Salve, da 8 mesi mi frequento con una donna di 45 anni single da almeno 10 anni, siamo diventati mol
Salve, da 8 mesi mi frequento con una donna di 45 anni single da almeno 10 anni, siamo diventati molto amici, ci comportiamo come una coppia ma di fatto non c'è nessun contatto fisico, neanche il bacio sulla guancia; ho l'impressione che a lei piaccia il ruolo della moglie ma senza impegnarsi fisicamente, cosa ne pensate e (Premettendo che a me piace il nostro rapporto ) come posso fare per cercare di arrivare ad una relazione al 100 %?
38 risposte
Gentile utente, grazie per la condivisione. Non credo esista una soluzione che le possa permettere, con totle sicurezza, di avere la relazione che desidera. Ma siccome la suddetta relazione la vorrebbe ocn questa donna, le consiglierei in primis di parlarne a lei, la comunicazione è l'unico modo nel quale si possano scoprire le intenzioni dell'altro. Le auguro un buon proseguimento, cordiali saluti, dott. Niccolò Orsi Bandini.
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Salve, da ciò che racconta sembra che tra voi ci sia un legame importante e una quotidianità che, per alcuni aspetti, assomiglia a quella di una coppia. Tuttavia, il fatto che non ci sia alcun contatto fisico da otto mesi è un elemento significativo che meriterebbe di essere compreso, senza necessariamente interpretarlo come una sua mancanza di interesse o come il desiderio di avere una “moglie” senza coinvolgimento fisico. Potrebbero esserci diverse ragioni: paura dell'intimità, difficoltà personali, esperienze relazionali precedenti, assenza di attrazione fisica oppure semplicemente una modalità di vivere il vostro rapporto diversa dalla sua. Senza parlarne apertamente, però, è difficile sapere cosa stia realmente accadendo. Se lei desidera trasformare questo rapporto in una relazione di coppia, il primo passo non è cercare di convincerla o forzare una maggiore vicinanza fisica, ma parlarle con sincerità. Potrebbe dirle, ad esempio: “Sto bene con te e per me il nostro rapporto è importante. Mi sono però accorto che provo qualcosa che va oltre l'amicizia e vorrei capire come vivi tu il nostro legame.” La sua risposta sarà importante anche per capire se desiderate la stessa cosa. Non è possibile costruire una relazione “al 100%” da soli: è necessario che entrambi abbiate il desiderio e la disponibilità di fare quel passo. E, dal momento che dice di stare bene anche nell'attuale rapporto, si chieda anche questo: preferirei continuare questa relazione così com'è, oppure rischierei di soffrire rimanendo in un rapporto che non corrisponde a ciò che desidero? La chiarezza, in questo caso, è probabilmente più utile di qualsiasi strategia per avvicinarla.
Buongiorno, otto mesi di grande intimità emotiva ma nessun contatto fisico possono avere significati diversi: può darsi che lei stia cercando una forma di legame che la protegga dall'impegno fisico, oppure che stia semplicemente rispettando tempi diversi dai suoi. Più che interpretare da lontano i segnali, le suggerirei di chiederle direttamente cosa desidera da questo rapporto: è un confronto che solo voi due potete fare, ed è meglio affrontarlo ora che investire altro tempo in un'attesa che potrebbe non portare dove spera.
Salve, da quello che racconta sembra esserci una relazione molto stretta e significativa, ma anche una mancanza di chiarezza sul piano sentimentale e fisico. È difficile però stabilire dall'esterno se lei stia evitando l'intimità per paura, per scelta, per esperienze passate o semplicemente perché non vive il rapporto nello stesso modo in cui lo vive lei. Il fatto che vi comportiate come una coppia non significa necessariamente che lei desideri diventarlo anche sul piano romantico e sessuale. Per questo, più che cercare di “portarla” a una relazione al 100%, sarebbe importante capire che cosa desidera realmente lei. Visto che dice di stare bene nel vostro rapporto, potrebbe affrontare l'argomento con sincerità, senza pressioni: dirle cosa prova, cosa desidererebbe e chiederle come vive lei questa relazione. Anche una risposta diversa da quella che spera potrebbe darle finalmente maggiore chiarezza. Se invece sente che l'incertezza sta diventando difficile da gestire, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni affettivi e a vivere questa relazione senza rimanere troppo a lungo in una situazione indefinita.
Da ciò che descrive, sembra esserci un rapporto affettivamente vicino ma ancora poco chiaro nei confini: vi comportate “come una coppia”, ma manca completamente il contatto fisico e forse anche una definizione condivisa della relazione. Prima di pensare a come arrivare a una relazione “al 100%”, sarebbe utile capire se anche per lei il rapporto ha lo stesso significato. Potrebbe parlarle in modo semplice e rispettoso, senza accusarla né interpretare al posto suo: dirle che tiene molto a questo legame, ma sente il bisogno di comprendere se esiste anche un desiderio romantico e fisico o se per lei si tratta di un’affettività diversa. Il punto non è forzare un passaggio, ma chiarire bisogni, limiti e aspettative di entrambi. In una situazione così ambigua, iniziare una consulenza psicologica online o in presenza può aiutarla a leggere meglio la dinamica, riconoscere i suoi bisogni affettivi e scegliere come muoversi senza restare sospeso in un rapporto non definito. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli
Potrebbe esserci affetto e intimità emotiva senza desiderio di una relazione fisica: non possiamo sapere cosa prova lei senza parlarne apertamente. Visto che ti piace il rapporto, dille con delicatezza cosa provi e chiedile cosa desidera davvero, senza pressioni né aspettative. Se la situazione ti crea confusione o sofferenza, confrontarti con uno psicologo può aiutarti a gestire meglio aspettative e confini. Se vuoi ci sono anche io, ciao!
