Dott.
Marco Squarcini
Psicologo
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Dott. Marco Squarcini
Psicologo iscritto all'Albo degli Psicologi del Piemonte
Psicoanalisi Relazionale e dell'Attaccamento
Cultore della materia - Psicologia clinica avanzata, Università degli studi di Torino
Sono laureato in Psicologica Clinica e della Salute presso l'Università di Pisa, ho maturato la mia esperienza clinica occupandomi di psicopatologia e percorsi terapeutici all'interno di servizi pubblici come Asl, Ospedali, Centri di Salute Mentale nelle città di Pisa e Torino.
Mi sono inoltre occupato di dipendenze presso il Centro Torinese di Solidarietà.
Sono membro IARPP - International Association for Relational Psychoanalysis and Psychoterapy.
Lavoro nel mio studio privato di persona e online con adulti, adolescenti e coppie che vivono sofferenze legate a difficoltà relazionali, momenti di crisi legati a separazioni, cambiamenti o lutti, depressione, ansia, attacchi di panico, ossessioni, somatizzazioni ma anche con chi decide di iniziare un percorso psicologico volto all’esplorazione di sé stesso e ad una più approfondita conoscenza personale.
All'interno di una relazione terapeutica autentica e reciproca, le esperienze dolorose attuali e del passato, che possono aver bloccato il processo di crescita o di riflessione, vengono rielaborate in un contesto che consente alla mente di riorganizzarsi offrendo l’opportunità di esplorare, integrare e costruire significati nuovi e più funzionali.
Se sull’agenda online non trovi orari disponibili che vadano bene per te, puoi scrivermi ed insieme troveremo un momento che faccia al caso tuo.
Ricevo privatamente a Torino in Via San Quintino n.10.
Per ulteriori informazioni su di me--> https://www.marcosquarcini.it/ - 3470934215 (anche Whatsapp)
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia della salute
Principali patologie trattate
- Difficoltà relazionali
- Ansia
- Depressione
- Attacco di panico
- Dipendenza affettiva
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
Da 60 € -
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio di coppia
80 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
Da 60 € -
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Indirizzi (2)
Via San Quintino 10, Torino 10121
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
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Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
44 recensioni
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F
F.G.
Grazie al Dottor Squarcini per il bel percorso fatto insieme.
• Dott. Marco Squarcini - Centro Mitchell • colloquio psicologico clinico •
Dott. Marco Squarcini
La ringrazio, un caro saluto!
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F
F. P.
Marco è un professionista affidabile, accogliente e ti tratta con onestà e tranquillità
• Dott. Marco Squarcini - Centro Mitchell • colloquio psicologico •
Dott. Marco Squarcini
Grazie per le sue parole, a presto!
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S
Stefano
Consulenza puntale e risolutiva. Medico molto compente
• Consulenza online • colloquio psicologico clinico •
Dott. Marco Squarcini
Grazie Stefano, un saluto!
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G
Giulia Grossi
Ottimo professionista, fondamentale per risolvere le problematiche
• Consulenza online • consulenza online •
Dott. Marco Squarcini
La ringrazio Giulia
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M
Maria E.
Il Dott. Squarcini mi ha accompagnato ed aiutato a superare un periodo difficile. Ero restia ad intraprendere questo percorso ma ho avuto la fortuna di incontrarlo: ha avuto sin da subito grande rispetto per i miei tempi e vissuti grazie alla sua profondità e preparazione. Le sono grata per avermi fatto acquisire più consapevolezza. Nessuna scelta è stata così ben ripagata.
• Dott. Marco Squarcini - Centro Mitchell • colloquio psicologico •
Dott. Marco Squarcini
Grazie tante per queste parole, un saluto!
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P
P.O.
Prima esperienza con uno psicologo: il dottor Squarcini mi ha messo a mio agio fin dal primo incontro. Professionale, molto attento, ho l'impressione che mi abbia aiutato in un periodo complesso. Consigliato!
• Dott. Marco Squarcini - Centro Mitchell • colloquio psicologico •
Dott. Marco Squarcini
Ti ringrazio, un caro saluto!
