Maria Cristina Giuliani, psicologa e sessuologa clinica, con una preparazione solida e multidisciplinare che integra competenze psicologiche, psicodiagnostiche e sessuologiche. Dopo la laurea magistrale in Psicologia e un Master in Psicodiagnostica Clinica e Forense, ho scelto di specializzarmi in sessuologia clinica per offrire un supporto completo e qualificato a chi vive difficoltà legate alla sfera affettiva, relazionale e sessuale. Di cosa mi occupo Seguo adulti, adolescenti e coppie che attraversano momenti di difficoltà emotiva, relazionale o sessuale.

Mi occupo in particolare di:

-Sessualità tipica e atipica: mi occupo di disturbi sessuali femminili (calo del desiderio, anorgasmia, dolore nei rapporti) e maschili (disfunzione erettile, eiaculazione precoce o ritardata, difficoltà di prestazione). Offro consulenza su sessualità atipica e parafilie (BDSM, feticismi), sostegno all’identità e all’orientamento sessuale con particolare attenzione alla comunità LGBTQ+, e supporto alle coppie che vivono calo del desiderio, tradimenti o difficoltà comunicative. Promuovo un’educazione alla sessualità positiva, consapevole e libera da tabù.

-Disturbi d’ansia e dell’umore: ansia generalizzata, attacchi di panico, fobie, depressione e stress cronico.

-Disturbi di personalità: borderline, narcisistico, evitante, ossessivo-compulsivo e altre configurazioni che incidono sulle relazioni e sull’autostima.

-Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e problematiche legate al controllo, ai pensieri intrusivi e ai rituali.

-Disturbi alimentari: anoressia, bulimia, binge eating, difficoltà connesse all’immagine corporea e al rapporto con il cibo.

-Problemi relazionali e di coppia: conflitti, difficoltà comunicative, calo del desiderio, tradimenti, sessualità condivisa.

-Supporto nelle fasi di vita: adolescenza, maternità/paternità, menopausa, invecchiamento e transizioni esistenziali.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia nutrizionale
  • Sessuologia
  • Sessuologia
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  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    70 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Consulenza Sessuologica

    60 €

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10 recensioni

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  • V

    Siamo una coppia e abbiamo deciso di rivolgerci alla dottoressa Maria Cristina Giuliani perché stavamo vivendo una difficoltà importante nella nostra relazione poiché non riuscivamo ad avere un rapporto sessuale con penetrazione. Questa situazione ci faceva soffrire e sentivamo che nella nostra coppia mancava una parte importante della nostra intimità e della nostra sessualità. Abbiamo quindi deciso di chiedere aiuto per capire come affrontare questa difficoltà e trovare un modo per stare meglio insieme. In questo percorso abbiamo incontrato la dottoressa Giuliani e possiamo dire di esserci trovati molto bene fin da subito. La dottoressa ci sta seguendo con grande professionalità e sensibilità. Stiamo facendo un bellissimo percorso insieme che ci sta aiutando molto, sia come singole persone sia come coppia. È sempre molto disponibile, accogliente, gentile e riesce a metterci a nostro agio anche quando parliamo di temi delicati.

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  • C

    La dottoressa mi sta aiutando davvero tantissimo in un periodo importante della mia vita. È una persona molto empatica, disponibile, competente e sempre presente quando ne ho bisogno. Con lei non mi sento mai giudicata o sbagliata, ma accolta e ascoltata con grande attenzione. È sempre pronta a sostenerti e ad accompagnarti con professionalità e umanità. Sono molto grata del percorso che sto facendo con lei.

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  • L

    Mi sono rivolto alla dott.ssa Maria Cristina perché stavo vivendo un periodo di difficoltà nella mia sessualità di coppia qualche mese fa, con la mia compagna non riuscivo ad avere una buona intimità e questa cosa mi stava facendo stare male, creando anche tensioni e insicurezze. La dott.ssa ha un modo di spiegare le cose molto chiaro e allo stesso tempo delicato, e riesce a mettere a proprio agio anche quando si parla di argomenti che non è sempre facile affrontare. Sono attualmente in percorso con lei e mi sto trovando davvero molto bene. Sto iniziando a capire meglio alcune dinamiche e, cosa importante, vedo già dei miglioramenti concreti. Grazie

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  • L

    La dott.ssa Maria Cristina Giuliani mi sta aiutando davvero tanto, fin dal primo incontro con lei mi sono sentita subito a mio agio, come se potessi essere me stessa senza filtri. Con lei non ho mai percepito giudizio e questa cosa, per me, è stata veramente fondamentale, riesco ad aprirmi e a parlare anche di aspetti delicati con molta più tranquillità. Sto facendo un percorso legato alla mia difficoltà nel vivere la sensualità e mi sento finalmente accompagnata con delicatezza, chiarezza e tanta attenzione. La consiglio di cuore.