Salve, mi sembra che il primo punto da chiarire sia proprio la comunicazione tra voi. Dopo otto mesi, potrebbe essere utile trovare uno spazio per parlarne con sincerità, non tanto per chiederle di cambiare, ma per comprendere come vive lei il vostro rapporto, cosa rappresenta per lei e quali sono i suoi desideri e le sue difficoltà. Allo stesso tempo, potrebbe essere importante che lei possa esprimere chiaramente ciò che prova e ciò che desidererebbe. Aprire una comunicazione autentica è il primo passo per capire se esiste una difficoltà nella relazione che può essere affrontata insieme oppure se, semplicemente, state attribuendo significati diversi al vostro rapporto. Solo partendo da questa chiarezza sarà possibile capire come procedere.
Salve, se sente che può essere possibile le consiglierei di esplorare con la persona questi aspetti di fisicità e corporeità. In questo modo può avere un rimando e non interpretare quello che potrebbe essere (o non essere) a partire da qualcosa che non sa. Ci sono relazioni per le quali la corporeità non è una dimensione della quale si fa esperienza ad esempio, ma per capirlo c'è bisogno di un confronto reciproco su aspettative e desideri in tal senso. Le auguro di poterne dialogare. Dott.ssa Francesca Stanca
Gentile signore, mi sembra che lei aspetti che la donna faccia il primo passo. L'uomo è lei. Ed è lei che dovrebbe prendere l'iniziativa. Ci provi. Sono sicuro che andrà tutto bene. Perché ne sono sicuro? Perché questa donna sta aspettando da otto mesi questo passo che non arriva. Non faccia passar altro tempo, nessuna donna aspetta all'infinito. Cordiali saluti. Dott. Francesco Romano
Gentile da ciò che racconta sembra esserci un legame importante e affettuoso, ma anche una certa ambiguità rispetto a ciò che siete l’uno per l’altra. È comprensibile desiderare di capire se questa vicinanza può trasformarsi in una relazione più completa, senza però svalutare il rapporto che avete costruito finora. Non è possibile sapere dall’esterno quali siano le ragioni della sua distanza fisica: potrebbe vivere l’intimità con tempi diversi, avere timori, non desiderare una relazione sentimentale o avere un’idea del vostro rapporto diversa dalla sua. Cercare di interpretare i segnali, però, rischia di lasciarla nella confusione. Potrebbe provare a parlarne con lei con sincerità e delicatezza, in un momento tranquillo, partendo da sé e senza metterla sotto pressione. Più che cercare di “arrivare” a una relazione al 100%, l’obiettivo può essere capire se i vostri desideri sono compatibili. L’intimità fisica può nascere soltanto da un desiderio libero, condiviso e mai forzato; comunicare bisogni e limiti, ascoltando davvero l’altra persona, è una componente centrale di una relazione sana. Se lei non desiderasse fare quel passo, non sarebbe necessariamente un rifiuto del suo valore: sarebbe un dato importante da accogliere per decidere, con rispetto verso entrambi, se questo legame così com’è può farla stare bene oppure se la espone a un’attesa dolorosa.
Gentile utente, è importante rispettare gli spazi altrui ma al tempo stesso comprendere ciò che l'altra persona sta cercando. Sarebbe utile chiedere esplicitamente il significato della vostra frequentazione, anche se questo potrebbe spezzare qualche desiderio credo sia molto importante. Resto a disposizione Dott. Luca Rochdi
Buongiorno, quello che descrive sembra essere un rapporto affettivamente molto significativo ma anche piuttosto ambiguo, perché da una parte tra voi esistono vicinanza, confidenza, abitudini e comportamenti che lei associa a una coppia, mentre dall'altra manca completamente una dimensione fisica e, soprattutto, non sembra esserci ancora una definizione condivisa di ciò che siete. Dopo otto mesi è comprensibile che lei inizi a chiedersi se questa relazione possa evolvere oppure se stiate costruendo qualcosa che, pur assomigliando molto a una coppia, per lei e per questa donna abbia in realtà significati differenti. Mi soffermerei però sulla frase "a lei piace il ruolo della moglie ma senza impegnarsi fisicamente". È una possibile interpretazione, ma al momento rimane un'interpretazione. Lei osserva che questa donna cerca vicinanza, condivisione e una quotidianità simile a quella di una coppia, ma non può sapere con certezza che cosa significhi per lei l'assenza di contatto fisico. Potrebbe esserci scarso interesse romantico, potrebbe vivere il vostro rapporto prevalentemente come un'amicizia molto intensa, potrebbe avere tempi molto lunghi nell'avvicinamento fisico, potrebbe avere timori rispetto alle relazioni oppure potrebbe semplicemente non aver ancora capito cosa desidera. Le possibilità sono diverse e cercare di dedurle soltanto dai comportamenti rischia di lasciarla per mesi nella stessa incertezza. In una prospettiva cognitivo comportamentale sarebbe utile distinguere bene tre elementi: ciò che accade realmente, ciò che lei interpreta e ciò che desidera. Il fatto è che vi frequentate da otto mesi, siete molto vicini e non avete avuto praticamente alcun contatto fisico. L'interpretazione è che lei voglia una sorta di relazione coniugale priva della componente fisica. Il suo desiderio, invece, sembra essere trasformare questa relazione in una coppia anche dal punto di vista romantico e fisico. Tenere separati questi tre livelli è importante perché permette di capire dove lei possa effettivamente intervenire. Non può far sì che questa donna provi un sentimento o un desiderio che eventualmente non prova. Può però esprimere con chiarezza ciò che sente e darle la possibilità di dirle come vive realmente il vostro rapporto. Probabilmente il passaggio più utile non è quindi cercare una strategia per "arrivare alla relazione al cento per cento", quanto creare un momento di comunicazione autentica. Potrebbe dirle, con semplicità, che per lei il rapporto è diventato importante, che sta bene con lei e che si accorge di desiderare qualcosa di più rispetto all'amicizia. Non necessariamente chiedendole immediatamente una definizione o una decisione, ma chiedendole come vive lei questa vicinanza e se immagina una possibile evoluzione sentimentale. Questo sarebbe molto diverso dal provare improvvisamente a baciarla per vedere come