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S
SP
Il Dott. Squarcini si distingue per la sua grande competenza, unita a una naturale gentilezza e capacità di ascolto. È evidente la cura con cui si approccia al proprio lavoro, sempre attento alle esigenze della persona e al rispetto dei suoi tempi. La sua presenza trasmette fiducia e serenità. È una figura professionale che unisce preparazione e sensibilità in modo autentico e raro.
• Dott. Marco Squarcini - Centro Mitchell • colloquio psicologico clinico •
Dott. Marco Squarcini
Grazie per le preziose parole, a presto!
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F
F.P.
Ottima persona. Ottimo professionista. Mi sono sentita ben accolta e ascoltata sin dal primo incontro. Consiglio questo professionista a chiunque stia cercando un supporto empatico e professionale.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott. Marco Squarcini
Grazie, un carissimo saluto!
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D
D. M.
Il Dott. Squarcini è un professionista competente ed attento, fin dal primo istante mi sono sentito accolto ed ascoltato.
Ha gestito le mie difficoltà con gentilezza e pazienza e rende il percorso insieme estremamente prezioso e valido.
• Dott. Marco Squarcini - Centro Mitchell • colloquio psicologico clinico •
Dott. Marco Squarcini
Grazie e un caro saluto!
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L
L. C.
Era la mia prima seduta in assoluto e il Dott. Squarcini ha saputo da subito mettermi a mio agio e farmi sentire ascoltato. Insieme a lui sono riuscito a mettere a fuoco diverse cose. Consiglio a tutti di iniziare un percorso con lui.
• Dott. Marco Squarcini - Centro Mitchell • sostegno psicologico •
Dott. Marco Squarcini
Grazie per queste parole, a presto!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 297 domande da parte di pazienti di MioDottore
salve ho un problema sul passato della mia ragazza, conosco questa ragazza in discoteca il problema è che il mio amico scrive a lei prima di me e quindi si sentono stavano anche quasi per scopare, a me non interessava all’inizio ma poi piano piano c’è stata attrazione e quindi ci siamo avvicinati, col tempo però ci sto male perché penso a questa cosa inoltre lei dopo la sua ultima relazione ha avuto rapporti con 2 ragazzi in 1 mese ed è uscita con altri 2 nel mese successivo fra l’altro appunto il mio amico, tutto questo in 2 settimane tra un ragazzo e l’altro , a me sembra un periodo breve e la vedo come una facile e la vedo “sporca” tra l’altro mi ha mentito pure sul fatto che si sentisse con l’altro dopo il mio amico per paura della mia reazione (già eravamo fidanzati ), con me si è frequentata dopo circa 1 settimana da questo ragazzo , con lei sto bene ma penso sempre a queste cose, c’è anche da dire che parlava con un altro mio amico dicendo che era bello e che preferiva lui a me caratterialmente perché ancora non mi conosceva,io gliene ho parlato ma dice che scherzava perché comunque non hanno avuto nulla ,so che è il passato ma ci sto male perché è umiliante
Gentilissimo, da ciò che racconta emerge quanto questi pensieri la facciano soffrire.
Parla di umiliazione, fastidio e di un rimuginio che torna continuamente. Non è tanto il passato in sé della sua ragazza a essere centrale, quanto il significato che quei fatti assumono oggi per lei, andando a toccare il suo senso di valore e la sicurezza nel rapporto.
È vero che quel passato appartiene a un tempo in cui non stavate insieme, ma alcuni elementi, come il coinvolgimento di persone a lei vicine e la bugia successiva, possono aver reso tutto più difficile da elaborare, incrinando la fiducia e alimentando i dubbi.
Il rischio è quello di entrare in un circolo: più questi pensieri si ripresentano, più aumentano rabbia e ferita, e più lo sguardo su di lei si irrigidisce in etichette che, oltre a far stare male lei, rischiano di compromettere la relazione stessa. In questo modo l’attenzione resta bloccata su ciò che è stato, piuttosto che su ciò che state costruendo oggi.
Può essere utile allora spostare lentamente il focus. Come sta con lei nel presente? Si sente rispettato? Riesce a fidarsi? Riesce a vedere la persona che è oggi, o il passato continua a occupare tutto lo spazio?
