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Esperienze

Sono la Dott.ssa Eleonora Lagrotteria, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna e psicoterapeuta in formazione.

Ricevo in presenza a Bologna, in Piazza San Domenico, 2 e svolgo anche colloqui online. Offro un primo colloquio conoscitivo gratuito per nuovi pazienti, utile per comprendere insieme la richiesta e valutare il percorso più adatto

Il mio lavoro si basa su un approccio cognitivo-costruttivista, che pone al centro la persona, i suoi significati e il suo modo unico di interpretare la realtà. Sintomi o difficoltà non sono visti come problemi isolati, ma come segnali di aree emotive ancora da esplorare: vere e proprie “metafore incompiute” che raccontano bisogni profondi e aspetti importanti dell’esperienza personale.

Mi rivolgo ad adulti e giovani adulti che stanno attraversando momenti di difficoltà emotiva, periodi di transizione, relazioni faticose, stati d’ansia, confusione o senso di blocco, ma anche a chi desidera conoscersi più a fondo e prendersi cura del proprio benessere psicologico.

A volte si arriva in terapia perché si sta male, altre volte perché si sente che qualcosa dentro chiede attenzione, chiarezza o cambiamento. Qualunque sia il motivo, il percorso inizia sempre da lì: da ciò che la persona porta, con i suoi tempi e la sua storia.

I colloqui durano 50 minuti e possono svolgersi in presenza oppure online, in base alle esigenze.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia del lavoro

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Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Colloquio psicologico individuale

    0 € - 60 €

  • Consulenza psicologica

    60 €

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Eleonora Lagrotteria

Piazza San Domenico, 2, Bologna 40124

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

353 495...
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Pagamento dopo la consulenza

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  • F

    Un’esperienza molto positiva. È una professionista preparata, capace di mettere a proprio agio e di ascoltare con grande attenzione.

     • Eleonora Lagrotteria colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    La ringrazio molto per le sue parole e per la condivisione.


  • I

    Eleonora è puntuale, empatica e mi ha fatta sentire subito a mio agio. La consiglio sempre a tutti

     • Eleonora Lagrotteria colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    Grazie Irene per le tue parole e per la condivisione.


  • S

    Professionista molto empatica e preparata. Con il suo supporto ho sviluppato maggiore consapevolezza e fatto significativi passi avanti nel mio percorso personale. La consiglio.

     • Eleonora Lagrotteria consulenza online  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza.


  • N

    Entrare in terapia vuol dire dover curare un male della mente e dell'anima.L' Incontro con la Dottoressa Lagrotteria è stato sorprendente ed efficace.Ho trovato dall'altra parte una persona empatica,che mi ha ascoltata senza la pretesa di fare magie ma solo l'intento di darmi gli strumenti giusti per iniziare a camminare da sola.
    Grazie per tutto.

     • Eleonora Lagrotteria colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    Grazie per aver portato la sua esperienza.


  • G

    Ho avuto un’esperienza davvero molto positiva. È una psicologa estremamente professionale, empatica e capace di mettere le persone a proprio agio fin dal primo incontro. Grazie al suo ascolto attento e ai suoi consigli ho ricevuto un grande aiuto in un momento difficile della mia vita. Le sedute sono sempre state costruttive e mi hanno aiutato a capire meglio me stesso e ad affrontare i miei problemi con più serenità. La consiglio sinceramente a chiunque stia passando un periodo complicato o abbia bisogno di qualcuno che sappia ascoltare e guidare con competenza e sensibilità.

     • Eleonora Lagrotteria colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    Grazie di cuore per queste parole.


  • D


    Dottoressa di grande empatia ..... Professionale... Disponibile....

    Consigliatissima.....

     • Eleonora Lagrotteria colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    Grazie per queste parole e per la condivisione.


  • A

    Dott molto professionale sempre disponibile mi ha aiutato con gli attacchi di panico e l'anzia.

