Salve,ho 24 anni e da un mese soffro di insonnia.Preciso che lavoro spesso di notte e quindi ciò ha

Salve,ho 24 anni e da un mese soffro di insonnia.Preciso che lavoro spesso di notte e quindi ciò ha influito ad accentuare il disturbo a cui poi si è aggiunto uno stato d'ansia e paura di non dormire.Prima d'allora non avevo alcun tipo di disturbo dell'umore, ma da due settimane comincio ad essere depresso,vedo tutto nero,sono profondamente triste e mi sento disperato.Sembra che più nulla possa darmi piacere.Secondo voi è una conseguenza del poco sonno e della frustrazione dovuta alla situazione oppure è un caso di depressione endogena?

60 risposte


Gentile Utente, il sonno irregolare influenza mente e corpo a vari livelli, non ultimo quello biologico, perché alla distanza riduce i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore implicato nella regolazione dell'umore. Il lavoro di notte è una condizione "innaturale", nel senso che richiede uno stato di attivazione che contrasta con i segnali che il corpo capta nell'ambiente e che comunicano riposo (assenza di luce, diminuzione rumori), ma ancor più porta a stravolgere il ritmo sonno-veglia, invertendolo. Non tutti sono predisposti al lavoro di notte. Non so se sia il Suo caso, ma episodi di insonnia sono purtroppo fisiologici, e tendono a generare paura che riaccadano, e questo non ci mette in alcun modo nelle condizioni di rilassamento che favoriscono il sonno, il tutto in un circolo vizioso. Le consiglierei di consultare innanzitutto il Suo medico, e qualora nonostante le eventuali prescrizioni i problemi persistessero, di prendere contatto con uno Psicologo per approfondire eventuali implicazioni che ad ora ignoriamo. Un caro augurio di buona fortuna

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Doctor #520126

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Buon giorno, condivido l'intervento del mio collega, sia dal punto di vista neurofisiologico che dell'intervento. la mancanza di sonno può determinare un calo dell'umore e viceversa. Potrebbe essere importante cercare di ridurre l'alterazine del ciclo sonno veglia e regolare maggiormente gli orari. In ogni caso contatti i suo medico di base ed eventualmente oltre ad un supporto psicologicoper scoprire cosa succede potrebbe essere importante anche contattareuno specialista del soono. Le auguro una buona giornata sperando che possa trovare la soluzione migliore per lei. Cordiali saluti, Dott.ssa Giulia Mattalia

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Doctor #523562

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Buongiorno, per dare delle risposte attente alla sua domanda bisognerebbe avere un quadro più generale della sua vita. Ad esempio cosa è successo un mese fa? Quando ha iniziato a sperimentare le sensazioni che descrive, anche meno invalidanti di quanto si stiano presentando ora? Provi magari a consultare uno psicoterapeuta per inserire il sintomo in un contesto che abbia un senso per lei, per la sua vita. Un caro saluto Dottsa Elisa Galantini

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Doctor #522328

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Buongiorno, lavorando la notte lei ha sballato i naturali ritmi biologici sonno-veglia. Il sonno è un bioritmo naturale e spontaneo, l'ansia di dover dormire a comando non ha migliorato le cose abbassando il tono dell'umore. Senza ricorrere ai farmaci, vi sono efficaci protocolli di tipo cognitivo comportamentale da applicare, senza trascurare la sua personale storia e le sue caratteristiche temperamentali. Consiglio di affidarsi ad un bravo terapeuta specializzato in disturbi del sonno. Resto in ogni caso a disposizione anche online. Saluti. Dr.ssa Daniela Benvenuti

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Doctor #232142

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Sono d'accordo con tutti i miei colleghi che mi hanno preceduto. Ma sicuramente sarebbe opportuno parlare con uno psicologo/psicoterapeuta per indagare sulle sue sofferenze che hanno come conseguenza i problemi del sonno. Un caro saluto

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Doctor #524322

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É ormai dimostrato da vaste evidenze scientifiche che l'astinenza persistente e prolungata dal sonno possa provocare danni cerebrali. Le suggerisco di consultare un medico di base e innanzitutto cercare di recuperare il sonno, anche ove necessario con sostegno farmacologico. Una volta recuperato il sonno i sintomi dovrebbero sparire, se dovessero invece persistere sarebbe opportuno consultare uno psicoterapeuta. I miei migliori auguri

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Doctor #505797

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Gentile utente, come già espresso dai colleghi il funzionamento del brio-ritmo e in particolare un'inversione del naturale ritmo sonno-veglia possono avere delle ripercussioni anche marcate sul tono dell'umore. È altresì vero che alterazioni della qualità e quantità del sonno sono anche aspetti sintomatici di diversi quadri di sofferenza psicologica. Pertanto sarebbe opportuno confrontarsi con il medico di base per eventuali approfondimenti diagnostici ma anche rivolgersi a uno psicoterapeuta per ricostruire come il disagio si è manifestato e collegarlo anche alla sua storia di vita. Un caro saluto, Dott. ssa Piantelli