Se sente che questi pensieri sono troppo persistenti o dolorosi, un confronto con un professionista può aiutarla a comprendere meglio questa ferita, che sembra toccare aspetti profondi della sua autostima e del confronto con gli altri, e a non restarne intrappolato.
Un caro saluto,
Dott. Marco Squarcini
Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni. Ultimamente sto vivendo un periodo di stress e ansia dovuto al fatto che non ho mai cose da fare, specialmente nel weekend.
Ho i miei amici, pochi ma buoni ma li ho. Il problema é dato dal fatto che non ho una compagnia con cui uscire: tutti I miei amici Hanno qualche altro gruppetto con cui solitamente escono, oppure escono con I propri partner e le loro compagnie.
Io sono fidanzata ma il mio compagno lavora nel weekend perció non organizziamo mai niente di che.
Questa situazione mi sta creando disagio perché vorrei vivermi la mia gioventú di piú, divertirmi, fare delle belle uscite in compagnia, e invece mi ritrovo a fare una vita da sessantenne con mia mamma.
Tutto ció mi crea disagio perché poi mi viene da pensare che io non abbia una compagnia perché sono sbagliata Io, o perché non sono abbastanza intraprendente o non abbia abbastanza amici e automaticamente mi viene da pensare che io sia sfigata.
Mi sono domandata perché io possa essere finita in questa situazione e probabilmente é perché ho vissuto un anno fuorisede e i miei amici si sono creati i propri equilibri e le proprie compagnie. Oppure questa sensazione potrebbe essere dovuta al fatto che non sto lavorando ne studiando al momento e quindi mi ritrovo a passare tutte le giornate a casa (spero quindi appena inizieró a lavorare di non sentirmi piú cosí).
Peró insomma mi sento molto appiattita e ho paura che questa situazione con il passare del tempo non possa che peggiorare. Vorrei anche solo cercare di cambiare il mio pensiero a riguardo per vivermela meglio e accettare che ci siano periodi piú piatti rispetto ad altri, senza vivere con l'ansia e la fomo che mi perseguita.
Grazie per le vostre eventuali risposte.
Gentilissima, quello che descrive è comprensibile e, per certi versi, anche piuttosto comune in alcune fasi della vita. Non è tanto il “non avere cose da fare” in sé a pesare, ma il significato che questo assume per lei. Il confronto con gli altri, la sensazione di essere indietro, di “non avere una compagnia” e quindi di essere sbagliata o meno interessante.
In realtà, da quello che racconta, non è sola, ha degli amici ed una relazione. Sembra piuttosto che si trovi in un momento di transizione, in cui gli equilibri sociali sono cambiati e lei, complice anche il fatto di non lavorare o studiare al momento, si ritrova con più tempo vuoto e meno occasioni spontanee di condivisione. Questo può amplificare molto la sensazione di esclusione e la “FOMO”, che porta a immaginare che gli altri vivano sempre qualcosa di più pieno o significativo.
Il rischio è che da una situazione concreta (meno uscite, meno compagnia nel weekend) si passi rapidamente a un giudizio su di sé (“sono sbagliata”, “sono sfigata”). È proprio questo passaggio che alimenta l’ansia e il senso di appiattimento.
Può aiutarla provare a tenere separate le due cose: da una parte riconoscere che è un periodo effettivamente più vuoto e meno stimolante, dall’altra evitare di trasformarlo in una definizione del suo valore personale. Le fasi di vuoto esistono e spesso precedono cambiamenti, come potrebbe essere l’inizio del lavoro o nuove occasioni sociali.
Nel frattempo, più che aspettare che si crei una compagnia, potrebbe provare, con gradualità, a creare piccole occasioni: proporre lei qualcosa, accettare anche situazioni non perfette, oppure aprirsi a contesti nuovi (corsi, attività, ambienti diversi). Non tanto per riempire a tutti i costi, ma per rimettersi in movimento.
Il fatto che desideri più vita sociale e si interroghi su come vivere meglio questo momento è già un segnale importante di vitalità. Forse più che mancarle qualcosa, è in una fase in cui ciò che c’era prima non basta più, ma il nuovo deve ancora prendere forma.
Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
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