reagisce oppure dal continuare ad aspettare che sia lei a fare il primo passo. Dopo otto mesi, infatti, l'attesa stessa può diventare parte del problema. Se lei teme di affrontare direttamente l'argomento perché potrebbe ricevere una risposta che non desidera, può essere comprensibile mantenere la situazione così com'è. Finché nulla viene chiarito, rimane aperta la possibilità che prima o poi succeda qualcosa. Ma proprio questa possibilità può tenerla emotivamente sospeso. Potrebbe crearsi un circolo nel quale lei riceve molta vicinanza da questa donna, pensa "se si comporta così significa che qualcosa deve provare", continua a investire, ma evita di chiedere chiaramente per paura di rovinare ciò che avete. La relazione rimane quindi ambigua e quell'ambiguità alimenta ulteriormente le interpretazioni. Sul breve periodo non affrontare l'argomento protegge dal rischio di un rifiuto. Sul lungo periodo, però, può aumentare il coinvolgimento e rendere sempre più difficile capire dove si trova realmente. Anche l'assenza completa di contatto fisico merita di essere considerata senza forzarne il significato. Il fatto che non ci sia stato neppure un bacio sulla guancia non significa necessariamente che lei la respinga sentimentalmente, ma nemmeno sarebbe utile minimizzarlo pensando che la componente fisica arriverà inevitabilmente con il tempo. Il suo comportamento rappresenta comunque un'informazione. Per questo sarebbe importante capire se questa donna evita specificamente il contatto con lei oppure se è generalmente molto poco fisica, se manifesta gelosia, se parla di voi come di un rapporto particolare, se le ha mai fatto capire di provare attrazione oppure se, al contrario, utilizza chiaramente parole e comportamenti da amicizia. Più che cercare singoli indizi, però, resta preferibile il confronto diretto. C'è anche un'altra questione importante: lei dice che le piace il rapporto che avete. Questo merita rispetto. Non è obbligatorio trasformare ogni legame profondo in una coppia. Ma dovrebbe chiedersi se questa forma di relazione le piaccia davvero per ciò che è oppure perché continua a viverla come una fase che precede qualcosa di più. La differenza è sostanziale. Se sapesse con assoluta certezza che questa donna non vorrà mai una relazione sentimentale o fisica con lei, continuerebbe a desiderare lo stesso identico rapporto? La risposta a questa domanda potrebbe dirle molto. Se pensasse "sì, continuerei comunque perché questa amicizia per me ha valore", allora potrebbe esserci spazio per accettare il rapporto nella sua forma attuale, pur attraversando eventualmente la delusione. Se invece sentisse che riuscirebbe a tollerare questa situazione soltanto continuando a sperare in un futuro cambiamento, allora sarebbe importante riconoscerlo, perché altrimenti rischierebbe di assumere un ruolo che apparentemente le va bene ma che internamente continua a lasciarla insoddisfatto. Anche l'espressione "relazione al cento per cento" merita una riflessione. Non esiste necessariamente una forma universale di coppia completa. Per lei, però, sembra che la dimensione romantica e fisica sia importante, ed è perfettamente legittimo. Non dovrebbe quindi convincersi che le basta questa vicinanza se in realtà desidera anche essere scelto come partner. Allo stesso tempo, sarebbe poco utile cercare di convincere lei attraverso una maggiore presenza, più attenzioni o ulteriori comportamenti "da marito". A volte, quando desideriamo che un rapporto evolva, iniziamo inconsapevolmente a dare sempre di più pensando che l'altra persona, prima o poi, riconoscerà quanto siamo compatibili. Ma l'attrazione e il desiderio di costruire una coppia non nascono necessariamente come premio per quanto ci siamo comportati bene. Può essere molto più sano presentarsi per ciò che è e chiedere all'altra persona di fare altrettanto. Potrebbe quindi parlarle non in termini accusatori, evitando frasi come "ti piace fare la moglie senza impegnarti", perché potrebbero farla sentire giudicata. Potrebbe invece dirle qualcosa del tipo che per lei questa relazione ha assunto un significato che va oltre l'amicizia e che, proprio perché ci tiene, preferisce capire se lei percepisce qualcosa di simile. Se lei dicesse di non sapere ancora cosa vuole, avrebbe poi il diritto di chiedersi quanto tempo sia disposto a rimanere nell'incertezza. Se dicesse chiaramente di considerarla soltanto un'amicizia, sarebbe doloroso ma almeno avrebbe un dato reale sul quale decidere. Se invece esprimesse un interesse sentimentale ma una difficoltà rispetto al contatto fisico, allora potreste capire insieme quali tempi e confini siano sostenibili per entrambi, senza pressioni. Il punto fondamentale è che una relazione si costruisce attraverso la reciprocità, non attraverso la capacità di una persona di trascinare gradualmente l'altra verso qualcosa. Un percorso psicologico, possibilmente ad orientamento cognitivo comportamentale, potrebbe anche essere utile se si accorgesse che l'incertezza la trattiene molto oppure se tende frequentemente a entrare in rapporti nei quali rimane a lungo in attesa di capire se verrà scelto. Potrebbe aiutare a comprendere quali schemi si attivino quando teme un rifiuto, quanto riesca a esprimere apertamente i propri bisogni e perché un rapporto ambiguo possa risultare, in alcuni casi, più tollerabile di una risposta chiara. Non perché questo legame debba necessariamente nascondere un problema psicologico, ma perché comprendere il proprio funzionamento relazionale può aiutarla a evitare di vivere per troppo tempo in una posizione che le offre molta vicinanza ma non ciò che realmente desidera. Dopo otto mesi, quindi, non cercherei tanto un modo per farle desiderare una relazione completa. Cercherei piuttosto di capire se quella relazione completa è desiderata da entrambi. Se la risposta sarà sì, potrete costruirla con i tempi di entrambi. Se sarà no, non significherà che ciò che avete vissuto non abbia valore. Significherà però che lei potrà finalmente decidere se quel tipo di legame, così com'è, sia sufficiente per lei. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno, quindi a lei piace il rapporto così com'è o vorrebbe cambiarlo? Ha provato a parlarne con lei?