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Doctor #518240

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Buongiorno, il poco sonno o un ribaltamento dei ritmi circadiani possono solo accentuare ma non esserne tutta la causa di questo tonfo depressivo. Curioso è notare cos'è successo un mese fa e risolvere l'accaduto. La pretesa di dormire o peggio ancora la paura di non dormire creano l'insonnia ed è facilmente risolvibile con metodi che permettono di lasciarsi andare e lasciare andare i pensieri intrusivi e pretenziosi. Un saluto, Dr. Gianpietro Rossi

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Doctor #519698

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Buongiorno. Se sono coincise le due cose, lavoro di notte e umore deflesso, non credo si possa parlare di depressione endogena. Credo vada comunque attenzionato, se continua, in quanto possono esserci altri fattori legati proprio all'adattarsi ad un cambiamento di vita

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Doctor #486412

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Caro utente, è comprensibile il suo bisogno di risposte e di una soluzione. Credo che la via migliore sia quella di fissare un colloquio psicologico che possa indagare attentamente la sua situazione al fine di aiutarla a risolvere il suo disagio. Non esiti a contattarmi se avesse bisogno. Dott.ssa Federica Leonardi

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Doctor #528483

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Buongiorno, i disturbi del sonno tra cui l'insonnia sono spesso correlati ad attivazioni emotive circostanziali o croniche. Bisognerebbe approfondire cosa è accaduto circa un mese fa. Una ricostruzione più dettagliata le permetterebbe di inserire il "disturbo "in un contesto esperienziale ed emotivo più articolato. Ne parli con uno psicoterapeuta, l'aiuterà a comprendere ciò che le sta accadendo, da una prospettiva più intima e ricca di significati. Cordiali saluti Paola Uriati

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Doctor #121849

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Caro Utente, dalle sue parole si evince una malessere di fondo già presente da un po’ e aggravato a causa del suo lavoro notturno. Potrebbe trattarsi di una forma di depressione, ma riuscirla a diagnosticare in così poche righe risulta complesso e poco funzionale per lei. Quello che posso consigliatele è di affidarsi all’aiuto di uno psicoterapeuta in modo tale che possa aiutarla a dare voce alla sua sofferenza. Un caro saluto, Floriana Guccione

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Doctor #72398

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Gentile utente, il lavoro notturno potrebbe influire sul naturale ciclo sonno-veglia e l'insonnia, a sua volta, può influire negativamente sul tono dell'umore. Da quello che racconta sembrerebbe un circolo vizioso che andrebbe interrotto, ma è necessario indagare meglio per confermare questa ipotesi o disconfermarla. Escludendo cause organiche (in tal caso è necessaria prima una visita medica), il disagio potrebbe risolversi con l'aiuto di uno psicoterapeuta. Cordiali saluti! dott. Stefano Marchetti

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Doctor #528529

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Concordo sul duplice intervento medico di base o specialista psichiatra per eventuale sostegno farmacologico per l'insonnia e un ciclo di psicoterapia per il sintomo depressivo. Spero trovi presto la strada per stare bene. Cari saluti.

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Doctor #355308

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Gentile Utente, la privazione del sonno influisce sicuramente sul suo stato d’animo e sull’umore. Bisognerebbe comprendere al meglio se questa sua difficoltà nella fase di addormentamento/mantenimento del sonno sia dovuta a pensieri specifici che minano la sua serenità. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere le reali motivazioni alla base della sua insonnia, donandole gli strumenti per riacquisire nuovamente un ritrovato benessere mentale. Resto a sua disposizione, Dott.ssa Alice De Luca

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Doctor #527358

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Buongiorno, le consiglio di richiedere una consulenza psicologica per fare maggior chiarezza nella sua "situazione emotiva attuale" e per trovare le "strategie" utili ad affrontarla al meglio e superarla. Ottime cose, Dott. Andrea De Simone

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Doctor #506765

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Buongiorno, la invito a contattare un professionista che possa fornirle aiuto a comprendere meglio la situazione che sta vivendo. Colloqui psicologici uniti a seduto di neurofeedback potrebbero portare a un grande giovamento nel sonno e nei ritmi di vita.