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  • D

    La dottoressa è una professionista molto competente e accogliente. Mi ha aiutato concretamente a stare davvero bene, mettendomi a mio agio fin dal primo incontro e guidandomi con chiarezza e sensibilità. Mi sono rivolto a lei per un problema di eiaculazione precoce e, grazie al percorso, ho visto miglioramenti reali sia sul piano personale che nella serenità di coppia. Sto continuando il percorso con fiducia e la consiglio sinceramente.

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    Dott.ssa Maria Cristina Giuliani

    Grazie mille!


  • P

    Ho iniziato da un po’ un percorso con la Dott.ssa Maria Cristina Giuliani e sono rimasto piacevolmente colpito dalla sua disponibilità e dal modo in cui riesce a metterti a tuo agio sin dal primo incontro. La possibilità di avere sedute anche in orario serale è stata per me fondamentale, perché mi ha permesso di conciliare la terapia con i miei impegni lavorativi. È una professionista attenta, empatica e molto preparata, che riesce a guidare il percorso con delicatezza ma anche con grande chiarezza. La consiglio senza esitazioni.

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    Dott.ssa Maria Cristina Giuliani

    Ti ringrazio molto!


  • S

    Sto attualmente facendo un percorso psicologico con la Dott.ssa Maria Cristina Giuliani e mi sto trovando davvero molto bene. Una cosa che mi ha colpito positivamente è la possibilità di fare le sedute anche la sera, un’opportunità rara da trovare. La dottoressa è una professionista competente, capace di mettere subito a proprio agio e creare un ambiente sereno e accogliente. Mi sento ascoltato, compreso e accompagnato con grande sensibilità. Consiglio vivamente a chi sta cercando una psicologa e sessuologa preparata e disponibile.

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    Dott.ssa Maria Cristina Giuliani

    Grazie mille!


  • E

    Quando ho iniziato il percorso con la Dott.ssa Maria Cristina Giuliani stavo attraversando un periodo molto difficile, con ansie e difficoltà che mi sembravano insuperabili. Con il tempo, grazie al suo supporto e alla sua professionalità, sono riuscito a guardare le cose da una prospettiva diversa e a ritrovare un equilibrio che credevo di aver perso. Quello che apprezzo di più è la sua capacità di ascoltare senza giudicare e di guidarmi passo dopo passo, facendomi sentire sempre accolto e compreso.

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    Dott.ssa Maria Cristina Giuliani

    Grazie mille!


  • E

    Ho avuto modo di intraprendere un percorso con la dottoressa Giuliani, che è stato per me di fondamentale aiuto in un momento in cui il solo pensiero di affrontare determinati argomenti era motivo di forte disagio.
    In lei coesistono tutti quegli elementi che mi hanno permessa di sentirmi compresa, lontana da ogni forma di giudizio, ascoltata con dolcezza, ma guidata con decisione.
    Sono grata di averla incontrata, e consiglierei a tutti di intraprendere un percorso psicologico per migliorare la qualità della propria vita.

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    Dott.ssa Maria Cristina Giuliani

    Grazie mille!


  • A

    La dottoressa Giuliani la conosco da diverso tempo e grazie a lei sono riuscito a ricostruire un dialogo sano con me stesso, e in un momento di confusione è stata sempre in grado di fare chiarezza. La ringrazio ancora per tutto.