Salve, Se lei prova dei sentimenti per questa donna, le consiglio di affrontare la situazione ed esprimerle le sue emozioni. Se vuole, una consultazione psicologica potrebbe essere l' occasione per comprendere meglio ciò che sta accadendo dentro di lei e all' interno del vostro rapporto. Un cordiale saluto Dott.ssa Di Giovanni
È comprensibile che questa situazione possa lasciarla un po’ sospeso: avete costruito una vicinanza importante, ma senza che sia ancora chiaro quale significato abbia per entrambi. In un’ottica cognitivo-costruttivista, più che cercare di interpretare il comportamento di lei, può essere utile esplorare insieme a lei come ciascuno vive e definisce questo rapporto. Potrebbe parlarle con sincerità dei suoi sentimenti e del desiderio di capire se esiste uno spazio per una dimensione anche affettiva e fisica, senza trasformare però il confronto in una pressione. La “relazione al 100%” non può essere costruita da una sola persona: può nascere solo dall’incontro tra due modi di desiderare e vivere la relazione.
Buongiorno, da quello che racconta sembra che tra voi si sia costruito un legame importante, che assomiglia per molti aspetti a una relazione di coppia, ma nel quale manca completamente la dimensione fisica. È comprensibile che lei si chieda che cosa significhi questo comportamento, ma è difficile stabilirlo dall'esterno: potrebbe esserci un modo diverso di vivere la vicinanza, una difficoltà rispetto all'intimità, la paura di impegnarsi oppure semplicemente il fatto che lei non desideri quel tipo di relazione con lei. Più che cercare di interpretare ciò che prova, credo sia importante poterle parlare apertamente, partendo però da ciò che sente lei: “Io mi trovo bene con te e mi piace quello che abbiamo, ma mi chiedo se per te questo rapporto possa diventare qualcosa di diverso.” La sua risposta potrà darle informazioni molto più utili delle ipotesi. E sarà altrettanto importante ascoltare la risposta anche se non dovesse coincidere con ciò che lei desidera. Una relazione “al 100%”, infatti, non può essere costruita da una sola persona: ha bisogno che entrambi desiderino andare nella stessa direzione. Un caro saluto, Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Buongiorno, da quello che racconta sembra esserci una relazione molto significativa sul piano affettivo e della compagnia, ma non è ancora possibile definirla una relazione di coppia nel senso pieno del termine, soprattutto perché manca completamente la dimensione fisica e, da quanto riferisce, non avete mai esplicitato chiaramente che cosa siete l'uno per l'altra. È comprensibile che lei si chieda se questa donna stia cercando una sorta di “rapporto matrimoniale” senza la parte fisica. Tuttavia, eviterei di attribuirle un'intenzione senza averne parlato direttamente. Il fatto che sia single da molti anni non significa necessariamente che abbia paura dell'intimità, che non provi attrazione per lei o che desideri soltanto la compagnia. Potrebbero esserci molte spiegazioni: potrebbe avere bisogno di tempi molto lunghi, potrebbe avere timori legati alla vicinanza emotiva o fisica, potrebbe non vivere nei suoi confronti un'attrazione romantica, oppure potrebbe trovarsi semplicemente bene nella forma attuale del rapporto. La cosa interessante è che lei dice: “A me piace il nostro rapporto”. Questo è un elemento importante da non sottovalutare. Prima di chiedersi come arrivare a una relazione “al 100%”, le suggerirei di chiedersi che cosa desidera realmente e quanto sarebbe disposto a rischiare per scoprirlo. Perché una relazione di coppia non può essere costruita unilateralmente. Lei può certamente creare le condizioni per una maggiore intimità, ma non può convincere l'altra persona a provare qualcosa che non prova. Il passo che farei, quindi, non sarebbe cercare di aumentare gradualmente il contatto fisico sperando che lei “capisca”, ma parlare apertamente della natura del vostro rapporto. Non in modo accusatorio e senza chiederle immediatamente di diventare la sua compagna, ma semplicemente condividendo ciò che sente. Potrebbe dirle qualcosa del tipo: “Mi trovo molto bene con te e mi sono accorto che quello che abbiamo per me è diventato importante. A volte mi chiedo se anche tu lo vivi come qualcosa che potrebbe diventare una relazione di coppia oppure se per te siamo soprattutto due persone molto legate. Non voglio metterti pressione, ma mi piacerebbe capire come lo vivi tu.” Una conversazione del genere può fare paura perché potrebbe portare a una risposta che non desideriamo. Ma è proprio l'incertezza prolungata a rischiare di diventare dolorosa. Se lei dovesse dirle di non provare attrazione fisica o di non desiderare una relazione, sarà importante rispettare quella risposta, anche se non sarà facile. Se invece emergesse che anche lei prova qualcosa ma ha paura o difficoltà a lasciarsi andare, allora potrete decidere insieme, con gradualità, come avvicinarvi. E c'è un ultimo aspetto: non definirei una relazione come “al 100%” soltanto sulla base della presenza del contatto fisico. Una coppia sana comprende attrazione e intimità, ma anche reciprocità, comunicazione, fiducia, libertà e desiderio condiviso di costruire qualcosa. Dopo otto mesi, quindi, credo che sia arrivato il momento non tanto di “fare qualcosa per farla diventare la sua compagna”, quanto di uscire dall'ambiguità e scoprire se state desiderando la stessa cosa. Se la risposta sarà sì, avrete una base concreta sulla quale costruire. Se sarà no, avrà comunque acquisito una chiarezza che oggi le manca. Un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Psicologo Clinico Perugia
Buongiorno, il mio suggerimento è quello di parlare apertamente e in modo assertivo con la sua compagna. Affronti il tema parlando in prima persona, così da evitare di farla sentire sotto esame, mettendo in evidenza che il suo desiderio sarebbe quello di far evolvere il vostro rapporto includendo anche l'intimità. Un caro saluto Dott.ssa Siria Dal Santo
Credo che la scelta migliore sia parlarne, considerato anche che a lei piace il vostro rapporto e da quello che comprendo c'è una buona capacità di comprensione reciproca.
