Dott.ssa
Serena Maugeri
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Catania 1 indirizzo
Esperienze
Il mio percorso formativo si è sviluppato nell’ambito del benessere psicologico negli adulti, con particolare attenzione ai contesti familiari, relazionali e comunitari.
I miei principali ambiti di interesse e approfondimento includono:
• Trauma e Psicotraumatologia;
• Relazioni disfunzionali e Dinamiche di coppia;
• Sistemi familiari complessi e Violenza assistita;
• Psicologia sociale, Gender studies e Psicologia queer;
• Lutto, Fine vita e Perdita perinatale.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia perinatale
- Psicologia breve e strategica
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica-dinamica
- Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Stress
- Difficoltà relazionali
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1 recensione
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M
M.M.
La dottoressa è stata puntuale. Mi ha fatto parlare molto e mi ha fatto delle domande per approfondire. Mi sono sentito accolto e ascoltato.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Puntualità
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Serena Maugeri
Grazie per la recensione
Risposte ai pazienti
ha risposto a 41 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno dott. io soffro di ansia è disturbo ossessivo da ben 15 anni oramai.. infatti sono in cura.. ma ci sono periodi che ho paure strane se sto solo nella stanza mi sento come se prima o poi dovrei vedere qualcuno di allucinazione, oppure tipo ieri sera ho avuto una discussione con la mia ragazza mene sono andato a dormire nel salone da solo dopo 30 minuti nemmeno sono dovuto tornare nella stanza dalla mia ragazza perchè avevo paura come se dovevo avere qualche allucinazione, oppure se la sera passo dal corridoio per andare in bagno di buoi è come se mi mette ansia... adesso vorrei chiedere tutte queste paure che mi faccio che mi vergogno anche dirlo.. può essere un inizio di psicosi o schizofrenia... anche se non ho mai avuto in 34 anni che ho allucinazioni... Grazie
Salve gentile utente,
grazie per aver condiviso i Suoi timori con noi di MioDottore. Immagino non sia stato semplice, ma parlare di ciò che ci succede è sempre la cosa più giusta da fare.
Escluderei la schizofrenia o altro disturbo ascrivibile allo spettro psicotico. E, in fondo, credo lo escluda anche Lei; altrimenti non avrebbe premesso che soffre di ansia e DOC da 15 anni.
Il timore di poter avere un'allucinazione è legato ad ansia anticipatoria. Lei avverte la sensazione che qualcosa di sgradevole (l'allucinazione, in questo caso) accadrà da un momento all'altro, ed è una sensazione talmente forte che sente quasi l'allucinazione avvicinarsi. Il DOC rende quest'ansia più consistente: "se lo penso vuol dire che accadrà". Ed ecco che il timore diviene più tangibile, più invadente. Questo è ciò che Le sta succedendo in questo momento.
Ha detto di essere in cura, e questo è ottimo. Aggiorni il o i professionisti che La seguono di quanto sta accadendo, senza vergogna. Loro sono lì per aiutarLa.
In bocca al lupo e un caro saluto,
dott.ssa Serena Maugeri
Buon pomeriggio
Una ragazza, amica e collega, con la quale c'era molto contatto fisico ,quasi intimo, mi ha raccontato una menzogna.
Per Pasquetta è uscita con dei suoi amici maschi, è andata a ballare ed ha preso l'influenza.
I giorni seguenti a lavoro stava male, non dormiva la notte e si lamentava.
Le chiedevo se era stata da qualche parte, se aveva preso freddo così per aiutarla e capire... Ha negato tutto ed ha detto anche che quel giorno era stata a casa e non capiva come poteva aver preso l'influenza.
Venerdì scorso ho scoperto proprio la verità, gliel'ho detto e lei ha visualizzato e non ha risposto.
Chiaramente ha contagiato anche me perché in quei giorni le sono stato vicino (purtroppo).
Oggi a lavoro, silenzio totale, zero parole.
Come dovrei comportarmi?
Cosa devo pensare?
Sicuramente credo che non abbia interesse altrimenti non si sarebbe comportata e non si comporterebbe così.
Grazie
Buon pomeriggio utente,
grazie per essersi aperto con noi di MioDottore.
Dal Suo messaggio percepisco un pungente astio per quanto accaduto, e credo che valga la pena esplorare questo sentimento. In particolare: quali aspettative ha infranto la Sua collega mentendoLe? Cosa desiderava che succedesse tra voi che non si è realizzato? Quale ideale che Lei aveva costruito sulla Sua collega è andato perduto in seguito all'accaduto? Sono domande di introspezione importanti a cui rispondere.
D'altro canto c'è la Sua collega. Perché ha mentito? Ha mentito anche sul suo interesse? Sebbene la risposta a queste domande sia nota solo a lei, abbiamo uno strumento potentissimo: il confronto. Parli con la Sua collega; non tramite messaggio, ma in presenza. Le ponga domande, la osservi; il linguaggio non verbale è molto più eloquente di quello verbale.
La invito a mantenere, durante il confronto, un atteggiamento aperto, assertivo e rispettoso. So che potrebbe essere molto arrabbiato; ma se desidera davvero conoscere perché la Sua collega ha mentito deve porsi in ascolto, non in scontro.
In bocca al lupo e un caro saluto,
dott.ssa Serena Maugeri
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