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Doctor #524363

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Salve purtroppo le persone che devono fare i turni o che lavorano spesso la notte subiscono un inversione nel ritmo sonno- veglia. Ciò altera gli equilibri chimici cerebrali causando anche disturbi dell'umore. Vada a fare dei colloqui con uno psicoterapeuta per capire se necessario solo questo o un supporto farmacologico. Dott.ssa Milvia Verginelli

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Doctor #122425

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Salve, il sonno gioca un ruolo chiave nell'equilibrio psichico della persona. Chiaramente se dorme male per più tempo diventa un problema. E' un bene che abbia chiesto subito alcuni consigli, al fine di intervenire subito sul sintomo. Se la situazione dovesse protrarsi nel tempo, potrebbe consultare uno specialista. Buona giornata. Dott. Fiori

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Doctor #529917

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Buonasera, il sonno è un bisogno primario dell'uomo e l'alternanza regolare del ciclo sonno-veglia è importante per il benessere psico-fisico dell'individuo. E' possibile che l'aver iniziato un lavoro notturno possa aver innescato queste problematiche legate al tono dell'umore e le consiglio di rivolgersi ad un professionista per indagare meglio le cause, e soprattutto, per ritrovare un equilibrio idoneo alle sue esigenze. Rimango a disposizione per ulteriori dubbi, chiarimenti e domande. Un saluto caro, Dott.ssa Sara Strufaldi

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Doctor #522458

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Salve, alterazione del ciclo sonno veglia è sempre un campanello che non va sottovalutato. Ne parli con un professionista. Un saluto, MMM

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Doctor #528949

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Buongiorno, sicuramente per rispondere in modo efficace alla sua domanda dovrei avere più informazioni. Ma l'insonnia è uno stato fisiologico, e forse il lavoro di notte non è adatto a lei. Le consiglio di prendere del tempo per vedere se il suo corpo si abitua a questo nuovo ciclo di veglia e sonno e le consiglio anche di contattare un professionista che tratti i disturbi del sonno

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Doctor #507954

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Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini

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Doctor #519269

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Salve, sicuramente vi è una relazione tra la qualità del sonno e l'umore, ma rispondere alla sua domanda con i pochi elementi a disposizione mi risulta un po' difficile e sarebbe avventato per me. Le consiglierei comunque di parlarne con uno specialista del settore, magari qualcuno pratico di tecniche di rilassamento. le auguro di trovare sollievo al suo disagio.

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Doctor #549872

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Buongiorno, come saprà, numerosi studi scientifici hanno dimostrato come la carenza di sonno e la destabilizzazione dei ritmi circadiani possono alterare l'equilibrio omeopatico con lo sviluppo dei disagi che lei descrive. Tuttavia è opportuno chiedersi se ci sono altri elementi in questo momento storico della sua vita che possono averle creato disagi e assorbito totalmente le sue energie da non farle più sentire piacere. Come altri miei colleghi, le consiglio una consulenza con uno psicologo per indagare meglio questi aspetti. Un caro saluto. Dott.ssa Annarita Lutzu

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Doctor #530809

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Gentile utente, quando l'insonnia dura nel tempo può generare diverse problematiche relazionali, sociali e professionali, può inoltre causare ansia, irritabilità, scarsa concentrazione e in caso di insonnia cronica potrebbe accadere di andare incontro a un episodio di depressione maggiore. Per inquadrare meglio il suo disagio le consiglio un consulto specialistico. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu

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Doctor #537732

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Gentile utente, mi trova d'accordo con i miei colleghi che mi hanno preceduto. Ritengo che per lei sarebbe opportuno parlare con uno psicologo/psicoterapeuta per indagare sulle sue sofferenze che hanno come conseguenza i problemi del sonno. Un caro saluto AV

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Doctor #542141

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Buongiorno, il modo in cui dormi può influenzare sia la tua mente che il tuo corpo in modo diversi. Dormire in modo irregolare può ridurre i livelli di serotonina, che è un neurotrasmettitore importante per regolare l'umore. Lavorare di notte va a contrastare con i segnali che il tuo corpo riceve dall'ambiente, che indicano riposo e, inoltre, il lavoro di notte può alterare il tuo ritmo sonno-veglia, invertendolo. Episodi di insonnia sono fisiologici e possono generare ansia e paura che possano ripetersi, creando un circolo vizioso che può ostacolare il tuo relax e il sonno. Ti consiglio di intraprendere un percorso psicologico per condividere delle informazioni sull'igiene del sonno con eventuali strategie per favorirlo. Rimango a disposizione Dott.ssa Beatrice Taveggia

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Doctor #545408

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Gentile utente , mi dispiace molto per quello che sta affrontando e accolgo la sua difficoltà. Sicuramente lavorare di notte non garantisce il regolare ciclo circadiano alterando cosi il normale ritmo sonno-veglia. Ripetuti episodi di insonnia possono generare stati di ansia e di paura che possono condizionare il normale ciclo della vita di ogni persona. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico volto al miglioramento della situazione citata. Potrebbero aiutarla delle sedute di ipnosi . Resto a completa disposizione per un incontro , chiarimenti o semplicemente domande . Un abbraccio. Dr. Luca Russo