Buongiorno, da quello che racconta sembra che tra voi si sia creato un legame importante, fatto di complicità, vicinanza e condivisione, ma è difficile stabilire dall’esterno che cosa questo rapporto rappresenti per lei. L’assenza totale di contatto fisico, però, è un elemento significativo e suggerisce che, almeno al momento, lei non stia vivendo la relazione sul piano sentimentale e sessuale nello stesso modo in cui la vive lei. Cercherei quindi di non interpretare il suo comportamento come il desiderio di avere “il ruolo della moglie senza impegnarsi fisicamente”, perché potrebbe esserci dietro qualcosa di molto diverso, ad esempio potrebbe non provare un’attrazione romantica o sessuale, potrebbe avere delle difficoltà rispetto all’intimità, oppure potrebbe semplicemente sentirsi molto bene nella dimensione di amicizia che avete costruito. La cosa più utile quindi non è cercare una strategia per portare il rapporto al 100%, ma provare a capire se desiderate entrambi la stessa cosa. Dal momento che dice che anche a lei piace il vostro rapporto, potrebbe essere importante parlarne apertamente, senza pressioni e senza dare per scontato che debba necessariamente trasformarsi in una relazione di coppia. Una conversazione su questo tema può essere delicata e difficile, ma permette di uscire dall’ambiguità e di rispettare sia i suoi desideri sia quelli dell’altra persona. Se lei dovesse dirle di non desiderare una relazione sentimentale o un’intimità fisica, sarà importante accettare questo limite, anche se può essere difficile. Non possiamo convincere qualcuno a provare attrazione o a vivere una relazione in un determinato modo. Se invece emerge che anche lei desidera andare in quella direzione, allora potrete capire insieme, con gradualità, come fare evolvere il vostro rapporto. Restando a disposizione, buona giornata. Dott.ssa Giulia Raiano
Parlarle è sicuramente la strada migliore. In ogni relazione la cosa più importante da fare e la cura per moltissimi problemi è semplicemente parlarsi e comunicare. Non c'è altro modo che parlarle e aprirsi. L'unica, al massimo, è trovare il modo giusto di farlo.
Capisco la complessità della situazione che descrive. Otto mesi di frequentazione, con una forte vicinanza emotiva ma nessun contatto fisico, creano inevitabilmente confusione: da un lato c’è un legame che somiglia a una relazione, dall’altro manca una parte fondamentale della reciprocità. In questi casi non si tratta di “fare qualcosa per arrivare al 100%”, ma di comprendere cosa sta accadendo nell’altra persona. Alcune donne, soprattutto dopo molti anni di vita da sole, possono sentirsi a loro agio nella dimensione affettiva e quotidiana, ma avere difficoltà ad aprirsi sul piano fisico: per timore, per insicurezza, per storia personale, o semplicemente perché non vivono la relazione nello stesso modo. Il punto centrale è che lei non può colmare da solo questa distanza: può solo portare la questione in modo chiaro e rispettoso, chiedendo apertamente come lei vive il rapporto e che spazio immagina per l’intimità. Senza pressioni, ma con sincerità. Una relazione “al 100%” richiede che entrambi desiderino la stessa cosa. Se lei non è pronta o non vuole una dimensione fisica, è importante che lei possa decidere se questo tipo di legame le basta o se rischia di farla soffrire nel tempo. Parlare apertamente è il passo più utile: la chiarezza, in questi casi, è già una forma di cura verso se stessi e verso l’altro.
Buonasera, da ciò che racconta sembra che tra voi ci sia sicuramente un legame significativo, ma non necessariamente dello stesso tipo che lei sta immaginando. Otto mesi di frequentazione, una forte complicità e comportamenti “da coppia” senza alcun contatto fisico sono un elemento da prendere sul serio: potrebbe esserci attrazione ma anche paura dell’intimità, difficoltà a lasciarsi andare, esperienze passate che la condizionano, oppure semplicemente potrebbe considerarla una persona molto importante senza desiderare una relazione sentimentale. Non possiamo sapere quale di queste ipotesi sia quella corretta osservando soltanto i suoi comportamenti. Eviterei quindi di interpretare la situazione come “le piace fare la moglie senza sesso”: è un’interpretazione possibile, ma rischia di farle attribuire un’intenzione che soltanto lei può chiarire. Se a lei piace il vostro rapporto, non c’è nulla di sbagliato nel continuare a viverlo così; il problema nasce se lei desidera qualcosa di più e rimane per mesi in attesa che accada spontaneamente. Per arrivare eventualmente a una relazione più completa, paradossalmente, non cercherei di “farle fare il passo” fisico. Le parlerei invece apertamente, in un momento tranquillo, senza metterla sotto pressione: “Mi trovo molto bene con te e quello che abbiamo per me è importante. Proprio per questo vorrei capire come vivi tu il nostro rapporto. Io sento che per me sta diventando qualcosa di più di un’amicizia e mi piacerebbe sapere se anche tu lo senti oppure no”. In questo modo non le sta chiedendo un bacio: le sta chiedendo chiarezza. Se lei manifesta interesse ma paura, potrete eventualmente procedere molto gradualmente, rispettando i suoi tempi. Se invece dice di non provare attrazione o di voler mantenere il rapporto così com’è, è importante crederle e chiedersi se lei sia realmente in grado di stare bene in una relazione che rimane esclusivamente platonica. Una relazione “al 100%” non può essere costruita da una sola persona: può essere favorita creando sicurezza, comunicazione e vicinanza, ma il desiderio e la disponibilità devono essere reciproci. E visto che dice che il vostro rapporto le piace già molto, cercherei di non viverlo come qualcosa che deve necessariamente essere trasformato: prima di tutto cerchi di capire se ciò che desiderate è davvero la stessa cosa.
