Salve, chiedo consiglio a voi per una "situationship" (perdonatemi il termine ma non saprei come chi
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Salve, chiedo consiglio a voi per una "situationship" (perdonatemi il termine ma non saprei come chiamarla), che va avanti da ormai 5 mesi. Stiamo molto bene insieme, ci si diverte, si fa tanto sesso e si hanno momenti romantici. Insomma, vista da fuori potrebbe sembrare una relazione. Relazione che però nella realtà non è poiché pecca di etichetta, ovvero io e lui nel concreto non siamo fidanzati. Ho un piccolo dubbio però che mi sorge spesso quando siamo insieme, io noto che molto spesso io cerco il bacio a stampo casuale, ad esempio: l'altro giorno eravamo su questa panchina di fronte ad un bellissimo panorama, io avevo tanta voglia di baciarlo, ma noto che quando provo a dargli un bacio a stampo, lui, me lo da, ma comunque lo vedo un po' "restio" nel darmelo. Al contrario, lui molto spesso mi da dei baci sulla fronte, sulla guancia, ma poco sulle labbra, è molto fisico ma nei baci è sempre strano. E questo suo comportamento mi fa sorgere i dubbi perché penso "Se gli piaccio perché non mi da baci? Quindi non gli piaccio?" e quindi poi svariate volte io evito di dargli baci per "paura" che lui me li eviti o me li dia così come "contentino"
Io so per certo che lui tiene a me, ma non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso.
Io so per certo che lui tiene a me, ma non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso.
Buongiorno,
quello che descrive è una situazione relazionale abbastanza comune, soprattutto nelle cosiddette relazioni “non definite”, dove c’è coinvolgimento ma manca una chiara condivisione di significato e aspettative.
Il punto centrale non è tanto il singolo comportamento (come il tipo di bacio), ma il significato che lei gli attribuisce. È comprensibile che quel dettaglio attivi dei dubbi: il bacio sulle labbra, per molte persone, ha un valore più intimo e simbolico rispetto ad altri gesti affettuosi.
Il comportamento del suo partner potrebbe avere diverse letture:
– può essere una modalità personale di esprimere l’affettività (non tutti vivono il bacio nello stesso modo);
– può indicare una forma di distanza emotiva rispetto a un coinvolgimento più profondo;
– oppure semplicemente una abitudine o stile relazionale, non necessariamente legato a un mancato interesse.
Tuttavia, ciò che conta davvero è ciò che accade dentro di lei:
il dubbio “gli piaccio davvero?” e il fatto che inizi a trattenersi per paura di un rifiuto sono segnali importanti. Questo indica che la relazione, così com’è, sta iniziando a generare insicurezza e bisogno di conferme.
In questi casi, più che cercare di interpretare i segnali, è utile fare un passo diverso:
provare a portare la comunicazione su un piano esplicito
Ad esempio, condividere in modo semplice e non accusatorio come si sente, senza dare per scontate le intenzioni dell’altro.
Le relazioni “senza etichetta” funzionano solo quando entrambe le persone sono allineate. Se una delle due inizia a desiderare maggiore chiarezza o coinvolgimento, è importante dare spazio a questo bisogno.
In sintesi:
non si tratta tanto di capire “perché non la bacia”, ma di comprendere che tipo di relazione desidera lei e se questa situazione le permette di sentirsi serena e valorizzata.
Un caro saluto
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologa – Sessuologa
quello che descrive è una situazione relazionale abbastanza comune, soprattutto nelle cosiddette relazioni “non definite”, dove c’è coinvolgimento ma manca una chiara condivisione di significato e aspettative.
Il punto centrale non è tanto il singolo comportamento (come il tipo di bacio), ma il significato che lei gli attribuisce. È comprensibile che quel dettaglio attivi dei dubbi: il bacio sulle labbra, per molte persone, ha un valore più intimo e simbolico rispetto ad altri gesti affettuosi.
Il comportamento del suo partner potrebbe avere diverse letture:
– può essere una modalità personale di esprimere l’affettività (non tutti vivono il bacio nello stesso modo);
– può indicare una forma di distanza emotiva rispetto a un coinvolgimento più profondo;
– oppure semplicemente una abitudine o stile relazionale, non necessariamente legato a un mancato interesse.
Tuttavia, ciò che conta davvero è ciò che accade dentro di lei:
il dubbio “gli piaccio davvero?” e il fatto che inizi a trattenersi per paura di un rifiuto sono segnali importanti. Questo indica che la relazione, così com’è, sta iniziando a generare insicurezza e bisogno di conferme.
In questi casi, più che cercare di interpretare i segnali, è utile fare un passo diverso:
provare a portare la comunicazione su un piano esplicito
Ad esempio, condividere in modo semplice e non accusatorio come si sente, senza dare per scontate le intenzioni dell’altro.
Le relazioni “senza etichetta” funzionano solo quando entrambe le persone sono allineate. Se una delle due inizia a desiderare maggiore chiarezza o coinvolgimento, è importante dare spazio a questo bisogno.
In sintesi:
non si tratta tanto di capire “perché non la bacia”, ma di comprendere che tipo di relazione desidera lei e se questa situazione le permette di sentirsi serena e valorizzata.
Un caro saluto
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologa – Sessuologa
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Buongiorno,
comprendo bene la sua difficoltà a dare un senso a ciò che sta accadendo.
Da ciò che racconta, sembra che tra voi ci sia una buona intesa: condividete momenti di vicinanza, complicità, anche affetto. Allo stesso tempo, però, alcuni segnali attivano in lei delle domande più profonde sul significato della relazione e su come viene vista.
In queste situazioni può accadere che piccoli gesti, come un bacio dato o evitato, assumano un valore molto più ampio, perché diventano un modo per cercare conferme: “che posto ho per lui?”, “come mi sente davvero?”. E quando le risposte non sono chiare, può emergere una certa esitazione anche nel proprio comportamento, come quando descrive di trattenersi per paura di non essere ricambiata.
Da una parte c’è ciò che tra voi funziona e che le dà il senso di una relazione, dall’altra il bisogno di riconoscimento più esplicito — anche attraverso gesti che per lei hanno un significato importante — e forse anche di maggiore chiarezza sul tipo di legame.
Uno spazio di riflessione può aiutarla a chiarire prima di tutto cosa cerca lei in questo rapporto: quali segnali le fanno sentire la relazione autentica e reciproca, e quali invece attivano fatica o incertezza. A partire da questo, può diventare più possibile anche trovare un modo per comunicare ciò che sente, senza doverlo trattenere o tradurre solo in interpretazioni. Col tempo, dare parola a questi vissuti può aiutare a comprendere se questo legame riesce davvero a incontrare i suoi bisogni, oppure se resta in una zona che, pur avendo aspetti piacevoli, lascia aperti interrogativi importanti.
Un caro saluto, Dott.ssa Silvana Grilli
comprendo bene la sua difficoltà a dare un senso a ciò che sta accadendo.
