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Esperienze

Dottor Fabio Nenci- Psicologo Clinico, life coach e coach di coppia. Aiuto le persone che vivono la coppia in modo sempre più distante a trovare la strada del dialogo pacifico e della comprensione profonda, per ricostruire laddove è possibile o per ricominciare ad amarsi ed essere amati, salvaguardando anche il benessere dei propri figli.
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  • Psicologo
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STUDIO F D

Via Brunero 2, San Maurizio Canavese 10077

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011 1980...
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5 recensioni

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  • Capace ,professionale e umano. Certo non è stato facile e non lo è tutt'ora ma lei è stato sempre lì anche quando la nebbia dei ricordi passati mi avvinghiava, mi ha aiutata ad aprire gli occhi facendomi capire che noi POSSIAMO SCEGLIERE. Grazie davvero di cuore.

     • STUDIO F D colloquio di coppia  • 

  • G

    Empatico ed affidabile.
    È stato un supporto importante durante il mio percorso. Consigliatissimo!

     • STUDIO F D Altro  • 

  • G

    Ottimo supporto ed ottima esperienza. Consigliato.

     • STUDIO F D consulenza psicologica  • 

  • R

    Studio curato e accogliente, proprio come lui. Mi sono sentito subito a mio agio, il percorso che mi attende sarà lungo ma non potevo scegliere professionista migliore.

     • STUDIO F D colloquio psicologico clinico  • 

  • F

    Bravissimo.. Attento, disponibile, garbato, competente. Ringrazio ogni giorno per aver iniziato il mio percorso proprio con lui! Consiglio vivamente.

     • STUDIO F D colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 68 domande da parte di pazienti di MioDottore

Gentilissimi, sono appena uscita da una relazione durata sette anni, di cui tre di convivenza. Ho molto amato il mio compagno e in cuor mio penso di amarlo ancora, sono in una fase molto delicata, a volte posso piangere per ore fino a sentirmi svuotata, a volte sono razionale e penso di avere preso la giusta decisione, altre mi sento a pezzi e vorrei solo potesse tornare da me. Sono stata compagna, amica, amante e troppo spesso nell'ultimo periodo sua madre, mi è mancata la reciprocità, sapere che la persona accanto a me ci fosse per me, ho dato tutto e l'ho messo sempre al primo posto, ho cercato di non fargli mai mancare niente e i suoi bisogni sono diventati il centro della nostra vita: troppo lavoro, le lunghe trasferte, ansie. Così, ad un certo punto mi sono resa conto che tante cose mancavano a me: affetto, comprensione, una spalla su cui piangere, i miei bisogni costantemente ignorati, il sostegno e sapere di potere dividere i pesi della vita. Eppure, è come se avessi sempre dato tanto per cercare di ottenere amore, ho fatto di tutto per farmi amare da lui eppure la dimostrazione di un attaccamento autentico da parte sua non c'è mai stata, mai un complimento, mai una parola di affetto, un gesto, la collaborazione inesistente nelle faccende amministrative e casalinghe, il carico mentale dell'organizzazione del nostro piccolo nucleo familiare totalmente sulle mie spalle. Insomma il peso è diventato considerevole, ho cominciato a sentire una forte ansia sin dal mattino, il pensiero del cibo a volte sembra un peso insostenibile, altre invece l'unica via d'uscita con conseguente senso di colpa che sfocia in abbuffate e vomito indotto. Sentirmi così male fisicamente mi ha dato la misura di quanto la relazione mi stesse facendo del male in tutti i modi. Non sono mai stata una persona dotata di grande autostima, ma il nostro rapporto ha continuato ad eroderla, l'assenza totale di gratificazioni, di considerazione e l'invisibilità mi hanno veramente buttata giù.
Sono abbastanza tormentata all'idea di avere fatto una scelta sciocca, di avere sbagliato, forse avrei potuto lottare di più, dare di più. Eppure, il mio livello di ansia si è tanto abbassato, anche se mi manca tantissimo irrazionalmente correrei da lui all'istante. A ciò però devo aggiungere una cosa strana per il modo abbastanza rigido che ho di vivere le cose, da quando ci siamo lasciati ho cominciato a provare un'attrazione fortissima per un collega con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto e anche profondo di amicizia. Non riesco a distinguere se è un'emozione reale o frutto dell'essere stata vista, per la prima volta, dopo quasi un decennio da invisibile.
Grazie

Buonasera,
comprendo il suo stato d'animo, il pianto la nostalgia e la paura di aver fatto una scelta avventata, molte volte non indicano che ha fatto una scelta sbagliata ma che sta attraversando un vero e proprio processo di lutto. Talvolta è possibile amare una persona ma essere anche consapevoli che quella persona non ci faceva stare bene.
Molte persone rimango in relazioni , così a lungo sperando che dando ancora di più prima o poi l' amore arrivi. Ma l'amore sano non elemosina, l'amore è reciprocità. Leggendo il suo racconto sembra che abbia dato moltissimo a questa relazione ma bisogna fare attenzione perché a volte la nostra mente quando perde qualcosa d'importante, tende a fare un processo quasi automatico: idealizzare ciò che si è perso e colpevolizzarsi. ( come se la sua mente dicesse: se ho sbagliato io allora potevo evitarlo o peggio allora posso recuperare).
Forse potrebbe farsi una domanda: che non è ho fatto la scelta giusta o sbagliata, ma come posso ricominciare a prendermi cura di me? per tanti anni , mi pare di aver capito, è stata concentrata sul bisogno del suo partner , ora è normale sentirsi un pò smarrita.
Spero di esserle stato un pò di aiuto.
Se ha bisogno può scrivermi privatamente.

Dott. Fabio Nenci

Dopo un trauma psicologico, son iniziate vertigini, ho fatto varie visite specialisti ed esami vari, alcuni specialisti mi dicono che sono vertigini psicogene dovute al trauma e sto facendo una terapia psicologica, non tollero i medicinali, per cui il processo di guarigionee' lento. Vorrei sapere se ci sono altri percorsi per risolvere il problema delle vertigini psicogene grazie

Buongiorno,
le terapie principali sono psicoterapia, in particolarmodo la terapia cognitivo comportamentale , aiuta a riconoscere e modificare i pensieri che alimentano ansia e vertigini. Le tecniche di rilassamento , riducono l'attivazione del sistema nervoso. Farmaci. Riabilitazione vestibolare, anche se la problematica è psicologica alcuni esercizi di equilibrio potrebbero aiutare. Educazione al sintomo , ovvero capire che le vertigini non sono pericolose, in modo da ridurre il circolo vizioso, ansia , vertigine e aumento dell'ansia. E poi modifiche dello stile di vita, sonno regolare, riduzione della caffeina, attività fisica costante.
Spero di esserle stato di aiuto.

Dott. Fabio Nenci
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