Salve, da quello che racconta avete costruito in questi otto mesi una vicinanza importante: state bene insieme, siete diventati molto amici e lei riconosce nel vostro modo di stare insieme alcuni aspetti che associa a una coppia. Allo stesso tempo, però, tra voi non c’è mai stato alcun contatto fisico. Nel suo racconto manca un elemento che mi sembra importante: lei ha mai fatto capire chiaramente a questa donna che ciò che prova va oltre l’amicizia? Avete mai parlato di come ciascuno di voi vive questo rapporto? Prima di pensare che a lei “piaccia il ruolo della moglie senza impegnarsi fisicamente”, terrei infatti aperte diverse possibilità. Potrebbe vivere il vostro legame come una profonda amicizia, potrebbe provare qualcosa senza riuscire a esporsi, oppure potreste essere entrambi in attesa di un segnale dell’altro per timore di modificare un equilibrio che, come lei stesso dice, oggi vi fa stare bene. Mi sembra che proprio questo possa essere il punto più delicato: desiderare qualcosa di più e, contemporaneamente, avere qualcosa da perdere facendo un passo avanti. Forse allora, più che cercare il modo per “arrivare a una relazione al 100%”, potrebbe iniziare lasciando emergere un po’ di più ciò che sente, senza necessariamente chiedere subito una definizione del rapporto. Questo permetterebbe anche a lei di vedere come l’altra persona accoglie ciò che porta e se esiste uno spazio per avvicinarsi in modo diverso. In fondo, per capire se questa relazione può evolvere, prima o poi qualcosa di ciò che oggi è rimasto implicito dovrà poter entrare nel vostro incontro. Un caro saluto. Dott.ssa Cinzia Sciré
Da quello che descrive, sembra esserci molta intimità emotiva ma poca chiarezza sul piano affettivo e fisico. Non è detto che lei voglia “il ruolo della moglie senza impegnarsi”: potrebbe vivere il rapporto in modo diverso dal suo, avere tempi più lunghi o non sentire attrazione romantica. Dopo otto mesi, più che cercare strategie per “arrivare al 100%”, le suggerirei una conversazione semplice e diretta: “Tu come vivi questo rapporto? Ti immagini una relazione di coppia con me, anche sul piano fisico?” La risposta più importante non sarà solo ciò che dirà, ma se i vostri desideri coincidono. Una relazione può evolvere solo se entrambi vogliono andare nella stessa direzione.
Buongiorno, grazie per la domanda. Da quello che racconta, sembra esserci tra voi una relazione significativa, caratterizzata da una forte vicinanza e da una dimensione quasi di coppia, ma nella quale manca la componente fisica. È comprensibile che questo possa generare in lei dei dubbi, soprattutto dopo otto mesi. Farei però attenzione a dare per scontato che lei desideri “il ruolo della moglie” . L'assenza di contatto fisico può avere significati molto diversi e, da ciò che racconta, non possiamo sapere quale sia il suo: potrebbe essere il modo in cui vive la relazione, una difficoltà legata all'intimità, una particolare idea della coppia, oppure potrebbe semplicemente non vivere il vostro rapporto nello stesso modo in cui lo vive lei. Forse la questione centrale non è tanto capire come arrivare a una relazione “al 100%”, quanto comprendere che cosa siete oggi l'uno per l'altra e se desiderate la stessa cosa da questa relazione. Mi sembra importante anche il fatto che lei dica che il vostro rapporto le piace: questo potrebbe essere un punto da cui partire, senza necessariamente mettere in discussione ciò che già funziona. Potrebbe essere utile riuscire a parlarne apertamente con lei, condividendo il suo vissuto e lasciando spazio al suo. Ad esempio, potrebbe raccontarle che per lei questa relazione è importante e vorrebbe capire come la vive lei. In una relazione, infatti, l'intimità non può essere qualcosa che uno dei due “ottiene” dall'altro: deve poter essere costruita nella misura in cui entrambi la desiderano e si sentono pronti. Anche la possibilità che lei non desideri una relazione fisica non significa necessariamente che il rapporto che avete sia falso o privo di valore; potrebbe semplicemente essere diverso da quello che lei immagina come evoluzione naturale. Se questa situazione le crea interrogativi o sofferenza, un percorso di sostegno psicologico potrebbe anche aiutarla a comprendere meglio che cosa desidera realmente da questa relazione e quanto è disposto ad accettare una modalità di rapporto che, pur piacendole, potrebbe non coincidere pienamente con ciò che desidera nel lungo periodo. Dott.ssa Chiara Pesce.