Da ciò che racconta, sembra che tra voi ci sia una buona intesa: condividete momenti di vicinanza, complicità, anche affetto. Allo stesso tempo, però, alcuni segnali attivano in lei delle domande più profonde sul significato della relazione e su come viene vista.
In queste situazioni può accadere che piccoli gesti, come un bacio dato o evitato, assumano un valore molto più ampio, perché diventano un modo per cercare conferme: “che posto ho per lui?”, “come mi sente davvero?”. E quando le risposte non sono chiare, può emergere una certa esitazione anche nel proprio comportamento, come quando descrive di trattenersi per paura di non essere ricambiata.
Da una parte c’è ciò che tra voi funziona e che le dà il senso di una relazione, dall’altra il bisogno di riconoscimento più esplicito — anche attraverso gesti che per lei hanno un significato importante — e forse anche di maggiore chiarezza sul tipo di legame.
Uno spazio di riflessione può aiutarla a chiarire prima di tutto cosa cerca lei in questo rapporto: quali segnali le fanno sentire la relazione autentica e reciproca, e quali invece attivano fatica o incertezza. A partire da questo, può diventare più possibile anche trovare un modo per comunicare ciò che sente, senza doverlo trattenere o tradurre solo in interpretazioni. Col tempo, dare parola a questi vissuti può aiutare a comprendere se questo legame riesce davvero a incontrare i suoi bisogni, oppure se resta in una zona che, pur avendo aspetti piacevoli, lascia aperti interrogativi importanti.
Un caro saluto, Dott.ssa Silvana Grilli
Buongiorno,
i suoi dubbi sembrerebbero assolutamente fondati. Essendo una situazione che prosegue da qualche mese, è lecito da parte sua volere maggiore chiarezza. Se a lei questo ragazzo interessa e la fa stare bene, consiglierei di parlare apertamente e in maniera matura di questo dubbio, in modo che (soprattutto per lei) si possano avere risposte chiare, sulla base delle quali costruire un'eventuale relazione.
Buona giornata!
i suoi dubbi sembrerebbero assolutamente fondati. Essendo una situazione che prosegue da qualche mese, è lecito da parte sua volere maggiore chiarezza. Se a lei questo ragazzo interessa e la fa stare bene, consiglierei di parlare apertamente e in maniera matura di questo dubbio, in modo che (soprattutto per lei) si possano avere risposte chiare, sulla base delle quali costruire un'eventuale relazione.
Buona giornata!
Buongiorno,
la ringrazio per aver raccontato con chiarezza questa situazione, che comprensibilmente può generare dubbi e insicurezze.
Quello che descrive è un legame che ha molte caratteristiche di una relazione, ma senza una definizione esplicita. Questo tipo di dinamica può essere piacevole e coinvolgente, ma allo stesso tempo lascia spazio a incertezze, soprattutto quando i segnali dell’altro non sono del tutto chiari o coerenti con i propri bisogni.
Il tema che porta – quello dei baci – in realtà sembra rappresentare qualcosa di più profondo: il bisogno di sentirsi desiderata, scelta e riconosciuta anche sul piano affettivo, non solo fisico. È quindi comprensibile che il suo comportamento attivi in lei pensieri come “gli piaccio davvero?” o “mi vede solo come qualcosa di leggero?”.
Allo stesso tempo, è importante considerare che ognuno ha un proprio modo di esprimere la vicinanza: il fatto che lui sia affettuoso in altri modi (baci sulla fronte, sulla guancia, contatto fisico) potrebbe indicare una modalità diversa di vivere l’intimità, non necessariamente una mancanza di interesse. Tuttavia, questo non invalida ciò che lei sente.
Un aspetto molto significativo è che sta iniziando a trattenersi, a non esprimere spontaneamente un gesto (come il bacio) per paura di un rifiuto o di una risposta poco autentica. Questo è spesso un segnale importante: quando iniziamo a limitarci per proteggerci, significa che qualcosa nella relazione non ci fa sentire del tutto al sicuro emotivamente.
Più che cercare di interpretare ogni suo comportamento, potrebbe essere utile portare l’attenzione su di sé:
Lei cosa desidera davvero da questo rapporto? Le basta così com’è o sente il bisogno di maggiore chiarezza, reciprocità e definizione?
Darsi la possibilità di esprimere, con calma e senza accuse, ciò che prova e ciò di cui ha bisogno potrebbe aiutarla a comprendere meglio anche la posizione di lui. Non tanto per “ottenere” qualcosa, ma per capire se siete allineati oppure no.
A volte il punto non è stabilire se piacciamo all’altro, ma se il modo in cui l’altro ci vive è sufficiente per noi.
Resto a disposizione, anche per consulenze online, qualora desiderasse approfondire questi aspetti in modo più personale.
Un caro saluto,
Psicologa Alessia Mariosa
(ricevo anche online)
la ringrazio per aver raccontato con chiarezza questa situazione, che comprensibilmente può generare dubbi e insicurezze.
Quello che descrive è un legame che ha molte caratteristiche di una relazione, ma senza una definizione esplicita. Questo tipo di dinamica può essere piacevole e coinvolgente, ma allo stesso tempo lascia spazio a incertezze, soprattutto quando i segnali dell’altro non sono del tutto chiari o coerenti con i propri bisogni.
Il tema che porta – quello dei baci – in realtà sembra rappresentare qualcosa di più profondo: il bisogno di sentirsi desiderata, scelta e riconosciuta anche sul piano affettivo, non solo fisico. È quindi comprensibile che il suo comportamento attivi in lei pensieri come “gli piaccio davvero?” o “mi vede solo come qualcosa di leggero?”.
Allo stesso tempo, è importante considerare che ognuno ha un proprio modo di esprimere la vicinanza: il fatto che lui sia affettuoso in altri modi (baci sulla fronte, sulla guancia, contatto fisico) potrebbe indicare una modalità diversa di vivere l’intimità, non necessariamente una mancanza di interesse. Tuttavia, questo non invalida ciò che lei sente.
Un aspetto molto significativo è che sta iniziando a trattenersi, a non esprimere spontaneamente un gesto (come il bacio) per paura di un rifiuto o di una risposta poco autentica. Questo è spesso un segnale importante: quando iniziamo a limitarci per proteggerci, significa che qualcosa nella relazione non ci fa sentire del tutto al sicuro emotivamente.
Più che cercare di interpretare ogni suo comportamento, potrebbe essere utile portare l’attenzione su di sé:
Lei cosa desidera davvero da questo rapporto? Le basta così com’è o sente il bisogno di maggiore chiarezza, reciprocità e definizione?
Darsi la possibilità di esprimere, con calma e senza accuse, ciò che prova e ciò di cui ha bisogno potrebbe aiutarla a comprendere meglio anche la posizione di lui. Non tanto per “ottenere” qualcosa, ma per capire se siete allineati oppure no.
A volte il punto non è stabilire se piacciamo all’altro, ma se il modo in cui l’altro ci vive è sufficiente per noi.
Resto a disposizione, anche per consulenze online, qualora desiderasse approfondire questi aspetti in modo più personale.