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Doctor #604879

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Salve, sicuramente la cattiva gestione dei ritmi circadiani e da deprivazione del sonno possono essere elementi che vanno ad influire negativamente sul nostro umore, sulla nostra attenzione, sui livelli di stress. Detto ciò, non ci sono sufficienti elementi per definire se la sua depressione possa essere soltanto attribuibile a problemi del sonno. Mi domando anche, e le domando, a cosa le possa servire sapere se il suo stato umorale sia legato o no ad una depressione. Le consiglio di affidarsi ad un terapeuta, con la quale poter approfondire tali tematiche. Rimango a disposizione, anche online, per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti Federico Paparozzi

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Doctor #603558

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Mi dispiace sentire che sta attraversando un periodo così difficile. È importante notare che la mancanza di sonno può influire significativamente sulla salute. L'insonnia e il lavoro notturno possono avere effetti negativi sul ciclo del sonno e sul benessere emotivo. La depressione può essere causata da diversi fattori, tra cui cause endogene (biologiche) e cause esogene (come lo stress, l'insonnia, l'ansia, ecc.). In molti casi, questi fattori possono interagire e contribuire allo sviluppo della depressione. Se l'insonnia e il cambiamento d'umore persistono o peggiorano, è fondamentale cercare aiuto da un professionista il quale può valutare la tua situazione in modo approfondito, stabilire se si tratta di una depressione endogena o se i tuoi sintomi sono principalmente collegati all'insonnia e allo stress legati al lavoro notturno. Indipendentemente dalla causa, la depressione è una condizione trattabile. La terapia e/o la farmacoterapia possono essere efficaci nel trattamento della depressione. Inoltre, possono essere fornite strategie per migliorare la qualità del sonno e gestire l'ansia.

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Doctor #601992

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Gentile utente, prima di tutto mi dispiace per la sua situaizone attuale che immagino le generi preoccupazione e ulteriore stress. Per quanto concerne la sua domanda, sicuramente il lavoro notturno influisce in maniera significativa nel ritmo sonno-veglia e genera di conseguenza una situzione di stress per tutto il corpo. Tuttavia, se l'insonnia e i sentimenti di "mal-essere" da lei citati persistono, il consiglio che le posso dare è affidarsi ad uno specialista per poter trovare una terapia (che può essere sia farmacologica che psicoterapia) per lei efficace volto a risolverle il problema e di conseguenza, a farla stare meglio. Rimango disponibile per un supporto, anche online, e/o ulteriori domande. Un saluto Dr.ssa Benedetta Cereda

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Doctor #616364

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Salve, è possibile che la mancanza di sonno possa influire sul tono dell'umore. Per sapere se si tratta di una forma di depressione è necessario però fare una consulenza psicologica approfondita, le suggerirei quindi di rivolgersi ad un@ psicolog@. Da quello che ha raccontato si può ipotizzare che il lavoro notturno la porti a non avere un ritmo sonno-veglia regolare, questo potrebbe quindi essere causa dell'insonnia, che a sua volta spesso è alimentata dalla preoccupazione stessa di non riuscire a dormire, creando così circolo vizioso di ansia e agitazione che non favoriscono il rilassamento necessario per addormentarsi. Per interrompere questo circolo vizioso un percorso di supporto psicologico la potrebbe aiutare a trovare strategie utili di gestione dell'ansia e per regolarizzare i suoi ritmi di vita. Un saluto

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Doctor #573901

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Buongiorno, l'alterazione del ciclo sonno-veglia ha importanti ripercussioni sullo stato di benessere generale, soprattutto sull'umore. Non è naturale lavorare di notte, e molti delicati meccanismi fisiologici potrebbero alterarsi provocando un forte malessere come quelle da lei accusato, e non va sottovalutato. Prima di parlare di depressione le consiglierei di andare dal suo medico di base per chiedere un parere, solo dopo valuterei un supporto di tipo psicologico. Saluti,

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Doctor #616415

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Ciao, Mi dispiace molto sentire che stai attraversando un periodo così difficile con l'insonnia e il cambiamento dell'umore. È comprensibile che il disturbo del sonno possa influenzare il tuo stato d'animo e portare a sintomi di ansia e depressione. È importante considerare che l'insonnia e lo stress legato al lavoro notturno possono avere un impatto significativo sulla tua salute mentale e sul tuo benessere emotivo. La mancanza di sonno adeguato può causare squilibri chimici nel cervello che possono contribuire ai sintomi della depressione. Tuttavia, è anche possibile che tu stia affrontando una depressione endogena, cioè una forma di depressione che non è strettamente legata a fattori esterni come lo stress o gli eventi di vita, ma piuttosto a fattori biologici o genetici. Per ottenere una diagnosi accurata e ricevere il trattamento più adeguato, ti consiglierei di consultare un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psichiatra. Questi professionisti possono valutare la tua situazione, esaminare i tuoi sintomi e fornirti un piano di trattamento personalizzato. Nel frattempo, è importante prenderti cura di te stesso cercando di migliorare la qualità del tuo sonno. Puoi provare a creare una routine di sonno regolare, ridurre la stimolazione prima di andare a letto, praticare tecniche di rilassamento come la meditazione o la respirazione profonda, e evitare sostanze stimolanti come caffeina e alcol nelle ore precedenti al riposo. Non sottovalutare l'importanza di chiedere aiuto quando ne hai bisogno. La depressione e l'insonnia sono disturbi trattabili e ci sono molte risorse disponibili per aiutarti a superare questa fase difficile. Spero che trovi il supporto di cui hai bisogno e che presto ti senta meglio.