Gentile utente, otto mesi di frequentazione così intensa possono naturalmente far nascere il desiderio di capire che tipo di relazione state costruendo. Tuttavia, è difficile sapere cosa desideri realmente questa donna senza chiederlo direttamente, e definire il suo comportamento come “volere il ruolo della moglie” potrebbe essere un'interpretazione che rischia di allontanarla. Visto che dice di stare bene nel rapporto che avete, potrebbe partire proprio da lì: parlarle con sincerità, senza pressioni, raccontandole cosa prova e chiedendole come vive lei questa relazione e se immagina un'evoluzione anche sul piano affettivo e fisico. Non si tratta di convincerla ad arrivare a una relazione “al 100%”, ma di capire se i vostri desideri possono incontrarsi. Se invece lei desiderasse mantenere il rapporto esattamente così, sarà importante chiedersi se questa forma di relazione è sufficiente anche per lei. La chiarezza, in questo caso, può tutelare entrambi e permettervi di scegliere consapevolmente come proseguire. Un caro saluto.
Salve, potrebbe essere utile provare a fare un po' di chiarezza sulla natura del vostro rapporto e su come entrambi lo state vivendo. Ha mai avuto occasione di parlarne apertamente con lei? Un caro saluto.
Buongiorno, grazie per aver condiviso la situazione. Da quello che racconta, sembra che tra voi si sia creato un rapporto caratterizzato da molti non detti rispetto alla natura della relazione e alle intenzioni di entrambi. È difficile stabilire dall'esterno se a questa donna piaccia il “ruolo della moglie” senza un coinvolgimento fisico o se ci siano altre ragioni per cui non abbia cercato un'intimità maggiore. Il fatto che a lei piaccia il rapporto che avete è certamente importante, ma se desidera che possa evolvere in una relazione di coppia, il primo passo è parlarne apertamente con lei. Potrebbe dirle cosa prova e che tipo di relazione desidererebbe costruire, lasciandole però lo spazio di esprimere come vive lei questo rapporto e cosa desidera. Ci sono troppi elementi non detti per poter capire che cosa stia realmente accadendo. È possibile che abbiate aspettative diverse, oppure che lei abbia delle difficoltà o dei timori rispetto alla dimensione fisica, ma sarà soltanto attraverso un confronto diretto che potrete comprenderlo. L'obiettivo non dovrebbe essere trovare il modo di “farla arrivare” a una relazione al 100%, ma capire se desiderate entrambi la stessa cosa e, nel caso, costruirla insieme rispettando i tempi e i confini di entrambi. Rimango disponibile se desidera approfondire ulteriormente la situazione.
Buongiorno, dopo 8 mesi, l’assenza totale di contatto fisico è un elemento importante, ma non necessariamente significa disinteresse: potrebbe esserci timore dell’intimità, bisogno di tempi molto lunghi o semplicemente un modo diverso di vivere il rapporto. Più che cercare strategie per “arrivare” a una relazione completa, le suggerirei di parlarle apertamente, dicendole che sta bene con lei ma che desidererebbe capire se anche da parte sua esiste un interesse affettivo e fisico. La chiarezza può evitare che restiate a lungo in una situazione piacevole ma poco chiara.
Da quello che racconti sembra esserci molta vicinanza, ma non possiamo sapere se lei desideri una relazione romantica, se abbia bisogno di tempo o se viva il vostro legame come un’amicizia. Il fatto che sia single da dieci anni, da solo, non ci dice quale sia il motivo. Visto che il rapporto ti piace, partirei proprio da lì, con una conversazione chiara e senza pressione: «Sto bene con te e per me quello che abbiamo è importante. Mi accorgo però che desidererei anche una vicinanza romantica e fisica. Tu come vivi il nostro rapporto? Ti immagini che possa diventare una relazione di coppia?» Poi ascolta la risposta, anche se fosse diversa da quella che speri. Se anche lei lo desidera, potete capire insieme quali passi vi vengono naturali, rispettando i tempi di entrambi. Se invece vuole mantenere il rapporto così com’è, non c’è un modo per “farla arrivare” a una relazione completa: potrai decidere se questa forma di vicinanza è sufficiente anche per te.
Buonasera, premessa scontata ma necessaria: potrà arrivare ad una relazione al 100% solo se anche lei la vorrà. Detto ciò, gliene ha parlato? Ha provato mai un approccio? Le ha dato segnali reali (non impressioni) in un senso o in un altro? Credo che non stia affrontando la cosa di petto per paura di rovinare il rapporto di amicizia, ma se non gliene parla apertamente non si può sapere cosa effettivamente pensa, a meno che lei non stia cercando di non notare i segnali. Potrebbe semplicemente essere soddisfatta dell'amicizia come anche attendere che lei faccia un passo. Magari ha i suoi stessi dubbi. Non posso dire di più perché non ho abbastanza informazioni, ma secondo me dovrebbe interrogarsi su cosa lei vuole da questa donna, altrimenti rischia di far passare ancora mesi, se non anni, nell'attesa di qualcosa che magari vuole solo lei. Si chiarisca con se stesso e decida se fare un passo oppure viversi il rapporto così ma senza una direzione. La saluto!