Un caro saluto,
Psicologa Alessia Mariosa
(ricevo anche online)
Buon pomeriggio, grazie per la sua condivisione. Mi chiedo come mai non si sente libera di chiedere al ragazzo che sta frequentando un maggiore contatto fisico quando lo desidera, per fugare anche eventuali dubbi sul suo interesse verso di lei, che mi sembrano legati principalmente a queste mancate dimostrazioni di affetto.
Inoltre, mi chiederei anche come mai non sente di potergli domandare se la vostra, per lui, è più di un'amicizia.
Resto disponibile per un eventuale consulto.
Dott.ssa Claudia Pica
Inoltre, mi chiederei anche come mai non sente di potergli domandare se la vostra, per lui, è più di un'amicizia.
Resto disponibile per un eventuale consulto.
Dott.ssa Claudia Pica
Quello che descrive è molto chiaro: non è tanto una “situationship”, ma una relazione senza definizione che la sta mettendo in una posizione di dubbio e insicurezza.
Il punto centrale non è tanto se gli piaci, ma come lui riesce (o non riesce) a stare nel contatto emotivo: il fatto che sia presente fisicamente ma più trattenuto nei baci sulle labbra può raccontare un modo diverso – o limitato – di vivere l’intimità.
Il rischio, per lei, è di iniziare a trattenersi (“evito di baciarlo”) e adattarsi, perdendo spontaneità e autenticità per paura di essere rifiutata.
Più che cercare risposte nei suoi gesti, sarebbe importante aiutarla a chiarire:
-cosa sta cercando davvero in questa relazione
-quanto questa situazione la fa stare bene o la mette in attesa
Se sente che questo dubbio si ripete e la coinvolge emotivamente, può essere utile fermarsi e guardarlo insieme, per evitare di restare in un legame che non le restituisce chiarezza.
Se vuole, possiamo approfondirlo in uno spazio dedicato e capire insieme come muoversi con più sicurezza.
Il punto centrale non è tanto se gli piaci, ma come lui riesce (o non riesce) a stare nel contatto emotivo: il fatto che sia presente fisicamente ma più trattenuto nei baci sulle labbra può raccontare un modo diverso – o limitato – di vivere l’intimità.
Il rischio, per lei, è di iniziare a trattenersi (“evito di baciarlo”) e adattarsi, perdendo spontaneità e autenticità per paura di essere rifiutata.
Più che cercare risposte nei suoi gesti, sarebbe importante aiutarla a chiarire:
-cosa sta cercando davvero in questa relazione
-quanto questa situazione la fa stare bene o la mette in attesa
Se sente che questo dubbio si ripete e la coinvolge emotivamente, può essere utile fermarsi e guardarlo insieme, per evitare di restare in un legame che non le restituisce chiarezza.
Se vuole, possiamo approfondirlo in uno spazio dedicato e capire insieme come muoversi con più sicurezza.
Buonasera, in queste situazioni forse è meglio verbalizzare ciò che si desidera o ciò che ci piacerebbe, per evitare di perdurare in situazioni che possono crearci preoccupazioni o insicurezze. Può essere che questo ragazzo non apprezzi particolarmente lo scambio di baci "a stampo", che viva la dimensione della fisicità in una maniera specifica e unica o che magari non abbia colto il disagio che il suo "rifiuto" sta causando nella persona che ha di fronte. Potrebbe essere costruttivo per il vostro rapporto esplicitare i dubbi che sorgono, per evitare che diventino più ingombranti di quanto non sia necessario. Un saluto!
Buonasera,
da ciò che racconti sembra che tra voi ci sia una buona intesa, fatta di complicità, vicinanza e momenti piacevoli. Allo stesso tempo è comprensibile che alcuni piccoli segnali – come il modo in cui lui vive i baci – possano farti nascere dei dubbi sul significato della relazione e su ciò che provi per lui.
Quando iniziamo a chiederci “se gli piaccio davvero” o “che posto ho per l’altra persona”, spesso stiamo cercando soprattutto chiarezza e sicurezza emotiva. I gesti affettivi, però, non hanno per tutti lo stesso significato: alcune persone esprimono la vicinanza più attraverso il contatto fisico, altre con attenzioni diverse, e a volte certi gesti (come i baci sulle labbra) possono avere per qualcuno un valore più intimo o delicato.
Potrebbe essere utile provare, con calma e autenticità, a condividere con lui ciò che senti e i dubbi che emergono. Parlare apertamente dei propri vissuti non significa mettere pressione alla relazione, ma dare spazio alla possibilità di capirsi meglio. Allo stesso tempo può essere un’occasione anche per ascoltare come lui vive questo legame e quali significati attribuisce ai suoi gesti.
Se senti che queste domande continuano a occupare molto spazio dentro di te, confrontarti con un professionista può aiutarti a fare più chiarezza sui tuoi bisogni affettivi e su ciò che desideri davvero da una relazione.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ricevo anche on-line
da ciò che racconti sembra che tra voi ci sia una buona intesa, fatta di complicità, vicinanza e momenti piacevoli. Allo stesso tempo è comprensibile che alcuni piccoli segnali – come il modo in cui lui vive i baci – possano farti nascere dei dubbi sul significato della relazione e su ciò che provi per lui.
Quando iniziamo a chiederci “se gli piaccio davvero” o “che posto ho per l’altra persona”, spesso stiamo cercando soprattutto chiarezza e sicurezza emotiva. I gesti affettivi, però, non hanno per tutti lo stesso significato: alcune persone esprimono la vicinanza più attraverso il contatto fisico, altre con attenzioni diverse, e a volte certi gesti (come i baci sulle labbra) possono avere per qualcuno un valore più intimo o delicato.
Potrebbe essere utile provare, con calma e autenticità, a condividere con lui ciò che senti e i dubbi che emergono. Parlare apertamente dei propri vissuti non significa mettere pressione alla relazione, ma dare spazio alla possibilità di capirsi meglio. Allo stesso tempo può essere un’occasione anche per ascoltare come lui vive questo legame e quali significati attribuisce ai suoi gesti.
Se senti che queste domande continuano a occupare molto spazio dentro di te, confrontarti con un professionista può aiutarti a fare più chiarezza sui tuoi bisogni affettivi e su ciò che desideri davvero da una relazione.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ricevo anche on-line
Buonasera,
la situazione che descrive è abbastanza comune nelle relazioni che nascono e si sviluppano senza una definizione chiara.
Quando c’è intimità, complicità e momenti romantici ma manca un accordo esplicito su cosa si è l’uno per l’altra, è naturale che emergano dubbi su come interpretare alcuni comportamenti dell’altra persona.
Nel suo caso, sembra che il punto che la fa riflettere maggiormente sia il modo in cui lui esprime l’affetto attraverso i baci.
È importante ricordare che le persone possono avere modalità diverse di esprimere la vicinanza e l’intimità: alcuni sono più spontanei nei baci sulle labbra altri invece mostrano affetto con gesti differenti come il contatto fisico, gli abbracci o, come nel caso che descrive, baci sulla fronte o sulla guancia. Questo non sempre indica un minore coinvolgimento ma può semplicemente riflettere uno stile personale nel modo di vivere la tenerezza o l’intimità.