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Doctor #605252

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In ambito psicologico sistemico relazionale, è importante considerare che la tua insonnia, il lavoro notturno e lo stato d'ansia possono certamente essere fattori che contribuiscono alla tua depressione attuale. La mancanza di sonno può influire negativamente sul tuo umore e sulla tua capacità di affrontare lo stress quotidiano, mentre l'ansia e la paura di non dormire possono amplificare i sintomi depressivi. Tuttavia, è importante anche esplorare se ci possono essere altri fattori psicologici o relazionali che stanno contribuendo alla tua depressione. Ad esempio, potrebbe essere utile esplorare eventuali conflitti interpersonali, sensi di colpa o stress sul lavoro che potrebbero avere un impatto sulla tua salute mentale. Inoltre, sarebbe importante cercare un supporto professionale per affrontare la depressione e la insonnia in modo efficace. Un terapeuta esperto può aiutarti a esplorare le cause sottostanti della tua depressione e a sviluppare strategie di coping e di gestione dello stress. In ogni caso, è importante non sottovalutare i sintomi depressivi e cercare aiuto professionale il prima possibile per affrontare la situazione e migliorare la tua salute mentale. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione. Dott. Cordoba

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Doctor #633031

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Buonasera, comprendo quanto possa essere difficile questo momento per lei, riposare bene è fondamentale per affrontare la vita quotidiana. Per fare diagnosi è necessario avere più dettagli e informazioni, ma in ogni caso per tale sintomatologia le farà sicuramente bene intraprendere un percorso di supporto psicologico per comprendere le cause più profonde dei suoi sintomi e riuscire tramite la relazione terapeutica a promuovere un cambiamento. Con il professionista che sceglierà potrà valutare anche una eventuale collaborazione con un medico psichiatra che in questa fase più acuta potrebbe aiutarla seguendola dal punto di vista farmacologico, qualora fosse necessario. Se ne avesse la necessità sono a sua disposizione per un percorso di terapia (anche online) di tipo relazionale integrata con tecniche (evidence-based) personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi. Dott.ssa Susanna Scainelli

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Doctor #539519

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Buona sera, il disturbo del sonno e l’ansia che sta vivendo possono sicuramente contribuire a sviluppare sintomi depressivi. Il fatto che il lavoro notturno influisca sul suo ritmo circadiano può avere un impatto significativo sul suo benessere mentale, portando a uno stato di tristezza e disperazione. La mancanza di sonno e la frustrazione associata possono sicuramente amplificare i sintomi depressivi e influire sulla sua capacità di provare piacere. Tuttavia, è importante considerare che la depressione può avere diverse origini e può manifestarsi anche in risposta a situazioni esterne come problemi di sonno e stress, oppure essere dovuta a fattori più profondi. Per fare chiarezza, sarebbe utile consultare un professionista della salute mentale che può valutare la situazione in modo più approfondito. Un terapeuta o uno psichiatra potrebbe aiutarla a distinguere tra una depressione reattiva legata alla difficoltà di dormire e uno stato depressivo con componenti endogene, e proporre un piano di trattamento adeguato. Nel frattempo, cercare di migliorare le abitudini del sonno, gestire lo stress e adottare tecniche di rilassamento potrebbe aiutare a migliorare la situazione. La consultazione con un professionista è un passo importante per ottenere un supporto mirato e affrontare al meglio i sintomi che sta vivendo.

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Doctor #641860

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Buongiorno, Trovo molto difficile rispondere a questa domanda senza nemmeno conoscerti personalmente. L’insonnia o viceversa l’ipersonnia possono caratterizzare in alcuni casi i quadri depressivi. È probabile che questo abbia influito sul peggioramento del tuo tono dell’umore, tuttavia ci possono essere molti altri fattori che incidono su questa variabile. Se hai bisogno, non esitare a contattare me o un altro specialista per un percorso psicologico. Chiedere aiuto è il primo passo verso il cambiamento. Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin

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Doctor #632416

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Salve, mi sembrava di averle già risposto, Dipende da una condizione in cui il cortisolo, ormone dello stress è alto e la serotonina bassa. Dovrebbero anche però essere indagate le cause del come mai non sta dormendo. Saluti, dott. Ssa Sandra Petralli

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Doctor #528607

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Prima di definire un possibile disturbo, le consiglio di capire da dove nasce il suo malessere e parlarne con un professionista potrebbe sicuramente fare luce sulla situazione.