     • Eleonora Lagrotteria colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    Grazie Antonio per questa condivisione.


  • F

    Preparata, empatica, umana. Non è sempre scontato trovare umanità spiccata e palpabile, ed è stato sorprendentemente facile riuscire ad affidarsi a lei.
    Mi sono sentito compreso, non giudicato, libero di poter raccontare qualsiasi dettaglio senza mai avere un feedback negativo, ma sempre e solo realistico e responsabile.
    Grande mente, consigliatissima!

     • Eleonora Lagrotteria  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    Grazie per queste parole e per la
    condivisione.


  • P

    La terapia con la Dott.ssa Lagrotteria è stata un viaggio ricco e indispensabile. Mi ha aiutata tantissimo in un momento di profonda crisi personale. Raccomando senza esitazioni.

     • Eleonora Lagrotteria colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    La ringrazio per questo feedback.


  • S

    Eccellente professionista molto empatica ha reso ogni incontro un'esperienza positiva e costruttiva. Grazie a lei ho acquisito maggiore consapevolezza di me stessa e ho fatto progressi significativi nel mio percorso di crescita personale. La consiglio vivamente a chiunque sta cercando un aiuto.

     • Studi Psicoterapia sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

    Grazie per la sua condivisione.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su consulenza psicologica

Ho un problema, ho effettuato un percorso di psicoterapia per circa 7 anni, (non continui, periodi dove stavo meglio ecc..). Anche se nella vita pratica non ho effettuato i cambiamenti sperati, a livello emotivo sentivo di aver trovato "un porto sicuro" dove esplorare la mia vita e le emozioni con serenita' e intesa. Il terapeuta, seppur c'era qualcosa che faceva un po' stortare il naso ogni tanto, mi e' sempre sembrato "bravo" e disponibile, anche perche' mi e' persino venuto incontro economicamente non poco, riducendo il prezzo della seduta. Nell'ultimo periodo pero' le cose erano cambiate molto, lui mi sembrava cambiato in peggio, io uscivo peggio invece che meglio alla fine di ogni seduta. Ho cercato di parlarne con delicatezza ma non si e' mai voluto mettere in discussione. Sento che la sua idea, avendo molti pazienti, fosse quella di scaricarmi per prendere qualcuno che potesse pagare a prezzo pieno (questo l'ho capito per motivi che ora non posso spiegare), e per fare questo, non ha affrontato direttamente il problema con me, ma ha messo in moto tutta una serie di comportamenti inaccettabili (ignorare ripetutamente i messaggi per prenotare le sedute, anche di settimane o mesi, e molti altri ecc..), in modo da cercare di farmi allontanare volontariamente invece di prendersi la responsabilita' di essere quello che mi ha abbandonato, in caso di gesti autolesionistici (che non ho mai avuto, ma era un periodo veramente dove ero con le spalle al muro). Ha inventato scuse non credibili ecc... ora, essendomi venuto a mancare un porto sicuro, ho cercato altri terapeuti, avrei voluto affrontare l'argomento con loro come una cosa qualsiasi, come un lutto, la fine di una relazione qualsiasi, ma e' come se ci fosse una sorta di omerta', di difesa del collega, di non volere esporsi, perche' il rischio e' che magari io possa dire a lui, che un altro collega mi ha "dato ragione". Rischio non esistente ovviamente. Quindi mi ritrovo con la necessita' di elaborare la situazione come una relazione qualsiasi, e sembra che il professionista non abbia il coraggio di sbilanciarsi su di un altro professionista, e inoltre mi sembra di passare per quello che "se ti ha mollato e' perche' avrai qualcosa tu che non va, non lui, che e' un professionista"... c'e' difficolta' a mettere in discussione l'operato altrui, e questo porta a cercare di scusare tutti i comportamenti non professionali ed etici che sono stati messi in atto. Mi vengono dette cose banali e generiche "forse il suo terapeuta pensava che lei fosse pronto per farcela da solo" e cose del genere. Cosa che io avrei accettato tranquillamente se mi fosse stato fatto un discorso di chiusura di questo tipo. Ma questo non e' avvenuto, quindi mi trovo in un vicolo cieco. Che ne pensate? Grazie a tutti.