Allo stesso tempo, il fatto che lei inizi a trattenersi dal dare baci per paura di essere rifiutata mostra che questo dubbio sta iniziando a influenzare il suo comportamento e il modo in cui vive il rapporto.
Spesso, quando non si ha chiarezza su cosa rappresenta la relazione per entrambi, anche piccoli gesti possono essere interpretati come segnali molto significativi.
Potrebbe essere utile provare a spostare l’attenzione non solo su questo singolo comportamento, ma sull’insieme della relazione: come si comporta con lei nel tempo, quanto spazio le dedica, come parla del rapporto tra voi. Se sente che questo dubbio continua a tornare, potrebbe anche essere utile trovare un momento tranquillo per parlarne con lui in modo semplice, non accusatorio, magari condividendo come si sente quando percepisce questa distanza nei baci.
A volte chiarire le aspettative reciproche può aiutare molto a ridurre le interpretazioni e a vivere la relazione con maggiore serenità.
Un cordiale saluto.
la situazione che descrive è abbastanza comune nelle relazioni che nascono e si sviluppano senza una definizione chiara.
Quando c’è intimità, complicità e momenti romantici ma manca un accordo esplicito su cosa si è l’uno per l’altra, è naturale che emergano dubbi su come interpretare alcuni comportamenti dell’altra persona.
Nel suo caso, sembra che il punto che la fa riflettere maggiormente sia il modo in cui lui esprime l’affetto attraverso i baci.
È importante ricordare che le persone possono avere modalità diverse di esprimere la vicinanza e l’intimità: alcuni sono più spontanei nei baci sulle labbra altri invece mostrano affetto con gesti differenti come il contatto fisico, gli abbracci o, come nel caso che descrive, baci sulla fronte o sulla guancia. Questo non sempre indica un minore coinvolgimento ma può semplicemente riflettere uno stile personale nel modo di vivere la tenerezza o l’intimità.
Allo stesso tempo, il fatto che lei inizi a trattenersi dal dare baci per paura di essere rifiutata mostra che questo dubbio sta iniziando a influenzare il suo comportamento e il modo in cui vive il rapporto.
Spesso, quando non si ha chiarezza su cosa rappresenta la relazione per entrambi, anche piccoli gesti possono essere interpretati come segnali molto significativi.
Potrebbe essere utile provare a spostare l’attenzione non solo su questo singolo comportamento, ma sull’insieme della relazione: come si comporta con lei nel tempo, quanto spazio le dedica, come parla del rapporto tra voi. Se sente che questo dubbio continua a tornare, potrebbe anche essere utile trovare un momento tranquillo per parlarne con lui in modo semplice, non accusatorio, magari condividendo come si sente quando percepisce questa distanza nei baci.
A volte chiarire le aspettative reciproche può aiutare molto a ridurre le interpretazioni e a vivere la relazione con maggiore serenità.
Un cordiale saluto.
Gentile utente,
le situationship possono apparire come un girone dantesco: si è un po' più di amici, ma un po' meno che fidanzati; si sta bene assieme, ma non così tanto da fare quel passo avanti; c'è affetto, certo, ma quanto?
Ci sono due mosse da fare per uscire dalla bolgia:
1. Chiarirsi le idee. Io cosa voglio? Cosa desidero da questa relazione? Mi sta bene così o vorrei qualcosa in più?
2. COMUNICARE. Parlare con l'altro è la parte più importante. "Perché eviti i miei baci?", "Tu come ci vedi?", "Io vorrei... E tu?".
Comunicare è un atto coraggiosissimo, è per questo che si evita sempre di farlo. Comunicare significa aprirsi alla possibilità di un rifiuto, ma anche aprirsi ad una nuova prospettiva comune.
È meglio restare in silenzio e perdersi in mille congetture o parlarsi e sapere con certezza ciò che l'altro pensa e desidera?
le situationship possono apparire come un girone dantesco: si è un po' più di amici, ma un po' meno che fidanzati; si sta bene assieme, ma non così tanto da fare quel passo avanti; c'è affetto, certo, ma quanto?
Ci sono due mosse da fare per uscire dalla bolgia:
1. Chiarirsi le idee. Io cosa voglio? Cosa desidero da questa relazione? Mi sta bene così o vorrei qualcosa in più?
2. COMUNICARE. Parlare con l'altro è la parte più importante. "Perché eviti i miei baci?", "Tu come ci vedi?", "Io vorrei... E tu?".
Comunicare è un atto coraggiosissimo, è per questo che si evita sempre di farlo. Comunicare significa aprirsi alla possibilità di un rifiuto, ma anche aprirsi ad una nuova prospettiva comune.
È meglio restare in silenzio e perdersi in mille congetture o parlarsi e sapere con certezza ciò che l'altro pensa e desidera?
E' comprensibile che questa situazione possa far sorgere dei dubbi : il bacio sulle labbra ha spesso un significato emotivo importante e la sua assenza può essere vissuta come distanza o scarso coinvolgimento.
Allo stesso tempo, il fatto che lui sia solito dare baci sulla fronte e sulla guancia denota affetto, protezione e tenerezza.
Ognuno vive l'intimità in modo diverso: la sua difficoltà con il bacio sulle labbra potrebbe dipendere da una preferenza personale o da un blocco, e non necessariamente da una mancanza di interesse.
Il punto centrale è come la fa sentire questa dinamica: se emerge insicurezza o senso di rifiuto è un aspetto da non trascurare.
Il consiglio è di parlare apertamente, chiedendo con chiarezza che significato attribuisce alla vostra situazione ed esprimendo i sui bisogni emotivi.
Solo attraverso il dialogo è possibile chiarire se c'è coinvolgimento reciproco e se la relazione può essere vissuta in modo soddisfacente da entrambi.
Allo stesso tempo, il fatto che lui sia solito dare baci sulla fronte e sulla guancia denota affetto, protezione e tenerezza.
Ognuno vive l'intimità in modo diverso: la sua difficoltà con il bacio sulle labbra potrebbe dipendere da una preferenza personale o da un blocco, e non necessariamente da una mancanza di interesse.
Il punto centrale è come la fa sentire questa dinamica: se emerge insicurezza o senso di rifiuto è un aspetto da non trascurare.
Il consiglio è di parlare apertamente, chiedendo con chiarezza che significato attribuisce alla vostra situazione ed esprimendo i sui bisogni emotivi.
Solo attraverso il dialogo è possibile chiarire se c'è coinvolgimento reciproco e se la relazione può essere vissuta in modo soddisfacente da entrambi.