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Doctor #632386

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Gentile utente, sicuramente la deprivazione di sonno può essere una componente che influenza in modo importante l'umore durante il giorno. In secondo luogo, anche il lavoro su turni può innalzare il livello di stress e variazioni del ritmo sonno veglia. Tuttavia, non conoscendo altre componenti della sua vita, è difficile stabilire su due piedi se si tratti di una depressione endogena o indotta unicamente dai fattori sopra descritti. Sarebbe, infatti, necessario definire in modo più puntuale il quadro della sua esistenza in questo momento ed eventualmente essere preso in carico da uno specialista della salute mentale, per poter superare questo momento di difficoltà. Se avesse bisogno di ulteriori informazioni, non esiti a contattarmi. Dott.ssa Desirèe Pesce.

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Doctor #644098

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Salve, Da quanto descritto, il suo stato di insonnia, ansia e successiva tristezza potrebbero essere strettamente collegati. La mancanza di sonno prolungato può avere un impatto significativo sull'umore e sul benessere psicologico, portando a sintomi di depressione, irritabilità e senso di disperazione. Il lavoro notturno, alterando i ritmi circadiani, può contribuire a destabilizzare ulteriormente l'equilibrio emotivo e amplificare questi sintomi. La paura di non dormire e l'ansia anticipatoria sono spesso componenti che mantengono e aggravano l'insonnia, creando un circolo vizioso difficile da interrompere. Tuttavia, è importante distinguere se i sintomi depressivi siano una reazione alla situazione attuale (quindi una forma di depressione reattiva) o se possono indicare una forma di depressione più profonda, come la depressione endogena, che potrebbe avere origini biologiche o genetiche. In entrambi i casi, è fondamentale non sottovalutare la situazione. L'insonnia e la sindrome depressiva possono influenzarsi reciprocamente, e affrontare il problema con tempestività aiuta a prevenire un peggioramento. Sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione con l'aiuto di uno specialista per comprendere meglio l'origine del malessere e individuare un percorso terapeutico adeguato. DOTTORESSA SILVIA PARISI Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Doctor #9350

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Mi dispiace molto sentire quello che stai passando. La combinazione di insonnia, stress e ansia può davvero influire sul tuo umore e portare a sensazioni di tristezza e frustrazione. È possibile che il disturbo del sonno e l'ansia stiano alimentando il tuo malessere emotivo, ma è importante affrontare questa situazione con il supporto giusto. Ti consiglio di parlare con un professionista per capire meglio la causa dei tuoi sintomi e ricevere l’aiuto necessario per migliorare il sonno e il benessere emotivo.

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Doctor #615284

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Buongiorno, il consiglio che mi sento di darle è di iniziare un percorso psicologico dove poter approfondire la questione e indagare quali possano essere le cause di questo suo stato d'ansia e di tristezza. Cordialmente Dott.ssa Caruso

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Doctor #655924

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Buongiorno il poco sonno ha delle ripercussioni a livello di tono dell'umore, regolazione emotiva etc. tuttavia non è possibile sapere - sopratutto in queste modalità - se c'è una causalità tra l'insonnia/poco sonno e questo tono dell'umore deflesso. Vista la citata frustrazione, stato d'ansia, tono del'umore deflesso e problematiche di insonnia, potrebbe essere utile svolgere un percorso di supporto psicologico per comprendere al meglio quanto sta accadendo.

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Doctor #656500

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Salve, la ringrazio per aver condiviso questa esperienza. Per comprendere al meglio la situazione sarebbe necessario un dialogo più approfondito, ma da quello che racconta sembra che la sintomatologia abbia cause multifattoriali. A volte con l'insonnia è possibile che si crei una sorta di circolo che si autoalimenta, in cui l'ansia anticipatoria legata alla "paura di non dormire" renda ancora più difficile addormentarsi. Quando il ritmo sonno-veglia viene disturbato per lungo tempo, non è inusuale subire dei cambiamenti ad impatto negativo sull'equilibrio emotivo e sulla regolazione dell'umore. Insonnia, ansia, tristezza profonda, sono tutti segnali importanti che meritano attenzione, per questo sarebbe utile un percorso di consulenza psicologica che la aiuti a fare chiarezza e gestire questo periodo difficile. Un caro saluto, Dott. Daniele Migliore

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Doctor #664207

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Ne parli con il suo medico e valuti un colloquio psicologico per definire ulteriormente la sua domanda.