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    Dott.ssa Maria Cristina Giuliani

    Ti ringrazio molto!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 51 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, ho una relazione con un uomo separato e padre di un figlio, il mio disagio nasce dal rapporto del mio compagno e l'ex moglie.
Un rapporto che va oltre la gestione genitoriale, un rapporto fatto di continue interazioni giornaliere; lui gestisce i beni mobiliari e immobiliari di lei, è sempre presente e disponibile nell' aiutare l'ex per qualsiasi faccenda quotidiana (chiamare l'idraulico, mandare una mail, ecc...) dal canto suo l'ex moglie ha prestato i soldi all'ex marito per l'acquisto della casa, una cifra molto importante che lui si è impegnato a restituire vita natural durante (acquisto fatto quando io stavo già con lui e senza essere stata coinvolta nella cosa), lei ha poi un legame molto stretto con la famiglia di origine di lui fatto di chiamate giornaliere e incontri.
Entrambi frequentano le rispettive case, tra loro ci sono gesti di dolcezza, lui lo definisce un rapporto idilliaco e platonico.
La mia difficoltà sta nel gestire la cosa e soprattutto se sarò in grado di passare la mia vita condividendo un rapporto che ad oggi sembra a tre, una gestione che ad oggi mi crea malumori e irrequietudine, la sensazione di essere un ospite in una realtà familiare già presente e cementata.
Potrò mai essere felice in un rapporto così?
Grazie a chi mi legge
S.

Buongiorno, sono la dottoressa Maria Cristina Giuliani, psicologa sessuologa.
Il disagio che provi è comprensibile, perché da quello che descrivi non sembra esserci solo una collaborazione genitoriale, ma un legame ancora molto presente, organizzato e coinvolgente, che rischia di lasciarti in una posizione marginale. Il problema quindi non è essere “gelosa”, ma il fatto che tu percepisca di non avere uno spazio emotivo e relazionale davvero definito nella vita del tuo compagno.
La domanda importante non è tanto se in assoluto si possa essere felici in una situazione così, ma se tu riesca a sentirti vista, tutelata e riconosciuta dentro questa relazione. Se vivi costantemente la sensazione di essere “la terza”, un’ospite o qualcuno che deve adattarsi a un equilibrio già consolidato, è naturale che emergano malumore, insicurezza e irrequietezza.
Più che cercare di sopportare, sarebbe importante capire se il tuo compagno è disposto a costruire con te confini più chiari e uno spazio di coppia più definito. Se questo non accade, il rischio è che il tuo disagio diventi sempre più pesante nel tempo.
Un confronto psicologico può aiutarti a capire se questa relazione può davvero nutrirti oppure se ti sta chiedendo di tollerare troppo, a scapito della tua serenità.
Un caro saluto,
dottoressa Maria Cristina Giuliani.

Dott.ssa Maria Cristina Giuliani

Salve, onestamente no so bene più a chi rivolgermi... sono al secondo anno di ingegneria. Ho a finito gli esami del primo anno ad esclusione di due. Quelli del secondo ancora non sono riuscita a darli a causa del fatto che ho perso del tutto la fiducia in me stessa oltre che ogni obiettivo che mi ero prefissata. Con la mente sto cercando di capire cosa possa fare, l'anno scorso sono finita in burnout per il fatto che facevo talmente tante cose per sentirmi viva, che alla fine mi sono ritroavta più vuota di prima.Sono sempre stata descitta come molto sensibile e debole, in realtà io dentro mi sento tutt'altro che cagionevole. Sto cercando di capire chi sono e di ritrvoarmi ma nonostante questo sto il giorno in casa a chiedermi dove effettivmanete la mia vita stia andando. Ingegneria probabilmente nemmeno mi piace siccome ogni lezione mi sembra una tortura. Anche se l'immagine di creare macchine all'inizio mi ispirava, ora non più. Un anno e mezzo fa quando ho preso la decisone l'ho fatto toalmente a caso. L'altra opzione era medicina, e un'altra ancora architettura. Però mi fa paura ogni cosa e non capisco se sto abbandonando ingengeria perchè non mi piace o perchè sarei più felice da un'altra parte. Allo stesso momento abbandonare mi crea ansia come l'idea di iniziare medicina. Insomma sto iniziando a chiedermi se io sia portata per fare l'università, e a quel punto se la risposta fosse no finirei per essere una miserabile che non ce l'ha fatta... So che dipende tutto da me e che se voglio fare l'università posso farla, ma non so davvero che fare mi sento catapultata nel vuoto mentre tutti sembrano vivere la vita universitaria con gioia