Buongiorno, comprendo molto bene il senso di confusione e di incertezza che lei sta vivendo. Quello che descrive è una situazione in cui le emozioni e i comportamenti dell’altro generano dubbi continui, che possono tradursi in ansia e auto-sorveglianza. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, la chiave non è giudicare se lui “dovrebbe” comportarsi in un certo modo, ma osservare come i suoi pensieri e le sue interpretazioni influenzino le emozioni e le scelte che fa. È naturale cercare segnali che confermino l’interesse dell’altro, ma quando questo diventa un continuo rimuginare e genera paura o insicurezza, diventa utile esplorare gli schemi di pensiero che la portano a sentirsi in dubbio sul suo valore o sul suo ruolo nella relazione. Spesso, nelle situazioni ambigue come una “situationship”, la mente tende a colmare le lacune di informazioni con ipotesi e previsioni negative: ad esempio, vedere un bacio dato con “restio” può automaticamente tradursi in un pensiero come “non gli piaccio abbastanza”, senza considerare che il suo comportamento può dipendere da mille fattori differenti, compresi il carattere, lo stile affettivo o semplicemente momenti di timidezza o disagio. L’osservazione cognitivo-comportamentale suggerisce di iniziare a distinguere ciò che è fatto di fatti concreti da ciò che sono interpretazioni o supposizioni, e di valutare quanto queste ultime influenzino il suo benessere emotivo. Un percorso di supporto psicologico orientato al cognitivo-comportamentale potrebbe offrirle strumenti concreti per osservare i propri schemi di pensiero, per ridurre i rimuginamenti e l’ansia legata ai segnali ambigui, e per imparare a modulare i comportamenti in modo coerente con i suoi bisogni e desideri reali. Non si tratta di cambiare l’altro, né di dover “decidere subito” sulla relazione, ma di acquisire maggiore chiarezza su come le sue interpretazioni influenzino le emozioni e le reazioni, così da sentirsi più libera di vivere i momenti di vicinanza senza essere intrappolata dal dubbio o dalla paura di non essere sufficientemente apprezzata. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentilissima, le propongo una riflessione: che cosa cerca da questo rapporto? Sesso, amorevolezza, amicizia, leggerezza? Provi a rispondere a questa domanda per scegliere come porsi all'interno di situazioni più specifiche.
Grazie per la domanda, il termine "situationship" è perfettamente comprensibile e descrive una dinamica sempre più comune.
Quello che descrivi ha una logica emotiva chiara: stai in una relazione senza definizione, e l'assenza di etichetta crea un terreno fertile per interpretazioni ambigue di ogni comportamento. Il bacio sulla fronte sì, sulle labbra no, diventa un segnale da decodificare costantemente, con il risultato di aumentare l'ansia e ridurre la spontaneità.
Dal punto di vista CBT stai già descrivendo un circolo vizioso preciso: noti la reticenza → interpreti come "non gli piaccio" → eviti di cercare il bacio per proteggerti → lui riceve meno iniziative → la distanza aumenta → la reticenza si conferma. L'evitamento che metti in atto per non soffrire finisce per alimentare esattamente il dubbio da cui vuoi proteggerti.
Il vero nodo però non è il bacio, è che cinque mesi di intimità fisica, momenti romantici e tempo condiviso senza una definizione chiara stanno generando in te un bisogno legittimo di capire dove sei. Questo bisogno merita una risposta diretta, non interpretazioni comportamentali.
La cosa più utile che puoi fare non è analizzare i suoi baci ma avere una conversazione esplicita su cosa siete l'uno per l'altra. Non per "etichettare a tutti i costi" ma per smettere di vivere in un'ambiguità che ti costa energia ogni volta che siete insieme.
Se l'idea di quella conversazione ti spaventa molto, vale la pena esplorare perché, spesso la difficoltà a chiedere chiarezza dice qualcosa di importante su di noi, non solo sull'altro.
Un caro saluto, Dr. Vittorio Penzo.
Quello che descrivi ha una logica emotiva chiara: stai in una relazione senza definizione, e l'assenza di etichetta crea un terreno fertile per interpretazioni ambigue di ogni comportamento. Il bacio sulla fronte sì, sulle labbra no, diventa un segnale da decodificare costantemente, con il risultato di aumentare l'ansia e ridurre la spontaneità.
Dal punto di vista CBT stai già descrivendo un circolo vizioso preciso: noti la reticenza → interpreti come "non gli piaccio" → eviti di cercare il bacio per proteggerti → lui riceve meno iniziative → la distanza aumenta → la reticenza si conferma. L'evitamento che metti in atto per non soffrire finisce per alimentare esattamente il dubbio da cui vuoi proteggerti.
Il vero nodo però non è il bacio, è che cinque mesi di intimità fisica, momenti romantici e tempo condiviso senza una definizione chiara stanno generando in te un bisogno legittimo di capire dove sei. Questo bisogno merita una risposta diretta, non interpretazioni comportamentali.
La cosa più utile che puoi fare non è analizzare i suoi baci ma avere una conversazione esplicita su cosa siete l'uno per l'altra. Non per "etichettare a tutti i costi" ma per smettere di vivere in un'ambiguità che ti costa energia ogni volta che siete insieme.
Se l'idea di quella conversazione ti spaventa molto, vale la pena esplorare perché, spesso la difficoltà a chiedere chiarezza dice qualcosa di importante su di noi, non solo sull'altro.
Un caro saluto, Dr. Vittorio Penzo.
Il dubbio che senti è comprensibile ma ognuno ha un proprio modo di esprimere l’intimità. Nel vostro caso questa differenza si presenta in un contesto non definitivo e questo non fa altro che aumentare la tua incertezza. Può essere utile parlarne apertamente e capire cosa rappresenta per lui questo rapporto.
Gentile utente,
Questo tipo di dinamiche portano spesso con sé un carico di ambiguità che può generare insicurezza. Il punto centrale non è solo interpretare il comportamento di lui, ma capire come questa mancanza di "etichetta" e di conferme stia influenzando la sua autostima e il suo modo di vivere il rapporto.
Se sente che questa incertezza sta diventando fonte di ansia, un colloqui psicologico può aiutarla a definire meglio i suoi confini emotivi. Resto a sua disposizione.
Questo tipo di dinamiche portano spesso con sé un carico di ambiguità che può generare insicurezza. Il punto centrale non è solo interpretare il comportamento di lui, ma capire come questa mancanza di "etichetta" e di conferme stia influenzando la sua autostima e il suo modo di vivere il rapporto.
Se sente che questa incertezza sta diventando fonte di ansia, un colloqui psicologico può aiutarla a definire meglio i suoi confini emotivi. Resto a sua disposizione.
Buongiorno,
quella che descrive è una dinamica che spesso genera confusione proprio perché, come dice lei, “da fuori sembra una relazione”, ma nella definizione e in alcuni comportamenti resta ambigua.
Il dubbio che le viene (“se gli piaccio perché non mi bacia?”) è comprensibile, ma rischia di attivare un meccanismo che complica ulteriormente la situazione: più cerca segnali per capire cosa prova lui, più aumenta l’incertezza, e di conseguenza tende a modificare il suo comportamento (evitare il bacio, trattenersi), entrando in una sorta di circolo.
Il comportamento di lui, da come lo descrive, non indica necessariamente mancanza di interesse:
è affettuoso (baci su fronte, guancia, contatto fisico)
condivide intimità e momenti significativi
ma sembra avere una modalità più “contenuta” o selettiva su alcuni gesti, come il bacio sulle labbra
Questo può avere significati diversi (modo personale di vivere l’intimità, maggiore cautela emotiva, oppure un diverso livello di coinvolgimento), ma cercare di dedurlo solo dai singoli segnali rischia di portarla fuori strada.
