La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica

La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica a riconoscermi 100% nella sua descrizione della nostra relazione. Io mi sento sotto pressione, inadeguata e senza spazio per i miei bisogni. Inoltre, ho ricevuto da poco una diagnosi di ADHD e ho dovuto ricostruire la mia vita dopo essermi trasferita in un altro Paese, senza una rete di sostegno. Questa differenza tra i nostri vissuti mi confonde e mi deprime: non so più come comportarmi senza deluderla e ho bisogno che anche la mia sofferenza venga ascoltata e riconosciuta. Ho la sensazione di dover anticipare continuamente le reazioni della mia partner, senza riuscire a rilassarmi nemmeno quando tutto sembra andare bene. Mi sento responsabile della sua felicità, dubito di me stessa e rinuncio spesso ai miei bisogni, al mio spazio personale e alla mia autonomia lavorativa per evitare nuove crisi. Quando lei è serena provo sollievo, ma quando il suo umore cambia mi sento nuovamente insicura e in colpa. Ho paura di perdere me stessa nel tentativo di renderla felice.

2 risposte


Da quello che racconta, sembra che nella relazione si sia creato uno sbilanciamento importante: lei cerca continuamente di prevenire le reazioni della sua partner, si sente responsabile del suo benessere e finisce per mettere in secondo piano i propri bisogni, il lavoro, lo spazio personale e la propria autonomia. Questo, nel tempo, può diventare molto logorante. È possibile che la sua partner viva realmente solitudine o mancanza di desiderio, ma questo non rende meno valido il suo vissuto di pressione, inadeguatezza e perdita di libertà. Il fatto che abbia ricevuto da poco una diagnosi di ADHD e abbia affrontato anche un trasferimento senza rete di sostegno può aver aumentato ulteriormente il carico emotivo. Credo sia importante che anche la sua sofferenza trovi uno spazio dedicato, senza dover essere sempre subordinata a quella dell’altra persona. Un supporto psicologico può aiutarla a capire meglio quali confini le servono, quanto sta rinunciando a sé stessa per evitare conflitti e come recuperare maggiore autonomia senza sentirsi automaticamente in colpa. Se vuole approfondire questa situazione, può contattarmi per una consulenza online o in presenza e consultare la mia agenda per le disponibilità. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli

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Buonasera, da quello che racconta sembra che lei stia vivendo una situazione emotivamente molto faticosa, in cui il desiderio di comprendere la sofferenza della sua partner si accompagna alla difficoltà di trovare spazio per la propria. È possibile riconoscere che la persona che abbiamo accanto si senta sola, poco desiderata o insoddisfatta della relazione senza per questo dover condividere interamente la sua lettura di ciò che accade. In una coppia possono convivere vissuti anche molto diversi, e trovare un modo per ascoltarli entrambi è fondamentale. La sofferenza della sua partner merita ascolto, ma altrettanto merita la sua. Mi colpisce soprattutto la sensazione di dover anticipare continuamente le sue reazioni, come se la serenità della relazione dipendesse dalla sua capacità di non deluderla. Quando si vive a lungo in questa condizione, può diventare difficile distinguere ciò che si desidera davvero da ciò che si fa per evitare un conflitto. Il sollievo che prova quando la sua partner è serena, seguito dall'insicurezza quando il suo umore cambia, sembra descrivere proprio quanto questo equilibrio sia diventato faticoso per lei. Inoltre, sta affrontando cambiamenti importanti: una diagnosi recente di ADHD, il trasferimento in un altro Paese e la necessità di ricostruire una rete di relazioni e di sostegno. Sono esperienze che richiedono energie e adattamento. Anche i suoi bisogni, i suoi tempi e il desiderio di mantenere uno spazio personale e lavorativo hanno diritto di trovare posto nella relazione. Forse la questione non è capire come comportarsi per non deludere la sua partner, perché nessuna relazione può garantire che l'altra persona non provi mai frustrazione o dispiacere. Potrebbe essere più utile chiedersi se riuscite a parlare delle vostre differenze senza che una delle due debba rinunciare a ciò che sente per ristabilire la serenità. Amare una persona non significa essere responsabili della sua felicità, così come riconoscere i suoi bisogni non significa dover mettere da parte i propri. Una relazione può attraversare momenti difficili, ma dovrebbe esserci spazio per entrambe, anche quando i vissuti non coincidono. Il timore di perdere se stessa che esprime merita attenzione. Ritrovare uno spazio per sé non significa necessariamente allontanarsi dalla propria partner, ma provare a capire quali confini siano importanti per stare nella relazione senza sentirsi costantemente inadeguata o in colpa. Un caro saluto, Dott.ssa Azzurra Licata

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