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Doctor #665230

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Ciao, è molto comune che i disturbi del sonno, specialmente se prolungati, possano innescare o peggiorare sintomi ansiosi e depressivi. La mancanza di riposo influisce negativamente sull'equilibrio emotivo e sulla capacità di gestire lo stress. La situazione che descrivi, con la perdita di interesse e il senso di disperazione, potrebbe essere una depressione secondaria alla privazione di sonno e allo stress che ne consegue. Il tuo cervello è stanco e i meccanismi che regolano il tono dell'umore sono alterati. È un po' come avere le batterie scariche. Tuttavia, è fondamentale non sottovalutare questi segnali. Un consulto con un professionista della salute mentale, come uno psicologo, ti aiuterebbe a capire meglio la natura del tuo malessere e a trovare le strategie più adatte per gestirlo. Ti auguro di stare presto meglio.

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Doctor #642297

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Buona sera, l'alterazione del ritmo sonno-veglia può avere diverse conseguenze, tra cui anche sull'umore. Da quanto descritto è difficile stabilire se questa sia una causa; sicuramente un ritmo sonno-veglia regolare è fondamentale al fine del proprio benessere. Se nota questo stato di alterazione dell'umore, potrebbe essere importante parlare con un/una professionista che si occupa di queste tematiche al fine di poter gestire insieme tali aspetti attraverso un percorso. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, Dott.ssa Angelica Venanzetti

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Doctor #660427

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Salve, quello che descrive sembra collegarsi in modo molto chiaro alla privazione di sonno e al circolo vizioso che spesso si innesca tra insonnia, ansia anticipatoria e umore depresso. La sua tristezza profonda, la perdita di piacere e la disperazione possono essere una conseguenza reattiva al lungo periodo di malessere e affaticamento psico-fisico. Spesso in questi casi non si tratta di una depressione endogena, ma di una reazione da stress cronico e deprivazione di sonno: il corpo e la mente non riescono più a ricaricarsi, e tutto appare “spento”. È un meccanismo frequente. Le consiglio: - Di rivolgersi a uno psicologo esperto in disturbi del sonno e ansia per iniziare a lavorare su pensieri e abitudini che mantengono l’insonnia. - Tecniche corporee (mindfulness, respirazione, grounding, voce) sono molto efficaci per calmare il sistema nervoso e migliorare il sonno in modo naturale. - Anche una consulenza medica può essere utile. Non è solo. Il suo malessere è comprensibile e affrontabile. Con il giusto supporto, può tornare a stare bene

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Doctor #674118

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Salve, quello che descrive è piuttosto comune, quando il sonno viene a mancare per tempo prolungato, possono comparire anche sintomi depressivi, come tristezza profonda, perdita di interesse e sensazione di disperazione, che in molti casi sono una conseguenza del sonno insufficiente e dello stress prolungato, più che una depressione endogena. Tuttavia, è importante non sottovalutare il disagio che prova. Provi a regolarizzare i ritmi sonno-veglia, anche se lavori di notte, mantenendo orari di sonno stabili e limitando la caffeina e le attività stimolanti nelle ore precedenti al riposo. L’insonnia prolungata può alterare profondamente l’umore, ma con il giusto supporto e qualche accorgimento, è possibile interrompere questo circolo e recuperare benessere e serenità.

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Doctor #669470

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Gentile utente, le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità. Resto a disposizione per consulenze online. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina De Chiara

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Doctor #651681

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Caro utente, da quello che descrive è difficile parlare, al momento, di una depressione “endogena” in senso stretto. La sequenza dei sintomi (turni notturni, insonnia, ansia legata al dormire, e solo dopo l’abbassamento dell’umore) suggerisce piuttosto una sofferenza emotiva secondaria alla privazione di sonno e allo stress che questa comporta. La mancanza di sonno protratta non è mai un fattore banale: può influire in modo importante sull’umore, sulla percezione di sé e del futuro, e può far emergere sintomi depressivi anche in persone che prima stavano bene. Inoltre, nel suo caso sembrano aver agito più fattori insieme (ritmo di vita, lavoro notturno, ansia, frustrazione), ed è questo insieme che va valutato con attenzione. Prima di formulare una diagnosi è quindi importante approfondire, osservare l’evoluzione nel tempo e capire come cambiano i sintomi quando il sonno viene meglio regolato. Resto a disposizione se vuole aggiungere qualche dettaglio o se hai bisogno di un confronto più mirato.