Buongiorno, provo a risponderle in modo sintetico.
Quello che descrive a livello relazionale con il suo terapeuta è un processo comprensibilmente doloroso. Per quanto riguarda la difficoltà che ha incontrato con altri terapeuti, può succedere che i professionisti evitino di esprimere giudizi diretti sul lavoro di un collega, non tanto per “difenderlo”, quanto perché non conoscono l’intera storia della relazione terapeutica. Tuttavia questo non significa che la sua esperienza non sia legittima o che non meriti di essere esplorata. Un nuovo percorso può proprio diventare lo spazio in cui dare senso a questa rottura, come si farebbe con qualsiasi altra relazione significativa che si è conclusa in modo doloroso.
Il punto centrale, però, non sarà stabilire se l’altro abbia sbagliato o meno, ma poter riconoscere e comprendere l’impatto che questa esperienza ha avuto su di lei: il senso di abbandono, la perdita del luogo sicuro, e forse anche la fiducia ferita. Lavorare su questo potrà aiutarla a trasformare una chiusura rimasta sospesa in qualcosa di pensabile e integrabile nella propria storia, senza che questo cancelli il valore di ciò che in quei sette anni è stato comunque costruito.

Dott.ssa Eleonora Lagrotteria

Buonasera, 2 figlie splendide, soddisfazione nel lavoro e nella vita di coppia, ma ho sempre avuto problemi con i miei genitori, soprattutto con mio padre, in passato ha sofferto di forti crisi depressive e dalla mia adolescenza in poi, con alti e bassi, ci sono sempre stati problemi. Dalla mancanza di empatia nei nostri confronti (prese di giro sul mio dolore per un ricovero di mia figlia appena nata), al seguire i problemi di salute di mia madre anche se lui era in pensione non faceva nulla ed io dovevo assentarmi dal lavoro, al dover seguire una piccola vicenda giudiziaria a suo carico quando avevo 19 anni, ad una separazione con mia madre proprio quando era nata mia figlia e lui è sparito per qualche mese....fino a qualche tempo fa dove per una bizza di 10 minuti di mia figlia di 3 anni (tra l'altro sotto cortisone perchè usciva da una polmonite) l'ha aggredita verbalmente urlandole contro di andare via etc...ho perso la pazienza e ho chiuso i rapporti, ma ovviamente non sono "sereno"

Buongiorno.
Da quello che racconta, la storia con suo padre sembra averla portata nel tempo a trovarsi spesso in una posizione in cui era lei a doversi occupare di lui, più che il contrario. Questo tipo di esperienza può costruire nel tempo un modo di vivere le relazioni in cui ci si sente responsabili dell’altro, anche quando questo comporta fatica o sofferenza.
L’episodio con sua figlia rappresenta un punto importante, perché mette in primo piano un altro aspetto di lei: il bisogno di proteggere la sua famiglia. È come se oggi si trovasse tra due spinte interne: da una parte quella più “abituale”, legata al prendersi cura di suo padre, dall’altra quella più attuale, legata al proteggere sé stesso e i suoi affetti.
Il punto non è tanto capire cosa è giusto fare con suo padre, ma dare senso a come questa storia ha costruito il suo modo di stare nelle relazioni, e a come oggi può trovare una posizione che tenga conto anche dei suoi bisogni, non solo di quelli dell’altro. È un equilibrio delicato, ma possibile, e potrebbe essere utile avere uno spazio in cui portare questi vissuti, ad esempio un percorso psicologico, dove poter mettere ordine, dare senso a ciò che ha vissuto e alleggerire il peso emotivo che si porta dietro.

Dott.ssa Eleonora Lagrotteria
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