L’aspetto centrale, più che interpretare ogni gesto, è un altro:
lei si trova in una relazione senza definizione chiara e sta cercando, attraverso i comportamenti di lui, una risposta che probabilmente riguarda un bisogno suo – capire “che posto ha” per l’altro.
Quando questo bisogno resta implicito, spesso si traduce in:
iper-osservazione dei dettagli
dubbi ricorrenti
piccoli cambiamenti nel comportamento (come trattenersi)
Può esserle utile spostare il focus da:
“cosa significa quello che fa lui”
a:
“questa situazione, così com’è, è sufficiente per me?”
Perché a volte il punto non è decifrare l’altro, ma chiarire a se stessi cosa si desidera e se ciò che si sta vivendo è in linea con questo.
Un caro saluto.
Giovanni Noè - Psicologo
quella che descrive è una dinamica che spesso genera confusione proprio perché, come dice lei, “da fuori sembra una relazione”, ma nella definizione e in alcuni comportamenti resta ambigua.
Il dubbio che le viene (“se gli piaccio perché non mi bacia?”) è comprensibile, ma rischia di attivare un meccanismo che complica ulteriormente la situazione: più cerca segnali per capire cosa prova lui, più aumenta l’incertezza, e di conseguenza tende a modificare il suo comportamento (evitare il bacio, trattenersi), entrando in una sorta di circolo.
Il comportamento di lui, da come lo descrive, non indica necessariamente mancanza di interesse:
è affettuoso (baci su fronte, guancia, contatto fisico)
condivide intimità e momenti significativi
ma sembra avere una modalità più “contenuta” o selettiva su alcuni gesti, come il bacio sulle labbra
Questo può avere significati diversi (modo personale di vivere l’intimità, maggiore cautela emotiva, oppure un diverso livello di coinvolgimento), ma cercare di dedurlo solo dai singoli segnali rischia di portarla fuori strada.
L’aspetto centrale, più che interpretare ogni gesto, è un altro:
lei si trova in una relazione senza definizione chiara e sta cercando, attraverso i comportamenti di lui, una risposta che probabilmente riguarda un bisogno suo – capire “che posto ha” per l’altro.
Quando questo bisogno resta implicito, spesso si traduce in:
iper-osservazione dei dettagli
dubbi ricorrenti
piccoli cambiamenti nel comportamento (come trattenersi)
Può esserle utile spostare il focus da:
“cosa significa quello che fa lui”
a:
“questa situazione, così com’è, è sufficiente per me?”
Perché a volte il punto non è decifrare l’altro, ma chiarire a se stessi cosa si desidera e se ciò che si sta vivendo è in linea con questo.
Un caro saluto.
Giovanni Noè - Psicologo
Gentilissima, grazie per la condivisione.
Quella che descrive è una situazione che può facilmente creare confusione, proprio perché ha molti elementi di una relazione (intimità, complicità, sessualità), ma senza una definizione chiara e condivisa.
Il dubbio che le viene sui baci è comprensibile ma forse rischia di essere letto in modo un po’ riduttivo se lo si interpreta solo come “gli piaccio o non gli piaccio”. Questo perchè ognuno di noi ha modi diversi di esprimere affetto e vicinanza: il fatto che lui sia fisico, presente e affettuoso (anche se con modalità diverse, come i baci sulla fronte o sulla guancia) suggerisce che un coinvolgimento c’è, ma con una sua personale modalità.
Più che cercare di decifrare lui, però, può essere utile fermarsi su ciò che succede a lei dentro questa relazione. Il fatto che inizi a trattenersi, ad evitare il contatto per paura di una risposta “non piena”, è un segnale importante: sembra che questa ambiguità stia iniziando a toccare la sua spontaneità e il suo senso di sicurezza rispetto alla relazione.
Anche il fatto che non ci sia una definizione (“non siamo fidanzati”) non è un dettaglio da poco. In queste situazioni capita spesso che uno dei due si adatti, restando un po’ in attesa che l’altro, prima o poi, faccia un passo in più.
Forse allora la domanda da cui partire non è tanto “cosa prova lui?”, ma “cosa desidero io da questa relazione?”. Le basta così, con queste incertezze, oppure sente il bisogno di qualcosa di più chiaro e reciproco?
Da questa consapevolezza può nascere anche un confronto con lui, non in termini accusatori, ma per capire se siete davvero allineati su quello che state costruendo.
Se sente che questa situazione le crea dubbi o insicurezza, parlarne in uno spazio psicologico può aiutarla a fare più chiarezza e a muoversi in modo più coerente con i suoi bisogni.
Un caro saluto,
Dott.ssa Simona Santoni – Psicologa
Quella che descrive è una situazione che può facilmente creare confusione, proprio perché ha molti elementi di una relazione (intimità, complicità, sessualità), ma senza una definizione chiara e condivisa.
Il dubbio che le viene sui baci è comprensibile ma forse rischia di essere letto in modo un po’ riduttivo se lo si interpreta solo come “gli piaccio o non gli piaccio”. Questo perchè ognuno di noi ha modi diversi di esprimere affetto e vicinanza: il fatto che lui sia fisico, presente e affettuoso (anche se con modalità diverse, come i baci sulla fronte o sulla guancia) suggerisce che un coinvolgimento c’è, ma con una sua personale modalità.
Più che cercare di decifrare lui, però, può essere utile fermarsi su ciò che succede a lei dentro questa relazione. Il fatto che inizi a trattenersi, ad evitare il contatto per paura di una risposta “non piena”, è un segnale importante: sembra che questa ambiguità stia iniziando a toccare la sua spontaneità e il suo senso di sicurezza rispetto alla relazione.
Anche il fatto che non ci sia una definizione (“non siamo fidanzati”) non è un dettaglio da poco. In queste situazioni capita spesso che uno dei due si adatti, restando un po’ in attesa che l’altro, prima o poi, faccia un passo in più.
Forse allora la domanda da cui partire non è tanto “cosa prova lui?”, ma “cosa desidero io da questa relazione?”. Le basta così, con queste incertezze, oppure sente il bisogno di qualcosa di più chiaro e reciproco?
Da questa consapevolezza può nascere anche un confronto con lui, non in termini accusatori, ma per capire se siete davvero allineati su quello che state costruendo.
Se sente che questa situazione le crea dubbi o insicurezza, parlarne in uno spazio psicologico può aiutarla a fare più chiarezza e a muoversi in modo più coerente con i suoi bisogni.
Un caro saluto,
Dott.ssa Simona Santoni – Psicologa
Salve,
quello che descrive è una situazione che, proprio perché non ha una definizione chiara, tende a generare molti più dubbi e insicurezze del necessario. Quando una relazione “funziona” nei fatti ma non viene mai nominata o definita, la mente cerca continuamente segnali per capire “cosa siamo”, e finisce per leggere anche i dettagli più piccoli, come in questo caso il modo in cui lui bacia.