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Doctor #307790

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gentile Paziente anonimo, grazie per aver condiviso il tuo stato d'animo. Consiglio di parlarne con il suo medico curante o con uno psichiatra e intraprendere eventualmente un intervento di supporto psicologico . saluti

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Doctor #645741

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Buongiorno, La situazione che descrive è delicata e meriterebbe un approfondimento professionale. Da quanto scrive, l’insonnia può essere al contempo un sintomo e una possibile causa del peggioramento dell’umore: la privazione di sonno prolunga e accentua ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione e pensieri negativi, ma uno stato d’ansia o depressivo può anche mantenere e alimentare l’insonnia. bisognerebbe valutare anche se, sono intervenuti dei cambiamenti nella sua vita che, magari lei valuta irrilevanti ma che invece possono essere risultati significativi ad uno stato meno cosciente. se vuole mi contatti in privato. cordiali saluti

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Doctor #663468

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Salve, la ringrazio per aver descritto in modo chiaro la sua situazione. Da ciò che racconta emerge un elemento molto importante: la difficoltà del sonno è comparsa in un periodo in cui lavora spesso di notte e si è successivamente associata a uno stato di ansia e preoccupazione per il dormire stesso. La deprivazione di sonno e l’alterazione dei ritmi circadiani possono avere un impatto significativo sull’umore: è frequente che, dopo alcune settimane di insonnia, compaiano tristezza marcata, irritabilità, calo del piacere e una sensazione di “vedere tutto nero”. In questi casi, i sintomi depressivi possono essere una conseguenza secondaria della mancanza di sonno e dello stress associato, più che l’espressione di una depressione “endogena” in senso stretto. Detto questo, non è possibile fare una distinzione diagnostica affidabile solo sulla base di un messaggio: ciò che conta è valutare l’andamento dei sintomi nel tempo, la loro intensità e il loro impatto sulla vita quotidiana. Il fatto che i disturbi siano comparsi in un periodo relativamente recente e in stretta connessione con un cambiamento dei ritmi lavorativi è un elemento che suggerisce di intervenire prima di tutto su questi aspetti, cercando di ristabilire, per quanto possibile, una regolarità del sonno. Può essere utile, in questo momento, non sottovalutare la situazione e intervenire precocemente, sia sul piano delle abitudini di sonno sia, se necessario, con un supporto psicologico per gestire l’ansia legata all’insonnia, che spesso tende ad autoalimentarsi. Se i sintomi dovessero persistere o peggiorare, le consiglio di rivolgersi al suo medico o a uno specialista per una valutazione più approfondita. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Un cordiale saluto Filomena Guida

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Doctor #688256

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Buongiorno, grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. Quello che descrive è una situazione molto faticosa, e quando il sonno viene a mancare per un periodo prolungato è comprensibile sentirsi sempre più stanchi, scoraggiati e anche emotivamente provati. Il sonno ha un ruolo fondamentale nella regolazione dell’umore: quando è alterato, soprattutto in presenza di ritmi irregolari come il lavoro notturno, possono comparire ansia, irritabilità, tristezza e una riduzione del piacere nelle attività quotidiane. A questo spesso si aggiunge la “paura di non dormire”, che può mantenere e aggravare l’insonnia stessa. Distinguere con certezza, a distanza e con poche informazioni, tra una condizione legata principalmente al sonno e allo stress oppure un quadro depressivo più strutturato non è possibile. Tuttavia, è frequente che insonnia, ansia e umore basso si influenzino a vicenda, creando un circolo che tende a mantenersi nel tempo. La buona notizia è che si tratta di condizioni su cui è possibile intervenire. Un percorso con uno psicologo può aiutarla sia a lavorare sull’insonnia (anche con tecniche specifiche per il sonno), sia a comprendere e gestire l’ansia e il calo dell’umore. In alcuni casi può essere utile anche un confronto con il medico per una valutazione più completa. Non è una situazione senza uscita, anche se ora può sembrarlo: intervenire su questi aspetti può gradualmente aiutarla a recuperare un ritmo più regolare e un maggiore benessere.

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Doctor #698090

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Buonasera, l'insonnia è un sintomo collegato a molteplici sofferenze psichiche. Il suo caso andrebbe approfondito ma è probabile che ci sia stato un evento scatenante che abbia accentuato dei pensieri negativi che influiscono sulla sua serenità. Altra ipotesi è che sia un momento stressante della sua vita e il cui peso ha avuto degli effetti sulla regolarità del sonno. Inoltre l'insonnia ha degli effetti anche nella vita quotidiana, e sui piaceri perchè si tratta del momento in cui il corpo umano recupera le energie per poterle spendere il giorno seguente. Senza energie non può affrontare gli sforzi della quotidianità ma neanche i piaceri che ne richiedono altrettante. Se vuole approfondire l'argomento può iniziare dei colloqui di supporto psicologico.

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Doctor #703865

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Buonasera, da quello che descrive sembra che l’insonnia, soprattutto legata ai turni notturni, abbia innescato uno stato di forte stress e ansia che nel tempo si è associato anche a un abbassamento dell’umore e a perdita di piacere nelle attività. In questa fase non è possibile distinguere a distanza tra una forma “reattiva” legata al sonno e una depressione più strutturata, perché i sintomi possono sovrapporsi e influenzarsi reciprocamente. In questi casi è utile intervenire presto, sia lavorando sul ritmo sonno-veglia sia valutando un supporto psicologico o medico, per evitare che il quadro si stabilizzi. Un caro saluto.

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Doctor #699436

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.