Salve dottori, vorrei esporvi un pensiero e chiedervi un consiglio/parere, sono una ragazza di 25 an
Salve dottori, vorrei esporvi un pensiero e chiedervi un consiglio/parere, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di 2 anni con una persona di 50 anni, ci siamo lasciati per diversi motivi, io ho deciso di lasciarci a inizio anno circa, non stavamo piu bene insieme e c'erano dei problemi che non riuscivo a superare e passare oltre dopo tanti tentativi, al momento però mi sto conoscendo e frequentando diciamo con un ragazzo, conosciuto a lavoro, purtroppo il problema è che mi sembra come se fosse troppo presto iniziare un qualcosa con un'altra persona, perché mi sento come di mettere sempre a confronto le due persone, lui con il mio ex, soprattutto certe situazioni mi tornano in mente come se le rivivessi, come a paragonare purtroopo le due persone, però con lui sto bene, riesco a parlare e parliamo ci confrontiamo..però un altro problema è che vorrei farlo entrare in casa, ma non vivendo da sola e avendo comunque una casa in campagna ho qualche parte da sistemare della casa diciamo purtroppo, ma il fatto è anche che ho paura che i miei possano vedere la situazione come se fosse troppo presto, sopratutto mio padre mi fa battute come a dire quest'anno lui, l'anno prossimo un altro ecc..quindi forse dovrei aspettare un pò ancora per farlo entrare proprio dentro casa, anche per un fatto di stare proprio anche io in casa un pò di più piuttosto che stare fuori sempre o da lui ecco..non so che fare
1 risposta
Salve, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi. Da quello che racconta, sembra trovarsi in una fase di transizione: da una parte ha scelto di chiudere una relazione nella quale non stava più bene, dall'altra sta iniziando a conoscere una nuova persona con cui sembra esserci una buona sintonia. È comprensibile che possano emergere confronti con il passato, soprattutto dopo una relazione significativa. Il fatto che alcuni episodi le tornino in mente o che si ritrovi a paragonare le due persone non significa necessariamente che non sia pronta per una nuova relazione. A volte le esperienze precedenti diventano un riferimento attraverso cui interpretiamo quelle successive, soprattutto quando ci sono stati aspetti dolorosi o difficili da elaborare. Potrebbe esserle utile osservare questi confronti senza giudicarsi e chiedersi che cosa le stanno comunicando: se si tratta di timori legati alla possibilità di rivivere situazioni già vissute, di bisogni che oggi riconosce meglio o semplicemente di ricordi che stanno ancora trovando il loro spazio. Non deve necessariamente avere fretta di definire il rapporto attuale: può concedersi il tempo di conoscere questa persona, verificando gradualmente come si sente e che cosa desidera. Per quanto riguarda la casa, mi sembra che si intreccino due aspetti: il desiderio di vivere questa conoscenza con maggiore naturalezza e il timore del giudizio dei suoi genitori, in particolare di suo padre. Proverei a distinguere ciò che desidera davvero da ciò che teme possano pensare gli altri. Se sente il bisogno di trascorrere del tempo con questa persona anche a casa sua, non è necessario considerarlo un passo troppo impegnativo o una dichiarazione di serietà della relazione. Allo stesso modo, può scegliere di aspettare se non si sente ancora pronta. Non esiste un tempo giusto uguale per tutti dopo una separazione: ciò che conta è che le sue scelte rispecchino i suoi bisogni, e non siano dettate dalla pressione di dover dimostrare qualcosa, né agli altri né a sé stessa. Rimango a disposizione.
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