Il punto però è che il comportamento che lei osserva non ha un significato unico e automatico. Il fatto che lui sia affettuoso, presente, fisico, ma più trattenuto nei baci sulle labbra può dipendere da tanti fattori: il suo modo personale di vivere l’intimità, una certa riservatezza emotiva, oppure anche una difficoltà a lasciarsi andare completamente su un piano più coinvolgente. Non è detto che significhi che lei non gli piaccia, soprattutto perché tutto il resto della relazione sembra indicare il contrario.
Quello che però è molto importante è ciò che succede dentro di lei: il dubbio “se gli piaccio davvero” la porta a trattenersi, a non essere spontanea, a evitare il contatto per paura di ricevere una risposta che la ferisca. E questo, nel tempo, rischia di farle vivere la relazione in modo sempre più insicuro, indipendentemente da lui.
C’è anche un altro aspetto centrale: più che il singolo comportamento (i baci), sembra esserci una mancanza di chiarezza sul tipo di legame che state vivendo. Lei stessa dice che, di fatto, sembra una relazione, ma senza esserlo davvero. È in questo spazio ambiguo che nascono le domande più forti, perché non avendo una cornice chiara, ogni gesto viene interpretato come un possibile “segnale”.
La domanda quindi non è solo “perché non mi bacia come vorrei?”, ma anche “questa situazione mi basta così com’è?”. Perché può darsi che lui stia bene in questa dimensione più libera e meno definita, mentre lei, anche se sta bene con lui, ha bisogno di sentirsi scelta in modo più esplicito.
Più che cercare di interpretare i suoi baci, potrebbe essere molto più utile provare, con delicatezza, a portare la conversazione su ciò che ciascuno di voi sta vivendo. Non in termini di etichette forzate, ma di significato: cosa rappresenta per lui questo rapporto, come vive la vicinanza, cosa sente quando siete insieme.
Allo stesso tempo, sarebbe importante che lei provasse a non modificare il suo comportamento per paura. Se ha voglia di dare un bacio, lo dia. Non per testarlo, ma per restare coerente con ciò che sente. Perché altrimenti rischia di costruire una relazione in cui si adatta continuamente, perdendo spontaneità.
In sintesi, non è tanto il suo modo di baciare a definire quanto lei gli piaccia, ma la chiarezza (o meno) del legame che state costruendo. E quella chiarezza non può arrivare dall’interpretazione dei gesti, ma da uno spazio di comunicazione più diretto e autentico.
quello che descrive è una situazione che, proprio perché non ha una definizione chiara, tende a generare molti più dubbi e insicurezze del necessario. Quando una relazione “funziona” nei fatti ma non viene mai nominata o definita, la mente cerca continuamente segnali per capire “cosa siamo”, e finisce per leggere anche i dettagli più piccoli, come in questo caso il modo in cui lui bacia.
Il punto però è che il comportamento che lei osserva non ha un significato unico e automatico. Il fatto che lui sia affettuoso, presente, fisico, ma più trattenuto nei baci sulle labbra può dipendere da tanti fattori: il suo modo personale di vivere l’intimità, una certa riservatezza emotiva, oppure anche una difficoltà a lasciarsi andare completamente su un piano più coinvolgente. Non è detto che significhi che lei non gli piaccia, soprattutto perché tutto il resto della relazione sembra indicare il contrario.
Quello che però è molto importante è ciò che succede dentro di lei: il dubbio “se gli piaccio davvero” la porta a trattenersi, a non essere spontanea, a evitare il contatto per paura di ricevere una risposta che la ferisca. E questo, nel tempo, rischia di farle vivere la relazione in modo sempre più insicuro, indipendentemente da lui.
C’è anche un altro aspetto centrale: più che il singolo comportamento (i baci), sembra esserci una mancanza di chiarezza sul tipo di legame che state vivendo. Lei stessa dice che, di fatto, sembra una relazione, ma senza esserlo davvero. È in questo spazio ambiguo che nascono le domande più forti, perché non avendo una cornice chiara, ogni gesto viene interpretato come un possibile “segnale”.
La domanda quindi non è solo “perché non mi bacia come vorrei?”, ma anche “questa situazione mi basta così com’è?”. Perché può darsi che lui stia bene in questa dimensione più libera e meno definita, mentre lei, anche se sta bene con lui, ha bisogno di sentirsi scelta in modo più esplicito.
Più che cercare di interpretare i suoi baci, potrebbe essere molto più utile provare, con delicatezza, a portare la conversazione su ciò che ciascuno di voi sta vivendo. Non in termini di etichette forzate, ma di significato: cosa rappresenta per lui questo rapporto, come vive la vicinanza, cosa sente quando siete insieme.
Allo stesso tempo, sarebbe importante che lei provasse a non modificare il suo comportamento per paura. Se ha voglia di dare un bacio, lo dia. Non per testarlo, ma per restare coerente con ciò che sente. Perché altrimenti rischia di costruire una relazione in cui si adatta continuamente, perdendo spontaneità.
In sintesi, non è tanto il suo modo di baciare a definire quanto lei gli piaccia, ma la chiarezza (o meno) del legame che state costruendo. E quella chiarezza non può arrivare dall’interpretazione dei gesti, ma da uno spazio di comunicazione più diretto e autentico.
Gentile utente, il termine "situationship" descrive molto bene quella terra di mezzo in cui i sentimenti sono presenti, ma le definizioni mancano. È normale che in questo spazio di incertezza lei si ritrovi a osservare con estrema attenzione i piccoli gesti, come un bacio a stampo, cercandovi una conferma o una smentita dell’interesse dell’altro.
Il suo dubbio ("Se gli piaccio, perché non mi bacia?") è legittimo, ma proviamo ad analizzare la situazione da una prospettiva più ampia:
- in una relazione non definita, ogni gesto ha un peso diverso. Il bacio sulla fronte o sulla guancia è un gesto di tenerezza e protezione, mentre il bacio sulle labbra (specialmente quello "casuale" e quotidiano) è spesso percepito come un gesto di intimità romantica e appartenenza. È possibile che lui sperimenti una forma di "resistenza" non perché non le voglia bene, ma perché quel gesto specifico rompe il confine della situationship e lo proietta in quello di una relazione ufficiale, che forse teme o non è pronto a definire.
- Il fatto che lei ora eviti di baciarlo per "paura" di un rifiuto o di un "contentino" è un segnale importante. Questo meccanismo di difesa serve a proteggerla dal sentirsi rifiutata, ma purtroppo aumenta la distanza emotiva e alimenta il suo senso di insicurezza. Quando smettiamo di agire secondo i nostri desideri per timore della reazione dell'altro, la relazione smette di essere spontanea.
- Lei scrive: "non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso". Spesso il confine non è dettato dalla mancanza di attrazione (che nel vostro caso sembra esserci), ma dalla disponibilità emotiva a fare il passo successivo. Il problema del bacio potrebbe essere solo la punta di un iceberg che riguarda la chiarezza sui vostri obiettivi relazionali.