Gentile utente di mio dottore, lei è portatore di una istanza di coppia, ed è in un percorso di coppia che possono esser affrontate problematiche come quelle qui descritte. Ne parli anche con questa donna, sarebbe una occasione evolutiva per entrambi. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Gentile, La ringrazio per la spontaneità e la grande chiarezza con cui descrive una situazione che porta con sé un mix di grande complicità, ma anche di crescente frustrazione ed incertezza. È del tutto legittimo e sano che, dopo 8 mesi di frequentazione intima sul piano emotivo, lei desideri che questa storia evolve verso una relazione completa al 100%, in cui l'intesa mentale sia accompagnata dall'affetto corporeo, dalla passione e dall'intimità fisica. La sua lettura è molto acuta: la sensazione che a lei piaccia "il ruolo della moglie ma senza impegnarsi fisicamente" trova spiegazioni psicologiche molto precise. Proviamo ad analizzare la dinamica e le strategie pratiche per sbloccare la situazione: Perché lei si comporta così? (L'intesa emotiva senza contatto fisico) Una donna di 45 anni che è stata single per almeno 10 anni ha sviluppato una forte abitudine all'autonomia e, spesso, una serie di difese rispetto all'intimità fisica e relazionale: La "Zona di Comfort" dell'Intimità Platonica: Essere stata sola per un decennio può aver creato una paura inconsapevole dell'intimità fisica o della vulnerabilità corporea. Nel vostro rapporto ha trovato una "zona di comfort" ideale: riceve attenzione, presenza, supporto ed accudimento emotivo (i vantaggi di una vita di coppia), senza dover affrontare il rischio, la paura o il coinvolgimento che il sesso e il contatto fisico comportano per lei. Il blocco del contatto corporeo: L'assenza persino di un bacio sulla guancia indica un confine molto rigido. Questo può derivare da blocchi personali, esperienze passate non rielaborate o semplicemente dal fatto che ha catalogato il vostro legame in una forma di "amicizia speciale" in cui si sente al sicuro perché non c'è pressione sessuale. La trappola da evitare: "Aspettare che le cose cambino da sole" Continuare a darle tutto il supporto, la presenza ed i comportamenti da "marito" sperando che prima o poi scatti in lei l'iniziativa fisica è una trappola. Inconsciamente, le sta confermando che a lei sta bene questo equilibrio così com'è. Se lei riceve già il 100% dell'attenzione emotiva senza doversi mettere in gioco fisicamente, non avrà alcuna motivazione interna a cambiare le cose. Come comportarsi per cercare di sbloccare la relazione al 100%? Eccoli alcuni passi concreti ed assertivi per chiarire la situazione e capire se questa storia ha un futuro completo: Cambiare leggermente atteggiamento (Uscire dal ruolo di "marito dato per scontato") Senza diventare freddo o scontroso, inizi a ricalibrare la sua presenza. Riduca leggermente la disponibilità incondizionata a fare "affari di coppia" e ridistribuisca le sue energie sulle sue passioni ed uscite autonome. Questo farà percepire a lei che il vostro equilibrio attuale non è definitivo ed incrollabile. Introdurre gradualmente la dimensione corporea e d'affetto Non si arrivi di colpo alla pretesa di un rapporto, ma inizi ad introdurre piccoli gesti di contatto fisico caloroso ed intimo: un abbraccio più prolungato quando vi incontrate, prenderle la mano mentre camminate, un bacio affettuoso sulla guancia o una carezza. Osservi la sua reazione: si irrigidisce e si ritrae? Oppure accoglie il contatto con piacere? La risposta del suo corpo le dirà molto sulla sua disponibilità. Promuovere un "Confronto di Verità" e di Bisogni Trovi un momento calmo e privato per dirle con trasparenza e dolcezza ciò che prova, senza farla sentire sotto accusa o sbagliata, ma portando i suoi desideri di uomo: "In questi 8 mesi insieme a te ho trovato una sintonia ed un bene bellissimi e stiamo benissimo insieme. Sento però il bisogno di essere sincero con te e con me stesso: io non desidero soltanto un'ottima amicizia, desidero una relazione vera e completa al 100%, in cui ci sia anche la passione, l'abbraccio ed il contatto fisico. Ci tengo a capire se per te sono solo un grande amico o se senti la voglia di scoprire insieme anche questa parte di noi." Guardare la risposta con coraggio Dal modo in cui lei risponderà a questo confronto capirà la strada da seguire: Se si mostrerà colpita, aperta e disposta a mettersi in gioco per superare le sue paure, potrete costruire un percorso bellissimo insieme. Se al contrario ribadirà di non volere alcun contatto fisico o di vederla solo come un amico, lei avrà la risposta chiara che le serve per tutelare la sua dignità ed i suoi bisogni affettivi, decidendo se rimanere solo amici o prendere le distanze per cercare una donna capace di amarla per intero. Lei merita una relazione in cui il suo desiderio e la sua presenza siano ricambiati con la stessa pienezza, mente e corpo. Un cordiale saluto, Dott.ssa Antonella Guiducci
Salve, più che chiederci se lei “ami il ruolo della moglie”, forse vale la pena chiedersi che cosa rappresenti per lei questa forma di rapporto senza contatto fisico. Dopo otto mesi, avete mai parlato apertamente di cosa siete e di cosa desiderate entrambi? Potrebbe esserci paura, bisogno di protezione, oppure semplicemente un modo diverso di vivere il legame. Lei dice che il rapporto le piace: ma quanto le basta davvero, se il suo desiderio è una relazione completa? Forse il primo passo non è cercare di convincerla, ma capire se state desiderando la stessa cosa.
Salve, dopo otto mesi è comprensibile desiderare di capire quale significato abbia per entrambi il rapporto che si è costruito. Tuttavia, è importante non dare per scontato cosa desideri o cosa la trattenga dal contatto fisico: potrebbero esserci ragioni diverse, che solo un dialogo aperto può aiutare a comprendere. Le suggerirei di esprimere con serenità ciò che prova e ciò che desidererebbe, lasciando spazio anche al punto di vista dell'altra persona. Una relazione più completa può nascere solo se entrambi condividono il desiderio di costruirla, rispettando reciprocamente tempi, bisogni e confini. Un cordiale saluto.
Buongiorno, prima di capire come arrivare a una relazione “al 100%”, occorre capire se desiderate entrambi la stessa relazione. Essere molto vicini non significa necessariamente provare attrazione sessuale. Le ha detto chiaramente che vorrebbe un rapporto anche fisico? E lei come descrive ciò che c’è tra voi? Il suo desiderio di intimità è legittimo, così come lo è quello di lei di non averla: il punto è capire se le vostre esigenze possono incontrarsi.
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