Sono la dottoressa Maria Cristina Giuliani, psicologa e sessuologa.
Da ciò che scrive, mi sembra che il punto non sia soltanto l’università o la scelta della facoltà, ma un vissuto più ampio di smarrimento, stanchezza emotiva e perdita di fiducia. Quando una persona arriva a sentirsi svuotata, bloccata, senza direzione, e inizia a dubitare di ogni scelta, spesso non è perché “non vale abbastanza” o “non è portata”, ma perché sta attraversando un momento di forte sovraccarico interno, in cui diventa difficile distinguere ciò che non piace davvero da ciò che semplicemente oggi non si riesce più a sostenere.
Lei racconta di un burnout vissuto l’anno scorso, del tentativo di fare tante cose per sentirsi viva, per poi ritrovarsi ancora più vuota. Questo passaggio è molto significativo, perché fa pensare a una condizione in cui, forse, ha cercato di reagire spingendosi molto, fino però a perdere il contatto con ciò che sentiva davvero. Quando si vive così a lungo in uno stato di pressione, di aspettative e di disorientamento, anche studiare, scegliere, progettare il futuro e perfino immaginarsi in un percorso universitario possono diventare fonte di angoscia più che di crescita.
Mi colpisce anche il modo in cui parla di sé: dice che gli altri l’hanno sempre descritta come sensibile e debole, ma che dentro di sé non si sente affatto cagionevole. Questo è un punto molto importante, perché spesso persone molto sensibili vengono lette come fragili, quando in realtà hanno una vita interiore intensa, profonda, e proprio per questo possono soffrire molto quando non trovano una direzione che sentono autentica. Essere sensibili non significa essere deboli. Significa, spesso, sentire moltissimo.
Rispetto alla facoltà, credo sia fondamentale non forzarsi a trovare subito una risposta definitiva. In questo momento lei si sta chiedendo se ingegneria non le piaccia davvero, se sarebbe più felice altrove, se medicina o architettura possano rappresentare alternative, oppure se il problema sia più generale e riguardi il suo rapporto con l’università stessa. Sono domande importanti, ma probabilmente oggi le risultano insostenibili proprio perché sta cercando di risolverle da una condizione emotiva già molto affaticata.
Quando si è così in crisi, il rischio è prendere decisioni solo per fuggire dall’ansia o, al contrario, restare immobili per paura di sbagliare. In entrambi i casi si rimane bloccati. Per questo, prima ancora di decidere cosa fare dell’università, potrebbe essere utile fermarsi a comprendere meglio in che stato si trova lei: se è esausta, demotivata, spaventata dal fallimento, scollegata dai suoi desideri, oppure se tutto questo insieme sta appannando anche la possibilità di sentire cosa le piace davvero.
Vorrei dirle con chiarezza una cosa: il fatto che oggi lei sia in difficoltà non significa affatto che non sia adatta all’università, né tantomeno che sarebbe “una miserabile che non ce l’ha fatta”. Questo è il linguaggio duro della sofferenza, non la verità su di lei. Ci sono momenti della vita in cui si può perdere il filo, rallentare, cambiare strada, sospendere, ripensarsi. Tutto questo non definisce il suo valore.
Credo che in questo momento lei avrebbe bisogno di uno spazio in cui non sentirsi giudicata né spinta a scegliere in fretta, ma accompagnata a rimettere ordine dentro di sé. Un percorso psicologico con una psicologa o uno psicologo, potrebbe aiutarla molto a distinguere la stanchezza profonda dalla mancanza di motivazione, la paura di fallire da un reale disinteresse per il percorso intrapreso, e soprattutto a recuperare fiducia nelle sue capacità decisionali. Non è detto che il problema sia “non essere portata”. A volte il problema è essersi persi, essersi sovraccaricati, o aver fatto scelte senza avere ancora abbastanza contatto con se stessi. E questo si può comprendere, elaborare e trasformare.
Lei non è in ritardo sulla vita, e non è sbagliata perché oggi non riesce a vedere con chiarezza la strada. Sta attraversando un momento complesso, e merita di essere ascoltata con attenzione, non giudicata sulla base degli esami dati o non dati.

Un caro saluto,
dott.ssa Maria Cristina Giuliani.

Dott.ssa Maria Cristina Giuliani
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