A questo punto la inviterei a riflettere e a chiedersi:
- se lui iniziasse a darle quei baci a stampo domani, il suo dubbio sulla stabilità del rapporto sparirebbe davvero o si sposterebbe su qualcos'altro?
- Ha mai provato a condividere questa sua osservazione con lui in modo sereno, non come accusa ma come espressione di un suo bisogno di vicinanza?
A volte, parlare della "piccola cosa" (il bacio) è il modo migliore per iniziare a parlare della "grande cosa" (cosa siete l'uno per l'altra). Se questa incertezza dovesse iniziare a crearle troppa ansia, un breve confronto con un professionista potrebbe aiutarla a capire cosa desidera lei realmente da questo legame.
Un cordiale saluto.
Il suo dubbio ("Se gli piaccio, perché non mi bacia?") è legittimo, ma proviamo ad analizzare la situazione da una prospettiva più ampia:
- in una relazione non definita, ogni gesto ha un peso diverso. Il bacio sulla fronte o sulla guancia è un gesto di tenerezza e protezione, mentre il bacio sulle labbra (specialmente quello "casuale" e quotidiano) è spesso percepito come un gesto di intimità romantica e appartenenza. È possibile che lui sperimenti una forma di "resistenza" non perché non le voglia bene, ma perché quel gesto specifico rompe il confine della situationship e lo proietta in quello di una relazione ufficiale, che forse teme o non è pronto a definire.
- Il fatto che lei ora eviti di baciarlo per "paura" di un rifiuto o di un "contentino" è un segnale importante. Questo meccanismo di difesa serve a proteggerla dal sentirsi rifiutata, ma purtroppo aumenta la distanza emotiva e alimenta il suo senso di insicurezza. Quando smettiamo di agire secondo i nostri desideri per timore della reazione dell'altro, la relazione smette di essere spontanea.
- Lei scrive: "non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso". Spesso il confine non è dettato dalla mancanza di attrazione (che nel vostro caso sembra esserci), ma dalla disponibilità emotiva a fare il passo successivo. Il problema del bacio potrebbe essere solo la punta di un iceberg che riguarda la chiarezza sui vostri obiettivi relazionali.
A questo punto la inviterei a riflettere e a chiedersi:
- se lui iniziasse a darle quei baci a stampo domani, il suo dubbio sulla stabilità del rapporto sparirebbe davvero o si sposterebbe su qualcos'altro?
- Ha mai provato a condividere questa sua osservazione con lui in modo sereno, non come accusa ma come espressione di un suo bisogno di vicinanza?
A volte, parlare della "piccola cosa" (il bacio) è il modo migliore per iniziare a parlare della "grande cosa" (cosa siete l'uno per l'altra). Se questa incertezza dovesse iniziare a crearle troppa ansia, un breve confronto con un professionista potrebbe aiutarla a capire cosa desidera lei realmente da questo legame.
Un cordiale saluto.
Buongiorno, da ciò che descrive il punto centrale non sembra tanto il singolo gesto, quanto l’incertezza sul significato della relazione e sul posto che Lei occupa per questa persona. A volte modalità diverse nel contatto fisico non indicano necessariamente disinteresse, ma quando un comportamento suscita dubbi ripetuti è importante non ignorare ciò che fa sentire. Più che cercare di interpretare ogni bacio o ogni mancanza, potrebbe essere utile un confronto chiaro con lui su ciò che state vivendo e su ciò che ciascuno desidera davvero da questo rapporto. Se questa ambiguità Le genera insicurezza o sofferenza, un supporto psicologico potrebbe aiutarLa a comprendere meglio i Suoi bisogni affettivi e relazionali.
Le auguro una buona giornata.
Le auguro una buona giornata.
Gentile utente, la prima riflessione che le propongo è questa: che significato attribuisce lei a un bacio sulle labbra? Cosa rappresenta per lei, e cosa immagina possa rappresentare per lui?
Dalle sue parole emerge quanto per lei sia importante vivere un gesto come questo in modo spontaneo, inserito nella quotidianità. Proprio per questo, potrebbe essere utile chiedersi: perché rinunciare a un confronto diretto con lui su questo tipo di vicinanza fisica? Parlare apertamente potrebbe aiutarla a sentirsi più serena e a comprendere meglio la natura del vostro legame.
Indipendentemente da come entrambi definite il rapporto, in ogni relazione è fondamentale concedersi la possibilità di non agire guidati dalla paura, ma piuttosto di cercare, per quanto possibile, autenticità e coerenza con ciò che si prova.
Dalle sue parole emerge quanto per lei sia importante vivere un gesto come questo in modo spontaneo, inserito nella quotidianità. Proprio per questo, potrebbe essere utile chiedersi: perché rinunciare a un confronto diretto con lui su questo tipo di vicinanza fisica? Parlare apertamente potrebbe aiutarla a sentirsi più serena e a comprendere meglio la natura del vostro legame.
Indipendentemente da come entrambi definite il rapporto, in ogni relazione è fondamentale concedersi la possibilità di non agire guidati dalla paura, ma piuttosto di cercare, per quanto possibile, autenticità e coerenza con ciò che si prova.
Buongiorno, immagino che sia difficile comprendere le intenzioni essendo una situazione poco chiara. Purtroppo da questi suoi esempi è difficile darle una risposta potrebbe essere tutto come niente. L'unica soluzione sarebbe il parlarci per comprendere le sue intenzioni e pensieri. So che è difficile ma come sta in questa situazione di mezzo e cosa la blocca per capirla?
Buongiorno, le relazioni sentimentali tra giovani adulti oggi sono molto fluide e difficilmente si applicano ancora schemi tradizionali. Non mi preoccuperei troppo del modo di dare baci, che è personale e non significa necessariamente qualcosa sul significato che si dà alla relazione, piuttosto mi sembra che debba chiarirsi se la relazione così com'è la soddisfa, se le bastano le uscite e il sesso o se non voglia una relazione più stabile, nel qual caso dovrebbe affrontare l'argomento con il partner
Buongiorno,
sicuramente è una dinamica che può creare confusione e far sorgere dei dubbi riguardante la propria persona. Forse questo ragazzo ha qualche paura nell'esprimere quello che prova, o ha paura ad affrontare la situazione, quindi evita queste dinamiche che sono costituiscono una coppia, e soprattutto in pubblico.
Forse, la soluzione ideale per risolvere i dubbi è parlarne direttamente con lui, che potrebbe avere sia un risvolto positivo che un risvolto negativo, avendo anche la consapevolezza di riuscire a tollerare la situazione se ci fosse un risvolto negativo.
sicuramente è una dinamica che può creare confusione e far sorgere dei dubbi riguardante la propria persona. Forse questo ragazzo ha qualche paura nell'esprimere quello che prova, o ha paura ad affrontare la situazione, quindi evita queste dinamiche che sono costituiscono una coppia, e soprattutto in pubblico.
Forse, la soluzione ideale per risolvere i dubbi è parlarne direttamente con lui, che potrebbe avere sia un risvolto positivo che un risvolto negativo, avendo anche la consapevolezza di riuscire a tollerare la situazione se ci fosse un risvolto negativo.
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